La gravissima crisi che attanaglia il giornalismo italiano ha un volto e un nome: Eugenio Scalfari. Il fondatore di Repubblica, già caporedattore dell’indimenticabile settimanale “Roma Fascista”, ha oramai perduto pudore e inibizioni. L’ultimo sermone domenicale firmato dal sempre meno lucido ex balilla invecchiato male è semplicemente farneticante, illiberale e demenziale (clicca per leggere). Nella sua furia censoria, illogica e moralisteggiante, Eugenio Scalfari  si concede la libertà di mettere sul banco degli imputati Barbara Spinelli, accusata di mancata idolatria nei confronti del Presidente Napolitano e perciò giudicata perfino indegna di portare il cognome del padre (Barbara è, come noto, figlia dell’illustre europeista Altiero Spinelli, ndm). Come osa un nostalgico rancoroso come Scalfari tirare in ballo il ricordo di Spinelli, incarcerato all’epoca proprio per ordine di quel regime fascista difeso dal giovane Scalfari con la stessa violenza e spocchia con la quale lo Scalfari anziano di oggi perora le ragioni disumane del fascismo tecnocratico dominante su scala continentale? Scalfari si vergogni e non ceda più  in futuro alla meschina tentazione di calarsi nei panni di unico interprete autorizzato del pensiero di Spinelli. Barbapapà torni subito al suo posto, limitandosi da ora in avanti a scrivere di argomenti del suo livello; a partire dalla presunta bellezza del Ncd di Alfano, Cicchitto e Giovanardi che tanto piace al nostro impertinente corazziere quirinalizio (clicca per leggere). Nel desolante panorama informativo italiano, popolato da giornalisti mediocri e conformisti che nascondono ai cittadini le vere dinamiche di una infinita crisi economica che persegue in realtà obiettivi politici di natura eugenetica, Barbara Spinelli resta una delle poche voci libere del panorama mainstream. Assolutamente poco incline ad incoraggiare pulsioni nichiliste e ribelliste, che pure albergano nella mente esasperata di tanti cittadini violentati dalle politiche del governo, a Barbara Spinelli potrebbe semmai rimproverarsi, al contrario, un eccesso di prudenza (clicca per leggere). Le menzogne non reggono più. Dopo avere irretito gli italiani con la storiella del salvatore Monti, ora sostituito dall’altrettanto “indispensabile” Enrico Letta, il regime politico ed informativo che ci sovrasta non sa più come far digerire le prossime menzogne ad una pubblica opinione sempre più disillusa e rabbiosa. E quando il potere non può più reggersi sul consenso, genuino o acquisito con l’inganno, giocoforza riscopre la demoniaca tentazione di ricorrere alla violenza e all’intimidazione. Ecco spiegata la genesi della volgare ritorsione partorita dalla mente contorta di un ex fascista come Scalfari all’indirizzo dell’incolpevole Barbara Spinelli. Un sistema di potere così debole come quello incarnato oggi dal duo Napolitano-Letta, con Alfano perfettamente calatosi  nel ruolo dell’utile idiota, non può permettersi di tollerare neppure la benché minima critica civile, argomentata e nel merito.  Non essendo oggi possibile ricorrere al manganello vero in voga durante il ventennio, il fondatore di Repubblica, in versione ceffo di lusso, ne sfodera uno mediatico nel tentativo goffo e disperato di ridurre al silenzio le poche voci indipendenti che ancora fieramente combattono nella speranza di costruire un’Europa molto diversa da quella feroce e arcigna che inutilmente inorgoglisce tanti alti papaveri. Attenti a banalizzare il legittimo desiderio del popolo di non essere ricondotto in catene. La studio della Storia, che la Spinelli certamente ri-attualizza in maniera molto più pregnante dell’arrogante Scalfari,  consiglierebbe a tutti  maggiore prudenza.

