Ieri Grillo e Casaleggio hanno preso una cantonata, palesandosi quali soggetti miserabili, inopportuni e indegni nella misura in cui hanno inteso bacchettare quei senatori del Movimento 5 stelle che, sulla scia del recente dramma di Lampedusa, si erano permessi di votare a favore della cancellazione del reato di immigrazione clandestina. Oggi però il prof. Paolo Becchi, sempre sulle pagine del blog del barbuto genovese, ha svolto un ragionamento che condivido e sostengo in pieno. Specie per quel che riguarda la proposta finale, ovvero la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (clicca per leggere). Non basta scrivere da qualche parte che “il popolo è sovrano”. Tale circostanza è sterile se poi, nei fatti, il popolo non si comporta di conseguenza, detronizzando cioè quelle figure politiche apicali che, interpretando malamente il dettato Costituzionale, finiscano con il servire oggettivamente interessi privati e settari nemici dell’interesse generale. Il potere pubblico è legittimo solo se esercitato su delega espressa del popolo votante. Il tempo dell’autorità che promana da Dio è finito da un pezzo, anche se alcuni avventurieri moderni tradiscono la tentazione di sostituire una superstizione religiosa del passato (“Dio lo vuole”) con un’altra moderna di tipo laico (“Il mercato lo vuole”). L’idea dei sacrifici da imporre al popolo per preservarne il benessere è semplicemente ossimorica e menzognera. Chi colpisce i cittadini italiani attraverso l’approvazione di misure liberticide e tiranniche lo fa per favorire lo smisurato arricchimento di determinate élite finanziarie globali che da tempo hanno dichiarato guerra agli immortali e universali principi di fratellanza, libertà e uguaglianza trionfati per l’eternità al tempo della Rivoluzione francese. Giorgio Napolitano non fa mistero di ritenere coerente e legittimo il suo operato solo nella misura in cui le sue scelte trovino il plauso e l’incoraggiamento di alcuni oscuri quanto potenti cenacoli sovranazionali permeati da filosofie smaccatamente sataniste, antiumane, sadiche, violente, ipocrite, bugiarde e settarie. La Troika, occupata dalla massoneria reazionaria, è adesso sovrana. Mentre il popolino, stordito e mansueto, è tornato a rivestire i panni conosciuti e sudici tipici degli schiavi e dei sudditi. Questa macabra realtà è incompatibile con i concetti di civiltà, libertà e democrazia donatici dai Padri Costituenti. Non basta neppure appellarsi ad un formale rispetto delle procedure per considerare conforme alla legge la linea di indirizzo, aggressiva e irrituale, quotidianamente interpretata da Giorgio Napolitano. Anche la Costituzione sovietica si auto-assegnava la patente di avanguardia democratica. Il punto dirimente è facilmente individuabile: è costituzionalmente lecita la condotta di un Presidente che difende acriticamente gli interessi concreti e materiali di una upper class globale che ingrassa sulla pelle della stragrande maggioranza dei cittadini italiani? E’ lecito e democratico che tale obiettivo venga difeso con tanta enfasi e virulenza fino al punto da imporre governi di tecnocrati non eletti come quello presieduto dal massone reazionario Mario Monti? E’ corretto paralizzare, fino a data da destinarsi, la libera dialettica parlamentare all’interno della camicia di forza delle larghe intese, etero-dirette dal politburo di Bruxelles che frusta a sangue popoli interi finiti sotto le grinfie di queste nuove SS che usano le valigette al posto dei lunghi coltelli? Questa non si chiama democrazia ma tirannide! Mostro che l’umanità ben conosce, sconfitto sul finire del Settecento dalle avanguardie massonico-progressiste che spezzarono le catene del sopruso e dell’arbitrio animate da indomito coraggio e inarrestabile sete di giustizia e verità. Non saranno pochi burocrati incravattati, cementati all’interno di alcune UR-LODGES  popolate da massoni oligarchici e contro-iniziati (copyright God), a cancellare due secoli di progresso. Le note della Marsigliese cominciano già a risuonare nella mente dei giusti.

    Francesco Maria Toscano

    11/10/2013

    Categorie: Editoriale

    9 Commenti

    1. [...] Ieri Grillo e Casaleggio hanno preso una cantonata, palesandosi quali soggetti miserabili, inopportuni e indegni nella misura in cui hanno inteso bacchettare quei senatori del Movimento 5 stelle che, sulla scia del recente dramma di Lampedusa, si erano permessi di votare a favore della cancellazione del reato di immigrazione clandestina. Oggi però il prof. Paolo Becchi, sempre sulle pagine del blog del barbuto genovese, ha svolto un ragionamento che condivido e sostengo in pieno. Specie per quel che riguarda la proposta finale, ovvero la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (clicca per leggere). Non basta Leggi la notizia [...]

    2. Rodion scrive:

      Stamattina la Cancellieri, con il suo timbro da “illuminata” dal Pricipe di questo mondo, ci ha chiarito che:

      1 – l’aver sciolto i comuni per infiltrazioni mafiose non ha comportato né minacce nei suoi confronti né paura: anzi, ha pure ridacchiato.

      Tradotto: il potere concessomi mi rende qualcosa di simile ad un immortale.

      2 – questa plebaglia del M5S che osa ragliare per veder rispettati dei diritti non capisce che i “diritti” non esistono. Esistono solo “doveri” e concessioni previo sbrodolose leccate di deretani oligarchici.

