E’ stata una tre giorni fantastica. Dal 30 novembre al 2 dicembre Reggio Calabria si è risvegliata capitale della cultura economica e sociale dell’intero Continente. Alcuni fra i principali interpreti al mondo della Modern Money Theory hanno per la prima volta avuto modo di relazionarsi in profondità con economisti italiani di assoluto spessore come il prof. Emiliano Brancaccio e il dott. PierGiorgio Gawroski, nonché costretto il mondo politico ed accademico ad ascoltare un paradigma differente e innovativo. Il tutto all’interno di una cornice rilassata, dialogante e tollerante. Il ragionamento pacato, ma forte e solido, ha prevalso rispetto all’emotività e agli isterismi che spesso sconfinano nell’infantilismo. Stephanie Kelton, Marshall Auerback e Bill Black, è notorio, sono degli intellettuali raffinati. Ma oltre alle indiscusse doti culturali e comunicative, i tre professionisti nord-americani si sono rivelati eccezionali protagonisti della conferenza calabrese anche sotto il profilo umano e relazionale. Fra tutti i relatori, italiani ed esteri,  si è creato magicamente un clima di estrema empatia e cordialità. Nonostante le diverse sensibilità dei numerosi protagonisti, ognuno capace di leggere la modernità da angolazioni differenti, la sintesi dei lavori può considerarsi assolutamente armonica e coerente. Desidero rivolgere un ringraziamento speciale ai ragazzi di Epic (clicca per leggere), arrivati in Calabria da ogni parte d’Italia armati di sana passione e civico impegno. Voglio inoltre sottolineare il ruolo attento e propositivo di alcuni media calabresi che, come la Gazzetta del Sud e il tg3 regionale, hanno dato ampio risalto ad una iniziativa di altissimo profilo, dimostrandosi nei fatti migliori e più lungimiranti rispetto alla maggior parte dei media nazionali, ancora una volta colpevoli vittime del pensiero unico dominante. Per quanto riguarda la classe politica intervenuta all’evento vale un duplice ragionamento: da un lato apprezzamento sincero per i tanti parlamentari, presidenti, assessori e consiglieri che hanno voluto e saputo partecipare ad una conferenza certamente ricca di contenuti e nemica delle passerelle; dall’altro un pizzico di amarezza nel constatare che la maggior parte dei politici locali, di ogni colore, non ha probabilmente compreso fino in fondo la rilevanza dell’iniziativa proposta. Stesso discorso per il mondo accademico meridionale. Alcuni luminosi accademici  hanno arricchito il dibattito con analisi acute e importanti, mentre il mondo universitario calabrese e messinese ha, nell’insieme, perso un’occasione per rendersi protagonista su un piano nazionale e internazionale. Questo non è il momento di farci i complimenti da soli. Bisogna adesso immaginare un percorso coerente e preciso che valorizzi l’eccezionale riuscita della conferenza calabrese. Un gruppo formidabile di intellettuali italiani e americani ha saputo analizzare la modernità sotto diversi punti di vista. L’approfondimento economico del quadro contemporaneo, ma anche quello politologico, storico, filosofico e sociologico, ha favorito nei fatti la costruzione di una piattaforma culturale alternativa rispetto ai nefasti dogmi imperanti in Europa. E’ nostro imprescindibile compito, adesso, quello di non disperdere un patrimonio così faticosamente conquistato. Un primo passo è stato compiuto, altri ne seguiranno. Tutti quelli che, da ora in avanti, vorranno condividere con noi un progetto che gareggia su un piano storico e rifiuta primogeniture, gelosie, furbizie e piccole meschinità, sono i benvenuti. Chi invece antepone il culto dell’ego ad ogni costo, sorretto pure dal sapore vagamente messianico di alcune suggestive impostazioni, farebbe bene a ri-analizzare criticamente e in buona fede alcune passate e discutibili condotte. Gli errori, anche gravi, figli dell’emotività e della paura irrazionale, sono sempre perdonabili. L’accanimento freddo, pervicace, continuato e  strumentale, invece, non merita nessuna attenuante. Il 2013 sarà un anno ricco di impegni e di soddisfazioni.

    Francesco Maria Toscano

    5/12/2012

    Categorie: Economia, Editoriale

    Un commento

    1. ALESSANDRO scrive:

      Non ho ancora avuto modo di visionare i video dell’evento, comunque ritengo che questa sia la via corretta per costruire una piattaforma culturale alternativa a quella attualmente dominante, libera da isterismi messianici. Probabilmente è una delle migliori iniziative ad oggi. Mi riferisco in particolare al fatto che finalmente sono stati coinvolti degli economisti italiani, tra l’altro molto autorevoli come Brancaccio e Gawroski. In altre occasioni(senza fare nomi…) è stato fatto passare che la verità infusa è solo quella a stelle e strisce e il mondo accademico italiano è vile, codardo e rispondente a logiche poco chiare di servilismo politico. Questo evento dimostra la disponibilità degli economisti italiani al dialogo costruttivo, era sufficiente rivolgersi loro con garbo e rispetto, con l’intento di aprire a quella dialettica interna alle varie correnti della scuola post-keynesiana, che mi auguro prosegua in futuro. Ciò è ampliamente verificabile nel sito http://www.keynesblog.com nel post dedicato a Brancaccio
      http://keynesblog.com/2012/12/05/pregi-e-limiti-della-modern-money-theory-mmt-una-critica-costruttiva/
      Spero che in futuro la dialettica non si limiti a parlare solo dell’affascinante teoria MMT, ma che i successivi incontri abbiano come tema la scuola post/new-keynesiana, tanto ricca di sfaccettature, ma unica piattaforma comune per un serio cambio di paradigma. Solo con una proposta più ampia che catalizza le varie correnti keynesiane, a mio avviso, è possibile coinvolgere il mondo accademico italiano e l’Università, per formare una nuova classe dirigente libera dai dogmi del virulento liberoscambismo che ha proliferato all’ombra dei numerosi think-tank e contesti massonici e para-massonici, con il bene placito di anni di disinformazione.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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