Nel Luglio del 2010, quando ancora il mare era calmo e nessuna nuvola si intravedeva all’orizzonte, Silvio Berlusconi ricevette una importante lettera aperta scritta dal leader di Grande Oriente Democratico Gioele Magaldi (clicca per leggere).  Se nei ritagli di tempo, tra un festino e un bunga bunga casereccio, Silviuccio nostro avesse trovato il tempo di introiettare con la dovuta attenzione le diffide e gli ammonimenti pervenutigli da un “fratello maggiore”, probabilmente non avrebbe in seguito commesso alcuni fra i tanti, pacchiani e dilettantistici errori che lo hanno repentinamente sfrattato dall’Olimpo in cui si trovava per condurlo nell’Ade riservato ad ogni risma di dannati. Con quella lettera, senza tanti giri di parole, Gioele Magaldi preannunciava infatti la fine politica di Berlusconi, oramai ritenuto inservibile agli occhi di quel primo cerchio della massoneria reazionaria che, di lì a poco, avrebbe costretto il Banana a lasciare “con le buone” Palazzo Chigi per fare spazio al Maestro Mario Monti etero-diretto dal Venerabile Mario Draghi. Purtroppo l’indole del piazzista è dura a morire. Ed è stata proprio questa innata propensione a “mercanteggiare” sempre e comunque che ha determinato giorno dopo giorno la rovina del povero Caimano oramai sempre più solo e disperato. Ma veramente, caro Cavaliere Berlusconi, riteneva di poter instaurare con i “fratelli reazionari” capitanati dal Venerabile Draghi, un equilibrio fondato su un compromesso che è esistito sempre e solo nella sua  mente? Spiace notare l’innata propensione all’ottimismo che si trasforma nella più ingenua illusione. Nel sostenere il governo assassino di Mario Monti, egregio Berlusconi, lei non aveva diritto di aspettarsi alcunché in cambio. Non sa che il maggiordomo è tenuto a servire  con scrupolo ed obbedienza a prescindere dagli atteggiamenti tenuti dal padrone? Il servo infedele, desideroso di mettere sul tavolo un risibile potere di ricatto, non diviene mai legittimo interlocutore agli occhi del Signore. Sempre un servo resta. Per giunta insolente e fastidioso. Molti mesi orsono, caro Presidente Berlusconi, le dicemmo con chiarezza che non aveva più nulla da trattare (clicca per leggere). Le spiegammo inoltre, con dovizia di particolari, che il primo cerchio della massoneria reazionaria l’avrebbe presto sostituita con nuovi camerieri più giovani, affidabili e spendibili. Per cui solo gli stupidi matricolati, o quelli che non conoscono le dinamiche del potere, si stupiscono oggi del “tradimento” consumato dal nuovo capocuoco Angelino Alfano (clicca per leggere). Si rassegni Cavaliere. I massoni reazionari l’hanno già cucinata per bene e a fuoco lento per il tramite di uno straordinario tattico di Sistema come Giorgio Napolitano (clicca per leggere). Ma siccome, caro Berlusconi, gli uomini che oggi la bastonano sono perfino peggiori di lei (cosa tra l’altro per nulla facile), intendiamo concederle un’ultima possibilità. Lei in passato non ha voluto ascoltare i nostri consigli, ignorando temerariamente le nostre previsioni (tutte poi puntualmente verificatesi). Non per nulla è finito nella polvere tra gli sputi e i fischi di chi fino a ieri la osannava ossequioso. Ora, per l’ultima volta, mi appresto a delinearle con geometrica precisione la reale situazione, invitandola contestualmente ad assumere le posizioni più sagge e vantaggiose in relazione allo stato dell’arte. Libero lei di continuare ad autodistruggersi con le sue mani. A noi non resterà lo scrupolo di non aver fatto di tutto nella speranza di farla “rinsavire” fuori tempo massimo. A meno che, come va ripetendo Casini, lei non sia per davvero irrimediabilmente rimbambito. Nel qual caso c’è effettivamente poco da fare. Bene Cavaliere, prenda nota e faccia tesoro dei consigli che sto per darle. 1) La smetta di piagnucolare per la sua condanna e si comporti da uomo (clicca per leggere). 2) Si sforzi di assumere (anche solo tatticamente) un profilo da statista, mostrando indifferenza per le sue sorti personali. 3) Lasci perdere “l’unità del partito”, “la responsabilità” e altre simili amenità. Alzi invece il livello di tensione sui provvedimenti economici del governo che, a breve, si mostreranno in tutta la loro ferocia. 4) A quel punto, cavalcando il tema della “ripresa che non c’è” (e non ci sarà), rompa con il governo Letta dipingendo i vari Alfano, Lupi e compagnia come “traditori, stampelle della sinistra che ci strangola con le tasse”. 5) Rimetta al centro della sua comunicazione politica le incongruenze di una Europa matrigna e antidemocratica, rilanciando perciò contestualmente il pensiero di Krugman coma già brillantemente fatto nel recente passato (clicca per leggere). 6) Infine ,chieda pubblicamente che venga fatta piena chiarezza sul biennio stragista del ’92 e del ’93. Tante luminose carriere di oggi affondano le proprie luride radici nei misfatti di ieri, tuttora coperti da una patina di gelatinosa omertà (clicca per leggere). Tutto questo, glielo dico con sincerità, non migliorerà di un millimetro le sue sorti personali. In compenso, però, riabiliterà così facendo la sua figura agli occhi della Storia. Ci pensi bene Cavaliere. Non le resta più nulla da difendere se non la sua dignità (ammesso ne abbia per davvero). Per una volta nella vita, mi ascolti, provi l’ebbrezza della verità (clicca per leggere). Non se ne pentirà.

