Finora Grillo non ha sbagliato un colpo ma, già ieri, ha pubblicato sul suo blog un post che significa molto di più di quello che apparentemente racconta (clicca per leggere). Grillo ci ha tenuto a manifestare pubblicamente la sua gratitudine nei confronti di Napolitano, riscopertosi finalmente difensore della dignità patria offesa dalle insinuazioni di un mediocre politicante tedesco come il candidato socialdemocratico Peer Steinbruck. E’ bastata una frase banale per cancellare anni di violentissime polemiche. Napolitano non ha fatto nulla di speciale ma, rispettando al minimo il protocollo diplomatico, si è limitato a balbettare qualche frase di circostanza. Cosa avrebbe potuto fare altrimenti? Andare a cena con Steinbruck per discutere insieme di quanto sono coglioni gli italiani che hanno votato Grillo e Berlusconi? Un altro Presidente, meno recettivo verso gli input sovranazionali e più attento alla difesa vera della rispettabilità del suo popolo, sarebbe tornato in Italia immediatamente pretendendo pubblicamente scuse ufficiali. E’ chiaro che l’apertura di Grillo utilizza strumentalmente un argomento debole per mandare segnali di altra natura. Nella sua stupefacente sortita pro-Colle, Grillo palesa tra le righe una sua disponibilità a “normalizzare” da subito la portata potenzialmente rivoluzionaria della sua creatura. Certo non lo farà gratis ma, questa l’impressione, la rotta è decisa. Altri prima di lui, penso a de Magistris, hanno già cavalcato scenari foschi per acquisire sacche di consenso da neutralizzare poi all’interno del solito, falso e stucchevole, teatrino della politica politicante. Grillo  potrebbe ripercorrere  le orme dell’ex pm napoletano che, anni fa, lasciò la toga accusando Napolitano di  utilizzare il suo ruolo per impedire il corso della giustizia, assumendo poi toni e comportamenti ruffiani una volta entrato pienamente nei panni del politico (clicca per leggere). Nulla di nuovo quindi. A questo punto a Grillo non resta che favorire la nascita di un governo di scopo che, in ossequio alla mistificazione più diabolica e disvelando la natura potenzialmente gattopardesca del suo Movimento, metta in agenda una serie di misura demagogiche tenendosi però a distanza di sicurezza dalle questioni veramente dirimenti. Per cui, anziché lavorare in profondità per cambiare radicalmente le politiche economiche europee, chiedendo risolutamente l’abbandono delle misure di austerità e la riscoperta contestuale del pensiero keynesiano, il prossimo eventuale governo, espressione del parlamento appena eletto, passerà certamente gran parte del suo tempo a prendere per il culo gli italiani, calmandone l’ira attraverso misure simboliche, cosmetiche e depistanti, tutte  sintetizzabili alla voce “lotta ai privilegi della Casta”. Una serie di emerite cazzate. Per carità, saremmo tutti più felici se la Finocchiaro, anziché usare la scorta per fare la spesa da Ikea e in auto blu, andasse da ora in avanti a  fare shopping sola e in sella ad un triciclo ma, di grazia, pensate veramente che priorità di questo tipo servirebbero a far ripartire il Paese? Siamo seri. Oggi, a pagina 14 del Corriere della Sera, Marzio Breda attribuisce a Napolitano, ancora assiso in terra germanica, il seguente virgolettato: “ L’Italia non può non seguire la grande strada europea e quindi assumersi le proprie responsabilità e fare ancora la sua parte di sacrifici”. Capito l’antifona? Se rimanessero ancora dubbi, poi, Breda ci tiene a informare il pubblico italiano circa le rassicurazioni che Napolitano avrebbe direttamente fornito ad una Merkel pericolosamente inquieta: “L’Italia proseguirà sul percorso del risanamento finanziario e del consolidamento fiscale…”. Tutto chiaro? Quindi, in soldoni, questo significa che il piano di “cinesizzazione” dell’Italia non subirà rallentamenti nonostante un esisto elettorato confuso e frastagliato. Per placare nell’immediato le ansie degli italiani inviperiti, anziché abbandonare i nefasti paradigmi neoliberisti, il sistema utilizzerà con spietato cinismo alcuni facili provvedimenti volti alla “moralizzazione della vita pubblica”; misure (queste sì) populiste che, in realtà, produrranno soltanto l’effetto collaterale di rendere ancora più fragile e incerta la rappresentanza democratica della volontà popolare.  Per inseguire tale ambito risultato, Renzi e il neo-napolitanizzato Grillo risultano assolutamente  perfetti. In molti in questi giorni hanno paragonato il Movimento 5 Stelle al partito “L’Uomo Qualunque”  fondato da Guglielmo Giannini nel primo dopoguerra. A pensarci bene le similitudini non mancano: Giannini era un commediografo mentre Grillo è un commediante. Il primo è finito stritolato dall’abbraccio soffocante della Dc di De Gasperi dell’epoca, mentre il secondo si candida  a seguirne le orme tra una barzelletta e l’altra.

