untitledDopo le torture inflitte al popolo italiano da Monti, Letta e ora Renzi, mi domando come faccia un cittadino nel pieno delle sue facoltà mentali a votare ancora per il Pd. Sotto lo sguardo severo di Giorgio Napolitano, garante verso l’esterno del progressivo annichilimento della civiltà italiana, il Partito Democratico si è calato alla perfezione nei panni del kapò che accompagna le vittime al martirio. Non a caso il partito di Renzi sostiene convintamente Martin Schulz, candidato in quota socialista alla presidenza della Commissione europea, già gratificato in tempi non sospetti della patente di nazista da un insolitamente lungimirante Berlusconi (clicca per leggere). Insomma il Pd è da tempo l’architrave usata dai massoni reazionari che controllano la Ue per completare il ridisegno eugenetico in atto. Mi auguro che gli italiani si dimostrino più furbi di Renzi, evitando di farsi incantare dalle sirene di un piduista a sua insaputa capace di mentire perfino a se stesso. Il risultato elettorale del Pd misurerà la residua forza manipolativa del sistema violento e illiberale che ci governa: tuttora pervasiva in caso di affermazione renziana, finalmente ridotta in caso contrario. A ben vedere l’unico punto di forza che il Pd può vantare riguarda l’oggettiva debolezza dei suoi diversi competitors. Forza Italia è un partito sotto ricatto, indissolubilmente legato agli umori del capo invecchiato, sempre bravo nel risvegliarsi dal prudenziale letargo solo a ridosso delle diverse tornate elettorali. Ncd non esiste, mera operazione di Palazzo costruita in vitro da mani sapienti e infingarde. La Lista Tsipras comunque meritevole nel prossimo futuro di specifico approfondimento, sembra essere niente più che la solita riedizione in chiave elettorale dei balletti isterici tipici di una certa gauche al caviale che affonda le sue radici nella stagione dei “girotondi”. A riprova della bontà circa il ruvido giudizio appena espresso, vi invito ad ascoltare questa surreale intervista nella quale Barbara Spinelli, punta di diamante del movimento (figuratevi gli altri…), chiede ai “Paesi del nord Europa di perdonare quelli del sud a causa dei debiti contratti”. Aggiungendo, sprezzante del ridicolo, che “lo stesso trattamento fu riservato alla Germania post-hitleriana(clicca per ascoltare). Come venga in mente alla Spinelli di paragonare le colpe della Germania di Hitler a quelle (peraltro inesistenti) degli odierni Paesi mediterranei, solo Dio lo sa. A noi però tanto basta per evitare di prendere in seria considerazione l’idea di votare per una Lista “Cacao-Meravigliao” comprendente tipi alla Curzio Maltese (clicca per leggere ) o Vauro. Voltando lo sguardo a destra scorgiamo i Fratelli d’Italia della sanguigna Giorgia Meloni, ex ministro responsabile riscopertosi anti-tedesco fuori tempo massimo. Stesso discorso per la Lega Nord di Salvini, che, perlomeno, candida una figura brillante come Claudio Borghi Aquilini cavalcando una chiara e riconoscibile (per quanto effimera) battaglia no-euro (clicca per leggere). Gira che ti rigira si torna quindi sempre al punto di partenza: l’unico partito potenzialmente votabile rimane il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, respingendo per principio la tentazione di rifugiarsi nell’astensione. Non mi sfugge la doppia natura che  contraddistingue il Movimento 5 Stelle. La prima, personificata da Casaleggio, chiaramente funzionale alle bramosie di quell’ala massonico-reazionaria che sta letteralmente devastando la vita di popoli interi per il tramite del taglio della spesa pubblica (clicca per leggere); l’altra, più ingenua e sanguigna, ben interpreta dal ciclone Grillo. L’ex comico genovese, intervistato ieri da Sky (clicca per ascoltare), ha alternato citazioni pregevoli a proposte lunari. Il Grillo che cita Roosevelt merita infatti  un pubblico encomio. Mentre quello che tradisce suggestioni pro-decrescita sull’assunto che oramai tutto si fa per il tramite della “stampante 3D” strappa un giustificato sorrisino di commiserazione. Noto infine con piacere il rilancio sul blog del “mero portavoce” di un pezzo intelligente vergato da Sergio Di Cori Modigliani (clicca per leggere), pensatore sottile valorizzato in principio dai massoni di Grande Oriente Democratico, bravissimo nel ricordare le oscure manovre orchestrate nel 1932 contro Roosevelt e Keynes da parte di un establishment schiavista, raccoltosi all’epoca intorno al pessimo Hoover, troppo simile a quello che inquina il nostro tempo.

