download (15)Fra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per contribuire al rinnovo del Parlamento Europeo. Nonostante il ruolo perlopiù simbolico rivestito dall’assemblea di Strasburgo, sprovvista di effettivi poteri  di indirizzo politico, recarsi al voto rappresenta comunque un imperativo categorico. Non fatevi irretire da alcuni tecno-nazisti alla Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo in uscita, lesto nello sminuire in partenza la portata potenzialmente rivoluzionaria del voto di fine maggio al grido di “comunque finisca continueremo a fare come cazzo ci pare e piace”  (clicca per leggere). L’Unione Europea è chiaramente costruita in spregio delle più elementari regole democratiche. Le decisioni più importanti vengono effettivamente prese sulla base di processi occulti e discrezionali che sfuggono al controllo popolare. Quindi il neonazista Van Rompuy non mente nel ricordare alla “plebaglia” europea che i burocrati continentali si ritengono interpreti e custodi di un potere che non insegue alcuna legittimazione dal basso. Questa suggestione malefica sorregge ancora oggi la vergognosa impalcatura comunitaria che tortura le vite di milioni di inermi cittadini. Sapere che il Parlamento Europeo conta poco non costituisce però una ragione valida per rifugiarsi nell’astensione. Tutti quelli che diserteranno le urne devono sapere che, così facendo, finiranno con l’agevolare oggettivamente la torsione oligarchica impressa all’Europa da tipi alla Van Rompuy: “Se non ci tengono neppure loro (i cittadini resi nuovamente sudditi, ndm) a partecipare ai processi decisionali, per quale ragione dovremmo preoccuparcene giusto noi?”, potrebbe in tal caso arguire non senza ragioni un guitto del calibro di Van Rompuy. Per cui l’astensione rappresenta sempre una scelta sbagliata e perdente. Non bisogna poi sottovalutare l’effetto impressionistico che una eventuale vittoria delle forze dichiaratamente nemiche dell’attuale Unione Europea potrebbe determinare. Con il voto i cittadini possono fare capire al mondo di non essere più disposti a sopportare supinamente il progressivo smantellamento della civiltà occidentale, cinicamente violentata da un manipolo di barbari in doppio petto capitanati del Venerabilissimo maestro Mario Draghi. Lo scollamento tra potere e consenso costringerà perciò i massoni reazionari che manovrano nell’ombra a mostrare il loro vero volto autoritario, accelerando di conseguenza una presa di coscienza collettiva circa la vera natura della governance europea, in grado di favorire in prospettiva l’avvio di una nuova Resistenza. In questi ultimi giorni ci siamo chiesti a più riprese quale partito politico potesse contingentemente farsi coerente interprete delle nostre legittime istanze di democrazia e progresso. Abbiamo valutato pregi e difetti di tutti, argomentando i nostri pensieri con passione e spirito critico (clicca per leggere). Trovo salutare il pluralismo che ha contraddistinto i dibattiti ospitati sulle pagine de Il Moralista, spazio aperto e a-dogmatico dedicato a chi preferisce cercare faticosamente la verità anziché precostituirsene una qualsiasi in via preliminare. Molti di noi voteranno Movimento 5 Stelle trascinati dalla verve di Grillo, altri voteranno Lega in odio all’euro, altri ancora sceglieranno la Lista Tsipras o i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni; pochi o nessuno, mi auguro, troveranno il coraggio di accordare ulteriore fiducia a quei partiti che, da Monti in poi, hanno letteralmente devastato l’Italia.  Non sono certo del fatto che il voto a Grillo rappresenti la soluzione migliore. Sono però sicuro del fatto che il voto ai partiti di governo, tutt’oggi manovrati dal burattinaio Napolitano, costituisca una vera e propria sciagura per il nostro popolo. Dopo Monti, Letta e ora Renzi, come si fa a votare ancora per il Pd? Cos’altro deve succedere per convincere gli italiani a non armare temerariamente la mano dei propri carnefici? Il sistema, in Italia come in Grecia, cerca di perpetuare sé stesso facendo leva sulle paure ataviche della gente: “Votate il Pd sennò sarà peggio”, sussurrano di continuo i soliti giornalisti a gettone.  Ma la paura, tenetelo bene a mente, è sempre cattivissima consigliera. Per concludere: non sono sicuro di fare la scelta giusta invitandovi a votare 5 Stelle. So invece per certo che votare Pd è in assoluto la scelta più sbagliata, masochistica e deleteria che si possa fare. 

