Se volete capire per davvero quali sono i meccanismi che regolano il potere dovete smetterla di guardare i burattini e provare a scovare i burattinai. Il teatrino che quotidianamente i media asserviti vi propongono non serve né ad informare né, tantomeno, a formare coscienze critiche; serve solo a depistare. Ognuno di voi, probabilmente, ha maturato una consapevolezza politica. Questa sensibilità porta molti italiani a dividersi tra simpatizzanti del Pdl, del Pd o di qualunque altra forza partitica degna di questo nome. In pochi si rendono effettivamente conto di giocare una partita di poker a carte truccate. Pdl, Pd, Udc, Lega, Idv non significano nulla, non propongono niente, non rappresentano nessuno, non hanno alcuna idea di società, di sviluppo o di progresso ma si limitano a mantenere in vita agi, lussi e privilegi di una oligarchia corrotta, eterodiretta e immobile che perpetua all’infinito se stessa. Le decisioni vere, quelle che incidono sulla vita di tutti noi, si prendono su altri tavoli, lontani anni luce dai riti stantii della politica politicante e al riparo dai fatui riflettori di un sistema informativo perlopiù pigro e insipiente. Monti non governa in Italia perché sostenuto dai partiti (che non esistono), ma perché la massoneria reazionaria ha deciso di imprimere adesso in tutta Europa una accelerazione in senso antidemocratico con la scusa del debito pubblico, e per riuscire ha bisogno di imporre dove può uomini di provata fiducia e obbedienza. Il presidente spagnolo Rajoy è iscritto al Partito Popolare ma puntella il progetto massonico neoschiavista non meno del tecnico Monti o del socialista d’accatto Hollande, subito tornato a cuccia dopo le lungimiranti e già dimenticate promesse elettorali (do you remember “fiscal compact” monsieur Hollande?). Fortunatamente esiste e cresce anche una componente massonica illuminata e progressista che, a breve, ricalcando le orme del grande presidente statunitense del passato Roosevelt, impedirà, oggi come ieri, il definitivo trionfo di un infame e travestito nazismo (tecnocratico) di ritorno. Senza leggere gli eventi con le giuste lenti finirete soltanto nel cadere nella trappola del pressapochismo e dell’invettiva sterile e infruttuosa. Leggendo i fatti con occhi attenti e consapevoli capirete invece perché, ad esempio, all’interno del Pdl, coesistano posizioni critiche verso l’operato del governo Monti, rappresentate prevalentemente dagli ex aennini, mentre ex ministri come Franco Frattini (clicca per leggere) e altri difendono il bocconiano ad oltranza. Non si tratta di sana e normale dialettica interna e di partito. Semplicemente alcuni noti personaggi si fanno portavoce, all’interno dei rispettivi partiti, di interessi pianificati all’interno di altri, meno visibili, consessi. La massoneria reazionaria punta, per il futuro dell’Italia, ad un Monti bis e alla palude della grande coalizione. Tutti gli uomini di potere protagonisti, consapevoli o soltanto sciocchi, del piano di involuzione sociale in corso, sono perciò chiamati a perseguire tale progetto a prescindere dal partito che occasionalmente li ospita. I partiti, è noto, si cambiano a cuor leggero. Le appartenenze occulte molto meno.

    Francesco Maria Toscano

    14/08/2012

    Categorie: Editoriale

    2 Commenti

    1. pollicino scrive:

      non e’ defunto .

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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