untitledMentre continuano le pantomime europee, banali nel riproporre all’infinito il solito teatrino che dipinge un finto scontro in atto tra presunti falchi e presunte colombe (sarebbe più corretto parlare semmai di topi e maiali…), l’Associazione E. Roosevelt comincia a muovere i primi passi. In queste ore stanno arrivando sulla mia mail personale (f.toscano79@libero.it) molte e qualificate richieste di adesione, segno tangibile di una collettiva presa di coscienza circa l’importanza di riscoprire il valore dell’impegno sociale e politico. Non vi nascondo di essere fiero e orgoglioso di ognuno di voi, lettori del blog abituati ad interagire sempre con chiunque armati di spirito critico, sagacia, cultura e passione. La E. Roosevelt risulterà perciò uno straordinario ed eterogeneo concentrato di uomini liberi, disinteressati e colti, pronti a demistificare con coraggio e lucidità le tante menzogne che ammorbano le coscienze degli spiriti più semplici e ingenui. Qualche commentatore poco attento lamenta la sostanziale inesistenza dell’Associazione in argomento, tutt’ora sprovvista di codice fiscale. Questo tipo di obiezione, oltre a palesare in capo a chi le avanza una forma mentis degna del “Furio” recitato da Verdone (clicca per guardare), cozza con il senso più profondo dell’iniziativa. Non mi stancherò di ripetere che la E. Roosevelt non nasce per assecondare un capriccio di Toscano, di Magaldi o di Fra’ cazzo da Velletri. La E. Roosevelt si limiterà in una prima fase a chiedere al popolo di tornare ad esercitare quella sovranità che per diritto gli spetta, obbligando contestualmente i rappresentanti di poteri oligarchici, plutocratici, neo-aristocratici e reazionari a fare un deciso passo indietro. La predisposizione dell’anagrafe degli aspiranti costituenti serve proprio a questo. A fondere, materialmente e filosoficamente, una avanguardia composta da donne e uomini pervasi dal desiderio di contribuire pro quota alla realizzazione di un progetto nobile nelle intenzioni, forte nello spirito e limpido negli obiettivi. In molti, dopo decenni di sadico indottrinamento, resteranno spiazzati nel notare un così evidente cambio di prospettiva. Tutti i partiti ora esistenti, infatti, si limitano perlopiù a chiedere un atto di fede agli elettori, proponendosi come risolutori di problemi che essi stessi con dolo fomentano. La E. Roosevelt non chiede a nessuno di voi di interiorizzare le nuove tavole della legge, così per come preparate da un ristretto circuito composto da profeti veri o digitali. La E. Roosevelt vi chiede invece di diventare profeti di voi stessi, uscendo dalle vostre fortezze per partecipare direttamente alla formazione dei processi decisionali con piglio sicuro e consapevole. Certo, lo capisco, si tratta di una strada faticosa e impervia, poco attraente agli occhi di chi preferisce credere di poter conservare i diritti acquisiti profondendo il minimo sforzo. Mi spiace quindi deludere gli ottimisti da salotto, ma, evidentemente, le cose non stanno affatto così. La perfetta conoscenza dei meccanismi che governano il potere globale, la chiara percezione delle effettive forze in campo, nonché la straordinaria capacità di analisi tipica del circuito che si riconosce intorno alla leadership di Gioele Magaldi, miste all’impianto effettivamente democratico ed inclusivo che caratterizzerà in concreto l’agire dell’Associazione, rendono nei fatti la E. Roosevelt unica nel suo genere e potenzialmente in grado di influire rapidamente, ad ogni livello, sul corso degli eventi.

    Francesco Maria Toscano

    18/07/2014

    Categorie: Editoriale, Politica

    45 Commenti

    1. Caro Francesco Maria Toscano, tutto “giusto e perfetto” il tuo editoriale di oggi: lucido, nitido, sapiente, tagliente e perspicace come solo un giornalista/intellettuale di grandi qualità e autentica onestà intellettuale saprebbe comporre.
      Con un’unica chiosa.
      Quando scrivi:

