Monti in campo è una buona notizia. No, fermi, non mi sono convertito al “montismo”, semplicemente apprezzo le scelte che aiutano a rendere il quadro più chiaro e lineare. E la decisione di Monti di metterci la faccia  serve certamente a diradare alcune nubi. Che poi, una volta messa, la faccia di Monti vada inesorabilmente  respinta a suon di ortaggi e pernacchie, beh, questo è un altro discorso. Monti è espressione di mondi occulti che, generalmente, preferiscono comandare rimanendo nell’ombra. L’operazione che ha consentito lo scorso anno  al bocconiano di giungere sul trono d’Italia accompagnato dagli applausi eccitati di una stampa servile e di partiti etero-diretti dalla massoneria reazionaria (“il maestro di sci” Franco Frattini garantiva l’obbedienza del Pdl così come Enrico, “Bilderberg, Letta quella del Pd), rappresenta il plastico trionfo di un certo modo di intendere il comando. Ora il quadro è decisamente cambiato. Berlusconi, non sentendosi più garantito, ha deciso di fare saltare un tacito accordo finalizzato all’asservimento coatto dei popoli europei. Il redivivo Silvio oggi dichiara: “Sono stato estromesso da una congiura che la storia provvederà a chiarire”. Se Berlusconi fosse meno pavido e più coerente, non ci sarebbe bisogno di aspettare la Storia per far conoscere la verità al grande pubblico. Ma siccome Silvio non può raccontarla tutta, allora preferisce nascondersi dietro ricostruzioni dal forte impatto suggestivo. Nessuna “congiura” ha estromesso Berlusconi a sua insaputa. Molto più semplicemente, l’élite massonica sovranazionale che ha governato e governa il processo di globalizzazione ancora in atto, per accelerare lo sterminio dei popoli mediterranei, ha inteso garantirsi la realizzazione di alcune riforme recessive e  vagamente neo-naziste (fiscal compact, abolizione art. 18, riforma delle pensioni) attraverso l’imposizione al potere di alcune figure chiave, organiche rispetto ai cenacoli massonici di cui si parla, come Monti in Italia e Papademos in Grecia. Berlusconi, già iniziato alla massoneria e componente della loggia coperta “Propaganda 2” (P2) del Venerabile Gelli, queste cose le conosce benissimo. Ma non può dirle. Si limita perciò a lanciare messaggi obliqui nella chiara speranza di indurre i suoi “fratelli maggiori” a riannodare i fili di una trattativa vantaggiosa per tutti (tranne che per i cittadini, questo è ovvio). Ho come l’impressione però che, ora, gli spazi per una ricomposizione indolore siano divenuti strettissimi. L’uscita di Frattini dal Pdl, in questo senso, equivale al ritiro dell’ambasciatore da un luogo divenuto ostile e destinato probabilmente al rapido attacco militare. Berlusconi comunque venderà cara la pelle perché possiede strumenti economici, politici e mediatici, per trasformare l’Italia in un grande Vietnam. Staremo a vedere come andrà a finire. Il Pd, più ortodosso nel rapporto con l’impero massonico centrale, alterna sentimenti di ossequio verso i padroni di Bruxelles a fasi di stizza repressa. L’anima subalterna di un partito guidato da un già comunista come Bersani, costretto vita natural durante a rendere formale e pratico ossequio al gotha massonico turbo liberista dominante per redimere il suo sconveniente passato filorusso, finirà comunque con il prevalere, puntellando anche in futuro il progetto neo-nazista in atto destinato presto a cinesizzare l’Italia e l’Europa. Monti, non fidandosi della servitù, vuole comunque contarsi. Se gli italiani dovessero votarlo, la trasformazione dell’Italia in un immenso lager a cielo aperto troverebbe perfino conforto democratico. I greci, disperati e pronti al collasso, votando il servo Samaras hanno legittimato la frusta che giustamente ora li umilia e li tortura. Anche agli italiani verrà concessa la possibilità di baciare il bastone che li percuote. Gli italiani, però, non sono i greci e, ne sono certo, le velleità plebiscitarie di Mario Monti, “torturator cortese”, rimarranno fortemente deluse. L’ entusiastica adesione di Fini e Casini al progetto del profeta di Varese mi rassicura circa il sicuro fallimento dell’operazione. Gli italiani non sono così fessi da poter credere che il “nuovo” possa essere appaltato a personaggi mediocri, infidi, dannosi e preistorici come i politicanti bolognesi di cui sopra. L’Udc, partito pieno zeppo di arrivisti ignoranti e inquisiti che offendono il decoro delle Istituzioni con la sola presenza (se non ci credete chiudete gli occhi e pensate alla faccia di Lorenzo Cesa), da anni zavorra inesorabilmente qualunque possibile aggregazione “al centro”. Non saranno i suoi avversari ad impedire l’ascesa del “Monti politico”, quanto i suoi più accaniti sostenitori.

