In Italia molte famiglie non riescono più a sfamarsi (clicca per leggere). A SFAMARSI, non a permettersi le vacanze esotiche. E’ tutto chiaro? Viviamo una condizione postbellica, disorientati da notizie ottimistiche quanto balorde (Letta: “Ce l’abbiamo fatta”!) che ci frastornano, ci immobilizzano e ci destrutturano. Finiremo lentamente annegati in questo mare di odio e perversione che la massoneria reazionaria ha preparato per noi. Chiedetevi: perché siamo ridotti alla fame? Sono forse finiti i beni materiali? Manca il grano? Il progresso tecnico è regredito? Gli uragani hanno distrutto i raccolti di tutto il mondo? Gli alberi si rifiutano di partorire frutti? Nulla di tutto questo. E allora cosa è accaduto? Perché sono ricomparsi i fantasmi dell’Ottocento, quegli stessi che turbano il sonno dei lettori di Charles Dickens e Victor Hugo? Per il capriccio di un manipolo di burocrati permeati da filosofie neonaziste che, da Draghi a Monti, da Olli Rehn a Van Rompuy, credono di essere stati investiti del turpe compito di rinchiudere il bestiame umano (Goym) all’interno di quella stalla maleodorante che lo aveva tenuto  prigioniero e umiliato per secoli. Poniamoci ora un’altra domanda. Perché accettiamo supini questo scempio? Anche le bestie, sapendo di essere condotte al macello, trovano il coraggio di protestare. Noi no. I greci, a furia di gridare, hanno perduto la voce; i portoghesi e gli spagnoli, nell’indifferenza generale, riempiono periodicamente le piazze per palesare sdegno nei confronti delle politiche scellerate promosse da  personaggi infimi e meschini come Pedro Passos Coelho e Mariano Rajoy (a capo, rispettivamente, di Portogallo e Spagna). In Italia tutto tace. Durante la surreale rielezione sul Colle di Giorgio Napolitano, evento degno di un paese sudamericano degli anni ’70, alcuni cittadini tentarono timidamente di accennare un principio di pacifica resistenza. Ma poi, dileguatosi con la coda tra le gambe quel buffone di Grillo, unico leader politico ad avere lucidamente colto la gravità della situazione, la piazza è sparita appesantita da crescenti frustrazioni e sensazioni di impotenza. Ciò che accade in questi giorni in Egitto e in Turchia dovrebbe invece rappresentare uno stimolo e un esempio per tutti i patrioti italiani, europei, liberali, democratici e progressisti che intendono difendere con coraggio e dignità la nostra millenaria civiltà dagli attacchi screanzati di un manipolo di masnadieri infingardi che si nutrono di paure e menzogne. A chi dice che il governo Letta è legittimo perché figlio di equilibri formalmente impeccabili frutto di libere elezioni rispondo: anche Morsi ed Erdogan  sono arrivati al potere attraverso il voto. Ma nessun uomo onesto potrebbe oggi fiancheggiare i Fratelli Musulmani egiziani o le squadracce turche che manganellano cittadini inermi ed esasperati credendo intimamente di difendere la democrazia dall’emergere prepotente della barbarie. Quando un governante, quand’anche eletto con metodo democratico, smette di perseguire l’interesse generale per  brutalizzare il popolo sovrano al fine di accontentare le fameliche richieste di oligarchie sanguinarie e sadiche,  seduta stante cessa di esercitare un mandato valido e legittimo. E’ proprio quello che sta accadendo ora in Italia come in molti altri Paesi dell’area mediterranea. Prima che sia troppo tardi, quindi, tutto il popolo italiano riempia le  piazze per promuovere un presidio, pacifico e permanente, volto ad ottenere le immediate dimissioni dei vertici istituzionali che ignobilmente ci rappresentano. Figuri ambigui ed etero diretti che, dolosamente e al fine di ottenere vantaggi economici e di carriera, hanno elaborato, promosso e imposto politiche disumane e liberticide destinate ad aumentare fame, miseria ed indigenza. Se un popolo baratta la libertà per preservare una tranquillità pavida e malsana evidentemente non merita né l’una né l’altra.

    Francesco Maria Toscano

    5/07/2013

    Categorie: Editoriale

    6 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..io temo che se non c’e una forza politica, un movimento, un sindacato..insomma una qualche organizzazione che possa arrivare alla maggioranza della gente..non succederà niente tranne lo stillicidio continuo di suicidi singoli che sembra facciano solo statistica..forse abbiamo ancora qualcosa da perdere e ce ne stiamo buoni..

    2. Alessandra scrive:

      ..io spero che GOD lanci, in privato, quegli appelli che lancia ai “fratelli” dell’esercito turco..ai “fratelli” dell’esercito italiano..diversamente non vedo vie di uscita..purtroppo..

    3. Twin Astir scrive:

      Siamo messi così male,che ci tocca invidiare il coraggio dei turchi e degli egiziani, con la pancia molto più vuota della nostra, però. Chi disse “Franza o Spagna, purchè se magna”? Ci vogliono i Morsi della fame, per muovere le gambe e riempire le piazze.

    4. gold price scrive:

      L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade,/ ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole./ Onestà tedesca ovunque cercherai invano,/ c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina;/ ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida,/ e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.

    5. Ma intanto il Papa c’è… e adesso quel che manca al popolo italiano è un governo! Le analogie dello Stato Pontificio con la situazione politica, economica e morale dello Stato Italiano, sono sotto gli occhi di tutti: credenti e non credenti, grillini di nuova generazione e politici di lungo corso!

    6. Edith L. Bond scrive:

      chiude la indesit chiude la natuzzi con 1,500 dipendenti chiude il made in italy che serve il mercato domestico, rivolto agli italiani, alle famiglie e ai cittadini di questo Paese. Quante indesit e quante natuzzi con 20 30 5 10 4 dipendenti chiudono ogni giorno in italia? Come fara’ questo stato a continuare a spendere piu’ di 700 miliardi di euro l’anno per sostenere il sistema pubblico se le aziende private falliscono, chiudono, licenziano, vanno all’estero a produrre, riducono drasticamente i fatturati, gli utili, le tasse che non entreranno piu’ nelle casse di questo stato? uno stato che da un anno ad un altro aumenta il proprio debito pubblico di 100 120 miliardi di euro sotto il peso di 100 miliardi di euro l’anno per la massa del debito di 2040 miliardi di euro???? Con questo saccomanni che come monti fa finta di vedere una luce in fondo al tunnel quando le ns imprese non investono piu’? fanno programmi di mese in mese, navigano a vista con un mercato che non c’e’ piu’? come faranno a sopravvivere a questa notte buia le pmi? il tessuto industriale nazionale che conta il 98% dei dipendenti del settore privato in italia? 25 milioni di persone fra datori di lavoro e dipendenti? Quale sara’ il lavoro e dove sara’ il lavoro in italia fra un anno o due? Le ns banche hanno 140 miliardi di sofferenze e pensano a salvare loro stesse, a prendere i soldi all’1% dalla bce e investirgli nel debito pubblico che rende il 4%, 4 volte di piu’, il 400% di ricarico. Chi salvera’ il lavoro in italia? chi salvera’ le pmi? chi salvera’ le persone, i lavoratori, i disoccupati a milioni ??? Concludendo, le riforme le dovrebbe fare chi dovrebbe essere riformato. ci credete voi?

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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