      “La E. Roosevelt risulterà perciò uno straordinario ed eterogeneo concentrato di uomini liberi, disinteressati e colti, pronti a demistificare con coraggio e lucidità le tante menzogne che ammorbano le coscienze degli spiriti più semplici e ingenui”,

      a mio parere hai certamente azzeccato il 99% di ciò che la ER dovrebbe risultare, salvo per il fatto che essa non deve essere maggioritariamente- sempre secondo il mio modestissimo parere- un concentrato di uomini “colti”, ma semmai un laboratorio dove anche gli incolti di buona indole e dignitosa passione civile, possano incrementare la propria cultura ideologica, sociale, economica, politica e meta-politica, dando per di più quel contributo di spontaneità e candore umano che, talora, è tipico proprio degli spiriti più semplici e ingenui. Insomma, se non ho interpretato male i principi statutari, saranno benvenuti nell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal” sia i contadini che gli intellettuali, sia gli operai che gli imprenditori, sia gli artigiani che i liberi professionisti, sia i politici che i sacerdoti di qualsivoglia realtà ecclesiale e religiosa, sia i credenti che gli atei, sia i colti che gli incolti, sia gli accademici che quelli che sono privi di un’istruzione regolare, e cosi via, purché tutti sentano l’anelito a combattere una buona battaglia in difesa della democrazia sostanziale, della sovranità popolare, della libertà, della giustizia sociale e dei diritti universali dell’essere umano.
      Quanto a quel singolo e isolato commentatore affetto da “cretinismo” acuto, cui, caro Francesco Maria, hai riservato il tuo pensiero scrivendo:

      “Qualche commentatore poco attento lamenta la sostanziale inesistenza dell’Associazione in argomento, tutt’ora sprovvista di codice fiscale. Questo tipo di obiezione, oltre a palesare in capo a chi le avanza una forma mentis degna del “Furio” recitato da Verdone (clicca per guardare), cozza con il senso più profondo dell’iniziativa.”,

      ci tenevo a sottolineare, anche in questa sede, di averlo debitamente gratificato della mia contingente sebbene immeritata attenzione, con questo intervento postato già in data 18 luglio 2014,circa alle 20, sotto al tuo editoriale del 17 luglio scorso:

      “Fra’ Cazzo da Velletri scrive:
      18 luglio 2014 alle 19:58

      Tu, caro “Der Wanderer” dei miei stivali, in quanto cretino patentato (e, sospetto, anche dotato di relativo codice fiscale in quanto cretino), non bloccherai nessun afflusso, né biblico né coranico, alla ER (ma sui dati quantitativi di richiesta di iscrizione all’ Anagrafe degli aspiranti costituenti della “Roosevelt”, in continuo e progressivo aumento stando ai numeri che ho potuto visionare presso gli amici fraterni di GOD, stai tranquillo che li renderemo pubblici, anche se naturalmente, per ragioni di privacy, non renderemo noti nomi e cognomi di tali aspiranti).
      Infatti, aperta a tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà, nondimeno l’accesso/afflusso a tale associazione è severamente sbarrato ai cretini come te.
      Verboten…Das ist Klar? Verstehst du mich?
      E che tu sia cretino, non v’è dubbio alcuno.
      Come può essere già costituita legalmente l’Associazione “Eleanor Roosevelt” se, da Bozza di Statuto debitamente pubblicata sia su http://www.grandeoriente-democratico.com che su http://www.democraziaradicalpopolare.it, si annuncia programmaticamente che essa sarà formalmente istituita, con assemblea pubblica cui saranno invitati anche gli organi mediatici, in apposita riunione di almeno 11.260 aspiranti (sai che significa questo termine?) costituenti? E ciò, proprio per non proporre una organizzazione già fatta a tavolino da poche persone, che poi ne cooptano/ammettono innumerevoli altre in funzione subalterna, come capita per quelle iniziative in cui le associazioni vengono PRIMA costituite dinanzi al notaio da un tizio con suo cognato e/o qualche altro parente, detentori assoluti del marchio associativo,etc., e poi viene promossa una finta associazione di massa, mentre la “proprieta” e il brand dell’organizzazione rimane nelle mani di “pochi illuminati”.
      Erano già legalmente costituiti in associazione dinanzi al notaio, con tanto di codice fiscale che la tua cretineria ti suggerisce di evocare, le 1126 camicie rosse garibaldine che si apprestavano a portare a compimento il Risorgimento italiano? Secondo i tuoi parametri da cretino quale sei, caro “Der Wanderer/Il Vagabondo”, i “Mille” garibaldini non esistevano perché non avevano un codice fiscale? E, sempre in base ai tuo parametri da mentecatto, rispetto a Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Sirtori, Francesco Crispi, Giovan Battista Basso, Stefano Turr, Achille Majocchi, Nino Bixio, Giorgio Manin, Giacinto Carini, Giuseppe Dezza, Benedetto Cairoli, Antonio Mosto e agli altri comandanti/ufficiali della spedizione che gli chiedevano nome, cognome e qualche riferimento biografico, gli “aspiranti mille” avrebbero dovuto rispondere che, siccome i “Mille” in quanto associazione con regolare codice fiscale non era ancora formalmente costituita, allora essi si rifiutavano di fornire dati personali sensibili in vista dell’ “arruolamento” nell’impresa…? Lo vedi che sei un miserabile cretino? Vai a vagabondare fra altri cretini, allora.Le questioni riguardanti l’Associazione “Eleanor Roosevelt” non ti riguardano costitutivamente, infatti.
      Vatti ad iscrivere al Rotary, ai partiti/movimenti politici che tanto bene stanno facendo per l’Italia…a qualche Comunione massonica di quelle che invitano alla devozione dogmatica della propria Tradizione, mentre nemmeno si accorgono di avere perso quel ruolo di avanguardia ideologica, civile e meta-politica che esse ebbero nei secoli passati.
      Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri”

