I continui richiami verbali alla “moderazione”, alla “responsabilità”, “al dialogo” e alla “condivisione per il bene del Paese” vanno di pari passo con la prosecuzione su scala europea di una linea politica di fatto “scellerata”, “sanguinaria”, “classista”, “violenta” ed “affamatrice”. E’ in atto un vero e proprio sterminio gentile che usa il bromuro al posto del napalm. La disoccupazione dilaga, i suicidi aumentano, le imprese chiudono e le file alla Caritas si allungano. Ma non bisogna scriverlo in termini brutali e non bisogna individuare precise responsabilità che, infatti, per la stampa non ci sono (che ci volete fare? E’ la crisi bellezza!); bisogna solo pazientare e accettare umilmente il fato avverso con aria contrita e supplicante. Anzi. Per agevolare il ritorno alla sospirata “crescita” bisogna sapersi accontentare, accettare salari da fame perché c’è la globalizzazione, rivendicare meno diritti perché ci sono i cinesi e pregare nelle ore libere affinché lo spread non si inalberi. Non vedete quanto è responsabile il nostro Presidente della Repubblica, gran visir Giorgio Napolitano, capace di favorire la formazione di governi lungimiranti e non demagogici come quelli presieduti dal desaparecidos senatore a vita Monti (per meriti esoterici) e dal nipotino preferito di Gianni Letta? Non vedete quanto è responsabile il Corriere di de Bortoli che invita al realismo, la Repubblica di Barbapapà che predica tempismo, La Stampa degli Agnelli che pretende interventismo e perfino il Fatto di Travaglio e Stefano Feltri che fiancheggia l’euroschiavismo? Possibile che ancora non abbiate capito che è inutile porsi domandi, leggere libri, approfondire ed indagare misteri così grandi che annebbiano e frustrano la mente degli uomini ambiziosi e superbi?  “E’ impossibile prosciugare il mare con un cucchiaino”, ammoniva non a caso Sant’Agostino con riferimento a quanti provavano a interpretare le dinamiche celesti. Qualora non foste ancora del tutto convinti vi ricordo che il Pdl è responsabile, il Pd è richiamabile, Vendola è malleabile e la Lega intercambiabile. Insomma tutto procede per il verso giusto. L’Europa sta tornando a crescere e finalmente in Grecia si sono convinti a mangiare il cibo scaduto. Una scelta che dimostra grande responsabilità. Solo così la patria di Platone potrà sperare di uscire un giorno dal tunnel: mangiando carne avariata, lavandosi al fiume, pisciando per strada e spostandosi a piedi.  Se poi dovessero aumentare gastriti e difteriti a causa della continua ingestione di alimenti putrefatti non bisogna farne un dramma. Primo perché mangiare cibo avariato è meglio che non mangiare affatto, e poi perché la sofferenza predispone alla riscoperta di quella spiritualità che l’uomo moderno ha perduto abbandonandosi al più perverso consumismo. Amici greci, evitate pure di affollare inutilmente la corsie di ospedali in fase di rapida dismissione. Non è forse vero che nessun centro sanitario di eccellenza potrà mai battere la morte? Non è allora uno spreco curare pazienti che, alle volte, muoiono nonostante le cure gentilmente offerte dal servizio sanitario nazionale che costituisce una delle voci più allarmanti che provocano l’incontrollato aumento della spirale del debito? A parte poche isolate voci che, specie sul web, insistono nel mettere in dubbio, con fare oltraggioso e certamente ispirato direttamente dal maligno, la bontà dell’operato dei nostri magnanimi governanti, nessuno osa mettere in dubbio l’Autorità costituita, voluta dal cielo e destinata a guidare un gregge belante in tempi difficili e incerti. Ora, finalmente, anche i senatori grillini, per voce di tale Orellana (solo omonimo della più famosa mezzapunta cilena in forza al Celta Vigo), si scoprono infastiditi dai toni “violenti” usati dal guru Beppe Grillo predicando “dialogo” e “responsabilità” sulla falsariga del più collaudato Pierferdinando Casini. Hanno ragione. Va bene la Casta, va bene la crisi e va bene pure la democrazia diretta. Ma, come direbbe il compianto Catalano, “meglio fare il senatore che la cassiera in un supermercato”. Grillini preparatevi quindi a fare la stampella di un ipotetico Letta-bis piuttosto che favorire il ritorno alle urne. Solo così salverete seggio e aggio. Non fanno forse tutti così? La politica moderna non consiste nell’arte di defraudare il popolo nel nome di imperscrutabili interessi superiori? Non fatevi perciò scrupoli e godetevi la bella vita romana. Fintanto che dura, s’intende.

