images7C2NXH1NLa notizia del giorno riguarda l’auto-sospensione di 13 senatori del Pd in polemica con i metodi spicci del Rottamatore Matteo Renzi, reo di avere favorito l’avvicendamento dell’irrequieto Corradino Mineo con il ben più mansueto Luigi Zanda all’interno della strategica commissione affari costituzionali (clicca per leggere). La vicenda si inserisce nel solco della guerra di logoramento che coinvolge le diverse anime (nere) del Pd, tutte terrorizzate dall’idea di finire definitivamente fagocitate “nell’indistinto renziano”. Casus belli: le riforme istituzionali, così importanti per il futuro dell’Italia da avere indotto il nostro Presidente Napolitano, colmo di amore e di attenzioni per i sudditi riverenti, a rimanere inchiodato alla sedia fino al definitivo superamento dell’attuale sistema bicamerale, il quale, spiega soave l’anziano Sovrano, “impedisce all’Italia di agganciare appieno una ripresa che già c’è”. A questo punto vi prego di evitare le facili ironie che mal si conciliano con la delicatezza del momento storico che stiamo attraversando, reso sopportabile e meno cupo solo grazie alla fatica indefessa  promanata da Giorgio I, luce nella notte, faro nella tempesta, bussola nell’oceano, approdo certo e sicuro per viandanti smarriti e inquieti, unico riferimento riconosciuto da quella comunità internazionale che guarda con un misto di scetticismo e diffidenza verso l’Italia, espressione geografica assurta a maggior gloria agli occhi dei potenti per esclusiva opera e virtù caritatevole del sommo Presidente, fattosi rieleggere per la salvezza di tutti noi peccatori. Quindi, tanto premesso, è bene che si sappia che i disfattisti che negano l’avvenuta ripresa economica altro non sono se non dei gufi che scommettono sulla rovina dell’Italia. Ripetete insieme a me: la ripresa c’è,  anche se è aumentata tanto la miseria quanto la disoccupazione. In compenso, però, sono diminuiti i consumi. La ripresa c’è ma non si vede, come la famosa nebbia milanese affrontata con piglio energico da Totò e Peppino nell’omonimo film dedicato alla “Malafemmina”. Perché mai la ridefinizione del Senato dovrebbe determinare effetti benefici sull’economia italiana resta purtroppo un mistero. A meno che, questa l’unica spiegazione possibile, il governo non ritenga che la crisi economica sia diretta conseguenza dell’ordinamento democratico, pieno zeppo di cariche elettive ricoperte da consiglieri, onorevoli ed assessori che osano ancora farsi votare con sommo spreco di denaro pubblico. Quanto è bello invece il metodo oligarchico, tanto in voga dalle parti di Bruxelles, dove un manipolo di occhialuti sconosciuti può fare quel cazzo che gli pare senza neppure il fastidio di dover coinvolgere il volgo nei processi decisionali. Ma ora, grazie a Renzi, la Casta formata da parassiti e perdigiorno comincia finalmente a tremare. I nostalgici non più al passo con i tempi, ancora emotivamente legati a parole divenute vuote come elezioni, maggioranza, fiducia e sovranità popolare, saranno sconfitti e messi in condizione di non nuocere. Corradino è stato già colpito e affondato in ossequio alla massima di Mao, quella che consiglia di “colpirne uno per educarne cento”, proprio mentre il nostro risoluto premier si trova in Cina con l’obiettivo di attrarre in Italia capitali esteri. Domandiamoci: le gradi corporations asiatiche verrebbero ad investire in Italia pur sapendo che in Senato siedono alcuni disturbatori del calibro di Mineo, Chiti e Fassina? Quest’ultimo, poi, così bipolare da attaccare le politiche neoliberiste di Renzi dopo avere ricoperto il ruolo di viceministro all’Economia in un governo, quello guidato dal fu Enrico Letta, totalmente prono ai desiderata della Merkel? (clicca per leggere). Ma quanto rosica la cosiddetta sinistra del Pd (immaginate la destra…) nel notare come oramai la massoneria reazionaria, quella già servita ai tempi dell’arrivo del divino Monti, abbia certamente trovato nuovi e più brillanti servitori? Caro Fassina, questa è la fine che fanno prima o poi tutti i politicanti che pensano di poter recitare tutte le parti in commedia. A noi, purtuttavia, non rimarrà lo scrupolo di non avervi avvertito per tempo (clicca per leggere).