    Francesco Maria Toscano

    5/05/2014

    Categorie: Editoriale

    35 Commenti

    1. Adriano scrive:

      A me sta cosa che Casaleggio sia funzionale alla massoneria democratica sembra francamente un’illazione azzardata.
      I fatti sono che Grillo è sempre stato contro il pareggio di bilancio, che il m5s è contro il Fiscal Compact e a favore del superamento del limite del tre per cento.
      Con la cultura del sospetto “a naso” anch’io potrei essere un emissario di qualcuno, anche Toscano e tutti i lettori del Moralista.

      Per di più mi chiedo, visto che tutti senza eccezione criticano i pentastellati per una certa innegabile incoerenza delle loro proposte, come mai le persone competenti, i VIP che ironicamente Krugman chiama Very Intelligent People, non si uniscono al movimento per dargli quella quadratura teorica di cui si sente tanto la mancanza.

      Nessun grande economista si sbilancia impegnandosi con loro, solo sporadicamente qualcuno, con mille prese di distanza, afferma che in fondo i grillini dicono qualcosa di valido ma in concreto ognuno se ne resta nel suo salottino a pontificare senza rischiare di sporcarsi le mani con quella varia umanità rappresentata dal m5s.

      Se si scrive che sono il meno peggio significa appunto che nessun altro si sta dando realmente da fare il che è abbastanza preoccupante se si pensa ai possibili sviluppi politici e di ordine sociale che potrebbero verificarsi nei mesi successivi alle elezioni europee, quando probabilmente alcuni cominceranno a mettere in tavola le loro vere carte, quelle davvero pesanti per tutti.

      Personalmente ammiro i cinque stelle per il loro attivismo e li voterò senza esitazioni; mi aspetto però che al loro auspicabile ma non sicuro successo corrisponderanno più decise prese di posizione e discese in campo a costo finalmente di condividere con i 5 stelle il rischio di sbagliare e di subire critiche a volte irritanti.

      Certamente se lasciati a loro stessi si troveranno in un mare di tutti i tipi, con il pericolo di lasciarsi andare a derive massimaliste e sbrigative o peggio, di suggerire ad “altri” manovre autoritarie per scoraggiare chi si mette contro al sistema; non sarà una loro colpa (dei pentastellati) ma piuttosto quella di chi pur avendo la possibilità di influire sulla vita culturale e civile di un paese si limita a guardare e giudicare senza esporsi.

    2. Adriano scrive:

      Sí, reazionaria non democratica.

      Intanto sono “parole” di un singolo signore non “fatti”.
      I fatti sono che il programma politico dei grillini verte sull’abolizione del Fiscal Compact e sulla possibilità di sforare il 3%.

      Le parole di Casaleggio sono evidentemente un disguido linguistico da parte di uno che non sa niente di economia e confonde l’ottimizzazione con i tagli.

      E attenzione: mentre nel FC esiste l’ipotetico obiettivo di terminare un giorno con le manovre per ridurre il deb/pil, con l’idea di casaleggio si parlerebbe di tagli a delle voci di spesa ossia qualcosa che permanente.
      Sarebbe peggio del Fiscal Compact; che diavolo significa abolirlo se poi si vuole fare di peggio?
      Ma è del tutto assurdo anche perché se solo si azzardassero a farlo perderebbero per sempre tutto il consenso di cui godono adesso.

      Casaleggio voleva dire ottimizzazione ossia taglio agli sprechi; con duecento miliardi di “tagli e basta” l’economia salta in sei mesi, siamo d’accordo su questo immagino…

      Pensiamo ai fatti e non ai proclami o alle sparate sgangherate di uno che ama un po’troppo apparire come un santone apodittico e indecifrabile. Il m5s è fatto da persone coi piedi per terra sempre più competenti e anche questo è “un fatto”.