      3 – e qui drizzate le orecchie: l’informazione, secondo la min(e)istra, si è veramente deteriorata. Perché?

      A causa dei BLOGGER!

      ROTFL (and crying inside…)

      Occhio: non è necessario esporsi in prima persona per far informazione. Ci sono altri modi per certificare il valore del messaggio e del pensiero.

      Questi sono molto, molto pericolosi per un duplice motivo:

      1 – il potere economico e tecnologico sconfinato

      2 – la loro intelligenza è solo in differenza dei cittadini rimbambiti dalla propaganda: sono incredibilmente stupidi.

      Cossiga rischiò l’impeachment perché osò mettersi di traverso all’Impero: “Io non ci sto”. E i piddini collaborazionisti di allora dovettero desistere dietro la minaccia cossighiana di sciogliere le Camere.

      Il comunista preferito di Kissinger, invece, è l’Impero nell’italica terra. L’impeachment l’ha già dato lui alla democrazia e al “popolo” (come l’ha chiamato il nostro baritono ministro della giustizia).

    3. ugo scrive:

      Toscano: Ieri Grillo e Casaleggio hanno preso una cantonata, palesandosi quali soggetti miserabili, inopportuni e indegni nella misura in cui hanno inteso bacchettare quei senatori del Movimento 5 stelle che, sulla scia del recente dramma di Lampedusa, si erano permessi di votare a favore della cancellazione del reato di immigrazione clandestina.

      Be’, per me Grillo e Casaleggio non hanno per niente preso una cantonata, anzi, hanno sottolineato quel che andava sottolineato. Se a suo tempo non ho votato M5S ma Forza Nuova (pur reputandomi seriamente “di sinistra”) è proprio perché avevo annusato nell’aria una tendenza degli attivisti del M5S a prendere decisioni come quella presa dai due nemici dell’Italia e degli Italiani che hanno votato un provvedimento che prelude a politiche aperturiste senza costrutto e che aggraveranno ulteriormente la situazione già grave nella quale ci troviamo. Più volte ho tentennato, dopo il voto, chiedendomi se avessi fatto bene o male. Quest’accadimento mi spinge verso la convinzione d’aver fatto bene, e verso una certa propensione a ripetermi alla prossima tornata elettorale. Com’è che, in Italia, si può votare per Alba Dorata? Perché è lì che mi si spinge, carissimi! Una conquista da non dire: spingere una persona con mentalità e comportamenti di sinistra a votare estrema destra. Grandioso! Chissà se ce ne sono altri, come me…

      Sul resto dell’articolo non ho nulla da ridire, anzi.

      • il Moralista scrive:

        Ugo, ma ti pare opportuno parlare il burocratese (“non è nel programma”) un minuto dopo la consumazione di una tragedia di quelle proporzioni? Anche il buon senso è politica…

        • ugo scrive:

          Non è questione di burocratese o non burocratese, è che con l’atteggiamento che si sta tenendo verso i moti migratori si fa un danno enorme a tutti noi, e si tratta con ogni probabilità di un danno irreversibile. Quanto alle tragedie, ne succedono ogni giorno di altrettanto drammatiche, ma le vesti questi figuri, indipendentemente dal colore “politico”, se le strappano o non se le strappano secondo (loro) convenienza, danno risalto ai fatti (spesso travisandoli) o li nascondono secondo (loro) opportunità. So riconoscere la propaganda, e su questo tema ho le idee chiare e non mi lascio né ricattare moralmente, né raggirare con le parole. Non sono d’accordo a fare la parte del fesso e del condannato allo stesso tempo, preferisco passare (agli occhi delle persone stupide e/o in malafede) per quel cinico che non sono.

      • Rodion scrive:

        Anch’io non condivido il giudizio sullo staff M5S.

        Sia dal punto di vista “burocratico”, perché questo rigore è l’unica garanzia per l’attuale Resistenza nelle istituzioni (che piaccia o meno), sia nel merito della piddinata di quei 5 stelle allegri..

        Non condivido @ugo la disperazione che porta all’estrema destra: lo capisco ma non lo giustifico.

        Un discorso senza nauseanti moralismi fuori luogo e senza eccessi di irrazionali incazzature, da un intellettuale di Sinistra:

        http://www.emilianobrancaccio.it/2013/10/10/liberare-i-migranti-senza-arrestare-i-capitali-un-suicidio-politico/

        Riprende ancora più nello specifico alcune delle argomentazioni per cui mi presi del revanscista nazista da @Petronius.

        Rimarca anche come le tesi mainstream siano di stampo “neoclassico” (così magari anche il Petronius si fa una ragione per cui il suo pensiero è stato classificato “hayekiano”).

        Il buonismo non salva le vite.

    4. fabio ehsani scrive:

      ma scusate…. il potere si prende in due modi :
      se si è in minoranza si prende con la forza .
      se si è in maggioranza si prende col consenso.

      se il 5stelle è minoranza e non può usare la violenza, deve automaticamente cercare di diventare maggioranza e prenderlo col consenso. e per prenderlo col consenso deve dire cose che apprezza la maggioranza della gente, quindi basta clandestini. credevo fosse ovvio…….

    5. [...] di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (clicca per leggere http://www.ilmoralista.it/2013/10/11/il-moralista-sostiene-la-proposta-di-impeachment-per-giorgio-na…). In caso contrario gli italiani corrono il serio rischio, non di non votare nel 2014, di votare [...]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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