All’inizio era il Verbo e il Verbo era presso il profeta al ragù; poi si aggiunsero i discepoli pronti a difendere con la parola e l’esempio le sacre vesti del mistico riccioluto. In quel tempo le tenebre avvolgevano la terra; e il peccato, figlio della deviazione turboliberista, rendeva schiava l’umanità intera. Ma la misericordia celeste, prodiga di tenerezza e compassione, decise di donare al mondo una entità, metà uomo e metà quaquaraquà, pronta a redimerci dal peccato. Assunte sembianze (quasi) umane, il profeta cominciò a girare di villaggio in villaggio per portare a tutti la lieta novella. Il Vangelo della MMT nutrì l’anima di moltissimi fedeli, accorsi in massa su diretto consiglio dello Spirito presso il Palasport di Rimini (che dista solo qualche migliaio di kilometri dal fiume Giordano), moderno Tempio di virtù, speranza e sapienza. La salvezza, un tempo appannaggio di pochi eletti distintisi per la saldezza della fede e la costanza nelle opere, divenne accessibile a tutti per la modica cifra di euro 40 (non trattabili). Ma l’umanità, accecata dall’invidia e dall’irriconoscenza, non riconobbe subito la natura sovrumana del nuovo profeta; mentre i farisei, difensori dell’ortodossia neoliberista, facevano a gara per sminuirne i meriti ricorrendo perfino all’insolenza, alla diffamazione e alla menzogna” (Tratto dal Vangelo dei Pellegrini, testo gnostico recentemente ritrovato intatto sotto la statua del Nettuno in Bologna). Mi è tornato in mente questo suggestivo passaggio contenuto in antichissimi papiri scritti in lingua copta leggendo l’ultima puntata dell’oramai irresistibile Paolo Barnard Horror Show (clicca per leggere). Dopo avere accusato di empietà i vari William Black, Stephanie Kelton e Marshall Auerback (colpevoli di avere partecipato ad un convegno svoltosi in Calabria su impulso convergente di “ndrangheta, massoneria, ex Kgb, associazione amici del gabbiano, Wwf,  Ku Klux Klan,  Lotta Continua e Hamas”); Pavlina Tcherneva e James K. Galbraith (con l’accusa di avere espresso una disponibilità di massima circa l’eventuale partecipazione al blasfemo evento di cui sopra); Gianluigi Paragone (per avere, in concorso con uno o più autori del programma televisivo L’Ultima Parola, offerto visibilità mediatica al prof. Alberto Bagnai, già inseguito da Fatwa perentoria e irrevocabile emessa direttamente dall’Imam bolognese); i ragazzi che si riconoscono all’interno del gruppo Epic (per avere osato mettere in discussione l’interpretazione autentica dei sacri testi offerta dal summenzionato profeta); i curatori del sito internet “Comedonchisciotte.org” (per avere, con dolo ingiustificabile, affiancato il nome di tale “Mincuo”, articolista profano, a quello del profeta autentico, commettendo in tal modo inescusabile sacrilegio). Ora, sfortunatamente, la lista degli scomunicati si allunga coinvolgendo tutti i responsabili territoriali dell’associazione che ruota intorno al sito “Memmt.info” (colpevoli di non avere stigmatizzato con la dovuta solerzia le condotte presuntivamente oltraggiose, tendenti a dubitare della purezza del profeta,  poste in essere dall’attivista sardo Daniele Basciu). Adesso manca soltanto che il noto idealista al ragù si scagli contro Papa Francesco e il Mullah Omar e poi non manca veramente più nessuno. E pensare che, se non fosse per alcune fragilità che suscitano sincera comprensione e profonda tenerezza, Barnard avrebbe potuto sedimentare un movimento di pensiero molto incisivo sia sul piano formativo che su quello comunicativo. E invece, paradossalmente, come avevano già colto con lungimiranza gli amici di Grande Oriente Democratico (clicca per leggere), alcuni “limiti caratteriali” (per essere magnanimi…) tipici del personaggio in oggetto ne svuotano per intero la residua credibilità, trasformandolo tristemente da avanguardia per il cambiamento in folkloristica zavorra. La Modern Money Theory, teoria economica di avanguardia che rielabora in chiave radicale alcune intuizioni del grande Keynes, lodevolmente introdotta in Italia da Paolo Barnard, potrebbe spiccare definitivamente il volo soltanto se approfondita e rilanciata da figure inclusive che godono di indiscutibile prestigio, serietà e solidità caratteriale. Anche se, mentre ancora imperano i nefasti dogmi neoliberisti, già la sola riscoperta del pensiero keynesiano rappresenterebbe di per sè un decisivo passo in avanti. In conclusione, voglio rivolgere un plauso sincero ai tanti ragazzi che in questi anni hanno studiato e si sono impegnati per risvegliare molte coscienze. Costituiscono di sicuro un patrimonio intellettuale che non può e non deve essere disperso ma, al contrario, andrebbe valorizzato e  messo nelle condizioni di massimizzare gli sforzi. Una nuova e migliore piattaforma politica ed economica, infatti, trionferà soltanto se sorretta dalla forza del pensiero sereno, limpido e razionale. Abbandonando cioè approcci dogmatici, totalitari, intolleranti e fideistici, costruiremo le precondizioni indispensabili per centrare risultati nobili ed epocali.

    Francesco Maria Toscano

    6/07/2013

     

     

    Categorie: Editoriale

    15 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..mi dispiace ma con questo articolo mi scadi..anche tu attacchi solo la persona di B.non conoscendo a fondo i motivi..se ad esempio vai a guardare Epic, si sono divisi sugli stessi motivi per cui B.disse di dividersi..quindi, siccome sono del parere che il torto non stia mai da una sola parte, anche nella vicenda che ti ha visto coinvolto, prima di emettere o scrivere certi post..magari informati anche sull’evolversi delle cose..

