La furia rigorista del governo Monti, novello Attila, non sembra dare tregua. A ridosso delle elezioni, i principali partiti politici italiani che sostengono per pavidità questo governo infame, cominciano a mostrare (elettoralmente interessati) segni di ravvedimento. Bersani ha dichiarato che non voterà la legge di stabilità, ennesima porcata schiavista finalizzata a diffondere a macchia d’olio povertà e indigenza. Il ministro Grilli, ex marito della più famosa consulente di Finmeccanica Lisa Lowenstein, si dice sicuro del fatto che la manovra determinerà molto benefici, specie per i ceti meno abbienti. Le dichiarazioni di Grilli, oramai noto contaballe, provano definitivamente il carattere nefasto e tragico del provvedimento in questione. L’olocausto del popolo italiano ed europeo prosegue spedito, supportato da una batteria mediatica di operatori dell’informazione inetti o prezzolati (o entrambe le cose),  mentre il montante malcontento popolare fatica a trovare sbocchi politici realmente alternativi e costruttivi. Qualche sera fa, durante la trasmissione Piazza Pulita condotta da Corrado Formigli, il candidato alle primarie del centrosinistra Nichi Vendola non è riuscito a rispondere compiutamente alle osservazioni pappagallesche ripetute in studio da due donne convinte di saperla lunga. Lucia Annunziata, giornalista strapagata e sopravvalutata, nonché l’economista chic Lucrezia Reichlin, figlia del noto dirigente comunista Alfredo, bacchettavano l’etereo Nichi in materia d’economia, brandendo i soliti falsi dogmi che accumunano le analisi di tutti i neoliberisti dogmatici. “Abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità”, dichiarava l’Annunziata riferendosi probabilmente al proprio stipendio; “c’è il macigno del debito pubblico”, ribatteva senza fantasia la Reichlin utilizzando uno dei ritornelli più in voga di questi tempi. Mentre il povero Nichi incassava pensoso in attesa di partire con una delle sue narrazioni che non riuscivano, in ogni caso, a smontare alcuni pilastri dialettici che tengono in piedi l’attuale euromostro. Se Nichi avesse studiato la Modern Money Theory, anziché contrapporre solo cazzate demagogiche e non risolutive come il totale disarmo bellico, avrebbe avuto modo di rispondere alle due ricche signore nel seguente modo: “le politiche di rigore e austerità hanno prodotto soltanto una inarrestabile spirale recessiva. Il paradigma economico va, in sede europea, totalmente ribaltato, riscoprendo Keynes e costruendo un modello di finanza finalizzato alla piena occupazione sull’esempio delle ricette del grande economista Abba Lerner. Debito pubblico significa ricchezza privata. Grandi e ricchi Paesi come gli Stati Uniti d’America o il Giappone hanno un debito pubblico molto superiore al nostro, eppure non sono sull’orlo di nessun default. Lo Stato a moneta sovrana crea ricchezza al netto dal nulla, per cui è assolutamente irrazionale il timore della bancarotta. Il predomino della finanza speculatrice che ha messo in un angolo la buona politica capace di perseguire idee di interesse generale rappresenta il cuore del problema. Un problema che verrà affrontato in maniera prioritaria da un nuovo e consapevole governo di centrosinistra, oramai pronto ad assumersi responsabilità di governo”. Questo avrebbe dovuto dire Nichi Vendola, senza arrampicarsi sugli specchi o, peggio, dare l’impressione di avere anch’egli metabolizzato come corretti alcuni concetti tipo la virtù del “pareggio di bilancio” o la favoletta che invita  “lo Stato a controllare i conti alla stregua di qualsiasi famiglia privata”, mistificazioni essenziali per portare a termine il lungo piano di sterminio in atto . Questi sono, infatti, alcuni  capisaldi di quel liberismo dogmatico che Vendola dice di voler combattere ma, evidentemente, senza possedere ancora gli strumenti intellettuali indispensabili per riuscire nel pregevole intento. A tal proposito, inviteremo ufficialmente il leader di Sel alla tre giorni di studi che si terrà in Calabria dal 30 novembre al 2 dicembre, patrocinata dalle principali istituzioni locali, che vedrà protagonisti i massimi esperti mondiali di MMT, nonché altri illustri personaggi che eccellono in materia di politica, filosofia, storia e sociologia. Sarà una occasione decisiva per far conoscere alla pubblica opinione italiana ed europea un diverso punto di vista “sulla crisi”, capace anche di indicare soluzioni possibili per costruire a breve una Europa diversa, finalmente libera, giusta, equa, solidale e federale. Vorrei invitare infine alcuni operatori mediatici che si interessano in maniera grossolana di MMT, a non mischiare la lucidità strategica della impostazione neokeynesiana sviluppata da alcuni illustri economisti della  University of Missouri-Kansas City come Stephanie Kelton (nella foto), con lo sterile affannarsi di  improvvisati e cialtroneschi divulgatori riccioluti. Sul sito giornalettismo.com, è uscito giorni fa un pezzo, a firma Mazzetta, di rara miopia e imprecisione (clicca per leggere). Scrive il giornalista: “…Barnard alla fine sgancia il testo una mail in inglese, che attribuisce a uno degli economisti, nella quale si dice che i profeti della MMT mai e poi mai possono mescolarsi con personaggi come Scopelliti, a capo della Regione Calabria che partecipa al patrocinio”. Chiaramente, caro Mazzetta, non hai letto il carteggio con attenzione. L’incidente che tu riporti era stato in seguito ampiamente superato, tant’è che Barnard chiude le comunicazioni con me minacciandomi di “parlare direttamente con Scopelliti”. Il fatto, poi, che serpeggi presso la pubblica opinione il dubbio che Barnard utilizzi la MMT per sbarcare il lunario, non inficia in alcun modo la forza scientifica della Modern Money Theory. Tanto più che, il team che ha elaborato tale dottrina economica di avanguardia, ha già allontanato il già citato personaggio, avendo avuto modo di maturare alcuni dubbi circa le reali intenzioni del soggetto in questione. Duole comunque constatare il sostanziale fallimento dell’appena conclusosi evento riminese organizzato da Barnard, ma il prevedibile flop non certifica affatto l’inefficacia attrattiva della MMT. Nel Febbraio scorso quasi 2.400 cittadini paganti si recarono a Rimini per ascoltare le relazioni di, tra gli altri, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e  Bill Black. Nessuno di loro era presente in occasione del deludente secondo evento. Oltre due terzi dei partecipanti al primo evento hanno purtroppo disertato il secondo, nonostante Barnard abbia usufruito pure di una certa visibilità mediatica garantita dalla abituale presenza negli studi del programma “L’Ultima Parola” condotto egregiamente da Gianluigi Paragone. Ma poteva definirsi realmente MMT questo secondo summit, in assenza di Wray, Tcherneva, Kelton, Auerback e Black? Certamente no. Una volta mollato da tutti, Barnard ha, nel suo stile, rigirato la frittata , presentando ora il solo Mosler quale padre della Modern Money Theory. Se domani lo dovesse mollare pure Warren, Barnard direbbe che la MMT l’ha inventata suo cugino. Insomma cari amici giornalisti che intendete approcciarvi allo studio di questa nuova dottrina economica destinata ad imporsi nel tempo sotto il profilo storico all’attenzione dell’intero Continente europeo, vi prego di non confondere le pagliacciate con le cose serie. La Modern Money Theory rappresenta una prospettiva terribilmente importante e forte. Così forte, ve ne accorgerete, da poter tranquillamente sopravvivere anche di fronte agli isterismi egocentrici di alcuni avventurieri in cerca d’autore che somigliano tanto alla brutta copia del pittoresco Reverendo Moon.

    Francesco Maria Toscano

    23/10/2012

    Categorie: Editoriale

    108 Commenti

    1. Arlette scrive:

      Spiacente di contraddirti, Francesco: l’evento di Rimini è stato tutt’altro che un flop.
      Intanto a febbraio le persone erano circa 1.700, e non 2.400 come scrivi; e questa volta erano circa 1.200, alle quali devi aggiungere i Sardi, che ovviamente andranno a Cagliari. Come vedi i conti tornano.
      Inoltre contesto nel più fermo dei modi che i tre economisti presenti fossero da meno di quelli che verranno in Calabria, ché anzi, senza nulla voler togliere a Kelton & C., non legano UN SOLO laccio delle scarpe a Warren Mosler.
      Personalmente sono rimasta molto colpita da questo secondo summit, molto meno “di facciata” del primo, ma molto più di sostanza.

      • il Moralista scrive:

        Cara Arlette,

        Dopo il grande successo di Febbraio, con oltre 2000 persone presenti (leggi http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=333), 50 di più o di meno poco importa, l’avere a stento portato 800 persone (dato fornito da Marco Stugi sul sito “lolandesevolante”) a distanza di mesi e nonostante la visibilità offerta da Paragone, è certamente un risultato deludente. Credimi, lo dico con profondo rammarico. Non era possibile fare un solo passo indietro rispetto al primo summit . Le immagini della platea, a prescindere dai numeri, parlano da sole. Per quanto riguarda Mosler, hai ragione in pieno: è bravissimo e non disperiamo di averlo nostro ospite in futuro (mi ha contattato tempo fa il suo editore italiano, Pietro Attanasi, propondendomi di presentare il libro di Warren durante la nostra tre giorni. Un’idea che ho accolto con estremo entusiasmo). E’ ingeneroso e scorretto, però, denigrare ora le qualità di Kelton, Auerback e Black solo perché non sono venuti a Rimini. Sono gli stessi osannati fino a pochi giorni fa come geni o sono degli omonimi? (clicca per leggere http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=283). Basta disertare Rimini per diventare improvvisamente dei caproni? Su, dai, siamo seri. Mosler è da solo un grande personaggio, ma l’intero team MMT è un’altra cosa. Se inviti il solo Totti a casa tua, non puoi dire di avere ospitato la Roma. Tutto qua. Comunque, noi non siamo in competizione con nessuno. Il nostro obiettivo non è dividere il campo o rivendicare primogeniture, ma favoririe la diffusione della MMT senza alimentare sterili polemiche narcisistiche. In questa ottica, spero che l’evento di Cagliari risulti più incisivo di quello di Rimini e si affermi nel panorama nazionale come un indiscutibile successo. Un caro saluto

        • Arlette scrive:

          Non erano affatto solo 800 persone (ho parlato con chi era all’ingresso, addetto ai biglietti), ma fossero pure state solo 200, poco importa: l’essenziale è che fossero convinte e in buona fede, mentre al primo summit c’erano veramente molti perditempo, che hanno dimostrato di essere tali.
          Inoltre Francesco, lasciati dire che, se il vostro obiettivo non è dividere il campo, è difficile capire quale sia.
          In questo siete secondi solo a Barnard.
          Con la differenza – assolutamente basilare – che Barnard non si appoggia ad entità ambigue e sospette come il GOD di Magaldi e non cerca di mandare la portaerei della MMT a schiantarsi contro l’iceberg degli “Stati Uniti d’Europa”…
          Se tu fossi in vena di dire la verità, ammetteresti per primo che gli Stati Uniti d’Europa sono una immane cazzata, non foss’altro per l’assoluta impossibilità di realizzarli e per il fatto che la loro realizzazione richiederebbe così tanto tempo che nel frattempo saremmo tutti morti. Ma proprio tutti.
          E allora? Perché perdere tempo a parlare di cazzate, mentre la casa brucia?
          Cui prodest?
          Datti da solo la risposta.

          • il Moralista scrive:

            Arlette, ti ripeto, io non credo sia corretto impostare il ragionamento in termini dogmatici e fideistici. La MMT è una valida teoria economica a prescindere dal resto. Sul piano più strettamente politico, poi, ritengo legittima tanto la prospettiva di chi spera in una Europa diversa (a partire da Eurobond e Bce banca di ultima istanza)quanto quella di chi crede che l’unica strada possibile sia quella di tornare indietro. Non demonizzo nessuno ma, credo, paradossalmente, che sia molto più aleatoria l’idea di mettere la retromarcia che non quella di creare un’Europa diversa. Ma, ti chiedo, perchè negare il confronto su questo punto delicato in termini pregiudiziali? Quanto al God di Magaldi, non è affatto “un’ entità ambigua e sospetta” ma una limpida avanguardia culturale che da anni aiuta a demistificare il grande imbroglio in atto. Per cui ti invito a parlarne in termini diversi. Se scoprissi, lo dico solo per ipotesi, che Parguez è massone, valuteresti diversamente le sue proposte? Saluti

            • Filippo scrive:

              Il “Sogno Europeo” immaginato nel secondo dopoguerra, ossia una Comunità pienamente integrata nelle rispettive diversità dove sviluppo sostenibile, progresso sociale, responsabilità collettiva, Stato sociale avrebbero dovuto costituire il futuro collante dei popoli, sembra ad oggi – purtroppo – una straordinaria visione onirica di ordine politico filosofico. Niente più.

              La realtà ci parla di un enorme “mercato libero” che ha praticamente neutralizzato i parlamenti nazionali, guidato da tecnici e burocrati che non rispondono ai cittadini, ma ad altri poteri.

              L’Europa non è una zona valutaria ottimale, in quanto in tutti questi anni non sono state varate politiche che andassero a sanare deficit strutturali di sussidiarietà.

