La parabola dell’ex pm de Magistris fa una tristezza infinita. Partito per combattere “una nuova e più potente P2 che controlla il Paese” (clicca per leggere),  de Magistris si è gradualmente trasformato in un politicante da operetta. Ai tempi dell’inchiesta“Why Not”, l’attuale sindaco di Napoli denunciava complotti trasversali finalizzati all’insabbiamento di una inchiesta scomoda e potenzialmente dirompente. Attaccato da tutti i partiti, da tutti i giornali, colpito dal Csm che esprimeva Nicola Mancino come vice di Napolitano, de Magistris decise di proseguire la battaglia contro “o’ sistema” con altri mezzi. Basta toga, via con la politica. In una struggente lettera pubblicata sulle pagine del Fatto Quotidiano, l’ex pm puntava il dito contro Napolitano, colpevole di non avere mosso un dito per garantire l’indipendenza della magistratura contro i soliti condizionamenti “dei poteri forti” (clicca per leggere). Accolto a braccia aperte dalla banda Grillo-Casaleggio, de Magistris ottenne alle elezioni europee del 2009  un risultato straordinario. Un mare di preferenze, da nord a sud, testimoniavano pratica solidarietà all’uomo che, contro tutto e tutti, aveva osato sfidare, tra indicibili sofferenze, il mostro “neopiduista” che infesta l’Italia. L’Europarlamento però, in genere cimitero per elefanti a fine carriera, stava fin da subito molto stretto al promettente “statista” che, non per caso, alla prima occasione utile pensò bene di mollare “i cavolini di Bruxelles” per tentare con successo di conquistare Napoli. La scelta, incoerente rispetto alle promesse della prima ora, gli costò una decisa tirata d’orecchie da parte di Beppe Grillo che, dalle pagine del suo blog, certificò nel suo stile la fine del giovane e inglorioso sodalizio (clicca per leggere). “Una scelta di cuore”, spiegò il neosindaco. E, si sa , al cuore non si comanda. Ma de Magistris, come tanti nati sotto il segno dei Gemelli, non riesce mai a trovare pace. Una ne fa e cento ne pensa. Ora, probabilmente infastidito dall’incredibile successo del Movimento 5 Stelle frettolosamente abbandonato, de Magistris si sente pronto per tentare l’avventura nazionale. Il suo “movimento arancione” già scalda i motori. Speriamo che, nonostante la scelta del colore riporti alla mente la più famosa “rivoluzione” avvenuta in Ucraina sul finire del 2004, de Magistris abbia più fortuna di Iulia Timoshenko . Dopo avere troncato i rapporti con Genchi, Forleo, Vulpio e Grillo, pronto ad archiviare un Di Pietro sempre più all’angolo, de Magistris può finalmente liberare senza lacci tutto il suo potenziale. Se poi, strada facendo, ritrova pure la “vecchia P2 che infesta il Paese” scoperta gloriosamente ai tempi di Catanzaro, ci faccia un fischio.

    Francesco Maria Toscano

    5/11/2012

     

    Categorie: Politica

    12 Commenti

    1. Diego scrive:

      Perdonami Francesco, ma è normale che si sia “perso la P2″ dopo che l’inchiesta gli è stata sottratta e smembrata ed essere stato cacciato dalla magistratura! Che doveva fare? vestire i panni di un novello Charles Bronson e andare a cercare i collusi su cui stava indagando? Oppure investire diverse decine di migliaia di euro in indagini private?
      Benissimo che sia ambizioso e benissimo che stia in prima linea a Palazzo s. Giacomo piuttosto che a svernare a Bruxelles. E mi piace pure l’idea di sciogliere l’IDV per putare ad una rete di soggetti associativi che da anni fanno battaglie politiche nei territori.
      Invece mi dispiace molto e mi delude sapere che abbia tagliato i ponti con persone come Genchi e la Forleo (Vulpio e Grillo erano altri due magistrati di Catanzaro, giusto?) su questo mi piacerebbe sapere di più.

    2. Mauro scrive:

      E’ un arrivista che non mantiene la parola data agli elettori, punto e basta!

      • Diego scrive:

        fessi gli elettori del parlamento europeo, se immaginano una qualche importanza di questa istituzione farlocca

        • totò scrive:

          si Diego, tanto quanto quelli che credono che Vulpio e Grillo fossero due magistrati di Catanzaro.

          • Diego scrive:

            domandare, come ho fatto io, è lecito. Tu non rispondendo non sei affatto cortese.

            Googolando, Vulpio dovrebbe essere un grillino della prima ora e Grillo è proprio Beppe.

            Ma comunque a Catanzaro non c’erano altri giudici che collaboravano con De Magistris, silenziati pure loro?

        • Mauro scrive:

          e allora questo signore perchè ha presentato la sua candidatura? Forse ci crede pure lui?
          Io credo invece che tutto sia riconducibile semplicemnte ad una grande voglia di protagonismo, tralasciando, ovviamente, il suo importante passato.

          • Diego scrive:

            Ma viva il protagonismo! Una volta che ti distruggono il lavoro e la carriera da servitore dello stato, fai benissimo a cercare un riscatto personale piuttosto che rinchiuderti isolato ed in depressione! Mettiamoci anche nei panni delle persone e smettiamola di condannare le persone solo sulla base di aspetti umani riscontrabili in tutti gli individui della specie

            • il Moralista scrive:

              Diego, De Magistris è una delusione. Da Pm attaccato, isolato e depotenziato è stato giustamente difeso. Da politico merita invece di essere attaccato. Perché non parla più di p2? Perché cerca il consenso di chi, da magistrato, lavorò per cacciarlo? Confronta le posizioni del magistrato con quelle del politico e nota se sembrano frutto della stessa persona. Tutti quelli che hanno collaborato con lui ne conservano, non a caso, un pessimo ricordo. Ciao

              • Diego scrive:

                A me sembra che i riferimenti alle collusioni tra poteri su cui stava indagando li abbia continuati a fare… di sicuro non può andare maggiormente in profondità, dal momento che gli tolsero tutte le carte e lo esautorarono dalle sue funzioni.

