download (18)L’annunciato matrimonio tra Grillo e Farage ha letteralmente scatenato la stampa italiana, sempre pronta nel vedere fascisti dappertutto, tranne che nel luogo dove effettivamente risiedono: ovvero all’interno della Ue. Dico preliminarmente che trovo positivo l’avvicinamento del comico barbuto al leader dell’Ukip, oramai divenuto il più importante e votato partito dell’intero Regno Unito. Come in ogni accordo che si rispetti, però, anche l’abbraccio Ukip/5Stelle presenta alcune controindicazioni, destinate a mio avviso a risultare trascurabili se valutate in un’ottica di insieme. In primo luogo, è positivo che i pentastellati imparino a contaminarsi, rifuggendo dalla tentazione di preservare una anacronistica verginità da sventolare come medaglia alla fine dei tempi. In secondo luogo vanno certamente rigettate al mittente tutte le infamie che il circuito mainstream riserva ai due principali leader politici usciti trionfatori dalla recente tornata elettorale: Marine Le Pen in Francia e Nigel Farage in Inghilterra. Se c’è qualcuno che effettivamente meriterebbe di essere processato per crimini contro l’umanità, in quanto responsabile delle inutili e sadiche sofferenze riservate al popolo greco e non solo, di sicuro questo qualcuno non si annida né all’interno dell’Ukip né del Front National. E’ bello raccontare favolette, peccato esista ancora la realtà che caparbiamente si prende la briga di smentirle. Detto questo, l’accoppiata Grillo/Farage è utilissima anche perché aiuta a fare chiarezza. Tutti noi rimproveriamo spesso ai seguaci di Casaleggio una insopportabile ambiguità programmatica, alimentata dalla narrazione sincretista e New Age del guru riccioluto, bravissimo nel saltellare senza costrutto da Keynes a Latouche. Farage invece è a capo di un partito chiaramente e legittimamente neoliberista, permeato dalla pesante presenza ideologica della (poco) rimpianta signora Thatcher, già terminale politico di una filiera filosofica nemica dell’uguaglianza e della giustizia sociale. Nonostante tutto,però, a me Farage piace (clicca per leggere) . Il personaggio è certamente brillante e istrionico, lesto nel ridicolizzare il politburo di Bruxelles, tristemente simile nei riti e nelle liturgie al peggior comunismo di stampo sovietico. Non a caso tanto Giorgio Napolitano quanto Angela Merkel, solo per citare alcuni tra i più famosi architetti che sovraintendono la direzione di marcia di questa Europa perversa e tecnocratica, sono cresciuti respirando in abbondanza  atmosfere bolsceviche. Proviamo a fare chiarezza. Due sono i principali problemi che oggi affliggono il Vecchio Continente: il deficit democratico e l’aumento delle diseguaglianze figlio della torsione turboliberista in atto. Il primo dramma contiene anche il secondo. Nigel Farage, pur essendo lontanissimo da una visione keynesiana dell’economia, è un sincero democratico. Da europarlamentare in carica, infatti,  il leader dell’Ukip ha nel recente passato duramente criticato i metodi duceschi tipici del politburo di Bruxelles, così violento da commissariare la democrazia in Grecia e in Italia per il tramite di due massoni reazionari del calibro di Papademos e Monti.  Primum vivere, deinde philosophari. E per vivere è indispensabile ripristinare da subito l’abc delle regole democratiche, non riconoscendo autorità a grigi burocrati che dettano le linee di indirizzo pur in assenza di mandato democratico. La battaglia per il ripristino della democrazia è oggi preliminare rispetto a tutto il resto. E Farage, in questo senso, può sicuramente aiutare i cittadini europei a riassaporare il fresco profumo della libertà perduta. Poi, una volta spezzate le catene della tecnocrazia affamante, ristabilite cioè le regole basilari che contraddistinguono  tutte le democrazie liberali degne di questo nome, sarà quindi possibile ripristinare pure una sana dialettica interna, alimentata dalla naturale competizione tra forze  conservatrici e liberiste contro forze progressiste e keynesiane, entrambe però incasellate all’interno di una cornice di regole che categoricamente rifiuti la coazione esterna esercitata da un manipolo di masnadieri al libro paga delle grandi corporations o banche d’affari internazionali. Se Grillo, insieme a Farage, si limita a battersi per distruggere il tempio malefico e antidemocratico edificato dai massoni reazionari europei, fa più del suo dovere. Toccherà ad altri poi riorganizzare con sapienza il campo progressista, oggettivamente estraneo tanto a Grillo quanto a Casaleggio, affinché i cittadini europei tornino a sentirsi, non solo liberi, ma anche uguali. 

    Francesco Maria Toscano

    1/06/2014

    Categorie: Editoriale

    79 Commenti

    1. Adriano scrive:

      Sono d’accordo.
      Sono di sinistra ma devo ammettere che queste elezioni hanno dimostrato inequivocabilmente che se una risposta di popolo autenticamente “dal basso” ci sarà verrà da destra o quantomeno sarà assilutamente necessario il contributo della destra piccolo borghese nazionalista, (oggi sovranista).
      Veramente queste elezioni hanno dimostrato per prima cosa che una risposta politica alle oligarchie non ci sarà mai, ma visto che ci siamo e che non abbiamo scelta, continuiamo a crederci

    2. marcobaldi scrive:

      Democrazia e Unione Europea o Stati Uniti d’ Europa SONO INCOMPATIBILI.
      E’ ora di darsi una svegliata, a prescindere da “fratelli” reazionari o progressisti piu’ o meno buoni.

      Si puo’ arrivare al massimo a quello che è ora l’ Europa: una Confederazione di Stati nazionali.

      Un ente sovranazionale PER DEFINIZIONE non puo’ essere democratico, fatevene una ragione una volta per tutte!

      Delegare poteri a cotesti consessi significa semplicemente delegare potere alla plutocrazia internazionale (che tu ci metta un politico bianco, rosso , un nero, un azzurro o uno verde, uno col grembiulino bello e progressista o uno col grembiulino brutto e reazionario).
      Fatevene una ragione, per Dio!! Ci potreste mettere anche una “governance” di politici del calibro morale di Gandhi/Mandela/Madre Teresa/Martin Luter King, il risultato sarebbe sempre e comunque: -democrazia e + plutocrazia. Se proprio proprio ci va bene, finiamo in un incubo oligarchico di stampo sovietico….

      Lo sapeva anche Spinelli che infatti lo scrisse nero su bianco nel suo celebre “manifesto” che una Europa Unita per via democratica è semplicemente impossibile da ottenere(e lo sapevano anche Hitler e Napoleone, tra gli altri)

      • Adriano scrive:

        Bisogna vedere quanto interessa la democrazia alla gente e mi pare che il 25 molti abbiano detto che non si trova precisamente in cima ai loro pensieri.
        Credo che l’appartenenza nazionale abbia una forza superiore al desiderio di uguaglianza e libertà; se poi queste due istanze in Europa vengono tradite nel modo smaccato che vediamo da tre anni a questa parte è evidente che per chi non vuole accettare la dittatura tecnocratiche delle élites internazionali non resti altro che “regredire” verso i populismi nazionalisti di destra.

        • marcobaldi scrive:

          le istanze di eguaglianza e soprattutto libertà non possono che trovare applicazione e implementazione ENTRO contesti di appartenenze a RICONOSCIUTE (dalla stra-grande maggioranza della popolazione) comunità BEN DEFINITE DA CONFINI cioè ENTRO gli Stati nazionali.

          Se ci riflettete bene, capirete che è del tutto ovvio!

          Cordialmente.

          • Adriano scrive:

            Infatti chi domina il mondo fa parte di una comunità sovranazionale…

            E’ un’altra cosa Marco, è la constatazione (purtroppo) che il popolo non riuscirà a trovare la forza di reagire se non compattandosi sull’appartenenza più becera che esista ossia quella nazionale e questo implica che la sinistra ha esaurito il suo compit; oggi, come hanno dimostrato le elezioni in Europa, l’unica risposta dal basso potrà venire da destra (se verrà, del che dubito).

            • marcobaldi scrive:

              Ma, vedi, caro Adriano.
              Il capitale NASCE a vocazione internazionale, il proletariato -o comunque le classi subalterne variamente denominate- NO.

              La riapertura della discussione distributiva capitale/lavoro , insomma, delle fette della torta, NON PUO’ CHE PASSARE; non puo’ che passare per una rinazionalizzazione di tale disputa, perché altrimenti la torta -l’ oggetto del contendere- non viene piu’ contesa per sottrazione della stessa. L’ internazionalizzazione ha proprio lo scopo di sottrarre tale disputa alle rivendicazioni dei lavoratori e delle classi subalterne. Proprio questo è uno dei motivi per cui sostengo che gli organismi sovranazionali non sono, per loro natura, compatibili con modalità democratiche sulla gestione della società.