              Azioni che provvedessero a riequilibrare le disparità tra le diverse economie dei paesi convolti: ad oggi, rimangono disattesi alcuni dei presupposti fondamentali che avrebbero consentito un’armonizzazione dell’area Euro, tale da rendere adeguata la scelta di dar vita ad una divisa comune: mobilità del mercato del lavoro, flessibilità salariale, flessibilità dei prezzi, convergenza dei tassi di inflazione, integrazione fiscale e sistema di trasferimenti di capitali pubblici dai paesi in surplus ai paesi in deficit, adeguamento delle tutele e dei sistemi di welfare, possibilità di svalutazione esterna. Senza considerare l’ostacolo rappresentato dalle elevate differenze culturali, linguistiche, scolastiche.

              Il principio di sussidiarietà tanto enunciato nel Trattato di Maastrich è rimasto soltanto un nobile preambolo. Sud e Nord. Debolezze e fragilità, utilitarismo e solidità.

              Chi oggi chiede “più Europa”, non lo fa certo per dare corpo ed anima alla spinta ideale di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Willy Brandt…

              I popoli dei Piigs – (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) circa 130 milioni di persone – devono al più presto fare pressione sui propri governi perché ritrovino la sovranità monetaria.”

              Nel 2003, i popoli di Francia e Olanda bocciarono con il referendum il testo della Carta Costituzionale europea calato dai palazzi di Bruxelles: prontamente fu sostituito dal Trattato di Lisbona che in quanto “Trattato”, non aveva nessun obbligo di essere sottoposto ad alcun referendum popolare per la sua entrata in vigore (anno 2009).

              Un super Stato a cui abbiamo già ceduto sovranità politica, più forte delle nostre Costituzioni nazionali, governato da persone non elette direttamente da nessun cittadino: Consiglio Europeo, Commissione Europea e Consiglio dei Ministri Ue…

              A voi hanno forse chiesto almeno un parere?

              Gli interessi sovranazionali sono enormi: i grandi gruppi finanziari e multinazionali, le oligarchie continentali, la Germania, non accetteranno mai una Unione Europea ricostruita dal basso, a moneta sovrana.

              Ciò che viviamo adesso è la diretta conseguenza di aver aderito a questa Unione Europea così concepita. Non è in discussione la bontà degli alti ideali europei, già ampiamente traditi, ma la democrazia, il progresso sociale, il benessere diffuso, faticosamente conquistati dopo secoli di lotte intestine, conflitti mondiali, lotte sociali ed impegno civile. L’Europa dei popoli si può costruire anche con paesi sovrani.”

              In bocca al lupo per l’evento che hai organizzato.

              Saluti. Filippo

              • il Moralista scrive:

                Grazie Filippo, la tua è una analisi colta e brillante che merita grande attenzione. Vorrei tanto averti come mio ospite alla tre giorni di fine novembre. Persone come te migliorano il dibattito e l’umore. Aspetto tue notizie,

                Grazie,

                Francesco

    2. Caterina scrive:

      A sparare sulla croce rossa siamo bravi tutti, ma forse più che la tua opinione su Paolo B, la gente vorrebbe sapere qualcosa di più sugli interessi ideologici che spingono la massoneria nell’organizzazione di questo evento…proprio perchè orgogliosamente lo si descrive come un summit ad ampio respiro con scorci storico-filosofici, e quindi, più strettamente ideologici, sarebbe interessante capire quale sia lo scopo della massoneria in tutto questo, a che livello la massoneria ha reso possibile questo summit, secondo quale ideologia verrà divulgata la MMT. Perdona ma sono sempre stata molto scettica su massoneria ed elitarismi in generale, anche quando illuminati. Accusare B
      di poca trasparenza (e sospendo la mia personale opinione) secondo un proprio principio morale di trasparenza e onestà ma prendere le distanze dalla massoneria come tu mi pare abbia fatto in uno dei tuoi post sull’argomento in cui sostanzialmente lodavi la prospettiva di Magaldi al di là della sua appartenenza al GOD, tracciavi una pennellata di elogio a quella che tu definisci una “massoneria illuminata” e poi orgogliosamente ti definivi un libero pensatore …fa pensare…così come fa pensare un’elite illuminata dal volto perennemente in ombra, come quello della massoneria il cui principio comune è proprio la segretezza.

      • il Moralista scrive:

        Cara Caterina, non so se con l’immagine della “Croce Rossa” intendi riferirti a Barnard. In ogni caso, se Barnard la smettesse di dire bugie, non avrei più ragione alcuna per nominarlo. Quanto alla massoneria, cara Caterina, le cose sono molto più semplici di come le immagini. Io non sono massone, ma sono fiero di avere un amico massone a viso aperto come Gioele Magaldi. Uomo di rara cultura e sensibilità. Insieme condividiamo alla luce del sole lo stesso interesse per la situazione politica attuale e, in armonia e comunione d’intenti, proviamo ad organizzare eventi importanti sotto il profilo culturale. Trovi tutto questo disdicevole? Se scoprissi, lo dico solo per ipotesi, che Parguez è un massone, troveresti meno limpido l’evento di Rimini? La massoneria ci ha regalato la modernità, anche se nell’immaginario collettivo viene purtroppo ancora automaticamente associata alla p2. Un caro saluto

        • Caterina scrive:

          Caro Toscano, ho approfondito la storia della massoneria, e so bene come sia suddivisa in varie correnti (mi sfugge se tali correnti abbiano poi un punto di arrivo comune). Non contesto la figura di Magaldi, nè ritengo che l’appartenenza alla massoneria abolisca di per sè i meriti di un individuo (per esempio la musica di Mozart,massone, continua ad essere bella). Il punto è la diffidenza nei confronti di un’organizzazione della quale non conosco scopi nè direzioni, se non quelli che divengono visibili attraverso l’uso di modelli culturali che hanno sì plasmato la storia, ma verso una direzione che forse è solo apparentemente quella della modernità (concetto ancora tutto da definire per quanto mi riguarda)…Come vedi la mia visione va al di là di un semplice pregiudizio clericale! Quanto a Barnard, preferirei non aggiungere altro su questa triste storia. Saluti

          • il Moralista scrive:

            Cara Caterina, ti confesso che anche io nutrivo fino ad un passato molto recente molti pregiudizi sull’effettivo ruolo della massoneria. Grazie a Magaldi ho imparato che esiste una massoneria reazionaria che lavora alla distruzione delle conquiste civili di derivazione illuministica per imporre una società neoschiavista, capeggiata da personaggi come Monti e Draghi, ma esiste pure una massoneria illuminata che cammina sul solco tracciato da Roosevelt. In genere, poi, i massoni che non coltivano aspirazioni ideali forti e genuine, preferiscono muoversi nell’ombra. Non mi sembra proprio il caso di Magaldi. Ti auguro una buona serata. Francesco

    3. Andrea scrive:

      Ma potevi definirsi realmente MMT questo secondo summit, in assenza di Wray, Tcherneva, Kelton, Auerback e Black? Certamente no.

      A Rimini erano presenti i due teorici. Mosler per l’MMT e Parguez per il circuitismo.
      Più MMT di cosi si muore.

      • il Moralista scrive:

        Andrea per te vale un passaggio del commento per Arlette:” Se inviti il solo Totti non puoi dire di avere ospitato la Roma”. Ciao

        • simone scrive:

          ma se invito solo il papa posso dire di aver ospitato la chiesa?
          Questo ragionamento Totti / roma è ridicolo.

          • il Moralista scrive:

            Simone, mettiamola così, se per te la presenza del solo Mosler è sinonimo di “team mmt” va benissimo. Noi abbiamo un’idea diversa del concetto di squadra. Il tuo evocare il Papa poi, oltre che ridicolo, tradisce il tuo atteggiamento fideistico e acritico. Il Papa, per dogma di fede, è infallibile. Sono felice di sapere che, trasportando il tuo pensiero, per te Mosler è il Papa della MMT. Goditi la tua religione, i tuoi sacerdoti e i tuoi riti. Noi siamo un’altra cosa. Saluti

            • simone scrive:

              lei ricorre a Totti e alla Roma per fare un ragionamento, io per evidenziare i limiti di questo parallelo ne sparo uno ancora più grosso, il papa e la chiesa. Risultato: mi prendo del fideista ridicolo e acritico. La informo che sono del tutto ateo e che il mio era un esempio volutamente sciocco per farle notare i limiti del suo. Se ho detto che Mosler è il Papa, lei ha detto che la MMT è la squadra della roma in un tono tipo:” NOI abbiamo il team, VOI solo Totti”. sono felice di sapere che voi siate un altra cosa, vuol dire che qualche speranza ancora ce l’ho.

              • il Moralista scrive:

                Simone, concordo, il tuo era un esempio molto sciocco. Io ho detto una ovvietà: noi abbiamo organizzato un evento che vedrà come protagonisti Kelton, Auerback, Black e Tcherneva insieme ad altri esperti sotto il profilo storico, filosofico, politico e sociologico. Saremo felici nel caso in cui gli ottimi Mosler e Parguez decideranno di partecipare all’evento. In caso contrario proveremo a invitarli in un’altra occasione. Mosler è un grandissimo personaggio ma non è, da solo, “la MMT”. Tu sei comunque naturalmente libero di sceglierti il “Papa” che più ti fa sognare.

                p.s. coltiva per cominciare qualche speranza grammaticale (“un’altra” si apostrofa). Ciao

            • simone scrive:

              quando in un dibattito del genere mi si fa notare la mancanza di un’apostrofo, tendo a prenderla molto positivamente. grazie di avermi tolto questi importanti dubbi, ciao.

              • il Moralista scrive:

                Simone, non è che “in un dibattito del genere” l’apostrofo non si mette. Si capisce che, seppur confusi, hai argomenti. Perché depotenziarli con errori grossolani? Ti invito, nel tuo interesse, a prestare maggiore attenzione nello scrivere. Saluti

        • simone scrive:

          grazie dei consigli sulla grammatica,invero credo lei sia l’unico a reputare la mancanza di un apostrofo, un depotenziamento degli argomenti trattati. Questo dà solo la misura del suo acume

          • il Moralista scrive:

            Come volevasi dimostrare. Sei passato subito dal barnardismo al mussolinismo: “Il numero è potenza”. Qualunque bravo professore di italiano, leggendo “un altra” senza apostrofo, si rifiuterebbe di proseguire il testo, spedendoti subito dietro la lavagna con due belle orecchie da somaro. Il fatto che gli asini siano molto numerosi, non mi pare comunque un argomento di grande pregio. Comunque sai che ti dico? “Che se tu avrebbi riletto meglio tutto, magari migliorassimo la scrittura. Punto, due punti e punto e virgola”. Ciao Simone (sembri uno dei fratelli Capone). Sorridi

            • simone scrive:

              lei sembra esattamente quello che è invece. (e c’è poco da sorridere)

              • il Moralista scrive:

                Simone, oltre all’apostrofo ti manca pure un pizzico di sana autoironia. In conclusione, se non hai altre perle da regalarci, penso che la discussione possa definirsi conclusa. Sorridi che ti passa tutto

            • simone scrive:

              c’è un vecchio detto su cosa è bene non fare con le perle.

              • il Moralista scrive:

                Simone, la tua ignoranza è pari solo alla tua arroganza. Non c’è “nessun detto su cosa è bene non fare con le perle”. Nel tuo lessico primordiale, probabilmente, intendevi riferirti ad un famoso passo del Vangelo secondo Matteo (7,6.12-14): “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”. Secondo te questo è un “detto”? Un detto è “Mogli e buoi dei paesi tuoi”. Non riesci neanche a distinguere “un detto” da un passo del Vangelo. Insomma: sei ateo, non ti piace la grammatica e confondi il Vangelo con un “detto”. Sei fortunato. Possiedi tutte le qualità indispensabili per diventare presto classe dirigente…

    4. Andrea scrive:

      a non mischiare la lucidità strategica della impostazione neokeynesiana sviluppata da alcuni illustri economisti della University of Missouri-Kansas City come Stephanie Kelton.

      neokeynesiana??

      • il Moralista scrive:

        Io sapevo che la MMT rielabora in chiave moderna alcune grandi intuizioni di Keynes. Ma vedo che la cosa ti stupisce. Magari proverai in seguito ad articolare il tuo inutile stupore.

        • Andrea scrive:

          Chiedilo a Ms Kelton quali sono le differenze tra neokeynesiani, post-keynesiani e MMT’ers.

          • il Moralista scrive:

            Andrea, non credo sia il caso di disturbare la Kelton intorno alla disputa che proponi. La MMT è la rielaborazione radicale delle intuizioni di Keynes. Poi, se ti aggrada, chiamala pure Ernesto. Per ragionamenti di questi altezza non è il caso di scomodare nessuno. Basti e avanzi. Saluti

    5. alessandra scrive:

      Caro sig. Toscano, se leggendo il famoso “carteggio” la prima impressione, anche se, si sentiva sotto le sue parole un’ira repressa fin dalle prime mail, era che lei fosse alla fine la parte innocente, leggendo ora questo post, esce forse la sua vera natura che mi sembra sia ingenerosa ed anche vigliaccamente denigratoria di chi ha avuto il meritomdimfar conoscere la MMT in Italia.Dov’era lei ed il suo amico massone Gioele Magaldi mentre qualcun altro studiava la MMT e la faceva conoscere e la portava in Italia?

