Se fossi un elettore del Pd (e grazie a Dio non lo sono), alle primarie in programma domenica 8 dicembre voterei per Pippo Civati. Il giovane parlamentare monzese non brilla certo per la profondità del suo pensiero politico (clicca per leggere), ma in compenso è l’unico che dice con chiarezza che il governo Letta è incompatibile con l’interesse del Paese. Non è molto ma, di questi tempi, bisogna sapersi accontentare. Tutti gli indicatori economici del Paese segnalano un aggravamento della crisi mentre il nostro ineffabile premier, scortato dall’apprendista di rito draghiano Saccomanni, continua a spacciare puerili menzogne alle quali non crede più nessuno. Per giunta, dopo l’uscita di Forza Italia dal governo, l’attuale esecutivo si regge soltanto grazie alla complicità di un manipolo di trasformisti, guidati da Alfano, pronti a tutto pur di restare attaccati ad una insperata poltrona. Il governo in carica nasce sul raggiro. Il Pd in campagna elettorale, dopo avere sostenuto l’infame governo Monti, aveva promesso ai suoi elettori discontinuità con il passato. Dopo un paio di mesi passati appresso alle manfrine di un Bersani bravo a dissimulare il desiderio di dare vita ad un “governo di cambiamento”, il riconfermato Presidente Napolitano ha levato dal cilindro Enrico Letta, pallido politicante eterodiretto dal politburo di Bruxelles. Insomma, tutti i cittadini italiani che hanno a cuore l’interesse del Paese non possono tollerare oltre la presenza di un usurpatore alla guida di un governo, frutto avvelenato di oscure manovre di Palazzo, assolutamente sprovvisto della benché minima legittimazione popolare e dal basso. Matteo Renzi, probabile nuovo segretario del Pd, continua a muoversi sul filo dell’ambiguità. Per coerenza, dopo avere in passato affibbiato ad elementi come Veltroni e Franceschini la patente di “disastro” e “vice-disastro(clicca per leggere), il sindaco di Firenze ha infine deciso allegramente di imbarcarseli nella qualità di nuovi alleati/interessati dell’ultima ora. Renzi si dice poi pronto a sostenere il governo Letta sulla base di un nuovo impegno di programma. Può darsi che Matteuccio menta per ragioni tattiche, avendo in realtà già intimamente deciso di separare il suo destino da quello dell’universalmente odiato governino Alfano-Letta. Molto probabilmente è così. Ma, vi chiedo, perché rischiare? Non è più saggio votare direttamente per uno come Civati che dice con chiarezza che la sua idea di Pd è incompatibile con la presenza all’interno della stessa maggioranza di personaggi come Giovanardi, Formigoni o il piduista Cicchitto? Infine una battuta su Cuperlo, scongelato all’occorrenza da Massimo D’Alema per combattere una battaglia di retroguardia. Come fa questo ipocrita applicato di segreteria ad accusare Renzi di intendenza con il nemico in disarmo Berlusconi, spingendo contestualmente per la salvaguardia delle larghe intese? Pur di conservare un meschino potere contrattuale e di ricatto la vecchia classe dirigente del Pd, ben nascosta dietro la sagoma del “triestino triste”, sarebbe disposta ad allearsi con chiunque. Dopo avere fattivamente disarticolato i ceti medi e proletari approvando bovinamente tutte le peggiori riforme di stampo neoliberista (per tutte: Fiscal Compact e Pareggio di Bilancio) cucinate negli ultimi anni dalla massoneria di ispirazione nazista che governa la Ue (ben rappresentata dal loquace ex terzino finlandese Olli Rehn), i vari Bersani, Fassina, D’Alema e Finocchiaro, muniti di rara faccia di bronzo, credono ancora di poter parlare in nome e per conto di quel popolo progressista e di sinistra che hanno già abbondantemente tradito e vilipeso per interesse, insipienza o pavidità. Alla luce del ragionamento sovraesposto confermo: chi avesse voglia di recarsi domenica ai seggi del Pd farebbe bene a votare Civati. A conti fatti, il meno peggio.

