imagesNel lontano 1951 due dirigenti comunisti di primo piano, Aldo Cucchi e Valdo Magnani, criticarono Togliatti accusandolo (a ragione) di palese e acritica subalternità nei confronti di Mosca. Apriti cielo. Il Migliore, all’epoca naturalmente spalleggiato dal futuro migliorista Napolitano (clicca per leggere), decise di espellere con procedura d’urgenza i due reprobi  subito accusati di intendenza col nemico e conseguentemente paragonati a “spregevoli pidocchi finiti nella criniera di un nobile cavallo” (il “nobile cavallo” sarebbe il Pci, ndm). Osservando l’odierno psicodramma riguardante le convulsioni “grillesche” mi sono definitivamente convinto circa la veridicità della nota quanto caustica profezia di Marx:La storia si ripete sempre in farsa”. I protagonisti sono cambiati ma la trama è rimasta pressoché identica. Grillo fa il Togliatti, i quattro parassiti di oggi, Bocchino, Orellana, Battista e Campanella, si calano perfettamente nei panni dei pidocchi di allora, mentre al guru Casaleggio, dotato di apposita criniera, non resta che interpretare alla meno peggio il ruolo del “nobile cavallo”. A parte gli scherzi. Chi continua a stupirsi a reti unificate condannando i “metodi illiberali” usati dal comico genovese non ha capito nulla del Movimento 5 Stelle, fenomeno moderno che però risponde a logiche conosciute e collaudate. Cos’è il Movimento 5 Stelle? E’ un contenitore indistinto che nasce e si ingrossa in Italia in misura direttamente proporzionale al consolidarsi della Restaurazione aristocratica promossa in Europa  dal duo reazionario Draghi-Merkel. La democrazia liberale, per quanto formale e di fatto già svuotata nei Paesi impigliati nella regnatela dell’euro, non può impedire il libero e periodico esercizio del voto. Può manipolarlo, osteggiarlo, ritardarlo e perfino violentarlo per il tramite della menzogna e del ricatto; non può però mai abolirlo senza rinnegare se stessa. Quando il malcontento sociale aumenta, quindi, le élite schiaviste sono costrette a fronteggiare il naturale dilagare del più giustificato dissenso. E qual è il modo migliore per blindare i privilegi di un manipolo di negrieri sordi di fronte alla richiesta di giustizia avanzata dai ceti più deboli e sfruttati? Quello di crearsi in vitro un oppositore di comodo in grado di sterilizzare la rabbia crescente all’interno di un contenitore emozionale, sprovvisto di una piattaforma politico-programmatica degna di questo nome, nonché indissolubilmente legato agli stati d’animo del leader. Ecco a voi il Movimento 5 Stelle! Forza purificatrice che unisce le vittime di questo mondo al grido di “Tutti a casa!”. Sia chiaro che io non contesto affatto a Grillo e Casaleggio i presunti metodi duceschi. Né provo alcuna simpatia verso i cosiddetti dissidenti, accortisi fuori tempo massimo dei tratti autoritari dell’ex comico barbuto. Io contesto a Grillo l’esatto contrario, ovvero un eccesso di incoerenza e scenica ipocrisia. Quando Lenin decise che i tempi erano maturi per liberare le masse dall’oppressione zarista pensò bene di assaltare Palazzo D’Inverno, non di indire un referendum per chiedere ai bolscevichi cosa ne pensassero di Nicola II. Se Grillo e Casaleggio non credono nella democrazia liberale, non credono nel sistema multipartitico, non credono nella rappresentanza politica affidata a singoli deputati senza vincolo di mandato, per quale motivo ancora insistono nel rispettare riti e procedure imposte da quella dittatura borghese che tanto a parole disprezzano? Non sarebbe più coerente con la natura e la ragione sociale del Movimento proporre invece ai militanti un ben più rischioso quanto eroico assalto a Palazzo D’Inverno? In questo modo, presentandosi come Movimento tanto rivoluzionario quanto perfettamente incardinato all’interno di uno schema apparentemente non accettato, Grillo e Casaleggio (buon amico del finanziere Sassoon) legittimano i dubbi di quanti li dipingono come agenti di riserva delle forze della reazione, pronti cioè a sostituire, nel caso ve ne fosse improvviso bisogno, i vecchi e screditati politicanti al fine garantire lo stesso identico e occulto blocco di pressione e di interessi. Un film già sperimentato nel Novecento con l’ascesa al potere dei totalitarismi di destra, passati per il battesimo delle urne con la benedizione di alcuni grandi capitalisti e della parte più oscurantista del clero.