      • il Moralista scrive:

        Alessandra,

        Di vigliacco e denigratorio c’è solo il tenore del suo commento, evidentemente emotivo e irrazionale. Io non ho mai negato i meriti di Barnard. Per cosa pensa mi sia rivolto a lui? Per sport? Purtroppo ho scoperto nel privato un uomo molto diverso rispetto pure alla peggiori previsioni. Non so dove lei ha colto “l’ira”, io so soltanto che ho tentato di accontentarlo in tutti i modi. Voleva molti soldi? Accordato. Voleva l’invito di Raffa? Eccolo. Quello di Scopelliti? Pronto. Voleva imporre la presenza di alcuni economisti? Perfetto. Cosa avrei dovuto fare di più? Cospargermi il capo di cenere perché Barnard ha letto in anticipo qualche analisi di Kelton e Wray? A me Barnard, di per sè, non è mai piaciuto. Ho ritenuto giusto invitarlo però proprio per rispetto della sua opera di sensibilizzazione. L’avere però fatto in passato cose giuste, non consente di assumere comportamenti discutibili e sposare toni irriguardosi. Gli stessi che lei utilizza nel suo commento che, da solo, la qualifica.

        • alessandra scrive:

          ..appunto ha detto bene..a lei Barnard non e’ mai piaciuto, e questo si sentiva gia’ dalle prime mail sotto la sua falsa gentilezza..e probabilmente non l’ ho percepita solo io..comunque, che senso ha promuovere la MMT e nel contempo continuare a denigrare Barnard?Anche questo qualifica lei..
          Saluti.

          • il Moralista scrive:

            Alessandra, io le cito dei fatti e lei mi risponde con le sue rispettabilissime “percezioni” stile mago Do Nascimento. A me di Barnard non interessa nulla. Se la smette di raccontare frottole (tipo quella che ha cacciato gli economisti perché vanno da Scopelliti, mentre è stato proprio lui a pretendere di ricevere un invito firmato da Scopelliti), sarò felicissimo di ignorarlo completamente. Non capisco poi il senso della sua domanda. Barnard non vanta nessuna esclusiva sulla MMT, è solo un divulgatore. La MMT deve diventare patrimonio diffuso e condiviso, anche se le ansie personalistiche che lei tradisce finiranno necessariamente con il rallentarne la diffusione. Saluti

            • simone scrive:

              Se quello che lei si augura in buona fede è una diffusione transpolitica della cultura MMT non dovrebbe sprecare un così ampio numero di parole per sferrare un colpo a chi profonde un impegno impareggiabile per far sì che questo avvenga. Il 2° summit appena svolto è stato un successo a prescindere dall’adesione di un numero inferiore di partecipanti, visto che i numeri e il carattere dell’iniziativa non hanno comunque precedenti in italia. Non vedere l’ora di dichiarare che è stato un flop, sparando anche cifre che nessuno riconosce, mi sembra un po al di sotto di quello che ci si attenderebbe da un moralista

              • il Moralista scrive:

                Simone, io speravo che l’evento di Rimini si rivelasse un grande successo mediatico e di pubblico. Continuo a sperare che a Cagliari partecipino migliaia (sto invitando pubblicamente tutti a partecipare) di persone. L’obiettivo, non bisogna mai dimenticarlo, è la diffusione della MMT. I personalismi e le inutili esasperazioni sono controproducenti. L’entusiasmo non mi impedisce però di valutare razionalmente la realtà. Accade quello che temevo. L’incapacità organizzativa e comportamentale di alcuni, nonostante alcune lodevoli intuizioni, finirà con il frenare le potenzialità di questa nuova dottrina economica. A distanza di pochi mesi, quasi tutti i principali esperti al mondo di MMT hanno disertato l’evento e il numero dei partecipanti si è come minimo dimezzato nonostante il traino di un programma molto seguito come “L’Ultima Parola” di Paragone. Questi sono fatti, tristi e innegabili. Nel maturare queste considerazioni, credimi, non provo nessuna sadica soddisfazione. Il sentimento prevalente è l’amarezza. Ciao

    6. Massimiliano Sparacino scrive:

      “[...]a non mischiare la lucidità strategica della impostazione neokeynesiana sviluppata da alcuni illustri economisti della University of Missouri-Kansas City come Stephanie Kelton (nella foto), con lo sterile affannarsi di improvvisati e cialtroneschi divulgatori riccioluti.”

      Post Summit, Warren Mosler parlando dei suoi studenti: “Paolo Barnard? Il miglior studente che abbia mai avuto.”

      • il Moralista scrive:

        Caro Massimiliano è vero. Lo studente Barnard, come direbbero gli insegnanti di una volta, è bravo ma discolo. Se non fosse per l’insufficienza in condotta risulterebbe certamente promosso. Invece a furia di combinare marachelle finisce sempre dietro la lavagna. Ciao

    7. Andrea scrive:

      Da domani ricomincia Annozero. E vai con la solita tiritera sulle cause della crisi travagline.
      Tutta colpa del Federalismo! Avete visto quanti soldi rubano le regioni?! Per fortuna ora c’è la crisi, cosi togliamo soldi e potere alle regioni. Risolviamo i problemi da loro creati e con una sana terapia rigore usciremo dalla crisi.
      Questi sono i falsari da combattere, non Barnard.

      • il Moralista scrive:

        Sottoscrivo il tuo ragionamento, tranne il finale. Non è stato forse Barnard a sposare tendenze “travagline” nel giusitificare la sua furia contro l’evento calabro? Non ha dimostrato Barnard di essere culturalmente subalterno rispetto all’impostazione di Travaglio proprio in questa occasione? E’ bastato grattare un pochino, per fare emergere la verità. Anche Barnard è un discepolo di Travaglio (“non bisogna andare da un personaggio inquisito come Scopelliti”, dichiarava. Dopo avere, tra l’altro, preteso un invito ufficiale firmato da Scopelliti). Almeno Travaglio è miope ma non ipocrita. Non era poi Barnard a volere portare la MMT da Raffaele Lombardo già indagato per mafia? Oltre che ipocrita, è pure incoerente. Tu che dici caro Andrea?

    8. giorgio beltrani scrive:

      Il tuo è il problema del discepolo che vuole copiare il maestro e che giudicato indegno o incapace sprofonda nel risentimento più cupo come risulta evidente dal carteggio e da quello che scrivi su Barnard da un pò di tempo. Ti consiglierei di lasciare perdere certe polemiche che possono veramente farti rotolare negli abissi senza fondo del ridicolo.
      Giorgio

      • il Moralista scrive:

        Giorgio, la tua analisi conferma le mie certezze. Tu utilizzi figure come “discepolo” e “maestro” che sono proprie delle sette. Il Santone non si discute mai. Io, a differenza tua, non mi sento discepolo di nessuno. Mi sento un uomo libero. Io Barnard nemmeno lo consoco, per cui è arduo definirmi “ex discepolo”. So però che alcuni suoi ex collaboratori sono stati trattati in maniera vergognosa nonché sottoposti a pubbliche umiliazioni. Altro atteggiamento tipico delle sette. Dal carteggio si evincono in maniera chiara le seguenti cose:
        1) Barnard ha chiesto 15.000 euro (poi ridotti a 5.000)
        2) Barnard ha preteso di ricevere un invito firmato direttamente da Scopelliti
        3) Barnard ha tentato di accerditarsi direttamente presso gli uffici burocratici del Presidente della Regione Calabria
        4) Barnard ha girato la frittata una volta fallito il suo patetico tentativo
        Ti consiglio infine di risparmiarti suggerimenti infimi e non richiesti. Questo spazio non si addice ad improvvisati adoratori di guru invecchiati. Chiaro?

        • giorgio beltrani scrive:

          Delle tue sette non me ne frega niente, io mi riferisco alla teoria mimetica che di settario non ha proprio nulla, è una teoria scientifica.Parlo di scienza, non seguo massoni pidiessini e non mi faccio consigliare da loro, e quando ti dico che tu sei il discepolo che voleva copiare il suo maestro che tra l’altro non è mia intenzione difendere,dico un’evidenza. Non sei forse tu che ti sei rivolto a lui da bravo allievo volendo organizzare un evento simile a quello che aveva organizzato lui con l’entusiasmo del fratello più piccolo che vuole copiare il più grande? Anche questo si evince dal carteggio.
          Non sei tu che subito dopo le prime difficoltà ha reagito istericamente cominciando ad insultare?
          Prima di parlare a vanvera di cose che non conosci studia. E’ ridicolo parlare di sette quando io ti parlo di mimetismo. Evidentemente non riesci proprio a togliertele dalla testa.
          Ciao Giorgio

          • il Moralista scrive:

            Il “massone pidiessino”, credo che tu ti riferisca a Magaldi, è un uomo di straordinaria cultura e sensibilità. Io sono fiero di essere suo amico. Io non mi sono rivolto a nessuno da “bravo allievo”, mi sono impegnato per promuovere un evento culturale importante nelle convinzione sbagliata di avere come interlocutore un uomo animato da passione civile. Quanto agli insulti e all’isterismo, ognuno è libero di farsi una idea leggendo. Del suo “mimetismo” non me ne frega niente. Nè intendo approfondire filoni culturali sponsorizzati da un tipo come lei. Quindi, per concludere, pensi al “mimetismo” e non insolentisca uomini come Magaldi che viaggiano ad una altezza troppo diversa dalla sua.

            • giorgio beltrani scrive:

              Di Magaldi ho detto che è massone e pidiessino se non è vero vuol dire che sono male informato e chiedo scusa, ma se fosse vero allora come potrei averlo insolentito? Se uno è massone ed è pidiessino è insolentirlo dirgli che è massone e pidiessino?
              Poi scusa come fai a dire che Magaldi viaggia ad un’altezza più alta della mia se manco mi conosci? Non è che il discepolo dopo essere stato rifiutato da Barnard si è trovato un nuovo modello da emulare? Allora chi è che si crea degli idoli?
              Poi scusa, tu inviti giustamente e ti ringrazio di farlo, la gente a studiare l’mmt anche se è sponsorizzata da un essere indegno di rappresentarla come Barnard (non dovrebbero essere Mosler o Wray a considerarlo tale e non tu?) mentre non vuoi studiare il mimetismo perchè ne parla un essere indegno come me? Qual’è la tua logica? Quella dei doppi? Sei già alle rappresaglie?
              Dovresti cercare di essere meno suscettibile,e cercare di assumere un atteggiamento meno fanciullesco e più consono ad un uomo come Gioele Magaldi di cui sei grande ammiratore.
              Ciao e non te la prendere.
              Un uomo che viaggia ad altezze che per Gioele superano le concezioni più paradossali dell’inconcepibile. Scherzo. Ho detto scherzo.Chiaro?
              Giorgio

              • il Moralista scrive:

                Giorgio devo riconoscere che sei simpatico e il tono dei tuoi commenti migliora decisamente rispetto al primo nel quale, “mimetizzandoti” bene, sembravi tu un discepolo dell’idealista al ragù. Se tu scrivi “io non mi faccio consigliare da un massone piedissino…”, dai l’impressione di volere assumere un tono vagamente dispregiativo. Ma se non è così, sono felice di prenderne atto. Continui però a sbagliare nel sostenere che “io sarei un discepolo rifiutato da Barnard”. Io ho invitato Barnard ad un incontro culturale. Punto. Per te questo significa adorare il maestro? La tua è una strana logica. Non ho idoli, caro Giorgio, ma amici. E Magaldi è uno di questi. Io ritengo, alla luce di una esperienza empirica, che Barnard non sia animato solo da passione civile. Ma di Barnard mi interessa poco. Spero quindi che l’evento di Cagliari, Barnard o non Barnard, si riveli un successo a differenza di quello di Rimini. Non penso affatto che sei “indegno”, mi sono limitato soltanto a rispondere in maniera consequenziale al tono aggressivo e inutilmente sprezzante del tuo primo commento (Scrivevi: “Ti consiglio di smetterla per non cadere nel ridicolo…”). Ti pare un modo “urbano” di interagire? Comportati con garbo e rispetto e riceverai ascolto e attenzione. Sul “fanciullesco” hai ragione ma c’è poco da fare: dicono che sia una caratteristica che accompagna tutti i Gemelli…

                Un saluto a media altezza,

                Francesco

    9. giorgio beltrani scrive:

      Comunque anche se non sono un seguace di Barnard ho un dubbio che vorrei che tu dissipassi.Il dubbio è che (sai noi della scuola del sospetto)si sia voluto screditare Barnard per la sua critica radicale al pd.
      Scoprendo poi che Magaldi è pidiessino il dubbio è lecito, e far fare brutta figura a Barnard non è impresa ardua basta provocarlo e dopo si può star tranquilli che le sue reazioni lo faranno screditare ancora di più.Dal carteggio si vede bene che le sue reazioni alla tue provocazioni lo fanno passare dalla parte del torto, il dubbio vedi è che queste provocazioni fossero strategiche e non caratteriali o visto la raffinatezza di Magaldi che sia stato lui a consigliarti di contattarlo ben sapendo come sarebbe finita.
      Barnard è venuto a fare una serata anche a Faenza e chi lo ha contattato mi ha detto che la trattativa è stata un’impresa, ma alla fine è venuto non ha voluto un euro e tutto è andato nel migliore dei modi.
      Questo per dirti che il personaggio è ultrapignolo e forse anche un pò imparanoiato ed è per questo che per contrattare con lui bisogna munirsi di una certa pazienza.La paura è che si sia voluto giocare su questo per dare l’impressione che la sua non fosse pignoleria ma ostracismo calcolato.Siamo in molti ad avere avuto questa impressione, quindi penso sia tuo interesse mostrarne chiaramente l’infondatezza.Poi scusami non è che magari Magaldi (visto come ne parli) abbia intenzione di scendere in campo?Non è lui che si è schierato con Bersani?E Tu cosa ne pensi?
      Ciao Giorgio

      • il Moralista scrive:

