Il Pd è il partito che più di ogni altro si prende carico di tradurre in realtà gli ordini impartiti dalla tecnocrazia nazista che governa la Ue. Il Pd ha sostenuto con grande enfasi il governo assassino di Mario Monti ed Elsa Fornero; il Pd esprime Giorgio Napolitano, vero regista e artefice dell’Olocausto in danno del popolo italiano per mano tedesca; dalle fila del Pd proviene l’attuale premier Enrico Letta, paramassone servizievole e subalterno pronto a spremere gli italiani a morte al fine di guadagnarsi la stima dei suoi occulti burattinai. Anche Matteo Renzi, infine, ultimo asso nelle mani dei massoni reazionari sovranazionali, nasce e cresce all’interno del Pd. Ce n’è abbastanza per sostenere con chiarezza che, fatte le dovute proporzioni storiche, il Pd sta al tecno-nazismo di Mario Draghi come la Repubblica di Salò stava al Reich di Adolf Hitler. E’ stomachevole sapere che personaggi come Epifani, ex segretario generale del principale sindacato dei lavoratori, abbiano deciso lucidamente di consegnare pensionati, precari e cassintegrati nelle mani dei torturatori continentali con la scusa della crisi. In molti continuano a vivere esistenze dorate solo perché particolarmente inclini all’ipocrisia, avvezzi al tradimento e fautori sadici e impuniti dello sterminio di quella classe lavoratrice che in teoria avrebbero dovuto rappresentare e difendere. Il Pd italiano, emulo dell’infame Pasok greco guidato da un essere indegno come Venizelos, è responsabile diretto di tutti i suicidi e gli atti di autolesionismo avvenuti in Italia negli ultimi due anni. Il Pd altro non è se non una banda di malfattori violenti e irresponsabili, sempre pronti ad obbedire in silenzio di fronte agli ordini di alcuni burocrati che agiscono al riparo dei soliti grembiulini elitari. Provate a chiedere a Letta perché soltanto l’Italia è tenuta a rispettare tassativamente il limite del 3% nel rapporto deficit/pil nonostante la situazione del Paese sia letteralmente disastrosa (clicca per leggere). Il nipotino preferito di Gianni, prima che il naso gli cresca come quello del più leale Pinocchio, vi dirà che la colpa è del nostro esorbitante debito pubblico, peraltro aumentato a dismisura proprio sotto l’interregno del desaparecidos Monti asceso al trono con l’obiettivo primario di ridurlo. I nazisti che dominano la Ue intendono puntellare il governo Letta-Saccomanni, prosecuzione felpata dell’esperienza dei tecnici al potere.  A tal fine, pur di sterilizzare le ire di un Cavaliere rimasto senza cavallo, è probabile ritenere che uomini appartenenti al primo cerchio della massoneria reazionaria globale abbiano avvicinato alcuni piduisti come Cicchitto per blindare il governo delle larghe intese. Come è possibile altrimenti spiegare l’improvviso tradimento di servi come Alfano e Schifani da sempre ossequiosi e silenti di fronte agli ordini impartiti dal satrapo di Arcore? Probabilmente, entrambi i pupi siciliani, avranno trovato ristoro e protezione presso nuovi e più influenti padroni. Il Movimento 5 Stelle, per il tramite del duo Casaleggio/Sassoon, non è esente da influenze massonico-reazionarie (non a caso Casaleggio, per prevenire l’obiezione, prova ad anticipare le critiche dandosi ironicamente del massone da solo). Anche se, per onestà, bisogna riconoscere che la base del Movimento di Grillo appare animata da sentimenti genuini, per quanto acerbi e spesso confusi. Insomma il quadro che la politica italiana ci propone, in estrema sintesi, è questo: il Pd, con ottimi risultati, esercita il ruolo di killer professionista assoldato dalla Troika per uccidere il maggior numero di poveri, disperati ed esodati; il Pdl, esclusivamente condizionato dagli interessi del suo leader ammaccato, alterna blandizie e minacce nei confronti dei tecno-nazisti europei nella speranza di togliere l’ex premier dai guai; mentre il Movimento 5 Stelle, per quanto decisamente meno permeabile dalle suggestioni demoniache offerte dalla tecnocrazia sanguinaria, non offre una vera alternativa di sistema limitandosi ad attaccare il debito, la casta e gli sprechi al pari di tutti gli altri farabutti che pontificano a reti unificate grazie alla compiacenza di giornalisti come Fazio e Floris profumatamente pagati per mentire. Con queste premesse il futuro non promette nulla di buono.