    Francesco Maria Toscano

    5/10/2013

    Categorie: Editoriale, Politica

    14 Commenti

    1. Petronius scrive:

      Terrificante…

      Una domanda se è possibile:

      a proposito delle tasse da diminuire, cosa ne pensate dell’idea di Gustavo Piga che sostiene che andrebbero anzi aumentate per riversarle su aumenti di spesa pubblica in funzione keynesiana (limitatamente al periodo di riattivazione dell’economia e della domanda interna)?.

      Una precisazione: non dicevo che il concetto di “massoneria reazionaria” è “evanescente”, non ho usato quella parola. Ho scritto che non fa presa per tutta una serie di motivi fra i quali la vaghezza della definizione e non del concetto. Hai mai provato a parlare di “massoneria reazionaria” con qualcuno? Ti guardano come un marziano. Non è un problema per me, ma il punto chiave è “far presa sui cittadini”. Quindi:

      o

      1) Gioele Magaldi pubblica il libro

      oppure

      2) è necessario trovare un argomento forte che smuova le coscienze quindi a mio avviso fare come dice Bruno Amoroso, cioè di fronte alla verificata impossibilità di smuovere l’Europa per portarla su politiche espansive, proporre l’uscita dall’euro. Indicare l’euro come capro espiatorio non è esatto dal punto di vista dell’analisi ma avrebbe la funzione di indicare un colpevole facilmente identificabile cosa che servirebbe a risvegliare i cittadini meno informati e più sfiduciati.
      Forse un messaggio può essere veicolato su diversi livelli a seconda del tipo di “fruizione” (mi riferisco ad esempio a “letterale, allegorico, morale e anagogico” per capirci. E’ un’impostazione che può avere un senso anche in politica, credo).

    2. giovanni scrive:

      Alla luce degli eventi posso solo pensare che Berlusconi sia sotto minaccia di morte:
      Morte economica, ma soprattutto FISICA!
      Penso ad una sorta di maledizione di Gheddafi per la fine inflittagli da chi aveva firmato un trattato di amicizia.
      Pertanto e’ probabile che assisteremo ad un drammatico crescendo intorno alla persona di Berlusconi con tragica fine, mascherata magari da errore medico o “similia”
      Speravo tanto in una sorta di riscossa morale da parte dell’uomo, ma probabilmente abbiamo a che fare con una sorta di potere dove i vari Bernardo Provenzano farebbero sorridere.
      Spero di sbagliarmi.
      Saluti Giovanni

    3. alessandro scrive:

      Giulio Cesare non cedette il passo a Bruto e Cassio, nessuna congiura l’avrebbe mai liquidato se non l’avessero eliminato fisicamente. Pensiamo veramente che qualche vecchia o giovane lenza democristiana possa pensionare il guerriero dal sangue caldo di Arcore? Non credo che analizzare gli eventi con “spirito giornalistico” in maniera asettica, con distacco rispetto agli aspetti umani della vicenda, possa spiegare quanto accaduto e quanto accadrà. Neppure un talento intuitivo come il Moralista può spiegare gli eventi senza interrogarsi sugli uomini. Il Cavaliere ha un crollo emotivo, che ha sfogato in tutta la sua debolezza in un pianto di rabbia in Parlamento, ma d’altro canto l’ha detto Lui stesso che non dorme da 50 giorni. Se il giorno prima diceva che avrebbe sfiduciato il governo e il giorno seguente ne ha votato la fiducia significa che non è lucido, che sta crollando emotivamente. Ci sono uomini che hanno una forza enorme, votati per l’avventura e l’azione, che sono conduttori di uomini, che vedono più lontano di altri. Quanti dicono: “al posto di Berlusconi, con tutti i soldi che ha, me ne starei stravaccato nella villa di Arcore con tutto il suo Harem… ma chi glielo fa fare!”. Questi sono uomini pigri, che nel vizio troverebbero soddisfazione, ma per un guerriero è una condanna. Gli arresti domiciliari, che milioni di italiani troverebbero una villeggiatura, per il Cavaliere sono una condanna all’inattività che è quello che più teme, che lo manda in tilt, che non lo rende lucido e che lo fa lacrimare di rabbia in Parlamento. Aspettate dopo l’esecutività della sentenza, aspettate che si riprenda, che si riassesti e troverà una soluzione… (per se e per le sue aziende… ca va sans dire), ma non certo lascerà il passo a Bruto e Cassio, che a confronto sono degli agnellini indifesi, che se solo volesse se li mangerebbe in una cena con un buon chianti. D’altro canto l’ha detto Lui stesso: “io non mollo”. I piddini già cantano vittoria, ma perderanno anche alle prossime elezioni… e poi senza il collante dell’antiberlusconismo cosa avrebbero da dire? ..qualcosa di sinistra? Il Cavaliere non svuoterà mai il sacco, non dirà mai nessuna verità, non tirerà mai picconate sull’Europa o contro le austerità, perché c’è dentro fino al collo. Lui stesso, nell’ultimo discorso ha detto di desiderare uno stato liberale puro, secondo la nota ricetta “meno Stato, meno tasse”. Lotterà ancora, ma per mantenere il consenso del 25% dei voti. Vi sembra poco controllare un quarto dell’Italia e metà dei mass media?

