imagesR1IFPQSDQualche giorno fa è uscito sulle pagine del Corriere della Sera un appello pro euro firmato da un manipolo di milionari che ingrassano sulla pelle della povera gente (clicca per leggere). I temerari curatori del testo, tutti ascari al servizio del progetto massonico-reazionario volto ad annichilire le classi medie e proletarie del Vecchio Continente, paventano scenari catastrofici nel caso in cui l’Italia dovesse abbandonare il “comune progetto comunitario”. Questi sepolcri imbiancati, tra i quali spicca l’ex ministro dell’Economia Saccomanni, fanno finta di non sapere che l’Italia sta già vivendo un incubo. Un incubo fatto di disoccupazione galoppante, precarietà, indigenza e miseria. Un incubo alimentato proprio della volontà assassina di tipi alla Saccomanni, sicario al servizio del Venerabile Draghi, pronto a riscuotere in prospettiva il frutto avvelenato delle sue turpi condotte per il tramite di una delle tante banche d’affari in giro per il mondo, sempre pronte ad offrire contratti generosi a quelli che, come Saccomanni per l’appunto, servono interessi speculativi privati pur ricoprendo incarichi pubblici. Gli economisti veri, quelli che non si prostituiscono nella speranza di fare i ministri dell’Economia o di vedersi riempire le tasche dai soliti colossi finanziari alla Goldman Sachs, Morgan Stanley o Jp Morgan (habitat naturale dove vivono in armonia con la natura anche i figli di Monti e Draghi), sostengono l’esatto contrario. Paul Krugman, non certo Fabio Scacciavillani, non si stanca di condannare l’assurdità di una moneta senza Stato, sadicamente tenuta in balia delle scorribande dei mercati. Lo stesso dicasi per premi nobel del calibro di Stiglitz o Amartya Sen. D’altronde non ci vuole un phd a Chicago per capire che l’abbattimento dei salari provoca il calo della domanda interna, che provoca il crollo dei consumi, che provoca il crollo della produzione, determinando infine il crollo dell’occupazione. Basta il buon senso per rendersene conto. Buon senso che manca ai firmatari dell’infame appello di cui sopra, accecati da lussi e onori che non meritano, insensibili verso il dramma della povera gente ferita e umiliata da politiche scellerate e folli. I privilegiati che difendono l’euro così com’è oggi trasportano su un piano generale le loro paure personali. Nel caso in cui le politiche monetarie tornassero sotto il diretto controllo di politici eletti con metodo democratico, i servi degli speculatori globali vedrebbero evidentemente crollare il loro potere di mediazione e di ricatto. Quale premier sano di mente accetterebbe infatti un ministro dell’Economia come Grilli o Padoan, sapendo di dover rispondere del proprio operato solo al popolo sovrano anziché agli usurai globali? Nessuno. E quale banca d’affari privata elargirebbe somme consistenti ad oscuri tecnocrati, senza la garanzia di poter così facendo dominare le politiche dei governi finiti nel mirino dei soliti aristocratici schiavisti? Nessuna. E’ chiaro quindi il senso dell’appello vergato da questi sedicenti “economisti” tanto preoccupati per le sorti dell’Italia? Spero di sì. Paesi in difficoltà come la Grecia, il Portogallo e l’Italia, non potendo svalutare la moneta, sono costretti a svalutare all’infinito i salari. E questo non per colpa del debito pubblico, degli sprechi o della Casta. Ma semplicemente perché nessuno può indossare una cintura molto più stretta rispetto alla circonferenza di vita, se non a costo di affrontare una dieta drastica, inutile, feticistica e in prospettiva mortale. Gli unici che traggono sicuro beneficio dal mantenimento della moneta unica sono i proprietari dei capitali finanziari. Costoro possono infatti spostare liberamente i rispettivi patrimoni da un Paese all’altro, spolpare tutto il possibile, per poi dileguarsi senza dover affrontare il rischio di cambio. In conclusione, l’unica cosa pericolosa consiste nel prestar fede ai consigli di figuri opachi e meschini pagati per veicolare menzogne e cristallizzare gli equilibri esistenti. Da che mondo è mondo, infatti, affidare le pecore al lupo è mai una idea vincente.  