    Francesco Maria Toscano

    10/11/2013

    Categorie: Politica

    24 Commenti

    1. [...] Il Pd è il partito che più di ogni altro si prende carico di tradurre in realtà gli ordini impartiti dalla tecnocrazia nazista che governa la Ue. Il Pd ha sostenuto con grande enfasi il governo assassino di Mario Monti ed Elsa Fornero; il Pd esprime Giorgio Napolitano, vero regista e artefice dell’Olocausto in danno del popolo italiano per mano tedesca; dalle fila del Pd proviene l’attuale premier Enrico Letta, paramassone servizievole e subalterno pronto a spremere gli italiani a morte al fine di guadagnarsi la stima dei suoi occulti burattinai. Anche Matteo Renzi, infine, ultimo asso nelle mani dei Leggi la notizia [...]

    2. Alessandra scrive:

      ..condivido parola per parola..purtroppo..

    3. pierluigi scrive:

      Ho avuto modo di avere uno scambio di opinioni con un vecchio amico ora senatore del PD. Purtroppo chi ha fatto carriera all’interno di quel pachiderma burocratico, presume sempre di star lavorando per il bene del paese. Mi sembra che quelli del PD siano in grado di giustificare tutto e il contrario di tutto perché non hanno valori ideali di riferimento. Se per Scelta civica la direzione è chiara, per quelli del PdL bastano i soldi e le “patatine”, quelli del PD sono davvero pericolosi.

    4. Rodion scrive:

      Eccellente articolo come sempre.

      Noto con stupore una percettibile resistenza al Potere attuale: a partire dalla lotta alla neolingua.

      Grazia a chi, come il Moralista, riscopre il gusto della Lingua e della Cultura che, unite all’Onestà, sono le chiavi per la Santa Barbara di un’auspicata rivoluzione.

      All’impasse causato dai contenuti taggati con label “destra” e “sinistra” che generano “una tesi e un’antitesi della sintesi del nulla” (come da vendoliana supercazzola).

      La dialettica politica deve essere riscritta.
      La Dialettica come strumento sia di pensiero che di confronto.

      Purtroppo, dolorasamente per la nostra tradizione fatta di don Camillo e Peppone, è necessario prendere consapevolezza che la cultura “piddina” è ben più ampia di ciò che esprime il PD: è una necrosi cerebrale che si estende anche a gran parte della sinistra extra-parlamentare.

      Ben poco della passione del socialismo progressista alberga tra i nostri concittadini.

      Attualmente una sub-cultura occupa illegittimamente il posto della Sinistra.
      Credo sia fortemente desiderabile la nascita di una Sinistra Keynesiana (né marxista-comunista né hayekiana-ultraliberista) e che riscopra l’Internazionalismo – non in contrapposizione – ma, bensì, come diretta conseguenza di stati nazionali ritagliati in FRONTIERE che difendano il diritto di autodeterminarsi dei popoli.

      Sarebbe necessario che riscopra che solo l’ETEROGENEITA’ economica e culturale, regolata da Contratti Sociali di matrice socialdemocratica, possono portare alla cooperazione e ad una graduale integrazione.

      Un in bocca al lupo per il grande lavoro.

    5. davide scrive:

      da elettore(non si per quanto ancora) del pd, che è tristemente vero…

    6. sergio scrive:

      Ottimo articolo.
      Concordo, parola per parola.

    7. Luca scrive:

      Io credo che i progressisti liberali di questo p(non P)aese dovrebbero, in attesa di una nuova formazione politica attiva (?) votare M5S, per il semplice fatto che è l’unico soggetto politico che è animato, alla base, quantomeno, da “sentimenti genuini” e orientati nel solco di una Europa Giusta. Lo stesso Grillo, e di questo l’egregio FMT non può disconoscersene, come ho già fatto notare altre volte, ha sollevato criticamente la questione Fiscal Compact, in connessione con altre tematiche similari, attinenti al modus operandi della tecnocrazia. Oltre a ciò, vi è anche la variabile che il M5S “non è mai stato al governo” e dunque dovremmo dar loro la possibilità di sbagliare, come diamo la possibilità agli altri, attuali, partiti di condannarci. Se anche voi preferite morire alla luce, anziché al buio (ma non è detto che ciò accada), allora non vedo perché si invochi un cambiamento che non ci sarà mai. Evocare continuamente le malefatte di chi coscientemente riduce allo stremo le popolazioni europee, significa perseverare nell’attirare le energie negative che governano il cosmos. Se i soggetti politici al vertice rimangono tali e quali, non vedo perché si debba continuare a votare gli stessi e poi continuare a lamentarsi con parole e scritti, per quanto unici nella scena culturale e mediatica italiana. Attendo una profonda controrisposta in modo da poter cambiare tale mio pensiero. Con stima. L.