      Tanto perché, come si usa dire, repetita iuvant…

      Fra’ Cazzo da Velletri

        • Caro Francesco Maria, mi fa molto piacere la tua palese sottoscrizione dei miei pensamenti!
          Aggiungo a quanto ho scritto sopra, tanto per non creare fraintendimenti, che invitare quel cretino del commentatore che si firma “Der Wanderer” ad andarsi ad

          “iscrivere al Rotary, ai partiti/movimenti politici che tanto bene stanno facendo per l’Italia…a qualche Comunione massonica di quelle che invitano alla devozione dogmatica della propria Tradizione, mentre nemmeno si accorgono di avere perso quel ruolo di avanguardia ideologica, civile e meta-politica che esse ebbero nei secoli passati.”,

          era soltanto una risposta ironica e provocatoria a quanto egli aveva stoltamente affermato in un suo post dell’altro giorno, scrivendo:

          “La massoneria è un’associzione, il Rotary lo è, un partito politico lo è…la E, Roosvelt per adesso è come se non esistesse.”

          Ma, dopo che Francesco Maria Toscano nel suo articolo di sopra- e il sottoscritto con il suo commento dell’altro giorno riportato anche in questa sede- ha demistificato i vari paralogismi della ragione utilizzati da questo cretino di “Der Wanderer” a proposito di codici fiscali et similia, ci tengo a ribadire che, tra coloro che si sono già iscritti all’Anagrafe degli aspiranti costituenti dell’Associazione ER (e tra coloro che si iscriveranno), si possono (e si potranno)notare distintamente anche persone iscritte al Rotary, iniziate in Libera Muratoria, aderenti a partiti/movimenti politici, e soggetti delle altre più svariate appartenenze sociali e culturali. In effetti, l’Associazione ER non vuole essere e non sarà nè un club rotariano, né un consesso massonico o paramassonico, nè un partito/movimento politico, ma piuttosto una organizzazione pre-politica cui potranno aderire cittadine e cittadini che siano “anche” rotariani, libere muratrici/liberi muratori, votanti/attivisti/funzionari/dirigenti di partiti/movimenti politici etc., individui privi di qualsiasi altra appartenenza associativa (sia iniziatica che parainiziatica, religiosa o profana) e così via. Costoro, cioè tutte le cittadine e i cittadini di fieri sentimenti democratici e libertari e di buona volontà, potranno aderire alla “Roosevelt” ed essere degli ottimi “rooseveltiani” da un punto di vista pre-politico, conservando e anzi incrementando nel contempo la qualità e il pregio della propria eventuale appartenenza politico/movimentista, massonica, paramassonica, rotariana, ecclesiale/religiosa, associativa in altri settori, etc.
          Del resto, per mettere meglio a fuoco questo carattere assolutamente inclusivo, ecumenico e trasversale (ancorché fortemente calibrato sulla realizzazione pratica degli Scopi Associativi di cui all’Articolo 3 della Bozza di Statuto) della costituenda Associazione “Eleanor Roosevelt”, rinvio, chi ancora non l’abbia effettuata, alla lettura puntuale del testo di Bozza statutaria e del testo “Anagrafe degli aspiranti costituenti dell’Associazione Eleanor Roosevelt…”, entrambi pubblicati sui siti http://www.grandeoriente-democratico.com e http://www.democraziaradicalpopolare.it .
          Ad Maiora.
          Fra’ Cazzo da Velletri

          nell’Associazione “Eleanor Roosevelt”