                Sulle altre due questioni che poni invece ribadisco che sono molto interessato a sapere di più e a capire meglio… chi sono quelli di cui cerca il consenso ad esempio? Anche Genchi ne ha un opinione nettamente negativa?

    3. totò scrive:

      Scusa Diego, non volevo essere scortese, tant’è
      che ho represso il desiderio di precedere il mio
      commento da un bel “Ci fai o ci sei?”.
      Maa noo…Perché?…In fondo ha ragione:

      …fessi gli elettori del parlamento europeo, se immaginano una qualche importanza di questa istituzione farlocca…

      Dal tuo primo commento m’era parso di capire che la cosiddetta discesa in campo
      del tuo beniamino non ti fosse sconosciuta. Io nel 2009 sono stato fesso, doppiamente a dire il vero. De Magistris e VULPIO venivano “sponsorizzati”, in un primo momento, al pari, da Grillo (Beppe).
      E senza che ciò bastasse:

      …Invece mi dispiace molto e mi delude sapere che abbia tagliato i ponti con persone come Genchi e la Forleo (Vulpio e Grillo erano altri due magistrati di Catanzaro, giusto?) su questo mi piacerebbe sapere di più…

      Comunque, tutta questa vicenda mi ha fatto capire che delle volte è meglio
      essere scortese, qualcun altro ne trarrà giovamento senza bisogno di andare
      a “Googolare” e per concludere ti googolo questa lettera della Forleo di. giusto,
      http://carlovulpio.wordpress.com/2010/11/14/lettera-aperta-di-clementina-forleo-gip-di-cremona-allex-pm-di-catanzaro-ora-eurodeputato-idv-rinviato-a-giudizio-per-omissione-di-atti-dufficio-non-aver-indagato-su-altri-magistrati-di-lecce-e/
      Sauti, totò.
      due anni 14nov2010:

      • Diego scrive:

        Certo che la sua discesa in campo mi era conosciuta, sapendo bene il vespaio che aveva sollevato e come la cupola mediatica distorse tutto parlando di guerra tra procure.
        Personalmente non lo votai 1)perchè davvero davo e dò pochissima importanza a quelle elezioni; 2)di conseguenza la candidatura dello stimato (non beniamino) De Magistris non mi diceva granchè, quindi votai il partito in cui avevo militato fino a un anno prima, il PDCI.
        Ribadisco per franchezza e non certo per scortesia che chi è ancora qui a pretendere che lui stia li dimenticato a Strasburgo, non ha capito che di uomini come lui ne abbiamo bisogno in prima linea. E non ha capito nemmeno che per fare davvero politica e impegnarsi civilmente col fine di cambiare qualcosa c’è bisogno di rimboccarsi le maniche bene in alto sulle braccia, non solo per lavorare, ma anche per infilarle in un secchio di merda alla bisogna. Come il mantenere buoni rapporti con Scopelliti, ad esempio. Certo, il fine di Francesco è trasparente e meritevole, mentre a voler essere faciloni e con l’indice puntato, di De Magistris si potrebbe dire che è interessato solo alla carriera. E se la ‘carriera’ coincide con un impegno costruttivo per far evolvere un minimo questo disgraziato paese, ben venga, direi. Su questo punto io certezze non ne ho, non sono nella sua testa, ma non lo è neanche la critica che non mi sembra addurre prove schiaccianti.
        Quindi si, usando un linguaggio crudo a cui sono ad-uso, anche per il mio vissuto “popolare”, reputo costoro dei fessi.
        Al contrario le critiche le trovo sempre sacrosante, ed in questo caso mi piace sviscerarle proprio perchè riguardano una persona che stimo, non certo un totem o un guru, credo non ci sia nulla di male.
        De Magistris da politico e vuole contribuire al dibattito pubblico per il superamento della fase tragica, in questo senso ribadisco che è un bene la sua idea di scioglierel’IDV con tutti i suoi dirigenti e puntare ad una rete di liste attive nell’associazionismo sul territorio in cui il buon Di Pietro possa ancora dire la sua. Ha dichiarato di voler rimanere sindaco a Napoli, nonostante la posizione scomodissima, e vedremo. Da Partenopeo (seppur della provincia) lo spero con tutto il cuore.

        Se il ‘peccato originale’ di De Magistris sia stato quello, candidandosi in politica, di evitare la fine della Forleo (per la quale la stima è ancora maggiore, aggiunta però a tanta compassione), bene ha fatto a smarcarsi dall’uccisione civile e dall’isolamento.

        è lecito che il voltare le spalle alle persone faccia sollevare dei dubbi, ma per ora non vedo ancora le condizioni per scomunicarlo. Chi vivrà, vedrà.

    4. Guy scrive:

      Cosa dire adesso…!! …il 24 settembre il Tribunale di Roma ha condannato sia De Magistris che il “famoso” dott. GENCHI a 15 mesi di reclusione pe abuso di uffici…!!!..altro che paladini della giustizia e della verità…!!!…adesso sicuramente la gente iniziare a meditare sulla reale consistenza di questi falsi miti e “professionisti” della legalità ad uso e consumo loro e….come si suol dire “un tanto al chilo”…..ovvero la Legge è uguale per tutti…”sed LEX dura Lex”….ma, secondo la loro presunzione ed arroganza, mai per loro stessi…!!!!

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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