      • davide scrive:

        preferisco andare al mare piuttosto che votare per chi si occupa di scontrini e sprechi della casta…sarà pure animato dalla base ma alla fine decidono solo in due ovvero grillo e Casaleggio…

        • Michele scrive:

          Non ti preoccupare e vai al mare davide, il tuo voto in meno per il pd è già un passo avanti…ah a proposito, tra gli scontrini hanno anche proposto il reddito di base, il fondo per le piccole medie imprese, la separazione fra banche d’affari e commerciali, lo sforamento del limite del 3%…però la Repubblica (e purtroppo, anche il Moralista quasi sempre) queste cose non le considera. E visto che decidono solo i due cattivoni G&C, prova a vedere se trovi qualcun altro che ti fa decidere i parlamentari, il pres. della repubblica, e ora ti fa anche partecipare alla stesura delle leggi.

          • il Moralista scrive:

            Michele stiamo ai fatti. Il M5s, a differenza di Pdl e Pd, non è protagonista sul piano storico del processo di sterminio ai danni del nostro popolo. Non è vero che non ho dato risalto a singole iniziative lodevoli di parlamentari pentastellati. Ti basta fare una ricerca sul sito scrivendo “Sibilia, Vacciano o Barbanti” per rendertene conto. Ti invito però adesso a leggere insieme a noi l’ultimo pezzo pubblicato da Grillo sul suo blog, unico luogo realmente deputato a determinare l’indirizzo politico del Movimento: http://www.beppegrillo.it/2013/11/quisling_letta_e_i_nuovi_collaborazionisti.html. Grillo, dopo essersi finalmente reso conto che Letta sta a Merkel come Mussolini ad Hitler (noi lo scriviamo da mesi), scrive: “Due misure sono improrogabili. Vanno tagliati gli sprechi, le spese inutili che ammontano a circa 100 miliardi…“. C’è bisogno di aggiungere altro? Tagliando cento miliardi di “spese inutili” la domanda aggregata crollerebbe a livelli da paese del terzo mondo per la gioia degli assassini di Bruxelles che, sotto i baffi, ridono di sicuro divertiti…

            • Michele scrive:

              So che a volte menzioni ciò che fanno i 5s (e questi sono i fatti) ma tendi a sottolineare sempre le uscite di Grillo (che invece vengono disattese spesso in Aula),estrapolando frasi proprio come i mass media. Ad esempio, il post precedente a quello che riporti è fortemente improntato su economisti neo-keynesiani. Oppure riporto la frase seguente a quella che riporti tu: “Vanno rinegoziati con la UE il tetto del 3% che ci strangola, che va superato da subito per gli investimenti in attività produttive, ristrutturato il nostro debito, cancellati gli impegni impossibili assunti con il Fiscal Compact..” questa è roba che nessuno osa dire neppure su odeon tv, figuriamoci un’opinion maker. Poi è chiaro che ci deve infilare anche il taglio agli sprechi, deve far capire all’italiota medio che i soldi ci sono ma è una scelta politica come e se vengono usati (poi è il suo cavallo di battaglia dai tempi di Craxi,forse pian piano anche lui vede come si è involuta la situazione e cerca di sterzare gradatamente). Inoltre, come spieghi anche tu nel post sul comunismo elitario, se i 100miliardi finiscono nelle tasche dei soliti 100 miliardari amici dei governanti (e così è) sono solo soldi che, dal basso, vanno verso il vertice della piramide. Per altro sono soldi che, ora come ora, davvero dobbiamo chiedere in prestito alle stesse elite a cui torneranno con gli interessi!! Grillo non dice di toglierli dal circolo, ma di usarli per finanziare le famiglie e le imprese.. Keynes è bello e bravo ma anche lui ammette che, oltre a fare le buche e riempirle, non sarebbe male spendere i soldi in modo costruttivo, e non sulla pelle e sulla vita della gente (vedi spese militari e grandi opere, almeno 50 dei 100 miliardi di cui sopra). Io noto una lieve ma costante evoluzione nel pensiero economico del Grillo, e nel m5s la base in assoluto più ricettiva (sembra si siano rivolti anche a Barnard per approfondire la MMT) e i parlamentari più scomodi per la tecnocrazia. Che ne dici della proposta sul reddito di base? Circa 25 miliardi. Non ti sembra una misura anticiclica importante? Perchè allora non darne atto, non dico con un post, ma semplicemente non accomunando sullo stesso fronte due realtà agli antipodi in quasi tutto?

