Devo riconoscere che la deriva comica e farsesca imboccata dal Movimento 5 Stelle ha sorpreso anche chi, come me, oramai si sorprende molto raramente. Sono passati solo pochi mesi dall’emozionante successo elettorale di una forza politica certamente originale che presenta caratteri di sicura discontinuità con il recente passato. Un’escalation irresistibile che ha avuto l’indiscutibile merito di demistificare una realtà politica consociativa, etero diretta e mediocre, tenuta in vita da un circuito mediatico servile e corrotto che persegue sfrontatamente l’obiettivo di distogliere l’attenzione dei cittadini dalle vere cause che condannano l’Italia ad un declino tragico, inarrestabile e beffardo. Ebbene, avevo salutato con simpatia l’ingresso in scena di questi marziani guidati da un comico istrionico come Grillo e da un visionario sincretista e New Age, ma lucido e razionale, come GianRoberto Casaleggio. Non ignoravo i tanti limiti “strutturali” (parola per altri versi tristemente di moda) del Movimento ma, forse ingenuamente, credevo che l’accrescere delle responsabilità politiche avrebbe determinato quasi inerzialmente la maturazione di un contenitore ancora improbabile e acerbo. Mi sbagliavo. Anziché risolvere le tante incongruenze concettuali che zavorrano i pentastellati, sulla scia di un travolgente successo i grillini hanno perso letteralmente la testa.  D’altro canto, come diceva Max Frisch, “il successo non cambia l’uomo; lo smaschera”. E i grillini, caduta la maschera ridondante intrisa di demagogia spiccia e a buon mercato indossata in campagna elettorale, si sono tosto rivelati per quello che realmente sono: una accozzaglia di avventurieri senza guizzi, cultura né ingegno, abbarbicati ad un pensiero minimo ed elementare che confonde l’etica con la politica e gli scontrini con la macroeconomia. Per giunta peggiorano di giorno in giorno, emulando con efficacia la marcia del gambero (da non confondere con la Gambaro. Senatrice dissidente che solo ora scopre che Grillo dice pure le parolacce). Ma il rapido franare del Movimento 5 Stelle produce alcuni effetti collaterali comunque positivi. Il mito della fantomatica “società civile” da contrapporre agli orridi politici di professione cha affamano il popolo finalmente scricchiola. Visti all’opera in parlamento i “cittadini” del Movimento 5 Stelle hanno generato una automatica e imprevista rivalutazione degli odiati vecchi politicanti. Di fronte a Roberta Lombardi persino una vecchia arpia come Rosy Bindi appare meno brutta di come la si dipinge. Pensare di risolvere i limiti di un Paese in declino come l’Italia mandando in parlamento una manica di idioti senza arte né parte è oggettivamente demenziale. Grillo diceva spesso che al ministero dell’economia bisogna mandarci una madre che ha allevato tre figli. Idea bislacca e falsa. Se non si vuole cadere nel folklore, al contrario, è indispensabile che la futura classe dirigente recuperi un senso alto dell’agire politico, ancorato ad una visione culturale solida e attrezzata in grado di presentare ai cittadini elettori una piattaforma politica realistica e coerente. Mandare tutti affanculo è solo un flusso di coscienza che non risolve nulla. I grillini sono destinati a trascorrere cinque anni a beccarsi su argomenti da avanspettacolo come la diaria. Sono due gli elementi che cementano e solidificano un gruppo di pressione: il potere o l’ideale. I grillini non possono puntare a migliorarsi politicamente per assurgere legittimamente in futuro a ruoli di grande responsabilità (per statuto dopo due mandati devono tutti tornare a dirigere il traffico); ma non possono neppure stare insieme per perseguire esclusivamente obiettivi nobili e astratti cristallizzati all’interno di una solida e condivisa proposta politica. Infatti il Movimento 5 stelle ondeggia tra suggestioni anticasta, demonizzazione del debito pubblico, keynesismo alla Krugman e decrescita alla Pallante. Insomma possono sostenere tutto e il suo esatto contrario. Solo che, a differenza degli altri, recitano pure in maniera dimessa e dilettantistica.

