La pericolosità del movimento di Grillo è concentrata nel volto inutilmente sorridente di un sindaco improbabile come Federico Pizzarotti. Sguardo senza guizzi, eloquio zoppicante e profilo mediocre, il nuovo sindaco di Parma rappresenta il prototipo perfetto della nuova classe dirigente cresciuta all’ombra del comico barbuto. Elevato agli onori della cronaca sulla scia di un feroce e giustificato malcontento che ha colpito i partiti tradizionali, Pizzarotti rappresenta il trionfo dell’improvvisazione al potere. L’idea di colmare il vuoto lasciato da partiti in avanzato stato di decomposizione prendendo qua e là qualche pizzaiolo da trasformare in fenomeno per l’occasione è demenziale oltre che potenzialmente devastante. Nel Paese si è aperta una tragica gara a chi è più ignorante e inadeguato. Pensavamo di avere già toccato il fondo elevando al rango di statisti figure come Cesa, Bersani e Gasparri. Ci sbagliavamo. Le nuove leve sono perfino peggiori di questi vecchi arnesi. Nel Pd avanzano elementi come Alessandra Moretti e Roberto Speranza, così insulsi da fare apparire Rosy Bindi e Massimo D’Alema legittimi eredi di Rosa Luxemburg e Michail Suslov, mentre il Pdl esprime una comparsa come Angelino Alfano quale presunto leader di una nuova generazione (di fenomeni). Di fronte  a questo deserto ideale e culturale, il Movimento 5 Stelle dovrebbe avvertire la necessità di proporre un metodo realmente diverso e innovativo. Per ridare dignità alla politica bisogna garantire una selezione dal basso che permetta solo ai migliori di ricoprire ruoli di pubblica responsabilità. Una sana competizione interna combattuta con le armi dell’impegno, del consenso, della passione, della preparazione e della cultura. Questa sarebbe la vera rivoluzione in grado di mandare definitivamente in soffitta una accozzaglia di politici balordi senza arte né parte.  Ma anziché scegliere la strada impervia e faticosa della conoscenza, Grillo e Casaleggio hanno preferito mutuare il paradigma berlusconiano che contempla la presenza in scena di un  one man show attorniato da una miriade di sgraziate e adoranti comparse. I vari Crimi, Lombardi e Pizzarotti sono la perfetta evoluzione dei rappresentanti di Publitalia ritrovatisi catapultati in Parlamento nel lontano 1994 in virtù del consenso istrionico raccolto da un comico ante litteram, brianzolo e in doppio petto. Anche le parole d’ordine sono identiche, e se il primo Berlusconi si scagliava contro la vecchia partitocrazia famelica promettendo trasparenza e onestà (“sono già ricco di mio, perché dovrei rubare?”), i nuovi grillini, eredi di quella scuola, si accapigliano per la diaria puntando tutto su un ostentato rifiuto delle prebende destinate alla casta. Pizzarotti, spalleggiato da Grillo, si vanta perfino di avere ridotto il debito comunale (clicca per leggere). Ma vi rendete conto? Questo Tizio, credendosi una specie di Monti di provincia, pensa che il primo compito della buona politica sia quello di non fare debiti. Ma per inseguire tali obiettivi degni di un mentecatto c’è per davvero bisogno di questi rivoluzionari da quattro soldi? Non bastano Monti, Letta, Napolitano e compagnia per disintegrare le vite di uomini e  donne in carne ed ossa da sacrificare sull’altare di un perversa concezione di pubblica virtù? Chi non ha studiato mai nulla in vita sua si alimenta per forza di falso moralismo. Se Pizzarotti avesse contezza delle vere priorità che il Paese deve affrontare, anziché vantarsi per l’austerity inopinatamente imposta ai suoi politicamente raggirati cittadini (do you remember inceneritore?), si preoccuperebbe di denunciare le follie di un patto di stabilità che costringe tutti i comuni a tagliare i servizi per la gloria di un malinteso feticismo dei conti. Grillo spesso dice che al ministero dell’Economia bisognerebbe mandarci una mamma che ha cresciuto tre figli, alimentando così quel circuito disinformativo che paragona lo Stato ad una famiglia privata. Fino a quando il pubblico esprimerà, ad ogni livello, politici impreparati e senza carisma, gli interessi lobbistici privati finiranno sempre per prevalere sull’interesse generale. Nulla di nuovo all’orizzonte.