    Francesco Maria Toscano

    11/04/2014

    Categorie: Economia, Editoriale

    28 Commenti

    1. alessandro scrive:

      Ci mancava soltanto l’arrivo delle locuste per completare l’improbabile quadro catastrofico ipotizzato da questa deprecabile cricchetta di sedicenti economisti. Da un lato, questo terrorismo psicologico rispetto all’uscita dall’euro induce a pensare che i capoccioni di Bruxelles iniziano a preoccuparsi seriamente che accada veramente. Accolgo con favore l’apertura del Moralista nel parlare di euro, argomento che in questo blog sembra quasi tabù… aver scritto la parola euro almeno una volta in questo articolo è già un progresso aprezzabile

    2. Rodion scrive:

      Nelle mille strade della vita, nella confusione dove le voci amiche si confondono con quelle che lo sono meno, la buona fede si dimostra sempre e solo l’unica vera bussola…

      L’onestà è sintesi equilibrata di passione ed intelletto: espressione soggettiva di quella realtà oggettiva che si chiama verità.

      :o)

    3. creare un concordato di non interferenza tra il potere economico- finanziario e lo stato.

    4. Rosanna Spadini scrive:

      ITALIANI: UN POPOLO DI ALLOCCHI

      Ai nobili di spirito, non di portafoglio, né di sangue, basta qualche buona lettura e qualche passeggiata tra un byte e l’altro, alla ricerca di qualche sito, qualche blog, e qualche video su Youtube, per capire cos’è l’euro e per capire quello che solo il 30% degli italiani, purtroppo, ha capito: una sistematica distruzione dei diritti civili, del welfare, della Costituzione, del benessere individuale e sociale, del lavoro, della democrazia, da parte dell’oligarchia finanziaria dominante.

      EURO: ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

      Alberto Bagnai, Il tramonto dell’euro

      Voci dall’estero.blog.it

      Economia e Finanza

      Il Mainstream.blogspot

      Vladimiro Giacché, Anschluss – L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa
      Badiale & Tringali, La trappola dell’euro

      • gigi scrive:

        Dai un’occhiata anche al sito di paolo barnard….al di là del personaggio piuttosto arrogante e autoreferenziale dá cmq buoni spunti di riflessione.

        • Rosanna Spadini scrive:

          Sono d’accordo con te, però Paolo Barnard, un buon giornalista “economico”, capace anche di bucare il video nel programma pollaio “La gabbia”, infilza ogni tanto qualche castroneria nei suoi dibattiti, quale per esempio che gli Usa sono ricchi perché importano molto (una supercazzola pazzesca), probabilmente perché legato per interessi al gruppo economico americano MMT, che ultimamente lo ha silurato.

          Quindi non è scientificamente competente in materia, Bagnai lo definisce Donald Duck, e la definizione mi sembra azzeccata.

    5. kthrcds scrive:

      Buongiorno. Seguo questo blog da un paio di mesi perché trovo che offra validi spunti di riflessione. Visto che si parla di uscire dall’€, e poiché mi sembra che i frequentatori di questo spazio siano persone raziocinanti, mi permetterei di segnalare ai suoi lettori il blog del professor Alberto Bagnai, http://goofynomics.blogspot.it, che dal novembre 2011 tratta dettagliatamente questo argomento con rigore scientifico, unito ad una non comune capacità divulgativa, dimostrando l’inattendibilità delle argomentazioni a favore della moneta unica, ossia le stesse che sono alla base dell’appello pro-€ apparso sul CdS.

    6. Rosanna Spadini scrive:

      Purtroppo la violenza ad orologeria è arrivata al momento opportuno a Roma, per screditare il Mov5*, che vedeva Di Battista riempire la piazza di Torino, e che probabilmente vincerà le prossime elezioni europee …

      Gli infami si stanno organizzando, un film già visto in numerose occasioni uscite maleodoranti dalle fogne della storia …

      Che la forza (e il culo) sia con noi …

    7. Rosanna Spadini scrive:

      SE il Mov5* non facesse paura ai poteri forti e alle oligarchie finanziarie dominanti, se cioè fosse assolutamente allineato al potere e stesse veramente simulando una “rivoluzione culturale” fasulla, come sosteneva Francesco Amodeo nel post precedente, i culi flaccidi non avrebbero bisogno di utilizzare la violenza.
      Cosa ne dite ?

      • condivido. A mio avviso è ora che facesse veramente da breccia e creasse un manifesto serio inerente alla visione del nuovo stato e della nuova europa delle famiglie

      • gigi scrive:

        Ascolta Rosanna…io voteró cmq 5S ma sull europa bisogna essere piû incisivi.Non puoi proporre un referendum sull euro.
        Dimostri che è una moneta straniera e spieghi perchè ha il ridotto l Italia cn le peze al culo..
        Salvini…e dico Salvini..va in televisione e difende la produzione tipica delle cipolle di Tropea piuttosto che delle arance di Sicilia vessate da leggi allucinanti imposte dall ue…Non siamo messi maluccio?

