Francesco Maria Toscano per Gazzetta del sud
    “Non vive ei forse anche sotterra, quando gli sarà muta l’armonia del giorno, se può destarla con soavi cure nella mente de’ suoi?” Tornano alla mente gli altissimi interrogativi che permisero al Foscolo di suggellare nei Sepolcri il valore del ricordo e la forza, capace di sconfiggere la morte, sprigionata da chi in vita ha conosciuto e seminato sentimenti di amore e di amicizia. Queste emozioni toccano le corde dell’anima di chi in platea ascolta in rispettoso silenzio le parole degli amici del capitano Natale De Grazia, morto in circostanze sospette nel lontano 1995, mentre prestava il suo ingegno limpido per la buona riuscita di alcune delicatissime inchieste volte a difendere il mare e i suoi, spesso inconsapevoli, abitanti. L’occasione del ricordo, nell’anniversario della morte, viene offerto dalla presentazione di un libro-fumetto titolato “La nave dei veleni” che, grazie all’impegno della sezione reggina di Legambiente, ha riacceso i riflettori su una storia importante sulla quale non deve cadere l’oblio. Introduce il dibattito il segretario regionale di Legambiente Nuccio Barillà: “ La storia di Natale De Grazia è quella di un uomo che possedeva un altissimo senso del dovere e un grandissimo amore per il mare. La memoria di una figura così nobile merita di essere adeguatamente onorata. Per questo”, continua Barillà, “intendo riproporre di fronte al neosindaco Arena alcune proposte già avanzate in passato, ma purtroppo arenatisi durante la sindacatura di Giuseppe Scopelliti. Legambiente chiede che il lungomare di Gallico venga intitolato a Natale De Grazie; che venga istituito per le scuole un percorso sull’etica della responsabilità; che venga assegnato un premio prestigioso alla memoria di questo nostro illustre concittadino e che il Comune alzi la voce per la ricerca di una verità sulle cause della morte che non è ancora arrivata. Scopelliti un tempo prese l’impegno, poi disatteso, di assegnare il San Giorgio d’oro a questa figura esemplare. Chiedo ad Arena, qui presente, di rimediare”. Il sindaco, chiamato in causa, risponde punto per punto: “La determinazione del capitano De Grazia mista all’amore per il suo lavoro”, attacca Arena, “ha probabilmente armato la mano criminale di qualcuno. Vogliamo la verità. Ancora oggi non si conoscono le cause della morte di un uomo giovane e in salute e tale consapevolezza alimenta i tanti dubbi”. Nel merito delle proposte concrete di Barillà, Arena prende impegni precisi: “Credo che la soluzione di intitolare il lungomare di gallico a De Grazie sia la migliore. Aderisco alla proposta di divulgare la cultura marinara nelle scuole sull’esempio della vita di De Grazia e mi assumo l’impegno per l’assegnazione prossima del premio San Giorgino d’oro a questa straordinaria figura”. Dopo aver portato a casa l’en plein sulle proposte Nuccio Barillà entra nel merito del lavoro letterario cedendo la parola al presidente dell’associazione “da sud” Danilo Chirico:” Questo libro”, spiega Chirico, ha il linguaggio del fumetto ma la scientificità dell’inchiesta giornalistica. Esiste ancora oggi una grande questione ambientale che riguarda la nostra regione. E’ un passo in avanti nella ricerca della verità e della giustizia”. Per lo sceneggiatore Enzo Mangini “il libro si concentra sull’uomo Natale De Grazia. Un uomo raro, pieno di umanità, e stritolato dal contesto”. Dopo i ricordi commossi degli amici di un tempo Nino Cama e Domenico Milea, chiude il giro degli interventi il disegnatore Pierdomenico Sirianni: “Questa”, dice Sirianni, “era una storia che andava raccontata. Anche perché sulla navi dei veleni la grande stampa latita. Dico senza retorica che sono molto orgoglioso di avere contributo alla realizzazione di questo lavoro”. Natale De Grazia muore inspiegabilmente nel sonno mentre indagava tra l’altro sui misteri della nave “Jolly Rosso”. E il sonno delle coscienze dei buoni, ancora oggi, continua a generare mostri.

    Categorie: Cultura

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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