Prima di oggi, abbiamo imparato, dal primo stordente “pacchetto di salvataggio” greco, che, questo, per gentile concessione di alcuni meccanismi di trasmissione contorti si tradurrebbe nel fatto che alcuni, potenzialmente molti, lavoratori greci, in realtà, paghino per mantenere il loro posto di lavoro [http://www.zerohedge.com/news/its-official-greece-unveils-negative-salary n.d.t.]: ad esempio, con stipendi negativi. Ora, dopo aver guardato alla dichiarazione dell’Eurogruppo [si veda sotto n.d.t.] sul salvataggio della Grecia, troviamo un altro uso molto creativo di numeri “negativi”. E per creativo intendiamo assolutamente scioccante e scandaloso. In primo luogo, per ricordare, anche prima che il meccanismo di salvataggio corrente fosse a regime, la Grecia aveva visto appena il 20% di ogni finanziamento effettivo [http://www.zerohedge.com/news/where-does-greek-bailout-money-go n.d.t.], con la maggior parte del denaro che andava alle banche europee e greche (in cui in ultima analisi era anche finito il finanziamento della BCE e quindi delle banche europee). Inoltre, sappiamo già che, come parte della più recente serie di condizioni imposte con il secondo salvataggio greco, sarebbe stato creato un “Escrow Account”  [vedete qui per una breve descrizione degli escrow account http://www.mglobale.it/Temi/Pagamenti/Garanzie/Deposito_A_Garanzia_Gli_Escrow_Accounts.kl n.d.t.]: questo è semplicemente un mezzo per i creditori greci di avere delle grosse pretese in contanti sopra ogni salvataggio che viene effettivamente sostenuto per cose proprio come il salvataggio della Grecia; e dove il denaro in verità dovrebbe sgocciolare verso il basso, dove è maggiormente necessario – i cittadini greci. Qui invece è dove la cosa diventa surreale. Si scopre che non solo la Grecia non ha visto un solo centesimo per il “secondo salvataggio della Grecia”, in cui l’intero utilizzo dei proventi sarà limitato al finanziamento degli interessi del debito e alla scadenza dei pagamenti, ma il paese avrà dei fondi detti di garanzia! Avete letto bene: il secondo salvataggio  della Grecia non è altro che un piano di salvataggio finanziato dai greci per le banche insolventi d’Europa … e la costituzione greca sta per essere cambiata per permettere questo!

    La pistola fumante recita:

    L’Eurogruppo accoglie con favore anche l’intenzione della Grecia di mettere in atto un meccanismo che permetta una migliore identificazione e monitoraggio del prestito ufficiale e dei fondi generati internamente destinati al servizio del debito della Grecia, sotto il controllo della Troika, pagando un importo corrispondente relativo al trimestre in arrivo del servizio del debito direttamente su un conto separato di un agente di pagamento ufficiale della Grecia.

    E per la priorità dei pagamenti – è ancora più chiaro:

    Infine, l’Eurogruppo, in tale contesto accoglie con favore l’intenzione delle autorità greche di introdurre nel corso dei prossimi due mesi nel quadro giuridico greco una disposizione che garantisca che la priorità è accordata ai pagamenti del servizio del debito. Questa disposizione sarà introdotta nella Costituzione greca non appena possibile.

    Quindi il gioco è fatto: il secondo piano di salvataggio greco non è altro che il primo piano di salvataggio greco delle banche europee! E la costituzione greca sta per essere cambiata per permettere questo.

    Congratulazioni Grecia – sei appena stata regalmente violentata dai tuoi governanti non eletti e non lo sai nemmeno.

    Dichiarazione completa dell’Eurogruppo.

    L’Eurogruppo accoglie con favore l’accordo raggiunto con il governo greco per una pacchetto politico che costituisca la base per un programma successivo. Accogliamo inoltre con favore l’approvazione del pacchetto politico da parte del parlamento greco, l’individuazione di altre riduzioni di spesa strutturali per 325 milioni di euro per colmare il gap fiscale nel 2012 e le assicurazioni fornite dai leader dei due partiti della coalizione per quanto riguarda l’attuazione del programma al di là delle prossime elezioni generali.