        • Rosanna Spadini scrive:

          D’accordo, siamo messi malissimo, però io credo che in questo momento non ci sia alternativa …

          anche a me lascia perplessa questa scelta del referendum e degli eurobond, assolutamente inutili, ma forse sono mosse strategiche da parte di Grillo, perché deve giustificare l’indipendenza e l’autorità della rete, e forse è un modo per raggranellare il massimo dei voti, anche presso gli euristi, che hanno ancora molti dubbi.

          Tieni presente che ultimamente la mente strategica che sta dietro il Mov5* non ne ha sbagliata una. Leggiti questo articolo Due mosse da maestro

          Per raggranellare il massimo dei consensi elettorali è probabile che abbiano scelto questa linea strategica, cercando di accontentare tutti.
          Del resto è fondamentale vincere le europee e dare una spallata al governo.

    8. Gianluca scrive:

      Vi segnalo il lavoro enorme svolto da a/simmetrie. Sono stati invitati tanti economisti europei, per dare una soluzione alla crisi dell’eurozona, seria e scientifica.

      https://www.youtube.com/watch?v=ZJao4AKm1h4
      https://www.youtube.com/watch?v=9D9g7vkbpaI

    9. kthrcds scrive:

      I candidati risultati primi in ogni regione e quindi inseriti nelle liste M5s per le elezioni europee sono questi:

      Paolo Angelini 185 voti; Piernicola Pedicini 317; Laura Ferrara 133; Luigia Embrice 208; Silvia Piccinini 193; Marco Zullo 168; Bianca Maria Zama 366; Alice Salvatore 258; Eleonora Evi 556; Fabio Bottiglieri 310; Pasquale Casmirro 58; Francesco Attademo 503; Rosa D’amato 332.

      In totale hanno raccolto 3167 voti. Non molti, direi. E va anche sottolineato che pur avendo preso 8.689.458 voti alle politiche 2013, il famoso “popolo del web” è parecchio rarefatto. Alle cosiddette “quirinarie”, ad esempio, hanno votato circa 48000 persone, ossia lo 0,5% dell’elettorato M5s, e lo 0,1% degli aventi diritto al voto, che erano 47.126.326.

      Ad oltre un anno dal successo elettorale il M5s non ha realizzato nulla di quanto annunciato. Ad esempio, il 9 febbraio 2013 sul sito di Grillo si leggeva che «Il MoVimento 5 Stelle brinda alla vittoria sulla questione MUOS».

      Prontamente il Consolato Usa di Napoli diramava un comunicato che confermava la volontà di proseguire con l’installazione degli impianti radar: «”Siamo nelle condizioni di poter assicurare che l’installazione Muos in Italia rispetterà gli stessi rigorosi standard in materia di sicurezza e salute applicati alle installazioni presenti negli Stati Uniti”. […] Nei giorni scorsi i militari della base di Sigonella hanno rifiutato il plico del funzionario della Regione siciliana nel quale c’era il provvedimento di revoca della Giunta delle autorizzazioni per la realizzazione del sistema radar».
      L’ambasciatore, al di là del linguaggio diplomatico, non ha fatto altro che ribadire il concetto che è alla base del rapporto che Washington ha stabilito con i suoi “interlocutori privilegiati”: noi facciamo quello che dobbiamo fare, e chi tenterà di impedircelo sarà considerato come una minaccia alla sicurezza degli Usa. Con tutte le conseguenze del caso.

      Agli inizi di gennaio 2013 l’allora «Ministro dell’Interno Cancellieri definì il Muos di Niscemi “sito di interesse strategico per la difesa militare della nazione e dei nostri alleati”. Nella lettera inviata al presidente della Regione Siciliana Crocetta, l’azione di forza compiuta [la notte del 10 gennaio] era stata implicitamente annunciata, bollando come “non accettabili tutti i comportamenti che impediscano l’attuazione delle esigenze di difesa nazionale e la libera circolazione connessa a tali esigenze, tutelate dalla Costituzione”».

      Questo è solo uno tra i tanti complessi problemi che la politica deve affrontare. E temo che non sia sufficiente organizzare un V-day per convincere il Pentagono a cambiare i suoi piani.
      Naturalmente nulla impedisce che il M5S riesca a far maturare la consapevolezza della popolazione su questo e altri delicati temi, e aiutarla a trovare una soluzione. Ma fino ad ora, al di là degli slogan urlati, tipo “i partiti sono tutti morti!”, delle battute da avanspettacolo come “apriremo il Parlamento come una scatola di tonno!”, e degli appellativi puerili appioppati ai vari leader politici, non si è visto molto di più di quello che si vide nel luglio ’92, quando i militanti del Fronte della Gioventù capeggiati da Gasparri agitavano cartelli con la scritta “arrendetevi, siete circondati” di fronte a Montecitorio, Paolo Brosio era di stanza davanti al tribunale di Milano per il Tg4 di Fede, e i leghisti agitavano il cappio in Parlamento.
      Poi nel ’94 Berlusconi si insediò al governo, Gasparri divenne sottosegretario agli Interni…

      Il mondo cambia, ripetono spesso e volentieri gli esponenti del M5S. È vero. Però non aspetta che Grillo si decida sul da farsi.

