“Attraverso qualche fessura”, denunciò Papa Paolo VI nel 1972, “il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. E probabilmente, da allora, non è mai uscito del tutto. I vertici della gerarchia ecclesiastica hanno smarrito completamente il senso della misura e della funzione. In sintesi, hanno dimenticato il Vangelo scegliendo probabilmente di barattare il residuo prestigio spirituale e morale per riceverne qualche misero vantaggio su un piano molto più terreno. Non so spiegarmi altrimenti l’improvvido endorsement dei principali quotidiani cattolici, Avvenire e Osservatore Romano in testa, in favore di una figura come Mario Monti, negazione vivente del messaggio di carità ed amore per gli ultimi che sublima ogni passo del Vangelo. Non so se le spiegazioni in merito fornite dal Giornale della famiglia Berlusconi abbiano qualche fondamento di verità (clicca per leggerel), so però con certezza che, ancora una volta, la Chiesa di Roma ha scelto di stare dalla parte di Epulone contro Lazzaro. Alcuni comportamenti del cardinal Bagnasco ricordano perfettamente le gesta dei più famosi farisei, sempre preoccupati di salvare la rispettabilità delle forme a dispetto della sostanza. E’ vero o no che il messaggio di Cristo è completamente rivolto alla tutela dei poveri, degli indifesi, degli ultimi e degli emarginati? E’ vero o no che il moralismo d’accatto è condannato con forza dal Messia, premuroso, comprensivo e consolatorio nei confronti di prostitute, peccatori e pubblicani, ma duro e severo nel condannare pesantemente i sepolcri imbiancati di ogni tempo e luogo? E come può un uomo di Chiesa che crede, abbraccia e vive la Parola del Cristo, invitare i fedeli a dare supporto elettorale ad un personaggio come Monti, protagonista di politiche che sul piano sociale hanno prodotto un aumento vertiginoso delle diseguaglianze sociali? Riemerge prepotentemente la cattiva quanto endemica inclinazione della Chiesa a fiancheggiare sempre e comunque chi incarna il potere secolare. L’ancien regime si reggeva sostanzialmente sulla perfida alleanza tra aristocrazia e clero in danno del popolo abbrutito e affamato. In Vaticano, evidentemente, in molti rimpiangono quello schema e sperano, forse, di riproporlo oggi in termini simili, magari limitandosi a ricomporre il vecchio sodalizio sostituendo le aristocrazie decadute con le massonerie reazionarie cavalcanti. Fortunatamente però si levano anche voci di aperto dissenso. Da segnalare, a tal proposito, una bella intervista concessa oggi a La Stampa da monsignor Negri, arcivescovo di Ferrara. “Il sostegno (riferendosi a Monti, ndm) a priori delle autorità ecclesiastiche”, spiega il porporato, “suonerebbe utilitaristico”. Per poi aggiungere: “Anche l’enfasi posta sul cambiamento di stile nella vita pubblica mi sembra superficiale. I libri sono pieni di dittatori assolutamente sobri”. Negri ha il merito di squarciare il metallico e acritico consenso che accompagna la figura di Monti, ma elude il cuore del problema. La difesa dei cosiddetti principi non negoziabili non basta per riconoscere politiche improntate all’agire cristiano. Nel Paese è oramai drammatica una questione sociale che rischia di mandare in frantumi alcuni capisaldi della nostra civiltà. Una Chiesa degna di questo nome dovrebbe mettere al centro della proprio agenda la tutela degli sfruttati e degli abbandonati. Una Chiesa veramente ispirata dal Vangelo riconoscerebbe il Cristo sofferente nel volto degli esodati e dei precari sottosalariati. Figure disprezzate da politici come Monti, bastone del potere reazionario, classista e anticristiano, che considera i lavoratori alla stregua di merci da svalutare per aumentare la competitività del marchio Italia. In Vaticano qualcuno rispolveri al più presto la Teologia della liberazione.

    Francesco Maria Toscano

    2/01/2013

    Categorie: Politica, Società

    10 Commenti

    1. GIANNI scrive:

      Grande.