    Francesco Maria Toscano

    01/03/2013

    Categorie: Politica

    7 Commenti

    1. ampul scrive:

      Non posso crederci… L’uomo più veloce del west!
      È chiaro che sia così, non bisogna essere poi così “moralisti” per capirlo…
      Delusione!

    2. Bianca scrive:

      Credo che i poteri forti ci stiano preparando una sorpresina coi fiocchi.
      L’unico soddisfatto di questi risultati politici sembra essere Monti, e me lo aspettavo; detto da uno che ha dichiarato che la Grecia è stato un successone, mi preparo al peggio.

    3. ampul scrive:

      È notizia di pochi istanti fa che “goldman sachs dice che grillo è qualcosa di nuovo per il panorama italiano, bisogna guardare con attenzione il suo movimento perché l’italia ha bisogno di alcuni cambiamenti…”

      Non ricordo chi disse che “a pensar male si fa sempre in tempo…”

    4. alessandro scrive:

      bravo Francesco ottimo articolo! per chi non l’ha ancora capito siamo ancora in campagna elettorale! sanno tutti molto bene da Bersani a Grillo a Berlusconi che si andrà ad elezioni fra un anno perchè è impensabile conciliare le posizioni dei principali 3 partiti PD PDL e 5stelle, quindi le tattiche sono le seguenti.
      Il PD tenta di formare un governo con mov. 5 stelle, cercando di corteggiare i grillini facendo leva sulle battaglie isteriche qualunquiste e populiste anti casta e corruzione (che sono utili, ma non sono certo il cuore del problema). Il tentativo di avvicinare il mov. 5 stelle è puramente strumentale (secondo Voi il PD vuole veramente un’alleanza con Grillo? ha ha ma che cazzata!! solo un cucciolo col dito in bocca ci potrebbe credere!!), infatti quando Grillo chiuderà la porta in faccia a Bersani, lo smacchiatore sfigato, utilizzando i sistemi imparati dalla vecchia scuola volpina di tradizione comunista, dirà: “ecco l’avevo detto che Grillo è un irresponsabile populista senza un programma e senza proposte (il che è vero), quando si è trattato di prendersi le loro responsabilità e di realizzare anche parte del loro programma che gli abbiamo proposto, contro la casta, la corruzione e i tagli dei costi della politica, i grillini si sono tirati indietro… lo dicevo che sono buoni solo a criticare a dire no a tutto e a governare sulle macerie… ci faranno fare la fine della Grecia!!”
      Nel mentre se notate il PD apre alla lista cinica di Monti che ovviamente appoggerà il senso di responsabilità di Bersani (e accredita il PD nei noti consessi internazionali ed europei del Monti loden), ma non cerca Berlusconi, perché se ne guarderebbe bene da fare un governo consociativo col PDL, altrimenti alle prossime imminenti elezioni darebbe a Grillo la possibilità di urlare nelle piazze: “vedi lo dicevo, avevo ragione, si sono messi d’accordo per tenere in piedi un sistema corrotto e consociativo che hanno creato loro… si sono messi assieme per rimettere a posto quello che hanno distrutto loro in anni di governo… mandiamoli a casa questi politici bolliti, casta… la bava alla bocca, ecc. ecc.”
      Finita la commedia, in accordo con Napolitano, Bersani dirà: “io ci ho provato con senso di responsabilità a dare stabilità all’Italia, ma Grillo è un populista e non è stato possibile fare il governo (che non avrebbe mai voluto presiedere e mai presiederà), quindi per evitare che lo spread aumenti troppo e provochi ulteriori danni al Paese, di cui Grillo ne risponderà agli italiani, mi rimetto alle valutazioni del Presidente della Repubblica”
      Infatti Bersani ha detto “che lo dica in parlamento Grillo che non ci stà a fare il governo, poi ognuno si prenderà le sue responsabilità!!”. Dai è chiaro, no? Finito il tentativo commedia la base del movimento 5 stelle inizia a dividersi e già come vedete inizia a scricchiolare perché alcuni commentatori del blog di Grillo (magari aiutati da qualche troll piddino per creare un po’ di scompiglio e dai giornali di regime pronti ad appoggiare i padroni del vaporetto e a prendersi qualche rivincita contro l’indifferenza e irriverenza di Grillo) vogliono che sia data la fiducia al PD e i grillini capiscono che in effetti nel loro movimento, la base non conta un cacchio e decide tutto Grillo-Casaleggio e alle prossime elezioni perderanno un pacco di voti. E fino a qui, PD contro Mov. 5 stelle= 1 a zero.
      Nel mentre Monti e Berlusconi si atteggeranno da grandi statisti con inviti al senso di responsabilità, per dare stabilità al governo, Berlusconi per acquistare più credito agli occhi degli elettori e Monti per compiacere la Germania e i suoi fratelli Van Rompuy, Draghi, Barroso… non si sa mai che al prossimo giro debba continuare il lavoro già iniziato…
      Allora Napolitano farà il governo tecnico con Amato o qualche altro papabile per fare la legge elettorale e continuare con un altro po’ di austerità per un annetto circa, appoggiato sicuramente dal gruppo dei responsabili: PD, PDL e Monti, mentre Grillo non saprà più cosa fare ed entrerà nel panico e nel mentre si consumerà una campagna elettorale all’insegna di sgambetti contro Grillo, inchieste contro Berlusconi, il ritorno delle lodi per Monti, l’assenza totale di Vendola e chissà cosa diavolo ci porterà ancora… di sicuro niente di buono.

