Le condanne pesantissime che la corte di Assise di Torino ha inflitto a gli alti papaveri della Thissenkrupp rappresentano un elemento decisivo verso il rafforzamento del tessuto democratico e riempiono di decoro tutta la magistratura italiana in un momento tra l’altro decisivo per le sorti dell’intero Paese. E’ raro vedere gli ultimi e i poveri trovare giustizia su questa terra e quando ciò avviene bisogna gridarlo dai tetti, affinché non si radichi in profondità qual sentimento di rabbia fredda mista a disillusione che fa pensare a tutti i non garantiti e gli sfruttati d’Italia che la forza si impone sempre e comunque sulla verità e sulla giustizia. I giudici di Torino hanno dimostrato che tutto non è ancora perduto, che un fiammella è rimasta accesa e intorno a questa fiammella viva possono rinascere le speranze di democrazia e uguaglianza che montano nelle avanguardie più sensibili e democratiche della nostra società. La morti bianche sono un’indecenza inaccettabile, specie quando sono figlie dell’incuria omicida di chi è disposto a mettere a repentaglio la vita di madri, padri e figli pur di garantirsi profitti sempre più smisurati. Da oggi tutti i lavoratori d’Italia hanno visto restituirsi la loro dignità di uomini e lavoratori. I giudici hanno condannato i responsabili per omicidio volontario con dolo eventuale. Una sentenza destinata a fare storia che indurrà con molta probabilità i padroni di oggi e di domani a prestare una attenzione diversa ai temi della sicurezza. Quanto vale la vita di un uomo? Poco o nulla agli occhi di chi tratta il lavoro alla stregua di una merce. Perché le merci non meritano troppi riguardi. Da questa sentenza bisogna ripartire per imporre nel brevissimo termine una nuova concezione del lavoro che metta al centro del sistema l’uomo e i suoi bisogni, a dispetto di una società meccanica che ha perso il senso della storia e confonde la tecnica con il progresso. Basta non abbandonarsi alla disillusione e non farsi mai vincere dalla tentazione di credere che tutto è inutile e ogni sforzo risulterà comunque vano. Da Torino arriva finalmente un messaggio diverso che apre il cuore e regala nuovo slancio e ottimismo a tutti quelli che nonostante tutto non si sono ancora arresi.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale, Società

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    E’ IN ATTO UNA...

    Scritto il 19 - lug - 2019

    0 Commenti

    IL GOVERNO TECNICO C’E’...

    Scritto il 15 - lug - 2019

    0 Commenti

    LA CRISI IRREVERSIBILE DEL...

    Scritto il 13 - lug - 2019

    0 Commenti

    DALLA VAL BREMBANA CON...

    Scritto il 12 - lug - 2019

    0 Commenti

    EUROFOLLIA

    Scritto il 28 - ott - 2011

    0 Commenti

    CELENTANO E I SOLITI...

    Scritto il 19 - feb - 2012

    0 Commenti

    SADISMO O INTERESSE DIETRO...

    Scritto il 21 - nov - 2013

    9 Comment1

    AL FIANCO DEI RESISTENTI...

    Scritto il 10 - mar - 2012

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.