All’indomani dello straordinario successo siculo, è partito un dibattito sulla natura del Movimento 5 stelle francamente stucchevole e inutile. Ma cosa c’è da capire intorno al fenomeno Grillo? Il rigetto di un sistema politico nel suo insieme trasversale, oligarchico, corrotto, indegno, falso, ipocrita e violento ha prodotto in Europa, ad ogni latitudine, fenomeni sovrapponibili. In Francia, il Front National di Marine Le Pen ha sfiorato il 20% dei consensi, in Grecia i nazisti di Alba Dorata galoppano, in Germania crescono i “Pirati” e in Italia Grillo. Naturalmente non intendo dire che il Movimento 5 Stelle somigli ad Alba Dorata. Mi limito ad evidenziare come entrambi i fenomeni prosperino sulla scia di un diffuso malcontento. Ma le affinità finiscono qui. D’altronde, la situazione italiana non è ancora (per poco) paragonabile a quella greca, terra disperata e afflitta, saccheggiata da alcuni criminali internazionali che hanno volutamente prodotto una situazione sociale insostenibile. In Grecia oggi i bambini svengono in classe per fame (clicca per leggere) . In Italia, nonostante l’impegno di Draghi e Monti, nessun bambino è ancora morto di stenti perché denutrito. La tecnocrazia europea, ha messo le mani avanti Merkel in questi giorni, non riuscirà a materializzare scenari sub sahariani nel cuore dell’Europa prima di 5 anni. I cittadini non hanno molti strumenti per difendersi di fronte a queste sapienti e malefiche architetture oramai comprese e smascherate. Il voto rappresenta forse l’unico modo per provare ad alterare alcuni granitici equilibri di potere. Ora chiediamoci insieme: “Quale forza politica di tradizione democratica garantisce, in Italia e in Europa, l’immediato superamento delle politiche del “rigore” funzionali alla creazione in vitro di sacche di miseria e povertà? Vi viene in mente una sigla? Un partito? Un nome? Un cognome? Un codice fiscale? Fatemi sapere perché io non riesco a trovare una risposta. Tutti i partiti che, in un modo o nell’altro, affondano le radici nel socialismo europeo sono oramai controllati da personaggi che accettano supinamente le logiche imposte dalla Bce. Perfino Hollande, che sembrava animato da buone intenzioni, alla prova dei fatti si è già rivelato un cialtrone da quattro soldi, bugiardo ed etero diretto. Non a caso i francesi già non lo sopportano più (clicca per leggere). Chiedo scusa ai lettori per l’ingenuo entusiasmo con il quale, allora, ho raccontato la vittoria del “budino” ai danni del pessimo Sarkozy. In Grecia il Partito Socialista, oggi guidato dal pingue Venizelos, è in via di estinzione perché sostanzialmente complice dei piani della Troika. In Italia il Pd sostiene il governo del massone reazionario Monti, plenipotenziario per l’Italia degli euro-torturatori. I partiti sedicenti di sinistra sono dappertutto controllati da politici inadeguati e ricattabili, meri esecutori di alcune trame malefiche elaborate all’interno di occulti consessi. Ora, se questa fotografia è vera, è normale o no che dappertutto esplodano partiti antisistema? Non solo è normale, ritengo, ma potenzialmente salvifico. Sempre più cittadini hanno compreso l’inganno e intendono perciò mandare nelle urne chiari messaggi. L’importante è non farsi troppe illusioni. I “pirati” in Germania così come Grillo in Italia non incarnano nessuna piattaforma utile per un cambiamento reale. Al Movimento 5 Stelle, che non demonizzo pur non ignorandone alcuni limiti macroscopici, non si può chiedere nulla di più se non di contribuire a creare in Italia un clima irrespirabile, utile a spazzare via definitivamente le nostre attuali classi dirigenti. Chi è prevalentemente animato dal desiderio che “qualcuno paghi”, fa bene a votare Grillo. Chi invece aspira a qualcosa di più, fa oggi fatica ad esprimere una preferenza politica consapevole. Si illudono quelli che credono che il Pd possa trasformarsi da braccio armato degli oligarchi affamatori in speranza di cambiamento. Così come si illudevano quelli che (come me) pensavano che con Hollande cambiasse qualcosa. La pars destruens precede necessariamente quella costruens. Disarticolare la geometria meschina che regge, da destra a sinistra,  l’attuale euro-mostro è oggi l’unico obiettivo razionalmente perseguibile. Demagoghi, sciacalli, opportunisti, arruffa-popolo e ruffiani possono contingentemente  rivelarsi utili alla bisogna. Finito l’incantesimo e sgombrato opportunamente il campo, la ricostruzione di un’ Europa finalmente prospera e solidale sarà però esclusivo appannaggio di chi, oltre a sbraitare, ha qualcosa da dire e da fare.

