Beppe Grillo sul suo blog ha lanciato uno strampalato sondaggio  volto a scoprire “chi comanda per davvero in Italia(clicca per leggere). Senza scadere nella simpatica “cialtroneria” che caratterizza la comunicazione politica del comico barbuto, sempre convinto di avere come interlocutori un branco di idioti, tento di rispondere ad una domanda seria posta volutamente da Grillo in modo depistante e burlesco. Prima però di cimentarmi in tale ardimentosa operazione, intendo sottolineare alcune macroscopiche ambiguità che continuano ad affliggere il Movimento 5 Stelle. Intervistato dall’ottimo giornalista Stephan Faris di Businessweek, Grillo si è rifiutato di rispondere ad una domanda tanto chiara quanto decisiva: “Lei è favorevole all’uscita dell’Italia dall’euro?”, chiede in maniera perentoria l’intervistatore. “Lo stabiliranno gli italiani tramite referendum”, prova a sfuggire l’ex comico improvvisamente calatosi nel ruolo del doroteo stile prima Repubblica. Ma il giornalista insiste: “Sì, ma lei avrà un’opinione in proposito”. A questo punto il Grillo in gabbia riesce a superare in arzigogoli persino il maestro del “dolce dir nulla” Arnaldo Forlani, indimenticabile segretario della autentica e gloriosa Democrazia Cristiana, capace di parlare per ore ed ore senza dire assolutamente nulla: “Non voglio rispondere perché non spetta al leader di un Movimento o di un partito decidere o influenzare gli altri (clicca per leggere) Ah no? E a chi spetta? Forse a Topo Gigio, mentre al “leader di un Movimento” tocca soltanto controllare la regolarità degli scontrini nonché lanciare periodici anatemi contro chi si allontana dall’ortodossia? Strano modo di intendere la leadership (ma sì, conosco già l’ipocrita obiezione: “Grillo non è un leader, è solo un megafono”. Certo, soltanto che io nella mia vita ho saputo di tanti dissidenti allontanati da un leader politico, ma non ho mai visto né un megafono, né uno scolapasta e nemmeno una aspirapolvere scacciare fuori qualcuno a calci in culo). Gli elettori, sempre più sensibili al tema della sovranità monetaria, avrebbero tutto il diritto di conoscere con precisione la linea del Movimento 5 Stelle intorno ad una questione  ben più importante della diaria. Ma Grillo (per la verità non da solo) tende a trattare i suoi simpatizzanti quasi fossero dei minus habens, da attizzare con contumelie semplici e suggestive, tralasciando furbescamente l’approfondimento rigoroso di temi sensibili e delicati che, nell’ottica elitaria del genovese finto istintivo, il popolino non sarebbe in grado di comprendere fino in fondo.  Ma torniamo alla domanda di partenza: chi comanda oggi  in Italia? Posto così il quesito non ha nessun senso. Non c’è nessuno che “comanda” mentre gli altri ubbidiscono; più realisticamente esiste un equilibrio di potere instabile che varia con il libero mutare delle forze in campo. Ma le risposte suggerite nel blog sono poi se possibile ancora più surreali delle domande. Che senso ha, ad esempio, rispondere “la massoneria”? La massoneria è forse un monolite? Lo sa Grillo che massone era il grande presidente statunitense F.D. Roosevelt ma anche il disgraziato quanto efficiente ministro dell’economia nazista Hjalmar Schacht? E’ serio mettere tutti così nello stesso calderone? Non lo è affatto. Se Grillo studiasse saprebbe che la massoneria, grazie alle rivoluzioni illuministiche settecentesche, si è ritagliata nei fatti il ruolo di motore decisionale delle dinamiche del potere contemporaneo. Ruolo che da allora, come è evidente, non ha più dismesso. Quindi per comprendere “chi comanda per davvero in Italia (e altrove)”, non bisogna puntare il dito contro “la massoneria di per sé” come farebbero i bambini dell’asilo. Sarebbe invece il caso di studiare, al fine di comprendere che tale istituzione misteriosofica esprime endemicamente al suo interno due diverse sensibilità destinate a collidere: alla massoneria reazionaria (attualmente dominante in Europa), si oppone una massoneria progressista sempre destinata a trionfare nel lungo periodo per regalare all’umanità indispensabili e luminose conquiste di civiltà.

    Francesco Maria Toscano

    9/08/2013

    Categorie: Politica

    11 Commenti

    1. Marco Balestra scrive:

      Però diciamocelo… “La troika” come risposta non la vedrei male :-(

    2. Pierluigi scrive:

      …. caro Francesco, devi però ammettere che l’anima progressista della massoneria ha dormito per troppo tempo lasciando il campo a quello che oggi palesemente vediamo

    3. Paolo Nobili scrive:

      Bisognerebbe poi anche ricordare al megafono che in occasione dei referendum su nucleare e acqua pubblica non si fece tanti problemi a “prendere posizione e influenzare”. Facendo peraltro una giusta battaglia.

