Tutti i dati reali confermano il progressivo disfacimento del sistema Italia così come ampiamente pianificato dalla massoneria reazionaria che, sotto lo sguardo vigile del Venerabile Draghi, ha inteso ridisegnare il volto dell’Europa occidentale scegliendo a mente fredda di permettere alla sola Germania di conservare una struttura produttiva degna di questa nome. Gli altri Paesi che compongono l’area euro, specie quelli mediterranei, dovranno presto limitarsi a fornire manodopera a basso costo per la gloria del quarto reich del nuovo fuhrer in gonnella Angela Merkel. Persino Grillo quest’oggi, anziché controllare severo le spese in pizzette e arancini del suo gruppo parlamentare, ha lodevolmente denunciato l’evidente parallelismo intercorrente tra il collaborazionista Enrico Letta e il suo antesignano norvegese Vidkun Quisling (clicca per leggere). Finalmente non siamo più soltanto noi de Il Moralista a scorgere il prepotente e infausto riemergere della croce uncinata sul trono d’Europa (clicca per leggere). Il sistema informativo non sa più come ammansire le masse. Il bromuro è quasi finito e il popolo, esasperato e affamato, comincia a perdere pericolosamente la pazienza. Nonostante ciò i professionisti a pagamento della menzogna continuano a veicolare fantomatiche notizie volte a rassicurare i cittadini (sudditi?) circa l’imminente ripresa economica. L’apprendista Saccomanni vede la crescita già a partire dal 2014. Anche se il suo vice, il damerino a pancia piena  Stefano Fassina, confida candidamente come la legge di Stabilità predisposta dal governo provocherà effetti nulli nella migliore delle ipotesi (clicca per leggere). La ripresa quindi ci sarà non per merito della politica quanto per volontà imperscrutabile dello Spirito Santo. Il Corriere della Sera invece, vero baluardo mediatico del nazismo moderno, non si arrende. E, pur di continuare impunemente a raggirare i lettori, se ne inventa una al giorno. Per dare credito alla bufala del 2014 quale anno della riscossa, i sepolcri imbiancati guidati da Ferruccio de Bortoli (al cui confronto il direttore piduista Franco Di Bella era un galantuomo) trovano persino il coraggio di rilanciare con enfasi l’ennesima patacca confezionata da cazzari del calibro di Moody’s (clicca per leggere). Come sapete le agenzie di rating hanno negli ultimi anni svolto un ruolo fondamentale per diffondere quella irrazionale isteria del debito necessaria per giustificare le “indispensabili” controriforme in stile macelleria sociale. Naturalmente nessuno fa niente per niente e, finita la commedia, ogni attore in scena ha diritto di passare dalla cassa per chiedere parte della refurtiva. Chi è il principale azionista di Moody’s? Warren Buffet. E chi è Warren Buffet? Un multimiliardario oligarchico che, perlomeno, ha il pregio di parlare chiaro: “Certo che è in atto una guerra di classe”, dichiarò nel 2006 al New York Times questa specie di ributtante sciacallo, “ma è la mia classe, quella ricca, che la sta conducendo e vincendo”. Rimane poi da capire perché il Corriere continui a dare credito ad una agenzia di pagliacci, cieca di fronte al deflagrare dello scandalo legato ai mutui subprime (clicca per leggere), spesso e volentieri al centro di verminose indagini per aggiotaggio e manipolazione del mercato (clicca per leggere). Nell’Olimpo del gotha economico sovranazionale molte posizioni si intrecciano e gli apparenti opposti si uniscono. Non tutti sanno per esempio che il già citato Warren Buffet (vorace acquirente di giornali)  è protagonista pure all’interno del fondo di investimento BlackRock, colosso finanziario che, guarda caso, nel luglio del 2011, pochi mesi prima cioè dell’arrivo in pompa magna del profeta Monti, lanciava l’allarme sui conti in rosso dell’Italia (clicca per leggere). Per una singolare coincidenza proprio BlackRock dimostra adesso un particolare interesse per Telecom (clicca per leggere), fiore all’occhiello di quelle “meravigliose” privatizzazioni all’italiana che tanto lustro hanno garantito agli architetti di una stagione passata che ancora oggi inorgoglisce i disinteressati intellettuali (alle vongole) Giavazzi e Alesina (clicca per leggere). Per inciso, infine, ricordo che pure la Casaleggio Associati è germinata da una società del gruppo Telecom che risponde al nome di Webagg spa (clicca per leggere). Ma forse è ora il caso di smetterla di cercare collegamenti tra fatti che non vantano tra di loro alcun collegamento razionale. Non sarete affetti pure voi dalla sindrome dell’infatuazione complottarda?

    p.s. Non ha senso perdere tempo nell’inseguire gli arcana imperii. Ciò che accade esula dalla volontà dell’uomo. Dio lo vuole.

    Francesco Maria Toscano

    12/11/2013

    5 Commenti

    1. Alessandra scrive:

      ..ti ricordo solo che altri oltre al Moralista e a Grillo, che come al solito poi da’ le ricette sbagliate, ha fatto questi collegamenti gia’ nel 20102011 .e parlo Di Barnard nel suo saggio..inoltre non solo il corrierone da’ risalto alla previsioni di Moodys..anche il Fatto..poi Blackrock non ha comprato o sta per comprare la sede del Corriere?

      • il Moralista scrive:

        Cara Alessandra, a dire il vero Barnard (che ha molti altri meriti) non ha mai dato prova di conoscere i meccanismi che regolano i sistemi di potere contemporanei. Il suo Vero Potere è una entità indefinita che non spiega nulla. Non mi pare che Barnard capisca molto di massoneria. Anzi, quando a Rimini qualcuno dei presenti accennò all’influenza delle Logge, Barnard assunse un atteggiamento stranamente reticente, lasciando il solo Parguez (massone)a spiegare (falsamente) che tutta la colpa è dell’Opus Dei (una tesi che fa ridere i polli). Un caro saluto, Francesco

    2. davide scrive:

      aggiungerei che è stato anche comunicato un aumento delle partite iva: http://www.repubblica.it/economia/2013/11/11/news/partite_iva_mef-70750709/

    3. Alessandra scrive:

      ..certo non ha parlato di massoneria, ma ha parlato delle grandi corporation finanziarie e industriali europee, e del disegno di cinesizzare l’Europa ..credo che l’importante sia quello che ci stanno facendo e che ci faranno..e chi sono i referenti qui in Italia, cosa che spesso ha detto Barnard..al cittadino comune credo che importi piu’ questo che andare a cercare i colpevoli fuori dall’Italia..colpevoli per la maggior parte sconosciuti e lontani..

    4. ugo scrive:

      Ma… la “ripresa” non doveva essere nel 2013? Ah, no, era il 2012. Anzi, il 20112010? Mi sa che c’è già stata e non me ne sono accordo, maledetto distratto che sono!

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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