    3. chiaraped scrive:

      “Le parole di Casaleggio sono evidentemente un disguido linguistico da parte di uno che non sa niente di economia e confonde l’ottimizzazione con i tagli.”
      Sottilissima ironia..ormai solo crassi ignoranti o in malafede insistono su questi dettagli.
      E poiché la linea la detta il duo Grillo-Casaleggio – alla faccia della base che incredibilmente, nonostante i grandi sforzi di disinformazione anche del blog di partito, è in discreta parte noeuro,e viene tacitata con la fumosa promessa di un eventuale referendum, se non ci ascoltano e bla bla – non aspettatevi da parte di costoro un’inversione reale delle politiche euroliberiste. Li voterete comunque, certo, viva la coerenza.

      • Adriano scrive:

        Sono evidentemente un crasso ignorante il che, mi auguro, mi esimerà dalle accuse di malafede.
        Apprezzo il tono moderato.

        • chiaraped scrive:

          Scusa, in realtà credevo d’aver scritto (e non ho riletto) “..persistono in questi disguidi”, riferendomi a Casaleggio. E’ stato un lapsus (o un disguido linguistico).

          • fabio ehsani scrive:

            chiaperat, votiamo te alle elezioni. tu si che hai fatto tanto per l italia e davanti a migliaia di cittadini hai parlato di banche, MES e corruzione. … ma facci il piacere.

    4. Alessandra scrive:

      ..concordo con Chiaraped…ritengo cmq che sia piu’ pericoloso un falso amico che un nemico vero..e per me il M5S e’ un falso amico..

    5. Daniele scrive:

      Mi pongo e vi una domanda: Beppe Grillo è consapevole della doppia natura del M5s? Poichè mi sembra tuttaltro che uno stupido, come riesce a conciliare la propria natura più “ingenua e sanguigna”, con quella “funzionale alle bramosie dell’ala massonico-reazionaria” di Casaleggio?
      Insomma, lo sa e fa finta di niente o ancora non se n’è reso conto?
      Ci tengo a precisare che, come avevo già scritto altre volte, anche io alle ultime elezioni ho votato M5s, e avendo intenzione di fare altrettanto alla europee chiedo lumi su questo argomento.

    6. Mauro scrive:

      Scusa Francesco Maria, ma non possiamo cambiare idea ogni giorno, turiamoci il naso e votiamo 5 s , il giorno dopo no non votiamoli, il giorno dopo ancora si forse votiamoli perché gli altri sono inutili. Basta
      Per me ad oggi sono invocabile, Casaleggio lo ha dichiarato chiaramente che non se ne frega nulla dell’euro , il suo unico intento è prendere consenso attraverso il mezzo più semplice e diretto per il populino, prendersela con la casta.

    7. davide scrive:

      sinceramente se mi devo turare il naso voto tsipras, almeno ha avuto il pregio di dire che le politiche europee hanno fallito: purtroppo non è colpa sua se si candidano figuri che altrove non hanno spazio, ma almeno si da voce ad una voce contro( o perlomeno si tenta)

      • Diego scrive:

        Da elettore di pdci-arcobaleno-ingroia mi sarei un attino stufato di questi inetti dalla buona volontàche vanno per lo zerovirgola.

        Anche se al sud ci sarebbe il compagno Di Luca, della Fiom di Pomigliano

        • davide scrive:

          sinceramente io ho ascoltato tsipras a mezz’ora e devo dire che mi è piaciuto: ecco perchè sono tentato di votarlo, anche mi rendo conto che difficilmente prenderà il quorum, almeno in Italia…

    8. Rodion scrive:

      Grillo: “le banche: o hai i soldi in copertura o non fai credito.” von Mises, De Soto e fratellini di Hayek e Milton?

      Hoover e backstage avrebbero gradito.

      Mandare bravi ragazzi con questo coprifuoco alle politiche avrebbe anche un senso, giusto per farsi massacrare, ma alle europee…

      Per carità, ad ascoltare Becchi sembra che Casaleggio sia così geniale che si può sperare al suo triplo, quadruplo, quintuplo gioco. Chi lo sa?

      Ad ora ci si limita a constatare chi prova a dir la verità e chi non lo fa.