    Francesco Maria Toscano

    27/02/2014

    Categorie: Editoriale

    19 Commenti

    1. Pierluigi scrive:

      La necessità di riscatto del “popolino”, le sempre maggiori ingiustizia perpetrate alla nostra Costituzione sono stata forse intercettata dalla politica “professionista” ? Mi pongo in modo provocatorio solo per evidenziare che il vuoto della politica da più di 20 anni ad oggi come ben sappiamo non ha trovato altro che un “comico” a catalizzarlo.
      Ma, aspetto ancor più preoccupante, abbiamo una generazione di politici degni di continuare il lavoro lasciato incompiuto dai nostri Costituenti ?

    2. Aurelio Bruno scrive:

      La tua analisi sul fenomeno 5 Stelle secondo me è viziata da scarsa conoscenza del suo substrato. Ti limiti ad analizzare in termini macro il fenomeno senza conoscerne le radici ed i suoi radicamenti.

      • Rodion scrive:

        Ti risponde qualcuno che il “substrato” lo conosce piuttosto bene: è proprio questo il problema.

        Chiuque abbia supportato questo progetto (un genio o una lobby, magari con interessi nel settore delle tecnologie verdi) ha creato un contenitore dove la parte “migliore” del Paese, più istruita, meno compromessa con logiche conformiste, più onesta (e quindi più psicologicamente forte) e, soprattutto, PIU’ GIOVANE, trova spazio nelle Istituzioni. Cioè nel sistema reazionario stesso, con la bandiera di un ritorno al dettato costituzionale ma in cui, nei vaghi punti programmatici, si evincono le stesse logiche di **politica economica** che asserviscono le classe subalterne e sbriciolano gli stati nazionali e le Costituzioni socialdemocratiche. (Tagli alla spesa pubblica con la scusa della lotta alla corruzione, decrescita felice come lenitivo per l’esplosione della sofferenza sociale da deprivazione – v. Grecia – reddito minimo di cittadinanza come soluzione liberista al contenimento dei disordini in caso di stato permanente di alto tasso di disoccupazione, ecc.)

        Il Moralista fa notare brillantemente una cosa sacrosanta: dal fascismo €urista si esce per referendum? Dalle dittature si esce per referendum? Da quando? Nel ’45 siamo stati liberati da un referendum?

        L’unica parte **passionaria** del Paese, potenzialmente rivoluzionaria, è stata vincolata ad un brand privato dentro il cadavere di un sistema democratico da tempo illusorio.

        La meglio gioventù incatenata in un Parlamento a subire mobbing mentre il primo dei portavoce (che in realtà pochi sanno chi sia) diffonde propaganda collaborazionista.

        • Aurelio Bruno scrive:

          Le doppie e triple dietrologie che ispirano la risposta spingono paradossalmente ad una accettazione dello status quo o alla rivolta d’armi. Indipendentemente dal fatto che esista o meno un primo portavoce occulto … la cd meglio gioventù si muove non necessariamente manipolata

          • Rodion scrive:

            Non ho parlato di “manipolazione” e non ho argomentato “dietrologie”: semplice ambizione di proporre un’analisi falsificabile.

            Su beppegrillo.it non ci sono megafoni occulti? Ti invito a contare quanti post nell’ultimo anno sono stati firmati da Beppe Grillo.

            • fabio ehsani scrive:

              come fa grillo a fare la rivoluzione se gli italiani sono pigri ? ? avete visto i forconi? hann indetto la rivoluzione e in piazza a rome sono arrivate poche migliaia di persone. se il materiale umano è cposi scarso quantitativamente e qualitativamente, non è certo colpa di grillo che se annunciasse la rivoluzione verrebbe arrestato e sarebbe un idiota

        • Gianluca scrive:

          Rodion complimenti, condivido il tuo post dalla testa ai piedi.

    3. nkant scrive:

      Caro Moralista, riesce sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto.Questo atteggiamento altamente negativo nei confronti di tutto e di tutti non produrrà mai nulla di buono!

    4. Alessandra scrive:

      ..io penso invece che abbia pienamente ragione il buon Francesco..e spero che, presto se ne rendano conto anche i tanti attivisti che veramente stanno impegnandosi..senza pero’ usare sempre la propria testa..