    2. Deduco che quando Fra Cazzo s’incazza è assai cazzuto. Un fattore che gradisco è la goliardia che ci sta cementificando, oserei un abbraccio vitale. Un tutt’uno da anteporre al declino sociale in atto.
      Lunga vita e crisantemi al TEMPIO MALEFICO!

    3. […] appena evidenziate, quindi, vi invito tutti ad aderire all’Associazione E. Roosevelt (clicca per leggere)unica risposta genuina, limpida attrezzata e seria di fronte al dilagare dell’ambiguità della […]

    4. […] appena evidenziate, quindi, vi invito tutti ad aderire all’Associazione E. Roosevelt (clicca per leggere)unica risposta genuina, limpida attrezzata e seria di fronte al dilagare dell’ambiguità della […]

    5. marzia scrive:

      Leggendo questo sito, sono rimasta dapprima piacevolmente interessata alla divulgazione di una critica democratica verso l’attuale sistema dominante. Poi però ho dovuto ricredermi, a causa di una fastidiosa assonanza con altri siti-specchietto del GOD.
      Per carità, l’idea che qualcuno possa partorire il progetto di una massoneria “progressista”, non ha niente in sé di disdicevole. La mia opinione che il concetto stesso di “massoneria democratica” sia un ossimoro, è e resta un’opinione soggettiva.
      Ma perchè fingere di rappresentare un blog democratico e laico, quando dietro si nascondono i paludamenti esoterici, se possibile ancora più lugubri di quelli clericali, della massoneria?
      Non era più onesto da parte di Francesco Maria Toscano mostrarlo come blog dichiaratamente massonico, pur se progressista, anziché prestarsi ad un gioco piuttosto ambiguo con altri sconcertanti avatar del GOD (F.C. da Velletri ad esempio), allo scopo di attirare lettori in cerca di commenti alternativi, per poi farli “sbranare” da critiche feroci al limite della scurrilità?
      Il nome di Eleanor Roosevelt poteva speso in un contesto migliore, questo forse era il senso dell’intervento di “Der Wanderer” che ha fatto scoppiare il solito embolo all’avatar fascistoide “F.C. Da Velletri”, del quale il GOD va tanto fiero da sponsorizzarlo anche attraverso il suo sito ufficiale.
      Non so chi sia Magaldi, non so dare un ordine di misura alle sue evidenti mire politiche, so però che questa visibilità mediatica che ricerca anche a sprezzo del ridicolo, potrebbe dargli qualche delusione.
      Se ci dobbiamo comunque sciroppare Renzi come Berlusconi in sedicesimo, del sedicesimo di Gelli credo si possa e si debba fare a meno.

      Marzia Marescalchi

      P.S.
      Mi occupo di web per professione, propongo quindi ai, temo, pochi lettori che non siano “fratelli” dei Magaldi il link qui in basso per verificare di persona l’esiguità della diffusione del Moralista”, nonostante i proclami da Istituto Luce del sito ufficiale del GOD. Anche questo fa riflettere:

      http://urlm.it/www.ilmoralista.it

      • il Moralista scrive:

        Marzia, temo tu sia abbondantemente fuori strada. Io non sono massone e non faccio da “specchietto per le allodole di nessuno”. I massoni di Grande Oriente Democratico, che tu tratti affetta da un malcelato pregiudizio, svolgono da anni un’ importante opera di divulgazione e demistificazione che ha permesso a tanti osservatori neutrali, come me, di farsi una idea più precisa circa le dinamiche del potere contemporaneo. Libera tu di esprimere nel merito qualsiasi critica o appunto. Ti pregherei però di non formulare ipotesi, peraltro bislacche e false, ammantate per giunta da un piglio liquidatorio che ti rende ictu occuli alquanto saccente e antipatica…