    2. alessandro scrive:

      se è vero che il modello sociale europeo scricchiola per l’assurdo paradigma che impone austerità, il cui costo grava non tanto sui milionari che le impongono, ma sulle fasce di popolazione meno abbiente o della classe media…
      se è vero che in questo disegno d’involuzione oligarchica la massoneria reazionaria la fa da padrona…
      mi chiedo come la Chiesa, notoriamente avversa alla massoneria, come il diavolo e l’acqua santa (con la pretesa di recitare la parte dell’acqua santa), condivida metodi e modelli sociali che definire anticristiani è un eufemismo.
      Mi chiedo se nel Vaticano ci sia qualche esperto di economia che possa spiegare Keynes a questi alti porporati che indossano comode scarpe in capretto…
      Mi chiedo se questa comunità d’intenti non derivi dal fatto che esistono ambienti contigui fra Massoneria e Chiesa oppure certi Porporati apprezzano Monti solo perchè va a massa tutte le domeniche e va a bracetto con il cattopportunista Casini?
      Ma che gli ha preso a tutti quanti con questa isteria da debito, che tutti dobbiamo fare sacrifici per uscire dalla crisi? ora ci manca solo che la Chiesa oltre ai sacrifici economici ci chieda le punizioni corporali, magari indossando il cilicio, con tutti i liberisti all’amatriciana in crisi mistico-ascetica: “pentiti! devi espiare le colpe… hai speso troppo in passato!!”
      ma chi gliele ha messe in testa tutte queste cose alla gente?

    3. matteo scrive:

      Io sono cristiano cattolico, ma reputo che la Chiesa, qui, come in molte altre situazioni, presenti e passate, abbia completamente sbagliato ed equivocato. Ha accettato di appoggiare Monti solo per mera convenienza materiale ed economica, scordandosi di tutto quello che ha detto Gesù in proposito. Non solo, rischia di influenzare quella fetta di cattolici che non hanno ancora capito chi in realtà sia questo “uomo”, magari pensando che sia il male minore, quando è invece il peggiore. No, Chiesa, mi dispiace, ma in questo modo hai rimacchiato per l’ennesima volta la tua storia, quando c’era invece la possibilità di riscattarla, almeno in parte. Se si continua con questo andazzo, comincio ad aver paura di un Monti bis…

    4. Balbillus scrive:

      “In Vaticano qualcuno rispolveri al più presto la Teologia della liberazione.”

      E’ vero e ricordiamoci che la Teologia della Liberazione è sudamericana. E’ proprio al sudamerica del moderno Brasile, dell’Argentina e dell’Ecuador che dovremmo cominciare a guardare in termini di alleanze ideali e politiche per i futuri movimenti della “nostra” liberazione.
      Movimenti di cui purtroppo ancora non vedo traccia e dire che le analisi indipendenti e valide non mancano…

    5. sara scrive:

      Ma dopo le persecuzioni di eretici, ebrei, arabi, la consacrazione della guerra di conquista, Giordano Bruno e la Santa Inquisizione, l’evangelizzazione forzata e razzista di mezzo mondo, Calvi, Marcinkus e l’Opus Dei, il fatto che i “gay minacciano la pace nel mondo”, il papa che in Africa dice di non usare il preservativo etc..la notizia del fumo di Satana dell’appoggio a Monti non credo che cambi molto.

    6. Balbillus scrive:

      Hai ragione ma trovami una singola religione che sia o sia stata al potere o un singolo Stato o sistema politico che non abbia fatto le stesse identiche cose della Chiesa Cattolica se non di peggio.
      Il dramma di oggi come ha sottolineato il Moralista è questa inaspettata adesione al governo Monti che sta mettendo in crisi molti cattolici.

    7. Twin Astir scrive:

      Le poche parole equilibrate, uscite dal Vaticano, sono quelle pronunciate da Mons. Fisichella, che ha ricordato la naturale collocazione “trasversale” dei cattolici (liberi di schierarsi) in tutte le formazioni politiche e non solo nel neonato “centro-tavola” di Monti. E’ possibile vivere ed agire “cristianamente” nelle scelte politiche che riguardano la comunità, a prescindere dal gagliardetto del partito o del movimento preferito. Pertanto, a beneficio della libertà di pensiero dei tanti cattolici chiamati alle urne e dopo i troppi ed imbarazzanti scandali finanziari e non, che hanno investito il Vaticano, cade miseramente nel vuoto la richiesta reciproca di mutuo soccorso tra l’”Osservatore Romano” e l’euromassoneria col volto dei “tecnici” in politica.

    8. [...] silente, mentre quella di alcuni cardinali di primo piano risulta perfino complice e invadente (clicca per leggere). La Chiesa di Roma, minata da una serie infinita di scandali, vive una delle fasi più drammatiche [...]

    9. [...] anni benedicendo la mano di chi, come Monti, toglieva il pane agli affamati e avvelenava i pozzi (clicca per leggere). In un periodo molto triste della nostra storia, mentre le più alte cariche dello Stato  sono [...]

    Commenta a GIANNI


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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