    Francesco Maria Toscano

    27/05/2013

    Categorie: Politica

    17 Commenti

    1. Carmine scrive:

      Hai scritto articoli migliori fra..”
      si preoccuperebbe di denunciare le follie di un patto di stabilità che costringe tutti i comuni a tagliare i servizi per la gloria di un malinteso feticismo dei conti. ”
      Queste denuncie le aveva già fatte da tempo a dire la verità.. su youtube puoi trovare qualche sua intervista dove diceva proprio questa cosa.
      Per ridare dignità alla politica bisogna garantire una selezione dal basso che permetta solo ai migliori di ricoprire ruoli di pubblica responsabilità.
      hai scritto, dove li trovi i migliori? Molti non vogliono mettersi in gioco, la selezione dal basso c’è, forse il migliore tra i tanti era lui, per quel territorio.
      La tua mi sembra una valutazione da esterno che non ha seguito da vicino la vicenda.
      Si è occupato di tutti i temi da te citati, e qui sei tu che non ne citi alcuni, tra i quali le consultazioni con i vari quartieri.
      Per quanto riguarda la questione dell’inceneritore è stato più volte detto che durante la campagna elettorare la sua costruzione era già al 70%, ora sembra aver preso uno stop, dato dalla regione, per via della pressione fatta proprio dal comune di parma, poiché erano state effettuate delle irregolarità.
      Ricordiamoci che sono battaglie che devono prendere un arco di tempo di 5 anni, non uno.

      • il Moralista scrive:

        Caro Carmine,

        Pizzarotti, intervistato dalle Iene, ha fatto la figura dell’ignorante totale. Il mio articolo prende spunto da quel ridicolo panegirico finalizzato a decantare la bellezza della riduzione del debito. Il Movimento 5 Stelle non fa politica ma insegna teologia morale. Il flop di oggi è indicativo. Evidentemente non sono il solo a cogliere alcune stravaganze al limite della farsa…

        • Carmine scrive:

          Non capisco se secondo te è sbagliato aver ridotto il debito.. ovviamente per come è stato presentato da grillo non è una grande cosa. ti invito a vedere questa intervista, piuttosto che quella delle iene.
          http://www.youtube.com/watch?v=DcUVLrVHHUU
          o anche questa per quanto riguarda l’inceneritore,
          http://www.youtube.com/watch?v=sEeCk0x9kXE
          Io non credo che il flop di oggi sia dovuto alle loro scelte, alle loro idee sbagliate, credo che sia dovuto al fatto che il problema non sono loro ma sono gli italiani. Purtroppo possiamo dire tutte le belle parole che vogliamo, e possiamo avere anche i dati alla mano per poter confermare ciò che diciamo, ma se non passa attraverso il megafono della televisione, gli italiani, se avevano un idea, quella gli resta.
          Hanno pagato caro il fango che hanno buttato per tutti questi mesi verso di loro, proponendo per lo più servizi da scoop o degni di una rivista chi.
          E’ chiaro che l’ignoranza non va ammessa, ma di certo bisognerebbe ridimensionalizzare ciò per cui è stato eletto, ovvero svolgere delle funzioni che portino il comune di parma a una situazione dignitosa.

          • il Moralista scrive:

            Carmine fare dei tagli agli sprechi e del famoso “risanamento” il centro di ogni battaglia politica, locale o nazionale, è assolutamente sbagliato. Per dire facili cazzate basta Monti, non c’è bisogno di una setta di presunti innovatori. Ti do una notizia: i tanti che a Febbraio hanno votato il M5S sono gli stessi che ora hanno preferito cambiare. Ci sarà un motivo, o no?