    2. ampul scrive:

      Ma dai Alessandra che Barnard è un esagitato!!!

    3. Marco Giannini scrive:

      Alessandra leggiti il carteggio integrale. http://www.grandeoriente-democratico.com/Carteggio_integrale_fra_Paolo_Barnard_e_Francesco_Maria_Toscano_sulla_MMT_Calabria_dal_29_marzo_al_23_giugno_2012.html
      Anche io ero per Barnard e come fa nobilmente Francesco gli riconosco il merito di aver importato la MMT. Adesso sono sempre per la MMT ma non per Barnard. Dopo quel carteggio sono sempre più convinto che Barnard sia un egocentrico.

    4. Giovanni scrive:

      Caro francesco, so che non è inerente al tuo post, ma cosa mi dici questo articolo: http://www.byoblu.com/post/2013/07/02/finalmente-m5s-via-al-nuovo-glass-steagall-act-per-la-separazione-delle-banche-daffari-da-quelle-commerciali.aspx#more-15407
      Lo avevi già letto?
      Non me ne intendo molto di economia dovendo studiare altre materie, ma mi fido delle tue analisi. Cosa ne pensi?
      Cordiali saluti

    5. Alessandra scrive:

      Marco, quel carteggio l’ho letto, e resto cmq del parere che non tutto e’ colpa di Barnard, pur ammettendo la sua responsabilità…e il suo brutto carattere..ma quello che in questo post si vuole far passare e’ che tutto sia colpa di Barnard..come ad esempio la scissione di infoMMT in Epic..ma Francesco forse non sa che quello che Barnard diceva a proposito della causa della lite con i primi attivisti di infoMMT..e’ stato poi ammesso da parte di qualcuno che ora e’ uscito anche da Epic..e che i primi fondatori di Epic si sono divisi dopo poco tempo..quindi tutta questa bella storiella che ci racconta in questo post e’ fuori luogo..ed anche con Bagnai..il primo ad offendere Barnard e’ stato proprio Bagnai il quale si era sentito offeso dal fatto che, per scrivere il suo saggio “Il Piu’ Grande Crimine” si fosse avvalso della consulenza di economisti americani piuttosto che di economisti italiani ma senza fare nessun nome..quindi questo post mi ha dato fastidio proprio perché’ ci sento un odio che, a mio avviso, e’ spropositato..e guarda che a me piace molto e condivido molte analisi di Francesco..

      • il Moralista scrive:

        Alessandra, ma quale odio! E’ un pezzo ironico, sdrammatizzante, buono al massimo per strappare un sorriso amaro. Non mi interessa sapere se ha ragione Barnard o Bagnai, Barnard o Epic, Barnard o Basciu. Non ha importanza. Registro un dato inconfutabile: alcuni atteggiamenti risultano distruttivi, infantili e divisivi. Per inseguire grandi progettualità bisogna tenere a bada il narcisismo.

        Un caro saluto

        p.s. Non è grave sbagliare. E’ grave non saper scusarsi per ripartire con maggiore forza e armonia

      • Cannino scrive:

        In un mondo di mediani, seppur bravi, quando vedi un numero dieci vero, il tuo sguardo si illumina e l’emozione sale. Paolo Barnard e’ il numero dieci per definizione.Visione di gioco, fantasia, tecnica sopraffina e fiuto del gol, fanno di lui un campione assoluto.Gli bastano due belle giocate a partita per fare la differenza.Ad averne di campioni così………

    6. ampul scrive:

      Tutto quello che vuoi (tu dici si evince odio dal post… Bah… Sarà, ma io non lo vedo…), ma Barnard resta un esagitato, anche un po’ squilibrato!

    7. Alessandra scrive:

      ..sicuramente ha un carattere particolare..ma se avessimo avuto di piu’ di queste persone in Italia e di meno gente ‘equilibrata’ forse oggi andremmo meglio..

    8. marcogiannini75 scrive:

      a me più che esprimere odio pare che Toscano voglia dare l’esempio. Ti assicuro che conosco altre situazioni di guru, scissioni, egocentrismo ecc e tutte le volte è così quando c’entra il pubblico, la popolarità e il soldo. (Vedasi anche il signorino Malanga, quello dei polli alieni). Anche io ho letto il carteggio e mi son fatto una opinione opposta alla tua. Nessuno vuole convincere nessuno sono differenti punti di vista.

    9. Alessandra scrive:

      ..scusa Francesco, ma non ero riuscita a cogliere l’ironia, poi concordo che una persona può sbagliare, ma deve saper chiedere scusa..

    10. Michele scrive:

      E pensare che io al B. i 40 sacchi “non trattabili” li ho pure dati, e anche quelli dopo per rifarlo in Grecia..ma il fatto di odiare il leaderismo gli ha mangiato tanto il fegato da fargli venire una turba per la quale l’unica cura è essere riconosciuto leader di qualcosa! D’accordissimo con Francesco, una possibilità enorme per divulgare una teoria (che io non condivido in toto, ma in buona parte) anticiclica e bistrattata, che ora rischia di essere associata alla sindrome da personalità multipla!!-)

    11. Nkant scrive:

      C’è ne fossero di Paolo Barnard! Libero, autentico e senza peli sulla lingua.Uno che parla sempre con dati alla mano, al servizio dei i più deboli, dei meno fortunati, dei veri modelli in un mondo in cui interesse personale e fama la fanno da padroni.

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