    Francesco Maria Toscano

    3/12/2013

    Categorie: Politica

    17 Commenti

    1. Marco scrive:

      Mi sbilancio nel sostenere che gli utenti informati di questo blog, fortunatamente, ritengano le primarie del Pd un luogo da cui astenersi volentieri.

      • ampul scrive:

        Sottoscrivo!

      • davide scrive:

        come se gli altri partiti siano esempio di democrazia interna…ancora non si è capito che le scelte non vengono prese dai partiti ma dalla massoneria reazionaria euro-atlantica…con buona pace dei grillini che fanno appello al popolo affinché diano loro il 51% per cambiare l’europa…

    2. [...] Se fossi un elettore del Pd (e grazie a Dio non lo sono), alle primarie in programma domenica 8 dicembre voterei per Pippo Civati. Il giovane parlamentare monzese non brilla certo per la profondità del suo pensiero politico (clicca per leggere), ma in compenso è l’unico che dice con chiarezza che il governo Letta è incompatibile con l’interesse del Paese. Non è molto ma, di questi tempi, bisogna sapersi accontentare. Tutti gli indicatori economici del Paese segnalano un aggravamento della crisi mentre il nostro ineffabile premier, scortato dall’apprendista di rito draghiano Saccomanni, continua a spacciare puerili menzogne alle quali non Leggi la notizia [...]

    3. adamo scrive:

      ma come puoi pensare che un frequentatore del tuo blog possa essere un elettore del pd e andare a votare civati, rimettendoci pure due euro?

      • ampul scrive:

        Sottoscrivo anche questa…!

      • davide scrive:

        ma perché per quale partito dovrebbe votare uno che legge il moralista? non tutti quelli che votano pd condividono le scelte del partito, ma non mi pare che gli altri partiti siano meglio: larghe intese a parte, mi pare che monti è stato sostenuto dal pdl e dall’udc, oltre che dal pd…e non mi si venga a dire che Berlusconi ha rinnegato monti poiché si è trattato semplicemente dell’ennesima mossa per recuperare consenso…

      • Lorenzo scrive:

        Vituperare un partito quando si può, nel proprio piccolo, dire la propria per cambiarlo non mi pare un’alternativa migliore

    4. Petronius scrive:

      Off Topic per mostravi alcuni passi dalla Evangelii Gaudium di Francesco.
      Il Papa parla della trickle down economy e del ruolo dello Stato; l’ultimo passo è una sorprendente “revisione” del principio di autorità.

      54. In questo contesto, alcuni ancora difendono le teorie della “ricaduta
      favorevole”[trickle down economy], che presuppongono che ogni crescita economica, favorita dal
      libero mercato, riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione
      sociale nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai
      fatti, esprime una fiducia grossolana e ingenua nella bontà di coloro che
      detengono il potere economico e nei meccanismi sacralizzati del sistema
      economico imperante.

      Pag. 25
      Tale squilibrio procede da ideologie che difendono
      l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò
      negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela
      del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale,
      che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole.
      Inoltre, il debito e i suoi interessi allontanano i Paesi dalle possibilità
      praticabili della loro economia e i cittadini dal loro reale potere d’acquisto.
      […] In questo sistema, che tende a fagocitare tutto
      al fine di accrescere i benefici, qualunque cosa che sia fragile, come
      l’ambiente, rimane indifesa rispetto agli interessi del mercato divinizzato,
      trasformato in regola assoluta.

      Pag. 26
      Si accusano della violenza i poveri e
      le popolazioni più povere, ma, senza uguaglianza di opportunità, le diverse
      forme di aggressione e di guerra troveranno un terreno fertile che prima o
      poi provocherà l’esplosione.

