Leggete questo articolo dell’ottimo Francesco De Palo per il Fatto Quotidiano e fermatevi a riflettere (clicca per leggere).  In Grecia tanti genitori indigenti lasciano i neonati presso chiese e monasteri, i suicidi aumentano, la povertà dilaga e molti bambini svengono in classe perché denutriti. Non è la trama di un film horror-fantasy, ma ciò che realmente accade oggi nella “civilissima Europa” a poche centinaia di chilometri dalle coste italiane. La Troika intanto chiede ulteriori sacrifici ad un popolo già stremato e sull’orlo del collasso. Da mesi i lettori del Moralista sanno già che il fine ultimo dei sacrifici non è  il “fantomatico risanamento dei conti pubblici funzionale alla agognata crescita” (favoletta buona per gli allocchi); dietro le ipocrisie comunicative della euro-tecnocrazia si nasconde un piano di sterminio sociale culturalmente nazista che, partendo dalla Grecia, finirà con il devastare l’Europa intera. Guardate bene cosa accade in Grecia perché è quello che a breve vivremo noi italiani. I partiti principali del Paese ellenico, Nuova Democrazia, Pasok e Sinistra Democratica, sono servi di quei poteri sovranazionali che massacrano consapevolmente il popolo. Esprimono cioè classi dirigenti vendute e corrotte che portano perciò all’incasso per ragioni di potere o di denaro il sangue dei loro sventurati concittadini ai quali truffano maleficamente il consenso elettorale. Il nuovo governo guidato dal conservatore Samaras, uscito vincitore dalla elezioni di Giugno, si muove, come era scontato, su un piano di totale continuità con le politiche criminali del suo predecessore Papademos. Tagli, fame, povertà, rigore e disperazione compongono il solito programma di governo. Non c’è mai luce in fondo al tunnel. In Italia, dopo le elezioni del 2013, accadrà la stessa cosa. Pdl, Pd e Udc, con la probabile complicità della banderuola Vendola, daranno vita ad un nuovo equilibrio di potere che si prenderà la briga di garantire, a prescindere dall’esito del voto e al netto di strumentali contrapposizioni, che il piano di sterminio nazista in atto non subisca rallentamenti. E’ tutto chiarissimo, basta vederlo. Coloro i quali dovessero decidere di accordare in futuro il proprio voto ad uno di questi partiti, bracci armati e operativi della Shoah europea, vestiranno più o meno consapevolmente i panni del soldato nazista che accompagnava le vittime sui treni della morte diretti ad Auschwitz o Buchenwald. Nessuno di loro, a maggior colpa, potrà mai difendersi limitandosi a rispondere: “eseguivo gli ordini”.

    Francesco Maria Toscano

    1/08/2012

    Categorie: Esteri

    5 Commenti

    1. alessandro scrive:

      La grecia uscirà dall’euro nel 2013. Probabilmente già nel porimo semestre. Accetto scommesse. E’ impossibile che regga al memorandum. Le banche tedesche e francesi dovranno ripianare con i loro soldi pubblici le sofferenze bancarie greche (cioè il surplus delle esportazioni tedesche sono stati impiegati sotto forma di prestiti dalle banche tedesche e francesi ai greci per comprare i loro prodotti). Alla Germania le passerà la voglia di indicare i paesi del sud come spendaccioni e vedrà il rendimento dei suoi titoli aumentare. Oltrettutto il default disordinato greco produrrà tensioni sociali al limite della guerra civile. I cds che assicurano il debito greco saranno come la storiella di chi rimane con il cerino in mano, titoli tossici inonderanno il mercato… nessuno sa quanti sono, ma si parla di roba con 3 zeri!!
      L’Italia e la Spagna subiranno il contagio, forse Draghi calmierà gli spread con le solite misure taglia, cuci e rattoppa, ma dopo due anni di fiscal compact, cioè botte di tagli da 120 miliardi di euro, anche l’Italia schiatterà nel giro di massimo 2 anni. Azzardo una previsione entro il 2014. Se sopravviverò alla crisi fino al 2014 ed esisterà ancora il blog del Moralista, vi ricorderò di questo post e sarò il Nosferatum in chiave contemporanea. A proposito Nosferatum diceva che schiatteremo tutti nel dicembre del 2012, quindi a che servono i tagli della spending review? meglio sputtanarci tutti i soldi finchè ce ne rimangono

      • alessandro scrive:

        hem… volevo dire Nostradamus… non Nosferatum… mi son confuso con il nostro Presidente del Consiglio… sai fa caldo, il sole mi da alla testa

      • Ugo scrive:

        Scusa la pedanteria, ma il noto “veggente” era Nostradamus. Nosferatu, se non erro, aveva a che fare coi vampiri. Per il resto temo che tu abbia ragione. E pure il nostro moralista. Secondo me quando uno prevede schifezze ha sempre altissime probabilità di azzeccarci.

    2. Togo scrive:

      Appunto! La crisi deve ancora iniziare…the best is yet to come.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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