    Francesco Maria Toscano

    4/12/2012

    Categorie: Editoriale, Politica

    8 Commenti

    1. ampul scrive:

      preciso! bravo

    2. Mauro scrive:

      Io proprio non capisco.
      Cercare di definire il M5S come un branco di cani affamati di legalità col fine ultimo di far pagare qualcosa a qualcuno è veramente riduttivo in quanto non solo dobbiamo ringraziare Grillo di esistere regalando così al quadro politico una reale alternativa, ma dobbiamo essere felici della esistenza di un movimento dove regnano in totale trasparenza tutte le idee di una nuova politica facenti capo alla parte più sana del popolo italiano.
      Basta guardare i fatti a Parma. Basta aspettare un attimo Cancelleri in Sicilia e poi valuteremo l’operato del M5S.
      Il megafono Grillo è il naturale richiamo per svegliare quel popolo insaccato di reality e telenovelas che cerca di gestire una situazione anormale del paese che inesorabilmente sta arrivando al suo capolinea.
      Chi vuole qualcosa di diverso provi a fare qualcosa di nuovo e non a screditare chi prova a cambiare le cose seguendo un normale piano democratico.
      Spegnere la luce non è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento storico.

    3. Twin Astir scrive:

      Dopo la doccia fredda arrivata dalla Merkel, che prevede altri 5 anni di povertà e di euro-dittatura, prima di vedere la famosa luce in fondo al tunnel sognata da Monti e da qualche altro “fantasista” come lui, mi chiedo che cosa abbiamo da perdere nel concedere una chance a gente come Grillo, che predica da vent’anni un po’ di pulizia nei partiti e nelle istituzioni e che propone un sano referendum per far decidere agli italiani se tenersi questa patacca di moneta chiamata Euro, oppure se tornare alla cara Liretta sovrana. Alan Greenspan disse che quando uno Stato dispone della sua moneta, non può fallire, come è vero che il debito pubblico non si abbatte con le tasse elevate ad un livello da estorsione ed esproprio, per gli immobili posseduti. Non mi pare che gli inglesi, gli svizzeri e gli scandinavi stiano morendo di fame, senza l’Euro. Grillo ha capito in quale trappola ci siamo cacciati, con questa Europa dei banchieri ed esorta i troppi cittadini addormentati a partecipare politicamente per portare un cambiamento, aria fresca a questa Italia spolpata dai farabutti in giacca e cravatta.

    4. totò scrive:

      @Twin Astir
      Definire “doccia fredda” le dichiarazioni della cancelliera significa
      quanto meno aver dato credito al “fantasista” nostrano.
      E’ solo propaganda che purtroppo si protrarrà per generazioni se
      noi tutti non ci adoperiamo per porvi fine.
      L’arma che può salvarci si chiama Modern Money Theory che ti
      fa capire che il debito di uno Stato è la ricchezza dei suoi cittadini
      e che le tasse non servono a ripagare la spesa.

      @Il Moralista
      …Al Movimento 5 Stelle, che non demonizzo pur non ignorandone alcuni limiti macroscopici, non si può chiedere nulla di più se non di contribuire a creare in Italia un clima irrespirabile, utile a spazzare via definitivamente le nostre attuali classi dirigenti…
      Permettimi di dissentire.
      Se io fossi l’organizzatore di un evento importantissimo, vitale per
      noi tutti e per le generazioni a venire:
      http://www.mmtcalabria.it/
      saprei cosa chiedere, inviterei Casaleggio-Grillo alla tre giorni.
      Saluti,totò.

    5. sara scrive:

      su grillo:
      - di macroeconomia non capisce una cippa, e non ha alcun progetto chiaro (meglio che ci venga, si ai summit, ma se già non è venuto agli altri, forse non cambierà idea ora;
      - sta attingendo sfacciatamente voti alla destra, e anche estrema (leghisti delusi – in questo senso va anche letta l’opposizione alla legge sullo ius soli, cioè sul sacrosanto riconoscimento della cittadinanza a chi nasce in italia, o anche le affermazioni contro i rom – ma anche peggio: persino molti tra i nostalgici di mussolini che si sono riuniti a predappio hanno affermato ai giornalisti di volerlo votare);
      - si è presentato come leader dell’unico partito (o movimento, ma in questo caso non vedo in cosa differiscano i termini) libero e democratico: rispetto al ‘libero’ non vedo come, dato che i finanziamenti sono appunto di casaleggio, membro peraltro di un gruppo di ispirazione neoliberista come l’aspen institute – circa il ‘democratico’ parla la faccenda del fuorionda Favia;
      - afferma che “la mafia non uccide” e che i giornalisti (cioè le domande che non possono non piacere) devono “andarsene a fanculo”.

      un bel personaggino per rifocillare la ‘democrazia’ malaticcia vero?

    6. al j scrive:

      Se BCE,FMI dettano le regole,non ci sarà nessuna ripresa,ma un affondamento dell’intera Europa,tanto con la globalizzazione le multinazionali troveranno altri mercati dove continuare a produrre e vendere i loro prodotti(vedi i paesi emergenti già da anni,come Cina,Brasile,India,Russia).Questa è la dimostrazione che la politica è serva delle banche,perchè sono loro che hanno il potere di finanziare uno stato,e quindi chiunque vada al potere farà solo il bene loro e non per i cittadini.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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