Voglio precisare il mio pensiero circa il Movimento 5 Stelle. In un pezzo di qualche giorno fa esprimevo la convinzione che il crescente elettorato grillino, come quello che in Grecia ingrossa le fila di Alba Dorata, risulti prevalentemente cementato dal comune desiderio di vendetta. Questo non significa naturalmente che il Movimento di Grillo sia in qualche misura paragonabile al movimento neonazista greco. Me ne guardo bene. Significa soltanto registrare un aumento di rabbia sociale che contagia chiaramente l’Europa intera, specie quella mediterranea,  terreno fertile per tutti i partiti che, in un modo o nell’altro, si pongono come alternativa sistemica rispetto alla dittatura tecnocratica attualmente dominante. Grillo ha affermato: “Se non esistesse il Movimento 5 Stelle, anche in Italia potrebbero materializzarsi fenomeni politici di matrice nettamente fascista”. E’ una analisi che condivido. Chi oggi si rivolge a Grillo, più che per la sottigliezza dei contenuti, lo fa perché esasperato da un sistema di potere trasversalmente corrotto, inefficiente, immorale, ignorante e immobile. Per questo, ribadisco, trovo secondaria e stucchevole la polemica su Favia  e il ruolo di Casaleggio all’interno del movimento. In questa fase è più utile capire le ragioni sottese che hanno prodotto un aumento vertiginoso dei consensi in capo alla forza politica guidata  dal comico genovese. Il sentimento scatenante è la rabbia. E la rabbia non va mai per il sottile, non metabolizza programmi e non si appassiona di questioni di burocrazia interna. La rabbia urla nella speranza di produrre cambiamento, senza neppure conoscere lucidamente la direzione di marcia. Grillo può essere infatti utilissimo nell’accelerazione della inevitabile pars destruens riguardante gli attuali equilibri di potere, creando cioè anche  le condizioni oggettive che costringano al pensionamento immediato buona parte dell’attuale classe dirigente italiana, arricchitasi nell’ultimo ventennio sulle spalle dei ceti medi e proletari. In questa ottica, il proposito di Grillo di farsi portavoce delle istanze di rivalse di sfruttati, derisi, umiliati, disoccupati, destrutturati ed esclusi, non solo è legittimo, ma è perfino nobile. Però bisogna sapere che a Grillo, e al suo Movimento, oggi non è realistico chiedere nulla di più. Grillo non ha una piattaforma economica e non possiede una chiara linea politica; il suo movimento non esprime una classe dirigente attrezzata né è esempio di pluralismo e libertà di pensiero. Il Movimento 5 Stelle sa molto di metallico e robotico, ma svolge comunque nel complesso una funzione sociale e politica utilissima. Se poi Grillo e Casaleggio riusciranno in prospettiva a limare le tante incongruenze che oggi caratterizzano questo giovane Movimento, tanto di guadagnato. Altrimenti si limiteranno a favorire l’uscita dalla scena politica di tanti politici dannosi,  impresentabili e incollati alla poltrona da decenni, lasciando poi il compito di ricostruire il Paese a chi per davvero ne possiede strumenti e  caratteristiche.

    Francesco Maria Toscano

    13/09/2012

    Categorie: Politica, Società

    8 Commenti

    1. alessandro scrive:

      confrontandomi con amici e parenti è impressionante il numero di persone con sete di vendetta determinate a votare il mov.5 stelle. Il motivo è esattamente quello che scrivi nell’articolo: mandare in pensione e scrollare dalle poltrone i vecchi professionisti della politica, ignoranti e bolliti. Ho l’impressione però che se vincesse Grillo dovremo cercare a sua volta qualcun altro che ce lo levi dai piedi. Ho anche l’impressione che un movimento simile non ha e non avrebbe soltanto un problema di democrazia interna, ma temo anche che possa sfociare anche in derive antidemocratiche “esterne”, con le corse alle vendette fra vincitori e vinti, travolgendo tutto quello e quelli che ci passano in mezzo. Se vincesse Grillo/Casaleggio e C. credo inoltre che un accordo fra Vaticano, opus dei, CL e massoneria (+mafia?) li farebbe fuori nel giro di un anno, max 18 mesi. Vero è anche che la continuazione di questa attuale politica, con una eventuale vittoria del PD, non potrebbe essere definita una piena democrazia, anzi si continueranno a cedere fette di sovranità alla tecnocrazia europea, già pronta ad imporci un memorandum, quando ci rivolgeremo al fondo salva stati. In poche parole siamo nella merda comunque, tanto vale usare Grillo per fare una piazza pulita temporanea per vedere l’effetto che fa… quando cadrà Grillo (tanto cadrà.. ci scommetto anche le mutande)c’è il rischio di un vuoto politico che non è altro che l’anticamera di un nuovo governo tecnico euroguidato. Grillo per me è “l’utile-idiota” (in senso benevolo… senza offese), al pari di Renzi “il rottamatore”, che invito tutti a votare alle primarie, non tanto per dare un segnale di rinnovamento della classe dirigente del PD (Renzi adora la Thacher e Reagan… tanto per intenderci), quanto per destabilizzare il PD e fare capire ai suoi zombi bolliti che hanno fallito e devono andarsene affa