        • Caro Adriano dei miei stivali, ma perché quale sarebbe stato il tipo di voto del 25 che avrebbe dimostrato che “la democrazia è in cima ai pensieri della gente”?
          Il voto al Movimento 5 Stelle così com’è, con le sue prospettive settarie, anti-democratiche, fascistoidi, apocalittiche e con la bava alla bocca?
          Se avessi offerto alla “gente” un fronte progressista concretamente alternativo per governare in Italia e in Europa al posto del consociativismo nostrano “PD-NCD ed altri + appoggio esterno di Forza Italia” e al posto di quello continentale tra PSE e PPE (quest’ultimo rafforzato dal voto cosiddetto no-euro), probabilmente avrebbe avuto grande successo. Invece, in Italia, l’alternativa è stata votare tra le (false) speranze offerte da Renzi e le certe delusioni offerte da Grillo e Casaleggio, indisponibili ad alleanze e dunque auto-condannati ad opposizione perenne e infeconda.
          A tal proposito, caro Adriano dei miei stivali, a tuo ed altrui beneficio, ripropongo quanto ho scritto in calce a qualche tua flatulenza argomentativa postata a commento di un altro articolo de Il Moralista:

          “Appunto, caro Adriano dei miei stivali. Tu che fai, quali sono le tue scelte e le tue promesse, a parte cazzeggiare via internet, trovando consenso soltanto presso altri sfaccendati come te?
          In base a cosa uno dovrebbe valutarti? A partire dalla tue quotidiane scorregge cerebrali scaricate su questo o altri blog?
          Quanto a GOD, non mi risulta che abbia affatto taciuto. Prima delle elezioni, è stato pubblicato un intervento in cui si chiariva con nettezza la sua posizione meta-politica e meta-partitica. Sulla linea di DRP, mi pare di aver letto più e più volte che la loro analisi era ed è quella che, qualora non si crei un fronte progressista che veda alleati PD, Lista Tsipras/SEL e M5S (o altri partiti/movimenti nati dalle ceneri di queste attuali sigle) non vi potrà mai essere un’alternativa concreta ai governi consociativi che dall’autunno 2011 gestiscono l’Italia. Invece, per te che sei un povero minchione manicheo e integralista, proporre un simile fronte progressista (fatto di “diversi”, alleati tra di loro su una base di proposte condivise) significa “mettere insieme tutto e il contrario di tutto”. Ciò, perché evidentemente tu ti trovi concorde con quella logica settaria e apocalittica secondo la quale o si sciolgono tutti gli altri partiti e il Movimento 5 Stelle perviene al 100% dei consensi (copyright Grillo e Casaleggio)finendo per coincidere in modo totalitario con la società civile e lo Stato (logica fascista e stalinista), oppure “non c’è salvezza” per il popolo italiano. Ovviamente, questa prospettiva illiberale e anti-democratica fa inorridire le menti di chi sia autenticamente democratico e liberale. Inoltre, non ti sfiora il dubbio che esista un’altra possibilità meno apocalittica…E cioè che il M5S oscilli per lungo tempo (fino a morte per consunzione) tra il 20 e il 30%, e, congelando i suoi milioni di voti e i suoi rappresentanti parlamentari, cui viene impedito di fare alleanze politiche con altri soggetti, esso finisca per legittimare ad aeternum governi consociativi tra i soliti noti. Quindi, riassumendo: GOD non esprime e non intende esprimere preferenze partitiche di alcun genere, secondo una logica rigorosamente meta-politica che rientra nella sua weltanschauung massonica. DRP ha ritenuto e ritiene- se non ho capito male- che solo quando il M5S sarà disponibile ad allearsi con altri in una prospettiva di governo potrà esserci un’alternativa al consociativismo strutturale che malgoverna l’Italia. Tu, invece, Adriano dei miei stivali, cosa proponevi e proponi? Che solo prostrandosi ad adorare e votare Grillo, Casaleggio e i vari adepti e seguaci possa venire salvezza dall’Apocalisse? E se però la maggioranza degli italiani non è d’accordo? Se il M5S non si schioda da percentuali importanti ma non maggioritarie? Vuoi fare il colpo di stato, in questo caso? Vuoi rimanere per l’eternità (o anche per molto meno: cioè fino a quando la gente non si stuferà di votare un Movimento che non sa e non vuole utilizzare concretamente il consenso ricevuto) all’opposizione? O vuoi “abbassarti” alla normale teoria e prassi di ogni democrazia, che prevede la contrapposizione non tra “puri” e “impuri”, bensì tra antagonisti più o meno rispettosi gli uni degli altri (anche in presenza di reciproche critiche durissime); e che contempla la necessità di alleanze per governare in modo maggioritario una nazione che non ti dia non solo il 100% dei voti, ma nemmeno il 51%? Deciditi, coglione. Decidi quale prospettiva adottare e faccela conoscere con chiarezza. Quella chiarezza che, benché non sia piaciuta nei contenuti ad un coglione come te, ha caratterizzato le posizioni ufficiali di GOD e DRP prima delle Elezioni europee.”

          Fra’ Cazzo da Velletri

      • Così parlò Zarathustra-Marcobaldi:

        “Democrazia e Unione Europea o Stati Uniti d’ Europa SONO INCOMPATIBILI.”

        Si tratta di un dogma che va creduto per fede? Oppure è solo la convinzione sgangherata di un povero coglione il quale, grazie ai suoi “profondi” studi storici, sociologici e politologi maturati sui blog più scadenti di internet, adesso è passato anche ad insegnare il distillato delle cazzate che ha appreso?
        E quando Zarathustra-Marcobaldi scrive:

        “Lo sapeva anche Spinelli che infatti lo scrisse nero su bianco nel suo celebre “manifesto” che una Europa Unita per via democratica è semplicemente impossibile da ottenere(e lo sapevano anche Hitler e Napoleone, tra gli altri)”.

        lo fa in un momento in cui gli hanno levato la camicia di forza, oppure pronuncia queste frescacce con la bava alla bocca e trattenuto a stento dagli infermieri?

    3. Che Spinelli, asserì che per via democratica era impossibile ottenere una Europa unita è consolidato, considerato il periodo in cui visse e esercitò il ruolo di rivoluzionario ma, giunti a ciò, nel leggere Francesco Nitti, la Disgregazione dell’Europa Editrice Faro Roma, si evince che ogni forma di violenza, guerra e quant’altro porta povertà assoluta. Io, credo e auspico che con un serio programma, manifesto, certe situazioni disdicevoli possono essere congelate, affinché tramite dei sommi principi si attuai ciò che il nostro cuore desidera. Desidera una Europa serena, una Europa delle famiglie. Ad maiora e lunga vita

      • Caro Renato Protti Miracca, quando scrivi: “Che Spinelli, asserì che per via democratica era impossibile ottenere una Europa unita è consolidato”, lo scrivi per il fatto che, se un imbecille ignorante e decerebrato come Marcobaldi ripete questa cazzata più e più volte, allora essa diventa vera, pur essendo falsa?
        Ti pregherei di non ispirare le tue convinzioni ai pensamenti squinternati di personaggi che non hanno nemmeno fatto studi regolari (senza aver compensato ciò con percorsi da intelligenti autodidatti) e che traggono i loro giudizi da fonti inconsistenti, per di più sovrapponendo ad esse una assoluta incapacità interpretativa di uomini, pensieri, circostanze storiche e contesti comunicativi.
        Grazie.
        Fraì Cazzo da Velletri

    4. Giovanni Tranchida scrive:

      Cari Adriano e marcobaldi leggo delle vostre diatribe e sorrido. Ostentate cultura ma cosa fate in pratica per contribuire al progresso? Ironizzate sull’opera del G.O.D ma qual’è il vostro personale contributo? Da profano quale sono non giudico ciò che non conosco ma mi sforzo nel mio piccolo per costruire un futuro migliore. Coerente con le mie convinzioni espresse in risposta a Renato Protti Miracca nei commenti al mio articolo mi ritengo soddisfatto quando riesco a instillare un dubbio a qualcuno. E lo stesso mi permetto di fare con voi: avete mai pensato che il progresso non si misura con il metro dell’uomo ma con quello del pensiero?

      • Adriano scrive:

        Giovanni fai la cortesia di non dire scemenze.
        Io non ostento una mazza, sei tu che ti rigiri la frittata come ti pare non avendo argomenti.
        Tra l’altro dove diavolo avrei ostentato cultura non si sa, te lo sei inventato per puro spirito di polemica gratuita ma tant’è, internet è così.

        Ti ricordo, sapendo che tanto la butterai in caciara rifiutandoti di rispondere nel merito, che non mi piacciono del GOD e di DRP (e di quel soggetto che viene col nick name Fra’ Cazzo da Velletri):

        1) Il fatto che sono due anni e più che annunciano come imminente e sconvolgente l’uscita di un libro che ovviamente non uscirà mai. Questi annunci fasulli sono una fesseria che diminuisce di molto la credibilità del GOD. Neghi che ci siano stati questi annunci fasulli, Giovanni?
        Su questo, non sulle tue illazioni acidine, vuoi rispondere?

        2) Il fatto che DRP prima delle elezioni ha suggerito per iscritto di votare chi PD, chi Tsipras, chi Grillo mentre GOD non si è pronunciato; già il non pronunciarsi a me non piace, ma il voto multiplo di DRP lo trovo semplicemente da furbetti del quartierino. Tu invece condividi un’indicazione di voto simile? O non osi pronunciarti?

        3) L’associazione Eleanor Roosvelt è stata annunciata come cosa fatta un sacco di volte, l’ultima a Pasqua e ovviamente, come per il libro, si trattava di annunci fasulli. Ora mi spiace ma dopo decine di segnalazioni a vuoto sul libro e sull’associazione ai miei occhi la credibilità di questi “fratelli annunciatori” è scesa di molto.

        4) GOD e DRP hanno dichiarato entrambi per iscritto di aver fatto di tutto per votare la fiducia al governo Renzi eppure non fanno altro che criticarlo.
        Altra furbata poco chiara sulla quale non ti pronuncerai scegliendo di inventarti un’altra fesseria tanto per fare la cortina fumogena.