        Giorgio, oltre che “mimetista”, sei perfetto come sceneggiatore fantasy.1) Magaldi non è pidiessino, anche perchè il Pds non esiste più dal 1998.2) E’ vero, Barnard è bravissimo nel fare brutte figure. 3) Dal Carteggio non si evince “nessuna provocazione”, ma solo il desiderio genuino di accontentarlo in tutti i modi (forse a questo punto è il caso di pubblicare anche le lettere di invito fatte recapitare a Barnard da Raffa e Scopelliti come ulteriore atto di trasparenza).4) Magaldi, poi, al contrario di me, è rimasto molto stupito e amareggiato dal comportamento di Barnard. Il sito del God ha sempre dato risalto alle battaglie di Barnard e, fino all’ultimo, ha lavorato nella direzione di una ricomposizione nell’interesse superiore della MMT (clicca per leggere http://www.grandeoriente-democratico.com/GOD_in_Difesa_di_Paolo_Barnard_e_a_favore_dei_Summit_di_ottobre_2012_di_Rimini_e_Cagliari.html)5) Barnard a Faenza è andato gratis, ma per venire a Reggio Calabria ha chiesto 15.000 euro (poi ridotti a 5.000). Si vede che Faenza è più simpatica. 6)Magaldi non ha nessuna intenzione di “scendere in campo” e non ha mai risparmiato critiche, anche feorci, a Bersani. Per quanto mi riguarda, poi, ti basta fare una ricerca sul Moralista per capire cosa penso del segretario del Pd. 7) L’idea che tutto questo impegno fosse miseramente rivolto a screditare un perfetto sconosciuto come Barnard, per giunta su mandato occulto del Pd, è perciò semplicemente lunare. Comunque, vi faccio i complimenti per la fervida immaginazione “fanciullesca”. Ciao, Francesco

    10. alessandra scrive:

      ..da noi si dice ” vola basso”.. Ed e’ quello che dovresti fare..ti do’ un’anteprima se non la sai cosi’ dopo il summit di Cagliari non dirai che e’ stato un fallimento totale..e’ previsto gia’ da ora che a Cagliari saranno circa 300 persone, e sommate le persone di Rimini, sono circa 1500.. e rispetto a Febbraio che non erano 2200, ma circa 2000, detto da chi effettivamente faceva parte dell’organizzazione del primo summit..certo con tutti i soldi che ci avrete seminato in Calabria magari li’ da voi saranno anche di piu’..e me lo auguro..come mi auguro che riusciate ad avere anche la stampa..comunque proprio perfetto sconosciuto Barnard non lo era.forse ti stai sbagliando con te stesso..ah e’ venuto anche al mio paese a fare una conferenza e non ha chiesto un soldo..se a Voi ha chiesto 15000 euro, (che a dir la verità li ha chiesti per i relatori, non specificando anche per lui) non mi sembra abbia commesso nessun delitto, e neppure che tu abbia faticato a convincerlo ad accettarne 5000..
      Hai ragione, Magaldi non e’ pidiessino, ma piddino..ma la sostanza non cambia..
      Un’altra cosa anche a grattare un po’ sulla tua superficie esce la tua vera natura..senza voler essere nessun mago..perche’ se io sono Do nascimento tu hai un po’ della Vanna Marchi..ti ho chiesto dov’eravate tu e il tuo amico illuminato quando Barnard cominciava a cercar di far capire come ci avevano fregato, ,’ visti e mezzi e la preparazione di GOD, non potevate non sapere..perche’ allora questo silenzio fino ad ora?Non credo che nessun ansia personalistica possa frenare la divulgazione della MMT..mi auguro invece che non sia qualcos’altro che la frenerà ..

      • il Moralista scrive:

        Questa idea che le persone si sommamo (10 a Cagliari, 15 a Como, 50 a Canicattì) è demenziale (“è la somma che fa il totale!”, direbbe il Principe de Curtis). Aspettiamo di vedere il summit di Cagliari e poi tireremo le somme. Noi non abbiamo “seminiato” alcun soldo in Calabria. Io, senza mezzi nè risorse, sono riuscito a convincere le Istituzioni a sposare una battaglia sacrosanta. Noi, poi, non siamo ossessionati dal numero, non abbiamo bisogno di alimentare il numero dei tifosi paganti che tengono in piedi lo spettacolo. Ci ineteressa molto di più istituzionalizzare corsi gratuiti di MMT per studenti universitari, e creare un think tank che produca matariale scientifico di qualità, al fine anche di rompere questa congiura censoria. Queste sono le nostre priorità. Non vogliamo vedere crescere un gregge belante. Quanto ai soldi, è evidente che Barnard pensava anche a se stesso quando ha chiesto 15.000 euro. Altrimenti non si capisce perchè ha poi risposto “per me va bene” di fronte alla controproposta di 5.000 euro (che sono sempre tanti). Quanto a Magaldi non è piddino ma un intellettuale di spessore. Non preoccuparti infine della “mia natura” (pensa alla tua), perché fortunatamente non ci conosciamo nè mai ci conosceremo. Barnard ha avuto una ottima intuizione nel capire le potenzialità della MMT. Ma si è subito rivelato inadeguato nell’ottica della costruzione di qualcosa di più solido e duraturo. Ti ricordo però che Barnard è solo un divulgatore. I diritti di autore sulla MMT, che tu sembri voler rivendicare per Barnard, potrebbero semmai essere sottolineati da professori come Kelton, Auerback, Black e Tcherneva. Tutti professionisti che con Barnard non vogliono avere più nulla a che fare ma, non per questo, lo diffidano dal pubblicizzare tesi che loro (non Barnard) hanno elaborato.

    11. giorgio beltrani scrive:

      Riguardo al fantasy potrei citarti Shakespeare ma ti cito Eraclito:”Chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità”.
      Detto ciò allora ti chiedo perchè prendersela tanto?Per i soldi richiesti? OK,anche a me sembra una richiesta eccessiva la sua,ma li ha chiesti per sè o per i ricercatori? Dal carteggio mi sembra che li richieda per i ricercatori, se poi pensi che magari se ne sarebbe intascati una parte ok può essere, ma può essere anche cha volesse approfittarsi di certi sponsor per guadagnare soldi per il movimento e non per sè.Riguardo all’accusa che il suo interesse per la causa non sia del tutto disinteressato siamo onesti,chi fa le cose solo per puro idealismo?Dietro le motivazioni di una persona c’è sempre anche la ricerca di prestigio o di un guadagno personale, a meno che tu non sia un santo e a me Barnard non mi sembra in odor di santità.
      Alla fine sembra che il motivo che ti abbia fatto trascendere sia stato il tentativo di scavalcarti da parte di Barnard. L’ipotesi mimetica.Da li non si scappa o quella o il fine stategico. Sarebbe conveniente per tutti che uno dei due gettasse acqua sul fuoco e se proprio non potete andare d’accordo ignoratevi non fate una guerra senza senso.
      Riguardo Magaldi non sarà pidiessino ma è o no schierato con il pd? Non è lui che ha detto che per le primarie si schiererà dalla parte di Bersani? Allora permettimi ma le sue critiche di fuoco a Bersani non sono di fuoco che brucia veramente, ma ricordano le critiche di certi giornalisti americani a certe guerre dove ad essere messe in discussione non erano le reali motivazioni(es. criticare la guerra in Vietnam per i suoi costi economici e non perchè una palese ingiustizia) ma aspetti secondari e di poca importanza che servivano solo a dare l’impressione che il giornalista in questione fosse libero mentre invece era completamente asservito al potere.
      Ti dico questo perchè francamente non si può stare dalla parte del pd con quello che noi sappiamo, non ultimo lo schieramento della Goldman Sachs dalla sua parte nelle prossime elezioni.Cosa ne pensi tu? Condividi la posizione di Magaldi o su questo sei in disaccordo con lui?
      Ciao Giorgio

    12. oliva scrive:

      Buongiorno. Io sto chiedendo ( anche qui l’ho fatto) se è possibile accedere- anche con un viddeo- alla lectio magistralis ed alla conferenza stampa di Galbraith il 22 ottobre. Sarei interessata . Vi ringrazio.

      • augusto scrive:

        Scusi ma non ha riletto prima di inviare l’email e la inviterei a farlo le prossime volte. Ha scritto viddeo con due d rischiando di inficiare la comprensione del post…. stia attenta quà ci si prende degl’ignoranti come se niente fosse ed è colpa grave. Anzi prima di scrivere quì dobbiamo iscriverci all’ordine dei giornalisti.
        Si è colta l’ironia??

        • il Moralista scrive:

          Caro Oliva la lectio magistralis Di James Galbraith è stata rinviata per problemi logistici. Il prossimo evento in programma è quello che va dal 30 novembre al 2 dicembre. A breve sul sito mmtcalabria.it comunicheremo la data di rinvio.

          A presto,

          Francesco

    13. Jeanne scrive:

      A novembre manca ancora tempo e mi sembra che l’iniziativa MMT Calabria Europa stia perdendo pezzi in corso d’opera. Che fine ha fatto Galbraith?
      Vogliamo chiarezza: è stata fatta la Lectio Magistralis? Ma che serietà è questa?
      Aggiungo che l’intera iniziativa viene pubblicizzata solo da Lei e gente che gira intorno a lei. La rassegna mediatica sul sito è la cosa più ridicola mai vista. Mette i riferimenti di post di semplici lettori da siti come CDC…quando leggeremo come referenze stampa le mail di sua nonna e di sua cugina? E poi, per cortesia, concretezza e credibilità. Dire che interverranno personalità importanti non significa assolutamente nulla. Nomi e cognomi, please. Vogliamo far squillare il telefono di qualcuno per capire se dietro la facciata c’è qualcosa o è tutta fuffa.

      Dissento sulla necessità di diffusione. Non va bene diffondere e basta. La mmt prima di essere diffusa, va capita. Altrimenti è inutile. E, nel Suo caso, dannosa.

      Il primo presupposto perchè sia a favore dei cittadini è che si attui in regime democratico. Quindi in Europa non è attuabile, nè in luoghi dove siano le mafie a controllare le istituzioni.

      Capisco che sia diventato quasi impossibile fare favori e regali agli amici coi soldi pubblici adesso che c’è il fiscal compact (che è servito a portare i soldini dalle cosche della piccola mafia nazionale alla grande cupola che ha vinto e ora siede a comandare la Comunità Europea). E tirare su qualche soldo dal pizzo è sempre più dura con la crisi. A chi lo chiedi, che chiudono tutti? Facciamo la MMT per riaprire un poco i rubinetti, ma senza toccare gli interessi del Padrino…gli oligarchi europei. E’ questo il sunto del progetto MMT EUROPA?

      I cittadini sono stanchi di faccendieri e politici e massoni e rotariany e lobbisti industriali che fanno di tutto per trovare una soluzione ai LORO problemi e non a quelli comuni

      Vogliamo onestà, chiarezza, concretezza, moralità. Che non è quella delle parole, ma dei fatti. Paolo Barnard finora si è riempito le tasche solo di mosche, scarafaggi, vermi e serpi in seno. Altro che soldi! Davvero un bel bottino! E in cambio ci ha dato la teoria economico-umanistica più potente e rivoluzionaria degli ultimi 200 anni. Questi sono i fatti. Il resto, è fuffa.

      • il Moralista scrive:

        Per quanto riguarda Galbraith, la rimando alla risposta di cui sopra. Manca più di un mese all’evento e noi, proprio per serietà, non intendiamo raggirare nessuno. Altri hanno chiesto soldi dicendo che sarebbero intervenuti a Rimini Galbraith, Kelton e Auerback. Sono stati rimborsati coloro i quali hanno versato denari convinti di ascoltare alcuni luminari poi scomparsi dall’evento? Molti si sono pubblicamente lamentati. Hanno pagato in anticipo per ascoltare 5 personaggi, tre dei quali risultati poi inesistenti. Noi non chiediamo soldi a nessuno e non illudiamo nessuno. A tempo debito troverà tutti i riferimenti che cerca. L’iniziativa è patrocinata dalle massime istituzioni locali, politiche ed accademiche, e non da gente come lei o suoi simili. A questo punto pubblicheremo gli inviti ufficiali spediti dalle autorità in omaggio alla trasparenza. Lei può dissentire quanto vuole, non credo interessi molto. Il suo riferimento alla mafia, suppongo, si traduce in una critica a Barnard che, come è noto, ha trattato con Raffaele Lombardo, sotto processo per mafia, per fare arrivare gli economisti in Sicilia. Trovo indegno il suo velato accostamento tra l’idea di Barnard di portare la MMT da Raffaele Lombardo e la mafia. Non mi piace Barnard, ma pensare che una meritoria opera di sensibilizzazione del popolo siciliano palesi contiguità mafiose è semplicemente osceno. Quanto all’Europa, ripeto alla nausea che noi non siamo una setta. Hanno libera cittadinanza tutte le posizioni. Ascolteremo le ragioni sia di chi chiede il ritorno alle identità nazionali, sia di chi pensa che l’Europa vada riformata in profondità. Questa parte del suo sobrio commento, invece, non merita risposte nel merito ma solo una denuncia-querela per diffamazione che ho già provveduto a redigere. “Capisco che sia diventato quasi impossibile fare favori e regali agli amici coi soldi pubblici adesso che c’è il fiscal compact (che è servito a portare i soldini dalle cosche della piccola mafia nazionale alla grande cupola che ha vinto e ora siede a comandare la Comunità Europea). E tirare su qualche soldo dal pizzo è sempre più dura con la crisi. A chi lo chiedi, che chiudono tutti? Facciamo la MMT per riaprire un poco i rubinetti, ma senza toccare gli interessi del Padrino…gli oligarchi europei. E’ questo il sunto del progetto MMT EUROPA?
        I cittadini sono stanchi di faccendieri e politici e massoni e rotariany e lobbisti industriali che fanno di tutto per trovare una soluzione ai LORO problemi e non a quelli comuni”. Voglio precisarle, però, che non deve vivere la citazione in giudizio come un atto ostile. Anzi. Potrà chiedere ad un giudice di effettuare tutte le indagini finalizzate all’individuazione delle figure criminali che genericamente denuncia. I suoi sospetti, cioè, solo di fronte ad una precisa opera investigativa potranno tradursi in provvedimenti coercitivi rilevanti. Anche io ho interesse a sapere se, intorno al progetto MMT Europa, si celano interessi di non meglio precisati “padrini che non possono più chiedere il pizzo”. L’autorità giudiziaria, in virtù del principio costituzionale che sancisce l’obbligatorietà dell’azione penale, sarà costretta ad indagare sulla scia delle sue pubbliche denunce. Mi auguro che l’imminente indagine penale sul punto (che potrebbe vedere Barnard parte lesa visto il suo chiaro riferimento alla vicenda MMT-Raffaele Lombardo), condanni alla pena del carcere le figure che, come da lei denunciato,abbiano inteso macchiarsi di tali gravissime condotte. In caso contrario, le ricordo che l’art 368 c.p. punisce la Calunnia con pene detentive molto alte. Specie quando le accuse vertono su fatti di estrema gravità come la collusione mafiosa.Le auguro sinceramente di riuscire a dimostrare presto in giudizio le sue accuse.

        p.s. La prego di indicarmi nome, cognome e città di residenza al fine di non perdere del tempo inutile attraverso l’intervento della polizia postale per soli fini identificativi.

