E’ chiaro che Paul Ryan crede che il Governo federale utilizzi denaro creato dal settore bancario degli Stati Uniti per la sua spesa sovrana. Se questa fosse realtà, saremmo corretti nel credere, come molti credono, che il Governo federale debba guadagnarsi i dollari che spende – nel suo caso, attraverso la raccolta di tasse, multe e imposte – o avere un prestito da qualcuno che ha più dollari di quelli di cui ha bisogno. Ci sarebbe anche una qualche giustificazione, per il deputato Ryan, per ritenere che il Governo federale stia spendendo molti di più dollari di quelli che “guadagna” e, di conseguenza, si trovi a dover prendere in prestito molti più dollari di quelli che potrà mai ripagare.

    In verità, però, il governo federale non fa uso di denaro creato dalle banche degli Stati Uniti – è il contrario: le banche americane hanno conti presso la Federal Reserve che usano per il “leveraggio” sul denaro creato dal Governo federale. E questo rapporto operativo, porta inesorabilmente a tre realtà apparenti che il deputato Ryan farebbe bene a prendere in considerazione e capire, prima di riuscire a condurre la nostra nazione alla povertà.

    Realtà n°1: l’economia degli Stati Uniti usa due tipi di denaro primario.

    Questa realtà può essere chiaramente osservata guardando con attenzione ciò che accade quando il Governo federale spende. Diciamo che il Governo acquista 100 dollari di servizi Medicare dal Dr. X. Se si guarda con indifferenza a questa operazione, sembra che il Tesoro degli Stati Uniti faccia un pagamento elettronico sul conto del Dr. X a Chase Bank e, proprio come ci si aspetterebbe, il conto Chase del medico aumenta di 100 dollari, mentre il conto del Tesoro (presso la Federal Reserve) diminuisce di 100 dollari. Se si guarda un po’ più da vicino, però, si vede che accade qualcosa del genere: il Tesoro contemporaneamente fa un altro pagamento di 100 dollari – questo sul conto “riserva” che Chase Bank è tenuta a mantenere presso la Federal Reserve. Perché succede questo? E perché sembra che il Tesoro abbia pagato i 100 dollari due volte?

    Diamo di nuovo un’occhiata all’operazione in “slow motion”. Cosa accade realmente? (1) Il governo federale compra 100 dollari di Medicare Services dal Dr. X. (2) Il Tesoro muove 100 dollari sovrani USA dal suo conto presso la Federal Reserve in favore del conto della Chase Bank presso la Federal Reserve. (3) Il Tesoro comunica a Chase Bank che il deposito è stato fatto sul suo conto “riserva”, e incarica Chase di emettere 100 “dollari bancari” corrispondenti e depositarli nel conto del dottor X, completando così l’operazione. Possiamo vedere ora che stiamo operando con due “tipi” di denaro: il denaro sovrano che è tenuto in un conto di Chase presso la Federal Reserve, e il denaro della banca, che è tenuto nel conto del dottor X a Chase Bank. Le caratteristiche e le relazioni tra questi due tipi di denaro spiegano diverse cose in cui sembra che il deputato Ryan sia irrimediabilmente confuso.

    La moneta sovrana (valuta degli Stati Uniti denominata in dollari) può essere creata solo da parte del Governo federale. Prima che il Governo federale decida di creare un dollaro sovrano, questo non esiste. La valuta sovrana è moneta “fiat”, il che significa semplicemente che è creata da una dichiarazione. Il Governo federale dichiara: “Un dollaro sovrano degli Stati Uniti è così creato”, e dalla dichiarazione il dollaro USA viene ad esistenza. Non vi è alcun altro meccanismo per la creazione di dollari sovrani degli Stati Uniti. La particolarità dei dollari sovrani degli Stati Uniti è che sono gli unici soldi che il Governo federale accetta in pagamento per tasse, multe e le imposte dovute al Governo federale.