    Francesco Maria Toscano

    13/06/2013

    Categorie: Editoriale

    22 Commenti

    1. ampul scrive:

      Che tristezza! Se la società civile è questa, meglio una società per azioni!!

    2. ugo scrive:

      Ritengo invece che la “trafila” avviata dai rappresentanti 5S non faccia altro che confermare la mia “teoria” (in effetti un’osservazione tutt’altro che teorica) secondo la quale i dirigenti sono persone dalle ottime capacità e dalle pessime intenzioni. I “rappresentanti” che si sono proposti per condurre il 5S chi sono se non persone dalle pessime intenzioni come CHIUNQUE ambisce a cariche dirigenziali? Evidentemente costoro mantengono le pessime intenzioni, ma non dispongono delle capacità, il che li rende più trasparenti ma non concretamente più perniciosi. Un imbranato con pessime intenzioni viene facilmente smascherato e neutralizzato, laddove un abilissimo lestofante riesce a raggirare agevolmente le sue vittime. Dei 5S, proprio perché poco abili, sarà facile liberarsi. Delle Rosi Bindi che citi e compagnia, proprio perché abili, no. Se devo decidere chi avere sopra la testa, preferisco un buffone imbranato, perché mi sarà più facile sbatterlo giù alla bisogna.

    3. Attivista scrive:

      MI chiedo se ogni tanto provi a sforzarti ad andare un po’ più a fondo nel lavoro dei pentastellati, oppure non sei tanto diverso dai mediocri italiani che aspettano che tutto sia servito lamentandosi pure. Mi chiedo se ogni tanto tu saresti stato capace di fare di meglio, dato che sei tanto bravo a sparare sentenze sull’apparenza dei 5 stelle, ma mai una critica sul loro operato. Se non vai a cercare le basi del movimento non hai capito nulla di loro purtroppo. Ecco qui che deve venire uno a servirti ciò che loro hanno fatto.
      https://www.facebook.com/pages/Attività-parlamentare-Movimento-5-Stelle/151090111730813?fref=ts
      questa è una pagina facebook gestita da attivisti del m5s, ma ovviamente cliccarla per te è troppa fatica, meglio sparare a zero aspettando la moglie che ti serve da mangiare.
      Non te ne va bene uno , e quando qualcuno ti dice sbagli a criticare i 5 stelle, ecco la tua risposta pronta: sono una boccata d’aria per questo parlamento.
      Se vuoi fare una critica credo obbiettiva per tutti, allora perchè non provi a scrivere qualcosa sui loro errori di comunicazione?
      Mi sembra che tutto ciò che fai è dire nessuno è capace, sono tutti uguali. Invece di dare una mano a loro che possono anche sembrare imbarazzanti, ma ti assicuro che il loro lavoro non è indifferente ( perchè non lo vadano a ripetere ogni giorno a ogni telecamera non lo so ) tu gli vai contro.
      Sono gli unici a non avere padrone, ma tu questo non lo vuoi vedere, perchè c’è grillo e casaleggio. un modo facile e scontato per dare contro a qualcuno che ha provato a mettere in piedi una forza politica in grado di poter cambiare le cose. Invece no, meglio fare la critica e godersi la vita, e chi è un mortone resti pure un mortone, non sono fatti tuoi.
      Bello, mi piaci, continua cosi.