      Faccio presente che un noto commentatore americano ha affermato che il Pontefice sta predicando il marxismo

      http://religion.blogs.cnn.com/2013/12/02/rush-limbaugh-vs-the-pope/comment-page-157/

      La CNN sudamericana critica il Papa

      http://www.youtube.com/watch?v=Mm6aP8g3FH4

      Leggendo senza sapere l’autore non si capirebbe se stia soffiando lo pneuma dello Spirito Santo o se stia brillando la luce della ragione del GADU.

      • Rodion scrive:

        Marx? Lasciamolo nelle mani di Weber e Popper che sanno come trattarlo.

        Direi semplicemente che pare habemus Papa Cristiano.

    5. alessandro scrive:

      bocciato il Moralista! il miglior voto al PD è il non voto. Non credi che un bel flop di affluenza degli elettori piddini sia un chiaro messaggio alle vecchie lenze post-comuniste e ai nuovi giovani che hanno scelto la terza via (magari trovassero la quarta via per andarsene a… quel paese!)? L’unica cosa decente che ha detto la civetta piddina è quello che vado dicendo dal primo giorno di vita del governo Letta: nuova legge elettorale e subito al voto! Avremo così la possibilità di scelta dei candidati, ovvero la possibilità di asfaltare gli autori del pareggio di bilancio, del fiscal compact, riforma delle pensioni e del mercato del lavoro. Ormai questa classe dirigente ha i mesi contati. Quello che Civati non dice è che la missione del governo Letta sono le privatizzazioni, la svendita dei gioielli di famiglia. Se chiedesse di staccare la spina al governo per questo motivo forse anche io getterei nel cesso quei 2 euro. Per chi non l’ha ancora compreso, Olli Rehn, Saccomanni e Letta parlano la stessa lingua e la loro parola d’ordine è vivacchiare il tanto che occorre per completare un altro step del progetto di deindustrializzazione del nostro paese: le privatizzazioni. La tecnica è sempre la stessa, quella del poliziotto buono, impersonata oggi da Letta e del poliziotto cattivo Olli Rehn, che sarà con tutta probabilità il prossimo presidente della Commissione Europea. Avete notato che recentemente si moltiplicano le dichiarazioni critiche della classe dirigente italiana nei confronti dell’Europa? Anche Renzi ne parla! Cuperlo e ovviamente anche Grillo. In questo e tanti altri blog se ne parla da due anni in perfetta solitudine complottista! che ne parlino adesso mi sa tanto di mossa da paraculi per arruffianarsi qualche consenso. Ricordatevi la missione sono le privatizzazioni

    6. Blu scrive:

      Cit: “Può darsi che Matteuccio menta per ragioni tattiche, avendo in realtà già intimamente deciso di separare il suo destino da quello dell’universalmente odiato governino Alfano-Letta.”

      Sottoscrivo in pieno l’articolo ma chiedo all’autore se sia propriosicuro di questa affermazione. Ricordo che Matteuccio è già stato a fare un “clinic” da frau merkel che del governino Alfano-Letta è uno dei maggiori sponsor…

    7. GLS scrive:

      In sintonia con il Moralista. Prima di leggere il postt avevo già pensato di fare un salto ai seggi e investire due euro per poter mettere il bastone tra le ruote a Renzi. Non sarebbe meglio questo piuttosto che “un bel flop” di cui se ne infischierebbero e per il quale troverebbero una delle tante scuse a cui sono abitualmente avvezzi? Se tutti quelli che non hanno simpatia per Renzi o per il PD votassero Civati…non si otterebbe di avere un figlio di Troika in meno al potere?

    8. Giampaolo scrive:

      Se servisse, si potrebbe anche fare quest’investimento di 2 euro, ma credo che sarebbe meglio non partecipare a queste primarie, visto che i giochi sono ormai fatti: il candidato premier sara’ Renzi e una maggiore partecipazione rischia di legittimarlo ancora di piu’.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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