        Cordialmente,

        Francesco Toscano

        • Jeanne scrive:

          E’ davvero risibile che uno come lei che insulta tutti citi me per un’opinione. E tra l’altro, cosa grave, senza dare risposta alle obiezioni fatte. Perchè l’imprevisto “logistico” non è stato segnalato? Chi parteciperà di “personalità rilevanti”? Chi è lei? E’ un giornalista? E’ iscritto all’albo? E’ un semplice cittadino? Come fa lei a coinvolgere la regione per questo evento? Se domani tutti quelli che lei ha pubblicamente offeso su questo sito, compresi quelli che si sono presi dell’analfabeta, chiamassero in regione per sapere che titolo ha lei per invitare economisti, organizzare eventi sponsorizzati dalla regione stessa (sono al parlamento regionale), non avrebbero il diritto di una risposta ufficiale? Non è una polemica, è richiesta di trasparenza.

          Cordiali saluti

          • il Moralista scrive:

            Noto che hai preferito non rivelare le tue generalità, ma poco importa. Prende corpo il sospetto di una recidiva. Meglio. Se tale ipotesi dovesse essere confermata, dimezzeremo i tempi per procedere anche di fronte al tuo poco elegante intento di nasconderti dietro l’anonimato. Chiederò che i due diversi procedimenti vengano eventualmente unificati, nel caso in cui l’ipotesi attualmente al vaglio dovesse essere confortata da precisi e inconfutabili riscontri fattuali. Due diverse condotte, capaci in teoria di integrare simili fattispecie di reato, devono essere ancora compiutamente approfondite dai miei legali. Tu sei libera di sporgere contro-querela, se pensi che io abbia leso i tuoi diritti. In Tribunale potrai vedere soddisfatti tutti i tuoi legittimi dubbi. Nulla è più trasparente dell’intervento della magistrura. I processi sono pubblici e le sentenze sono emesse nel nome del popolo italiano. Tutti i fatti di causa verranno perciò riportati dalla stampa con grande risalto. Non esiste un modo più trasparente e onesto di procedere. Ti ripeto che non ho nulla di personale contro di te che, magari, sarai pure una brava ragazza. Ma le cose che dici, proprio per amore di chiarezza, meritano di essere approfondite con estrema attenzione.

            Cordialità,

            Avv. Francesco Toscano

    14. Alessandra scrive:

      Barnard non ha mai detto che la MMT e’ “cosa sua”..anzi il contrario..e il fatto dei numeri ai vari summit l’hai tirato fuori tu dicendo che il secondo summit di Rimini e’ stato un flop perche’ i partecipanti erano la meta’ del primo..mettiti d’accordo..ah forse che i diritti d’autore della MMT non sono solo degli eonomistiche tu hai citato ma anche magari di Mosler? o visto che Mosler continua a dar credito a quel pazzo di B.non c’entra piu’ niente con la MMT?

      • il Moralista scrive:

        Noi viaggiamo su un livello istituzionale e accademico che ci consente di valutare senza enfasi il numero dei partecipanti. In ogni caso siamo convinti di poter garantire anche molta partecipazione. La settimana scorsa a Rimini, nonostante il traino di Paragone, il pubblico si è più che dimezzato rispetto all’evento di Febbraio. Un segnale molto grave per chi, dopo avere ricevuto pesci in faccia da Berlusconi, Maroni e Grillo, ha deciso di puntare tutto sull’adesione dal basso. Le istituzioni democraticamente elette sono già, di per sè, rappresentative del popolo. Non hanno perciò bisogno di mostrare i muscoli a nessuno. Mosler è bravissimo. Mi ha contattato tempo fa il suo editore italiano, Pietro Attanasi, chiedendomi se fosse possibile presentare da noi il libro di Mosler. Continueremo ad invitare Mosler anche in futuro, nella speranza che partecipi ad un successivo evento, magari in compagnia di Galbratih e Wray che hanno garantito di venire da noi ad inizio 2013. Saluti

    15. Alessandra scrive:

      ..bella la tua tesi difensiva..se uno e’ un ladro, lo diventa meno perche’ c’e’ qualcuno che ruba di piu’..

      • il Moralista scrive:

        Non ho capito, chi sarebbe il “ladro che ruba di più e quello che ruba di meno”? Ti prego di spiegarti meglio. Ho appena finito di scrivere l’atto di citazione per “Jeanne” e non vorrei dovere subito prepararne un altro…Ciao

    16. augusto scrive:

      Lei continua ad affermare che il summit di Rimini è stato un flop, chi c’è stato mi ha detto che, sicuramente non c’erano le stesse persone del primo summit, ma più o meno i tre quarti. Però se tutte le persone presenti erano lì per la prima volta, questo sarebbe un successo.Ci sono state persone poi dal braccino corto, come me, che non sono andate per questioni economiche, pensando poi di ricopiare gli appunti dal compagno di banco. Quindi se facciamo tutti i se e tutti i ma dire che è stato un flop è realmente soggettivo. Aldilà dei suoi proclami pro summit, sembra trasparire una contentezza del flop di Rimini nelle sue ripetute affermazioni (ma sta usando la tecnica di Goebbles? o forse lo ripete perchè non capiamo?). Comunque deve realmente ringraziare il Sig. Barnard che le ha permesso di avere tutta questa notorietà. Se non fosse per lui questo sito non lo leggeva nessuno ed infatti si vede dal numero dei commenti sugli argomenti: quelli riguardanti l’MMT superano i 20, quello sugli altri al massimo arrivano a cinque. Ma effettivamente questo sito non è per tutti, ma solo per certe persone di un certo livello accademico ed istituzionale

      • il Moralista scrive:

        Augusto, sei identico a quel personaggio interpretato da Totò nel mitologico film “Totò, Peppino e i fuorilegge”. Totò entra nel negozio da barbiere di Peppino e attacca sempre con la stessa tiritera prima di combinare qualche danno: “Ma come è triste questo locale…”. Sennonchè Peppino, indispettito, risponde sarcastico: “Il negozio è triste…e sta sempre qua…il negozio è triste…e sta sempre qua…” (clicca per ridere http://www.youtube.com/watch?v=dBD6E-Xi3Qs). E tu fai uguale: “Il blog è triste…e stai sempre qua…il blog è triste…ma stai sempre qua…”. A parte gli scherzi, continua a scrivere, così almeno ogni tanto ci facciamo due risate. Passiamo al merito delle cose (stralunate) che dici. Va bene, mi emendo: Rimini è stato un grande successo. Il pubblico è aumentato, gli ospiti sono aumentati e la visibilità mediatica è aumentata. Ma io, che secondo te dico di condividere lo spirito degli eventi solo per finta (ma Goebbeles che c’entra? Boh. In ogni caso si scrive GOEBBELES e non Goebbles), non voglio riconoscere l’evidenza. A Rimini c’erano 58.000 paganti, meglio del derby capitolino. Nessun economista ha disertato l’evento e tutti i media del mondo non parlano d’altro. Grazie Augusto per avermi indicato la verità. Quanto al numero dei commenti, hai detto un’altra fregnaccia. I commenti sono aumentati solo perché il blog è stato invaso da 3 o 4 corazzieri di Barnard che scrivono di continuo costringendomi a rispondere. La visibilità c’era prima e c’è adesso. Alcuni nuovi visitatori hanno solo abbassato la qualità dei commenti con analisi insulse, quando non balorde e diffamatorie. Su Barnard, infine, ribalti la verità. Barnard è stato sempre ignorato dalle Istituzioni, politiche e accademiche, noi gli avevamo dato l’opportunità di confrontarsi ad un livello diverso. Grillo, Berlusconi e Maroni l’hanno sempre trattato come un parvenu, ignorando le sue ripetute suppliche. Noi l’avevamo trattato con riguardo. Ma ora comprendiamo meglio le ragioni che hanno spinto alcuni politici a ignorare ostentatamente il suo eroe. Saluti

        • augusto scrive:

          Ho presente l’episodio del film di Totò e Peppino, molto divertente. Lei dovrebbe organizzare una retrospettiva, in Calabria, su Totò, ci verrei volentieri. A proposito, è un pò che le volevo chiedere, per mia semplice curiosità, di quali eventi, summit o manifestazioni culturali è stato promotore oppure consulente, nella sua funzione di collaboratore culturale presso la provincia di Cosenza (spero di non aver detto male, non ho tempo per andare a verificare)
          Devo dire che il fatto di far ridere è reciproco. Non ho mai detto che questo sito fa schifo o è triste. Infatti ormai dedico quotidianamente dieci minuti al suo sito divertendomi a leggere le diatribe tra lei ed altri utenti, ma nello specifico le sue risposte. Ma come non mi ritengo offeso dalla sua affermazione credo che sia la stessa cosa per lei. Il resto delle tematiche che tratta le preferisco leggere e commentate in altri luoghi.
          Se le mie cose sono stralunate, il modo in cui risponde è “isterico”. Tra il flop da lei ripetutamente affermato (Goebbeles lo cito in quanto: “a furia di ripetere una falsità, una bugia diventa una mezza verità”. Cito una sua citazione che mi ha fatto sorridere pensando che invece Goebbeles poteva ripetere semplicemente perché la gente non capiva…..ma lasciamo perdere) ed un successo non c’è in mezzo niente? Non può, il summit, essere andato semplicemente bene? Se il numero dei partecipante ai due summit fosse stato invertito, cioè con il trend crescente, allora lei cosa affermerebbe? I temi sono stati esposti e dibattuti, se non da cinque, da tre. Non ho mai detto che è stato un successo e dico che non è stato un flop, le riesce difficile pensare che possa esistere un’altra realtà in mezzo? Non so quali fregnacce ha letto. Ho detto che il suo sito, prima, non se lo leggeva nessuno, ma effettivamente non so il numero di contatti; diciamo che era poco coinvolgente, c’era poco confronto, questo lo affermo dal numero esiguo dei commenti che ha negli altri argomenti da lei trattati (0, 2 o al massimo 5 incluse le sue risposte), ma probabilmente lei dice delle cose così impeccabili che è inutile commentare. Che il numero di contatti e post sia aumentato da persone attratti dalla sua diatriba con il Sig. Barnar non c’è dubbio. Può essere che tra alcuni ci siano corazzieri di Barnard, ma ci sono parecchie persone che criticando il comportamento di Barnard o non difendendolo, criticano i suoi atteggiamenti istrionici e le basi su cui difende le sue tesi o fa certe affermazioni. Comunque non si senta in obbligo di dover rispondere a tutti, si rilassi e si faccia due risate a leggere il mio commento. Il tempo e gli eventi risponderanno a tutto ed a tutti

          • il Moralista scrive:

            Augusto, non hai solo il “braccino corto” ma pure la vista. Io non sono mai stato consulente a Cosenza. Ma oramai ne spari una a commento. Io collaboro con il Presidente Raffa. Dopo l’evento di Rimini di Febbraio ho sensibilizzato le Istituzioni calabresi circa l’importanza di far conoscere la MMT. In sei mesi di impegno quotidiano, sono riuscito a coinvolgere Università, enti, forze produttive, professionisti, sindacati e istituzioni. Un lavoro titanico ma molto gratificante. Suggerisco continuamente all’istituzione Provincia temi culturali, economici e sociali da approfondire. Alcune volte, le istituzioni (come nel caso del Summit MMT) sposano in pieno le mie proposte, altre nicchiano. Se ti interessa, a latere del convegno MMT, spero di poter presto organizzare alcuni incontri volti ad approfondire le vere dinamiche di potere che causarono la fine della prima Repubblica. Il periodo stragista del biennio di sangue ’92-’93 contiene ancora troppi lati oscuri. Inviterò l’avvocato Gioacchino Genchi, tra i massimi esperti del periodo stragista, e spero di poter contare in prospettiva anche sulla presenza di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo. Augusto io, a differenza di altri, ho l’umiltà di rispondere a tutti. Ma proprio a tutti. Mi piace l’ironia e l’autoironia. Quanto all’isteria lascio il giudizio ai lettori. Per me l’evento di Rimini è stato un flop, per le ragioni che ti ho sopra indicato. Continuo a sperare che l’evento di Cagliari si riveli invece un grande successo nell’interesse dei sardi, degli italiani e degli europei. Prendo atto che tu valuti gli eventi in maniera diversa, ma continuo a sostenere il mio punto di vista. Ancora sul numero dei commenti. Ma se tu scrivi 50 volte, io rispondo 87 volte, quell’altro puntualizza dieci volte, è normale o no l’aumento del numero dei commenti? Non c’è nessun grande e improvviso aumento dei visitatori però. Ci sono tre-quattro pretoriani (spesso vigliacchi e anonimi) che, sull’argomento, fanno un po’ di confusione per conto terzi. Tutto qua.

            p.s. Non devi offenderti se dico ogni tanto che, leggendoti, mi scappa un sorriso. Ma tu prima scrivi e poi rifletti (mutuando il famoso invito di un personaggio di Albanese). Controlla le cose che scrivi e cerca di non riportare inesattezze. La credibilità di una firma è proporzionale alla verificabilità e correttezza degli argomenti sostenuti. E’ un consiglio, in una buona fede, ma se per te è “isteria” continua pure a scrivere cose imprecise o grossolane.

