Carneade (alias Gianni Lannes) ha smarrito il lume della ragione pubblicando sul suo blog un pezzo, firmato da tale Marco Rossi, che ne certifica la patente di squallido diffamatore (clicca per leggere). Come al solito Carneade e i suoi accoliti si limitano a vomitare menzogne, maldicenze e insulti. Non ho mai querelato nessuno proprio in ossequio al fatto che coltivo un’idea estensiva della libertà di pensiero. Ma per Carneade farò un’eccezione visto che ha abbondantemente passato il segno. Ho già provveduto a salvare il pezzo incriminato nel timore che il nostro eroe possa successivamente modificarlo una volta miracolosamente rinsavito. Nel delirio appena pubblicato, Carneade insiste nel difendere le sue tesi che tradiscono suggestioni mutuate direttamente dal nazismo. La sua teoria, da far invidia al più lucido Goebbels, è la seguente: Toscano è calabrese e quindi in quanto tale qualcosa avrà pur fatto. Toscano è spesso rilanciato dal sito massonico di Grande Oriente Democratico e quindi parla certamente in nome e per conto di mondi oscuri e inquietanti che manovrano nell’ombra. Un ragionamento che presuppone una notevole perspicacia non c’è che dire. Per fortuna nessun sito di cucina ha mai rilanciato i miei articoli, altrimenti tutti avrebbero scoperto che ambisco a condurre la prossima serie di “La prova del cuoco”. Poi, siccome Carneade è privo d’ingegno, credendo di dare forza ai suoi sproloqui, finisce come al solito con il darsi da solo la zappa sui piedi. Scrive il vice Carneade: “L’ignoto Francesco Maria Toscano, sponsorizzatore – a suo dire – in scala regionale calabrese dell’ennesima dottrina capitalistica buona per tutte le stagioni, dieci mesi fa aveva inviato un commento positivo al blog SU LA TESTA! Il commento “positivo sarebbe questo: “Caro Lannes, sono Francesco Maria Toscano, ideatore del convegno mmt Calabria. Ripeto alla nausea: il desiderio di aiutare la diffusione della MMT in Calabria e in Italia è venuto a me e a nessun altro (men che meno a Scopelliti, il quale dubito colga l’effettiva portata della teoria in oggetto). La Regione Calabria, come si evince dalle carte, entra ufficialmente in campo solo per assecondare un desiderio imperioso dello stesso Barnard. Ti confesso che ho trovato ingeneroso questo tuo passaggio:”Solo fuori tempo limite si accorge (Barnard) che in Calabria domina la mafia, ovvero un’istituzione formalmente non riconosciuta dallo Stato ma da sempre utilizzata per il lavoro sporco e di controllo del territorio. Vero o no?”. C’è un forte pregiudizio razziale nelle tue parole, che stride con la tua riconosciuta intelligenza. Questa impostazione, se universalmente accettata, condanna l’intera regione ad essere archiviata per sempre con il marchio dell’infamia. Ai calabresi, tutti, non resta che nascondersi, per non rischiare di inquinare l’aria che tanti “galantuomini” respirano. Possibile che tutti quelli che intendono presenziare ad un convegno culturale a sud di Castrovillari debbano correre il rischio di venire etichettati come delinquenti? E’ giusto? E’ nobile? Pensaci. Se pensi questo, ti chiedo di essere coerente fino in fondo: proponi che lo Stato centrale organizzi una nostra deportazione di massa, come quella decisa da Carlo Magno nell’Alto Medio Evo per risolvere una volta per tutte il problema delle razze barbare germaniche. Per analogia, lo stesso ragionamento potrebbe valere per chi presenzia ad eventi culturali in Lombardia, Regione che esprimeva fino a ieri un assessore arrestato per rapporti pochi chiari con alcuni ‘ndranghetisti”. Evidentemente per Carneade e il suo vice rimproverare qualcuno di essere vittima di un pregiudizio razziale invitandolo provocatoriamente a proporre una deportazione di massa equivale ad un complimento. E qui torniamo a De Rita che, giustamente, segnala come un italiano su due non sia in grado di abbinare un significato alle parole (nel caso di Carneade e del suo vice la percentuale tristemente aumenta). Mi pento di avere scritto che Lannes è intelligente. Ma rivendico come attenuante il fatto che non lo conoscevo affatto. Non contento di avere scritto la solita puerile menzogna, Carneade e il suo vice hanno ripubblicato parte del carteggio intercorso tra me e Barnard concernente il mio