Sintesi essenziale per capire cosa sta succedendo.

    1)      Il potere è oggi esercitato da alcune sovrastrutture elitarie e antidemocratiche che svuotano i singoli Parlamenti nazionali (clicca per leggere)

    2)      L’obiettivo di questi organismi (ad es. “la Troika”) è quello di promuovere una nuova Restaurazione in grado di gettare le masse nel pozzo nero della miseria e della disperazione (clicca per leggere)

    3)      I “tecnocrati operativi”, quelli che cioè materialmente fucilano i deboli e gli indifesi, (ad es. Mario Draghi), sono selezionati arbitrariamente dal primo cerchio della massoneria reazionaria (clicca per leggere)

    4)      “Spread”, “debito pubblico”, “sprechi” e “austerità necessaria” costituiscono il falso armamentario ideologico utilizzato al fine di giustificare un vero e proprio sterminio su larga scala sadico e pianificato (clicca per leggere)

    5)      I media, perlopiù controllati dalla massoneria reazionaria, si fanno carico di imporre erga omnes il pensiero unico dominante (clicca per leggere)

    6)      Il piduista subalterno Silvio Berlusconi è stato negli ultimi venti anni un fedele esecutore degli ordini impartitigli dal gotha della massoneria reazionaria continentale (clicca per leggere)

    7)      Nel Novembre del 2011, al fine di accelerare il processo di devastazione del tessuto produttivo italiano, la massoneria reazionaria ha imposto al potere in Italia un uomo del suo cerchio interno: Mario Monti (clicca per leggere)

    8)      Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è fatto garante e fautore dell’operazione (clicca per leggere)

    9)      Berlusconi ha deciso di farsi da parte, sostenendo il governo voluto dai massoni reazionari, sulla base di una “rassicurazione” sul piano personale (clicca per leggere)

    10)  Subita la prima condanna, sentendosi tradito, Berlusconi stacca la spina al governo Monti (clicca per leggere)

    11)  Berlusconi in piena campagna elettorale, per ritorsione contro i massoni reazionari, denuncia la follia di quelle politiche di austerità da lui stesso prima sostenute (clicca per leggere)

    12)  Berlusconi, stante l’ostracismo dei 5 stelle, è decisivo per la formazione del nuovo governo. L’ex premier è ora ferocemente nel mirino della massoneria reazionaria che intende metterlo definitivamente fuorigioco (clicca per leggere)

    13)  Berlusconi commette un tragico errore: favorisce la rielezione di Napolitano nella convinzione di tutelarsi. Non capisce che Napolitano è molto sensibile ai “consigli” di Mario Draghi. Di uno, cioè, degli uomini di punta di quella massoneria reazionaria che vuole vederlo morto (clicca per leggere)

    14)  Napolitano crea il governo Letta, una specie di Monti bis agli ordini della euro-tecnocrazia (clicca per leggere)

    15)  L’uomo prescelto per garantire i massoni reazionari all’interno del nuovo governo Letta è il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni (clicca per leggere)

    16)  Il nuovo obiettivo dei padroni è quello di accompagnare l’uscita di scena di Berlusconi (da colpire con sempre maggiore veemenza), agevolando l’emergere all’interno del Pdl delle cosiddette “colombe” (alcune delle quali, tipo Cicchitto, altro non sono se non massoni  reazionari di livello inferiore). (clicca per leggere)

    17)  Berlusconi viene condannato in Cassazione (clicca per leggere)

    18)  Napolitano, su consiglio del Venerabile Draghi, se ne lava le mani (clicca per leggere)

    19)  Berlusconi capisce di essere stato fregato e ordina ai suoi ministri di uscire dal governo (clicca per leggere)

    20)  Il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, in compagnia di Napolitano, Scalfari e Letta,  detta la nuova strategia (clicca per leggere)

    21)  Come ampiamente previsto, il maggiordomo Angelino Alfano si prepara a pugnalare il vecchio padrone (clicca per leggere)

    22)  Berlusconi oramai non ha più vie di fuga. Può solo decidere se “morire tremando” o “armi in pugno(clicca per leggere)