            • augusto scrive:

              Non è sufficiente scrivere:”spero di non aver detto male, non ho tempo di controllare”. Per evitare la ramanzina del capoclasse, fatta poi con scarsa ironia, perché al massimo avrò la memoria corta, ma non la vista. Mi ricordavo, non bene, questa sua affermazione : “ Io sono ufficialmente nello staff del Presidente Raffa, come consigliere politico-culturale. Ed ho rapporti personali con il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti” e questa “ personalmente rivesto un ruolo istituzionale nello staff del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa” . E sì, ho sbagliato provincia. Questo stravolge il senso della mia domanda? Forse non si era capito a chi la rivolgevo? Qualcuno deve aver telefonato in provincia di Cosenza.
              La sua tattica di attaccarsi ad inezie, che non inficiano il discorso che si sta facendo, perché fuori dal contesto stesso, è ormai nota. Non capisco se lo faccia per far perdere la pazienza al suo interlocutore o ridicolizzarlo è l’unico modo che ha per sentirsi suo pari, ma, visto che l’abbiamo messa sul cinema, un’altra possibilità è che lei potrebbe essere come Furio Zòccaro l’avvocato del film Bianco Rosso e Verdone.
              Per quanto riguarda il suo PS ha ragione quando scrive: “La credibilità di una firma è proporzionale alla verificabilità e correttezza degli argomenti sostenuti”, ma dire ciò, in questo caso, mi sembra un pochino esagerato per i motivi sopraelencati. Le ricordo che io non sto facendo giornalismo, ne una lezione e ne sto scrivendo un trattato, ma semplicemente interagendo con lei. Faccia uno sforzo di elasticità mentale, contestualizzi la cosa. Spero che le risate sul mio post (come già detto, no non mi offendo per queste …….) le durino per tutto il week end perché non avrò la possibilità di leggerla…..calorosi saluti

              • il Moralista scrive:

                Mi pare di stare su “Scherzi a Parte”. Ma se ricordavi così bene, come ti è venuto in mente di scrivere una inesattezza? Quanto al poco tempo, ma che significa? Chi ti ha ordinato di rendere edotto il popolo circa il tuo pensiero? Voglio rassicurati. Se scrivi ad intervalli di tempo maggiori, controllando cioè con calma le cose che scrivi, non aumenteranno i suicidi nè ( a proposito: quando scrivi “…ne una lezione e ne sto scrivendo un trattato…”, commetti altri errori madornali. Ma dove hai fatto le scuole? Al Cepu? Il “né”, congiunzione negativa, vuole l’accento. L’accento non si mette se il “ne” è utilizzato come avverbio o particella pronominale, es. me ne vado) gli atti di autolesionismo. La cosa paradossale, in tutto questo, è che tu rivendichi la tua ignoranza con orgoglio. Manca l’accento? Meglio. Sbaglio il congiuntivo? Benissimo. Confondo una città con un’altra? Meraviglioso. Tu sostieni che uccidere l’italiano, la grammatica e la geografia non ha alcuna importanza, tanto il senso si capisce. Comunque questo spazio non può diventare una specie di corso accelerato per individui che hanno fatto male le elementari. Quindi, anche se per tua stessa ammissione “hai il braccino corto”, se vuoi imparare l’italiano rivolgiti ad un insegnante privato. Hai scoperto la verità. Non sei tu che scrivi peggio di Di Pietro, sono io che che sottolineo i tuoi trascurabili strafalcioni nella speranza di sentirmi uguale a te. Come hai fatto a capirlo? Sei proprio un furbacchione, Augusto, me ne (ora “ne” senza accento) compiaccio. Mancherai questo fine settimana? E’ una notizia difficile da accettare, proverò a “contestualizzare” la tua assenza. La tua assenza sul blog potrebbe provocare l’improvviso innalzamento dello spread e innescare di conseguenza disordini sociali. Torna presto, mi raccomando. La Patria ti attende con ansia.

    17. Paolo Barnard scrive:

      Toscano, dichiaro quanto segue:

      “Capisco che sia diventato quasi impossibile fare favori e regali agli amici coi soldi pubblici adesso che c’è il fiscal compact (che è servito a portare i soldini dalle cosche della piccola mafia nazionale alla grande cupola che ha vinto e ora siede a comandare la Comunità Europea). E tirare su qualche soldo dal pizzo è sempre più dura con la crisi. A chi lo chiedi, che chiudono tutti? Facciamo la MMT per riaprire un poco i rubinetti, ma senza toccare gli interessi del Padrino…gli oligarchi europei. E’ questo il sunto del progetto MMT EUROPA?

      I cittadini sono stanchi di faccendieri e politici e massoni e rotariany e lobbisti industriali che fanno di tutto per trovare una soluzione ai LORO problemi e non a quelli comuni

      Vogliamo onestà, chiarezza, concretezza, moralità.”

      Firmato: Paolo Barnard.

      • il Moralista scrive:

        Toh, chi si rivede. Barnard. Noto con piacere che hai cambiato registro. Invece di lanciare infamie oblique, nel linguaggio tipico di questa sfortunata Calabria, (“quel calabrese che ce l’ha con me, caso clinico da manuale diagnostico e statistico”), finalmente ti assumi senza giochini la responsabilità delle cose che dici. Bene, anche se tali squallide e diffamatorie illazioni non lo meriterebbero affatto, vista l’insistenza, rispondo comunque. Tu sostieni che il progetto MMT Calabria/Europa è funzionale agli interessi dei “padroni del pizzo”, messi a dura prova dalla crisi dei consumi. La battuta di per sè non è nuova, ma è copiata da Grillo che ha utilizzato in altra occasione la stessa immagine. D’altronde, è noto, la tua più grande qualità è quella di rilanciare intuizioni altrui. Poi aggiungi, sagace, che però tale progetto, evidentemente gattopardesco, intende salvaguardare il potere dei “veri Padrini” (gli oligarchi europei). E chi sarebbero, spiegami, “i padrini” che noi intendiamo tutelare. Draghi? Monti? Van Rompuy? Merkel? Barroso? Non cogli da solo la strumentalità della tua posizione? Solo chi propone il ritorno alle valute nazionali può fregiarsi del titolo di resistente per il benessere e la libertà? Mentre quelli che credono in un’Europa rifondata su basi completamente diverse (a partire da eurobond e Bce banca di ultima istanza) sono per forza degli occulti fiancheggiatori dei poteri esistenti? Non ti pare un tantino manichea la tua posizione? A noi piace la dialettica e il libero confronto. Per questo, con grande fatica e animati da passione civile, avevamo pensato di organizzare un evento culturale dove diverse idee potevano liberamente confrontarsi. Il pubblico avrebbe ascoltato le ragioni di chi, come te e Parguez, crede nel ritorno alla Lira, nonché quelle di intellettuali come Magaldi che invece immaginano una Europa diversa. Ci eravamo illusi. Ogni guru degno di questo nome, infatti, rifugge ontologicamente il confronto democratico. Il guru si ama, non si discute. Mai. Il tuo evocare la mafia, poi, è ipocrita e spregevole. Scopelliti è indagato per abuso d’ufficio ma tu l’hai dipinto come Al Capone solo perché non eri più parte del progetto. Volevi portare la MMT da Lombardo (lui si indagato per mafia, poi dimessosi), e facevi benissimo, spiegando correttamente che l’ Istituzione non va confusa con l’uomo. Bella doppia morale. Se gli economisti li porti tu da Lombardo, si tratta di opera meritoria; se viceversa gli economisti vengono senza di te in Calabria, sono degli indegni. Ragionamenti coerenti e di geometrica potenza, mi complimento. Hai preferito vestire i panni per te scomodi del Travaglino per l’occasione pur di non riconsiderare con onestà intellettuale le tue posizioni al fine di tentare di ricreare un clima di unità e armonia. Quanto infine alle categorie da te evocate, proviamo a fare chiarezza. Questo sottile e malefico progetto per deviare la MMT dalla purezza dell’obiettivo barnardiano e primigenio (il ritorno alle valute nazionali) sarebbe ordito da “faccendieri” (e questo sarei io) e massoni (Magaldi?) in via principale, con la partecipazione straordinaria di non meglio precisati “rotaryani”, “lobbisti”, “industriali”, “macchinisti”, “fuochisti” e “gente di fatica”. Barnard soffri per caso di un pregiudizio antimassonico? La notizia mi stupirebbe molto. Anche perché, stranamente e a dispetto della verità storica, nell’analizzare tu e Parguez le forze protagoniste della costruzione dell’attuale mostro di Europa, la massoneria non è mai evocata, se non marginalmente. La colpa, a sentirvi, parrebbe tutta dell’Opus Dei. Una posizione che fa ridere i polli. Allora Barnard, dimmi un po’, chi è che protegge attraverso un’opera di sapiente dissimulazione i veri Padrini, cioè gli oligarchi europei con rispettivi fratelli? Per questo definisci Magaldi un “massone di serie b”? Perché tu sei abituato per caso a rapportarti con quelli che ti sembrano da serie A se non da Champions League? Non provare quindi ad attribuire a noi le tue intenzioni.

        Francesco Toscano

    18. alessandra scrive:

      ..scusa ma ti facevo piu’ intelligente..la mia era una metafora..non ti volevo dare del ladro, ma siccome, a chi ti diceva che non potevi invitare le persone ad un evento che poi non c’e stato (la lectio magistralis di Galbraith), tu ti difendevi dicendo che c’era chi aveva fatto ben di peggio e cioe’ che aveva fatto pagare per assistere a lezioni di 4 economisti che poi non c’erano..

      • il Moralista scrive:

        Non ho mai detto una cosa del genere. Ho detto soltanto che l’evento con Galbraith non è stato annullato ma soltanto rinviato e che nessuno ha speso un euro nella convinzione di sentire un esperto in realtà assente. Ma stai tranquilla che, a tempo debito, ogni cosa sarà portata a conoscenza della pubblica opinione.

        p.s. Io, non ti “ho mai fatta intelligente”, e quindi ho la fortuna di non poter rimanere deluso.

    19. alessandra scrive:

      ..tu hai affermato le cose dette sopra..comunque, se una persona come te non mi ritiene intelligente, be’ e’ un punto a mio favore..

      • il Moralista scrive:

        Alessandra, scusami, ma chi ti ha chiesto niente? Chi ti conosce? Chi ti pensa? Tu esordisci dicendo “ti facevo più intelligente”, provando ad instaurare una conversazione di tipo emotivo, caratteriale e confidenziale. Ma siccome non ti conosco, non ti voglio conoscere, non mi sento intellettualmente stimolato dalle tue deduzioni, cosa vuoi che ti risponda? “No, cara Alessandra, perché non mi ritieni intelligente”? Sembri l’agenzia Mastikazzi. Nel merito, che significa “tu hai affermato le cose dette sopra”. Quali cose? Io ho detto e ripeto:
        1)L’evento di Galbraith è stato rinviato a data da destinarsi per problemi logistici
        2)Nessuno da noi ha speso un soldo nella convinzione di sentire un economista poi rivelatosi assente.
        3) Lo stesso non può dirsi per quelli che hanno pagato per l’evento di Rimini, convinti di sentire alcuni professionisti in realtà assenti.

        Quale di queste affermazioni contesti? E con quali argomenti? Resta sul punto per favore, senza inutili infantilismi.

    20. alessandra scrive:

      ..la terza..cioe’ tu ti difendi dicendo che c’e’ chi si e’ comportato peggio..ma se una persona avesse preso impegni per venire ad ascoltare Galbraith, non e’una giustificazione il fatto che ci possono essere delle situazioni peggiori..ah una persona puo’ dire quello che pensa anche se non richiesto..certo che con te bisogna stare attenti..si rischia una querela..