impegno nel coinvolgere le Istituzioni calabresi nell’organizzazione dell’evento sulla MMT in Calabria. Circostanza che, nell’ottica di questi volgari inquisitori da strapazzo, mi qualificherebbe “come uno che vanta particolari entrature con certi politicanti calabresi” (fare attenzione al “calabresi”). I politicanti di cui parlano cip e ciop sarebbero i legittimi rappresentati delle istituzioni locali eletti attraverso metodo democratico. Ma è dura tentare di spiegare a chi ha fatto male le scuole dell’obbligo che l’Istituzione non può essere confusa con il partito di provenienza dell’eletto. Carneade e il suo vice esibiscono una doppia morale d’altri tempi. Se Lannes si rivolge a Vendola non sapendo se dargli del tu o del lei perché “ci conosciamo da molti anni” allora va bene. Se io contatto Scopelliti per proporgli di agevolare la diffusione della MMT, invece, significa che sono al soldo di chissà quali forze oscure. Si vergogni Carneade. Le basterebbe sfogliare le pagine del mio blog per notare con quanta enfasi e costanza ho criticato negli anni le politiche miopi e subalterne adottate dal centrodestra italiano. Politicante sarà lei! Non per nulla quando Carlo Vulpio, impietositosi nel vederla ai margini, le offrì l’opportunità di far parte della redazione giornalistica di una trasmissione andata in onda su Raiuno (“Ora ci tocca anche Sgarbi”), programma curato dallo stesso giornalista del Corriere della Sera insieme al berlusconiano Vittorio Sgarbi, ella non oppose prima facie  nessuna “crisi di coscienza”, decidendo unilateralmente di andare via proprio in prossimità della sua candidatura a sindaco nel comune di Orta Nuova in provincia di Foggia (clicca per leggere). Ha poi effettivamente incassato le somme indicate da Vulpio? Stento a crederci. Un eroico difensore della collettività, fieramente anticapitalista, non si ridurrebbe mai a fare il ragazzo di bottega alle dipendenze dello show di un berlusconiano di ferro come Vittorio Sgarbi. Vero Carneade? L’insulto è l’ultimo rifugio dell’uomo smascherato. Non volendo riconoscere di avere scritto fesserie sulla MMT e sul nuovo ordine mondiale, lo “sgarbiano” pentito spara la palla in corner brandendo fantasmi che esistono solo nella mente sua e del suo meschino vice. Si rilassi. Ma come fa a scrivere che ho pubblicato la sua foto a mo’ di bersaglio? Ho fatto lo stesso pubblicando, da Barnard a Berlusconi, articoli riguardanti figure più o meno famose. Tutti nel mio potentissimo mirino? Ma non sente mai il peso del ridicolo? Lei, a differenza degli altri, potrebbe forse rivendicare soltanto di non essere un personaggio pubblico ma solo un semplice Carneade. Si diverta pure nel continuare ad accostarmi alla massoneria in termini calunniosi e mistificanti per via della mia solida amicizia con un uomo specchiato come Gioele Magaldi. Le auguro di riuscire in futuro a farsi una cultura meno provinciale sull’argomento. Magari aiutato da quache fonte (tutti i giornalisti hanno le loro fonti. Ma Carneade è un giornalista?) ben inserita all’interno di organismi internazionali ad alto contenuto massonico (non è forse Carneade quello che afferma che i “fratelli” sono dappertutto?). Eviterebbe così di fare ulteriori pessime figure. Io sono un uomo libero e parlo solo per me. Collaboro con le istituzioni che intendano avvalersi della mia opera con spirito neutro, tecnico e mai partigiano. Siano esse temporaneamente rappresentate da uomini di destra piuttosto che di sinistra. Carneade si tranquillizzi e la smetta di guardare film di fantascienza. In conclusione, ritengo che Carneade non sopporti che un blogger, per giunta calabrese, scriva un articolo per rendere di solare evidenza la sua crassa ignoranza intorno a temi economici ed esoterici di cui egli parla senza (per sua stessa ammissione) saperne un accidenti. No. Troppo complicato confrontarsi nel merito. Meglio scomodare scenari surreali per celare una realtà tanto amara quanto terrena. Cosa fa più figo: ammettere di essere un ignorante totale o sventolare lo spauracchio massonico che si nasconde dietro la penna di “un oscuro calabrese venuto dal nulla per tentare di intralciare il lavoro di un salvifico fenomeno moderno”? Carneade ti sei meritato un’altra pernacchia: prrrrrrr

