di Dan Kervick

    Fonte: http://neweconomicperspectives.org/2013/04/euro-da-fe.html

    (Bruxelles) Sconcertati dalla relazione sulla disoccupazione di questa settimana, che mostra come il tasso di disoccupazione nell’Eurozona salga ad un 12% senza precedenti, i membri del Parlamento europeo ed i Governi nazionali dell’Europa hanno approvato, mercoledì, il passaggio di un rigoroso pacchetto di nuove misure di austerità. Soprannominato “hyperaustérité” o “Übersparpolitik”, da parte dei suoi sostenitori, il nuovo programma di tagli spietati e demolizione sociale promette di fornire livelli di disoccupazione ancora più elevati, la miseria e la disperazione come sono state realizzate finora dai precedenti cicli di austerità.

    Insieme con le nuove misure economiche, l’Unione europea (UE) ha anche annunciato la sua intenzione di cambiare il nome in “Culto Europeo Sadomasochista.” Il nuovo CES  assumerà un ruolo guida nella realizzazione dell’iper-austerità europea.

    “Niente sta davvero cambiando”, ha dichiarato il ministro delle Finanze olandese e presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. “Stiamo solo procedendo alla fase successiva nella naturale evoluzione del sistema europeo. Gli europei hanno bisogno di un efficace veicolo transnazionale come l’espressione politica di dispetto, automutilazione e crudeltà”.

    I commentatori fuori Europa hanno espresso sorpresa per la volontà degli europei di accettare, mese dopo mese, un dolore apparentemente senza senso e auto-inflitto. Tuttavia, gli osservatori di lunga data della storia europea e della politica interna, sono stati meno sorpresi, e hanno previsto gli attuali eventi come pienamente coerenti con le durevoli tradizioni europee di tormentare sé stessi senza una buona ragione.

    I funzionari del CES supervisioneranno anche la creazione di una serie di nuovi programmi volti a promuovere la penitenza e la mortificazione rituale in tutto il continente. Questa nuova iniziativa, Flagellazione 2013, ha già cominciato a dare i suoi frutti in diversi paesi europei.

    I cittadini europei ordinari sembrano abbracciare le nuove iniziative con atteggiamenti che vanno dall’accettazione taciturna allo zelante entusiasmo.

    “Siamo stati tutti molto, molto cattivi”, ha detto la parrucchiera di Siviglia Christina Dolorosa. “Dobbiamo soffrire per questo”.

    Secondo l’ingegnere danese, Jesper Pilgaard, “Questo è l’unico modo di dare, a tutte quelle persone piccole, brunastre del Mediterraneo, una lezione. Mi disgustano”.

    “L’Unione europea – ora SBE [Sistema Bancario Europeo n.d.t.] – è più di un accordo politico”, ha detto O’Murphy Padraig, pensionato di Dublino. “E’ una fede, un vincolo sacro. Punire noi stessi con le difficoltà economiche e la disoccupazione è il nostro modo di dimostrare il nostro impegno per la causa dell’unità europea. Invito Bruxelles a farmi ancora più male”.

    “Le cose sono andate peggiorando da queste parti dopo la morte di Carlo Magno”, ha detto Metzer Lothar, barista di Francoforte. Abbiamo davvero bisogno di imporre una certa disciplina sulla situazione. E’ tempo di mostrare la mano ferma contro i libertini economici e gli eretici. ”

    Anche se l’iniziativa Flagellazione 2013 affronta problemi e “sensibilità” del XXI° secolo, spesso vengono suggeriti alcuni vecchi nostalgici temi europei. Alcuni dei programmi più popolari che sono già stati sviluppati comprendono:

    • La bancofissione – Debitori e disoccupati di Lisbona vanno al centro finanziario della città, dove si spogliano nudi e si legano al muro di una banca multinazionale con un cartello, con l’etichetta “pagherò”, attaccato  sulla testa.
    • Il billetine – i cittadini francesi in fila danno pile di banconote in euro alla Monnaie de Bourreau, che poi taglia le pile a metà con una lama affilata prima di bruciare le banconote. Ad ogni taglio, la folla urla: “Vive La Culte Sadomasochiste d’Europa!” [viva il Culto Europeo Sadomasochista n.d.t.]. “Mi fa sentire più pulito – più puro”, ha detto Manon Blancheur partecipante al Billetine.
    • La corsa degli studenti – esattori a Madrid inseguono, frenetici, gruppi di indebitati, disoccupati ed ex studenti universitari per le vie della capitale, spronando a picchiarli con bastoni e a convogliarli in una nuova e costruita “Plaza de Estudiantes”. La folla dei presenti poi lava gli  studenti nudi con foglietti rosa, mentre grida: “Poveri!” (i turisti sono stati invitati a guardare la “processione” di questo spettacolo emozionante dalle finestre di sicurezza dei vicoli laterali per evitare di essere calpestati dagli studenti terrorizzati). “I giovani sono come topi, diffondono la peste della speranza giovanile e della aspirazione per le strade d’Europa”, ha sostenuto a Madrid l’investitore bancario Luis Torquemadera. “Le aspettative di questo tipo devono essere sterminate”.
    • Le persecuzioni da spesa parsimoniosa – le persone di tutta Europa sono state incoraggiate a girare nei  paesi vicini sospettati di diabolico ottimismo economico e di spendere segretamente denaro. “La mia anziana vicina di casa mi ha chiesto se volevo andare al pub per una pinta di birra con lei”, ha riferito Andrew Miller di Lancashire. “Ho cercato di farla desistere urlando ‘vattene spendacciona’. Se ne è andata borbottando qualcosa nel suo telefono cellulare. Lo ritengo un comportamento molto sospetto, e ho segnalato la vecchia megera ai magistrati della solvibilità. I miei crochi non sbocceranno questa primavera, e penso che potrebbe essere un effetto collaterale della sua dissolutezza. “
    • La danza del fallimento – Giovani ragazze in tutta Europa settentrionale si vestono come orribili traders obbligazionari, in abiti di grande taglia, e danzano in un cerchio, arbitrariamente toccando i passanti sulla spalla o scherzosamente prendendoli al laccio con delle cravatte. Le vittime designate sono sommariamente esiliate in Grecia.
    • La campagna di igiene fiscale – come la miseria imposta dal livello centrale continua a diffondersi, le perdite economiche a volte montano a livelli pericolosi. Un gran numero di disoccupati e di economicamente inutili costituiscono un rischio per la salute pubblica che i nuovi fantasiosi leader civici stanno affrontando con alcuni vecchi metodi. A Cork, in Irlanda, la chiamata di “Tira fuori il tuo eccesso!” suona ora per le strade desolate della prima serata. Facce bianche e pensionati indesiderati, abitanti, cugini e bambini sono poi portati fuori ad aspettare furgoni e condotti via alla malthusiana sepoltura dei campi di terra.
    • La Merkel di ferro – funzionari italiani che hanno sfacciatamente chiesto fondi per gli investimenti pubblici, programmi di assunzione o modesti miglioramenti locali sono costretti a passare otto strazianti ore bloccati in un piccolo caveau di una banca vuota.

    Gli osservatori degli altri paesi che esprimono sorpresa per l’accettazione degli europei delle  misure di iper-austerità e flagellazione a volte non riescono a cogliere i sentimenti prevalenti nelle  strade europee. Gli europei contemporanei rispondono più spesso con gratitudine piuttosto che con  risentimento per essere al palo delle misure di austerità.

    “Mi inginocchio ogni mattina e offro una preghiera di ringraziamento per quello che la Troika mi ha risparmiato,” singhiozza il pensionato polacco Sasha Olsciewski. “Poi vado alla piazza e guardo una  bancofissione. Rafforza la mia fede nell’ Europa e mi tiene sulla retta via”.

    In America, Wall Street ha risposto alla grande tempesta della disoccupazione europea con la  contrazione di una semplice “scrollata di spalle”, e anche con una sorprendente tendenza al rialzo. Lo S&P 500 è salito a un livello record la scorsa settimana parlando di ottimismo circa la situazione in Europa.

    “I grandi creditori sono pagati – questo è tutto quello che ci sta a cuore”, ha detto Marco Parasito analista di JP Morgan Chase. “In ogni caso, se si va al cuore di Londra, Parigi o Berlino, tutto sembra a posto. Sono solo gli indesiderabili che stanno subendo il colpo. I mercati non si preoccupano per la marmaglia del 99%. Tutto quello che sappiamo è che i ‘ragazzi’ in carica sembrano prendersi cura del business”.