    Francesco Maria Toscano

    3/09/2013

    Categorie: Editoriale

    5 Commenti

    1. frank daga scrive:

      ciao! io direi, defraudare e basta, non sono mica convinto che tutti i “nobili” rappresentanti del popolo italiano in Parlamento siano coscienti del ruolo che giocano sulla scacchiera. Ti vorrei ringraziare per le tue lucide, informate e soprattutto competenti analisi politiche. E’ un piacere leggerti. Ancorche’ i temi siano abbastanza deprimenti. Mi piacerebbe che invitassi per un’altra chiacchierata Giole Magaldi che mi affascina tantissimo per la sua particolare prospettiva storica. Un’altra cosa che vorrei chiedere, e smetto, e’ se puoi per favore dare una spiegazione della MMT un po’ piu’ “tecnica”. Sono di formazione econometrica e non riesco a seguire certi discorsi un po’ troppo divulagativi. Soprattutto, non capisco da cosa la MMT si discosti dalla teoria classica della moneta, posto che l’effetto ricchezza e il monetarismo spinto non sono assolutamente parte di cio’ che dovrebbe essere il ruolo della finanza nel contesto economico. Grazie mille. F

      • il Moralista scrive:

        E’ un piacere avere commentatori come te…
        Magaldi sta per pubblicare un libro di sicuro interesse che servirà a diradare molte ombre…
        quanto alla MMT, ti consiglio di leggere lo speciale curato da me per il “popoloveneto” che puoi trovare nella home page del Moralista (“la nuova eresia economica”) nonché il libro di Mosler (“le sette innocenti frodi capitali della politica economica”). Chi dice che la MMT si limita a proporre di stampare moneta mente sapendo di mentire. Non a caso il grande Keynes spiegava che “sperare di crescere soltanto aumentando la base monetaria equivale all’atteggiamento di chi, per ingrassare, si compra una cintura più larga”.

        Un caro saluto,

        Francesco

    2. Michele scrive:

      Per fortuna il caso-Orellana è la solita pagliacciata, partita con una sparata (ormai reiterata ogni due mesi) della insipiente Moretti che alludeva a 30 fantomatici 5S pronti a passare di là. Poi uno guarda lo streaming della riunione e scopre che Orellana è l’unico che propone questa cosa assurda e contraria al codice comportamentale. Soluzione 1: Orellana coda fra le gambe torna a rispettare le promesse fatte. Soluzione 2 (probabile): Orellana insiste alla ricerca di un’espulsione che gli permetterà comodo accesso al gruppo misto e ai relativi introiti e prebende. Poco male, uno Scilipoti in meno. Un bell’articolo di Liuzzi sul Fatto.it spiega come la spaccatura non può esistere a monte, visto che nessuno vuol far cadere questo governo e tanto meno far entrare i 5S nella stanza dei bottoni. Figuriamoci, son riusciti a non dargli nemmeno un incarico di peso (solo Vigilanza RAI depotenziata)con 8milioni di voti, non s’era mai visto…

    3. gigi scrive:

      Leggendo l`articolo provo la sensazione simile dopo aver visto in film di Fantozzi…ridi a crepapelle ma alla fine hai un retrogusto di malinconia.
      Complimenti davvero…io sono un piccolo imprenditore della Brianza, terra che aveva fino a poco il rapporto aziende/popolazione piu’alto d Europa..
      Ora sembra di essere in guerra.Una guerra che abbiamo perso,forse senza combattere.Moltissime aziende chiuse e suicidi che ormai nemmeno si contano.Scusate lo sfogo.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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