      (Ricordiamoci che il M5S ha come cavallo di battaglia l’hayekiano e friedmaniano “reddito minimo garantito”: ma il Bruno Leoni non ha nessun rapporto con Gianroberto?)

      • Adriano scrive:

        Esatto.
        Le stupidaggini del m5s sono l’insistenza sul reddito garantito come se fosse la panacea; il fatto che non dice nulla sulla spesa dello Stato in funzione di riattivazione della domanda; l’ostinazione sui privilegi della casta come se fossero quelli la chiave di volta del sistema della disuguaglianza.

        Anche a me piacerebbe che una persona del movimento venisse qui e spiegasse argomentando il punto di vista a 5 stelle su quelle questioni ma non succederà.

        Fatto sta che il loro programma ha dei punti non solo molto validi e importanti ma che prefigurano una evoluzione secondo me molto probabile verso visioni complessive un minimo più elaborate.
        Per di più se la Lega dal punto di vista economico è decisamente più ferrata è anche un partito con delle connotazioni di autoritarismo sbrigativo che danno molto fastidio e soprattutto è una sigla assolutamente non veicolabile al centro sud (Salvini con una geniale intuizione strategica ha pensato bene di andare a fare un discorso a Napoli e ha ricevuto l’accoglienza che tutti tranne lui si aspettavano).

        Insomma se si vuole dare la spallata c’è solo Grillo, tenendo presente che se m5s arriva buon secondo Renzi dovrà rinunciare all’Italicum facendo una figura di kakka davanti a tutti e dovrà inoltre tornare rapidamente alle larghe intese il che porterà gli italiani all’esasperazione a tutto vantaggio della possibilità di un ribaltone elettorale alle politiche.
        Con un grosso risultato di Grillo vedo anche la possibilità di una scissione nel PD e un Fassina finalmente “libero” potrebbe prendere significativamente quota (potrebbe…condizionale molto “cauteloso”).

    9. Lorenzo scrive:

      Ieri sera a Cagliari grillo ha definito Keynes un “frocetto”. Non penso serva aggiungere altro

      • Adriano scrive:

        No scusa, a me non risulta affatto.
        Mi teovi la parte del video in cui lo dice?

        Grazie

          • Lorenzo scrive:

            L’avevo visto anche io, è l’unico che sostiene che non lo abbia detto. Mio parere personale:in realtà Grillo manco sa chi sia Keynes, vedrai

          • Adriano scrive:

            L’ho sentito, Grillo è un vero deficiente.
            Però non l’ha detto per denigrare le politiche di maggiore spesa pubblica anzi il discorso era proprio a favore di Roosvelt e Keynes quindi dal punto di vista della mia scelta ellettorale non mi cambia nulla.

            • Lorenzo scrive:

              L’Aggettivo in sé non fa altro che confermare la già ampiamente riscontrata superficialità e ignoranza di quell’uomo. La cosa raccapricciante semmai è constatare con quanta leggerezza un leader di un movimento politico di quella portata affronti temi di così alto valore e spessore. A dimostrazione ulteriore del fatto che, nella sostanza, non conosce una mazza di quello di cui parla. Quindi nemmeno a me cambia nulla.

              • Adriano scrive:

                Hai anche ragione ma dimmi cosa voterai alle europee.
                Il problema è che siamo arrivati a un livello a dui l’unica cosa sperabile è che si ribalti il tavolo e poi succeda quel che sicceda.
                Quindi oggi come oggi la domanda è una sola: cosa votare?
                Restano obiettivamente solo Lega e m5s: io fra i due scelgo il secondo, tu?

              • fabio ehsani scrive:

                e allora votate PD. loro si che sono politically correct. poi pero inculano il popoplo

              • aleale scrive:

                Mi pare abbastanza ovvio quale fosse il senso della frase di Grillo. Spesso usa l’ironia per apostrofare grandi personaggi come Keynes. Il termine frocetto altro non era che un’iperbole efficace per inquadrare la denigrazione stumentalmente a cui Keynes e Roosvelt erano sottoposti dai contemporanei reazionari.