      • il Moralista scrive:

        Amico mio, se non vado ancora “più a fondo” nell’analizzare la “qualità” complessiva della compagine parlamentare del Movimento 5 Stelle è solo per carità di patria. Ho seguito il Movimento con simpatia e senza preconcetti come testimoniano i numerosi articoli scritti negli ultimi tempi. Ho anche pubblicamente elogiato i parlamentari Sibilia e Barbanti che hanno detto in Aula cose intelligenti, coraggiose e meritevoli di approfondimento. Ma, per il resto, cosa c’è da salvare? Prendersela con la comunicazione è semplicemente patetico. Il circuito mainstream parlava male dei grillini prima e parla male pure adesso. Sai che novità. Il calo dei consensi e la disaffezione nei confronti del Movimento è il risultato dell’eccesso di mediocrità delle persone in carne ed ossa che lo rappresentano. Nove milioni di italiani hanno votato Beppe Grillo perché affascinati dalla sua carica dirompente e dal linguaggio chiaro e incisivo. Ora invece si sono accorti che i loro voti sono serviti a fare eleggere alcuni ragazzotti, qualche casalinga mancata, un paio di feticisti dello scontrino e un senatore che passa le sue giornate in compagnia di Barbara d’Urso sparando fesserie senza sosta. A vederli in tv, gli onorevoli grillini fanno pena. Dimessi, curiali, parlano un politichese che sembra quello dei dorotei ai tempi di Forlani. Su la 7, qualche giorno fa, ho ascoltato uno (mi pare si chiamasse De Maio) che parlava a vanvera spiegando che il problema è il debito pubblico manco fosse Cicchitto o Boldrin. Ribadisco: la politica è una cosa seria e non può essere ridotta a puro avanspettacolo. Un partito (partito non è una parolaccia) deve votare una piattaforma politica, deve eleggere organismi dirigenti e deve selezionare classe dirigente attraverso lo studio e la militanza. Non mandare qualche nullafacente in parlamento perché un centinaio di smanettoni hanno scritto “mi piace” su facebook.

        • Lorenzo scrive:

          Se posso permettermi di integrare la sua risposta, invito alla lettura della pagina di Roberto Fico, in corrispondenza dell’elevazione di Grillo a “patrimonio dell’umanità”.
          Una cosa del genere non può essere definita come culto della personalità, e nemmeno servilismo. Follia irreversibile.
          Dio (o chi per lui) ce ne scampi il prima possibile

        • Attivista scrive:

          Ecco un’ ennesima critica degna di un floris qualunque.
          la politica è una cosa seria dici. ma mai entri nel merito di qualche scelta, qualche provvedimento,qualche interrogazione parlamentare. E’ più facile criticarli sugli argomenti che gli altri giornalisti falliti hanno tirato di mezzo. Non parliamo ad esempio delle buone proposte come l’aumento degli incentivi di riqualificazione energetica fino al 65%, proposta approvata. parliamo solo di scontrini. non parliamo del caso di corruzione scoperto ( riscoperto per meglio dire) per quanto riguarda l’eni. parliamo della d’urso e dei temi che rifilano loro i giornalisti e di cui non si possono lamentare gli intervistati, tant’è che se chiedono di parlare di altri temi, i giornalisti dicono, no questo non c’entra con la domanda.
          Mi chiedo cosa avresti fatto tu, caro moralista.
          Mi chiedo dove eri quando le persone del movimento avevano creato i meetup, persone che ora stanno li sono state scelte da altri italiani.
          Torniamo allora allo schema del partito, che anche se per via teorica si può essere d’accordo, allora chiediamoci perchè non hanno funzionato, visto che siamo in condizioni dove un giorno uno muore e l’altro pure.
          vediamo allora cosa avrebbe fatto il moralista. Lo sparasentenze sulla forma e non sulla sostanza.
          Volente o nolente la scelta politica è questa. o votare pd, o pdl, o votare partitini che avranno effetto si e no tra 150 anni. oppure votare loro. meglio il pd a sto punto, che mira all’ipocrisia.