    Funzionari di governo europei continuano a esprimere una volontà e convinzione imperturbabili quando gli viene chiesto lo stato di avanzamento del programma di iper-austerità.

    “Il punto non è quello di crescere e svilupparsi”, sottolinea il primo ministro britannico David Cameron. “Questa non è una strategia sbagliata andata storta. Il punto è di purgare e purificare noi stessi, e di ripristinare la disciplina sociale tradizionale. Più dolorosi sono i risultati; più ci stiamo riuscendo. Tutto sta procedendo secondo i piani”.

    Sentimenti simili sono stati espressi dal noto sociologo francese, filosofo e ospite di talk show Jean-Claude dilettante de Bourbon:

    “Il mondo è stato capovolto per decenni: la democrazia, l’ampia la prosperità, la parità di accesso a una buona assistenza sanitaria, un pensionamento  sicuro e senza ansia. “C’est une catastrophe!” [questo è un disastro n.d.t.] Ora è il momento di ristabilire l’ordine corretto – il capitale finanziario in cima; poi il capitale industriale; dopo la troika; poi gli importanti governi del Nord; poi i governi solventi meno importanti; poi i governi meridionali barbari; poi le masse del popolo che sono ancora occupati; poi i disoccupati – e poi i morti. Ognuno deve conoscere il suo rango e imparare l’obbedienza a quelli di rango più elevato. E’ la Grande Catena della ricchezza, e viene ri-forgiata”.

    Le opinioni da dilettante di de Bourbon sono state riprese da Reginald Pursemouth, giurista europeo di primo piano e membro della Camera dei Lord britannica:

    “Sì, certo i governi potrebbero spendere, investire e assumere eseguendo deficit utili con il supporto della banca centrale. Sì, potremmo crescere, svilupparci e come risultato tornare alla prosperità. Ma dove ci porterebbe questo? Quale lezione dovrebbe essere insegnata? La gente potrebbe imparare che in realtà ha in suo potere la possibilità di organizzare e impiegare le persone e le risorse produttive dei propri paesi, agendo attraverso i suoi governi, al di fuori del sistema dei privati e delle società di capitali. Essi potrebbero quindi costruire un futuro prospero e autodeterminato per sé e per i propri figli. Avrebbero perso la fede nella predestinazione dei mercati dei capitali. L’intero ordine sociale contemporaneo è basato sulla paura di ‘mammona’, e sulla certezza che la salvezza non viene dalle decisioni politiche o dalle azioni democratiche, ma per la grazia del solo capitale”.

    Pursemouth, tuttavia, ha espresso un certo pessimismo circa la sostenibilità a lungo termine dell’iper-austerità. “L’Europa ha una lunga e robusta tradizione di episodi di follia e persecuzione”, ha osservato. “Purtroppo, questi periodi di follia esemplare e alienazione, di solito sono seguiti da lunghi periodi di ‘senso’ e ‘livello’ di teste vuote. Temo che possiamo essere proprio davanti a uno di questi periodi per molto”.

    Traduzione  a cura di Luca Pezzotta

    4/04/2013

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Categorie: Economia

    2 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Ai politici europei compiacenti di questa euro-flagellazione non gliene frega una mazza perché avranno sempre il loro tornaconto e magari qualche conto d’appoggio estero su estero

      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/04/04/-Offshoreleaks-scandalo-fiscale-mondiale_8498990.html

      Pare che dalle indiscezioni di questo nuovo scandalo targato “leaks” il tesoriere di Francois Hollande durante la campagna elettorale dell’anno scorso, è azionista di due società offshore alle isole Cayman. Mi fa tornare in mente un articolo di GOD che spiegava come si possono ammorbidire/ungere i politici che abbaiano in campagna elettorale che poi sullo scranno delle presidenze diventano dei budini di fronte alla tecnocrazia europea

    2. ampul scrive:

      questo è un ottimo esempio di giornalismo!
      Para doxa!
      Da consigliare a varie redazioni di giornali, di radio, e televisioni varie.

      Bravo l’autore e bravo Luca!

      Chapeau!

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