Quel pover’uomo di Enrico Letta, mentre il Paese va a rotoli per soddisfare alcuni parametri europei venerati e indiscutibili come una Madonna pellegrina, non sa più cosa inventarsi. Non potendo tentare di far ripartire l’economia (è premier solo perché assicura continuità con le politiche del becchino Monti), il Nipote è costretto ad inventarsi ogni giorno un nuovo indispensabile provvedimento “aggratis”. Tutte cose giuste e rispettabili, per carità, se non fosse chiaro che molti dei temi proposti dal governo perseguano soltanto lo scopo di guadagnare tempo distraendo la pubblica opinione nella speranza che tutti si dimentichino il dramma sociale e occupazionale che devasta l’Italia. In politica economica l’esecutivo Letta si ispira ad una nota massima napoletana: Ha da passa’ ‘a nuttata! La crisi, come ha spiegato in termini razionali e convincenti l’apprendista Fabrizio Saccomanni, è quasi alle spalle per esclusiva opera e virtù dello Spirito Santo. Il mercato, come insegna il dogma neoliberista, è destinato ad autoregolarsi e lo Stato non deve affatto intromettersi per non turbare quel delicato equilibrio che la famosa “mano invisibile” teorizzata da Adam Smith provvederà tosto a realizzare. Se proprio i pubblici poteri non possono fare a meno di lasciare sbizzarrire il dio-mercato a briglie completamente sciolte, si consiglia vivamente di prevedere nuove tasse e tagliare ulteriori spese (“improduttive”, mi raccomando) al fine di trasformare con successo una semplice stagnazione in recessione prima e depressione poi per la gioia di Angela Merkel e Wolfang Schauble (ma questo non ditelo per non passare per “italiani irresponsabili”). Dovete avere fiducia e non lasciarvi trasportare dallo scoramento, dallo scetticismo e dal cupo pessimismo. La crescita arriverà. Quando saremo sprofondati negli abissi più profondi, non potendo tecnicamente peggiorare ancora, allora finalmente risaliremo. E quel giorno, nel bel mezzo del deserto dolosamente creato, sentirete i vari Draghi e Saccomanni rinfacciarvi pomposi: avete visto che bisognava avere solo un po’ di pazienza? Uomini di poca fede! Questa proiezione futura mi ha fatto tornare alla mente un simpatico sketch andato in onda su una televisione locale qualche tempo fa. Un giornalista alle prime armi, visibilmente emozionato, ricevette l’ordine di preparare un servizio in onore del vecchietto del Paese che aveva raggiunto l’invidiabile traguardo dei cento anni. “Come ha fatto?”, domandava quindi svampito lo sventurato cronista; e quello di rimando: “heeee…ce n’è voluto di tempo! Un ragionamento ineccepibile, non c’è che dire. Per cui Letta continui pure ad occuparsi di sarcofagi egizi, di papiri babilonesi o della valorizzazione dello stambecco alpino. Sono queste le vere priorità da affrontare. Ma il governo degli ignavi quanto può durare? Poco credo. Il Pd, non riuscendo ad organizzarsi da solo, pensa di poter mettere bocca in casa altrui de-berlusconizzando il Pdl. Impresa destinata al fallimento. Come scriveva in maniera sagace il New York Times qualche giorno fa (clicca per leggere), non basta allontanare Berlusconi per migliorare la vita politica italiana. La politica economica promossa dal Pd è, se possibile, ancora più spregevole. “Gli ex comunisti che ancora contano all’interno del centrosinistra italiano”, precisa con arguzia l’autore dell’articolo pubblicato dal prestigioso quotidiano statunitense,  “devono continuamente provare la loro ortodossia capitalista”. Per questo i vari Napolitano, D’Alema, Bersani, Fassino e Veltroni sono supini di fronte alle politiche scellerate volute dalla Germania della Merkel. Pensano di lavare il loro passato comunista fiancheggiando ora bovinamente politiche eugenetiche, classiste, elitarie e di estrema destra. Personaggi grigi che rimangono coerenti solo nell’errore. Sbagliavano ieri, sbagliano oggi, sbaglieranno domani.