    I dollari della Banca vengono creati nello stesso modo: con una dichiarazione. Chase Bank dichiara semplicemente che sta depositando 100  dollari sula conto presso Chase del dottor X, ed i 100 dollari della banca appaiono nel conto. Ma i dollari bancari creati dalla Chase Bank hanno un rapporto operativo fondamentale con i dollari sovrani creati dal governo federale: i dollari bancari sono, per legge, convertibili su richiesta in dollari sovrani. Questo è il motivo per cui le persone, come il Dr. X, sono perfettamente felici di avere di dollari nei loro conti bancari – perché sanno che, ogni volta che vogliono, possono convertirli in una “cosa reale”. (Lo fanno tutti i giorni con il ritiro di denaro contante dagli sportelli bancomat: i dollari in contanti sono dollari sovrani).

    Realtà n°2: i dollari sovrani devono pre-esistere ai dollari bancari.

    I 100 dollari sovrani nel conto di “riserva” di Chase Bank, tuttavia, non sono solo la “copertura” dei 100 dollari nella stessa banca del dottor X – Chase “sfrutta” come leveraggio anche quei dollari di riserva per concedere credito ad altri clienti delle banca. Il cliente Y, per esempio, vuole comprare una macchina; e Chase Bank presta i suoi 5.000 dollari per effettuare l’acquisto. Dopo la firma del contratto di mutuo, Chase, ancora una volta digita semplicemente una serie di tasti e 5.000 nuovi dollari della banca sono sul conto Chase del cliente Y. Sono in grado di fare questo “in sicurezza” perché sanno che, in circostanze normali, solo una piccola percentuale dei loro dollari bancari in realtà verrà convertita in dollari sovrani; fintanto che avranno una percentuale di dollari sovrani nel loro conto “riserva”, saranno in grado di soddisfare le loro promesse sulla conversione.

    Ma piuttosto che impantanarsi in questioni relative alle operazioni di “leva” della banca, concentriamoci sul punto chiave che vorremmo il deputato Ryan capisca: se infatti è vero che la creazione di moneta della banca dipende, per legge, dall’esistenza di moneta sovrana (cioè convertibile, su richiesta, con moneta sovrana) questo significa, per logica, che la moneta sovrana deve esistere prima, mentre solo poi possono essere creati i soldi della banca. Dal momento che non può essere il contrario, non è possibile sostenere che il Governo federale possa mai dipendere dal raccogliere o prendere a prestito dollari creati dal sistema bancario degli Stati Uniti al fine di pagare per la sua spesa sovrana.

    Chiaramente è vero il contrario: il sistema bancario statunitense – e l’economia del settore privato, che dipende da questo – richiede al governo federale di emettere la propria moneta sovrana su base continuativa in modo che il sistema bancario sia in grado di adempiere le sua promessa di convertibilità. E l’unico modo in cui il Governo federale può pagare dollari sovrani nei conti di “riserva” delle banche private è attraverso la spesa federale. In altre parole, il Governo federale deve spendere in modo che il sistema bancario privato abbia i dollari di “riserva” di cui ha bisogno per il leveraggio dei suoi dollari bancari.

    Realtà n°3: il Governo federale deve spendere a deficit.

    Il governo federale crea un “deficit” quando spende in dollari sovrani più di quello che raccoglie in tasse. Nella mente di Paul Ryan, il “deficit” nazionale è sintomatico di un difetto terribile nel carattere americano – un difetto, egli sostiene, che porterà il nostro paese alla insolvenza e al fallimento. Guardando alle operazioni del sistema bancario di “riserva”, tuttavia, è facile vedere come il deputato sia in realtà pericolosamente confuso. Per vedere questo, torniamo indietro e aggiungiamo una transazione fiscale al nostro semplice esempio che consiste nell’acquisto del Governo di servizi Medicare dal Dr. X:

    Il governo federale ha speso 100 dollari sovrani – trasferendoli sul “conto di riserva” di Chase Bank. Questi dollari sono ora disponibili per soddisfare la promessa di Chase di convertire la sua moneta bancaria in moneta sovrana. Chase crea 100 dollari bancari corrispondenti e li deposita nel conto del dottor X presso la stessa Chase, concludendo l’acquisto da parte del Governo. Ora il Governo preleva  una tassa al Dr. X. Diciamo che l’imposta è del 25% del reddito. Il Dr. X scrive un assegno relativo al suo conto Chase a favore del Tesoro degli Stati Uniti di 25 dollari. Quei dollari bancari vengono rimossi dal conto del dottor X, e un numero corrispondente di dollari sovrani sono trasferiti dal conto “riserva” di Chase al conto del Tesoro presso la Federal Reserve – e la “responsabilità” fiscale del Dr. X è estinta.