    10. Rosanna Spadini scrive:

      Carissimo kthrcds, a proposito del MUOS sarebbe meglio essere più precisi e ragionare con la propria testa, non con quella degli altri, perché sul blog di Grillo c’è scritto esattamente questo:

      “Dire che siamo felici per la gente di Niscemi è riduttivo. Sapevamo di essere il Davide di turno che sfidava il Golia americano. Siamo consci che la guerra probabilmente non finisce qui e che gli Usa NON SI FERMERANNO. E’ comunque la vittoria di una importantissima battaglia che in tempi brevissimi porterà allo stop definitivo dei lavori. Non sappiamo con precisione quanto ci vorrà, ma è ormai questione di giorni”. Giampiero Trizzino, MoVimento 5 Stelle Sicilia, presidente della IV Commissione dell’ARS (Territorio e Ambiente).

      Quanto a quello che ha fatto il Mov5* nei 13 mesi che è stato in Parlamento, ha fatto più di quanto gli altri partiti abbiano fatto in 20 anni:

      1) Hanno restituito 42 milioni di euro allo stato
      2) Hanno impedito che venisse riformato l’articolo 138 della Costituzione
      3) Hanno costretto alla destituzione Berlusconi dal Senato imponendo il voto palese
      4) Continuano a denunciare la falsità della comunicazione mass mediatica e della Rai
      5) I candidati alle europee sono eletti da pochi cittadini? bene quelli degli altri partiti non sono eletti da NESSUN cittadino, sono nominati

      Forse vi disturba il seguente giudizio: Due mosse da maestro

      Da qualche parte nel Movimento 5 Stelle ci deve essere uno stratega. Chiunque sia, a lui vanno i miei complimenti. In pochi giorni il Movimento ha messo a segno due colpi da alta scuola politica. In primo luogo Grillo e Casaleggio hanno firmato l’appello di Libertà e Giustizia. Così facendo, hanno creato un cortocircuito molto simile a quello occorso un anno fa, quando il Movimento scelse Rodotà come candidato Presidente della Repubblica. Il mondo della grande intellettualità progressista e democratica viene così strappato dall’abbraccio soffocante dei piddini, e riportato ad una dimensione più respirabile. I club dell’intellighenzia italiana hanno uno storico difettuccio: somigliano a circoli di generali senza truppe. Elaborano progetti meravigliosi, incarnano quelle qualità e competenze che potrebbero salvare questo paese; e tuttavia mancano di quel sostegno popolare senza il quale non si fa politica, ma si chiacchiera. Dall’altra parte il Movimento dispone di una capacità di consenso e mobilitazione invidiabile, ma difetta di valide risorse intellettuali. Insomma, si tratta di gruppi complementari, anche se apparentemente distanti (che c’azzeccano Micromega e il Vaffanculo?). Faccio notare che, fino a due settimane fa, Libertà e Giustizia era impegnata a tempo pieno nell’insulto al Movimento.
      Non contento, lo stratega 5 stelle ha pensato bene di balcanizzare (forse definitivamente) il PD. Com’è noto, la “sinistra” interna di quel partito ha proposto un disegno di legge costituzionale alternativo all’aborto di Renzi. È bastato che il capogruppo 5 stelle al Senato esprimesse un pubblico apprezzamento per il testo per scatenare la guerra civile dentro al PD. Notare: il c.d. Testo Chiti ha ora l’appoggio di 22 senatori del PD, 40 5stelle, 7 arci-probabili di Sel e anche 15 dei “grillini dissidenti” (se ancora frequentano il Senato). Fa 84; una cifra da non sottovalutare.
      Avremo tempo di analizzare il Testo Chiti; e già che ci siamo proporremo la lettura di un altro DDL costituzionale, avanzato anni fa, tra gli altri, da Rodotà. Al di là del merito della questione, in termini tattici il Movimento ha fatto diversi passi avanti; e soprattutto appare in grado di mettere in crisi Renzi e il PD. (C.M.)

