La manovra è stata approvata. Il cosiddetto decreto “Salva Italia” è passato alla Camera con una larghissima maggioranza. Il decreto in sostanza si limita soltanto a tagliare la spesa pubblica e ad aumentare le tasse, specie per i meno abbienti. Ma siccome secondo “Re Giorgio” Napolitano molti, compresi i disgraziati, devono fare sacrifici, allora diventa tutto più digeribile. Perché se i sacrifici ai poveri li chiede Napolitano, che di sacrifici se ne intende visto che il Quirinale costa soltanto il doppio di Buckingham Palace, non si può fare finta di nulla. D’altronde il Presidente partenopeo in nome della crisi sta affrontando privazioni dolorosissime che non possono lasciare indifferenti gli animi più sensibili. Per avere un quadro delle difficoltà che Napolitano affronta in tempo di crisi, basti ricordare il veloce scambio di battute con il quale “l’uomo del monito” mise tempo fa a posto i leghisti. Quando infatti il capogruppo del Carroccio alla Camera Marco Reguzzoni ebbe l’ardire di dichiarare che è” inammissibile che il Quirinale mantenga a sua disposizione ben 40 auto blu”, lo sdegno per cotanta protervia fu giustamente corale e trasversale. E benissimo fece il Presidente, per bocca del segretario generale della Presidenza della Repubblica, a precisare in maniera inoppugnabile: “Le macchine blu per il Presidente non sono 40”, fu spiegato al povero Reguzzoni, “ma soltanto 35…”. Avete capito bene. Il Presidente Napolitano “ si accontenta” di 35 autovetture proprio per dare l’esempio e avere poi la legittimazione morale per chiedere sacrifici a chi invece di 40 euro di pensione al mese, ne riceverà 35 per amore di Monti, dell’Europa e della sua moneta unica (per quanto non sovrana). Chi lo avrebbe mai immaginato che il comunismo i danni maggiori per l’Occidente li avrebbe creati dopo la caduta del muro per mezzo di alcuni suoi uomini della prima ora elegantemente ricostruitisi una brillante carriera pubblica abbracciando, con la foga tipica dei convertiti, la filosofia che legittima lo sfuttamento dell’uomo sull’uomo?

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale

    3 Commenti

    1. anonimo scrive:

      perchè censurate i commenti?

    2. anonimo scrive:

      se uno è educato ed esprime solo un opinione non mi sembra il caso di censure ai commenti

    3. admin scrive:

      sono il webmaster del sito, nessuna censura ai commenti, purtroppo siamo stati vittima di un attacco intenso di spam e abbiamo dovuto prendere soluzioni drastiche tra cui la cancellazione automatica di molti commenti(in poche ore oltre 10mila)che avrebbero certamente bloccato il sito, qualora sia stato rimosso anche qualche commento “reale” me ne scuso.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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