    Francesco Maria Toscano

    27/12/2012

    Categorie: Politica

    4 Commenti

    1. luca scrive:

      tutto giusto e quasi tutto vero,gli italiani non sono i greci -gli italiani non sono fessi- io parlo,discuto di quello che sta succedendo con gente comune ( mio padre,fratello.amici,colleghi).su 10 italiani(parlo sempre di padre,fratello….) 9 si dividono fra Bersani-Vendola,ora pure Monti -e mi guardano come un rivoluzionario estremista. la gente non sa e non conosce ed alle elezioni voteranno sempre i soliti. purtroppo hanno in testa solo spread – debito pubblico,eravamo nel baratro con Berlusconi -Avere l’arma ma non poterla usare è come non averla.penso che il 90% della popolazione votante sia all’oscuro di quello che succede.

    2. Twin Astir scrive:

      Non se ne può più. In Tv ed alla radio Si è scatenata una molesta propaganda quotidiana sul “Mein Kanpf” bocconiano, che in ordine di importanza sembra essere secondo solo alle “tavole” di Mosè, che almeno sapeva fare qualcosa. Questo profeta con gli occhialetti, a mio avviso, è appena un ragioniere di lusso preso in prestito dai salotti ovattati, per l’emergenza di stampa quirinalizia. Intanto, si annuncia un nuovo anno contraddistinto da ulteriori spremiture di tasche, quelle dei (già) poveri. Monti o non Monti in corsa, la sua miope austerità programmata, buona solo per la decrescita del Paese, ci morderà ancora per molto tempo, allunguando (spero di no) la lunga lista dei disperati che preferiranno un cappio ad Equitalia. Girano troppe nullità che hanno guadagnato un posto al sole grazie a Silvio Berlusconi e che ora premono per entrare nelle grazie del professore che dovrebbe mostrare, come Mosè, le tavole scolpite con i nomi dei suoi adepti. E’ il caso che ciascuno torni a fare il suo mestiere: il professore all’università, se è bravo ad insegnare e la coppia Fini-Casini a fare “il due di picche”. Per i tanti giornalisti di sinistra che pontificano il varesino, credo che esistano ancora molti semafori liberi per pulire i vetri delle auto.

    3. alessandro scrive:

      Quello che mi suona strano è che Monti si schieri a favore dell’ala centrista dei moderati, sapendo benissimo che non avrà un gran seguito elettorale. Non credo certo per suggerire quell’agenda di 25 pagine di recente pubblicazione che potrebbe anche diventare carta da bagno.. Ho l’impressione che con questa legge elettorale, potremmo trovarci in una condizione d’instabilità, nell’ipotesi in cui nessun partito raggiungesse la maggioranza nelle due camere, ciò potrebbe comportare la nascita di un governo di larghe intese, guidato nuovamente dal Ragioniere, in continuità con l’agenda di quello attuale, svuotando completamente il senso delle elezioni e del volere popolare. Questo scenario converrebbe ai vari Casini, Fini & C. per ovvi motivi che sappiamo, ma anche a Berlusconi che, pur sapendo di non poter vincere le elezioni, punta sicuramente a far mancare la maggioranza al Senato al PD (se continua con questa campagna elettorale potrebbe anche riuscire nell’intento, d’altronde il Cavaliere ci ha sempre abituato alle grandi sorprese) entrando nuovamente in gioco nelle decisioni di un eventuale governo tecnico. Oppure, in caso di vittoria dello schieramento di centro-sinistra, il ragioniere varesino aspetterà con impazienza la prima crisi di governo utile per ritornare a completare il lavoretto che stava facendo alle spalle degli italiani… forse è meglio che camminiamo tutti spalle muro muro… non si sa mai…

    4. Twin Astir scrive:

      Da buon cattolico, oserei dire che in questo contesto sarebbe cosa buona e giusta che “L’Osservatore Romano” e la CEI, una volta tanto, si facessero un po’ di casi loro, senza benedire i “miracoli” del messia bocconiano (esenzione IMU?) con questi apprezzamenti:
      “”L’espressione ‘salire in politica’, usata da Monti… (è)l’espressione di un appello a recuperare il senso più alto e più nobile della politica che è pur sempre, anche etimologicamente, cura del bene comune”, scrive Marco Bellizi, notista politico del quotidiano, in un articolo in cui ricostruisce le ultime uscite del premier “tecnico”.
      “Ed è questa domanda di politica alta che probabilmente la figura di Mario Monti sta intercettando o sulla quale comunque il capo del Governo uscente intende legittimamente far leva e che interpella i partiti al di là dei contenuti del suo manifesto politico”.
      P.S.
      C’è bisogno di commentare? Nauseante.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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