      DITE LA VERITA’, DITE LA VERITA’, DITE LE COSE COME STANNO, SENZA FALSI PREGIUDIZI …

    11. Rosanna Spadini scrive:

      PER DI PIU’ L’ €URO STA PER SCOPPPIARE

      - DI MARTIN HUTCHINSON –
      Il punto di vista cinico e tipicamente anglosassone di un osservatore esterno che presenta un’analisi spietata sui vizi che hanno portato l’Euro ad essere ad un passo dal collasso.

      Con il primo turno delle elezioni francesi e le rivelazioni sul Target 2 ( vedi nota) del sistema di pagamento, la prognosi sull’euro è peggiorata nettamente questa settimana.

      Sono sempre stato un sostenitore dell’euro, a condizione che la Gran Bretagna non vi partecipasse, ma ora penso che ci siano stati dei difetti nella sua progettazione e nelle povere scelte politiche che l’hanno fatto diventare una mina vagante.

      I mercati sono stati calmi questa settimana e l’euro sembra andare alla deriva maestoso e sereno nel cielo. E proprio questa immagine, allo stato attuale lo fa somigliare allo sfortunato dirigibile tedesco LZ-129 Hindenburg, il Graf Zeppelin quando, senza clamore, si avviava verso il suo terribile destino appena sopra la base aerea di Lakehurst, in New Jersey.

      Forse è una combinazione, ma domenica prossima sono 75 anni ! Per chi non fosse stato in giro nel 1937, o per chi non avesse visto il film del 1975, l’Hindenburg era un dirigibile tedesco, lungo 245 metri e largo 41 , grande quasi come il Titanic (268 metri x 28 metri ) ed era impiegato per il trasporto di 72 passeggeri a una velocità massima di 137 chilometri l’ora nei lunghi viaggi oceanici verso il Nord e Sud America.

      Con un telaio in alluminio e cotone ricoperto esternamente di pelle, l’aeronave era, per motivi politici alimentato da idrogeno infiammabile (perché la Gran Bretagna, il principale fornitore mondiale di elio, aveva messo un embargo sull’esportazione verso la Germania nazista).

    12. Rosanna Spadini scrive:

      L’ €URO STA PER SCOPPPIARE

      Il link è venuto male

    13. kthrcds scrive:

      @ Rosanna Spadini (13 aprile 2014 alle 18:30)

      Ciao, Rosanna.
      Le dichiarazioni di Trizzino sono contenute nel link (che riporto nuovamente): http://www.beppegrillo.it/2013/02/il_muos_non_si.html
      quindi diamo per scontato che entrambi ne fossimo al corrente.
      Resta però il fatto che l’ambasciata Usa non le ha prese in considerazione.

      Per ciò che riguarda i 42 milioni, forse varrebbe la pena notare che dal punto di vista contabile non cambiano di una virgola lo stato dei conti pubblici, e che questa immagine dei M5s duri e puri inizia a stancare, soprattutto se guardiamo alle pregresse esperienze dei duri e puri di Lega nord e Idv, oltre alle meteore del “popolo viola”, “girotondi”, ecc. Sull’articolo 138 della Costituzione bisognerà attendere le prossime mosse del governo perché temo che non si fermeranno qui, e i M5s non hanno le competenze necessarie per fronteggiare gli stuoli di avvocati che siedono in Parlamento. Berlusconi ha 78 anni, è fuso da tempo e sarebbe definitivamente uscito di scena già nel 2010, quando comprando Scilipoti tentò di rinviare il declino, salvo poi essere buttato fuori l’anno seguente con tutto quel che ne è seguito sul piano giudiziario. Per denunciare la falsità della comunicazione mass mediatica e della Rai non avevamo bisogno del M5s: lo sappiamo sin dalla nascita della Rai. La circostanza che i candidati degli altri partiti “non sono eletti da NESSUN cittadino, sono nominati” non rende più credibili quelli M5s – basta fare un giro sui profili facebook di molti di loro per farsi un’idea della loro inidoneità.