            • Carmine scrive:

              No, facciamo un attimo di chiarezza, stiamo perdendo il filo del discorso.
              Siamo partiti dicendo che se il futuro è pizzarotti tanto vale tenersi il vecchio.
              questa mi è sembrata una frase abbastanza azzardata, al di là della figuraccia che ha fatto alle iene, mi sembra che i toni e la disponibilità a fare chiarezza con stampa e con chi è curioso di sapere il suo operato sono atteggiamenti non trascurabili relativamente a quanto siamo stati abituati fino ad ora a vedere negli altri politicanti.
              Tralasciando quindi questo aspetto formale, veniamo al dunque.
              Tu scrivi:”
              il Movimento 5 Stelle dovrebbe avvertire la necessità di proporre un metodo realmente diverso e innovativo. Per ridare dignità alla politica bisogna garantire una selezione dal basso che permetta solo ai migliori di ricoprire ruoli di pubblica responsabilità. Una sana competizione interna combattuta con le armi dell’impegno, del consenso, della passione, della preparazione e della cultura. Questa sarebbe la vera rivoluzione in grado di mandare definitivamente in soffitta una accozzaglia di politici balordi senza arte né parte.”
              Mi sembra che il metodo di scegliere le piazze, fare banchetti, informare la gente stampando le attività dei 5 stelle in parlamento per informare la gente ( quella che va ad informarsi, non chi se ne sta a casa a farsi i fatti propri)
              sia un metodo sicuramente diverso da chi è stato finora il protagonista della scena politica, forse non innovativo perchè c’era sicuramente qualcuno che aveva già usato questo metodo.
              Per il tema della selezione dal basso, avevo già risposto ma non hai preso in considerazione le mie parole.
              Ripeto che la scelta della persona giusta va fatta su una rosa di nomi, questa rosa di nomi è tanto estesa quanto è grande la voglia di partecipare di un cittadino alla attività politica. Nessuno di noi due vive a parma per cui se è stato scelto lui, do per ovvio che era lui la scelta migliore.
              Anche qui sulla questione dell’impegno, sono state prese iniziative come quella “il quartiere che vorrei”, 40 incontri fatti, giusto per citarne uno.
              Sono tantissimi gli incontri fatti per quanto riguarda la scuola, organizzati dall’assessore Paci.
              Torniamo al discorso debito.
              “fare dei tagli agli sprechi e del famoso “risanamento” il centro di ogni battaglia politica, locale o nazionale, è assolutamente sbagliato.”
              Anche questo è un altro argomento posto male, perchè se ti ricordi nella campagna elettorale dell’anno scorso, non è stata fatta battaglia agli sprechi e al risanamento.
              E’ stata una condizione in cui si sono trovati a lavorare. fine della storia. Andiamo a vedere come è fatto questo debito.
              Qui c’è un video dove viene spiegato tutto.
              http://www.youtube.com/watch?v=JC3_D_jUtPw
              Da notare la data in cui è stato chiuso il bilancio, dicembre 2012. Anche questo è un elemento di novità, siamo sempre stati abituati a vedere lo Scopelliti di turno che in vista delle elezioni inaugurava qualche ospedale. Anche qui c’è un cambio di tendenza non indifferente. Cio’ rende ancora più illeggittima la frase provocatoria del titolo.
              Non è stato lo stesso approccio che ha avuto monti col debito, perchè lui si è espressamente detto contro sostanzialmente, e ha fatto tagli e aumentato tasse.
              I poteri di un sindaco non sono i poteri che ha un premier, e se da una parte vengono chiusi i rubinetti, dall’altra devi andare a prendere soldi. Le capacità di manovra di monti per trovare qualche spicciolo erano largamente più ampie di quelle di un sindaco, ciò rende illeggittimo il paragone tra i due a mio avviso.
              Altro tema dell’inceneritore, non ho avuto considerazione in merito.
              Ricordiamoci che da pizzarotti sono stati sollevati problemi come corruzione attorno alla costruzione del termovalorizzatore, sono state saltate alcune procedure. c’è una forte attenzione, e ripeto è una battaglia che va dimensionalizzata in 5 anni, non in uno solo.
              Infine torniamo al dato di oggi.
              Se ammetti che ciò che sto venendo a scriverti io sul loro operato, è un dato noto alla stragrande maggioranza degli italiani, se ammetti che ormai la televisione non è più il mezzo che tutti credono di vera informazione, dove tutti ormai hanno capito che solo internet può dare un confronto su ciò che accade nella realtà, se ammetti che non c’è stato un sollevamento di problemi irrilevanti come la diaria di fronte a ciò che stanno portando avanti in parlamento, allora possiamo parlare di flop.
              Sottolineo che non metto in dubbio che tutti i simpatizzanti compresi deputati e non speravano in un dato migliore di queste elezioni,ma non dimentichiamoci il dato più rilevante che è l’astensionismo.
              Non è una notizia quella del presunto cambio di voto. Come si spiega il calo di affluenza?