          • il Moralista scrive:

            Ah beh, ma non potevi dirlo subito? Mi era sfuggito che il Movimento “ha proposto l’aumento degli incentivi di riqualificazione energetica fino al 65%”. Allora mi devo ricredere. Sarà in virtù di questo esempio di luminoso attivismo parlamentare che siamo usciti dalla recessione, la disoccupazione è crollata e i consumi sono ripartiti. O, più probabilmente, l’Italia è ripartita grazie alla restituzione di 42 milioni di finanziamento pubblico ( se troviamo qualcuno che ne mette altri 10 ci ricompriamo Ibrahimovic, evvai!). A gentile richiesta, propongo subito pure io delle idee per battere la recessione:
            1) Detassare il consumo delle banane che contengono potassio che aiuta ad accumulare energia per combattere la crescente malnutrizione
            2) Diminuire il traffico urbano attraverso uno strumentale, spropositato e doloso aumento del prezzo del carburante da ottenere tramite una dichiarazione di guerra ai Paesi dell’Opec con la scusa che boicottano la rete
            3) Proporre Rodotà e Gabanelli senatori a vita per smerdarli un minuto dopo al grido di “vecchio rincoglionito e venduta”. Ah già, scusa, questa proposta è stata già approvata…

            La rete, o meglio, l’intelligenza collettiva dovrebbe ora attivarsi per sviluppare le soluzioni migliori. Dai, forza, come direbbe Abatantuono: “Cuncentramentooooooo…”

            • attivista scrive:

              ah certo…. ovviamente sono ‘tutte cacate’…c’era da aspettarselo una risposta del genere… se vogliamo cambiare il paese a partire dalle piccole cose, sono tutte cacate, se vogliamo cambiare il mondo a partire dai poteri forti, non sono capaci, ma menomale che c’è Sibilia, che fa interventi gusti, e che è anche andato a Londra a vedere cosa fa il bilderberg.
              ci si aspetta la proposta shock come vuole sQuinzi… ci vuole la bacchetta magica che ovviamente è a portata di tutti i politici ma sono tutti scemi e non la sanno usare.
              menomale che c’è magaldi, lui si che la sa usare, lui si che ci saprà illuminare… lui si che con il grande oriente democratico saprà lei convincere draghi a premere il bottone adatto a cancellare il debito italiano… aspettano tutti con ansia la sua ascesa, come aspettano tutti il suo nuovo libro.
              come mai lei non è in politica? tabacci le ha dato buca forse? meglio la bindi di lei?
              a

              • il Moralista scrive:

                Amico bello, più ti leggo e più mi convinco che sei vittima dell’ingiustizia. In mezzo ai parlamentari di Grillo, anche tu avresti fatto la tua porca figura. Andiamo con ordine:
                1) Che significa “cambiare il paese dalle piccole cose”. Non signifca niente, è una frase banale che suona come “una rondine non fa primavera” o “non ci sono più le mezze stagioni”. Nove milioni di italiani, a parte te, non hanno votato Grillo nella speranza che migliorasse la manutenzione dei semafori ma perchè speravano in un cambio sistemico che non c’è stato.
                2) Sibilia ha fatto un buon intervento ed io, proprio perchè non ho pregiudizi, non ho fatto fatica a rimarcarlo e a difenderne l’operato http://www.ilmoralista.it/2013/05/24/giornalettismo-scomoda-il-luminare-seminerio-chi-per-criticare-la-tesi-di-sibilia/
                3)Quanto a Magaldi, se permette, ha spiegato genesi, struttura ed evoluzione della crisi con una precisione ed acribia che voi neppure vi sognate. Certo se i suoi riferimenti sono Casaleggio ed Enrico Sassoon mi pare ovvio che non le piaccia Magaldi. Aspettando l’”ascesa” di Magaldi, continui pure a guardare i video che profetizzano l’avvento di “Gaia” che fanno più al caso suo.
                4) Ma il passaggio più significativo nel quale si evince che di politica (e macroeconomia) non ci capite un cazzo è questo:”saprà lei convincere Draghi a premere il bottone adatto a cancellare il debito italiano”. Dite le stesse fesserie che ripetono personaggi alla Giannino o Brunetta. Non vi tendete conto che il debito pubblico è un falso problema, non avete idea di chi siano Rogoff e Rehinart, non vi chiedete perchè la Bulgaria, che non ha debito pubblico, è alla fame mentre il Giappone, con un debito mostruoso, è un Paese ricco, industrializzato e opulento. L’approssimazione al potere.
                5)Per ora mi piace fare informazione ma non escludo in futuro di fare politica. Quanto a Tabacci, che ho conosciuto da ragazzo apprezzandone la battaglia contro “i furbetti del quarierino”, dovreste riconoscergli i diritti. Fu lui nel 2008 a fondare il movimento la Rosa Bianca che metteva al centro della sua azione politica la lotta alla “casta”. Poi non ci credette e abbandonò il progetto lasciando campo libero a figuri della sua specie.
                6)Quanto alla Bindi a me non piace ma, ribadisco, in confronto a Roberta Lombardi sembra Rosa Luxemburg