    Questo nuovo accordo offre un programma completo per mettere le finanze pubbliche e l’economia della Grecia di nuovo in una situazione sostenibile e, quindi, per la salvaguardia della stabilità finanziaria in Grecia e nella Zona Euro nel suo complesso.

    L’Eurogruppo è pienamente consapevole dei notevoli sforzi già fatti dai cittadini greci, ma sottolinea inoltre che ulteriori grandi sforzi da parte della società greca sono necessari per riportare l’economia su di un percorso di crescita sostenibile.

    Garantire la sostenibilità del debito e ripristinare la competitività sono i principali obiettivi del nuovo programma. Il suo successo dipende in modo cruciale dalla sua completa attuazione da parte della Grecia. Questo implica che la Grecia deve raggiungere gli ambiziosi, ma realistici, obiettivi di risanamento fiscale in modo tale da tornare ad un avanzo primario a partire dal 2013, realizzando  pienamente i piani di privatizzazione e attuando un programma di audaci riforme strutturali, sia nel mercato del lavoro che dei prodotti e nei mercati dei servizi, al fine di promuovere la competitività, l’occupazione e la crescita sostenibile.

    A tal fine, riteniamo indispensabile un ulteriore rafforzamento della capacità istituzionale della Grecia. Invitiamo pertanto la Commissione a rafforzare significativamente la propria Task Force per la Grecia, in particolare attraverso una rafforzata e permanente presenza sul terreno in Grecia, per migliorare la sua capacità di fornire e coordinare l’assistenza tecnica. Gli Stati membri dell’area euro saranno pronti a fornire esperti da integrare nella Task Force. L’Eurogruppo accoglie anche con favore la forte capacità di monitoraggio sul posto da parte della Commissione che lavorando in stretta e continua collaborazione con il governo greco al fine di assistere la Troika nel valutare la conformità delle misure che saranno adottate dal governo greco, assicura, in tal modo, la piena e tempestiva attuazione del programma. L’Eurogruppo accoglie con favore anche l’intenzione della Grecia di mettere in atto un meccanismo che permetta una migliore identificazione e monitoraggio del prestito ufficiale e dei fondi generati internamente destinati al servizio del debito della Grecia, sotto il controllo della Troika, pagando un importo corrispondente relativo al trimestre in arrivo del servizio del debito direttamente su un conto separato di un agente di pagamento ufficiale della Grecia. Infine, l’Eurogruppo in questo contesto accoglie con favore l’intenzione delle autorità greche di introdurre nel corso dei prossimi due mesi nel quadro giuridico greco una disposizione che garantisca che la priorità è accordata ai pagamenti del servizio del debito. Questa disposizione sarà introdotta nella Costituzione greca non appena possibile.

    L’Eurogruppo riconosce che la comprensione comune che è stata raggiunta tra le autorità greche e il settore privato nei termini generali della offerta di scambio PSI [Private Sector Involvement, anche se, in altri casi, vuol dire pure Public Sector Information; in questo caso è la prima n.d.t.], copre tutti gli obbligazionisti del settore privato. Questa comprensione comune prevede un haircut nominale pari al 53,5%. L’Eurogruppo ritiene che questo accordo costituisca un base appropriata per lanciare l’invito allo scambio per i titolari di titoli di Stato greci (PSI). Un’operazione PSI di successo è una condizione necessaria per un successivo programma. L’Eurogruppo attende un’alta partecipazione dei creditori privati alla scambio del debito, che dovrebbe fornire un significativo contributo positivo alla sostenibilità del debito della Grecia.

    L’Eurogruppo ritiene che gli elementi necessari sono ora in atto affinché negli Stati membri siano portate a termine le procedure nazionali da applicare per permettere la fornitura da parte dell’EFSF di (i) uno schema di “buy back” di strumenti del debito greco negoziabili per le operazioni di politica monetaria dell’Euro-sistema, (ii) il contributo della zona euro per l’esercizio del PSI, (iii) il rimborso degli interessi maturati sul titoli di Stato greci, e (iv) il (post PSI) finanziamento residuo per il secondo programma greco di adeguamento, compreso il finanziamento necessario per la ricapitalizzazione delle banche greche in caso di problemi di stabilità finanziaria.