              • il Moralista scrive:

                1)Politica partecipata e dal basso non significa fare qualche banchetto, comizietto o consultazione on-line. Significa aprire dovunque le sezioni di partito e selezionare la classe dirigente all’interno di una scuola politica di partito dura e faticosa. In Parlamento ci si dovrebbe arrivare per gradi, alla fine di un percorso e non per grazia ricevuta da primarie on-line gestite esotericamente dal guru Casaleggio. L’idea che la politica possa essere fatta da chiunque, purché cittadino pronto a rendicontare le salsicce, è una delle suggestioni più stupide attecchite in Italia dal dopoguerra in poi.

                2)Quanto al debito. I grillini, come qualunque coglione ossessionato dal cliché “non ci sono i soldi”, puntellano le politiche neoliberiste attualmente in vigore. Ma lo volete capire che i soldi non crescono in natura ma li stampa a piacimento un organo discrezionale che si chiama “banca centrale”. E non venitemi a parlare di inflazione perché la Bce ha immesso nel mercato finanziario una quantità enorme di liquidità (che però non entra nel circuito dell’economia reale) senza per questo generare un minimo di inflazione. I debiti del pubblico verso il privato semplicemente non esistono. Il pubblico può saldare i propri debiti quando vuole, come vuole e in proporzioni illimitate. Se non lo fa è perché strumentalizza l’economia per attuare disegni politici di tipo oligarchico. Lo dicono questo Grillo e Pizzarotti? O si vantano di avere ridotto il deficit aumentando le tasse per i cittadini di Parma?

                3) Quanto all’inceneritore, ora è troppo facile dire che il sindaco non ha i poteri per fare nulla. Se è così non bisognava illudere i cittadini in campagna elettorale facendo credere di poter fare chissà che cosa. Dichiaravano: “A Parma l’inceneritore non si farà più”. Ora passano al burocratese come un Casini qualunque per giustificare una realtà diversa. Al mio paese questo modo di fare si chiama “presa per il culo”

                4)Quanto alla televisione, mi pare un argomento spuntato. In televisione non ci andavano prima e non ci vanno adesso. Se gli italiani hanno voltato le spalle ai grillini è perché hanno compreso quanto sono inutili e stucchevoli.

    2. Tommaso scrive:

      Grillo è un “pericolo”, meglio Gasparri, Bindi, D’Alema.
      Che pena per chi scrive queste fesserie.
      Grillo purtroppo è innocuo e inefficace ma era un’occasione per cercare di trovare insieme un’altra strada.
      Ma si preferisce Gasparri…

      Intanto il libro di Magaldi è in imminente uscita…è da due anni in imminente uscita…

      Il cambiamento è alle porte! Il popolo si sta svegliando!! I massoni reazionari hanno le ore contate!!!

      http://www.tubechop.com/watch/1215080

      • il Moralista scrive:

        Tommaso, ti sei risposto da solo: “Grillo è innocuo e inefficace…”. C’era una volta un Tommaso, detto Didimo, che esclamava: “Se non vedo non credo”. Tu invece sei un Tommaso che si pone su diverso piano escatologico: “Anche se vedo non ci credo”, questo sembra essere il tuo motto. L’operazione Grillo, fino ad ora, ha dimostrato solo una cosa: che un branco di incapaci è più dannoso di una mandria di ladri. I risultati di Roma testimoniano la giustificata disaffezione di una parte di elettorato che sognava Salvador Allende e si ritrova Vito Crimi. Ma a me quelli che ignorano volutamente una realtà che non piace non fanno pena, fanno ridere: http://www.youtube.com/watch?v=Mtd1GzWK4qw

        P.s. Quanto al sarcasmo su Magaldi e i massoni progressisti non capisco perché ti rivolgi a me. Dillo a loro che la tempistica non ti aggrada. Sapranno certamente darti le spiegazioni che cerchi. Un caro saluto

        • Tommaso scrive:

          No. Io ho scritto innocuo e inefficace, tu hai scritto che è meglio Gasparri, Bindi, D’Alema, che sono addirittura dannosi. Che danno hanno fatto, prego?

          Parlando così dai l’impressione di scrivere a casaccio secondo il tempo che fa.
          Saluti.