        • marzia scrive:

          Pazienza, non si può piacere a tutti…
          Circa l’opera di divulgazione e demistificazione, appare interessante per ciò che riguarda il disvelamento di certe dinamiche del potere, pur se da prendere con beneficio d’inventario.
          Sicuramente chi ne parla sa quel che dice, anche se mi domando comunque “perchè”.
          Il “malcelato pregiudizio” verso il mondo massonico, credo che molti “fratelli” di orienti vari abbiano fatto molto per meritarselo. Così come in altri consessi umani di varia natura.
          Niente di nuovo sotto al sole quindi, nemmeno l’esigenza di coprirsi di un mantello utile a nascondere le zeppe che ci fanno apparire dei giganti…

          • il Moralista scrive:

            Quanto poi alla diffusione de Il Moralista, ti invito a controllare studi più seri, come quello condotto da e-buzzing che certifica come Il Moralista sia tra i blog più influenti della rete http://labs.ebuzzing.it/top-blogs/source/www.ilmoralista.it-dUeSl. In ogni caso, se anche riuscissi a convincere un solo lettore mi riterrei più che soddisfatto. Magaldi è un massone a viso scoperto che offre delle chiavi di lettura limpide e lineari. Non mi pare siano in molti i massoni che operino con identica trasparenza. Chiedersi il “perché” delle cose, cara Marzia, è sempre corretto. L’importante è darsi una risposta di senso compiuto, senza limitarsi, alla Lubrano, a farsi una domanda retorica per il gusto di lasciare in sospeso una risposta insinuante. Per cui, se hai delle critiche specifiche da muovere a Magaldi e al God fallo pure. Evita però di usare un linguaggio allusivo e opaco, questo sì tipico di associazioni esoteriche che perseguono fini diversi da quelli dichiarati. Rispetto infine al tuo risibile consiglio di non associare il nome dei Roosevelt alla massoneria, ti invito affettuosamente ad integrare il tuo percorso di studi. Tutti sanno che i Roosevelt, come Keynes del resto, erano massoni. Tranne tu. Il tuo commento mi offre ad ogni modo l’occasione per affrontare con precisione alcune questioni che meritano ulteriore approfondimento. Leggendo l’editoriale di domani anche tu, se sei in buona fede, avrai modo di rettificare le tante amenità partorite dalla tua penna potenzialmente brillante…

          • Cara Marzia Marescalchi, la vera domanda è: “ma che abbiamo fatto di male per meritarci una commentatrice decerebrata e insipiente come te”?
            Almeno, altre volte, mi sono confrontato con commentatori fuori strada in buona fede e/o guastatori in mala fede che seguivano un certo filo logico godibile (anche se profondamente carente ed errato dal punto di vista storiografico e socio-antropologico). Ma, nel tuo caso, si tratta solo di vaneggiamenti e frasi fatte. Nemmeno c’è tanto gusto, a contestare le tue scempiaggini.
            “Niente di nuovo sotto il sole…le zeppe che ci fanno apparire giganti…”. Ma che c’entra, che bofonchi, cosa biascichi, di che vai cianciando? Piuttosto che sproloquiare senza senso, studia, applicati, apri la tua mente, povera ragazza (spero tu sia una ragazza e non una donna matura, così che tu abbia il tempo di crescere culturalmente/intellettualmente e di non rimanere pateticamente aggrappata alle quattro nozioni appiccicaticce e fuorvianti che hai appresa da cattiva letteratura cartacea, cattiva webgrafia, cattivi e manipolatori suggerimenti mediatici).
            Così, a tuo beneficio (repetita iuvant, specie per i somari), ti invito a rileggere e a meditare quanto ti scrivevo già nell’altro commento:

            “Cara Marzia Marescalchi, probabilmente tu non lo sai ma, nel reputare l’accostamento di “Massoneria” a “Democrazia” un ossimoro, hai espresso analogo giudizio a quello che, qualche anno fa, di fronte al primo emergere di “Grande Oriente Democratico”, espresse Licio Gelli.
            Al massone reazionario, vetero e neo-fascista Gelli, dal basso della sua weltanschauung gerarchizzante e oligarchica, ormai molto anziano e privo di quei paludamenti e infingimenti che decenni orsono lo facevano cianciare di “Piani di Rinascita Democratica” pur avendo sempre detestato la democrazia, la libertà e la laicità delle istituzioni, la comparsa sulla scena di GOD appariva appunto un ossimoro…Ciò, perché, vaneggiava il Venerabile aretino privo di una profonda coscienza storica della genesi libero-muratoria della modernità e contemporaneità liberale, democratica e laica, “la Massoneria funziona bene solo se vi si impari l’obbedienza ai propri superiori gerarchici e, in essa, non può esservi spazio per le dispute e le contestazioni democratizzanti…”. Ignorava o faceva finta di ignorare, l’ex capo piduista, che quella era soltanto la contro-iniziatica interpretazione della Libera Muratoria fornita da componenti da sempre minoritarie del circuito latomistico internazionale e italiano. E ignorava o faceva finta di ignorare, il Vegliardo in camicia nera e grembiulino, che le cosiddette istituzioni parlamentari e pluraliste con la loro distinzione/separazione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario (copyright originario del massone Montesquieu, che l’aveva distillata all’interno delle discussioni di loggia), le costituzioni scritte che tramutavano i sudditi in cittadini latori di diritti universali e inalienabili, il concetto stesso di sovranità popolare, di libertà, di uguaglianza nei diritti politici e sociali e nelle opportunità concrete di una vita dignitosa e felice, di giustizia sociale, non erano cadute dal Cielo per mano della Provvidenza e non erano state sempre appannaggio dell’umanità (anzi), ma erano state piuttosto le conquiste (sudate e faticose) di precise avanguardie massoniche progressiste che avevano saputo mettere in gioco la propria vita e la propria sicurezza personale per ottenerle a beneficio di tutti e di ciascuno. Anche a beneficio tuo, Marzia, che ora fai uso di tale legittima libertà, conquistata da altri con coraggiosa abnegazione (in questo caso libertà di parola: credi che sia esistita da sempre la libertà di critica, di espressione e di parola? Sai quanti massoni progressisti sono stati imprigionati, torturati e uccisi per dare a te questo diritto che usi così male nel cianciare senza discernimento e umiltà di cose che evidentemente non conosci, mostrando che le tue nozioni sulla Libera Muratoria sono tratte, esclusivamente, da siti web e libri insulsi, a loro volta vergati da soggetti insipienti e molto ignoranti di tali materie e della stessa nascita della contemporaneità?), solo per esprimere concetti antistorici e squinternati. Sapevi, cara Marzia, che c’è un nesso imprescindibile tra lo stesso Esoterismo e la Laicità, entrambi i concetti antitetici al clericalismo, sin dall’opera filosofico-ideologica e dall’esempio esistenziale archetipico di un grande protomartire della Libera Muratoria come Giordano Bruno da Nola? Ti rendi conto di essere ridicola, quando ti metti a cianciare non so cosa a proposito di Eleanor Roosevelt e di non meglio precisati “contesti migliori” in cui evocarla, dal momento che entrambi i coniugi Roosevelt, Franklin Delano ed Eleanor, per non parlare dei loro stessi figli- come sanno ormai anche le pietre (ma tu, probabilmente, sei più ignorante, insipiente e stolta persino di una pietra)- erano fieri liberi muratori, orgogliosi di esserlo? Dalla tua affezione sospetta per un altro decerebrato come quel commentatore tanghero autonominatosi “Der Wanderer/Il Vagabondo”, poi, perviene il sospetto che tu non sia altro che la versione femminile fittizia di quello stesso mentecatto dai pensieri vagabondi e sconclusionati…tornato ora sotto travestimenti muliebri (o prima presentatosi in veste maschile per ridivenire ora Marzia Marescalchi, ma poco cambierebbe anche se foste effettivamente due soggetti distinti: la somma di due insipienze non si tramuta certo in sapienza e lucidità di giudizio…) per proseguire la sua sciatta e risibile opera di ” aspirante guastatore” senza successo, inviato da terzi per finalità antitetiche a quelle dell’Associazione ER. Come ti permetti di dare a me del “fascistoide”, quando proprio la tua retorica anti-massonica a priori puzza lontano un miglio di reminiscenze fascio-comuniste e clericali totalitarie e massonofobe, che hanno ampiamente e ipocritamente (data la connivenza tra molti massoni reazionari e neo-aristocratici con le gerarchie oligarchiche fasciste, comuniste e clericali, lungo la storia) devastato l’immaginario collettivo dell’italiano medio, bellamente ignorante di dovere la propria stessa patria unitaria allo sforzo congiunto di tre leaders massonici d’eccezione cone Cavour, Mazzini e Garibaldi (con tanti altri