Lo scandalo Monte Paschi chiama in causa in via principale l’operato del banchiere centrale Mario Draghi, già a capo di Bankitalia negli anni delle operazioni spericolate promosse dal Monte Paschi sotto lo sguardo sonnecchiante degli organi di vigilanza. In Europa non si parla d’altro e, naturalmente, il dibattito economico trans-nazionale intende approfondire il ruolo e le responsabilità dell’attuale inquilino dell’Eurotower (clicca per leggere). In Italia, invece, la stampa di regime si affanna nel promuovere una difesa d’ufficio, patetica e controproducente, al fine di tenere la Banca d’Italia al riparo delle polemiche. A parte il Fatto Quotidiano, gli altri organi di informazione mostrano quasi un timore reverenziale nell’evocare il nome del Supermario migliore che guida la Bce.  Il Corriere della Sera, che si conferma un ottimo manganello di regime, primeggia nell’opera di insabbiamento delle responsabilità apicali, affidando gli approfondimenti sul caso Monte Paschi alla giornalista Stefania Tamburello, autrice dell’imperdibile libro, dal sapore vagamente agiografico, “Mario Draghi, il governatore”. Spiega, con gli occhi dell’amore, una straordinariamente oggettiva sintesi dell’opera: Pragmatico ed equilibrato, un italiano atipico che ha la capacità di analizzare i problemi in modo analitico e diretto, senza farsi condizionare dalla politica. Questo il giudizio più diffuso sul governatore di Bankitalia, prossimo al trasloco al vertice della Banca centrale europea, centro nevralgico della politica economica europea alle prese con la crisi nell’area dell’euro. Ma chi è Mario Draghi, il banchiere soprannominato “Super Mario” per efficienza e attivismo e l’uomo che ha fatto della riservatezza la sua bandiera? Lo racconta in questo libro una delle firme economiche più importanti del “Corriere della Sera”, che ha seguito i passi principali della sua carriera nel circuito internazionale dell’economia e ne ha analizzato il carattere e gli aspetti privati. Un ritratto a tutto tondo, informato e rivelatore, del manager italiano più apprezzato all’estero”. Un ritratto perlopiù sobrio e, come avrete notato, privo di inclinazione alla piaggeria. La Tamburello o chi per lei, infatti, probabilmente per timidezza, ha omesso di aggiungere che Draghi è solito camminare sulle acque e moltiplicare i pani e i pesci (non troppi, però, per non generare inflazione). Questi sono “i giornalisti” che dovrebbero controllare il potere. E’ bene che i cittadini comprendano che non esiste alcuna divisione fra potere finanziario, politico e mediatico. Esistono squadre trasversali che si tutelano posizionando i singoli giocatori in ruoli formalmente separati. Il vertice apicale di questa cupola che soffoca l’Italia è occupato da Draghi e Monti, protesi perverse di una finanza predatrice che ha già da tempo ridotto la politica ad un ruolo ancillare e servile. Ma il sistema mediatico, bastone violento a difesa dell’ordine costituito, è già in moto per scaricare tutte le colpe su alcuni burattini di contorno, destinati a pagare il conto per tutti con compostezza, nella speranza futura di monetizzare un apprezzato silenzio. Monti ha destinato 4 miliardi di euro alla banca senese mentre  il suo governo, quotidianamente, affamava sadicamente le classi più deboli e disagiate. Fino a quando gli italiani potranno tollerare di vedere un uomo così al vertice delle istituzioni rappresentative di un Paese ancora formalmente democratico? E mentre lo scandalo si allarga, si allungano ombre sul ruolo svolto da alcune società finanziarie come JP Morgan. Giovanni Monti, invece, figlio dell’attuale premier, ha ricoperto incarichi di prestigio presso il colosso americano Morgan Stanley, società che ha  intrattenuto con il governo italiano rapporti economici di assoluta rilevanza (clicca per leggere) . Per Monti sono le incrostazioni corporative, i nepotismi e i conflitti di interessi che impediscono la crescita. Analisi condivisibile. Non vi pare?