          • il Moralista scrive:

            Tommaso, oltre che didimo, oggi sembri pure sottotono. Questo è un blog di approfondimento non una palestra per partecipare al concorso “cretino cognitivo 2013″. Riesci a capire il significato di una iperbole? E’ chiaro che il M5S, suscitando speranze destinate a riscoprirsi frustrate, crea danni considerevoli. La disillusione apre la porta al peggiore nichilismo. Quando sottolineo un intervento brillante di qualche deputato a 5 stelle, ti presenti sul blog per esprimere plauso; quando però evidenzio alcune macroscopiche lacune in capo ai pentastellati parti con la solita filippica a difesa dell’onore sfregiato. Ho capito che sei un amante dell’ortodossia, sempre compassionevole con i compagni che sbagliano. Fai bene a difendere una causa per fede. Ma ti comunico che questo spazio non è adatto per chi si limita a “credere”, “obbedire” e “combattere”. Continuerò perciò a sottolineare in assoluta libertà i tratti positivi del Movimento di Grillo, riservandomi il diritto di criticare con la massima libertà eventuali limiti, errori e diffuse meschinità. Quanto a Magaldi, infine, ho trovato veramente stucchevole la tua ironia. Quando e se i massoni progressisti decideranno di impegnarsi direttamente nella vita pubblica, ti accorgerai della differenza che passa tra un gruppo di sprovveduti che abbaiano alla luna telecomandati da un visionario new age e un grande movimento di pensiero ancorato ad una storia secolare. Ma se anche dovesse accadere, tu probabilmente non te ne accorgerai: sarai troppo impegnato a ordinare tre arancini in streaming previa regolare fattura da consegnare ai sacerdoti del Movimento.

            • Tommaso scrive:

              Lol…già passi ai “cretino cognitivo” e ai toni aggressivi?
              Hai già finito gli argomenti?
              Devo aver toccato qalche punctum dolens, mi spiace tanto.
              Tra l’altro non sono minimamente grillino solo che sentire che Gasparri, Bindi, D’Alema (ossia destra e sinistra insieme, massì, facciamo di tutta l’erba un fascio) sono meno dannosi dei 5 Stelle è una tale assurdità.
              Adesso però mettiti di buzzo buono e sforzati di argomentare senza arrampicarti sugli specchi.
              Forza che ti lascio l’ultima parola.

              Su Magaldi l’ironia è che lui stesso da più di un anno annuncia l’imminenza della pubblicazione di un libro che non esce mai.
              Sì, quando scenderanno “loro” in politica vedrò la differenza. Perché la loro discesa in campo è “imminente”, no?

              Un saluto affettuoso a te e ai tuoi lettori e mi raccomando inkazzati sempre che ti fa bene. :)

              • il Moralista scrive:

                Non sottovalutare Il premio “cretino cognitivo 2013″. E’ un premio di prestigio e il tuo post lascia ben sperare. Chi ha mai detto che Gasparri e Bindi sono meglio dei grillini? Questa frase esiste solo nella tua mente. Tu devi essere uno di quelli che quando sente qualcuno usare l’allocuzione “tempesta in un bicchiere d’acqua” va subito ad aprire l’ombrello. Semmai,ad essere pignoli, ho detto (e confermo) che la Moretti è peggio di Bindi e Speranza peggio di D’Alema. Comunque, caro il mio Furio, nessun “punctum dolens” solo “rupturiam cojens”. I grillini hanno preso legnate dappertutto. Sono già evaporati. Ricordi quel film di Verdone? Pensavo fosse amore invece era un calesse. Tommaso osserva i risultati delle amministrative ma poi fattene una ragione: il bluff non l’ho capito solo io.

                p.s. io non mi incazzo mai. Il termine giusto è sana e maschia dialettica

    3. GLuca scrive:

      Io, invece, ritengo che i “cittadini” del M5S andrebbero difesi. E ciò lo dovrebbero fare anche certi gruppi d’opinione che si professano liberal-progressisti (a cui sento di appartenere idealmente). Se c’è una cosa che gli si può imputare, al M5S, è quella dell’incapacità: ossia l’incapacità di essere disonesti come la gran parte dei deputati professionisti. Per le questioni macroeconomiche, giuslavoristiche, di diritto civile etc… si può sempre migliorare; ma anche su tali tematiche, di fondamentale importanza per il futuro della nostra civiltà, non mancano spunti degni di nota all’interno del Movimento. D’altronde, lo stesso Ignazio Marino ha detto pubblicamente che molti temi del M5S appartengono alla sua storia. In ogni caso, un primo passo per la libertà è sicuramente, ribadisco, l’onestà: non credo alla malafede di Pizzarotti&co sull’austerity. In attesa della scesa in campo.

