Mentre scrivo si sta consumando uno dei più grandi delitti della storia recente. Le forze oligarchiche, classiste e reazionarie, impersonate da Monti con la copertura di Napolitano stanno ridisegnando il mondo del lavoro secondo un modello schiavista che pensavamo superato per sempre. Le flebili resistenze pro forma di sindacalisti sostanzialmente complici non produrranno alcun risultato. Da ora in avanti tutti i lavoratori si recheranno sul posto di lavoro con il giusto terrore che deve accompagnare i subordinati consapevoli di essere alla mercé del padrone. La norma che cancella il diritto al reintegro per gli ingiusti licenziamenti impone un concetto filosofico e non economico. La produttività del sistema Paese non migliorerà affatto grazie a questa scellerata riforma,  così come la precarietà istituita in Italia quasi venti anni fa non ha favorito nessuna crescita economica. Oggi infatti l’Italia è in recessione. Ma la verità fattuale non interessa a nessuno. L’obiettivo delle élite schiaviste è quello di imporre un nuovo modello sociale che cristallizzi l’esistenza di umanità distinte e differenti che non si incontrano né si sfiorano. Così come ieri i neri d’America erano costretti a cedere il posto sull’autobus ai bianchi, domani i proletari italiani saranno tenuti a manifestare la giusta riverenza verso i padroni che elargiscono lavoro non più inteso come diritto, ma come gentile esercizio di magnanimità caritatevole per esclusiva volontà delle classi dominanti. Quale vergognoso scempio si consuma nel silenzio complice e pavido di intellettuali da strapazzo e politicanti venduti! A voi, nazisti imbellettati tronfi di ipocrisia, la storia chiederà conto di tali  ignobili condotte. E  le effimere vittorie di oggi, decretate da cronache distratte, si trasformeranno presto in condanne pesantissime e senza appello che la storia si prenderà il compito di emettere in nome e per conto di quella giustizia da voi disconosciuta e impunemente umiliata. Concludevo il pezzo di ieri, dedicato alla Modern Money Theory, preannunciando un approfondimento sulle ricette economiche di stampo keynesiano che hanno garantito all’Argentina dell’ultimo decennio tassi di crescita elevati ed equa redistribuzione della ricchezza. Gli eventi mi hanno imposto invece di imprigionare oggi, su questa pagina, un grido di sdegno frutto delle indebite e fortissime pressioni che le più alte cariche dello Stato stanno esercitando al fine di convincere i lavoratori, attraverso le legittime rappresentanze sindacali, a sacrificare la loro dignità di uomini, padri, mariti e fratelli sull’altare di un malinteso concetto di progresso. Nel mio piccolo non volevo restare in silenzio. Cosicché nessuno possa domani rimproverarmi chiedendomi “tu dov’eri?”.

    Francesco Maria Toscano

    Categorie: Editoriale, Lavoro

    5 Commenti

    1. Andrea scrive:

      Ottimo articolo come sempre. K e A in Sicilia..altra lezione di MMT.

    2. Eugenio Orso scrive:

      Solo un paio di osservazioni:
      1) Monti non è dove si trova per migliorare la produttività del sistema-paese (o sistema-Italia, come si sarebbe detto qualche anno fa), ma per dare ala paese una bella stretta sui conti pubblici, dirottando le risorse verso i suoi veri “datori di lavoro” (che stanno a Bruxelles, Francoforte, Londra, New York). Cresci-Italia è soltanto uno “specchietto per le allodole”, perchè l’azione di Monti si fonda su politiche dagli effetti recessivi.
      2) Per quanto riguarda le “alte cariche dello stato” che mentono sapendo di mentire nelle loro dichiarazioni pubbliche, il disgusto più “autorevole” lo provoca Napolitano, che è il complice di Monti sul posto (l’altro compare, Draghi, se ne sta in BCE). Del resto, la classe globale dominante di rinnegati come Napolitano (e Monti, e persino Draghi) ne troverà molti anche in futuro, disposti a dire, mentre si smantellano le ormai storiche tutele del lavoro, “Bisogna proseguire su questa strada, non c’e’ possibilità di uscire da questo sentiero più virtuoso e responsabile che abbiamo intrapreso”. In una, T.I.N.A., non ci sono alternative al neoliberismo, ai suoi servi più deteriori e al conseguente massacro sociale.

      Ho detto

      Eugenio Orso

      • il Moralista scrive:

        Credo di avere compreso il senso del tuo brillante articolo. Ti ringrazio comunque per l’ulteriore delucidazione. Avevo letto il tuo articolo sul blog di comedonchisciotte e mi ero limitato soltanto a segnalarti un errore di disattenzione. In ogni caso, nem merito, sono già persuaso circa la bontà del tuo ragionamento.

        Francesco Maria Toscano

    3. Ivan scrive:

      Caro Francesco,
      ti ringrazio per le parole e soprattutto per lo Sdegno.
      E’ segno di umanità profonda lo Sdegno, così come lo è la Speranza.
      C’è qualcuno che innalza il vessillo della Speranza? Che ne traccia i sentieri? Che ne indica il cammino?
      Un abbraccio da Torino
      Ivan Piloto

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    I TRE PORCELLINI- JUNCKER,...

    Scritto il 22 - ott - 2018

    0 Commenti

    BASTA GIOCARE IN DIFESA....

    Scritto il 3 - ott - 2018

    4 Commenti

    E’ ORA DI TIRARE...

    Scritto il 2 - ott - 2018

    2 Commenti

    MENTIRE SEMPRE, COMUNQUE E...

    Scritto il 29 - set - 2018

    1 Commento

    IN MEMORIA DI HUGO...

    Scritto il 8 - mar - 2013

    2 Comment1

    CASTA, SPRECHI E DEBITO...

    Scritto il 14 - ott - 2014

    34 Comment1

    QUANDO LE DISUGUAGLIANZE NON...

    Scritto il 13 - mag - 2013

    0 Commenti

    PER RINASCERE BISOGNA MORIRE...

    Scritto il 29 - lug - 2012

    2 Comment1

    L’UOMO SAGGIO E GIUSTO...

    Scritto il 23 - dic - 2013

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.