    Come descritto in precedenza, il governo federale ha appena creato un “deficit” di 75 dollari (ha speso 100 dollari sovrani e ne ha raccolti 25 in tasse.) Immaginiamo che quelle fossero le uniche transazioni relative alla spesa federale e alle tasse avvenute in un determinato anno. A fine anno, quindi, il governo avrà un “deficit” di  75 dollari, mentre Chase Bank avrà un conto “riserva” contenente 75 dollari sovrani, e il Dr. X avrà un conto Chase contenente 75 dollari bancari. Chase ha ancora “riserve” da sfruttare per la concessione di  credito, e il Dr. X ha ancora dollari in banca per pagare le spese di quotidiane e gli investimenti.

    Ora immaginiamo che il Santo Graal del deputato del congresso Ryan – il “pareggio di bilancio” – sia l’obiettivo. Questo significa che il Governo federale deve raccogliere imposte pari alla sua spesa. Ha pagato al dottor X 100 dollari per i servizi di Medicare, e ora preleva una tassa sul Dr. X di 100 dollari. Il Dr. X scrive un assegno relativo al suo conto Chase a favore del Tesoro degli Stati Uniti per 100 dollari. I dollari sono sottratti dal suo conto Chase, e 100 dollari sovrani corrispondenti sono trasferiti dal conto di “riserva” di Chase al conto del Tesoro – e la “responsabilità” fiscale del dottor X è estinta.

    Se anche in questo caso, queste fossero l’unica spesa federale e l’unica tassa in un determinato anno, come sarebbero le posizioni di fine anno? Il disavanzo del governo è pari a zero. (Grazie a dio abbiamo finalmente la spesa sotto controllo!) Il conto di “riserva” di Chase Bank è pure zero – e deve fare affidamento sulle “riserve costruite” in anni precedenti, al fine di sfruttare il leveraggio per i prestiti bancari. Anche il conto del dottor X presso Chase è a zero – deve ora utilizzare il risparmio che ha “costruito” in anni precedenti per pagare le sue spese quotidiane e fare investimenti. Peggio ancora, egli potrebbe avere la necessità di prendere in prestito dollari dalla Chase Bank per mantenere lo stile di vita che aveva l’anno prima – e per rispondere a questa nuova domanda di prestito, Chase Bank potrebbe cominciare ad “allungare” la percentuale dei dollari bancari sui quali può avere un leveraggio in sicurezza relativamente alle sue “riserve”, il che significa  che ad un certo punto, se si continua così, una “crisi bancaria” sarà inevitabile: Chase improvvisamente non sarà in grado di adempiere alla sua promessa di convertire i dollari bancari in moneta sovrana. In altre parole, il Governo federale deve spendere a deficit per mantenere il leveraggio del settore bancario “in sicurezza”.

    All’oscuro di tutto a Washington.

    Possiamo riassumere quanto Paul Ryan non capisce circa le riserve bancarie in due frasi: (1) L’intera economia statunitense fa leveraggio sulle riserve bancarie. (2) L’unico modo in cui le “riserve” bancarie possono essere create è attraverso la spesa a deficit da parte del governo federale. Il fatto che Paul Ryan non capisca queste due realtà è un grosso problema per il partito repubblicano. Il fatto che Barak Obama apparentemente non le capisca è una tragedia per il nostro paese.

    J.D.  Alt.

    11/04/2013

    Traduzione a cura di Luca Pezzotta

    Fonte: http://neweconomicperspectives.org/2013/04/what-does-paul-ryan-not-understand-about-reserve-banking.html

     

    Categorie: Economia

    2 Commenti

    1. ampul scrive:

      Per caso ha origini italiane il suddetto?!…
      :-)))

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