    Vi invito ad avere la pazienza di leggere tutti i riferimenti facendo lo sforzo di legare gli eventi. Solo uno studio metodico, faticoso e attento fornisce gli elementi necessari per individuare una “traccia razionale” in mezzo alle troppe notizie mistificanti con le quali il mainstream confonde egregiamente le acque. Comunque vada a finire, di una cosa sono certo: da ora in avanti la partita si fa molto interessante…

    Francesco Maria Toscano

    29/09/2013

    Categorie: Editoriale

    23 Commenti

    1. francesco scrive:

      il 15 ottobre 2013, mi pare, qualcuno in italia, dovrebbe scrivere e inviare a bruxelles il documento di stabilità finanziaria, mi pare. chi e, soprattutto, cosa scriveranno?
      quello che lei ha scritto, MORALISTA, è UN DOCUMENTO, molto importante. complimenti.
      grazie

    2. Petronius scrive:

      Questo blog non finisce di stupirmi e confesso che fino a qualche mese fa non lo avevo capito in pieno.
      Ci sono una lucidità e delle capacità di previsione veramente straordinarie.
      Diciamo che l’andazzo generale è alla portata di chiunque si dia la pena di informarsi con un minimo di impegno, ma qui c’è la conoscenza dettagliata dei fatti, delle persone e delle vere forze o entità in gioco.
      Complimenti.

    3. marcobaldi scrive:

      è assolutamente la sequenza dei fatti.

      C’è una aggiunta secondo me, è poca cosa ma significativa, secondo me:
      Rhen (o come diavolo si chiama) IMPONE l’ aumento dell’ iva.
      Berlusconi fa uscire i suoi ministri dal governo, ergo: “non sono stati ai patti, quelli del PD, avevo chiesto di non alzare l’ iva e l’ hanno alzata”, NON E’ COLPA MIA.

      Il PD ovviamente dice che l’ iva aumenta a causa di Berlusconi che ha ritirato i suoi ministri, ergo; NON E’ COLPA NOSTRA.

      E l’ iva, come richiesto dai reazionari europoidi aumenta… (CON L’ AVALLO DEI DUE PARTITI-PUPAZZO)

      Capendo il significato delle parole della nostra lingua, si capisce molto bene tutto quanto, anche senza essere degli esperti di economia, di moneta o altro.
      Questi continui richiami alla “responsabilità” -per esempio- sono significativi; non si rendono conto le “aquile” del PD che con i loro richiami alla (COR)responsabilità si auto-indicano come i responsabili dello sfacelo che stanno procurando?
      Secondo me, la gente, prima o poi se lo ricorderà…fidatevi.

      ps: Francesco Maria, a quando un pezzo su papa Francesco, che, certamente sarà ipocrita e tutto quello che volete, MA, quello che dice è veramente “rivoluzionario”. Quello che ha detto oggi: (riguardo all’ affanno di ricercare l’ arricchimento personale): “Chi corre dietro al nulla diventa lui stesso nullità”, oppure, e li sono veramente sobbazato sulla sedia, il discorso di Cagliari di domenica scorsa; un discorso che parlava di dignità del lavoro, DI PIENA OCCUPAZIONE, e addirittura condannava l’ assistenzialismo. Altro che pauperismo compassionevole!

      • Petronius scrive:

        Non avrei mai detto fino a qualche anno fa che le voci più ragionevoli le avrei sentite dalla Massoneria e dai Gesuiti.
        Prima ho capito certe istanze degli ignaziani e successivamente quelle della massoneria democratica.
        Ci sono dei punti importanti che non condivido e ho anche alcune perplessità di altro tipo ma la vera intelligenza della situazione la vedo solo in loro, molto più che in certi gruppi comunisti che comunque sono di ottimo livello (per Gesuiti intendo Martini prima di tutti).

