Anche questa volta sarà la Gran Bretagna a salvare l’Europa e, forse, il mondo. Nell’anno di grazia 2011, esattamente 71 anni e un mese dopo il feroce bombardamento da parte nazista della città di Coventry, la Perfida Albione rimane sola contro tutti. Lo scenario di oggi è sovrapponibile a quello di ieri, i corsi e ricorsi della storia indicati da Vico si rinnovano senza troppa fantasia. Al posto delle bombe della Luftwaffe adesso scoppia lo Spread, capace in prospettiva di fare gli stessi morti delle bombe di allora ma con meno margini di errore e meno effetti collaterali. Al posto di Erwin Rommel, nel ruolo della “volpe del deserto”, c’è l’italiano naturalizzato tedesco di Germania Mario Draghi. L’Europa è un giardino tedesco e tutti i comprimari, consapevoli o meno, recitano su per giù lo stesso copione di allora. I francesi fanno la ruota di scorta convinti di essere una potenza mentre gli italiani prendono direttamente ordini dai veri padroni teutonici, riservandosi però la chance di tradirli un minuto prima del crollo. La Grecia è sempre terra di tragedie. Dall’altra sponda dell’Atlantico gli Stati Uniti osservano l’evolversi della situazione. Chissà se finirà come l’altra volta. Intanto è bello sapere che in giro per l’Europa c’è un leader politico vero, che risponde al nome di David Cameron, capace di imporre il primato della politica. La scelta inglese di non aderire al nuovo trattato è stata bollata come “inspiegabile” dallo stesso plotone di scienziati che da un decennio a questa parte decantano le bellezze della moneta unica così come è stata concepita. Cameron ha dimostrato coraggio, rispetto per le regole della democrazia rappresentativa e forza nel contrastare le strumentali accuse mossegli dal suo vice, il liberaldemocratico Nick Clegg, che sarebbe una specie di Enrico Letta nostrano, senza l’aggravante di avere uno zio ingombrante che dall’altra parte dello schieramento recita il ruolo dell’oppositore. Sui possibili sviluppi che la scelta inglese potrebbe far intravedere, rimando al brillante articolo di Sergio di Cori Modigliani (sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/) dal titolo “l’Europa è andata a picco. A noi dicono il contrario. Intanto, in Gran Bretagna si preparano al dopo”. Marx però diceva che la storia si ripete sempre in farsa. Radio Londra oggi non manda messaggi speciali ai resistenti ovunque dislocati, ma veicola amenità sotto la conduzione del guru del berlusconismo Giuliano Ferrara. Karl, si sa, non parlava mai a caso.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Esteri

    4 Commenti

    1. Pane al pane scrive:

      Cosa non andrebbe? Il fiscal compact? Cioè stai dicendo che i tedeschi dovrebbero approvare gli eurobond senza fiscal compact (che ovviamente va applicato senza eccezioni)? Ti renderai conto dell’ assurdità, spero.

    2. il moralista scrive:

      Pane al pane,
      Dico semplicemente che gli inglesi hanno fatto bene a non entrare nella moneta unica così come è stata pensata e fanno benissimo a non cedere ulteriori quote di sovranità in favore di questa Europa nella quale guidano i vari Merkel, Sarkozy, Draghi e Monti. Ti consiglio di chiarirti le idee perché spesso hai la tendenza di attribuire agli altri i tuoi difetti. Ti irritano i comlpotti generici ma ne vedi dappertutto. Comunque il tuo punto di vista arricchisce la discussione anche se spesso poggia su presupposti che vivono e si agitano solo nella tua, rapida, mente.

      Ciao,

      Il Moralista

    3. Pane al pane scrive:

      Io non parlavo di vaghe considerazioni generali e nemmeno di icastici “padroni teutonici” ma di fiscal compact.

      La tua rapida mente inoltre apprezzerà le parole di coloro che ti segnalano molto frequentemente dal sito del G.O.D.:

      “…queste associazioni mondialiste come Bilderberg, etc., sono esclusi dall’appartenenza al circuito delle Logge massoniche, sia rispetto a quelle per i Liberi Muratori più “peones” (ma che comunque fanno “massa critica” insediata sui territori locali) sia con riguardo a quelle più esclusive e influenti, sia, soprattutto, avendo in mente quei luoghi sovra-nazionali che, a differenza dei comunque “sputtanati e pubblici” Bilderberg, Trilateral, CFR. RIIA, etc., non hanno nemmeno un nome per essere individuati e menzionati.”