    4. Alessandra scrive:

      ..grande Francesco..a proposito di massoneria hai espresso il mio pensiero che ho esplicitato in un commento a questa cazzata di sondaggio..perche’ per me e’ una gran cavolata..visto che la soluzione per liberarsi da chi ci comanda non la dice..

    5. Gold Price scrive:

      “La politica economica la detta la Germania, la politica estera gli Stati Uniti che ci usano come portaerei nel Mediterraneo, la politica industriale la Francia”, scrive. “La politica di bilancio la impone la Bce, prosegue il leader cinque stelle. In ogni caso “non comanda il Parlamento ma neanche Capitan Findus Letta” e soprattutto “non comandano gli elettori”. Dopo aver puntano il dito contro Vaticano, mafia e massoneria, Grillo lascia la parola ai lettori del suo blog.

    6. Anais scrive:

      E’ vero che non bisogna smettere di studiare,riflettere e cercare di “unire i puntini”, per arrivare al vero senso delle cose e alla verità, che ci nascondono da sempre.
      Si scoprono mille cose e, non senza fatica, si riesce a dare un senso alla realtà (che mistificano) e ad aumentare la propria autonomia di pensiero.
      Pur avendo votato alle ultime elezioni il M5S mantengo forte il sospetto che siano una specie di “traghettatori” per un approdo gestito ALTROVE e non certo dal popolo italiano, altrimenti avrebbero spinto più a tavoletta l’acceleratore per toglierci dalla rete che ci intrappola, quantomeno avrebbero creato un serio e pericoloso spartiacque tra chi desidera il progresso socio-politico e chi il baratro dell’intero Paese.Forse sono ricattati, forse sono fermati da sottese-velate minacce, non saprei dire; fatto sta che non affermano con determinazione il misfatto della moneta a debito, della gigantesca truffa bancaria, dei pesanti collegamenti soprattutto a carattere “religioso” per quanto riguarda i nostri “dominanti”.
      Nessuno ha approfondito il ruolo dei gesuiti, ad esempio? Un vero e proprio esercito al servizio del papa, commissariato nel 1981 da papa Giovanni Paolo II, e riassurto a vigoroso potere con la nomina del primo papa gesuita a capo della chiesa cattolica romana.
      Non evoca nulla questo evento? Ed è solo la punta dell’iceberg.

    7. simone scrive:

      tutto bello! ma questi progressisti dove sono?? cosa fanno?? hanno un obiettivo?? si facciano conoscere ! paradosso è che risultano più nascosti dei reazionari ecco auspico un bel post sulle loro iniziative e poi ricordo che sul lungo periodo siano tutti …….

    8. pino scrive:

      vorrei ricordare al “signor” francesco maria toscano che i 5 stelle hanno smesso di parlare di diaria da un bel pezzo, ma più che altro ne parlavano i giornaletti e le tv di regime.
      L’egregio EMINENTISSIMO “signor” francesco maria toscano (volutamente in minuscolo) non spende una sola parola sulle battaglie VERE che i 5stelle stanno facendo in parlamento, sul rifiuto ai rimborsi elettorali (e parliamo di milioncini), sulla restituzione della diaria (che nessuno ha mai restituito), sui soldini che Beppe ha regalato ai terremotati di Mirandola, sulla battaglia contro gli f-35, sulla proposta di abolire il porcellum e tante tante altre… “signor” francesco, prima di parlare male di Beppe Grillo dovrebbe, come minimo, valutare i disastri della politica negli ultimi 20/25 anni e informarsi un pò meglio su quanto di buono stanno facendo i ragazzi pentastellati. un consiglio: vada a farsi un giretto sul canale youtube del M5S camera e senato….si informi prima di sparare immense baggianate

      • il Moralista scrive:

        Caro il mio IDIOTA (volutamente in maiuscolo), oltre che screanzato lei è sicuramente male informato. Ho difeso le iniziative dei parlamentari a 5 stelle quando ho ritenuto giusto farlo (si legga i pezzi su Sibilia e Barbanti per esempio), criticando invece alcuni atteggiamenti palesemente infantili e illiberali che non a caso attraggono persone del suo livello. Quanto alle restituzione dei soldi allo Stato, se avessi di fronte un homo sapiens, lo inviterei ad approfondire la teoria del moltiplicatore di Keynes. Ma siccome il mio interlocutore è lei (con rispetto parlando) preferisco optare per una immortale massima di Arthur Bloch: “Non discutere mai con un cretino. La gente potrebbe non cogliere la differenza”.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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