              • Attivista scrive:

                No no no attenzione. Io sto solo chiedendo a lei grande informatore, quale sia la strada da percorrere.
                quanto alla frase del debito pubbico non ha capito proprio quello che avevo da dirle.
                So bene che il debito pubblico è un falso problema. Indichi lei allora quale sia il problema. Una via d’uscita attuale c’è? E’ immaginabile? Ogni tipo di sforzo si rileva inutile?
                Quanto a confronto tra la lombardi e la bindi, mi sembra alquanto ridicolo fare un confronto del genere essendo che l’oblio ci aiuta quando non vogliamo ricordare ciò che è accaduto prima.
                Come dire che le nuove tecnologie fanno schifo dopo averle provate con superficialità e quindi è meglio tornare a ciò che avevamo prima.

              • il Moralista scrive:

                Faccio sempre più fatica a seguire sul piano ermeneutico il suo pregiato ragionamento. Comunque, in ossequio al principio democratico, socratico ed egualitario che insegna a discutere tanto col colto quanto con l’inclita mi sforzerò di mantenere la discussione sul piano della razionalità espositiva.
                1) Gioia mia, non sono io che ho capito male…magari sei tu che ti esprimi in un italiano alla Di Pietro…ti sfiora il dubbio?
                2) Certo che c’è una via d’uscita, anzi più di una. Si può riportare l’Europa su un binario corretto, spingendo su Eurobond e Bce come banca di ultima istanza in previsione dell’avvio di un nuovo piano Marshall che punti a realizzare la piena occupazione (e non forme di sostegno parassitario come il reddito di cittadinanza declinato nelle sue diverse forme); in alternativa, se l’Europa non ascolta, non rimane che stracciare i trattati, uscire dall’euro, recuperare la sovranità monetaria costruendo con le nostre mani il nostro destino. Un movimento serio parlerebbe di queste cose, se permette, e non della Gambaro, degli scontrini e della restituzione del finanziamento pubblico. Questioni indifferentementi inutili, demagogiche o di lana caprina
                3) Sul confronto Bindi-Lombardi, mi arrendo. Discussione troppo alta per non soffrire di vertigini

            • Attivista scrive:

              Ammesso e considerato che oltre agli scontrini (di cui si sono fatti travolgere in malo modo,perchè se i giornalisti rompevano le scatole su questi temi loro potevano benissimo cercare di dare meno peso possibile) e restituzioni varie, parlano anche di temi più seri come lei stesso cita in altri articoli.
              Cosa le fa credere che temi come un nuovo piano marshall e gli altri da lei citati non possano essere trattati in un futuro più o meno prossimo, dal m5s?

              • il Moralista scrive:

                Attivista, io non sono un indovino, sono un commentatore politico. Oggi vero mediocrità e la denuncio. Se domani dovessi notare buona politica sarò il primo a rallegrarmene pubblicamente.

              • attivista scrive:

                Più che indovino recita bene la parte del provocatore. Io cerco di dare una mano a persone che anche se si perdono in scontrini ( ma nella posizione in cui si trovano a lavorare, ovvero in opposizione e in minoranza ) mi danno la speranza di poter iniziare a dare un minimo minimo di segnale di cambiamento, che richiede il tempo necessario,cercando di informare gente che è convinta che renzi sia una brava persona, e che il pd sia una parito di sinistra, .