    Francesco Maria Toscano

    14/05/2014

    Categorie: Editoriale

    31 Commenti

    1. Votare il movimento 5 stelle è giustamente il male minore; sono d’accordo. Non sono d’accordo nel votarlo, giacché essendo movimento non ha un chiaro manifesto politico. Di fatto, nel leggere il fascicolo inerente il programma, nella parte politica definita STATO E CITTADINI emergere una visione politica eccezionale ” ACCORPAMENTO DEI COMUNI SOTTO I 5.000 ABITANTI” e da codesta certezza creare la visione dello stato in seno alla nuova europa. Il problema non è votarlo ma, a mio avviso, cosa succederà dopo il risultato straordinario delle elezioni. Partendo da codesto concetto e altresì usando IL PENSIERO CRITICO, emerge, rimbalza il problema che visone avrà il movimento a riguardo dello stato in seno europeistico. Ricordiamoci lo schiaffo, l’aggettivo ” frocetto” usato verso KEYNES da GRILLO, in un comizio recentissimo.

      • davide scrive:

        se è per questo il m5s ha deciso di ritirare gli emendamenti al decreto lavoro per passare a discutere di Genovese ovvero per qualche voto in più chi se ne frega dei precari e dei lavoratori…sinceramente non vedo cosa abbia fatto il m5s per le sorti del paese dato che nonostante la loro presenza abbiamo avuto i governi letta e renzi che sono nati proprio a causa del rifiuto dei grillini di non dialogare con nessuno: credo che abbiano ragione quelli di god quando dicono che con il suo comportamento grillo ha legittimato tali governi e congelato i milioni di voti che lo hanno votato perchè speravano in un cambiamento…

        • roby scrive:

          Certo, l’italia nella merda è colpa del movimento che non vuole dialogare con nessuno…ma fammi il piacere,dovrebbero dialogare con una massa di ladri e criminali???
          Il cambiamento ci sarà solo quando li manderemo tutti a casa e poi basta ripetere a memoria quello che dice la propaganda di chi no vuole mollare il potere e i propri privilegi, ma ce l’avete un minimo di dignità!!!

          • Lorenzo scrive:

            A proposito di ripetere a memoria la propaganda, chissà quando commenti stucchevoli come questo inizieranno a venire meno…

          • davide scrive:

            x roby: ha ragione god quando dice che solo utopia quella di voler prendere il 51% per poter governare da soli, oltre ad una idea particolare di democraia…poi io non ho detto che l’italia è in questa situazione per colpa del m5s ma solo che con il vostro comportamento avete legittimato che si formassero i governi letta e renzi…o forse pretendevate che si andasse a nuove elezioni fin quando non prendevate il 51%??? ma non eravate contro la spesa pubblica e il porcellum non vi stava bene???…per il resto dico solo che anche la vostra è propaganda poichè non si capisce bene quale cambiamento volete e non ha senso dire mandiamoli a casa che è un’affermazione retorica e priva di senso pratico…

            • roby scrive:

              con il vostro comportamento avete legittimato che si formassero i governi letta e renzi.
              Eh certo, se vi raccontano che il movimento ha governato negli ultimi 3 anni sono quasi sicuro che comincereste subito a crederci….sono sconcertato e delle volte penso veramente che questo paese sia irrecuperabile….e poi mi parli di propaganda

              • davide scrive:

                invece di fare parole perchè non rispondi alle domande che ti ho posto ovvero al posto delle larghe intese cosa si sarebbe dovuto fare? andare a nuove elezioni fin quando non prendevate il 51%? dare l’incarico a grillo( sulla base di non si sa quale cruiterio) oppure rimanere senza governo…la verità è che siete bravi a parlare male degli altri partiti ma nei fatti siete inconcludenti poichè eravate partiti che dovevate aprire il parlamento con l’apriscatole ma l’unica cosa che avete fatto è stato contare gli scontrini( oltre a salire sul tetto, ed a gridare al complotto e litigare sia in aula che nelle varie commissioni…)

            • roby scrive:

              la verità è che siete bravi a parlare male degli altri partiti ma nei fatti siete inconcludenti poichè eravate partiti che dovevate aprire il parlamento con l’apriscatole ma l’unica cosa che avete fatto è stato contare gli scontrini( oltre a salire sul tetto, ed a gridare al complotto e litigare sia in aula che nelle varie commissioni…)
              Bravo,hai imparato a memoria la lezioncina che ti hanno impartito,persino le virgole!!!
              Ma sei in grado di produrre un tuo pensiero…dai provaci almeno,sembrate una voliera di pappagalli

              • davide scrive:

                la verità è non rispondi perchè non sai cosa dire…semmai sei tu che sei un pappagallo che ripete quello che dicono grillo e casaleggio e lo hai dimostrato non rispondendo ad alcuna domanda che ti ho rivolto…

      • Cecilia scrive:

        Ehi! Quale schiaffo? In quel comizio Grillo cita la campagna diffamatoria dei Repubblicani contro Roosevelt e Keynes nel 1932!!! L’episodio è raccontato proprio sul blog di Grillo in un post di Sergio Di Cori Modigliani: http://www.beppegrillo.it/2014/05/de_benedetti_black_rock_e_la_svendita_dellitalia.html
        Passi l’incomprensione di un testo scritto, ma qui siamo all’incomprensione (con relativo tam tam propagandistico) dell’italiano parlato!