      • il Moralista scrive:

        Gianluca ho sempre detto e scritto che il Movimento 5 Stelle ha rappresentato una boccata di aria fresca all’interno di un contesto paludoso. Però, di fronte a tanto dilettantismo, non possiamo neanche foderarci gli occhi di prosciutto. La difesa tua, di Tommaso e di altri, in estrema sintesi, è questa: “Sono degli onesti incapaci”. Ma vi rendete conto? La politica è un’arte nobile e delicata, non il rifugio di qualche moralista d’accatto che si sente figo perché restituisce una parte dello stipendio. Se tu dovessi subire un delicato intervento chirurgico da chi preferiresti farti operare, dal luminare che prende le mazzette o dal macellaio che però si reca in ospedale in bicicletta per non consumare benzina? L’onestà è una categoria pre-politica che attiene alla sfera penale. La corruzione vera che andrebbe denunciata in continuazione riguarda la subalternità programmatica dei nostri presunti leader rispetto ad una Europa schiavista e assassina. Ma i grillini, a parte qualche rara eccezione già pubblicamente lodata, di queste cose non capiscono un cazzo. Lo loro ossessione è mostrare gli scontrini per non sembrare casta.

    4. LucaB scrive:

      L’importante è, però, giudicare sul merito e non tramite il veicolo distorsivo dei “media” (cosa che, buttando il discorso sugli scontrini, mi pare emergere). Nel Movimento 5 Stelle io riconosco due canali: una sfera di comunicazione che attiene a prodotti populisti e di propaganda elettorale, come appunto gli scontrini, il finanziamento pubblico dei partiti, la trasparenza e l’ineleggibilità di un soggetto ineleggibile; sono gli strumenti che servono a far breccia nella massa attenta a queste tematiche di rinnovamento dell’area politica. L’altra, invece, tenuta più nascosta, per non essere bruciata proprio dai mezzi di comunicazione e dagli altri partiti, nonché dirigenti esperti, che sarebbero pronti ad azzannare il colpevole di cotanto antieuropeismo (ma che in realtà si indirizzerebbe nel solco di una vera coesione comunitaria, nel segno delle politiche keynesiane): http://www.economia5stelle.it/ http://www.economia5stelle.it/esterni/krugman-crisi-economica-europea-causata-dalleuro-ma-non-lo-ammetteranno-mai/.
      Con stima.

      • il Moralista scrive:

        Luca, stiamo però anche noi attenti a non cadere nel giochino contrario. Siccome i media mistificano per professione, allora noi giustifichiamo a prescindere. Il Movimento 5 stelle non ha una linea economica né una linea politica. Fitoussi è andato da Formigli a dire che lui e Stiglitz non hanno mai dato consigli a Grillo che spazia dalla decrescita alla lotta agli sprechi. Una marea di cazzate. Gli italiani sono meno stupidi di quello che pensate. Hanno già capito che personaggi come Casaleggio e Sossoon sono parte dello stesso copione che ci tortura a colpi di austerità…

    5. LucaB scrive:

      Beh, però i link che ho postato mostrano che la linea economica (non so se possa essere considerata a livello generale, ma tant’è che una linea emerge) degli attivisti del Movimento 5 Stelle non sia così lontana da quel che auspichiamo possa instaurarsi. Sulla lotta agli sprechi, non vedo dove sta il problema, visto che ingloba una vasta serie di potenziali elementi, non tutti legittimi e legali. La questione della decrescita credo sia da contestualizzare al fatto che l’uomo non dovrebbe vivere di solo PIL o, quanto meno, di materia da consumare per puri scopi materialistici. Ovviamente occorre che il tutto ora emerga in modo netto e chiaro, ma i media non lo permettono ed è questo che intendo far capire. In ogni caso tutto è migliorabile. Per il resto, non credo proprio che gli italiani siano coscienti che il PD (partito più votato ieri) sia contrario alle politiche di austerità: semplicemente perché non lo è.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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