              • il Moralista scrive:

                Provocatore sarai tu che da una giornata intera scrivi banalità sgrammaticate degne del compianto Catalano. Continua felice e spensierato il tuo cammino verso i nuovi cieli promessi da Casaleggio. Quando arrivi facci un fischio…

        • netturbino scrive:

          Dal movimento mi aspettavo soprattutto anche delle iniziative incisive dal punto di vista informativo/culturale, ovviamente non ad opera degli eletti stessi ma mediante la creazione di commissioni think-tank e convegni ospitanti quel poco di buono che l’italia ha da offrire, pubblicizzate e divulgate grazie al nuovo peso che il movimento possiede.
          Invece mi tocca sempre sentire elettori del m5s che ANCORA non hanno neanche sentire parlare della teoria delle aree valutarie ottimali etc. etc. etc.
          Sono passati 3 mesi dalle elezioni, speriamo che il futuro ci riservi piacevoli sorprese.

    4. ampul scrive:

      Povero attivista, la colpa non è neanche tua… E’ di tutti noi che vi abbiamo votato!
      Mi dispiace ma è su quel piano rimarcato dal moralista che mancate di brutto.
      Non si ha minimamente idea di ciò che si dice… Tutt’oggi, anche mentre parlo con te, mi chiedo cosa significhi ridestinare 42 milioni di euro detratti dagli stipendi pubblici alla microimpresa: credimi sto facendo dei cerchi nel grano, ma non riesco proprio ad arrivare alla soluzione.
      Hai dato un occhio al debito pubblico, per esempio monitorando come data “start” gennaio 2012 fino ad oggi?
      Eppure cambiamenti in senso restrittivo ce ne sono stati, no?!

      Ma magari una risposta ce l’ho… come a Palermo, la colpa, è tutta del ttrraffico!!

    5. Arianna scrive:

      Devo dire, Francesco, che condivido purtroppo il tuo parere.
      E’ giusto però che tu sappia che esistono anche “grillini” preparati e di valore, capaci di scrivere un documento come questo:
      http://economiaepotere.forumfree.it/?t=66165514#entry536391323
      Non a caso il Mov non lo ha votato…

    6. ampul scrive:

      Ottimo articolo di Mannino! La fotografia è nitida!!

    7. Sherrie K. Moon scrive:

      QUANTI SOLDI – A quanto ammontano le indennità accessorie, tutte esentasse? E’ sempre Repubblica a fare i conti: “Si tratta di 3.500 euro di diaria (le spese del mantenimento a Roma, anche per chi ci vive già); 3.690 (4.180 per i senatori) di spese esercizio mandato, quelle che servono per collaboratori (i 5 stelle assumeranno tutti con contratto regolare, e per fare avere 1.500 euro di stipendio a un assistente devono tirarne fuori 2.800); poi 1.000 euro al mese circa, a seconda della distanza casa-aeroporto, per gli spostamenti in taxi (aerei, navi e treni sono rimborsati); infine ci sono 3.098 euro annui di telefono”.

    8. Michele scrive:

      Intanto è di ieri la dichiarazione di JP Morgan, la quale sostiene (nell’ambito di un irricevibile e scandaloso sproloquio in cui incolpa le costituzioni antifasciste dei paesi sud-europei di essere la causa della crisi, giusto per dar ragione a Letta che la nostra la sta per cambiare di nuovo dopo Monti) che in Italia e Spagna le politiche di austerity trovano un freno e un ostacolo nella crescita dei movimenti populisti…danno fastidio questi cani sciolti, altrochè se lo danno..e le amministrative dimostrano (PDL -60% dei voti rispetto al 2008, PD -40%, in valori assoluti), che il sistema-partito ormai è vetusto, o comunque applicato come ora non dà nessuna garanzia di democrazia e i cittadini abdicano…per quanti anni resisteranno ancora all’avanzare della storia?

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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