        • marcobaldi scrive:

          Mah, caro Petronius, forse lei, come me, si sta affrancando dalla schiavitù del pregiudizio (almeno, per quanto possibile)

        • il Moralista scrive:

          Caro Petronius, credevo che Martini lo mettessi in quota alla “massoneria democratica”…http://www.grandeoriente-democratico.com/Adesso_che_le_celebrazioni_retoriche_Martini.html

          • Petronius scrive:

            Caro Francesco, ho letto quello che hanno scritto i massoni del GOD ma, forse sbagliando, credo che per quanto riguarda Martini si tratti di un sacerdote profondamente cristiano che ha riconosciuto l’importanza di una associazione che (in una sua parte) persegue degli obiettivi di giustizia; faccio fatica a credere che il cardinale abbia anteposto l’appartenenza massonica a quella con la Chiesa e il suo ordine.
            In fondo sia la Chiesa che la Massoneria sono profondamente divise da spinte contrapposte e mi sembra molto logico che le rispettive parti “buone”, purtroppo minoritarie, cerchino di rafforzarsi unendo i loro sforzi con i loro uomini migliori.

            Naturalmente non so nulla di Massoneria e solo un poco di più di Chiesa Cattolica, ma c’è tempo per approfondire. Davvero non si finisce mai di imparare; mi sono trovato a emozionarmi sentendo il Papa parlare e non lo avrei mai creduto fino a non molto tempo fa. Spero di non essermi sbagliato perché purtroppo ancora non sono uscite le parole per me “decisive”.

    4. ampul scrive:

      per chi ti segue da tanto e con assiduità, queste sono conferme, caro moralista!

      da venerdi, mentre leggevo i vari siti di pseudo-informazione (finendo esausto oggi pomeriggio di fronte all’ennesimo vomitevole video editoriale del damerino mezzo borghese di de bortoli!) mi venivano in mente le parole lette nei tuoi post da anni/mesi a questa parte…

      grazie.

    5. giovanni scrive:

      Spero questo suo documento possa raggiungere il maggior numero di persone, poi gli eventi prenderanno la strada necessaria.
      Forse sara’ un caso, ma quando ha citato Churchill e Attlee, mie’ venuto di anagrammare Letta (…Attle…)
      Penso che Berlusconi dovrebbe seguire il suo suggerimento, tuttavia ho un atroce dubbio:
      Fra un po’ di tempo la Troika ci imporra’di licenziare i dipendenti pubblici e tagliare gli stipendi (cosa peraltro ragionevole sopra certi importi…facciamo 10 mila euro mensili?…)
      Ora l’uscita di Berlusconi con relativo tradimento di molti dei suoi, portera’, grazie alla manipolazione degli spread e dei “Mercati* alla riedizione di un MONTI BIS….
      Non oso immaginare,
      saluti Giovanni ed un augurio che possa continuare nella sua opera di informazione

    6. BEPI scrive:

      OTTIMO LAVORO DI SINTESI. G.O.D. & D.R.P. RINGRAZIANO

    7. alessandro scrive:

      Ottimo lavoro. Grazie.