    Francesco Maria Toscano

    12/06/2014

    Categorie: Politica

    7 Commenti

    1. Gionni scrive:

      Non che gli altri brillino…Tutti assieme appassionatamente….

      http://blog.openpolis.it/2014/06/12/legge-delegazione-europea-lega-dice/

    2. Rodion scrive:

      “[...]proprio mentre il nostro risoluto premier si trova in Cina con l’obiettivo di attrarre in Italia capitali esteri. Domandiamoci: le gradi corporations asiatiche verrebbero ad investire in Italia pur sapendo che in Senato siedono alcuni disturbatori del calibro di Mineo, Chiti e Fassina?”

      Caro Moralista, più capitali esteri arrivano in questa penisola più ho paura che l’austerity eroderà il poco benessere rimasto.

      Le “grandi corporation” che “investono” in Italia, compiono quella cosa che contabilmente si chiama IDE, investimenti diretti esteri.

      Cioè sono ulteriori ***DEBITI***.

      Che gli strenui difensori del progetto europeista/eurista non lo vogliano ammettere, l’austerity è NECESSARIA nel momento in cui per riequilibrare la bilancia dei pagamenti delle varie aree economiche/nazionali ETEROGENEE, non è possibile adeguare il rapporto di cambio (sì, come in bicicletta).

      Quindi, che piaccia o meno, la conseguenza di nuovi IDE (che sono ACQUISIZIONI DI ASSET NAZIONALI PRODUTTIVI, ACQUISIZIONI DI BREVETTI, FUTURE RISTRUTTURAZIONI DI AZIENDE CHE VERRANNO SPOLPATE, PRIVATIZZAZIONI E LIBERALIZZAZIONI come a fine anni ’90, insomma sono la SVENDITA a prezzi di saldo…) continueranno la MEZZOGIORNIFICAZIONE dell’Italia, inarrestabile anche con un nuovo New Deal in questo assetto giuridico e macroeconomico.

      La “cinesizzazione” del lavoro è DIRETTA conseguenza della “mezzogiornificazione” a causa della deindustrializzazione delle aree a maggior inflazione dell’eurozona.

      La Germania, con la sua proverbiale slealtà, non fa altro che peggiorare questo ciclo economico che è NATURALE CONSEGUENZA DELLA DESTRUTTURAZIONE DEGLI STATI NAZIONALI (ha potuto diminuire ad libitum delle SUE oligarchie l’inflazione comprimendo i salari con le riforme Hartz, aumentando la competitività tramite svalutazione interna, e i paesi ad alta inflazione sono stati invasi dalle sue merci e dai suoi capitali, proprio perché non avevano mezzi per DIFENDERSI dal suo storico imperialismo/mercantilismo): ovvero nel momento in cui si abbattono frontiere/dogane/”e membrane regolatrici di ogni genere” si sceglie di dare priorità allo “scambio di merci e capitali” rispetto al “lavoro” (Orwell direbbe che si dà la priorità all’ebbrezza del Potere rispetto allo spirito dell’Uomo, basta sostituire il “Partito” con il “Mercato”…). Ovvero se non puoi svalutare esternamente, svaluti internamente il lavoro, distruggi l’occupazione e fai esplodere i flussi migratori come a fine ’800 o negli anni ’30. (Nel “libero scambio” anche il lavoro, come fattore della produzione, è “prezzabile” come merce e lo fai girare – sì, effettivamente le automobili o i capi di vestiario non tengono famiglia e non possono morire deprivati e, soprattutto, non si suicidano).