              • davide scrive:

                vorrei sapere come si fa a ribaltare il tavolo stando all’opposizione???? poi sinceramente non credo che grillo sia diventato improvvisamente keynesiano visto che lo cita solo per dire che lo attaccano come attaccavano lui ma non per dire che si deve applicare la sua teoria economica…guarda caso casaleggio è favore del taglio della spesa pubblica( a pensar male…)

    10. GLS scrive:

      Signori, va bene essere inconsciamente in mala fede ma quando poi si dibatte sul nulla scrivendo castronerie perché si vuole affossare per forza qualcuno…oltretutto, si sminuisce anche il lavoro di chi gestisce questo interessantissimo blog. Quello che segue è un estratto dal blog di Grillo di qualche giorno fa. “Questo paralitico sgangherato e il suo amico frocio damerino londinese affonderanno per sempre l’America distruggendola”. Così, Edward Hodgson, responsabile della campagna presidenziale per la rielezione di Hoover, apriva la battaglia elettorale nel 1932 in Usa, descrivendo Roosevelt e Keynes. Fu la più sanguinosa campagna presidenziale della Storia nel secolo scorso e anche la più costosa, per i repubblicani.

      Mi sembra di aver fatto chiarezza sulla questione di cui avete dibattuto. Grillo anche in piazza si riallacciava a queste notizie storiche ed è chiaro il significato. Non ci sono dubbi. Quello che ormai da tempo ho notato è che purtroppo un qualsiasi fatto, episodio o frase può essere valutata in modo assolutamente differente da osservatori differenti in base alle loro sensibilità, ai loro preconcetti, ai loro valori e la realtà si trasforma a piacimento di ciascuno di noi. E’ molto difficile ricercare la Verità e riconoscerla perché molto spesso si ha la presunzione di conoscerla già. Il M5S è sicuramente il meno peggio oggi e chiunque speri veramente di poter uscire presto dall’Eurozona non dovrebbe avere il minimo dubbio su chi votare. Che poi la comunicazione del M5S circa le politiche economiche da applicare non sia completamente a fuoco mi sembra evidente, ma è altrettanto evidente che il peso necessario e l’orientamento corretto siano sicuramente presenti nel M5S. Se invece di cincischiare creando sterili discussioni chiunque portasse il proprio contributo di pensiero orientando sempre meglio il M5S verso la giusta direzione ne gioveremmo tutti, escluso naturalmente chi ne guadagna da questo stato di cose.

      • Adriano scrive:

        Ma non l’ha detto cosí.
        Certo era “a favore” di Keynes ma lo ha chiamato “frocetto” perché nell’ottica grillo-casaleggiana non bisogna mettere soggezione alla gente nominando gli intellettuali.
        Per cui se parla di un signore che aveva idee difficili e raffinatissime lo chiama frocetto per non far sentire in inferiorità quelli che non hanno il tempo da dedicare alla comprensione di certe cose.

        E HA PERFETTAMENTE RAGIONE GRILLO A FARLO!

        Oh, ci siamo noi eventualmente a opporci quando dovesse davvero travalicare il limite.

        PER ADESSO VOTIAMO COMPATTAMENTE GRILLO E DIAMO UNA SPALLATA AL SISTEMA DEI VASSALLI VENDUTI E CORROTTI.

        DIAMOCI UNA POSSIBILITÀ DI CAMBIARE LE COSE!

        • Lorenzo scrive:

          Adriano, per rispondere alla tua ultima domanda: credo che per esclusione, e non certo per convinzione, convergerò sulla lista Tsipras.
          Con buona pace di certi soggetti che insistono a menarla col PD nemico dellaggente

    11. VALERIO scrive:

      Il PD è la punta di diamante del PUD€.
      La sinistra alla Spinelli (i popoli del nord potranno anche ma quello italiano non deve perdonare) fa venire l’orticaria.
      M5S sono l’antipolitica che anticipa il totalitarismo.
      Lega e FDI sono fuori tempo massimo.
      Ma allora chi si vota.
      Io personalmente mi turo il naso (forte) e scrivo Borghi.

    12. […] valutato pregi e difetti di tutti, argomentando i nostri pensieri con passione e spirito critico (clicca per leggere). Trovo salutare il pluralismo che ha contraddistinto i dibattiti ospitati sulle pagine de Il […]

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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