      E bisognerà pur chiedersi prima o poi perché un movimento che raccoglie quasi 9 milioni di voti non è andato oltre i 68mila votanti sul web; e se davvero si pensa che avere circa 120mila individui titolati a votare via web su qualsiasi questione di rilevanza nazionale abbia che vedere con il concetto di democrazia ed il corretto esercizio della medesima. Perché non è che se Razzi è un incapace, allora il primo che passa per strada è in grado di fare meglio di lui. Può invece accadere che sia anch’egli un incapace. Come nel caso di Alessandro di Battista, Vito Crimi, Roberta Lombardi, Paola Taverna, e tanti altri che pensano che fare politica corrisponda a rilasciare dichiarazioni provocatorie con l’aria di chi la sa lunga e non si fa infinocchiare. Di tipi così se ne sono visti parecchi nella storia d’Italia, e il potere ha proseguito tranquillamente per la sua strada.
      Infine, il ruolo di Grillo consiste propriamente nell’impedire il corretto svolgimento del dibattito parlamentare. Altrimenti non avrebbe rifiutato ogni possibilità di accordo con altre formazioni politiche in nome di una presunta superiorità morale che io non sono disposto a riconoscergli.
      È probabile, ma non scontato, che alle europee il M5s ottenga un risultato migliore di quello dell’anno scorso. Ed è ancor più probabile che subito dopo Grillo scopra che in fondo l’€ non è poi così male.
      Comunque, da parte mia non c’è alcuna intenzione polemica nei riguardi degli elettori M5s: mio figlio è uno di questi e votare M5s equivale pur sempre a ridimensionare il Pd del federale Renzi. Poi si vedrà. Dal canto mio, questa volta, dopo 40 anni che voto a sinistra, voterò per gli analfabeti della Lega – ma nella persona di Claudio Borghi -, che almeno per una volta nella loro confusa carriera hanno fatto la scelta giusta.
      Un saluto cordiale.

      • Rosanna Spadini scrive:

        Carissimo kthrcds, amico e fratello italiano,
        tu purtroppo non hai capito, come del resto molti altri, che il Mov5* è una proposta politica nuova rispetto ai partiti vecchia maniera, è un movimento di cittadini che elegge altri cittadini, cercando di realizzare quel principio della “democrazia partecipata”, che risponde esattamente ai problemi del nostro tempo, in cui tutte le vecchie categorie storico-politiche stanno sgretolandosi sotto i colpi dell’Euro, dell’UE, e della globalizzazione. Maestro in questo campo è Zigmunt Bauman, che ha scritto molti testi a proposito (Dentro la globalizzazione, Modernità liquida, La solitudine del cittadino globale).

        Quindi in questo nostro tempo postdemocratico il Mov5* cerca di fare una vera e propria “rivoluzione pacifica e democratica” (progetto assolutamente ambizioso) che possa ridare voce ai cittadini e alle loro esigenze (lotta contro la TAV, contro gli inceneritori, contro il MUOS, contro l’Expo, contro la scorrettezza dello smaltimento dei rifiuti …).

        I parlamentari eletti che hanno aderito al programma del Mov5* devono rispettare il mandato elettorale, senza trasformismi di sorta, da qui le espulsioni per quegli eletti che hanno “tradito” il loro mandato. Questa norma elimina di per sé ogni tipo di trasformismo, perché il Razzi di turno sarebbe espulso subito, senza obiezioni di sorta.

        Tu dici che “i 42 milioni dal punto di vista contabile non cambiano di una virgola lo stato dei conti pubblici”, perfetto, ma il Movimento rifiuta TUTTI i finanziamenti pubblici, a differenza degli altri partiti che se li prendono ancora tutti.

        Tu dici che “sull’art. 138 della Costituzione non si fermeranno qui”, lo so anch’io, ma intanto sul tetto ci sono saliti loro, non la Lega, da quel che mi ricordo.
        Tu dici che “i 5* non hanno le competenze necessarie per fronteggiare gli stuoli di avvocati che siedono in Parlamento”, mi sembra che finora si siano mossi bene e abbiano dimostrato competenza nei loro ambiti di intervento, senza considerare che Grillo li ha i professionisti capaci.

        Tu dici che “il caimano sarebbe uscito comunque”, bene io ho aspettato 20 ANNI e l’imposizione del voto palese l’ho vista applicata solo ora, mentre la LEGA nei 20 ANNI precedenti, guarda caso era sua alleata.

        Tu dici che “per denunciare la falsità della comunicazione mass mediatica e della Rai non avevamo bisogno del M5s, lo sappiamo sin dalla nascita della Rai”, infatti sempre in questi 20 ANNI non si è mossa nessuna forza politica in Parlamento a denuncia di questa anomalia, ma tutti si sono candidamente spartiti il potere massmediatico, per di più lasciando l’80% del sistema dell’informazione in mano ad un solo uomo, e del suo pesante conflitto d’interessi (tanto gli altri ne erano ugualmente implicati fino al collo).