    P.s  Simpatica la foto pubblicata da Carneade nel pezzo firmato da tale Marco Rossi. Si vede un cane che pulisce uno stronzo. Ora, siccome Carneade conclude il suo articolo invitandomi ad “andare a cuccia”, evidentemente il cane sarei io. Rimane da capire chi è lo stronzo. Ma forse, con un po’ di immaginazione, ci si arriva facilmente…

    Francesco Maria Toscano

    27/08/2013

     

    Come avevo previsto, Carneade ha già cancellato il pezzo diffamatorio pubblicato sul suo blog oggi, 27/08/2013, intorno alle 10.45. Lo pubblico qui sotto affinchè tale “opera d’arte” non vada definitivamente smarrita

    Titolo: Francesco Maria Toscano un torbido infangatore di Marco Rossi sul blog di Gianni Lannes 

    Fango su chi racconta i fatti per quello che sono senza fare sconti a nessuno, meno che meno al sistema di potere. Il fango è risaputo, ricade su chi lo impasta, chi lo intorbida e chi lo lancia contro qualcuno che si batte per il bene della collettività. Ecco un oscuro individuo ospitato dalla massoneria italica illuminata, che forse privo di attenzioni ed argomenti attacca le persone che non conosce per tentare volgarmente di sporcarle. Gianni Lannes  il 14 d il 15 ottobre 2012 aveva pubblicato due editoriali critici sulla Modern Money Theory propagandata in Italia da Barnard e Mosler. Barnard invece di argomentare una risposta nel merito ha glissato. L’ignoto Francesco Maria Toscano, sponsorizzatore – a suo dire – in scala regionale calabrese dell’ennesima dottrina capitalistica buona per tutte le stagioni, dieci mesi fa aveva inviato un commento positivo al blog SU LA TESTA! Ed era finita così. Lo stesso Toscano aveva pubblicato il carteggio con Barnard sul sito del Grande Oriente Democratico, in cui tra l’altro si legge:

    «Gentile Barnard ( e per conoscenza -anche dei precedenti scambi epistolari- Gentili Responsabili Tutti di “Democrazia MMT Italia” ), evidentemente mi sono spiegato male. Io non ho nessuna intenzione di fare un incontro singolo di nessun tipo. Io ti ho contattato in nome e per conto di quelle autorità istituzionali che tu ritieni indispensabili per la buona riuscita dell’evento ( personalmente rivesto un ruolo istituzionale nello staff del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa) Nel dettaglio, ti ho già anticipato una disponibilità di massima, compreso il patrocinio di alcune autorità convinte della bontà dell’evento ipotizzato. E cioè: Provincia di Reggio Calabria nella persona del Presidente Raffa e Comune di Cosenza nella persona del sindaco Mario Occhiuto. Ho poi sensibilizzato pure gli uffici della Regione Calabria e contattato personalmente il Presidente Scopelliti, che si è dimostrato interessato. Queste sono le Istituzioni presenti in Calabria. Se poi tu ritieni che non siano sufficienti, ti comunico che i Borboni non ci sono più da un pezzo. Ti ribadisco inoltre la possibilità di garantire una partecipazione pari o superiore rispetto al meeting riminese e una capillare diffusione mediatica sulle principali testate calabresi. Sarà più semplice, infine, a seguito di un primo meeting patrocinato dalle istituzioni politiche calabresi, coinvolgere le forze produttive locali, spesso al traino di quella autorità istituzionali che avranno garantito sostegno per la preparazione dell’evento in oggetto. Ho letto di un recente ed immotivato dietrofront ad opera del Presidente siciliano Lombardo circa una simile iniziativa. Noi non siamo Lombardo, e non abbiamo una visione ludica né della politica né dell’economia».