      Questo è il motivo percui le MODERNE costituzioni sono basate sul LAVORO e lo tutelano con SINDACATI e CONTRATTI NAZIONALI (“nazionali”, NON “internazionali”…): la leva usata per spezzarle è stato il VINCOLO ESTERNO: ovvero la sottrazione di SOVRANITA’ tramite TRATTATI e MONETA UNICA: gli Stati nazionali sono TECNICAMENTE obbligati ad andare “contra constitutionem”, ovvero a SVALUTARE IL LAVORO, OVVERO A RINUNCIARE ALLA DEMOCRAZIA su cui trova fondamenta.

      Il mercato senza un *** “pluralismo sovranitario” *** porta NATURALMENTE alla privatizzazione del “governo” (che diventa, appunto, “governance”) e alla definitiva oligarchizzazione di comunità ed intere società. La morte delle democrazie.

      Questo è il motivo per cui i socialisti democratici hanno storicamente rifiutato processi di internazionalizzazione di tipo federativo (specialmente quelli “NON aglosassoni”, ma per approfondire bisognerebbe conoscere un po’ il lavoro del mitico Ha-Joon Chang).

      Gli IDE (che si subiscono…) sono “libera circolazione di capitali” e “svendita” di know-how e sovranità.

      Non si possono aprire le gabbie degli zoo in nome di un cosmopolitismo che è privilegio di una minoranza (e rimango basito davanti a chi si indegna davanti a ‘sta BANALE constatazione), e poi addossare la responsabilità alle fiere che si divorano i turisti: chi supporta questo processo se ne assuma la responsabilità. Questa è le NATURA delle cose, chi si occupa di politica lo tenga ben in mente, specialmente chi è mosso da nobili ideali: chi ha sostenuto e, in particolare, chi ANCORA sostiene il processo federativo globale, si sta assumendo una responsabilità storica (IMHO un po’ come quella che si son prese le meteoriti con i dinosauri).

      Credo (ma forse anche un Tolstoj o un Dostoevskij condividerebbero) che questo approccio al raggiungimento degli obiettivi sia nella sostanza più vicino a quella di un Napoleone (o un Carlo Magno?) piuttosto che a quella di un “bodhisattva”. Forse.

      That’s it. That’s all.

      • il Moralista scrive:

        Caro Rodion, la mia voleva essere una battuta. Magari altre volte mi sono venute meglio. In ogni caso conosco bene la retorica circa l’indispensabilità di “attrarre capitai esteri”. E, stanne certo, mi fa schifo almeno quanto te…

        • Rodion scrive:

          In realtà non mi era sfuggita del tutto l’ironia… e più che “non aver fatto tu una buona battuta” è obiettivo riconoscere che si tratti di una mia certa pedanteria.

          E sai com’è… ogni tanto si prende spunto da una singola proposizione per articolare un pensiero o un semplice sentimento… a metà mattinata :o)

    3. Adriano scrive:

      Domanda Fra’ Velletri del Cazzo

      Ecco pane per i tuoi (vostri) denti, se volete essere cosí gentili da darmi qualche elemtno in più.

      Delitto Matteotti: c’è la storia della tangente della Sinclair relativamente alla quale si dicono varie cose come il coinvolgimento del re e/o della famiglia Mussolini, dell’intervento della Massoneria che avrebbe consegnato dei documenti scottanti a Matteotti etc etc

      Ora trovo questa notizia sul sito del GOI

      http://www.grandeoriente.it/rassegna-stampa/2012/07/%28adnkronos%29-templari-e-ricerca-iniziatica,-nasce-il-clan-sinclair-italia.aspx

      Sarebbe possibile sapere da voi qualcosa in più sulla Sinclair e i suoi rapporti con la massoneria, eventualmente la vostra opinione sulla vicenda di Matteotti?

      Grazie

    4. Gianluca scrive:

      Sono semplicemente patetici… stanno distruggendo i popoli europei, e giocano sulle virgole di un sicuro disastro.

    Commenta


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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