        Mi sembra invece che Grillo e il Mov. denuncino ripetutamente e a grande forza il problema, non solo con le parole, ma anche con i fatti, per esempio rifiutando di andare in Tv (significativa è l’intervista “blindata” di Mentana a Grillo)

        La tragedia di un paese anormale

        Tu dici che “Alessandro di Battista, Vito Crimi, Roberta Lombardi, Paola Taverna, e tanti altri che pensano che fare politica corrisponda a rilasciare dichiarazioni provocatorie con l’aria di chi la sa lunga e non si fa infinocchiare. Di tipi così se ne sono visti parecchi nella storia d’Italia, e il potere ha proseguito tranquillamente per la sua strada”. Ok per la strada sì, non in Parlamento, in cui tutti sono stati assolutamente succubi e asserviti al potere, complici, conniventi, corresponsabili della presente tragedia, della firma di tutti i trattati europei, dell’inclusione del Fiscal Compact in Costituzione, nel silenzio più totale dei mass media.

        Tu dici che “il ruolo di Grillo consiste propriamente nell’impedire il corretto svolgimento del dibattito parlamentare. Altrimenti non avrebbe rifiutato ogni possibilità di accordo con altre formazioni politiche in nome di una presunta superiorità morale che io non sono disposto a riconoscergli”, vuol dire che ti sei assuefatto ad una pseudo democrazia, in cui maggioranza ed opposizione si sono spartiti il potere dal dopoguerra ad oggi, in cui litigavano nei talk show e poi sottobanco si scambiavano le mazzette e gli appalti.

        Il Mov. ha sempre detto che avrebbe votato le leggi a seconda della validità della proposta, ed è quello che sta facendo. È bastato che il capogruppo 5 stelle al Senato esprimesse un pubblico apprezzamento per il testo Chiti, un disegno di legge costituzionale alternativo all’aborto di Renzi, per scatenare la guerra civile dentro al PD.

        Per quanto riguarda Claudio Borghi che vota Lega, per me è stata un forte delusione, con tutto il rispetto che porto a lui, come ottimo professionista che si è battuto negli ultimi anni per divulgare la verità della tragedia dell’euro, ora me lo ritrovo a votare un partito che è stato tra i corresponsabili di questa tragedia italiana, che si è fatto notare per il suo cerchio magico, d’oro, di diamanti e di fanghiglia, che annovera personaggi come Bossi, che girava negli anni ’80 con una valigetta da dottore, spacciandosi per tale, che ha condiviso tutte le nefandezze del Cavaliere dalla Triste figura, come Calderoli, che si è fatto promotore di una legge elettorale nazista, quella porcata del porcellum, come Borghezio che ha sputtanato l’Italia in giro per il mondo con le sue ingiurie contro tutti coloro che non attingessero acqua con ampolle nel fiume Po, come il furbo Salvini, che per non sparire tra le macerie del prossimo Tsunami-Euro, si è inventato la difesa dell’euro, lui che per 20 ANNI ha sostenuto un possibile federalismo, mai realizzato.

        Carissimo kthrcds, amico e fratello italiano, tu mi hai parlato di un improbabile presente e di un eventuale futuro, io ti ho parlato di un vero, tragico, accertato, documentato passato. Tu mi hai proposto alcune tue interpretazioni, io ti ho ricordato dei fatti.

        Che la forza sia con noi.

        • GLS scrive:

          Scusa, visto che spesso argomenti molto bene i tuoi interventi, ti chiedo aiuto. Come me lo spieghi il post apparso sul blog di Grillo intitolato: Passaparola – I Diavoli della Finanza – Guido Maria Brera ? Spero che tu possa illuminarmi, perché io personalmente ho visto crollare improvvisamente tutto ciò in cui timidamente speravo. Grazie.

          • Rosanna Spadini scrive:

            Carissimo GLS,

            I “Diavoli della Finanza” di Guido Maria Brera è un ROMANZO, ROMANZO, ROMANZO, ROMANZO, ROMANZO, ROMANZO, ROMANZO,

            c’è una bella differenza tra un romanzo e un testo scientifico di economia, che il suddetto non sarebbe in grado di scrivere immagino o se lo scrivesse risulterebbe essere all’altezza/bassezza di “economisti dell’Illinois” quali Giannino, Boldrin, Barnard ecc.

            Sul blog di Grillo il ROMANZIERE romanza su di un’accozzaglia di supercazzole pazzesche, rimestando critiche al neoliberismo con l’elogio della pazzia di una moneta di riserva forte, rigirando demonizzazione della svalutazione con la denuncia del ribasso sistematico dei salari, il tutto condito e messo al forno …

            Però sul blog di Grillo abbiamo letto di tutto e non dovremmo aspettarci un’indicazione precisa al millimetro circa l’uscita dall’euro, perché come ho già sostenuto altre volte, l’intento di Grillo è quello di raccattare più voti possibili, diversamente non si va da nessuna parte, e dato che il movimento è postideologico raccoglie voti da destra e da sinistra, dagli euroscettici e dagli euristi o comunque dagli indecisi.