    5. alessandro scrive:

      qualsiasi cosa proponga Grillo farà incazzare i propri elettori: se appoggia Bersani lo accuseranno d’incoerenza e di essersi politicizzato con i vecchi politici di mestiere, se non appoggia Bersani sarà accusato di essere irresponsabile, se appoggia il governo tecnico uguale… sarà accusato di essersi adeguato al sistema se non lo appoggia sarà sempre accusato di essere irresponsabile. Il fatto è che Grillo non ha una piattaforma politico programmatica seria da contrapporre a quella dei partiti tradizionali e quindi se rifiuta di collaborare passerà sempre come irresponsabile. Non si può permettere di dire che non appoggia Bersani o un governo tecnico. Cosa direbbe? “non appoggio Bersani o Amato perchè sono in politica da decenni? perchè il PD fa le trasse con MPS? perchè i parlamentari prendono troppo di stipendio? perchè sono tutti corrotti e collusi con le banche e le fondazioni?” Ma dai siamo seri! Grillo dovrebbe dire che “non appoggiamo questi politici perchè siamo contro le politiche dell’austerità, contro il fiscal compact, contro il pareggio di bilancio, contro le politiche mercantiliste dell’Europa, contro questo governo delle banche e dell’eurozona, contro il taglio dei salari, favorevoli al rilancio dei consumi, favorevoli ad un grande piano di investimento per il rilancio dell’economia, favorevole ad una nuova banca centrale europea che difenda gli stati dalla speculazione, ecc. Allora si che dire NO avrebbe un peso e un senso. Ma Grillo parla sempre di casta e corruzione e tagli del debito e per il resto è tutto NO. La TAV fa schifo, no TAV, equitalia non funziona, aboliamo equitalia, la legge biagi e fatta male, aboliamola, la legge Gelmini, abolire, Provincie, cancellate, Regioni, bruciate, finanziamenti ai partiti costano troppo, ladri, aboliamo tutto, finanziamenti ai giornali, basta con la voce di regime, aboliamo tutto, ecc. immaginate i giornali di regime come ci ricameranno su? Grillo verrà cucinato in pochi mesi e alle prossime elezioni sarà un flop. Immagino già lo spread abilmente aumentato o abbassato in base ai progressi del governo tecnico. Lo spread aumenterà dopo la crisi politica e i balletti delle consultazioni con Napolitano… per colpa di Grillo! allora arriverà il governo tecnico a salvarci e per non fare la fine della Grecia farà qualche riforma lacrime e sangue di tagli (con qualche debole riduzione ai costi della politica, tanto per dire a Grillo… “vedi che lo sappiamo fare meglio di te!”)e svendite del patrimonio dello stato… tanto per far incazzare i grillini e allontanarli dal governo. Draghi per benedire l’operazione farà di tutto per salvare l’euro e lo spread magicamente ritornerà a quota 280 punti, col proposito di far guadagnare terreno ai responsabili del PD, PDL e Monti del governo tecnico agli occhi del popolo italiota, che inizierà a spalare valanghe di merda e forse capirà che è tutta una presa per il cu… Grillo compreso!!
      In questa situazione è facile comprendere che basta che si affacci all’orizzonte una forza politica nuova, liberale, democratica (magari keynesiana), con una proposta economica attrezzata e capace di smontare i dogmi neoliberisti, per far fuori tutti: sia Grillini che vecchi PD, PDL e liste ciniche varie. Questa nuova forza politica se non sarà costituita nei prossimi mesi da intellettuali, economisti, giornalisti, filosofi, professori, professionisti, (massoni progressisti?), ecc. lascierà che lo spazio sia riempito da forze reazionarie o peggio da alba dorada Italia. Io non ne sono capace, ma perchè cavolo non si riesce a fare un partito di liberalsocialisti Keynesiani?

    6. [...] gratitudine nei confronti di Napolitano, riscopertosi finalmente difensore della dignità patria …read more Source: il [...]

    7. [...] prevedibile, propone un governo demagogico che, sulla scia delle cose che vi avevo anticipato ieri (clicca per leggere), truffi gli italiani con qualche provvedimento spot continuando però a perseguire le famigerate [...]

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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