    2. Mauro scrive:

      BAH! Sempre su questo programma economico, ma lo hai letto o no il programma!
      Eccolo:
      • Introduzione della class action
      • Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
      • Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
      • Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
      • Abolizione della legge Biagi
      • Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
      • Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
      • Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
      • Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
      • Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
      • Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
      • Abolizione delle stock option
      • Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
      • Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
      • Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
      • Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa • Favorire le produzioni locali
      • Sostenere le società no profit
      • Sussidio di disoccupazione garantito
      • Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia).
      Io aggiungerei forse la cosa più importante ma che non si può dire e che sono sicuro al 100% il movimento farà:
      Soranità monetaria appartenente al popolo e non alle banche come è oggi con eliminazione totale del contante cartaceo e inserimento del pagamento elettronico tramite banKomat statale.
      Ora quando si parla del programma economico del M5S bisogna prima conoscerlo e da quanto sopra esposto penso che sia un ottimo programma, non pensi!!
      Ciao

    3. Mauro scrive:

      La vendetta non esiste. Esiste solamente la voglia di giustizia.
      Il politico che ruba deve essere messo alla berlina e deve essere giudicato in un legittimo e trasparente processo.
      Il politico ladro deve restituire i maltolto e più ne restituirà minore sarà la sua pena.
      Non esiste una Norimberga per la rinascità dell’italia.
      Esiste solo la giustizia che prima o poi dovrà fare il suo corso per risollevare le sorti di questo disgraziato paese.
      La situazione esasperante della nazione e soprattutto della politica invece, io la vedo come una cosa positiva.
      L’Italiota, grazie anche ad una situazione economica disastrosa, sta prendendo coscienza di quello che gli vola sopra la testa e degli inciuci della politica, sta di conseguenza cercando il vero “NUOVO” che parla, pensa e agisce come lui vorrebbe.
      Il M5S sta nascendo e come tutte le novità ha bisogno di tempo e mano dura per resistere ai colpi di coda di questo becero sistema.
      Tempo al tempo e pensiamo positivo.

    4. Mauro scrive:

      “Ho l’impressione però che se vincesse Grillo dovremo cercare a sua volta qualcun altro che ce lo levi dai piedi”
      Fantastico veramente fantastico.
      Siamo stati capaci di tenerci Berlusconi per 20 anni!
      Sentite tutti: Capisco che la 7 sta svolgendo dignitosamente il compitino assegnatogli dal potere e sta coprendo di fango il M5S tanto da far venire a tutti le paure di Alessanadro, ma il movimento non è assolutamente quello che Formigli ci fa vedere.
      Il massimo del disgusto l’ho avuto quando nella suddetta trasmissione è stato mostrato un sondaggio che rispondeva alla domanda “con chi si dovrebbe alleare il M5S?” ed ho visto un 5% che dichiarava PDL (tralasciando ovviamente tutti gli altri).
      Beh li sono scoppiato in una fragorosa risata intervallata da momenti di autentica pazzia.
      Bisogna togliersi dalle palle l’ignoranza del popolo beota che non capisce il cambiamento in atto; Informatevi cazzo!!!
      Un militante della prima ora del M5S mai e poi mai vorrebbe una alleanza con lo psicopedopornonano e tantomeno con il PD-L, perche in esso è viva ormai quella voglia di cambiamento dettata da una profonda presa di coscienza sintomo di una capacità critica che non ha eguali in altri ambienti politici del paese. Tutto questo grazie a Beppe!
      Favia è stata una bella storia che essendo durata poco rimane tale.
      La mano dura di Beppe è sacrosanta perche il nostro rappresentante al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna è a fine mandato e non può più ricandidarsi vedendo così impedita quella andreottiana voglia di potere che offusca la vera democrazia.
      Ed eccoci qua a discutere di democrazia da parte di quei sudditi che ritengono Il M5S un nuovo PDL.
      Io non ho mai ricoperto posti di potere e quindi non posso certo sapere che tipo di fantasie possa far venire il potere.
      Certamente però posso dire che nell’attuale condizione ho un pizzicorio tra le mani che la sola visione di un cardinale, di un deputato o di un banchiere mi scaturirebbe una certa reazione che a stento potrei controllare e che sfocerebbe in una sonora zampata nel culo e poi “fuori dai coglioni!”
      Strano è che Favia non possa andare in parlamento!
      A proposito ma i cittadini di Firenze hanno un sindaco? Se si dove sta perchè in comune non lo trovano mai. Bah! sarà partito per una meritata vacanza no!
      ciao

