untitledCari amici del Moralista, è finalmente arrivato il momento di impiegare passione, risorse, energie e sentimento per raggiungere un obiettivo nobile e comune: quello di impedire il consolidarsi di una Restaurazione autoritaria, già in fase avanzata, al fine di restituire centralità al Popolo sovrano. In questi anni siamo diventati una comunità di intenti, abbiamo fuso le nostre impressioni riscoprendoci uguali nella diversità. Ora è cominciata una fase diversa. Una fase che presuppone l’impegno diretto e consapevole. Nessun Godot spunterà all’improvviso per difendere la democrazia al posto nostro. Gli intenti belluini perseguiti da una èlite di schiavisti al potere dilagano grazie alla nostra ignavia, al nostro fatalismo, alla nostra pigrizia e alla nostra indifferenza. Limitarsi all’invettiva, sull’esempio delle famose comari cantate da De Andrè, non basta più. L’Associazione Eleanor Roosevelt (clicca per leggere) rappresenta una straordinaria opportunità, aperta ed accogliente nei confronti di tutti e di ciascuno, chiara nelle idee e forte nello spirito. A differenza di altri contenitori raccogliticci ed umorali, penso al Movimento 5 Stelle, l’Associazione E. Roosevelt non intende promuovere una opposizione di maniera, folkloristica e intestinale, buona soltanto per solleticare gli istinti primordiali di un popolino allevato dentro il mito dell’odio per gli sprechi e per la Casta. Con la scusa di tagliare il superfluo, infatti, alcuni masnadieri in doppio petto hanno disintegrato la vita di generazioni intere. Perché, agli occhi di chi tiene oggi le leve del potere, nulla è più superfluo e inutile della vita stessa di tanti nuovi plebei bastonati a sangue per il tramite dell’austerità. Chi ha capito che non basta dire parolacce o restituire i rimborsi elettorali per rimettere il Paese in carreggiata venga con noi; chi vuole proporre una idea di società coerente, keynesiana, rooseveltiana, socialista e liberale ci segua; chi crede nel primato della politica, esplicantesi attraverso il recupero di prerogative e funzioni che devono rientrare sotto il pieno controllo di istituzioni pubbliche legittimate dal voto dei cittadini, bussi alle nostre porte. Le troverà aperte. La E. Roosevelt nasce per difendere le ragioni di chi oggi non ha voce. Questa iniziativa, unica e fantastica nel suo genere, non diverrà mai protesi al servizio di alcune figure carismatiche e debordanti. La forza della E. Roosevelt sta infatti nella lucidità delle sue proposta politica, limpida negli scopi e logica nelle conclusioni, sintesi mirabile e accorta di un filone di pensiero di ispirazione massonico-progressista che si riconosce nelle intuizioni di pensatori del passato del calibro di Montesquieu, Paine, Carlo Rosselli e Rawls. Nessuno può però essere rappresentato e difeso contro la sua volontà. La E. Roosevelt viene alla luce per unire ciò che è disperso, per offrire a tanti cittadini disorientati un punto di approdo certo, solido e culturalmente attrezzato, in grado cioè di disarticolare in concreto le strategie neo-oligarchiche messe a punto da un manipolo di massoni reazionari e infingardi ben nascosti dietro il ghigno finto ecumenico del Venerabile Mario Draghi. Segnalo a tal proposito, en passant, un ottimo articolo dell’eccellente Federico Rampini (clicca per leggere), bravissimo e coraggioso nell’interrompere il coro di unanime, ipocrita e interessato consenso che accompagna “a prescindere” tutte le scelte del nostro potentissimo banchiere centrale, tra i massimi responsabili del perdurare di una crisi volutamente fomentata con il malcelato intento di distruggere il welfare e accrescere l’esercito di riserva dei disoccupati.  Non bisogna chiedersi se la E. Roosevelt riuscirà in prospettiva ad invertire il malefico trend adesso in atto. Il vero quesito da porsi è un altro: i cittadini sono maturi abbastanza per cogliere la profondità e l’importanza di una simile iniziativa? O, al contrario, dovremo presto evangelicamente riconoscere di avere inutilmente offerto confetti ai porci? I lettori del Moralista devono tutti sentirsi avanguardia e parte attiva di una simile operazione che viaggia su un piano storico e sovranazionale. Mi aspetto quindi che aderiate numerosissimi all’Associazione, provvedendo fin da subito a dichiarare di voler essere ammessi fra i fondatori inviando una semplice mail al mio indirizzo personale di posta elettronica (f.toscano79@libero.it).