        Insomma se vuoi parlare del merito sono a tua disposizione.
        Se preferisci però, ose non hai argomenti, inventati pure altre idiozie gratuite tipo le mie ostentazioni (dove?).

        • Adriano scrive:

          Errata corrige:

          GOD e DRP hanno dichiarato per iscritto di aver fatto di tutto per farvotare la fiducia al governo Letta (non “governo Renzi”) che peraltro criticavano aspramente un giorno sì e l’altro pure (“Il paramassone servizievole Letta”, lo chiama Magaldi in un’intervista tutt’ora disponibile su YOutube):

          • Rosario scrive:

            Non sono Giovanni, sono Rosario ed è uno dei primi interventi che scrivo qui.

            Leggendo questo:

            “2) Il fatto che DRP prima delle elezioni ha suggerito per iscritto di votare chi PD, chi Tsipras, chi Grillo mentre GOD non si è pronunciato; già il non pronunciarsi a me non piace, ma il voto multiplo di DRP lo trovo semplicemente da furbetti del quartierino”.

            …si vede che non hai capito il senso delle argomentazioni di GOD e DRP: io ti consiglio di rileggere con attenzione.

            Per il resto, ti chiedo io, per cortesia, di trovare qualche articolo di GOD dove ci si esponeva favorevolmente alla fiducia verso il Governo Letta.

            • Adriano scrive:

              Vedo che non segui con attenzione.
              Dovresti leggere con più acribia gli articoli di GOD prima di parlare con sicumera.
              L’articolo in cui GOD e DRP hanno dichiarato per iscritto di essersi spesi in maniera “discreta” per far votare la fiducia al governo Letta sono a questi link.

              Qui GOD dice.

              “Lasciate che, evangelicamente, “l’albero dia i suoi frutti”…e vedrete che avevamo visto giusto, in questi giorni, ad adoperarci in mille modi per fargli ottenere un’amplissima fiducia…”

              http://www.grandeoriente-democratico.com/GOD_esprime_paradossale_soddisfazione_per_la_rinnovata_fiducia_al_governo_del_Para_Massone_Enrico_Letta.html

              Perché GOD ha pensato che fosse necessario dare la fiducia a Letta?
              Per dare una lezione agli italiani che sono dei somari (dopo l’efficacissima lezione gli italiani hanno dato il 40% a Renzi…)

              “Siccome la gran parte del popolo italiano è costituito da somari che non imparano mai le lezioni e non sanno vedere al di là delle menzogne manipolatorie e conformistiche, l’unico modo per sconfiggere cattivi governanti come Monti, Letta, Renzi, etc., è lasciarli provare…”

              Qui DRP conferma che ha operato in camera caritatis per far ottenere la fiducia a Letta su consiglio del GOD:

              “Anzi, dietro consiglio dei Massoni di GOD abbiamo cercato di dare il nostro contributo in camera caritatis affinché l’attuale governo non fosse sfiduciato…”

              http://www.democraziaradicalpopolare.it/Democrazia_Radical_Popolare_riprende_la_sua_opera_politica_metapartitica_ufficiale.html

              Sulle indicazioni di voto di DRP ho capito benissimo quali erano le loro intenzioni; sono quelle che hanno scritto ossia di votare un po’ qui e un po’ là. Io lo ritengo un modo sbagliato di operare.

              La prossima volta informati prima di scrivere, grazie.

              • Rosario scrive:

                Allora, caro Adriano. Modera i toni e sii una persona educata, prima di approcciarti a parlare, non solo con me, ma con il mondo. Sempre se, per te, questo non risulti un problema di difficile soluzione.

                Entrando nel merito della questione, bene, te li ho fatti cercare apposta i link, non perché mi siano sfuggiti, ma perché volevo capire precisamente a cosa ti riferissi (ed hai fatto bene a riportare alcuni passi degli articoli). E qui ti dico che, a mio modo di vedere, hanno fatto bene GOD e DRP a far ottenere la fiducia al Governo Letta. Semplicemente perché, date le condizioni politiche in cui versiamo, è meglio che questi imbecilli governino tranquillamente, fintanto ché non cominci a risvegliarsi una coscienza perduta nell’elettorato italiano, soprattutto quello di sinistra. Purtroppo sembra che, per avere questa “rivoluzione delle coscienze”, ci sia per forza bisogno di qualche “male necessario”…e spero che, di questo passo, non andiamo a finire per respirare aria di anni 20-30 del Novecento, prima di renderci davvero conto del guaio in cui siamo finiti.

                Per quanto riguarda le indicazioni di voto di GOD e DRP, a me sembra assolutamente chiara la strategia:

                “Sceglietevi il candidato o la candidata da eleggere, mettendone in comparazione le idee con quelle sul Socialismo Liberal sapientemente espresse dal Gran Maestro Gioele Magaldi nei suoi editoriali sopra citati.
                Designate i vostri parlamentari europei e offrite le vostre preferenze, sulla base della loro contiguità intellettuale con quanto andiamo sostenendo da anni Noi di Grande Oriente Democratico, cercando di aprire gli occhi della pubblica opinione sulle trame più inconfessabili e fraudolente della governance italiana, euro-atlantica e globale.
                Così abbiamo deciso di fare Noi, selezionando una serie di candidati di molte e diverse latitudini politiche ” (da GOD).

                Per carità, tutto è opinabile, ma in mancanza di un’alternativa seria, che ancora non si è costituita, a me sembra l’unica cosa da fare.

              • Adriano scrive:

                Invito cortesemente te e Giovanni a rendervi conto che se assumete toni di sufficienza verso qualcuno vi dovete aspettare un tono consono a quello che avete assunto voi.
                A meno che non vi riteniate per qualche motivo a legibus soluti siete tenuti come tutti a mantenervi entro i limiti del rispetto.
                Se appena qualcuno esprime un’opinione diversa deve trovarsi sotto schiaffo dai due zeloti di turno, Giovanni e Rosario, è ovvio che mi trovo costretto a mettere i puntini sulle i con chiarezza.

                Le tue spiegazioni sono tautologiche e non mi interessa dilungarmi su questioni riguardo alle quali dimostri una chiusura a riccio su schemini “prestampati”.

                Ti faccio solo osservare che quando tu dici:

                “Per carità, tutto è opinabile, ma in mancanza di un’alternativa seria, che ancora non si è costituita, a me sembra l’unica cosa da fare”

                la mia opinione, che spero mi consetirai di esprimere, è che queste alternative serie non sono ancora costituite proprio a causa di quelli che come il GOD assumono certi atteggiamenti che io personalmente non condivido.

                Quindi, leggete bene sia tu che Giovanni prego, non è certo GOD “IL” responsabile di questa assenza di alternative ma la sua linea mi pare l’autentica epitome del comportamento di un intero settore sociale di un Paese meno orgoglioso di essere “popolo” di quello che dovrebbe essere.

                Se avete intenzione di discutere sul merito senza continuamente esprimere giudizi sulla persona, senza perseverare in questo atteggiamento chiaramente intimidatorio da parte di due zeloti, sono disposto a dialogare con interesse altrimenti capirò che volete restare fra voi.

        • Caro Minchione di un Adriano:
          1)Mentre tu, da cazzeggiatore sfaccendato quale sei, discetti da somaro di cose che nemmeno comprendi, il Fratello Magaldi si accinge, lungo questa settimana, a consegnare le circa 1.400 pagine della sua opera all’editore Chiarelettere. Opera che verrà pubblicata in due o tre volumi, con primo volume in libreria già prima dell’estate o immediatamente dopo. Comunque, di questa “consegna” verrà data notizia ufficiale sul Sito di GOD e qualunque eventuale mancata pubblicazione (cosa che ci sembra piuttosto improbabile, trattandosi di materiale editorialmente molto interessante ed esplosivo, specie in alcuni passggi) non sarà dipesa dalla volontà del Fratello Magaldi, che al momento della consegna definitiva del manoscritto elettronico avrà onorato i suoi impegni.
          2)Sul punto 2 ti rispondo riproponendo quanto dettoti già in precedenza:

          “caro Adriano dei miei stivali. Tu che fai, quali sono le tue scelte e le tue promesse, a parte cazzeggiare via internet, trovando consenso soltanto presso altri sfaccendati come te?
          In base a cosa uno dovrebbe valutarti? A partire dalla tue quotidiane scorregge cerebrali scaricate su questo o altri blog?
          Quanto a GOD, non mi risulta che abbia affatto taciuto. Prima delle elezioni, è stato pubblicato un intervento in cui si chiariva con nettezza la sua posizione meta-politica e meta-partitica. Sulla linea di DRP, mi pare di aver letto più e più volte che la loro analisi era ed è quella che, qualora non si crei un fronte progressista che veda alleati PD, Lista Tsipras/SEL e M5S (o altri partiti/movimenti nati dalle ceneri di queste attuali sigle) non vi potrà mai essere un’alternativa concreta ai governi consociativi che dall’autunno 2011 gestiscono l’Italia. Invece, per te che sei un povero minchione manicheo e integralista, proporre un simile fronte progressista (fatto di “diversi”, alleati tra di loro su una base di proposte condivise) significa “mettere insieme tutto e il contrario di tutto”. Ciò, perché evidentemente tu ti trovi concorde con quella logica settaria e apocalittica secondo la quale o si sciolgono tutti gli altri partiti e il Movimento 5 Stelle perviene al 100% dei consensi (copyright Grillo e Casaleggio)finendo per coincidere in modo totalitario con la società civile e lo Stato (logica fascista e stalinista), oppure “non c’è salvezza” per il popolo italiano. Ovviamente, questa prospettiva illiberale e anti-democratica fa inorridire le menti di chi sia autenticamente democratico e liberale. Inoltre, non ti sfiora il dubbio che esista un’altra possibilità meno apocalittica…E cioè che il M5S oscilli per lungo tempo (fino a morte per consunzione) tra il 20 e il 30%, e, congelando i suoi milioni di voti e i suoi rappresentanti parlamentari, cui viene impedito di fare alleanze politiche con altri soggetti, esso finisca per legittimare ad aeternum governi consociativi tra i soliti noti. Quindi, riassumendo: GOD non esprime e non intende esprimere preferenze partitiche di alcun genere, secondo una logica rigorosamente meta-politica che rientra nella sua weltanschauung massonica. DRP ha ritenuto e ritiene- se non ho capito male- che solo quando il M5S sarà disponibile ad allearsi con altri in una prospettiva di governo potrà esserci un’alternativa al consociativismo strutturale che malgoverna l’Italia. Tu, invece, Adriano dei miei stivali, cosa proponevi e proponi? Che solo prostrandosi ad adorare e votare Grillo, Casaleggio e i vari adepti e seguaci possa venire salvezza dall’Apocalisse? E se però la maggioranza degli italiani non è d’accordo? Se il M5S non si schioda da percentuali importanti ma non maggioritarie? Vuoi fare il colpo di stato, in questo caso? Vuoi rimanere per l’eternità (o anche per molto meno: cioè fino a quando la gente non si stuferà di votare un Movimento che non sa e non vuole utilizzare concretamente il consenso ricevuto) all’opposizione? O vuoi “abbassarti” alla normale teoria e prassi di ogni democrazia, che prevede la contrapposizione non tra “puri” e “impuri”, bensì tra antagonisti più o meno rispettosi gli uni degli altri (anche in presenza di reciproche critiche durissime); e che contempla la necessità di alleanze per governare in modo maggioritario una nazione che non ti dia non solo il 100% dei voti, ma nemmeno il 51%? Deciditi, coglione. Decidi quale prospettiva adottare e faccela conoscere con chiarezza. Quella chiarezza che, benché non sia piaciuta nei contenuti ad un coglione come te, ha caratterizzato le posizioni ufficiali di GOD e DRP prima delle Elezioni europee.”
          3) Anche sull’Associazione Roosevelt, sarai presto lieto di vederne i primi passi ufficiali. Ma li vedrai da lontano, perché dubito che un tanghero come te sarà mai ammesso in un simile contesto di persone serie e con un minimo di sale in zucca.
          4)Sul punto 4 ti ha risposto bene quell’intelligente commentatore che si è firmato “Rosario”.
          Vai a cagare e quando parli di GOD, DRP o Gioele Magaldi sciacquati prima la bocca, macaco che non sei altro.
          Fra’ Cazzo da Velletri

          • Adriano scrive:

            Fatti curare il naso

          • Adriano scrive:

            Caro barbone, se ti resta un barlume di consapevolezza nel tuo delirio alcoolico (o di qualcos’altro, temo) cerca di renderti conto che non hai caoito un cazzo di quello che ho scritto.
            Non ho mai detto di prosternarsi di fronte a grillo né ho mai affermato di condividere un programma del quale anzi ho detto che era incompleto se non contraddittorio.
            Sempre che la baudelairiana ala dell’imbecillità si decida a desistere per un istante dall’opprimere la tua debolissima mente e sempre che tu ti decidessi di leggere davvero quello che ho postato avresti visto che mi riferivo alla spinta alla partecipazione popolare che era riuscita a realizzare il M5S.
            La democrazia, caro piccolo borghese piccolo e rancoroso, non funziona con le scelte in cabina elettorale ma solo per mezzo della effettiva partecipazione e consapevolezza degli elttori.
            Capisci la differenza piccolo zelota in cerca di approvazione dei superiori?
            Non la capisci…
            Per forza sei cosí rabbioso con tutti quelli che la pensano come te, povero infelice.
            Sei è vero che sei legato a GOD e/o DRP sei un bel rappresentante dell’ambientino incappucciato e della sua spontanea fede nella libertà di parola.
            Rilassati ranocchio che a gonfiarti per sembrare un toro rischi di scoppiare. Limitati alle corna delle quali è evidente che sei già copiosamente dotato vista la rabbia sbavante che ti possiede.
            Un triplice fraterno abbraccio ma non mi fiatare in faccia.

      • marcobaldi scrive:

        Scusa, stimabile Giovanni.
        io NON ostento assolutamente cultura.
        Sono una persona di scarsa cultura e di media intelligenza, almeno così mi “autovaluto”, sinceramente.

        Che il progresso DELL’ UOMANITA’ si misuri col progresso del pensiero (forse questo volevi dire?) mi trova assolutissimamente d’ accordo.

        Detto questo, io, il mio piccolissimo contributo -e dalla spiegazione che segue capirai che è veramente di caratura culturale molto bassa (perché basta)- lo porto segnalando agli illustrissimi “sognatori” europidi “”"”"”democratici”"”"”" che il progetto di “unita’ federale europea” NON E’ MAI STATO democratico perché:

        1) i padri fondatori di tale idea (o ideologia?) lo ammettevano bellamente (basta legge senza spesse fette di parma sugli occhi

        2) perché per via democratica ottenere quel risultato NON era NON è materialmente possibile.

        insomma, il mio è un umilissimo invito, rivolto a tutti e in particolare a chi ha maggiore caratura culturale della mia a discutere SENZA PRESCINDERE DAI FATTI.

        Cordialmente.

    5. Matteo V scrive:

      Ma se va bene l’alleanza con Farage, non si capisce perché non andava bene con la Le Pen. Solo il primo è più “politicamente corretto”? Se non altro la Le Pen non è liberista al contrario di Farage.
      Un’alleanza finalizzata al recupero della sovranità monetaria e alla eliminazione dell’euro può essere utile. Ma bisogna già pensare a una proposta politica di un governo che torni a una moneta nazionale. Le proposte di Farage sono le stesse che hanno causato i disastri sociali e hanno portato alla crisi attuale.
      Farage vuole tagliare la spesa pubblica al pari di Monti. La differenza è che Farage è più democratico di Monti. Ma che Grillo abbia scelto lui e scartato la Le Pen, e considerando le velleità neoliberali di Casaleggio, la cosa dovrebbe preoccupare e non poco i sostenitori del Movimento Cinque Stelle.

      http://nuovalira.blogspot.it/2014/06/non-chiamateli-fascisti.html

      • Adriano scrive:

        Sì, infatti queste elezioni hanno dimostrato che una risposta democratica coerente non è possibile.
        Ci stiamo per avventurare nuovamente sui terreni dell’irrazionaolismo come nella prima metà del novecento.
        La cosa drammatica è che sembrerebbe che questo nazionalismo e tradizionalismo piccolo borghese sia l’ultima possibile risposta di popolo all’oligarchia.

    6. Rosario scrive:

      No scusa, caro Francesco Maria Toscano. Ti seguo da tempo e ti ho scoperto grazie al sito di GOD, che ha sempre messo in evidenza i tuoi contenuti e questo è il mio primo intervento qui. Però, al netto di un ragionamento che, complessivamente, si può anche comprendere, non puoi dire “Farage è un sincero democratico”, perchè stiamo parlando di un tipo che, sì, ha detto a Van Rompuy “chi sei? chi ti ha eletto? da dove vieni? non hai legittimità democratica!” (in sostanza), ma…contemporaneamente, pensa che le donne siano inferiori agli uomini e debbano essere pagate di meno, che i gay non abbiano diritto di esistere (una cosa del genere, o comunque un pensiero offensivo nei confronti degli omosessuali)….! Questo ti sembra un “sincero democratico”? A me no. Cerchiamo di pesare bene le parole, per piacere. Un politico che ritiene le donne e i gay inferiori, non è democratico, perchè dimostra, in questo modo, di non sostenere l’uguaglianza tra gli uomini. Carattere, questo, necessario in democrazia (anche se non l’unico).

    7. Cari/e, tutto sommato appoggiare i propugnatori del pensiero unico non è una strategia sbagliata, giacché balza agli occhi del popolo la verità assoluta; l’incapacità di governare in modo democratico. Resta il fatto che codesto giochetto di rimessa, di azzerare a portato miseria, tristezza e ansia a ogni singola famiglia. Essendo di natura e retaggio reazionario-rivoluzionario ( mio nonno socialista-marxista dopodiché sansepolcrino e mia madre comunista-sindacalista ) stare sempre nelle righe, nei salotti buoni della intellighenzia mi si affloscia il deretano. D’altro canto permettere ai neo-aristocratici di bruciare più burattini possibile, affinché la storia li rigetti in toto, mi sta bene ma reagiamo, organizziamo una conferenza laddove è possibile! Adoro il contatto, l’odore del casus belli. Ad maiora e lunga vita.

    8. Caro Francesco, complimenti per il finale! Si evince, benché ancora in embrione ciò che è la mia visione a riguardo de CONCORDATO DI NON INTERFERENZA TRA IL NUOVO STATO E IL POTERE ECONOMICO-FINANZA.

      Vossia dice;… entrambe però incasellate all’interno di una cornice di regole che categoricamente rifiuti la coalizione esterna esercitata da masnadieri a libro paga delle grandi corporations o banche da’affari internazionali.