            Lui stesso ha detto però diverse volte, se in Europa non accettano le nostre condizioni, saremo costretti ad uscire dall’euro. Non c’è solo lui a garantire, ma quelle belle facce pulite che ci rappresentano. Diversamente lo aspetteremo al varco.

            Alla guida dei 5 stelle non ci sono due economisti, però ci sono due personaggi geniali nel loro ambito: Grillo è uno straordinario show man, istrione e trascinatore di folle, Casaleggio è la mente politica e strategica, ideatrice del Movimento.

            Hanno contro tutti i poteri, finanziari, bancari, politici, istituzionali, mass mediatici, mentre scrivo va in onda Piazza pulita che sta screditando i 5 stelle in tutti i modi e con tutti i mezzi, c’è il solito Favia, ormai onnipresente in tutti i programmi d’informazione, definito da Scanzi “vomitatore di bile seriale, soffri della sindrome di Pete Best.”

            Nonostante questo i 5 stelle vinceranno le elezioni europee … vuoi scommettere?

            • GLS scrive:

              Che i “Diavoli della finanza” fosse un ROMANZO lo SAPEVO, SAPEVO, SAPEVO, SAPEVO, SAPEVO, SAPEVO, SAPEVO. Ma nel post si espongono dei concetti applicabili alla realtà, si parla della realtà e lo si fa in modo terrificantemente errato (come anche accenni tu con il termine tecnico “supercazzole”). Ad esempio c’è scritto: “L’Euro di per se è un bellissimo progetto, ma deve essere seguito da una unione fiscale e prima di tutto, politica e poi bancaria.” Solo affermare che sia un bellissimo progetto fa orrore. Ad ogni modo, come dicevo, mi ha gelato perché va bene non esporsi troppo per raccimolare voti ma esporsi chiaramente anche dalla parte sbagliata lo trovo troppo conflittuale, incoerente e molto destabilizzante. Non scommetto per principio, ma sinceramente spero solo che vincano i nostri figli ricevendo un futuro migliore di quanto si stia profilando ogni giorno di più.

              • il Moralista scrive:

                Il post pubblicato da Grillo è francamente inquietante (questo il link http://www.beppegrillo.it/2014/04/passaparola_-_i_diavoli_della_finanza_-guido_maria_brera.html). E’ in questi momenti che si palesa in tutta la sua evidenza la funzione di Grillo quale “cavallo di Troia” a difesa del sistema. In ogni caso, visto che non abbiamo alternative, lo voteremo comunque nella speranza (oggettivamente irrazionale) che non sia così…

              • Michele scrive:

                Mamma mia che odio quando lanciano la pastura pre-elezioni dal blog. Per fortuna leggendo poi i commenti (e parlando con attivisti)si nota che il 99% ha giustamente offeso il post e che la consapevolezza aumenta. Grillo predica da sempre un dibattito sull’Euro e (purtroppo) vuol far sentire anche le voci pro, per fortuna lo fa proponendo personaggi poco credibili (Brera è un gossip-man e il suo è,appunto, un romanzetto) e alla fine seguirà la linea che si esplicita tra chi lo segue. Spero.

    14. kthrcds scrive:

      @ Rosanna Spadini (14 aprile 2014 alle 13:53)

      Rosanna, le mie sono solo opinioni, e in quanto tali opinabili. Avremo modo di continuare questa discussione in seguito, eventualmente agganciandola via via all’attualità; ora suggerirei di terminarla qui per non rubare spazio al blog che cortesemente ci ospita, altrimenti rischiamo di impegolarci in una discussione interminabile.
      Ciao.

      P.S.: Borghi è candidato per la Lega.

    Commenta a gigi


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    E’ IN ATTO UNA...

    Scritto il 19 - lug - 2019

    2 Commenti

    IL GOVERNO TECNICO C’E’...

    Scritto il 15 - lug - 2019

    0 Commenti

    LA CRISI IRREVERSIBILE DEL...

    Scritto il 13 - lug - 2019

    0 Commenti

    DALLA VAL BREMBANA CON...

    Scritto il 12 - lug - 2019

    0 Commenti

    IL MONDO GIRA AL...

    Scritto il 28 - ago - 2012

    1 Commento

    IO SONO GRECO

    Scritto il 15 - feb - 2012

    0 Commenti

    INSORGERE E’ GIUSTO

    Scritto il 25 - gen - 2012

    1 Commento

    E’ TEMPO DI CAMBIARE

    Scritto il 10 - gen - 2014

    4 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.