      • il Moralista scrive:

        Parto dalla fine: con me non si rischia una querela. Ho già depositato denuncia-querela rispetto ad alcune affermazioni che ritengo diffamatorie. Poi un giudice, autonomo e terzo, deciderà in piena libertà e coscienza. Questo non è un “rischio” ma, semmai, amore per la trasparenza. Tu puoi, argomentando, muovere le accuse più feroci. Non puoi però utilizzare insulti e supposizioni gratuite nonché slegate da qualsiasi ragionamento. Se io dico: “Il ragionamento di Alessandra dimostra una scarsa capacità di analisi perché avanza ipotesi già smentite”, manifesto un’opinione, magari sbagliata ma legittima. Se io invece affermo: “Alessandra è una ragazza incapace”, non esprimo un punto di vista legittimo, ma scelgo la via dell’insulto fine a se stesso. Una persona già identificata, all’interno di un sito molto visitato, ha scritto: “Toscano mafio-massone?” Questo modo di esprimersi rientra nel libero diritto di critica o è solo diffamazione gratuita? Quanto al merito del tuo ragionamento, continui a non capire. Io non mi difendo affatto, perché non ho nulla di cui giustificarmi. L’evento in programma è stato pacificamente rinviato per cause indipendenti dalla mia volontà con il consenso di tutte le parti. Nessuno “ha preso impegni per venire da Galbraith”, nè ci ha rimesso un soldo. Il problema semplicemente non è mai esistito (e tu infatti apri una polemica strumentale fuori tempo massimo. A te non interessava venire a sentire Galbraith, ti interessa soltanto provare a creare “casi” che esistono solo nella tua mente).

    21. alessandra scrive:

      ..come fai a dire che nessuno ha preso impegni per venire a sentire Galbraith..mi lamento del fatto che tu che critichi a destra e a manca ti comporti in modo scorretto quando vengono mosse critiche, a te o al tuo operato..potevi benissimo dire che la “lectio magistralis” non si era potuta tenere per i motivi che hai detto, senza aggiungere che c’e’ chi fa di peggio..
      ma va be’..che parlo a fare tanto non ammetterai mai nessun tuo errore..sei perfetto tu..

      • il Moralista scrive:

        Alessandra ma quale perfetto, io errori ne faccio molti. Ma in questo caso sei fuori strada. La lectio magistralis era stata pensata a beneficio degli studenti universitari calabresi e siciliani. L’impostazione accademica dell’evento era garantita dalla partecipazione del pro-rettore dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” prof. Ferrara. L’obiettivo finale, quello cioè di lavorare nella direzione della creazione di corsi sulla MMT interni alle Università, resta intatto. L’obiettivo è difficile e ambizioso, ma possiamo farcela. Nessuna Istituzione ha vissuto il rinvio come un dramma. Abbiamo deciso di comune accordo. Dobbiamo ora impegnarci per raggiungere il risultato. Riuscirci un mese prima o uno dopo non mi pare molto importante. Sono operazioni molto complesse. Qualche imprevisto lungo il cammino deve essere messo nel conto. L’importante è non abbattersi mai e ripartire sempre con maggiore entusiasmo. Bisogna fare entrare la MMT dentro le nostre Università. Ci prenderemo tutto il tempo necessario per raggiungere un risultato che riteniamo storico ed epocale. Ciao

    22. alessandra scrive:

      ..va be’ mi arrendo…ma non era questo che ti avevo contestato..ed e’ pur vero che non c’e peggior sordo di chi non voglia sentire..

    23. il Moralista scrive:

      Mai arrendersi. Parli solo per slogan. Prova ad essere precisa. Oramai è chiaro, a te interessano “le percezioni” e non i fatti. Però ancora non sei riuscita a contestare nulla. Cosa contesti? Che l’evento andava fatto per forza il 22 ottobre? Che anziché avvisare i rettori dell’avvenuto cambiamento di programma avrei prima dovuto avvisare te?

    24. alessandra scrive:

      ..ma allora sei “de coccio” io non contesto il fatto che tu non hai potuto, per motivi che saranno senz’altro stati validi, tenere l’evento, contesto il fatto che non ti limiti a spiegare che, per i suddetti motivi, l’evento non si e’ potuto tenere , e magari scusandoti anche..contesto il fatto che, per giustificarti, o per qualche altro motivo, dici che altri si sono comportati peggio, che e’ come dire, ” va be”, ho sbagliato ma c’ e’ chi sbaglia piu’ di me ..” ..questo, come minimo e’ un atteggiamento puerile….scusa ma sei veramente arrogante ..tutta questa discussione si sarebbe potuta fermare 10 commenti fa se tu fossi stato piu’ umile ed avessi ammesso questo..cosa che immagino non farai mai, perche’ ti credi perfetto..nonostante quello che dici…ti saluto..

      • il Moralista scrive:

        Altro che che il Reverendo Moon, per te ci vuole Milingo. “De coccio”, bella de casa, ce sarai tu, che continui da ore a scrivere corbellerie. Io dovrei scusarmi? E con chi? Io ho messo in piedi, GRATUITAMENTE, alcuni eventi di importanza storica a beneficio di cittadini ai quali non viene chiesto un centesimo. Per senso civico, da solo, con la forza della passione, sono riuscito a sensibilizzare le massime istituzioni accademiche e politiche. Io non devo dire grazie a nessuno, e nessuno può permettersi di dirmi cosa devo o non devo fare. Chiaro? Non ho promesso a nessuno “la salvezza al modico costo di 40 euro”, nè utilizzo il 3×2 nella speranza di riempire locali tristemente vuoti. Altri praticano il culto medievale della simonia, non io. Quello che faccio è rivolto a servire un’idea di interesse generale. Luca Pezzotta ha ragione. Ha pagato per ottenere la salvezza per intercessione di alcuni Santi che, seppur evocati, non si sono presentati. E ora chiede giustamente conto al medium. A me, invece, nessuno si può azzardare a chiedere conto di nulla. Perché io, se ancora non ti è chiaro, cara la mia commentatrice “de coccio”, non chiedo nè ricevo denari per la costruzione del progetto MMT Calabria/Europa.

        • il Moralista scrive:

          Sempre a proprosito di comportamenti censurabili, riporto dal sito http://www.rivieraoggi.it anche la testimonianza di Francisco La Manna: “Caro Pier Paolo,
          La rottura, unilaterale, ci fu due mesi fa con il ripudio di DemocraziaMMT da parte dello stesso Barnard.
          Credo che far passare la nostra iniziativa come rottura da parte nostra, sia oltremodo molto pretestuoso: è come non voler vedere a tutti i costi le cose come stanno. Io per esempio, dopo aver pagato la quota del summit di Rimini, sono stato escluso dalla decisione (sempre unilaterale!!) di “licenziare” Auerback, la Kelton e Galbraith: eppure ho partecipato ugualmente al summit. Queste non sono forse episodi che fanno male alla causa?… punti di vista
          Francisco http://www.rivieraoggi.it/2012/10/26/152924/mezza-democrazia-mmt-diventa-economia-per-i-cittadini-gulliver-sachs-se-la-ride/

        • luca scrive:

          “GRATUITAMENTE” ????? la sala, i relatori(5.000euro)traduttori vari. certo alla fine per chi interviene è gratuito ma qualcuno i soldi/euro li avrà messi. e se provengono da da regione,provincia in ogni modo li abbiamo messi noi.
          Io personalmente penso che chi ha ideato l’euro e l’europa cosi come sono ora non abbia nessuna intenzione di fare più europa. i governi che in qualche modo li ostacolavano (per modo di dire) sono stati rimossi e sostituiti. solo uscendo dall’euro/europa unita (questa fa ridere-europa unita)si potrà tornare alla normalità.non vedo altre strade.
          se avete chiamato il team mmt saprete come il team stesso la pensa sulla moneta unica.
          luca

        • luca scrive:

          copio e incollo.—— “Personalmente lo ritengo adeguato. Lo proporrò ai relatori, spero accetteranno.”
          a mio avviso mancava un pezzettino. penso che chiunque chieda qualcosa per fare qualcosa,anche lei credo non faccia tutto questo gratuitamente per il solo sentirsi meglio con se stesso. io non difendo Barnard e non tengo le parti di nessuno. è da circa un anno che seguo quello che succede attorno alla mmt o memmt e in 1 anno non è successo praticamente niente. domani vedrò la risonanza che ha avuto questo convegno sul mondo dell’informazione che non sia la rete.parlo di rai1-2-3- rete4-canale5-italia1-la7-cioè quello che il 95% della gente guarda/ascolta.

    25. Mario Perego scrive:

      Il Signor Rossi oramai è finito e lo sa bene. Dopo aver insultato coloro che gli hanno dato i soldi (potrebbe almeno mostrare un minimo di gratitudine), dopo aver gridato ai più disparati complotti contro la sua persona, dopo aver insultato sul suo sito ingiallito collaboratori, persone che lo stimavano, persone che hanno evidenziato alcune sue contraddizioni, il Signor Rossi ha raccolto i frutti e si è accorto che erano marci. Cosa farà ora: tenterà di rivendere al mercato la frutta marcia spacciandola per frutta di prima qualità, cercando di inzuppare il pane finchè è possibile. La sua unica fortuna è che si rivolge a imprenditori sprovveduti che possono pagargli la segretaria, l’Iphone e le canottiere Emporio Armani (sporcale di ragù, così sei più rustico!). Spero vivamente che Monti vada via l’anno prossimo: la curiosità di vedere quale nuova “catastrofe” si inventerà il Signor Rossi per pagarsi le vacanze è troppa.

      PS. Signor Rossi, se stai leggendo, evita di impanicare per nulla la gente, che già è disperata abbastanza. Nel 1998 la percentuale debito/PIL era del 114.2% (dati Eurostat http://www.google.it/publicdata/explore?ds=ds22a34krhq5p_&met_y=gd_pc_gdp&idim=country:it&dl=it&hl=it&q=debito+pubblico+italia), non del 130% come hai detto a Rimini. Ma ti scuso, dopotutto tu stai all’Economia come Di Pietro sta al congiuntivo.

      • il Moralista scrive:

        Ciao Mario, ieri ho fatto un giro sul tuo blog (fascismommt.blogspot.com) ridendo di gusto. Alcune battute sono formidabili. Però Mario ti invito a riflettere su un punto. La MMT è una dottrina seria e importante, non confonderla con la figura di Barnard. Se domani Jimmy il Fenomeno si mette a parlare di meccanica quantistica, non è che tale teoria diventa ridicola per così poco. Ti aspetto in Calabria a fine novembre. Ciao

    26. augusto scrive:

      Il fatto che lei dica che io ho ucciso la geografia perché non ricordavo bene dove lei lavorasse, dimostra il suo stato di nevrosi (so benissimo dove sono Cosenza e Reggio Calabria). Non mi sembra di essermi mai vantato dei miei errori o della mia “ignoranza”. Ho affermato che non sono perfetto in italiano, ma che le mie inesattezze non pregiudicano in nessun modo il senso del mio messaggio. Secondo lei non sono degno di criticarla sui contenuti e modi in cui lei sostiene le sue tesi, per queste mie imprecisioni? Lei è come se affermasse che l’intelligenza di un cane si misura dal modo di abbaiare.
      Mi cita, per favore, la fonte da cui afferma che non si scrive Goebbles ma Goebbeles?.
      Non credo che le interessi un post sul perché ho dei limiti a risponderle nei modi e tempi che lei ritiene adeguati, ma se ci tiene…
      Le vorrei fare una altra domanda. Lei, oltre al summit sull’MMT, non ha stimolato, organizzato o è stato consulente di eventi su ulteriori argomenti da lei suggeriti o proposti dalla stessa provincia, sia prima che dopo l’accettazione del summit sull MMT. Posso chiederle da quanto tempo è consulente politico-culturale nella provincia di Reggio Calabria?

    27. il Moralista scrive:

      Da circa un anno. Ma il mio compito, ti ricordo, non è quello di organizzare singoli eventi, ma di coadiuvare nel suo complesso l’indirizzo del Presidente su materie di mia competenza. Oggi, ad esempio, abbiamo valorizzato il ruolo dell’associazione culturale “Rhegium Julii” che da anni stimola culturalmente la città di Reggio e valorizza le migliori intelligenze. Il recente arrivo del Maestro Muti nella città di Reggio poi, grazie all’impegno dell’istituzione provinciale, costituisce certamente un altro fiore all’occhiello. Ma come mai le interessa tanto la politica culturale della Provincia reggina? Non mi pare, ad occhio, che la cultura sia il suo chiodo fisso. Ma visto che oramai, Augusto, hai inteso rendere la conversazione più intima, mi adeguo. Dove vivi? Quanti anni hai? Cosa fai nella vita? Non dirmi il professore di italiano perché non ti credo. Stendo un velo pietoso sull’esempio del “cane che abbaia” perché non credo che il paragone che avanzi ti valorizzi molto. La tua tesi secondo cui scrivere in un italiano pessimo non è un problema perché tanto “il senso si capisce” è per me impossibile da accettare. Sul punto ti rimando al mio precedente commento che di seguito riporto:

      “Mi pare di stare su “Scherzi a Parte”. Ma se ricordavi così bene, come ti è venuto in mente di scrivere una inesattezza? Quanto al poco tempo, ma che significa? Chi ti ha ordinato di rendere edotto il popolo circa il tuo pensiero? Voglio rassicurati. Se scrivi ad intervalli di tempo maggiori, controllando cioè con calma le cose che scrivi, non aumenteranno i suicidi nè ( a proposito: quando scrivi “…ne una lezione e ne sto scrivendo un trattato…”, commetti altri errori madornali. Ma dove hai fatto le scuole? Al Cepu? Il “né”, congiunzione negativa, vuole l’accento. L’accento non si mette se il “ne” è utilizzato come avverbio o particella pronominale, es. me ne vado) gli atti di autolesionismo. La cosa paradossale, in tutto questo, è che tu rivendichi la tua ignoranza con orgoglio. Manca l’accento? Meglio. Sbaglio il congiuntivo? Benissimo. Confondo una città con un’altra? Meraviglioso. Tu sostieni che uccidere l’italiano, la grammatica e la geografia non ha alcuna importanza, tanto il senso si capisce. Comunque questo spazio non può diventare una specie di corso accelerato per individui che hanno fatto male le elementari. Quindi, anche se per tua stessa ammissione “hai il braccino corto”, se vuoi imparare l’italiano rivolgiti ad un insegnante privato. Hai scoperto la verità. Non sei tu che scrivi peggio di Di Pietro, sono io che che sottolineo i tuoi trascurabili strafalcioni nella speranza di sentirmi uguale a te. Come hai fatto a capirlo? Sei proprio un furbacchione, Augusto, me ne (ora “ne” senza accento) compiaccio. Mancherai questo fine settimana? E’ una notizia difficile da accettare, proverò a “contestualizzare” la tua assenza. La tua assenza sul blog potrebbe provocare l’improvviso innalzamento dello spread e innescare di conseguenza disordini sociali. Torna presto, mi raccomando. La Patria ti attende con ansia.”

      p.s. linko infine una fonte di lingua tedesca per soddisfare l’altra tua richiesta http://soren-kretzschmer.beboer2650.dk/nurnberg-processen_-_albert_sp.html. Ma riconosco che scrivere Goebbles non è un errore. In ogni caso, noto che non hai fatto errori macroscopici nel tuo ultimo commento. Non essere permaloso. Grazie alle critiche, hai già migliorato il tuo modo di scrivere.

      p.p.s Ti anticipo che, per limiti di tempo, non potrò più godere della nostra conversazione. Ti invito però a continuare a commentare con continuità. Per questioni che esulano l’argomento proposto nell’articolo, puoi scrivermi una mail privata all’indirizzo indicato nel blog.