    9. Giovanni Tranchida scrive:

      Adriano, lungi da me qualsiasi intento polemico, ti rispondo nel merito.
      1- Non nego gli annunci ma non conoscendo le reali motivazioni della mancata pubblicazione del libro mi astengo dal giudizio. Mi limito a pensare che anche l’annuncio può essere una tecnica. Tuttavia, in un popolo disabituato a pensare, non credo che un libro, sebbene rivelatore di chissà quali verità, possa fare miracoli. Quanto alla credibilità penso che gli uomini vadano giudicati dalle azioni non dalle parole.
      2- il concetto è già stato espresso da Rosario, inutile ripetere
      3- stesse considerazione per il punto 1
      4- qualsiasi rivoluzione, sociale, culturale, etc. non può dirsi tale se non portata a compimento e necessita di un ingrediente indispensabile: il consenso. Consenso che deriva dalla consapevolezza generale della reale situazione; quindi quale migliore lezione di quella imparata sulla propria pelle? In tale ottica appare evidente perchè Letta era meglio dell’imbonitore fiorentino. Perchè allora quel repentino cambio al vertice secondo te?
      Gentilmente mi risponderesti tu nel merito del mio commento riguardo alla domanda finale?

      PS Dato che, a differenza tua, mi firmo con nome e cognome, ti prego di usare nei miei confronti un linguaggio più corretto.

      • Adriano scrive:

        Lungi da te l’intento polemico? Certo, prima scrivi che ti faccio sorridere per l’ostentazione di cultura (non mi hai risposto Giovanni: dove? Attendo risposta, grazie) non dicendo nulla sul merito, poi dici che non c’è intento polemico e chiedi di moderare i toni.
        Non ti ho offeso e ho solo risposto in maniera “consona” a uno che si è permesso di esprimere apertamente un atteggiamento di sufficienza.
        Sul nome e cognome ti faccio presente che qui viene un signore che dice di avere rapporti con GOD e DRP che si firma “Fra’ Cazzo da Velletri”; a lui non lo chiedi Giovanni il suo nome? Mi fai sorridere.

        Attendnendo quindi che tu ti renda conto dell’antipatico tono di superiorità che hai usato nel primo approccio ti dico che

        1) l’importanza straordinaria del prodigioso libro del celeberrimo Maestro Magaldi è stata decantata fino alla nausea non da me ma da GOD e da DRP. Siccome un paio di anni fa alla Zanzara, Cruciani aveva detto ridendo in faccia a Magaldi che tanto quel libro non sarebbe mai uscito (Magaldi rispose che invece lo avrebbero pubblicato certamente) io constato che aveva ragione Cruciani a esprimere quell’incredulità sarcastica.
        Preoccupatissimo di apparire bene inquadrato tu continui a non renderti conto che la credibilità DI CHIUNQUE dipende dal mantenimento delle sue promesse tanto che scrivi che gli uomini vanno giudicati dalle azioni e non dalle parole. Ma benedetto Giovanni, le azioni del GOD tu le vedi? Le conosci? Io so solo che hanno votato la fiducia al pessimo governo Letta e che fanno annunci a vuoto, capisci? Lavorano nell’ombra? E se permetti io preferisco quelli che fanno le cose alla luce del sole, ti dispiace? La democrazia la si riscatta in un’altro modo, a mio avviso.

        Infatti va a finire che GOD fa di tutto per far votare la fiducia a Letta e come lo giustifica?
        Gli italiani sono dei somari! Ma saranno somari quelli del GOD se permetti.
        Bella scusa, la stupidità dei propri connazionali; intanto loro danno la fiducia a uno di cui dicono essere un servo compiacente di entità oligarchiche straniere.
        Tu ovviamente giustifichi perché quando god dà indiscriminatamente del somaro a tutti gli italiani tu ti ritieni escluso; ma sei sicuro che ti ritengano escluso? Puoi essere sicurissimo dei pensieri di persone che dicono male di un premier e poi lo votano, che annunciano imminenze che mai si realizzano; puoi essere sicurissimo della fede democratica di quelli che giustificano le loro scelte a suon di insulti al popolo?
        Vedi, a sentire le interviste di Magaldi si ha un’ottima impressione (salvo quella alla Zanzara in cui era abbastanza in difficoltà) per cui uno si avvicina molto ben disposto ai siti legati al GOD. I fatti che io posso valutare, non le “discrete” manovre in camera caritatis che ci assicurano vengono compiute sempre rigorosamente nel bene dell’umanità, li considero molto deludenti.

        Sull’avvicendamento Letta-Renzi il motivo mi pare abbastanza semplice e cioè sapevano che queste elezioni erano importantissime, che in francia, Grecia e I ghilterra avrebbero avuto dei problemi e hanno intuito che Il fiorentino faceva molto meglio del pisano.

        Sí, ho capito cosa intendi ma per me Letta non era meglio di Renzi.
        Mi fermo qui anche se ci sarebbe ancora molto da dire, ma mi rendo conto che mi trovo di fornte a un muro di gomma di autoreferenzialità.
        Peccato davvero, le premesse erano anche interessanti ma andando avanti nell’approfondimento devo dire che sono rimasto molto deluso. D’altra parte i massoni sono l’espressione latomistica di un popolo di somari (come lo chiamano loro stessi) che ha votato Renzi al 40% e non si cava sangue da una rapa.

    10. Giovanni Tranchida scrive:

      Prima di tutto mi SCUSO dei toni usati con Adriano e Marco Baldi: riconosco che avrei dovuto usarne altri. Rispondendo a entrambi: che senso ha discutere sulla bontà di un testo figlio del suo tempo e sicuramente perfettibile invece di concertare le forze in maniera più costruttiva? La trovo, magari a torto, una speculazione fine a se stessa per ostentare la propria competenza in materia. Riguardo alle azioni del GOD: non le conosco e non giudico, non ho espresso tuttavia fiducia. Vedi la frase ” chissà quali veritá”. Mi rimane il dubbio: un’abile false flag? Il mantenimento delle promesse è una azione in seguito a parole, si possono peró avere azioni discordanti da quanto pubblicamente detto per cui per dare credito a chicchessia aspetto fatti concreti e soprattutto risultati. Nel frattempo mi astengo dal giudizio. Su una cosa sono d’accordo: la democrazia si riscatta in un altro modo. Ma, secondo me, solo il popolo tutto puó farlo. E fino a quando in Italia le mobilitazioni di massa si avranno solo per il calcio o per l’uscita dell’ultimo iPhone sarò convinto di far parte, non di sentirmi escluso, di un popolo di somari. Ammiro i turchi di gezi park. E mi sforzo nel quotidiano di instillare dubbi a chiunque incontro nella speranza che il virus delle idee si diffonda per una presa di coscienza collettiva. Mi auguro di mettere da parte queste incomprensioni per costruire insieme.

      • Adriano scrive:

        Sul testo di Ventotene l’ipotesi di Marco è anche plausibile ma seguendo quel tipo di ermeneutica del sospetto non se ne esce più.

        Il “popolo tutto” non esiste e le recenti elezioni lo hanno dimostrato; questo però comporta che la “responsabilità politica ed etica” (ne converrai, immagino) si sposta interamente sulle classi dotate di un minimo di sicurezza economica, di cultura, di una rete di relazioni.
        Allora chi sono i veri somari, gli “irresponsabili” o i “responsabili”?
        GOD secondo te è composto da persone competenti, di decorosa estrazione sociale, con una cultura di buon livello, con una rete di relazioni importante? E allora sono loro i “responsabili” della “somarità” altrui.
        Ripeto per l’ennesima volta: ascoltando Gioele Magaldi nelle interviste l’impressione è eccellente, giudicando dai fatti del GOD sorgono molte, moltissime perplessità sia sul merito ma soprattutto, dal mio punto di vista, dal metodo ostentatamente “discreto” e in camera caritatis che io ritengo dannosissimo per la presa di coscienza democratica di un Paese.

      • marcobaldi scrive:

        Le scuse sono ovviamente accettate e la stima confermata.
        Ha molto senso invece discutere dei fondamenti ideologici che sottostanno alla costruzione europea (cioè a questa costruzione europea). Tra l’ altro ho più volte segnalato che quel manifesto è figlio del suo tempo con le storture che esso comporta, considerando il contesto odierno.

        Io credo che le forze vadano unite sotto la difesa della carta costituzionale del 1948. Uno degli enunciati in cui le culture italiane dell’ epoca trovarono sintesi in un testo che non esito a definire come uno dei massimi sviluppi del pensiero umano (e sarebbe anche il caso di cercare di capire lo spirito REALMENTE progressista di quel testo). Non a caso, a differenza del manifesto di Ventotene, quella carta risulta ANCORA OGGI molto più coerente con le finalità democratiche proprie di una visione della società progressista tesa alla eguaglianza sostanziale, sviluppista e redistributiva.