    Francesco Maria Toscano

    31/01/2013

     

    Categorie: Economia

    4 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Lo stato anzichè salvare gratis le banche dovrebbe acquisirne le quote azionarie nella misura pari agli aiuti versati. Se ti do 4Mld, cara MPS, mi dai lo stesso valore in quote di partecipazione.
      Sperando che l’inchiesta MPS arrivi alla “cupola”, segnalo una esilarante bazzeccola di Berlusconi, anche se fuori tema. Berlusconi intende fare un altro contratto con gli italiani e in anteprima propone già uno dei punti che saranno realizzati in caso di vittoria del PDL:
      “Nel contratto con gli italiani che il Pdl sottoporrà agli italiani – prosegue Berlusconi – è prevista una manovra di 80 miliardi in 5 anni fatta tutta di tagli, e con carte dei risparmi l’introduzione del quoziente familiare”. Berlusconi ha spiegato che il contratto sarà elaborato e presentato “nei prossimi giorni”. Berlusconi spiega che bisogna partire dal taglio della spesa pubblica: “Pensiamo di poter arrivare al 10 per cento nel giro di 5 anni”, il che significa 80 miliardi, visto che l’ammontare della spesa dello Stato è di circa 800 miliardi. Si tratta di “16 miliardi l’anno”, ha sottolineato l’ex premier, che verrebbero così utilizzati: “otto miliardi per la riduzione del debito, quattro miliardi per le imprese andando progressivamente all’eliminazione di quella tassa, cioé l’Irap, che è la più odiosa per le imprese, perché la pagano anche quelle che non fanno utili, perché va sul costo del lavoro e dei prestiti finanziari. Infine quattro miliardi per dare l’avvio al quoziente famigliare” (ansa, 31/01/13)
      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/01/28/MONTI-GIU-IMU-2013-IRPEF-IRAP-2014_8149311.html

      Berlusconi promette 80 miliardi di tagli nei prossimi 5 anni (16 Mld per anno), ma trascura il fatto che in base al fiscal compact (votato anche dal PDL, assieme al pareggio di bilancio costituzionale) a partire dal 2015 dovranno essere tagliati 50 miliardi l’anno per venti anni. Anzi saranno molto di più perchè 50 Mld sono da considerarsi al netto degli interessi. Per saperne di più sul meccanismo perverso del fiscal compact suggerisco:
      http://keynesblog.com/2013/01/09/il-precipizio-economico-dellagenda-monti/
      A Berlusca… ma te lo sei letto il fiscal compact prima di approvarlo? oppure ce stai a prende per culo n’altra volta con stì contratti? quando la devi sparare grossa, abbassi il tiro? annuncia che dovrai tagliare 50 miliardi l’anno, come da impegni presi con l’Europa! pensa che figurone che faresti… immagina, altrochè 80Mld in 5 anni, ma 250Mld (50×5)

    2. [...] Lo scandalo Monte Paschi chiama in causa in via principale l’operato del banchiere centrale Mario Draghi, già a capo di Bankitalia negli anni delle operazioni spericolate promosse dal Monte Paschi sotto lo sguardo sonnecchiante degli organi di vigilanza. In Europa non si parla d’altro e, naturalmente, il dibattito economico trans-nazionale Source: il Moralista [...]

    3. Twin Astir scrive:

      Dopo la seria minaccia di essere sbranati da Bersani, solo sospettando lontanamente che il partito degli onesti conosca appena o abbia mai avuto a che fare con i banchieri senesi, adesso ci si mette pure Napolitano, che invita ad “evitare la diffusione la diffusione di notizie infondate deplorata dalla stessa Procura per le sue ricadute destabilizzanti sul mercato. E’ possibile fornire “carne fresca” alle fauci di Bersani o “eretici” destinatari di scomunica quirinalizia. Oggi su Radio24 (trasmissione “Focus Eonomia”) un giornalista economico ha detto che i migliori esperti hanno studiato lo Stato patrimoniale della banca, per emettere (tutti) lo stesso verdetto: il MSS non sarà in grado di restituire con gli interessi la prima rata dei “Monti bonds”, a meno che non salgano di valore tutti quei titoli di stato che il MPS ha in cassaforte. Pare quasi che il prestito pubblico assomiglia ad una beneficienza quasi a fondo perduto, in cambio di nuove obbligazioni che varranno quanto la carta Scottex a doppio velo.

    4. [...] Re: JP Morgan: "Un incubo il successo di Berlusconi" Originariamente Scritto da Zdenek Link? TRINITA? DEI MONTI (PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO) : il Moralista [...]

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