        • GLS scrive:

          Si esatto. Basta con questa soriella di Keynes frocio. Era stato citato da un giornalista del tempo e riportato sul blog di Grillo. Non bisogna fare confusione volontariamente, almeno su questo blog, altrimenti ci guardiamo la TV.

          • Caro, è da otto mesi che ho venduto il televisore ed è per questo che leggo il moralista. Ciò che voglio dire è che grillo manca di preparazione e visione del nuovo stato a venire. Stiamo parlando di politica, ogni tanto, auspico!

            • Mario scrive:

              Ma se per dimostrare questo si utilizza un argomento che prende come opinione una citazione…

            • GLS scrive:

              Guarda la tua è un’opinione, che va rispettata ma che tendo a non condividere assolutamente. Al contrario ritengo che Grillo abbia una visione così “oltre”, così distante nel futuro che la maggior parte delle persone non riesce proprio a vedere. Propone delle prospettive e dei punti di osservazione che sono massimamente lungimiranti e pertanto distanti dal tempo presente al punto che basta una lieve miopia per non stargli dietro. E’ proprio questo che destabilizza, è proprio il suo tentativo di rompere con il passato che spesso disorienta perché sembra puntare deciso verso l’ignoto. E l’ignoto fa paura. Quando ad esempio parla del lavoro fa paura perché se non si è sulla sua lunghezza d’onda sembra che proponga il ritorno alla deindustrializzazione, alla vita agreste e alla povertà. Ma se si è in sintonia con quel tipo di pensiero si capisce che dice l’opposto auspicando un’evoluzione del lavoro sempre meno usurante, sempre più evoluto e nobile, dove la tecnologia e l’automazione hanno l’ardire di essere molto più efficienti e quindi assai meno dannosi per l’ambiente e quindi per il genere umano. Il lavoro quindi cambia in una direzione di crescita qualitativa in un modello sociale che prevede maggior produttività e minor logorio psicofisico. Questa effettivamente dovrebbe essere la prospettiva di un’evoluzione intelligente del genere umano.

        • davide scrive:

          ma perchè beppe grillo è keynesiano??? ma se tutto il movimento 5 stelle è contro la spesa pubblica, insiste con la bufala del debito pubblico e parla di decrescita…

          • GLS scrive:

            Guarda, secondo la mia modestissima opinione, questa è la solita incomprensione, è sempre il solito concetto distorto che aveva sollevato anche il Moralista qualche post fa circa le esternazioni di Casaleggio. A mio modo di vedere Grillo e il m5S non sono contro la spesa pubblica ma contro lo spreco pubblico. Essere Keynesiani dovrebbe significare essere a favore di una spesa pubblica che favorisca la piena occupazione e non il pieno sciacallaggio delle risorse a favore di una minoranza che non porta nuovi posti di lavoro, non migliora le condizioni sociali, sanitarie e culturali del paese ma fa stare meglio qualche privilegiato. Se a questo aggiungiamo che in un contesto in cui dipendiamo da una moneta estera, che ci viene prestata, di cui dobbiamo pagare gli interessi più salati di quelli di altri stati che godono di maggior favore da parte dei mercati finanziari privati il concetto di spreco è infinitamente dannoso, molto più che in un contesto di moneta sovrana, ecco che anche il debito non è esattamente una bufala. Esiste, è enorme, è denominato in una moneta che non controlliamo, dobbiamo restituirlo,viene usato come scusa per non concederci prestiti a basso costo e quindi è alla prova dei fatti un grosso problema. Fossimo come il Giappone… sarebbe una bufala, non ci piove. Ecco perché appena riusciremo a liberarci dell’euro avremo una chance in più per rimettere a posto le cose e chi appoggia un sistema politico che fino ad oggi ci ha imposto il sistema euro e ci svia quotidianamente dalla sua pericolosità, di fatto cerca di negarci questa auspicabile quanto irrinunciabile possibilità.

            • Ruggero scrive:

              Finalmente! Qualcuno con cui condividere il mio pensiero. Tempo fa avevo provato a esprimere questo concetto ma per mia mancanza non ero riuscito a farmi capire.
              Scusate lo sfogo di apprezzamento.