      • Caro Giovanni Tranchida, non ti scusare con quei macachi di Adriano e Marcobaldi dei toni usati. Sei stato persino troppo gentile con personaggi del genere: bestie da pascolo cui la generosità di Francesco Maria Toscano consente (giustamente, in nome del pluralismo volterriano) di depositare i propri escrementi mentali ed emotivi in questo blog, senza nemmeno contraddirli o contenerli (e questo è meno giusto e meno opportuno). Piuttosto, Giovanni, invita questi due scimpanzè a scrivere articoli come quello (intenso, sapiente e ben sviluppato) che hai vergato tu. Se sono capaci di argomentare oltre che di grugnire e spargere bava, che lo dimostrino attraverso un’espressione di pensiero compiuta e autonoma. Oppure è più facile interpretare male il pensiero altrui e citare a cazzo di cane testi e riflessioni di chi ha qualcosa di serio da dire e da fare e non ha troppo tempo da perdere a cazzeggiare sui blog? Cari Marcobaldi e Adriano, forza! Questa è la vostra grande occasione: inviate a Il Moralista un vostro articolo. E, magari, se non direte scempiaggini e se le vostre fonti e citazioni saranno accurate e non manipolate, può darsi anche che passerete dallo status di scimmie antropomorfe a quello di homines erecti (la categoria di homo sapiens sarebbe troppo, per soggetti quali voi siete…).
        Fra’ Cazzo da Velletri

        • il Moralista scrive:

          Caro Fra’ Cazzo, quanto al “contenere” o “contraddire”, in genere, preferisco non infierire…
          In ogni caso, al netto delle contrapposizioni dialettiche anche puntute, riscontro in molti lettori de Il Moralista un desiderio di andare “oltre”, una vis polemica che spesso esonda, ma se esonda lo fa per troppa passione. Adriano, il cui giudizio sull’operato di God in generale e su quello di Magaldi in particolare, è completamente sbagliato, scriveva in un suo precedente commento: “…ripeto per l’ennesima volta: ascoltando Gioele Magaldi nelle interviste l’impressione è eccellente…“. Questo cosa dimostra? Che Adriano, pur con tutti i suoi limiti ermeneutici e il suo approccio dubitativo nella sostanza e indigesto nella forma, ha orecchie per ascoltare…

          • Adriano scrive:

            No ma è interessante, io ho l’approccio indigesto.
            Ragazzi, credevo fosse mio diritto esprimere delle critiche per di più fondate su dati di fatto suffragati da link ma evidentemente il sedicente rappresentante della Casa non lo permette, non so se da input superiori o di sua iniziativa.
            È un problema esprimere dissenso e critiche?
            Statevene fra voi.

            • il Moralista scrive:

              Scusa Adriano, chi sarebbe “il sedicente rappresentante della casa che non permette le critiche sulla base di ordini superiori ricevuti“, Io? Non mi pare di avere mai censurato i tuoi commenti, né, per delicatezza, sono intervenuto nella polemica in corso…per cui trovo il tuo lamento estremamente fuori luogo e lontanissimo dalla realtà…

              • Adriano scrive:

                Ma Francesco abbi pazienza, tu che c’entri?
                Mica sto discutendo animatamente con te, no?
                La Casa sarebbe un modo veloce per dire GOD e DRP a cui il boscimane dice di essere legato.
                Ci siamo?
                La cosa divertente è che poi tu critichi la mia ermenutica…;)

                Comunque chiarisco a te non al pitecantropo in libera uscita: l’analisi di GOD (e la tua) a mio avviso è valida interessante mentre sono estremamente perplesso rispetto ad alcune azioni che LORO dicono di aver compiuto e rispetto al loro stile di annunci roboanti regolarmente non onorati.

                La cosa che ritengo peggiore poi è questa loro insistenza sulla necessità di una via discreta, insistenza che fatalmente porta a una predilezione verso la camera caritatis che io ritengo una delle cause della permanenza in uno stato di incoscienza politica e civile dei cittadini.

                Mi interessa molto la tua opinione su questo, non ci scriberesti un articolo che mi pare un argomento che merita un’analisi approfondita da parte tua e dei lettori?
                Se il Maestro Magaldi volesse partecipare lo leggerei con interesse sempre che ( ma non ci credo) non sia proprio lui il microcefalo che viene qui a smaltire la sbornia di biancosarti.
                Se fosse cosí dovrei ammettere di non capire nulla delle persone.

              • il Moralista scrive:

                Adriano, il lavoro di God è prezioso anche nel caso in cui dovesse rimanere ancorato ad una prospettiva solo didattica e impersonale. Chi mai ha spiegato con altrettanta lucidità e precisione il back office del potere? Concentrando invece la nostra attenzione su aspetti secondari, come la precisa data di uscita del libro di Magaldi, o il giorno esatto della nascita dell’Associazione, rischiamo di perdere il quadro di insieme. Avvalorando collateralmente e involontariamente pure le tesi dei massoni reazionari ed elitari, quelli cioè che accusano i massoni democratici e progressisti proprio nella misura in cui si pongono su un piano dialogico, sincero e paritario con il mondo profano. Un caro saluto, Francesco

              • il Moralista scrive:

                Il fatto che tu pretenda di bollare come “poco credibile” il circuito di God solo perché ha rinviato di qualche mese il lancio ufficiale dell’Associazione Eleanor Roosevelt non integra la fattispecie di “allusione indigesta”? Ti rende così permaloso questa mia puntualizzazione? Se vuoi defilarti dal dibattito per ragioni note solo a te, fallo pure. Non dire però di essere stato allontanato. Questo spazio è libero. Liberissimo.

              • Adriano scrive:

                Francesco, mi sembrava di aver argomentato a sufficienza e non nel modo sommario che hai rappresentato tu.
                Non è la mancanza dell’uscita del libro e dell’associazione in seguito ai ripetuti annunci trionfali che si susseguono da mesi e anni (anni oer il libro).
                È l’atteggiamento generale di cui questi annunci fasulli sono l’epitome, l’oggettivazione concreta che in altri termini è il “fatto” che posso riferire.

                La sostanza, sulla quale mi interessa la tua opinione è:

                1) Che kaiser mi significa aver votato la fiducia a Letta dopo che si è detto e ridetto che è un volgare paramassone servizievole? Ai miei occhi è una grave contraddizione e la splendida spiegazione del GOD è che volevano dare una lezione agli italiani somari
                Ora secondo te ha senso? Secondo me no anche perché, ne converrai con me, l’unico apprendimento degli asini è stato quello di dare il 41% a Renzi.
                Secondo me è stata una mossa ambigua e questa ambiguità è stata coperta dall’attacco verbalmente violento agli italiani:” Facciamo una stronzata per motivi nostri ma diamo la colpa a voi”

                2) per ammissione di GOD e DRP si usano con impegno i metodi “discreti” che a me personalmente non piacciono ma caoisco che possano essere necessari. Purtroppo però mentre si pubblicizzano poco le camere caritatis, citate solo ogni tanto, ma esercitate su questioni primarie come la fiducia a Letta, si straparla di “futuri” impegni alla kuce del sole che non si concretizzano mai. C’è un’evidente sproporzione nell’uso dei due metodi e secondo me la prevalenza della manovra la cui conscenza è riservata a pochi è la vera causa del distacco degli italiani dalla politica e in futuro, caro Francesco, dalla stessa Democrazia.
                Vedrai quando prenderanno corpo i movimenti nazionalisti populisti che fondano il loro appeal sul mantra che la democrazia è un trucco perché i giochi si fanno solo sottobanco.
                Ecco, se vuoi essere gentile dimmi qualcosa su questo.

                Sul fatto della libertà di stare qui, per l’ennesima volta non mi riferivo a te ma alla violenza verbale di quella persona che, parole sue, ha dichiarato di avere rapporti con GOD e DRP e ho scritto che se quella è davvero la risposta di quelle due associazioni, di fronte a una simile dimostrazione di scomposta intolleranza posso tranquillamente togliere il disturbo.
                Se invece a chiedermelo è soltanto Alberto Sordi da Velletri non c’è problema.

              • il Moralista scrive:

                Adriano, quando si ingaggia una polemica maschia, poi non bisogna minacciare di andarsene perché risentiti. Detto questo passiamo al resto.

                1) Pur premettendo di non aver condiviso l’idea di agevolare la nascita dell’esecutivo Letta, continuo ad invitarti ad allargare la visuale. Credo che God abbia espresso un auspicio con lo stesso animo che spinse anni fa Montanelli a dichiarare: “Solo provandolo gli italiani svilupperanno difese immunitarie in grado di riconoscere e respingere Berlusconi”. Per cui, la lettura estrema dei fatti che tu proponi mi pare francamente esagerata. Anche se, ripeto, io avrei utilizzato una comunicazione differente proprio per non alimentare confusioni che non servono.

                2) Adriano, quelli di God fanno le cose così sottobanco da pubblicare i contenuti su un sito internet visibile a tutti…Il potere, caro Adriano, è riservato per natura. Ma fra tutte le forme di potere opache ed ipocrite che ci affliggono, non ce n’è una riconducibile direttamente o indirettamente al God.

            • Adriano scrive:

              Francesco, ripeto (anche se so che almeno tu lo hai rimarcato) che per molti aspetti GOD è eccellente, per altri molto meno e se qui si critica Grillo per la sclta dell’alleanza con Farage, con lo stesso metro direi che si può criticare GOD per la fiducia a Letta.
              Montanelli ha espresso un desiderio di vaccinazione anti Berlusconi che, come nel caso Letta-GOD ha avuto l’effetto opposto…volete insistere a tutti i costi in terapie evidentemente fallimentari?
              Tenete presente che la gente si porrà delle domande.

              Sulla polemica maschia vorrei ricordare che non ho scritto che me me sarei andato perché offeso da quel signore, ma mi domandavo se le uscite di quella persona poco serena con evidenti problemi al naso non fossero la diretta espressione di GOD DRP dato che lui ha dichiarato di avere dei legami con quelle due associazioni.
              Se cosí fosse, e non credo, sarebbe la dimostrazione che la mia buona impressione generale su GOD è del tutto sbagliata e in quel caso non avrei più nulla da dire qui.

              Ricordiamoci però che il problema non è far passare in uqalche modo un verto piano di politica economica ma svegliare il popolo dalla sua passività e questo non ho capito quanto sia realmente nei disegni delle due associazioni.