fratelli al seguito) e altrettanto inconsapevole di cantare un Inno nazionale, “Fratelli d’Italia o Canto degli Italiani”, composto dal massone genovese Goffredo Mameli (1827-1849), morto giovanissimo in difesa della democratica, libertaria, laicissima e massonica Repubblica Romana del 1849? Quanto al Fratello Gioele Magaldi, hai detto bene: non sai e non puoi dare un ordine di misura alle sue “evidenti mire politiche”, perché la misura dei suoi obiettivi “meta-politici e civili” supera di gran lunga la portata della tua piccola persona, della tua scarsa immaginazione e dell’orizzonte mediocre della tua stessa coscienza civica, resa inconsistente da gravissime lacune di natura storica e socio-antropologica. La tua stessa fallace e grottesca proporzione comparativa tra Licio Gelli e Gioele Magaldi, racconta molto del tuo angusto e viziato punto di vista. Licio Gelli passerà alla storia come quello che effettivamente è ed è stato: uno spregiudicato massone oligarchico e reazionario di medio livello e di media caratura, che ha rappresentato la classica incarnazione italiota (con qualche velleità extra-peninsulare non troppo spesso coronata da successo) dell’individuo che persegue il potere per l’utile proprio, “particulare”, e quello di amici fraterni dei propri amici fraterni. Nulla di più, se non presso la coscienza sconclusionata, retorica e insipiente di tanti organi mediatici, che hanno trasformato un subalterno servitore/proconsole, per la provincia italiota, della UR-LODGE sovranazionale “Three Eyes”, in chissà quale grande burattinaio…Quanto a Gioele Magaldi, in molti, ormai, massoni e non, abbiamo la robusta percezione di aver finalmente trovato un individuo che sarà in grado di rinverdire -con il concorso di molti volenterosi compagni di strada, in grembiulino e non- in Italia, in Europa e nel Mondo, la grande tradizione massonica progressista che va da Locke e Montesquieu a Voltaire, Diderot, d’Olbach, Condorcet e Olympe de Gouges; da Benjamin Franklin, George Washington, Thomas Jefferson a Thomas Paine; da La Fayette a Bolivar, Garibaldi, Mazzini, Herzen, Stuart Mill; da Dewey, Hobhouse e Bernstein a Kerensky, Keynes, Beveridge, Swope, FD. e E. Roosevelt; da George Orwell e Angelo Roncalli a Martin Luther King, John Kenneth Galbraith, John Rawls, Arthur Schesinger Jr., Paul Krugman, Carlo Maria Martini, Joseph Stiglitz ed Amartya Sen, etc. (per citare solo alcuni dei più grandi interpreti di questa tradizione). Perciò, la proporzione da te ingenuamente prospettata, andrebbe rovesciata e amplificata. E’ Gelli ad essere non già un sedicesimo di Magaldi, bensi un millesimo del Gran Maestro del GOD, e non viceversa. Tutto ciò premesso, cara Marzia Marescalchi che si occupa di web per professione ma studia e valuta la storia della civiltà umana sui giornaletti a fumetti dei bambini dell’asilo, ti do ora una lieta novella…Finalmente, insieme a tanti altri italiani e cittadini di altre contrade, avrai a breve l’occasione di colmare le tue tante lacune (meglio sarebbe dire “lagune oceaniche”) storiografiche, sociologiche, antropologiche e persino esoterologiche, acquisendo e studiando (a una somara come te, una semplice lettura non potrà bastare…) il primo volume del libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata”, Chiarelettere Editore, in uscita (ormai ufficiale, puoi contattare lo staff di Chiarelettere, sul punto) a metà ottobre 2014; il secondo volume di “Massoni” in uscita a gennaio 2015; il terzo volume di “Massoni” in uscita a marzo 2015; il seguito dei tre volumi di “Massoni”, intitolato “Il Potere Globale e i suoi Venerabili Maestri” (sempre edito da Chiarelettere) in uscita a maggio 2015. Ne ricaverai non soltanto un’esplicazione seria e rigorosa della Libera Muratoria lungo i secoli e nella temperie attuale, con le sue luci e le sue ombre- una esplicazione svolta con rigore scientifico e senza alcuna indulgenza a suggestioni apologetiche, ma nemmeno ad altre “demonizzanti”, come quelle a cui certo mercato editoriale strumentalmente massonofobo e talora orchestrato con fini raffinatissimi e occulti dagli stessi massoni reazionari, ha abituato il palato dei lettori di mezzo pianeta- ma anche una chiave di lettura solida ed illuminante delle genesi del Mondo moderno e contemporaneo in quanto tale. Infine, per quel che concerne l’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”, invece di parlarne a vanvera, vuoi avere l’umiltà e la buona volontà di andarti a leggere (con attenzione, non con la stessa concentrazione con cui leggi i fumetti, però), sui siti http://www.democraziaradicalpopolare.it e http://www.grandeoriente-democratico.com sia la Bozza di Statuto (con gli Scopi Associativi all’Articolo 3) e l’Anagrafe degli aspiranti costituenti e, solo dopo averne meditato i contenuti, esprimerti sul fatto se il nome di “Eleanor Roosevelt” poteva essere speso o meno in un contesto migliore? In attesa che tu maturi e ti affranchi dai tuoi pregiudizi e dai tuoi miserevoli paraocchi, ti saluto senza deferenza né simpatia alcuna.
            Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri”