    L’Eurogruppo prende atto che i detentori dell’Euro-sistema (Banca Centrale Europea e Banche Centrali Nazionali) di titoli di Stato del Governo greco li hanno tenuti a fini di politica pubblica. L’Eurogruppo prende atto che il reddito generato dalle partecipazioni dell’Euro-sistema ai titoli di Stato greci contribuirà al profitto della BCE e delle BCN. Il profitto della BCE sarà erogato alle BCN, in linea con le regole di distribuzione degli utili statutari della BCE. I profitti delle Banche Centrali Nazionali saranno erogati agli Stati membri dell’area dell’euro, in linea con le regole di distribuzione degli utili statutari delle BCN.

    • L’Eurogruppo ha convenuto che alcune entrate governative che promanano dai profitti SMP [Securities Market Programs n.d.t.] erogati dalle BCN possono essere assegnate agli Stati membri per migliorare ulteriormente la sostenibilità del debito pubblico della Grecia. Tutti gli Stati membri hanno convenuto un’ulteriore riduzione retroattiva dei tassi di interesse del prestito greco, in modo che il margine sia pari a 150 punti base. Non ci sarà nessun compenso aggiuntivo per il finanziamento a costi più alti. Questo farà scendere il rapporto debito/PIL di 2.8 punti percentuali nel 2020 e diminuirà il bisogno di finanziamenti di 1,4 miliardi di euro nel corso del programma. Le procedure nazionali per la ratifica di questo emendamento al Loan Facility Agreement greco devono essere urgentemente avviate in modo che possa entrare in vigore il più presto possibile.
    • Inoltre, i governi degli Stati membri le cui banche centrali detengono attualmente titoli di Stato greci nel loro portafoglio di investimenti si impegnano a trasmettere alla Grecia un importo uguale per qualsiasi reddito futuro maturato alla loro banca centrale nazionale, derivante da questa portafoglio, fino al 2020. Questi flussi di reddito ci si aspetterebbe aiutino la riduzione del rapporto debito/PIL greco di ulteriori 1.8 punti percentuali nel 2020, e si stima abbassino il fabbisogno di finanziamento, nel periodo di riferimento, di circa 1,8 miliardi di euro.

    I rispettivi contributi del privato e del settore pubblico dovrebbero garantire che il rapporto debito pubblico/PIL della Grecia sia portato verso un percorso discendente, raggiungendo il 120,5% del PIL entro il 2020. Su questa base, e fornita la condizionalità politica nell’ambito del programma che viene soddisfatta su base continua, l’Eurogruppo conferma che gli Stati membri dell’area euro sono pronti a fornire, attraverso l’EFSF e con l’aspettativa che il FMI darà un contributo significativo, un programma ufficiale supplementare per avere fino a 130 miliardi di euro al 2014.

    Resta inteso che i fondi necessari per il funzionamento del PSI e la decisione finale di approvare le garanzie per il secondo programma sono soggetti alla conferma di una operazione di PSI di successo, da parte dell’Eurogruppo sulla base di una valutazione da parte della Troika, della legale realizzazione da parte della Grecia delle precedenti azioni concordate. L’ufficio preposto deciderà la quantità precisa di assistenza finanziaria da fornire nel contesto del seconda programma greco ai primi di marzo, una volta che i risultati del PSI siano noti e le azioni precedenti siano state implementate.

    Ribadiamo il nostro impegno a fornire un adeguato supporto alla Grecia durante la vita del programma e fino a quando non abbia recuperato l’accesso al mercato, a condizione che la Grecia si sia pienamente  conformata ai requisiti e agli obiettivi del programma di aggiustamento.

    Fonte: http://www.zerohedge.com/news/scandal-greece-receive-negative-cash-second-bailout-it-funds-insolvent-european-banks

    Traduzione a cura di Luca Pezzotta. 

    Categorie: Economia, Esteri

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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