Francesco Maria Toscano per Gazzetta del sud

    Non sono andate giù a Michelangelo Tripodi, segretario regionale del Pdci nonché ex assessore all’urbanistica nell’ultima giunta targata Loiero, le pubbliche analisi sullo stato dell’arte effettuate a più riprese dall’attuale dirigente generale del dipartimento urbanistica della regione Calabria Saverio Putortì, tendenti a rimarcare come le difficoltà nel settore dipendano principalmente dalla colpevole inerzia di una passata amministrazione che “ha lasciato un vuoto che deve essere colmato”. “Ma come”, si lamenta Tripodi, “ la precedente amministrazione aveva predisposto un Qtr di qualità (quadro territoriale regionale)frutto del lavoro di tanti professionisti di valore internazionale, inspiegabilmente bloccato dalla nuova giunta Scopelliti, e Putortì ha pure la faccia di bronzo di lamentare un asserito vuoto?” Sulla scia dell’indignazione montante, quindi, il Pdci ha ritenuto opportuno indire una conferenza stampa volta a ripristinare l’onore violato. Insiste Tripodi: “Nessuno conosce l’attuale indirizzo politico della giunta Scopelliti in tema di urbanistica, anche perché non ne ha nessuno. Sappiamo soltanto che il vecchio Qtr è stato ritirato ma non si sa per fare cosa. Sono passati 20 mesi dall’insediamento di questa giunta e tutto resta fermo. La soppressione del piano è funzionale soltanto agli speculatori e a chi ha interessi torbidi. D’altronde”, continua Tripodi, “Putortì prima di planare alla Regione dirigeva lo stesso settore per il comune di Reggio Calabria, settore che è stato investito da una pesantissima indagine giudiziaria tendente a scoperchiare un vortice di mazzette. Ora i protagonisti burocratici del disastro reggino, dall’ex city manager Zoccali in giù, ce li ritroviamo tutti sistemati in posti chiave della macchina burocratica regionale. Auguri”. Dopo l’introduzione politica del segretario comunista, alcuni tecnici protagonisti della realizzazione di quel piano paesaggistico pensato nella passata consiliatura hanno approfondito aspetti di merito e procedurali. Maria Grazia Buffon, responsabile segreteria tecnica del precedente assessorato, sottolinea: “Il vecchio Qtr era il risultato di un meticoloso lavoro di concertazione istituzionale volto ad affrontare il problema con scrupolo ed efficienza. Il suo azzeramento ha provocato anche un rilevante danno economico”. Sella stessa lunghezza d’onda l’intervento del prof. Giuseppe Fera che, puntuto, aggiunge: “ L’assessorato all’urbanistica”, si sbilancia Fera, “ è semplicemente vergognoso. L’assessore Aiello non ha alcun interesse per il settore che guida perché tutti sanno che voleva la delega alla Sanità”. Chiude il giro tecnico il prof. Alberto Ziparo:” Il nostro piano non era né di destra né di sinistra era semplicemente pensato nell’interesse della Calabria. Perché lo sviluppo della nostra terra”, conclude Ziparo, “passa necessariamente attraverso la valorizzazione dei nostri beni paesaggistici e culturali.”. La precedente amministrazione regionale aveva approvato in giunta il documento finale relativo al Qtr/p in data 13 gennaio 2010, inviandolo quindi al Consiglio per l’iter di adozione e quindi di approvazione definitiva. Da allora, spiegano i comunisti, l’iter è bloccato per “renderlo compatibile alle linee politico-programmatiche del nuovo governo” che, lamentano, ancora non si vedono. Tutti i relatori che si sono alternati, poi, hanno evidenziato come tali ritardi risultino ancora più gravi alla luce delle condizioni nelle quali versa il territorio calabrese, particolarmente esposto ad elevati rischi di tipo sismico e idrogeologico. In chiusura, sulla scia di un rapido dibattito, e dopo una puntuale analisi del geologo Vincenzo Pizzonia, c’è ancora spazio per alcune considerazioni di tipo politico. E un certo clima consociativo che si respira in Consiglio regionale non trova il gradimento dei comunisti che offrono una precisa chiave di lettura:” L’azione non sempre efficace delle opposizioni alla giunta Scopelliti”, afferma Tripodi, “è anche il risultato di alcuni smarcamenti neocentristi di alcune figure un tempo importanti per il Pd come Bova e Adamo. E’ chiaro che noi non siamo per nulla soddisfatti dell’operato di questa opposizione ma ciò non diminuisce le responsabilità di Scopelliti che, anziché scrivere lettere al neo premier Monti per il ponte, dovrebbe fare ben altro”.

    Categorie: Politica

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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