      • alessandro scrive:

        partiamo dal presupposto che chi scrive ragiona con la propria testa e non con quella di Mentana e che ha letto e riletto il programma del Mov. 5 stelle, quindi lasciamo da parte i presunti lavaggi di cervello di La7, Ballarò e trasmissioni similari e le frasi del tipo “informatevi cazzo!!!”… fai finta per un attimo di parlare con persone che sanno documentarsi, che conoscono la realtà economico-sociale italiana e la vivono drammaticamente tutti i giorni, che non considerano il tuo Beppe il proprio guru e prova a convincermi che la proposta economica e politica del movimento è sufficientemente attrezzata per guidare il paese.
        Come ha osservato il Moralista la proposta economica è scarsa e a mio avviso non è chiara. Il movimento fa l’altalena fra gli elogi a Krugman e Stiglitz (i premi nobel che assieme a Cristin Romer fanno parte della corrente moderata dei new-Keynesian), qualche slancio messianico verso la MMT (Rimini era pieno di grillini), ma fondamentalmente sposa la decrescita felice, con una visione che tendenzialmente porta alla riduzione dei consumi e ad una rivisitazione del processo di ulilizzo delle risorse economiche ed ambientali. Volete mettere in discussione il capitalismo o riscrivere le regole del mercato? cosa intendete per libero mercato? ne riconoscete l’importanza rispetto alle previsioni di sviluppo del benessere umano o lo volete mettere in discussione? Come intendete uscire dalla crisi? con politiche keynesiane? con politiche di tagli agli sprechi? dopo che avete tagliato gli sprechi come finanziate il rilancio dell’economia? Come intendete gestire l’uscita dall’euro? avete pensato che all’uscita dovrebbe precedere l’indicizzazione dei salari per contenere gli effetti della svalutazione (prevista fra il 20 e il 30%) ed una limitazione della circolazione dei capitali per evitarne la fuga (nonchè la corsa agliu sportelli)? gradita risposta

      • alessandro scrive:

        e ancora… avete in mente politiche di redistribuzione fiscale a favore delle classi meno abbienti? quali tasse volete tagliare? il cuneo fiscale, tasse sui lavoratori, le imprese? quali? aumenterete le tasse sulle rendite finanziarie? e Casaleggio cosa ne pensa? cosa pensate della Tobin tax? in Francia l’hanno già adottata. E cosa si fa per separare le banche commerciali da quelle d’investimento?
        A proposito di democrazia quando abolirete il finanziamento pubblico ai partiti, le spese dei partiti e delle campagne elettorali chi le finanzierà secondo voi? le grandi multinazionali? Casaleggio e associati? o sarà tutto gratis perchè Grillo è simpatico? A proposito di democrazia… il programma elettorale vostro chi l’ha scritto? chi lo illustra tutti i giorni? i grillini tutti, Grillo o Casaleggio? Oltre a Grillo c’è un organizzazione interna, collegiale, a partecipazione democratica, propositiva e altri esponenti del movimento oltre al Guru che possono fare delle esternazioni circa il programma o le loro idee? o vi hanno vietato di rilasciare dichiarazioni in TV? C’è qualche intellettuale, scittore, giornalista, filosofo, economista, di una certa caratura, dentro il movimento che conduce la vostra battaglia dall’interno assieme a voi? Avete in mente una riforma della giustizia? insomma a parte quelle cose che hai scritto sopra, che servono, ma che non sono abbastanza, che risposte date, non a me, ma alla gente che fa sempre queste solite domande?