              • il Moralista scrive:

                Michele, tutto bello e tutto giusto. C’è però un punto, grosso come un macigno, che inficia tutte le proposte di Grillo alla radice: le coperture. Per essere credibile ed indicare una linea politica che si riallaccia chiaramente e senza ambiguità ad un filone culturale, il M5s dovrebbe smetterla di affannarsi nell’indicare “coperture” come farebbe un Floris qualunque. Vuoi introdurre il reddito di cittadinanza (io preferisco lo Stato datore di lavoro di ultima istanza)? Bene. Come si fa? In deficit (che il maggior gettito determinato da un rilancio dei consumi provvederà in breve tempo a compensare e moltiplicare). Punto.

                p.s. capisco la furbizia nello strizzare l’occhio tanto ai keynesiani di sinistra quanto agli indignati di destra che odiano “gli sprechi”. La furbizia, però, è quasi sempre nemica della verità

              • Michele scrive:

                Qui siamo d’accordo, sia sul finanziamento a deficit che sull’ambiguità, anch’io preferirei non fosse necessaria. D’altra parte veniamo da 30 anni di pensiero unico,i miei genitori ex-comunisti vogliono stare in Europa e ascoltano i Floris, i quali non vedono l’ora di chiederti le coperture e se tu Francesco vai e proponi il deficit e la lotta al tecnonazismo io ti voto insieme ad altri 250 alieni, ma poi che si fa? Anche GOD e i così detti massoni progressisti devono mediare e ambiguarsi (vedi la proposta per un nuovo centrosinistra,che nei soggetti tutto era tranne che nuovo), figurati due scalcagnati come G&C..prima di poter parlare di Verità in politica, sarebbe da sanare il sistema informativo. E siam da capo, ci tocca fidarci (ragionando) e sperare che, al momento della disambiguazione, si rivelino come li avevamo pensati.

              • il Moralista scrive:

                Michele, secondo me le nostre sensibilità sono molto più simili di quello che appare. Io, per indole e forma mentis, sono portato a servire l’idea a prescindere dalla contingenza. Chi non capisce oggi, capirà domani. E chi non capisce mai merita di essere preso a calci in culo.

            • Luca scrive:

              D’accordo con la non-demonizzazione della spesa pubblica, ma gli sprechi che vanno a vantaggio di clientele, corruzione e investimenti obsoleti e non produttivi, a cosa servono? Ad alimentare questo circolo vizioso. Dunque non vedo parole negative nel post che hai menzionato. Altrimenti facciamo sì che si distribuiscano i soldi a tutti i cittadini (non solo alle clientele) e che questi possano, di conseguenza, mangiare e dormire a volontà. La spesa pubblica va sostenuta nei limiti dell’etica e dello stimolo sociale. Quindi i rami secchi, ben individuati, vanno recisi.

              • il Moralista scrive:

                Da venti anni la macroeconomia è vissuta quale sottobranca dell’etica. Questa perversione ci ha resi tutti più poveri e ostaggio delle élite. Per paura che, piovendo, si bagni per sbaglio pure il bucato c’è chi preferisce invocare la siccità a vita.

            • Luca scrive:

              Intervengo giusto per rammentare che il mio riferimento all’”etica” va contestualizzato ai casi di corruzione e concussione, non al debito pubblico.

    8. Luca scrive:

      Ma l’allocazione delle risorse economiche statali in investimenti che sono finalizzati ad arricchire pochi noti, piuttosto che a servire la collettività, è una questione inscindibile con l’elemento pregiudiziale della corruzione. Per me la critica di Grillo si rivolge a questo effetto: gli sprechi delle risorse pubbliche a danno della collettività.

      • il Moralista scrive:

        Non esistono in natura investimenti a danno della collettività tout court. Anche la costruzione di un’opera inutile, incidentalmente, produce effetti utili (operai che lavorano, che guadagnano e che spendono quanto guadagnato facendo guadagnare altri). L’unica politica certamente e completamente in danno della collettività (tolti pochi miliardari schiavisti) si chiama austerità.