              P.S. a chi dice che il m5s non ha un programma chiaro per le europee si vada a leggere punto per punto il programma che viene pubblicato sul blog

            • davide scrive:

              quali sono questi sprechi? per caso il finanziamento pubblico ai partiti oppure le auto blu? mi pare che nelle sedi dei partiti ci siano persone che laforano ed anche le auto blu generano lavoro sia diretto come quello degli autisti che indiretto ovvero concessionari, manutenzione, distributori di benzina e tutta la filiera connessa all’uso di un’automobile…per non parlare delle provincie e dei comuni e degli altri enti localidove lavorano persone che altrimenti andrebbero ad ingrossare la fila dei disoccupati…la verità è che la teoria dello spreco del denaro pubblico è un’altra favoletta neoliberista: non per niente non esiste un criterio per stabilire quando sia spreco e quando non lo è…e cmq casaleggio è favorevole a tagliare la spesa pubblica in se e per se( leggiti l’articolo del moralista)

    2. GLS scrive:

      Riguardo alle prossime elezioni europee, per la prima volta in vita mia non ho dubbi sul meno peggio. Guarda caso parlavo dell’argomento proprio oggi con due persone, laureate tra i 40 e i 50 anni. Una mi dice che Grillo la spaventa, che le idee sono molto condivisibili ma il metodo è terrificante e quindi non lo voterà sicuramente. Alla domanda: “Allora per chi voterai?” la risposta è stata ovviamente: “Non so, potrei anche starmene a casa, tanto non serve a nulla…”. La seconda persona con cui ho parlato invece ha iniziato dicendomi che tanto sono tutti uguali anche se forse adesso Renzi qualche cosa sembra sia riuscito a fare e che forse questi 80 euro arriveranno. Ho avuto la forza di non vomitare e ho provato a raccontare in mezz’ora la storia dell’euro, da Nixon in avanti e dopo averla tramortita di date, numeri e fatti mi sono sentito dire che era esterrefatta e che non si sarebbe mai immaginata nulla di tutto questo. Sempre la stessa storia: o preclusione o ignoranza estrema. Il problema sono proprio gli italiani, ne ho sempre maggior riscontro. Ci vuole proprio una sana rivoluzione culturale che però non si fa in pochi mesi, sopratutto quando il sistema si oppone con tutti i suoi mezzi.

    3. gigi scrive:

      Dovessi votare con la testa sceglierei Fratelli d Italia.
      Col cuore voterei Tspipras.
      Con la pancia voterei M5S.
      Col culo voterei Pd.
      Stasera vado sul blog di Gad e mi diverto un pó.
      My name is Brianza.
      Deurizzata.

    4. gianni pinelli scrive:

      Condividol’analisi, e concordo soprattutto con l’ultima frase del post: votare PD è la peggiore scelta in assoluto, si tratta del partito che da anni è corresponsabile della svendita del nostro paese ai potentati europei, e dello smantellamento del nostgro sistemna costituzionale. Renzi sta portando a compimento con arroganza ciò che i Prodi, i Veltroni e i Bersani, con qualche contraddizione, avevano già avviato. Opporsi al PD è l’unica scelta possibile per chi voglia ripristinare i principi della costituzione e riconquistare la sovranità nazionale.

    5. Ho toccato il tasto Keynes, per evidenziare talune lacune a livello di manifesto politico inerente al m5s, benché sia attivista. Auspico che, il dopo voto, ci sia una volta politica, un quid incisivo inerente al programma e altresì in particolare a STATO E CITTADINI.

      • GLS scrive:

        Chiaramente quando una casa è marcia dalle fondamenta occorre prima raderla al suolo e poi rimuovere le macerie. Infine, si procede con la ricostruzione. Ora siamo ancora nella prima fase. Sicuramente poi arriva la parte più complessa, la vera e propria sfida che, sono d’accordo con te, auspico sarà affrontata nel migliore dei modi. Ovviamente il mio auspicio è che con un’area di lavoro sgombra e delle buone fondamenta fatte di principi di onestà, trasparenza e desiderio di perseguire il bene comune, si mettano in campo i migliori strumenti, i più idonei, i più funzionali alla ricostruzione equilibrata e sostenibile di una società migliore, sicuramente con un occhio di riguardo per il buon Keynes e per le sue politiche oggi rivoluzionarie.

    6. Nicola scrive:

      GLS scrive:
      “…fa paura perché se non si è sulla sua lunghezza d’onda sembra che proponga il ritorno alla deindustrializzazione, alla vita agreste e alla povertà. Ma se si è in sintonia con quel tipo di
      pensiero si capisce che dice l’opposto auspicando un’evoluzione del lavoro sempre meno usurante, sempre più evoluto e nobile, dove la tecnologia e l’automazione hanno l’ardire di essere molto più efficienti e quindi assai meno dannosi per l’ambiente e quindi per il genere umano. Il lavoro quindi cambia in una direzione di crescita qualitativa in un modello sociale che prevede maggior produttività e minor logorio psicofisico. Questa effettivamente dovrebbe essere la prospettiva di un’evoluzione intelligente del genere umano.”

      Mi complimento!
      E’ il mio stesso modo di interpretare il pensiero di Grillo, ameno siamo in due.

    Commenta


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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