    5. Mauro scrive:

      Il mio guru sono io ma da qualcuno posso prendere spunto o no!.
      Craxi sicuramente non è il mio tipo.
      Se si guardasse lo spettacolo di Beppe Grillo sul Signoraggio Bancario sarebbe talmente chiara la situazione che oggi stiamo vivendo.
      La piu grande truffa della storia dell’umanità sta tutta li in quelle pochissime parole che il professore Auriti ha insegnato a Grillo.
      Lo stato deve emettere moneta ed è sempre lo stato che controlla l’andamento dei prezzi essendo prestatore di ultima istanza.
      La moneta cartacea deve scomparire facendo posto ad un Bankomat di proprietà del ministero del tesoro che sancirebbe l’immediata eliminazione sia dell’evasione fiscale che del debito pubblico anche perchè così facendo tutte le tasse verrebbero pagate alla fonte.
      La democrazia diretta con conseguente distruzione della repubblica parlamentare attraverso la rete sancirà definitivamente la vittoria del popolo sulle classi dirigenziali aristocratiche pachidermiche e ladre.
      Bisogna che ognuno però si metta in gioco nella vita privata e pubblica sappia capire il cambiamento.
      Il sistema neoliberista ha prodotto i suoi effetti nefasti sulla persona in misura talmente degradante che sinceramente la vedo dura a ritrovare quella libertà necessaria per essere pronti a capire l’esistenza di metodi alternativi di vita. L’uomo della rivoluzione industriale (occidentale) è un biscotto avariato molle e disgustoso privo di una propria identità omologato al sistema; ma adesso c’è
      la crisi economica che io vedo come qualcosa di veramente salutare.
      Gli occhi dei beoti italiani sono rossi di paura perchè le porte delle prigioni si sono aperte e non hanno il coraggio di scappare verso la libertà.
      L’angustia di una nuova vita fatta di diversi orizzonti sancirà quel cambiamento necessario ai quali tutti si dovranno allineare.
      A questo proposito voglio citare le parole di Gianni Tirielli che a mio avviso descrivono limpidamente la figura di uomo che dovrà essere il prossimo presidente del consiglio.

      L’individuo autenticamente libero, é dotato di solida volontà, consapevolezza e di un’indipendenza mentale eccezionale, che gli deriva da un ossessivo bisogno di verità e di giustizia.
      Quell’onestà intellettuale e capacità critica in grado di trasformare i propri ragionamenti o intuizioni, in conclusioni realistiche.
      La libertà, è la risultante di un’operazione di bonifica da pregiudizi, egoismi, personalismi, interessi particolari e ideologie.

      Qualche volta provo a parlare con persone della strada di queste cose raccogliendo sempre sberleffi e prese in giro tanto che mi sono chiesto che ci vorrà qualcosa di veramente grande e catastrofico per far tornare il lume sulla testa della gente.
      Tutti i dubbi e grandi domande non sono altro che rincitrullimenti della psiche addomesticata di persone che hanno una sola visione della vita, quella materialista e alle quali il M5S non può rapportarsi con schiettezza perchè perderebbe immediatamente il consenso.
      Ma!!! Tempo al tempo tutto deve essere fatto nei modi e nei tempi giusti.

    6. Diego scrive:

      “Però bisogna sapere che a Grillo, e al suo Movimento, oggi non è realistico chiedere nulla di più.”

      da sempre scettico e critico del M5S, mi sono invece sempre illuso del contrario, per non farmi mancare niente.
      Avendone ben presente i limiti e le contraddizioni, si intuiscono bene anche le mosse per superarli. La seconda trasmissione di Formigli non mi era dispiaciuta, il servizio sui pirati tedeschi a chiudere un corollario quasi banale.

      Fossimo ancora nel 2010, con più tempo e una recessione meno grave, qualcosa si sarebbe potuta fare. Ma ormai il tempo stringe, il piano costantemente denunciato è in fase avanzatissima e mi devo arrendere al tuo richiamo al realismo.
      Malissima tempora currunt. La domanda di quel signore, ‘che fare?’, sembra avere nessuna risposta sul breve termine, almeno per noi “massa critica” (a occhio e croce assai esigua), al netto di quell’impegno costante che eleva te al rango di forte ed autorevole voce critica e Sergio a quello di Intellettuale al servizio di tutti e di ciascuno come direbbero i signori di GOD e DRP. Spero non la prendiate a piaggeria :)

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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