    5. Spartaco scrive:

      I sospetti che Toscano abbia ragione vengono proprio dallo strumento del Referendum. Perchè Grillo non indice un Referendum per abrogare il Fiscal Compact? Paura di vincere facile? Ha 8 milioni di voti, televisioni che parlano di lui qualunque cosa faccia, perchè non lo indice?
      E l’associazione Eleanor Roosevelt?

    6. Diego scrive:

      Sono propenso ad accettare l’assunto per cui dietro il M5S ci sia un progetto il cui fine è normalizzare il dissenso e la rabbia.

      Faccio notare due cose
      A proposito dei totalitarismi di destra, rammenti giustamente la “benedizione dei grandi capitalisti”, mentre qui ce ne sarebbe uno solo, Sassoon. E nella stessa ottica, caro Moralista, mesi fa lodavi il fenomeno M5S perché negava, in Italia, qualsiasi opportunità a formazioni nostrane affini ad alba dorata.
      Non credo che tu sia entrato in contraddizione, credo che hai ben focalizzato due “angolazioni” della questione che invece di contrapporsi andrebbero smussate e fatte incastrare (trovo questa un ottima metodologia in generale)

      L’altra cosa è focalizzarsi sull’attività parlamentare. L’opposizione dei gruppi è effettiva, e condotta in una buona maniera. Considerato ciò che vediamo da 20 anni a questa parte penso si possa fare tanto di cappello.
      Ebbene, se il ruolo storico del M5S deve essere quello di un tampone contingente nell’attesa che noi ci mettiamo in moto anche tra le strade e non solo dietro un PC, così sia.
      E sia benedetto, perché tiene alta la tensione partecipativa tra la cittadinanza.

      A dispetto delle osservazioni delle ultime settimane del Moralista (ben motivate e condivisibili) a proposito di Grillo/Casaleggio/Sassoon , alle prossime tornate il voto lo darò a loro, cosa che non feci alle ultime.

      Com’era il fatto? convergenza degli opposti? ;)

    7. Aurelio Bruno scrive:

      Ormai l’idea della democrazia diretta è partita … le primarie del Pd sono obsolete al confronto con la facilità di consultazione del sistema del M5S. Le sperimentazioni si moltiplicano e si moltiplicheranno. Sarà un’evoluzione inarrestabile.

    8. and scrive:

      Ecco, ora amplificate la web democracy (“se gli italiani non ci votano porteremo il movimento in altri paesi”) nella sondaggiocrazia di massa globale:

      http://thepresidentoftheworld.org/

      Sono il vostro POW (triste acronimo) realizzo desideri, datemi il potere e io vi renderò felici.

    9. MARCO ORSO Giannini scrive:

      Chi parla conosce bene il M5S perchè lo frequenta. Mi ero anche autosospeso e quindi non risparmio critiche quando sono giuste.
      Però i 4 scout bersaniani dal giorno dell’elezione nel m5s han pensato solo a beccarsi i soldi, ad apparire sui giornali criticando di continuo (non si tratta di opinioni diverse ma di malafede bella e buona) e a non frequentare il territorio.
      Se poi mettiamo in fila Bindi e Civati minacciati prima per Letta e poi per Renzi di esser espulsi se votano diversamente (autori Franceschini, Boccia e tutto il PD) e se facciamo la lista delle decine di epurati dal PD sul territorio (o dal pdl) emerge un quadro ben differente da quello che i media presentano. Anzi il m5s espelle consultando la base. Gli altri partiti per i pruriti e le poltrone.

    10. […] giorno fa ho scritto un pezzo, “Grillo a Palazzo d’Inverno” (clicca per leggere), nel quale rimproveravo al comico barbuto un eccesso di forzatura scenica non accompagnato da scelte […]

    11. fabio ehsani scrive:

      rivoluzione se gli italiani sono pigri ? ? avete visto i forconi? hann indetto la rivoluzione e in piazza a rome sono arrivate poche migliaia di persone. se il materiale umano è cposi scarso quantitativamente e qualitativamente, non è certo colpa di grillo che se annunciasse la rivoluzione verrebbe arrestato e sarebbe un idiota

    12. fabio ehsani scrive:

      grillo è l unico che attacca banche e poteri forti. massima stima. Ma non può fare la rivoluzione perche gli italiani sono tropo pigri. avete visto i forconi? hanno indetto la rivoluzione e in piazza a roma sono arrivate poche migliaia di persone. se il materiale umano è cosi scarso quantitativamente e qualitativamente, non è certo colpa di grillo che se annunciasse la rivoluzione verrebbe arrestato e sarebbe quindi un’idiota.

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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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