    Francesco Maria Toscano

    11/07/2014

    Categorie: Editoriale

    10 Commenti

    1. Spartaco scrive:

      Visto che il popolo italico è poco incline alla rivolta e all’approfondimento politico e si documenta, in prossimità delle elezioni, guardando le immagini al TG, senza ascoltare l’audio (Berlusconi ha fatto dell’immagine e della teatralità l’unico strumento di consenso mentre Renzi ha vinto le primarie e le Europee perché quotidianamente venivano mandate in onda video che ritraevano il bischero camminare con fare risoluto e deciso, fra la gente, con l’atteggiamento del boy scout che risolve i problemi del mondo), perché non aiutare la nascita dell’associazione Eleanor Rooevelt con qualcosa che attiri l’attenzione del cittadino medio e risvegli in lui lo spirito del guerriero? Forse partire da Quarto in 1.126 ripercorrendo le tappe dei predecessori, sostituendo ovviamente all’azione militare l’azione di informazione con comizi nelle varie piazze, potrebbe dare quella spinta iniziale utile per far conoscere a tutti il vostro lavoro.
      P.S. Ricordo che il movimento 5 stelle nasce con gli spettacoli a teatro di grillo e poi con il V-Day (niente di più teatrale)

      • Caro Spartaco, buona idea quella della partenza da Quarto. Sarà utile discuterla e proporla, valutando modalità di attuazione, in sede di Assemblea Costituente dell’Associazione e anche una volta che sia stata formalmente costituita la ER. D’altra parte, stai tranquillo che, nell’intendimento degli aspiranti costituenti- almeno quelli che conosco io- c’è senz’altro anche una spiccata sensibilità per iniziative così cariche di risonanze simboliche efficacemente recepibili dai media. Anche, ma non soltanto, perché al di là della spettacolarità mediatica, bisogna ritrovare il gusto di fare politica o pre-politica porta a porta, famiglia con famiglia, piazza per piazza, quartiere per quartiere.
        Una curiosità. Perché scrivi che la tua suggestione “potrebbe dare quella spinta iniziale utile per far conoscere a tutti il vostro lavoro.”? Perché scrivi “vostro lavoro” e non “nostro lavoro”? Tu non ti sei ancora iscritto all’Anagrafe degli aspiranti aderenti della ER? E se non l’hai ancora fatto, che aspetti a farlo? Non mi dirai che sei quel tipo di persona che dice: “armiamoci e partite…”. Per quel poco che ho letto dei tuoi interventi nel corso del tempo, mi sembravi piuttosto una persona coraggiosa, intraprendente e disposta a darsi da fare concretamente, non solo cliccando su un mouse. Saresti cosi gentile da farmi sapere come stanno effettivamente le cose? Grazie.
        Un caro saluto. Fra’ Cazzo da Velletri

        • Spartaco scrive:

          Carissimo Fra’ Cazzo da Velletri vedo che non ti sfugge niente. Hai ragione non mi sono ancora iscritto all’anagrafe degli aspiranti aderenti della ER, ma non perché sono quel tipo di persona che dice: armiamoci e partite. Piuttosto sono quel tipo di persona che si lascia trascinare dall’euforia del momento per poi rendersi conto che chi ha organizzato l’euforia non era così sincero. Sto parlando del movimento 5 stelle dove il motto è uno vale uno ma chi decide, almeno fino ad ora, è uno solo. Mi prendo quindi un breve periodo di riflessione e nel ringraziarvi per il quotidiano impegno nel fare vera informazione vi auguro buon lavoro.

          P.S. Certo se si riuscisse a convincere a partecipare a questa spedizione dei mille 2 personaggi di spessore dei più svariati campi (Scienza, sociologia, economia, arte..ect.) per affiancare imprenditori, commercianti, artigiani, disoccupati, etc, non sarebbe male.