      E’ ovvio che non esistono i “burattinai”, le élites che programmano di comune accordo lo svolgimento delle crisi e delle guerre e questo lo dicono anche i massoni del G.O.D…. piccolo particolare, per aggiungere subito dopo che esistono luoghi sovra-nazionali addirittura innominabili.
      Dire che esistono centri di potere sovranazionali non significa affatto avallare le confuse e strumentali teorie del complotto che oggi vanno tanto di moda.
      Ed è altrettanto strumentale gridare all’ attacco alla democrazia sapendo perfettamente che in Italia la “democrazia”, la “sovranità nazionale” sono sempre state solamente una finzione (e il debito pubblico non è cresciuto a causa di Monti e Napolitano); o lamentarsi per i “padroni teutonici” sapendo che la nostra unica scelta è tra l’ andare con il padrone anglosassone o con quello tedesco, non certo di mantenere una sovranità che sai bene che non esiste più da vari decenni.
      Tu hai deciso in modo forse un po’ sentimentale di appoggiare gli inglesi; io mi chiedo che senso abbia seguire della gente che si rifiuta di regolamentare un mercato che è stato la causa di questa crisi attuale (ossia, per difendere la sovranità nazionale si rifiuta di mettere becco negli affari dei “sovranazionali” per eccellenza…), che pretenderebbe un diverso ruolo della BCE e gli eurobond senza offrire delle garanzie di buona condotta ai tedeschi che dovrebbero pagare e tirare la carretta per tutti almeno i primi anni.
      Comunque come ti ho detto ho scoperto il tuo blog tramite quello del G.O.D. divenuto celebre dopo gli articoli di Libero; da lì ho scoperto tutto un sistema di richiami, rimandi e visite di cortesia fra i blog segnalati dai massoni di sx che mi ha incuriosito molto e ho scritto qualche commento qua e là, anche qui da te. Non ti devi preoccupare, non ho intenzione di iniziare un lungo contraddittorio con te, ho solo cercato di approfondire il tuo e altri punti di vista che, a mio modesto avviso, appaiono un po’ incoerenti e a volte curiosi.
      Un piccolo esempio prima di salutarci:
      il G.O.D. fa fuoco e fiamme contro le politiche neoliberiste, il signor G. Magaldi in un’ intervista dichiara di fare riferimento a Paul Krugman e aggiunge che P.K. è “vicino” alla massoneria americana. Ora già “vicino” non si sa che diavolo significhi; ma la cosa veramente un po’ strana è che Krugman è un premio Nobel, ha un blog sul New York Times dove scrive di argomenti super tecnici piccandosi di usare l’ Urban English…una persona quindi non solo competente ma anche piuttosto raffinata culturalmente, non convenzionale, con un seguito numerosissimo. Ottima scelta del G.O.D. solo che guarda un po’, quando si è trattato di travoare un referente in Italia chi sono andati a pescare? Paolo Barnard…fra tutti i brillanti economisti d’ Italia pronti a dar voce alla tendenza neo keynesiana, i massoni di sinistra scelgono un autodidatta pasticcione che per di più ha il vezzo di insultare colleghi e lettori.
      O sono dei pasticcioni pure loro o sono dei furbacchioni.
      Ciao e auguri al tuo blog

    4. Il Moralista scrive:

      Il contradditorio con te non mi preoccupa affatto anzi lo trovo stimolante, quindi mi dispiace il tuo saluto finale e spero di leggerti ancora.
      Trovo di estremo interesse le analisi di Gioele Magaldi pubblicate sul sito di God. Ma è possibile che esistano sensibilità differenti rispetto ad alcune questioni. Quindi, se tu ritieni incongruenti alcune scelte di God, dillo a loro. Per cui trovo complicato doverti rispondere sulla base di quesiti che tu, prendendo dal sito di God, rivolgi a me.
      E’ più facile per me risponderti nel merito del pezzo da te criticato. Tu parli di Eurobond (mai citati)e fiscal compact (mai citato) e, dopo il solito panegirico sofista sulle differenze semantiche, ontologiche e teleologiche tra “poteri sovranazionali”, “poteri occulti” e “massonerie varie”, finalmemnte dici una cosa nel merito dichiarandoti stupito dal metodo, da te giudicato evidentemente infantile, di aderire in maniera preconcetta alla linea politica inglese piuttosto che a quella tedesca (“gli icastici padroni teutonici”)
      Orbene, voglio rassicurarti sul punto: non è questo il senso del pezzo. Un pezzo nel quale mi limito a palesare il mio rispetto per un popolo non conformista come quello inglese, capace di mantenere un profilo di decorosa autonomia, oggi come ieri, anche a costo di rischiare uno “splendido isolamento”. Già in passato la Gran Bretagna si trovò sola ma dalla parte del giusto. Il pezzo finisce qui. Dopodichè, noto che intendi allargare l’orizzonte per analizzare cause, effetti e possibili soluzioni alla imperante crisi economica in atto. Facendolo ti scagli contro Barnard bollandolo acriticamente come una specie di ciarlatano (tra tanti invece economisti “seri” che magari sono quelli che ci hanno portato dove siamo). Per scagionare Monti e Draghi dici “il debito pubblico non è colpa loro” ma non dici altro.
      Mi piacerebbe che tu confutassi nel merito l’analisi di Barnard esposta ne “Il grande Crimine”, che io trovo per larghi tratti convincente ed interessante, specie dove spiega che il debito pubblico non è un problema per gli Stati a moneta sovrana, cosa che noi purtroppo non siamo più. l’Inghilterra tanto per fare un esempio, invece, conserva la sterlina.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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