    Francesco Maria Toscano

    16/12/2013

    Categorie: Attualità

    5 Commenti

    1. [...] La gravissima crisi che attanaglia il giornalismo italiano ha un volto e un nome: Eugenio Scalfari. Il fondatore di Repubblica, già caporedattore dell’indimenticabile settimanale “Roma Fascista”, ha oramai perduto pudore e inibizioni. L’ultimo sermone domenicale firmato dal sempre meno lucido ex balilla invecchiato male è semplicemente farneticante, illiberale e demenziale (clicca per leggere). Nella sua furia censoria, illogica e moralisteggiante, Eugenio Scalfari  si concede la libertà di mettere sul banco degli imputati Barbara Spinelli, accusata di mancata idolatria nei confronti del Presidente Napolitano e perciò giudicata perfino indegna di portare il cognome del padre (Barbara è, come noto, figlia dell’illustre Leggi la notizia [...]

    2. Giovanni scrive:

      Ho letto anche io quello schifo scritto da Scalfari contro Barbara Spinelli; il nostro giornalismo non può essere definito nemmeno da terzo mondo, come si puo’ lasciare che qualcuno scriva delle cose cosi violente e infime! Comunque il riferimento al padre mi sembrava più un avvertimento, come se volesse ammonirla perché altrimenti…

    3. Ulisse scrive:

      Sinceramente io pensavo che si trattasse solo di demenza senile ma mi sto rendendo conto che oltre a questa, forse davvero ci sono reminiscenze di gioventù fascista.

    4. Gold Price scrive:

      oggi uno dei mostri peggiori da estirpare si chiama attilio befera EQUITALIA E AGENZIA DELLE ENTRATE.HANNO RIDOTTO PICCOLE IMPRESE E FAMIGLIE ALLA POVERTA’,OGNI TANTO TI DANNO LA CARAMELLA DELLE RATE,ORA 120 PRIMA 72 MA POSSIBILE CHE NON SI CAPISCE CHE LE RATE E CON INTERESSI NON INDIFFERENTI PER LE FAMIGLIE E’ COME SE CI FOSSERO 5 -10 MUTUI DA PAGARE…!!MA CON CHE PAGANO???CON QUALI SOLDI?????SI SONO SUICIDATE GIA’ QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE,SUICIDATESI PER LA VERGOGNA E MOLTI PER DIFENDERE IL POSTO AI LORO OPERAI E IMPIEGATE,ALLA FINE NON HANNO POTOTO PAGARE PIU’ STIPENDI NE’ TASSE,LE PIU’ ALTE E COMPLICATE AL MONDO.POSSIBILE CHE NON SI CAPISCE CHE CI VUOLE UNA SANATORIA TOMBALE PER FERMARE ANCHE TUTTE LE PRECEDENTI VESSAZIONI,LE RISCOSSIONI TRUFFALDINI CHE ALL’INIZIO PER 300.400 EURO AVEVI LA CASA PIGNORATA GRAZIE A QUEL VAMPIRO DI ATTILIO BEFERA UNO DEI CREATORI DI QUEL MOSTRO CHIMATO EQUITALIA,CON DEGLI ADDETTI CHE NON TI DANNO NESSUNA INFORMAZIONE E SI DICONO SERVITORI DELLO STATO.MA ATTENZIONE QUANDO ANCHE UN TOPO LO CHIUDI IN UN ANGOLO TI SALTA AGLI OCCHI PRIMA O POI….!!!!E CI STIAMO ARRIVANDO,ANZI CI STANNO PORTANDO VERSO QUESTO…..LA GENTE NON PUO’ PIU’ VEDERE QUESTI POLITICI QUALUNQUE COSA ORA FACCIANO,DEVONO ANDARE VIA TUTTI IN QUANTO COLLUSI CON IL MALAFFARE,CON TUTTI I MILIADI CHE HANNO RUBATO POTEVAMO AVERE ANCORA UNA ITALIA PROSPERA E FELICE,MA CI HANNO TOLTO PERFINO IL SORRISO QUESTI MALFATTORI,MA PAGHERETE ….PRIMA O POI…..ESISTE SEMPRE LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO.VIVA GRILLO …1000 -100000 GRILLO.

    5. […] Stigmatizza l’ottimo Francesco Maria Toscano: […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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