    4. Giorgio Soros scrive:

      Anche io dell’avviso che Berlusconi sia sotto minaccia di morte da parte dei “soliti noti” e, anche di fronte all’evidente abbandono (leggesi corruzione) di molti dei suoi, abbia deciso di gettare definitivamente la spugna.

      Interessante come sia partita propaganda pro Alfano&co per fondare “una Destra italiana moderna” di cui avrebbe bisogno il Paese, di Finiana memoria.

      “Destra” scevra dell’anomalia berlusconia, bensì in linea con CDU, Tories e altre destre moderate occidentali dunque politicamente corretta, neoliberista, europeista, pro-immigrazione, pro-omosex, anticristiana nei fatti, etc.

      Ottima controparte al PD, per un’eternità di Grosse Koalition da qui alla definitiva soppressione dei governi nazionali in UE.

      PS:
      Scusate ma questo sito è affiliate al Grande Oriente?

      Gli autori sono massoni?

      E’ finanziato e-o appoggiato da ala moderata Massoneria?

      Grazie.

      • il Moralista scrive:

        Caro Giorgio, la tua sintesi mi pare molto sapiente. Quanto ai quesiti, ti rispondo subito
        1)Questo sito non è affiliato a nessuno, tanto meno al Grande Oriente (immagino tu ti riferisca al Goi)
        2) Gli autori (cioè io quando mi do del “voi”) non sono mai stati ritualmente iniziati alla massoneria
        3) Questo sito non vede il becco di un quattrino e non è finanziato da nessuno. Vive esclusivamente grazie alla passione e all’impegno profuso gratuitamente dagli autori (cioè sempre io)

        p.s. Molte delle tesi e dei ragionamenti espressi su questo sito traggono ispirazione dalle considerazioni, spesso profetiche e mai banali, pubblicate dai massoni di Grande Oriente Democratico sul solo sito di riferimento (www.grandeoriente-democratico.com).

        Un caro saluto,

        Francesco

        • Giorgio Soros scrive:

          Grazie per le risposte.

          Devo dire che anche io trovo molto acuta (o semplicemente accurate, facile fare previsioni quando si è al corrente dei fatti, al contrario di noi poveri mortali) l’analisi di Magaldi, al cui sito da tu citato sono arrivato tramite il Moralista.

          Mi sorge il dubbio, non è che il buon Magaldi dissenta semplicemente sul metodo, e non sul fine, dei soliti noti?

          Globalisti moderati?

          Un pò come nel suo piccolo il nostro Tremonti?

          • il Moralista scrive:

            No. Magaldi è animato da sincera e autentica passione civile. Tu però non mi hai risposto. Ti chiami davvero Giorgio Soros? In caso contrario, perché hai scelto un nickname così “impegnativo”?

          • Rodion scrive:

            Ottima osservazione.

            Ho il medesimo sospetto: altrimenti non sarebbe concepibile come si possa pensare agli €urobond.

            Purtroppo certi “sogni” sono secolari: e puntualmente quando si realizzano sono in realtà un incubo per coloro che fluttuano inconsapevoli tra i gorghi della Storia.

      • il Moralista scrive:

        Scusami, ora ti faccio io una domanda. Sei un omonimo o sto discutendo con il Giorgio Soros grande imprenditore ed economista statunitense?

        Grazie,

        Francesco

    5. [...] ha già inoculato nel Vecchio Continente il veleno dell’oligarchia e del classismo più abietto (clicca per leggere). L’idea, pianificata in sede sovranazionale, di costringere gli italiani più deboli a morire [...]

    6. [...] proprio da chi aveva rieletto (povero illuso!) nella speranza di tutelarsi  (clicca per leggere http://www.ilmoralista.it/2013/10/05/ultimi-generosi-consigli-allindirizzo-del-cavalier-silvio-berlu…). Anche lei, indomito Cavaliere senza cavallo, si è accorto del Golpe consumatosi in Italia nel [...]

    7. […] ha già inoculato nel Vecchio Continente il veleno dell’oligarchia e del classismo più abietto. L’idea, pianificata in sede sovranazionale, di costringere gli italiani più deboli a morire […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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