    Insomma, uno che vanta particolari entrature con certi politicanti calabresi e si vanta pure pubblicamente di essere un portaborse.  Qualche giorno fa Lannes è tornato sull’argomento della MMT. Apriti cielo. Il Toscano che nel confronto dialettico Lannes/Barnard non c’entra proprio niente, si è intromesso pretestuosamente dentro la vicenda, elaborando maldestramente una polemica inesistente. Oltretutto, il Toscano che nel 2012 a Lannes non aveva obiettato nulla sulle critiche che lo stesso aveva articolato, il 25 agosto 2013 ha pubblicato sul blog Il Moralista uno sproloquio dal titolo “Gianni Lannes e Paolo Barnard in una poltrone per due”. Ieri non appagato ha vomitato di tutto e di più contro Lannes, pubblicando una sequela di insulti e gratuiti ed inserendo una vecchia foto di Gianni Lannes, quasi a mò di bersaglio. Il valore morale, il coraggio, l’onestà e la lealtà di Gianni Lannes sono acclarate. Lannes ha subito alcuni gravi attentati e perfino la sua famiglia è stata pesantemente minacciata. Gianni Lannes ha vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, mentre i suoi cari erano sotto il controllo dei carabinieri. Le domande sono semplici: da dove salta fuori uno come Toscano? Chi lo manda questo quaraquà calabrese? Il Toscano è forse un ratto da guardia di certa muratoria italiodiota, oppure è soltanto una volgare nullità, un imbecille affamato di notorietà a buon mercato che agisce da sciacallo, o soltanto un microscopico iniziato che importuna il prossimo? Un fatto è certo: Gianni Lannes non conosce e non ha mai incontrato un simile escremento, e non ha nulla da spartire con esso. Se la massoneria si affida simili “cacchette” è davvero sprofondata in basso. Ci auguriamo che non sia così per il bene degli inizati. Gianni Lannes è un ricercatore della verità, un uomo libero e indipendente che non ha accettato compromessi e non si è venduto. Una persona che ha impiegato gran parte della sua esistenza per il bene comune. Lannes è impegnato su più fronti e combatte il sistema di potere dominante. Gianni Lannes non è da solo: tenetelo bene a mente, prima di mettere in atto squallidi tentativi di delegittimazione, perché lo sterco che agitate cade senza dubbio su di voi!  Toscano torna a cuccia dal padrone!

    Fonte (successivamente oscurata) http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/08/francesco-maria-toscano-uno-squallido.html#more

    Nota bene: sono appena venuto a conoscenza, visionando il sito Su la testa, di un grave lutto che ha improvvisamente colpito Gianni Lannes. In questi momenti dolorosi, anche gli scontri dialettici più duri e feroci devono lasciare il posto alla preghiera e al ricordo. Dichiaro quindi sospesa la polemica. All’Uomo Gianni Lannes, le condoglianze della redazione de Il Moralista

    Categorie: Editoriale

    9 Commenti

    1. Diego scrive:

      cavolo, il pezzo che linki nell’incipit già non esiste più

    2. [...] Carneade (alias Gianni Lannes) ha smarrito il lume della ragione pubblicando sul suo blog un pezzo, firmato da tale Marco Rossi, che ne certifica la patente di squallido diffamatore (clicca per leggere). Come al solito Carneade e i suoi accoliti si limitano a vomitare menzogne, maldicenze e insulti. Non ho mai querelato nessuno proprio in ossequio al fatto che coltivo un’idea estensiva della libertà di pensiero. Ma per Carneade farò un’eccezione visto che ha abbondantemente passato il segno. Ho già provveduto a salvare il pezzo incriminato nel timore che il nostro eroe possa successivamente modificarlo una volta miracolosamente rinsavito. Nel delirio appena Leggi la notizia [...]

    3. Slobbysta scrive:

      ..sangue caldo.. cuore buono…spengo il sigaro e le offro un caffè corretto con una fetta di torta..

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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