          • Carissimo Spartaco (intervento del 12 luglio 2014, ore 18:27), mi dispiace molto, ma fintanto che le persone ragioneranno come te (prima andate avanti “voi”, che io mi riservo di ponderare e valutare se mettermi in gioco a futura memoria…e solo con il conforto di potermi preliminarmente fare un selfie con qualche vip, mentre aspetto di “imbarcarmi” per il Regno delle Due Sicilie…), in Italia, in Europa e nel Mondo, il cosiddetto “Popolo Sovrano” (costituito, ad oggi, purtroppo, in gran parte proprio da persone come te, che Padre Dante avrebbe definito “ignave” e che io definisco “vacue e mediocri”) potrà allegramente prendersela in quel posto…assistendo supinamente all’erosione dei propri diritti e del proprio “potere di esistere” ( come avrebbe detto Baruch Spinoza). I massoni democratico/progressisti hanno già le loro strutture e organizzazioni, sia “solide” che “liquide” e non avevano bisogno, in quanto tali, dell’Associazione “Eleanor Roosevelt”. Anzi, non avevano e non hanno bisogno di nulla, trattandosi per lo più di persone che hanno già un elevato tenore di vita sia materiale che spirituale e sono in grado di godere appieno tanto dei propri diritti che di una ragguardevole fetta di potere (ciascuno pro-quota) sotto ogni cielo del pianeta. Piuttosto, l’Associazione “Eleanor Roosevelt” è nata per creare un collegamento “laico,profano, né massonico, né paramassonico” tra i cittadini profani qualunque fra di loro e tra questi cittadini e ambienti massonici e paramassonici progressisti, spesso composti proprio di quei “vip” che tu, con tipica salivazione piccolo-borghese, sei ansioso di vedere accompagnare rumorosamente la nuova epopea garibaldina che possa partire da Quarto con le fanfare e la televisione al seguito (per la cronaca, i veri “Mille” garibaldini erano di tutti i ceti sociali, ricchi e poveri, ma quando iniziarono la loro missione si spogliarono di qualunque “spessore o identità sociale” per trovare uguaglianza e fratellanza nel combattimento, indossando sobriamente e umilmente delle modeste camicie rosse senza pretese…e senza pomposità di sorta…). Si tratta di ricreare quel poderoso humus civile e politico-culturale che ha guidato la trasformazione della società d’Ancien Régime in società aperta popperiana, liberale e democratica (perfezionata secondo i principi di giustizia sociale keynesiana, rooseveltianana e rawlsiana), tramite una feconda alleanza paritaria tra avanguardie latomistiche e donne ed uomini stanchi di essere considerati/trattati come sudditi e desiderosi di acquisire tutte le prerogative della cittadinanza sovrana. Oggi quelle prerogative sono in gravissimo pericolo e tu, “Spartaco”, che fai, ti metti alla finestra a “riflettere, a guardare cosa fanno di buono o sbagliato gli altri e a dare consigli che non costano nulla, perché non comportano alcun impegno personale”?
            Intanto, così facendo, disonori lo pseudonimo che ti sei scelto…Lo “Spartaco” autentico si sarebbe gettato nella mischia, invece di crogiolarsi alla finestra mentre gli altri cercano di darsi da fare. Inoltre, chi “ha organizzato”, o meglio, sta “cercando di organizzare” l’ “euforia” può essere sincero o insincero, ma la cosa è ininfluente. Infatti, se avessi letto con attenzione la “Bozza di Statuto” fini qui pubblicata della costituenda “ER” (che appunto si dota di uno Statuto e non di un bizantino e rarefatto “Non-Statuto” ad uso di gerarchie occulte con al vertice una diarchia dispotica circondata da cortigiani ubbidienti; ma comunque il paragone con il M5S non regge, perché l’Associazione ER non è un partito o movimento politico, bensì una organizzazione pre-politica che intende radunare i progressisti di ogni altro partito/movimento, lasciando che costoro continuino nel contempo ad essere tranquillamente anche pentastellati, piddini, selliani, tsiprasiani, forzitalioti, socialisti, popolari, leghisti, etc., benché con rigenerata intonazione “rooseveltiana”), ti saresti facilmente accorto che la rotta di questa nascente entità sarà decisa esclusivamente dai suoi soci costituenti e ordinari e dai loro rappresentanti pro-tempore. In altre parole, saresti tu, insieme ad altre cittadine e cittadini di qualunque estrazione sociale e provenienza culturale (benché accomunati dalla condivisione di almeno buona parte degli scopi associativi) a decidere, pro-quota, se interpretare bene o male le aspettative che tu stesso- ed altri- avrete messo in questa nuova iniziativa. In altre parole, l’Associazione ER non è stata costituita presso un notaio da poche persone che, poi, in possesso del marchio e del controllo ferreo della nuova creatura, hanno iniziato a “cooptare” in “franchising” i vari meet-up costituitisi sul territorio, facendo il buono e il cattivo tempo all’interno del network così messo in piedi. Semmai, l’Associazione ER aspetta di essere istituita in Assemblea Plenaria Costituente quando almeno 11.260 cittadine e cittadini con i giusti attributi avranno trovato il coraggio, la coerenza e la serietà per iniziare insieme un percorso entusiasmante ed epocale come quello di cui stiamo parlando da mesi. Ma se tutti ragionassero come te e, in luogo di iscriversi all’Anagrafe degli aspiranti costituenti, si mettessero a “riflettere” (su cosa? sul fatto di girarsi i pollici e dare consigli vacui a buon mercato, mentre la democrazia sostanziale perde pezzi da tutte le parti e aguzzini neo-aristocratici brindano da mane a sera?), accontentandosi di postare su qualche blog e sito la propria indignazione di carta pesta con un mouse, l’Associazione ER non nascerà mai. E sarà stato meglio così, perché in tal caso avremmo avuto una tragica conferma- cosa di cui sono convinti i massoni oligarchici e reazionari- che il cosiddetto Popolo Sovrano si è ridotto a una massa di buoi ed asini che non merita alcuna sovranità e alcun diritto universale, ma solo di soffrire, auto-commiserarsi, astenersi in modo ignavo dal voto o votare sempre l’offerta politica sbagliata e, soprattutto, di essere schiacciato e comandato con pugno di ferro e protervia da sedicenti, arroganti, presuntuosi e presunti “Illuminati”.
            Statti bene e continua a sonnecchiare davanti al mito di Spartaco, ai tuoi alibi e alle tue “scuse”, non senza la consapevolezza- te lo assicura il sottoscritto- che, agendo come hai fatto sinora, non sarai degno nemmeno di pronunciare il nome di un personaggio- Spartaco appunto- che mise in gioco la propria vita per liberare dalla schiavitù e dall’oppressione altri suoi simili.
            Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