              • Caro Adriano, la persona poco serena e alquanto disturbata appari con evidenza tu, quando blateri senza accortezza. Esprimiti con meno arroganza, saccenza e insolenza e, in seguito, risparmierai qualche altra amichevole bastonata dialettica. Come quelle che ti bruciano ora, per carenza di argomenti da usare nelle tue (pseudo) repliche. Io non sono legato a DRP (di cui tuttavia conosco alcuni esponenti), ma collaboro talvolta con la redazione di GOD e sono uno del loro network. Non parlo ufficialmente a nome di GOD (che ha un suo sito e anche un suo leader-portavoce per farlo), ma mi onoro di essere legato alla rete dei massoni progressisti di cui GOD è parte. Ora, delle tue impressioni generali su GOD francamente me ne infischio. Se vuoi rimanere a dialogiare con altri su questo blog, rimani. Se invece te ne vuoi andare, sai che dispiacere…Se poi non hai capito ancora se DRP e GOD lavorano o meno per “svegliare il popolo dalla sua passività”, il problema dipende appunto dai tuoi vistosi problemi di comprendonio. Probabilmente non sei neanche una cattiva persona e magari potresti anche rivelarti un utile compagno di strada di chi- GOD, DRP, la comunità de Il Moralista, ecc.- intende combattere una buona battaglia a difesa e promozione della democrazia sostanziale, sia su scala nazionale che continentale e globale. Ma devi imparare a non insolentire il prossimo con superficialità e a pensare più a lungo, prima di scrivere giudizi scriteriati e inconsistenti a proposito dell’altrui operato e delle altrui intenzioni. La questione del voto a Letta è di una limpidezza cristallina. E il commentatore che si firma Rosario l’ha compresa benissimo (insieme a tanti altri, suppongo). Se tu hai difficoltà a comprenderla, lo ripeto, dipende dai tuoi limiti ermeneutici, non dall’altri incoerenza o ambiguità. Di Berlusconi ci siamo liberati, lasciandolo il tempo giusto a mal governare, senza alibi di sorta. Idem dicasi per Monti e per Letta. La stessa cosa accadrà per Renzi. Ma, nel frattempo, sarà nata l’Associazione E. Roosevelt”. E, grazie ad essa, la musica sarà diversa, sul fronte dell’offerta civile, pre-politica e politica rivolta al popolo italiano. Libero, poi, questo popolo, di accogliere o meno tale offerta. Ma questo è un altro discorso.
                Buona serata a tutti.
                Fra Cazzo da Velletri

              • Adriano scrive:

                Ma no Fra Cazzo del Kaiser, io non insolentisco, sei tu che te la prendi perché ti vedi surclassato sul piano dialettico e linguistico.

                Sul collaborare con GOD io ho un solo obiettivo ed è il risveglio del popolo dal suo stato di abbrutimento che mi addolora a vederlo.
                Non ho i mezzi, sono solo una persona che ha un sacco di tempo libero per cui mi posso informare più ma non meglio di altri quindi da solo non risolvo nulla.
                Una prestigiosa associazione come la Massoneria (è molto importante il prestigio) avrebbe il dovere di farsi carico di questo risveglio ma dal mio punto di vista, da quello che lasciate trapelare, percepisco segnali contraddittori che mi spingono a delle critiche esortative (critiche di cui ho esplicitato, come detto in un altro post, solo nelle parti “oggettivabili” ma che si estende soprattutto sul piano comunicativo e alle sue implicazioni – mia opinione di fruitore del messaggio).

                Ho scritto altrove che un elemnto chiave per potermi fare un giudizio è l’accento sulla mobilità sociale (fluidità, per la precisione) ma l’altro fattore per me decisivo è anche il coraggio di mettersi su piazza alla luce del sole.

                Lo sapete, la gente è sola, abbandonata in uno stato di desolazione culturale e spirituale la cui respnsabilità ricade su tutti noi che a diversissimi livelli siamo riusciti a costruirci faticosamente un minimo di possibilità di giudicare parzialmente con la nostra testa.
                È evidente però che le maggiori responsabilità non ricadono sui piccoli privati signori come me ma piuttosto sulle prestigiose secolari associazioni che hanno fatto la storia del’umanità.

                Purtroppo la realtà è che perché io possa cominciare a darmi da fare divete necessariamente cominciare “visibilmente” voi considerando che per favorire un cambio di paradigma in un modello di cultura è strettamente necessario accettare di imporlo almeno entro certi limiti a sé stessi.

                Comunque le dai e le prendi con eguale leggerezza quindi (probabilmente) sei affidabile.

          • marcobaldi scrive:

            No no, infierisca, infierisca, dr. Toscano, mi spieghi come si costituisce un sistema di governo democratico SENZA SOVRANITA’ popolare.
            O, altrimenti, come si rietiene minimamente concepibile che greci e tedeschi (per esempio) collaborino in condizioni di parità in un contesto federale (oggi)…..Lasci stare sogni e grandi ideali, visto che, come noto, la strada per l’ inferno è lastricata di buone intenzioni. Parli in concreto se decide di “infierire”…Mi spieghi , per esempio, come pensa di ottenere DEMOCRATICAMENTE l’ assenso del popolo tedesco al trasferimento di una cospicua fetta del loro reddito a compensazione degli squilibri macroeconomici….Sono tutto orecchie…

            • Adriano scrive:

              Sí, ma la lotta per il recupero della vera democrazia funziona solo se fatta “dai popoli” europei quindi se insisti sulla dimensione dei confini ti precludi la possibilità di lottare.
              Di questo voi nazionalisti non fenete conto.

              • marcobaldi scrive:

                i popoli europei (si noti il plurale) possono fare questa battaglia SOLO entro i confini della propria comunità (nazionale). E’ una condizione necessaria ma non sufficiente.

                Rammento che “il bene comune” all’ atto pratico si chiama “INTERESSE NAZIONALE”.
                Gli Stati nazionali che non hanno o non si danno un interesse nazionale si chiamano COLONIE.

              • Adriano scrive:

                No Marco non regge, è una vera e propria fuga dalla nulva gabbia alla vecchia.

                La cosa curiosa comunque è che tu che sei un perfido nazista antidemocratico parli serenamente mentre l’impavido campione della più pira democrazia vomita insulti come un marinaio ubriaco appena licenziato dall’armatore.

                Curioso, non teovi?

            • il Moralista scrive:

              Marco, ai tuoi quesiti ho già risposto in precedenza in maniera compiuta http://www.ilmoralista.it/2014/03/26/rodion-il-moralista-e-la-patria-europea/. Niente è meglio di una scazzottata per fare amicizia…

              • marcobaldi scrive:

                Toscano; pur rinnovando i miei complimenti per la tua prosa estremamente fruibile e gradevole; stò con Rodion. Stò con la ragione a dispetto dei sogni (che spesso diventano incubi) e delle utopie (che spesso diventano distopie) e sto col metodo democratico di mediazione degli interessi sociali.

              • il Moralista scrive:

                Marco, io rispetto il tuo punto di vista. Non mi sognerei mai di usare termini irriguardosi solo perché le nostre sensibilità sono differenti. Magari in futuro riuscirò ad offrirti una chiave di lettura più convincente…

    11. davide scrive:

      articolo che sa di arrampicata sugli specchi per difendere farage: di sicuro l’europa non la difendono coloro che l’hanno governata fino ad ora ma non si risolve il problema seguendo quello che dice l’inglese che è solo un liberal-nazionalista euroscettico http://www.giuliocavalli.net/2014/05/31/lironico-farage/…per non parlare della lepen, euroscettica anche lei ed alleata della lega nord…comunque guarda caso in italia la lega ed il m5s sono alleati a modena contro il pd…http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/05/28/news/modena_la_lega_ai_suoi_al_ballottaggio_votate_m5s-87498182/

    12. Giovanni Tranchida scrive:

      Le recenti elezioni hanno solo dimostrato la volontà popolare, nulla di più; che rimane comunque insindacabile se espressa democraticamente. Socrate docet. Per quanto riguarda la responsabilità non sono d’accordo con te quando parli delle classi “fortunate”,siamo tutti uguali e ognuno risponde delle proprie azioni ed omissioni. Se noi due, cosi come tutti quelli che come noi vogliono approfondire, avessimo profuso le stesse energie che mettiamo qui in rete per far sorgere il dubbio nelle persone che vediamo ogni giorno il risultato sarebbe stato nettamente diverso. Già da anni. Mi chiedi dell’opera del GOD: come posso giudicare ciò che non conosco? Dalle loro comunicazioni posso trarre spunti, riflessioni per interrogarmi a mia volta ma non credo siano sufficienti per una valutazione. Valuto le opere, non le parole.

    13. Adriano scrive:

      “Mi chiedi dell’opera del GOD: come posso giudicare ciò che non conosco? Dalle loro comunicazioni posso trarre spunti, riflessioni per interrogarmi”

      E quindi stai dicendo che valuti le parole e non le opere.
      Comunque la pensiamo in maniera differente et vive la différence.

    14. Giovanni Tranchida scrive:

      No, sto dicendo soltanto che raccolgo quante più informazioni possibili per farmi una mia opinione e agire secondo la mia volontà.
      Sul fatto che la pensiamo in maniera differente siamo d’accordo e ne sono contento perchè vuol dire che entrambi stiamo pensando.