    Francesco Maria Toscano

    8/08/2013

    Categorie: Editoriale

    8 Commenti

    1. [...] Quel pover’uomo di Enrico Letta, mentre il Paese va a rotoli per soddisfare alcuni parametri europei venerati e indiscutibili come una Madonna pellegrina, non sa più cosa inventarsi. Non potendo tentare di far ripartire l’economia (è premier solo perché assicura continuità con le politiche del becchino Monti), il Nipote è costretto ad inventarsi ogni giorno un nuovo indispensabile provvedimento “aggratis”. Tutte cose giuste e rispettabili, per carità, se non fosse chiaro che molti dei temi proposti dal governo perseguano soltanto lo scopo di guadagnare tempo distraendo la pubblica opinione nella speranza che tutti si dimentichino il dramma sociale e occupazionale Leggi la notizia [...]

    2. ugo scrive:

      Francesco: “Sbagliavano ieri, sbagliano oggi, sbaglieranno domani.”

      Non sbagliano affatto. Fanno quel che fanno con piena cognizione di causa e sapendo esattamente quali obiettivi perseguire. Agiscono da criminali, non da tonti. Il loro comportamento è doloso, non colposo. Sono pienamente responsabili delle loro azioni, nonostante godano dell’impunità garantita dal potere.

    3. renato scrive:

      Esatto. Sottoscrivo ogni parola.

    4. renato scrive:

      (mi riferisco al commento di ugo)

    5. Anais scrive:

      Il PD è un minestrone di verdure diverse ma unite dal sale della servitù al soldo di chi accende il fuoco sotto alla pentola.
      Questo minestrone è indigeribile e i servi lo sanno pur propinandolo al popolo che pur di sfuggire a guerre locali e persecuzioni che inconsciamente rivivono se solo osano pensare a CONCRETE ribellioni che sarebbero soffocate con le armi di Eurogendform ed altre, lo mettono in scodella e lo guardano SPERANDO che altre forze pensino a liberarlo

    6. Gabriele scrive:

      Analisi molto interessante e perfettamente coerente con la realtà dei fatti. Aggiungo solo che questo centrosinistra, o per dirla alla Moretti “questo centro-centro-sinistra”, è altresì annodato a doppio filo con la sorte di Berlsuconi, avendone condiviso varie “merende” (conflitti di interessi vari, designazioni e spartiizone di poltrone, le più importanti, per quel che ne sappiamo, quelle dell’MPS). E pur di nascondere le loro malefatte sarebbero disposti anche a inventarsi qualunque orpello giuridico pur di salvare il loro “finto” avversario politico dai giudici.

      • Anais scrive:

        Vero, PD e PDL sono “IL” Partito Unico Italiano che finge di litigare e azzuffarsi per far credere a noi tutti quanto siano diversificati, addirittura opposti…è una gran baggianata, ma pare riesca bene.
        I due finti partiti diversi, leggermente scalfiti dal M5S che, se non fosse stato inventato – secondo mia personale opinione – per recintare alla meglio la “possibile” rivolta all’italiana avrebbe ben potuto allargare le maglie della rete-trappola che ci imprigiona, dichiarando la mega truffa della moneta a debito intanto, e cercare di scuotere fortemente le coscienze togliendo veli e coperte dalla VERITA’ che riguarda il nostro Paese, suddito-occupato-colonizzato dal 1943.

        • Anais scrive:

          …dimenticavo un piccolo, significativo particolare:

          Palazzo Grazioli, attuale residenza di Berlusconi: il Palazzo è stato affittato da B. che ha preso in locazione, dalla proprietà Grazioli, il piano nobile del Palazzo.

          Il seminterrato del Palazzo è stato anche la sede della RED TV (originariamente Nessuno TV, canale televisivo digitale presieduto da Massimo d’Alema) dal 2008 al 2011.
          In seguito al fallimento del progetto TV dalemiano, il seminterrato è stato preso in affitto sempre dall’ex Presidente del Consiglio.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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