            • Spartaco scrive:

              Non ho intrapreso nessun percorso di perfezionamento spirituale, etico e morale ma ho ricevuto una semplice educazione, da una padre (morto sul lavoro, che svolgeva in quanto non aveva un elevato tenore di vita sia materiale che spirituale ) e una madre piccoli borghesi, che mi porta a non offendere le persone, come invece hai fatto tu, e a riflettere prima di giudicare.
              Il periodo di riflessione non lo prendo perchè “mi metto alla finestra a riflettere, a guardare cosa fanno di buono o sbagliato gli altri”, ma perchè sono iscritto al movimento 5 stelle e sto dall’interno valutando l’operato del vertice che tu definisci dispotico. Mi sembrerebbe ipocrita rimanere iscritto al movimento 5 stelle e aderire ad un’altra associazione che abbia finalità ugualmente politiche.
              Nonostante tutte le offese ricevute continuo a rispettare il vostro lavoro, a ritenerlo utilissimo e ad augurarvi buon lavoro.
              Ti saluto con la mia faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e io zitto sotto. Scusa per il paragone tra mio padre e i massoni con un elevato tenero di vita, non volevo minimamente offendere.
              Il tuo peccatore di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitto, sotto.

              P.S. 1) Sarò costretto a breve a chiudere la mia attività, senza un euro di debito, per mancanza di lavoro. Invece di chiudere, per trovare lavoro, avrei potuto tesserarmi a qualche partito, smazzettare qualche funzionario, affiliarmi a qualche loggia deviata, fare qualche offerta alla parrocchia. Invece no, non l’ho fatto e questo credo mi permetta di pronunciare il nome di Spartaco. E se mi troverò a dormire sotto i ponti non mi balenerà mai l’idea di farla finita perchè amo la vita senza che nessuno me l’abbiano mai insegnato, massoni e cattolici compresi, e non offenderò nessuno senza motivo perchè così sono stato educato.