    15. Gionni scrive:

      Scusa Moralista ma sto articolo è pessimo.Perchè non sei andato alla fonte e ti sei fidato di Pino Cabras?

      http://www.channel4.com/news/ukip-leader-farage-faces-yet-more-racism-claims

    16. Gionni scrive:

      Caro Moralista Farage è inguardabile senza se e senza ma…
      Fatti 2 risate:era stanco e non conosce i membri del suo partito….

      http://www.euractiv.com/sections/eu-elections-2014/ukip-buys-advert-deny-racism-after-farages-romanian-slip-302235

      http://www.theguardian.com/politics/2014/may/17/ukip-xenophobic-not-racist-eric-pickles

      Perche’ la Le Pen lo schifa e perche’ in Inghilterra gli tirano pure le uova?
      Perche’ leggono i giornali italiani?

      • il Moralista scrive:

        Caro Gionni, ricordo a tutti che una delle più grande infamie italiane, ovvero l’affondamento di una nave carica di profughi albanesi, avvenne mentre governava il nostro “illuminato e accogliente” centrosinistra. Una battuta fuori luogo, ne converrai, è un tantino meno grave di una strage…http://it.wikipedia.org/wiki/Naufragio_della_Kater_I_Rades

      • il Moralista scrive:

        Dopo avergli tirato le uova, però, gli inglesi lo votano. L’Ukip è diventato il primo partito. E non credo si tratti di una gara a chi raccoglie più albume…

        • Adriano scrive:

          Ripeto che a mio avviso dal risultato elettorale è emerso chiaramente che una risposta democraticae “progressista” al tentativo delle oligarchie è impossibile. Faccio fatica a dirmi nazionalista ma mi pare che l’ “amor patrio” (variamente inteso e purtroppo di solito nel modo sbagliato) è rimasto l’unico possibile collante del “popolo”.
          Il problema è che non si tratta di qualcosa di programmabile ma di una spinta che va da sola e che assumerà toni sbrigativi e forse violenti.

    17. Gionni scrive:

      Poi la concludo qua con Farage e Ukip.Il signor Sullivan e’ ancora al suo posto….

      https://twitter.com/edlnews/status/467035304969662465

    18. Gionni scrive:

      Perche’ lo votano?
      Non dirmi che non hai guardato l’affluenza inglese alle urne?
      36%…..

    19. Gionni scrive:

      Un po’ di speranza:qualcosa si muove pure a sx….

      http://sinistracontroleuro.blogspot.it/

    20. gaetano scrive:

      Non sono affatto d’accordo. Condivido questa mia piccola nota fbk.

      L’EUROSCALTRISMO DI GRILLO.

      Per quale motivo Grillo vuole accordarsi con Farage?

      Dopo la notizia, gli stessi grillini si sono divisi su questa possibilità: alcuni di loro non condividono la vicinanza a questo personaggio e sostengono che il movimento non può accostarsi ad altre appartenenze politiche.
      Grillo si è difeso dalla stampa sostenendo che Farage non è razzista e sul suo blog ha indicato i validi motivi per far parte del gruppo con l’Ukip. Sottolinea che i punti in comune sono: http://www.beppegrillo.it/2014/05/nigel_farage_la_verita.html
      - poter votare come ritiene opportuno;
      - rifiuto della xenofobia, antisemitismo e discriminazione;
      - opposizione agli interventi militari;
      - rifiuto degli estremisti di destra;
      - possibilità di espulsione dei deputati che mettono in imbarazzo il partito;
      - si oppone alla dominazione tedesca dell’Europa;
      - politica energetica;
      - sostiene la democrazia diretta e i referendum contro l’euro.

      Mi chiedo, perché non è entrato nel gruppo della Le Pen?
      Ha spiegato anche questo: http://www.beppegrillo.it/2014/03/marine_le_pen_adieu.html
      - non sono possibili accordi perché ha un’appartenenza politica diversa.

      Quali sono i punti fondanti del gruppo Le Pen?
      - abolizione dell’euro;
      - stop all’immigrazione clandestina;
      - revisione dei trattati.

      Ora.
      1) Se non sono possibili accordi con Le Pen perché ha un’appartenenza politica diversa i grillini avrebbero ragione a dire che non sarebbero possibili neanche con Farage.
      2) Se Farage non è estremista di destra non lo è neanche Le Pen che esclude accordi con Alba Dorata e simili.
      3) Se la differenza la fanno i punti del programma, questi non coincidono con nessuno dei due (se il m5s non condivide lo stop all’immigrazione certo Farage non condivide l’emissione di eurobond)

      Quindi, perché questa scelta?

      Presto detto. Nel gruppo di Farage per Grillo è possibile:

      1) Fare il cazzo che vuole senza assumere una decisa opposizione all’euro;
      2) Espellere chi si discosta da questa linea;
      3) Continuare a fare marketing per recuperare i voti persi per strada.

      Farage ha humour e si può pure divertire con Grillo. Ma gli inglesi, a differenza degli italiani, sono fuori dall’euro. E non perdono le guerre come partite di calcio…

      • Caro Gaetano, condivido in gran parte quello che hai scritto. E, personalmente, credo che stavolta Il Moralista abbia preso un grosso abbaglio.
        Non per caso è stato applaudito da un macaco del calibro di “Adriano”, commentatore asinino come pochi al mondo, che è utile a questo blog proprio perché, con i suoi interventi pessimi e squinternati, fa risaltare le riflessioni interessanti e sagaci di altri.
        Fra’ Cazzo da Velletri

        • il Moralista scrive:

          Caro Fra Cazzo, il pezzo che ho scritto non contiene alcuna apologia dell’alleanza Grillo/Farage. Molto semplicemente, credo che i grillini facciano bene a contaminarsi. Dopodiché, per una forza anti-keynesiana come il Movimento 5 Stelle, il connubio con l’Ukip è certamente coerente. Toccherà ad altri costruire un fronte progressista capace di rimettere al centro della scena tanto la questione sociale quanto quella democratica. Un caro saluto

          • gaetano scrive:

            Aggiungo questo.
            IGNAZIO CORRAO, è stato appena eletto capogruppo M5S al Parlamento Europeo.

            “Non è vero signori, che il Movimento 5 stelle, come qualcuno vuole dire, ha una concezione antieuropeista o contraria a un’Europa o all’unione monetaria, perché il Movimento 5 stelle in realtà è la forza più europeista che si presenta a queste elezioni. Noi siamo la forza più europeista e lo dimostriamo nei fatti… ”

            [03:35... ]
            https://www.youtube.com/watch?v=0Ex-KGPIeiI

            • il Moralista scrive:

              Caro Gaetano. Non so se il Movimento 5 Stelle possa definirsi “antieuropeista”, probabilmente non lo sanno nemmeno loro, di sicuro però è antikeynesiano…

              • gaetano scrive:

                Si, certo. Ma alla fine, come si vede, assumono una posizione diametralmente opposta a quella di Farage che comunque, dal suo punto di vista, tutela gli interessi nazionali ed è sicuramente “antieuro”.

    21. Cari/e, codesto articolo, a mio avviso, è sublime e altresì in un passaggio intravedo un paletto da discutere, da approfondire in una ottica futurista, affinché, dopo la distruzione del tempio malefico, si possa essere pronti per porre in sicurezza lo stato dal potere economico-finanza. Certo, uno stato ridotto a poche funzioni, le più basilari e tramite accordi col potere economico-finanza, dare ulteriore benessere alle famiglie europee.
      Cito il passaggio; ALIMENTATA DALLA NATURALE COMPETIZIONE TRA FORZE CONSERVATRICE E LIBERISTE CONTRO FORZE PROGRESSISTE E KEYNESIANE ENTRAMBE PERò INCASELLATE ALL’INTERNO DI UNA CORNICE DI REGOLE CHE CATEGORICAMENTE RIFIUTI LA COLAZIONE ESTERNA ESERCITATA DA UN MANIPOLO DI MASNADIERI A LIBRO PAGA DELLE GRANDI CORPORATIONS O BANCHE D’AFFARI INTERNAZIONALI. Creare un argine, dopo avere pianificato la nuova europa, acciocché, memori di codesto periodo funesto per l’europa, si interrompa l’arroganza economica nei confronti della politica. Lo stato è politica e l’economia è la materia che studia e amministra le risorse di una nazione. Esse dovranno porsi agli antipodi, guardarsi e adottare strategie per dare serenità alle famiglie. Personalmente codesto articolo è sublime.
      Ad maiora e lunga vita, altrimenti saranno crisantemi.

    22. MARCO ORSO Giannini scrive:

      Grillo secondo me non “congela” i voti.
      Grillo non si allea tecnicamente perchè nessuno glielo ha mai chiesto davvero ed inoltre perchè se lo fa il sistema lo disintegra.
      Il sistema ti chiede compromessi.
      I punti cardine del M5S sono:
      No TAV
      Reddito minimo garantito (chiamato impropriamente di cittadinanza) nella forma workfare
      Via finanziamenti e via i condannati.
      Se cede sul primo punto è chiaro perde tutta la credibilità perchè il M5S ha nel No Tav il nucleo della lotta alla criminalità ed alla cementificazione.Perderebbe inoltre centinaia di migliaia di voti. Potrebbe convergere (forse) sul finanziamento ma non mi pare Renzi se ne stia ricordando.
      Restano reddito minimo (intoccabile è uno dei punti insieme allo sblocco dei concorsi pubblici produttivi del M5S) e via i condannati (cioè aboliamo il PD)….
      Più che un m5s che congela i voti è la stampa che tiene su una classe politica che sa di aver un potere tale da far passare per fessi quelli che vogliono portare benessere e redistribuzione.

    Commenta


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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