        • trazomnale scrive:

          Quando leggo commenti di questo tipo mi chiedo quale è la differenza tra regalare soldi al popolo e fare opere inutili. Nel primo caso almeno non spreco risorse naturali. Mi chiedo anche quanto si possa continuare a stampare soldi senza fornire servizi efficienti, senza sviluppare infrastrutture efficienti, affinchè questi comunque continuino ad avere un valore di mercato. Non credo tu possa farlo neanche se fossi una nazione completamente autosufficiente, figurarsi se non lo si è.

    9. alessandro scrive:

      Mi era sfuggito questo dibattito su un tema che aspettavo da tanto tempo su “Il Moralista”. Mi ha colpito questo passo del Moralista:
      “Io, per indole e forma mentis, sono portato a servire l’idea a prescindere dalla contingenza. Chi non capisce oggi, capirà domani. E chi non capisce mai merita di essere preso a calci in culo.”
      Mi trovo sempre a fare i conti con questa posizione, che è quella più estrema, come estremista sei sempre stato, caro Francesco. Alle volte mi trovo d’accordo con te e virtualmente prendo a calci in culo il 99% della classe dirigente politica italiana, ma altre volte mi chiedo se strategicamente non si debba ammorbidire determinate posizioni in quanto, presto o tardi, per realizzare il cambiamento, dovremo fare i conti con i politici che abbiamo. Ne hai voglia di prenderli a calci nel culo… tanto sono sempre li al loro posto! Oppure si spera nella remota possibilità di costituire un nuovo partito dello zero virgola qualcosa per cento. Intanto il contributo al cambiamento proveniente dal web inizia a consolidarsi non più attorno a quattro sfigati di blogger che promuovono paradigmi stravaganti alternativi al sistema. Questo mi porterebbe a dedurre che bisogna sempre dire e se necessario urlare la verità, senza assecondare diplomazie per galleggiare meglio nella contingenza. Guardate al caso del Prof. Bagnai o di P. Barnard che sono andati avanti come dei panzer, ma oggi in tutte le TV i politici sembrano ripetere a pappardella tutte le loro analisi. Da poche settimane, soprattutto i politici del centro destra, iniziano a denunciare che in Germania ci sono i mini-jobs da 450 euro al mese e che la Germania con l’euro si è fatta d’oro, perché se avesse avuto il marco, con la crescita esponenziale dell’export, avrebbe rivalutato la sua moneta al punto che i suoi prodotti non sarebbero stati così competitivi. Sembra di sentire Bagnai. E si sente ancora “di battere moneta”, “di sforare il tetto del rapporto deficit/pil oltre il 3%”, di Stati Uniti d’Europa, ecc. Da chi credete siano arrivate queste proposte? Dal web of course! Ho il sospetto che qualche attività sotterranea propagandistica provenga anche da certi ambienti massonici progressisti, che sembra ultimamente siano andati in letargo (forse è per questo che ultimamente pubblicano poco…). Arriveremo forse ad un punto in cui certe verità non possono essere più taciute e allora è meglio veicolarle con diplomazia, avendo riguardo alle strategie comunicative contingenti? Credo che ognuno abbia il suo compito, per arrivare ad un cambiamento c’è bisogno della diplomazia quanto degli “urlatori” o degli antisistema “estremisti”. Tra l’altro spesso le posizioni personali sono mosse dal carattere e quando il carattere è sanguigno è difficile mediare e fare compromessi… questo lo posso testimoniare personalmente… è per questo che leggo volentieri Il veemente Moralista. Secondo me, per ora è meglio proseguire con i calci nel culo… vedo che funziona… magari a qualcuno inizia anche a piacergli! Un domani si vedrà

    10. piero deola scrive:

      Si dice file e non fila per chi sa l’italiano.

      • il Moralista scrive:

        Ciò premesso, il plurale più comune è quello regolare, i fili: “i fili del telegrafo”, “tre fili di perle”. Il plurale femminile le fila è d’uso più limitato: si incontra in senso collettivo, per indicare molti fili presi insieme: abbiamo così “le fila dell’ordito”, e diciamo che il formaggio fuso “fa le fila”; ma più spesso lo incontriamo in frasi figurate, come “le fila della congiura”, “le fila del partito”, “tenere in pugno le fila del movimento” http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/F/fili.shtml. E ora togli il disturbo, caro professore dei miei stivali

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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