              P.S. 2) La tipica salivazione piccolo-borghese si presenta in me solo quando vedo belle gnocche di tutti i ceti sociali, ricche e povere e non quando vedo vip provenienti da ambienti massonici e paramassonici progressisti. Il tuo peccatore di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitto, sotto.

              Scusa le volgarità eventuali

              • Caro Spartaco, vorrei anzitutto chiarire che non era mia intenzione né offendere te, né la condizione sociale dei “piccoli borghesi”. Semmai, quello che intendevo e intendo stigmatizzare è una certa tendenza deteriore, tipica di certi piccoli borghesi in quanto tali (così come hanno specifiche tendenze deteriori gli aristocratici, i medio-borghesi, gli alto-borghesi e i ceti popolari in quanto tali, abbarbicati ad una peculiare “coscienza o subconscio di classe” e non in quanto sappiano sentirsi semplicemente cittadini uguali agli altri, latori di diritti e sovranità in un orizzonte inter-classista, che è appunto quello promosso storicamente dalla Massoneria progressista, capace di affratellare e rendere uguali, nelle logge, grandi aristocratici, borghesi e popolani)a pensare che, per poter agire efficacemente in termini politici, occorra sempre un certo grado di spettacolarità e/o di traino da parte di “very important persons”. Diciamo che non guasta coinvolgere personalità note e ragguardevoli in una mobilitazione qualsivoglia di interesse pubblico, ma nemmeno può essere la conditio sine qua non per intraprendere la rivendicazione della propria sacrosanta sovranità in quanto Popolo. Insomma, meglio un esercito di popolani e piccolo borghesi anonimi ma agguerriti, decisi e consapevoli dei propri diritti che drappelli di vip cicisbei che recitano la parte dei “rivoluzionari” di mattina, ma la sera intrigano e inciuciano con quegli stessi poteri che di mattina avevano contestato. Mi dispiace che tu- di cui avevo osservato interventi molto intelligenti e apprezzabili- abbia frainteso in modo così grossolano natura e scopi dell’Associazione “Eleanor Roosevelt”. All’inizio della Bozza di Statuto già da un po’ di tempo pubblicata, è detto chiarissimamente che “L’Associazione nasce come pre-politica e compatibile con qualunque contemporanea appartenenza politico-partitica dei suoi aderenti” (Articolo 2 dello Statuto). La ER non si presenta né come una setta (al contrario di come fa, nei suoi momenti e aspetti peggiori, l’anima casaleggiana del M5S),né come un partito o un movimento, e non vuole sostituirsi ai partiti/movimenti esistenti, ma piuttosto aiutarli tutti (almeno nelle loro componenti più autenticamente democratiche e progressiste) a migliorare la qualità della propria offerta politica e delle iniziative concrete per la gestione della res publica. Tant’è che abbiamo già ricevuto l’adesione di persone che, come te, gravitano intorno al M5S e ne sono iscritti e/o simpatizzanti; così come di persone di ambiente PD e/o di altre latitudini partitico/movimentiste da sedicente sinistra a sedicente destra, senza escludere il sedicente centro. Dirò di più. Se la ER non fosse in grado di coinvolgere nella propria azione dirigenti, attivisti, militanti e simpatizzanti di entità partitico/movimentiste, avrebbe clamorosamente fallito i suoi scopi eminentemente pre-politici (tanto pre-politici che, se hai letto con attenzione la Bozza di Statuto, per poter operare, in un ipotetico futuro, una trasformazione delle finalità associative da pre-politiche in politiche stricto sensu, occorrono delle deliberazioni a maggioranza molto qualificata, in un percorso di riforma statutaria molto complesso e ponderato). Dunque, caro Spartaco, nel tuo eventuale partecipare, da iscritto 5 Stelle, all’Associazione ER, non vi sarebbe alcuna ipocrisia. Al contrario, solo partecipando ad una iniziativa come quella della “E.Roosevelt” potresti dare un efficace contributo, rimanendo ad operare anche in ambito pentastellato, affinché il M5S perfezioni se stesso e la sua opera in una prospettiva di autentico pluralismo interno e di efficace azione progressista e democratica all’esterno. Posso dirti, infine, che fra tutti i commentatori de Il Moralista, mi eri sembrato- in compagnia di altri- uno dei più lucidi, sobri e intelligenti. Qualità- quelle della lucidità, della sobrietà e dell’intelligenza- che hai dimostrato anche nella tua misurata e ironica risposta al mio intervento di sopra, al netto delle incomprensioni sulla struttura e le finalità della ER. Incomprensioni forse ispirate dal clima settario di alcune correnti pentastellate, che hanno inoculato nei propri attivisti/iscritti l’idea che se si è del M5S non si possa essere “nient’altro” e a nient’altro pratecipare, aderendo con vocazione totalitaria e integralista al puritanesimo grillin-casaleggiano e stando a debita distanza da tutti quelli che non sono “iniziati” alla “vera dottrina” che salverà l’Italia e il Mondo dalla corruzione dei tempi presenti e dall’apocalisse di quelli futuri…). In conclusione, caro Spartaco, ti consiglio di non riflettere troppo prima di partecipare all’iniziativa della ER e/o a margine dei tuoi dubbi (li percepisco tutti, che credi) intorno all’attuale rotta del M5S. Semmai, moltiplica i tuoi sforzi e il tuo impegno per far cambiare in meglio la navigazione pentastellata e, per farlo, unisciti alle altre cittadine e cittadini che si stanno iscrivendo all’Anagrafe degli aspiranti costituenti dell’Associazione “Eleanor Roosevelt”. Un caro saluto e perdona i miei toni talora troppo ruvidi e schietti ma mai, credimi, insinceri o, peggio, irrispettosi per qualsivoglia categoria sociale.
                Fra’ Cazzo da Velletri