    28. Federico Tubaro scrive:

      E’ davvero avvilente vedere quanto la vanità la faccia da padrone sempre, e alla fine salvare la propria faccia risulti sempre più importante dei contenuti, che diventano secondari. Dal 23 al 29 ottobre, con fiumi di parole, l’autore del presente articolo si è affannato a difendere il proprio operato e a screditare quello di Barnard. Qual’è ne è lo scopo? Se davvero avesse a cuore la diffusione pubblica della MMT, come valida ricetta pratica salva-Italia, non perderebbe tempo in questa inutile attività e impiegherebbe meglio il suo tempo. Invito tutti a terminare qui di dare ulteriore carburante a questa sterile polemica.

      • il Moralista scrive:

        Ma lei cosa vuole? Che desidera? Io,a differenza sua che passa il tempo ad insolentire le gente sui blog, sono riuscito a sensibilizzare le massime istituzioni accademiche e politiche della mia Regione per diffondere la MMT. Lei invece, che si erge a giudice, quali grandi risultati può vantare? Io non mi sono affatto “affannato a difendere il mio operato”, mi sono soltanto limitato a rispondere ad alcuni adepti privi di senso critico. Quando la finirete di scrivere bugie, mi risparmierò la fatica di rispondere. Io non ho mai avuto la volontà di “screditare” Barnard, semmai quella di valorizzarlo. Lui si è screditato da solo chiedendo 15.000 euro di cachet (poi ridotti a 5.000) in prima istanza, pretendendo di ricevere un invito firmato personalmente da Scopelliti, salvo poi rigirare la frittata una volta escluso dall’evento. Fortunatamente ogni menzogna è destinata a sfracellarsi contro la verità. Dal 30 nov. al 2 dic. costringeremo i grandi media e le forze politiche a fare i conti con le analisi di Kelton, Auerback, Black e Tcherneva. La stampa non potrà più ignorare la MMT con la scusa che tale teoria è in Italia promossa da un personaggio che gode di poca credibilità. Il problema non è Barnard, che fondamentalmente è una povera persona, ma l’ostracismo dei grandi media. Toglieremo loro un comodo alibi, sprigionando la forza della MMT in tutto il suo effettivo potenziale.

    29. Federico Tubaro scrive:

      Se non avesse la volontà di screditare Barnard si sarebbe astenuto prima dal pubblicare una conversazione privata e poi dal dire che la seconda conferenza di Rimini è stata un insuccesso e che addirittura non possa definirsi MMT. Se davvero ha a cuore l’informazione su come la spesa a deficit sia in grado di creare la piena occupazione, si concentri per parlare di questo, non di altro. Altrimenti la MMT rimane, in questo blog, agli occhi di tutti, solo un pretesto per vantarsi dei propri meriti e additare i demeriti altrui. Invece di dire che la MMT è una cosa seria e mettere in guardia dai ciarlatani, perché non si limita a divulgarla? Non mi pare, per esempio, che su questo blog si dimostri di aver studiato il contenuto della MMT ma piuttosto sembra se ne voglia sfruttare il potenziale pubblicitario, l’involucro. Fosse il contenuto quello che conta, si sorvolerebbe sugli incidenti con chi sta lavorando da molto tempo alla divulgazione di tale contenuto.

      • il Moralista scrive:

        Federico, la battaglia per cambiare questo mostro di Europa, prima che tecnica, è politica. Io non chiedo soldi alla gente nè ho bisogno di voi per farmi pubblicità (vi rispondo per gentilezza e per socratico amore per il dialogo). Capisco e apprezzo le ragioni del God che ha deciso in autonomia di pubblicare il carteggio per ragioni di interesse pubblico funzionali a ristabilire la verità. Barnard aveva infatti raccontato una versione falsa dei fatti (facendo credere di avere cacciato gli economisti perché vanno da Scopelliti quando, al contrario, Scopelliti entra ufficialmente in campo perché lo pretende Barnard che, tra l’altro, prova ad accreditarsi direttamente con gli uffici del Presidente). Non c’è nulla di privato. Il dialogo verteva esclusivamente su un piano pubblico ed istituzionale (che poi si lamentino gli adepti di Barnard della pubblicazioni di mail per finalità di interesse pubblico è semplicemente comico). Se a lei la nostra iniziativa non piace, non venga in Calabria.Si organizzi con chi desidera e buona fortuna.

    30. Paolo Zuccaro scrive:

      “… Il fatto, poi, che serpeggi presso la pubblica opinione il dubbio che Barnard utilizzi la MMT per sbarcare il lunario, non inficia in alcun modo la forza scientifica della Modern Money Theory. Tanto più che, il team che ha elaborato tale dottrina economica di avanguardia, ha già allontanato il già citato personaggio, avendo avuto modo di maturare alcuni dubbi circa le reali intenzioni del soggetto in questione. Duole comunque constatare il sostanziale fallimento dell’appena conclusosi evento riminese organizzato da Barnard…”

      L’unica cosa che serpeggia è il viscido … che ha scritto questo articolo, abbastanza indegno di parlare, scrivere e tanto meno promuovere, argomenti e iniziative che, senza Barnard ne lui ne l’Italia conoscerebbero ancora, o no?: ero a Rimini, è stato un successo, non tanto per il numero dei partecipanti (comunque ben superiore alle aspettative) ma per la qualità dei contenuti e della partecipazione.

      Paolo Zuccaro

      • il Moralista scrive:

        Barnard, che le piaccia o no, ci ha chiesto 15.000 euro (poi ridotti a 5.000) per venire da noi. A Rimini c’era meno gente nonostante il traino di Paragone e mancavano alcuni grandi economisti. Questi sono fatti, le sue inutili opinioni. Ognuno tragga le sue conclusioni. Quanto a lei, piccolo indegno e ignorante (il “ne”, congiunzione negativa, vuole l’accento) adoratore del suo Santone, non si azzardi più ad utilizzare questo spazio a disposizione di persone colte, libere e perbene per vomitare le sue infamie. Resti con i suoi simili.

        • il Moralista scrive:

          Paolo Zuccaro dice che Rimini è stato un successo per la qualità dei partecipanti. Leggete come scrive in italiano e fatevi un’idea. Se questo è un partecipante di “qualità”, non oso immaginare quelli normali.

    31. Il Moralizzatore scrive:

      Tu ci sei stato a Rimini e Cagliari? Sia a Febbraio che ad Ottobre? Ben vengano le iniziative che state facendo, ma senza Barnard immagino che né Scopelliti né il Grande Oriente Democratico né tu né io conoscevamo la MMT, Black, Kelton, Auerback, Mosler, etc.
      Se metà di ogni tuo commento/post deve essere dedicato a lanciare pietre a Barnard (ed a me e penso a tanti altri non interessa chi abbia ragione), penso che perdi di interesse nei confronti di chi ti legge…

    32. il Moralista scrive:

      Carissimo moralizzatore gemello,

      1) Io ho conosciuto la MMT tramite Magaldi che mi ha consigliato di seguire il primo evento di Rimini e di contattare Barnard
      2) A me di Barnard interessa poco. Gli auguro buona fortuna. Se la finisce di scrivere bugie sarò felicissimo di ignorare lui e i suoi adoranti adepti.

      Saluti collega

    33. Mario Perego scrive:

      Caro Francesco, vorrei farti una domanda senza sembrare troppo indiscreto. Il Signor Rossi in questo intervento

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=135952#135952

      sostiene che i 15000 euro per ogni relatore glieli aveva chiesti la signora Kelton. Dunque, rebus sic stantibus, la regione Calabria ha speso 15000 euro per ogni relatore anche senza l’intervento mediatore del Signor Rossi o ha speso una cifra nettamente inferiore?

      Cordialmente.

      • il Moralista scrive:

        Caro Mario, questa tesi fa ridere i polli. I relatori percepiranno 5.000 euro cadauno. Questa cifra era stata accettata anche dallo stesso Barnard che infatti aveva espressamente risposto: “personalmente la ritengo adeguata”.

        Saluti,

        Francesco

        • il Moralista scrive:

          Mario ho letto. Tu mi chiedevi se i “relatori percepiranno 15.000 euro per venire in Calabria”. E io confermo che questa versione fa ridere i polli. I relatori percepiranno 5.000 euro. Rispetto alla versione di Barnard che scarica la richiesta sulla Kelton, non so che dirti. So che a noi 15.000 euro li ha chiesti in prima istanza Barnard senza mai nominare la Kelton. A noi non ha mai detto di essere “l’agente degli economisti”. Non solo era prevista la relazione di Barnard, ma lo stesso giornalista avrebbe dovuto pure presentare il suo libro “Il più grande crimine”. Di fronte alla nostra controproposta di euro 5.000, Barnard rispose “personalmente la ritengo adeguata”. Personalmente. L’italiano ha un senso. Ma magari lui era protagonista “a sua insaputa”. Quanto agli scambi tra Barnard e la Kelton non ho elementi per dire nulla. A noi quella richiesta la fece Barnard senza aggiungere altro.

    34. Mario Perego scrive:

      Caro Francesco, anche io quel “personalmente” l’ho interpretato allo stesso modo. Ho invitato Barnard a pubblicare la email dove la Kelton chiede 15000 euro per ogni relatore, visto che ha l’inveterata abitudine di pubblicare gli scambi di email (ma solo quelli dove lui fa una bella figura). Nemmeno io sapevo si occupasse delle pubbliche relazioni dei suoi economisti. Il fatto che comunque non abbia mai scritto che chiedeva 15000 euro a loro nome, mi fa pensare che questa sia l’ennesima arrampicata sugli specchi.

      • il Moralista scrive:

        Mario non c’è nulla da “interpretare”, c’è solo da leggere. I fatti sono chiari

        1)Barnard chiese in prima istanza 15.000 a relatore senza specificare nulla.
        2)Barnard rispose “personalmente la ritengo adeguata”, di fronte alla nostra controproposta di euro 5.000. Cosa vuoi interpretare? Basta leggere.

        Ciao,

        Francesco

        • Mario Perego scrive:

          E della email della Kelton dove chiede i 15000 euro, per il momento, nessuna traccia.

          • il Moralista scrive:

            Mario, Barnard era relatore “a sua insaputa”. Doveva anche presentare il suo libro. Che senso avrebbe altrimenti rispondere: “personalmente (l’offerta) la ritengo adeguata”.Sinonimi di “personalmente” nel dizionario italiano sono: particolare, proprio, individuale e soggettivo. E’ tutto chiaro. Farsi ora scudo con il corpo della Kelton è ignobile e patetico. Ma se anche fosse vera la sua versione, la faccenda sarebbe ancora più grave. Un uomo che recita la parte dell’eroe indomito contro il “più grande crimine”, ridotto in realtà a burattino eterodiretto dagli esperti americani per questioni di portafoglio. Il problema non sono i soldi, non mi scandalizzo. E’ grave l’assoluta mancanza di etica e di amore per la verità. Ma ti pare possibile conciliare la “narrazione di Barnard”, per citare Vendola, con lo spaccato reale delle vicende raccontate? Per stare sul palcoscenico, almeno un minimo, bisogna saper recitare. Barnard, oltre che poco autentico, è pure un attore di serie zeta. Cerca i “bufali” e spara “bufale”. Non mi interessa parlare più di Barnard, la mia non è una questione personale. Ora voglio lavorare per la buona riuscita del summit di fine novembre. Ho letto che alcuni utenti esprimono dubbi sulla reale presenza delle istituzioni calabresi nella preparazione dell’evento. Per sgomberare definitivamente il campo da alcune meschine supposizioni, ho pubblicato all’interno del mio ultimo articolo (“Caso MMT Calabria/Barnard:…”)le lettere ufficiali, firmate e protocollate, fatte pervenire all’attenzione di Barnard.

            Ciao,

            Francesco

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

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