“Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo”. Mi è venuta in mente questa frase di Abraham Lincoln leggendo stamani il sermone dell’ambasciatore Romano sulla prima pagina del Corriere del Sera. Un pezzo tutto orientato a far passare nell’immaginario pubblico la falsa impressione che mentre tutto sprofonda, l’Italia può salvarsi solo bevendo l’amaro calice indicato dagli eurotecnocrati. Ero poco più di un bambino nel 1992, frequentavo il quinto ginnasio del liceo classico Nicola Pizi di Palmi, quando Ciampi divenne presidente del consiglio. L’Italia veniva fuori da un periodo tempestoso, le inchieste avevano spazzato via una intera classe politica e si faceva strada l’idea che soltanto l’avvento di alcuni “tecnici” prestati alla politica con compiti di supplenza potesse risollevare le sorti dell’Italia. “I sacrifici”, spiegavano esperti e professoroni a reti unificate, “ servono in prospettiva”. Sono passati quasi vent’anni da quella stagione, ed oggi agli italiani viene riproposta senza fantasia la solita storiella. Naturalmente le manovre “lacrime e sangue” di allora non furono preludio di nessuna nuova primavera, ma servirono soltanto a imprimere una prima violentissima sterzata verso l’abisso della recessione etica e l’eclissi dei diritti e della partecipazione democratica. I maramaldi di oggi provano a completare il lavoro. Ancora una volta la politica viene di fatto commissariata e l’interesse generale sacrificato sull’altare di pseudo élite spregiudicate e insolenti. In Italia a breve potrebbe determinarsi uno scenario similare, con il possibile avvento di un governo guidato da Mario Monti eterodiretto da potentati stranieri. Non so però se stavolta sarà così semplice violentare la buona fede dei cittadini italiani ed europei capaci negli anni di maturare una nuova consapevolezza. E se Lincoln aveva ragione, gli attuali e malsani progetti di un manipolo di lanzichenecchi senza scrupoli si frantumeranno sugli scogli di una rinnovata coscienza civile collettiva. O almeno spero.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale, Politica

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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