    2. Condivido il conferire, il volantinaggio, l’essere “tuttuno” col popolo. Di fatto, non condivido la spettacolarità Grilliana… D’altro canto presumo che i contenuti parlino da se!
      Lunga vita

    3. giuseppe scrive:

      I grandi trovano la soluzione, gli uminicchi ( i piccoli uomini )hanno sempre una scusa. AD MAIORA SEMPER

    4. […] coscienza di tutti gli uomini liberi e forti che vivono ed operano in Italia, in Europa e nel mondo (clicca per leggere). E invece, duole constatare come molti indignati in servizio permanente,  sempre pronti a […]

    5. […] coscienza di tutti gli uomini liberi e forti che vivono ed operano in Italia, in Europa e nel mondo (clicca per leggere). E invece, duole constatare come molti indignati in servizio permanente, sempre pronti a pontificare […]

    Commenta a Fra' Cazzo da Velletri


    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


    LA QUARTA TEORIA POLITICA....

    Scritto il 23 - giu - 2019

    0 Commenti

    LE FORZE DELLA TERRA...

    Scritto il 22 - giu - 2019

    0 Commenti

    SENZA ANCORARSI AD UNA...

    Scritto il 21 - giu - 2019

    0 Commenti

    BRUXELLES DELENDA EST

    Scritto il 20 - giu - 2019

    1 Commento

    IL PRIMO CONGRESSO DEL...

    Scritto il 18 - giu - 2019

    0 Commenti

    E SE IL PDL...

    Scritto il 30 - ott - 2012

    2 Comment1

    TUTTA LA COMUNITA’ CHE...

    Scritto il 23 - gen - 2014

    12 Comment1

    IL MERAVIGLIOSO MONDO DI...

    Scritto il 29 - mar - 2012

    0 Commenti

    MEGLIO KURZ CHE NIENTE

    Scritto il 16 - ott - 2017

    2 Comment1

    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

    • Disclaimer

      ilmoralista.it è un sito web con aggiornamenti aperiodici non a scopo di lucro, non rientrante nella categoria di Prodotto Editoriale secondo la Legge n.62 del 7 marzo 2001. Tutti i contenuti appartengono ai relativi proprietari, qualora voleste richiedere la rimozione di un contenuto a voi appartenente siete pregati di contattarci tramite la apposita pagina.