    8. Salvatore scrive:

      L’Italia non è più una nazione sovrana; oltre che per l’euro che è strumento di questa cessione di sovranità anche per quanto mi accingo a dire.
      Nell’approccio teorico del Mainstream è supposta l’esistenza di una condizione di equilibrio naturale tra domanda o offerta, rappresentato da un “livello naturale dei prezzi”, verso cui può tendersi, a lungo termine; ciò può essere fatto “rimuovendo gli ostacoli” che si frappongono al suo raggiungimento: principalmente i diritti dei lavoratori, il sistema di protezione sociale e l’influenza dello Stato. Da qui, l’esigenza delle cosiddette “riforme strutturali” volte ad accelerare il raggiungimento di quell’equilibrio naturale tramite la rimozione degli ostacoli. Inoltre la componente teorica del Mainstream, il marginalismo neoclassico, esclude del tutto la presenza di crisi economiche che non sono altro che il “transitorio” che si manifesta durante il raggiungimento di una nuova configurazione di equilibrio.
      Il problema è che questo “transitorio” potrebbe essere di “lunga durata” e nel frattempo, come affermava Keynes, le sofferenze di fasce sociali sempre più ampie diventeranno insostenibili; sempre che esista una condizione di equilibrio da raggiungere e, come vedremo, essa può non esistere affatto.
      Il modello marginalistico neoclassico, tipico del Mainstream, si riconduce alla definizione di utilità marginale del prodotto con una apposita modellazione matematica che esclude nelle proprie deduzioni ogni argomentazione relativa alla produzione, ma definisce i prezzi (compreso il salario) come un indice di scarsità relativa; esclude, inoltre, nella definizione di utilità marginale dell’individuo ogni ulteriore esigenza connessa alle sue aspettative per il futuro.
      Ritengo che questa non sia solo una ipotesi ma addirittura una condizione del modello, nel senso che l’individuo non “DEVE” avere alcuna aspettativa perché essa costituisce OSTACOLO al raggiungimento dell’equilibrio naturale: l’equilibrio tra domanda e offerta in cui tutto ciò che è offerto viene consumato; l’uomo è visto come un semplice automa, consumatore e null’altro.
      Possiamo, invece DIMOSTRARE, partendo dalle conclusioni di Piero Sraffa, analizzando il modello comportamentale del consumatore, sia dal punto di vista individuale che aggregato che solo un modello di tipo prettamente keynesiano è in grado di garantire la riproducibilità di un sistema economico garantendo anche le aspettative per il futuro.
      Sraffa, infatti, sosteneva che i prezzi sono una diretta conseguenza del sistema produttivo e, come tali, si presentano al consumatore come un dato di fatto e hanno un legame con i salari complesso, dipendente dalla natura e struttura del sistema produttivo stesso.
      Se nel modello comportamentale del consumatore, oltre all’utilità di acquisto dei prodotti consideriamo i prezzi fissi, o comunque poco variabili, e consideriamo anche l’utilità del capitale (o reddito) posseduto in chiave di “aspettativa per il futuro” si ottengono risultati fortemente divergenti dall’analisi del marginalismo neoclassico.
      Accade cioè che quando, per l’individuo, o per la collettività, il vincolo di bilancio inizia a diventare attivo L’UTILITA’ MARGINALE DI ACQUISTO DEI PRODOTTI DIVENTA NEGATIVA ED E’ PROPORZIONALE ALL’UTILITA’ MARGINALE DEL CAPITALE POSSEDUTO, con fattore di proporzionalità coincidente con il prezzo.
      L’equilibrio supposto tra domanda e offerta può, pertanto, non verificarsi per il manifestarsi della preferenza per la liquidità (trappola della liquidità) senza che tale liquidità abbia un corrispondente in investimenti produttivi; e di ciò se ne era già accorto Keynes nella sua Teoria Generale.
      In situazione di trappola della liquidità (alta utilità percepita del capitale) l’insieme degli individui, anche per l’azione non cooperativa tra essi, preferisce conservare una quota di quanto possiede in termini di liquidità piuttosto che consumarlo per intero, ma la riduzione del consumo vanifica lo scopo del processo produttivo che, per cicli successivi, tende ad essere disinvestito comportando un impoverimento progressivo e inesorabile del sistema economico.
      Allora il tanto decantato equilibrio naturale non sussiste più; si giunge così a dover, necessariamente, introdurre nel modello di gestione del sistema economico una ulteriore figura cooperativa, normativa e impositiva che sia in grado di abbassare l’utilità percepita del capitale.
      L’unico che può farlo è lo Stato mediante la spesa pubblica, che aumenta la propensione al consumo (abbassando l’utilità percepita del capitale) e riavvia il sistema economico.
      Se invece, la voce spesa pubblica diventa negativa, cioè lo Stato in una situazione critica sottrae ricchezza allora il sistema economico assume stati di sofferenza che possono solo accelerare il suo impoverimento.
      Secondo la concezione dominante, il Mainstream, esiste un’altra figura che può svolgere questo ruolo: LA FINANZA; essa si dovrebbe porre, così, sullo stesso piano degli Stati; ma poiché la funzione degli Stati può essere di ostacolo al raggiungimento dell’equilibrio naturale, LA FINANZA DEVE ESSERE AL DI SOPRA DEGLI STATI.
      Ma la finanza non è né cooperativa, né normativa e sono sotto gli occhi di tutti gli effetti della crisi del 2008! Allora non resta che ritornare all’unica istituzione veramente cooperativa e normativa: lo Stato.
      Ed è questo il problema cruciale dei nostri giorni: Stati sottoposti alla Finanza!; il nostro problema.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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