            Sempre affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

      • Cecilia scrive:

        Intervento intelligente, civile e sensatissimo. Se fossi nei panni del Moralista, ne terrei conto più seriamente.

        • Gentile Cecilia, quale sarebbe l’intervento “intelligente, civile e sensatissimo”, di grazia?
          Quello della summenzionata Marzia Marescalchi?!!!
          Spero di aver compreso male. E che lei, piuttosto, si riferisse ai miei interventi in risposta alle incivili, stolte e insensate stupidaggini proferite dalla suddetta Marescalchi.
          Mi faccia sapere, perché sono oltremodo curioso…Gentili e civili saluti.
          Fra’ Cazzo da Velletri

          • Cecilia scrive:

            Ribadisco il mio apprezzamento per il commento di Marzia Marescalchi, civile nella forma (a partire dal fatto che si firma con nome e cognome) e del tutto sensato nel contenuto. Sono peraltro sconcertata dal tono pesantemente aggressivo, nonché (e questo forse è peggio) irritantemente paternalista, con cui è stato accolto. Sul merito della discussione non posso adesso intervenire, per mancanza di tempo, e nell’attesa che il clima diventi più accettabile. Buon proseguimento (e grazie a chi trova il coraggio di inserirsi!)

            • Cara Cecilia, hai fatto bene a precisare che il tuo apprezzamento andava a quella somara di Marzia Marescalchi. Ciò mi consente di dare dell’asina anche a te, per evidente proprietà transitiva diretta. E se non hai tempo di venire qui a scrivere cose sensate e a fare uso della ragione, ma il tuo intelletto asinino ti spinge comunque, irresistibilmente, a fare il tifo e/o a lanciare dei “mi piace”/”non mi piace” da nessuno richiesti, perché, invece di venire a cazzeggiare su un blog che ha un certo spessore, come questo, non te ne vai su qualche pagina facebook messa su dai tuoi pari (asini)? Qualche pagina del tipo: “morte ai massoni cattivi che tentano di insegnarci ad essere donne ed uomimi invece che quadrupedi”. In quel caso, il tuo “mi piace, apprezzo, sono d’accordo” sarebbe più che intonato. Infine: dici che io sono paternalista e aggressivo? Ma, con bestie umane come te, Marzia e quel Michele (magari altre se ne aggiungeranno, le attendo con piacere e divertimento…), sono stato sin troppo mite e dialogante. Anzi, io sarò anche aggressivo e paternalista (lo ammetto: questa è la funzione del personaggio alimentato collettivamente, che si è auto-denominato “Fra’ Cazzo da Velletri”: svillaneggiare l’altrui presunzione e arroganza bovina e asinina, dal momento che io “faccio” l’arrogante apposta, quasi per gioco, ma almeno parlo a ragon veduta di cose che conosco. Voi, invece, parlate a sproposito di cose né studiate né conosciute, dal basso della vostra ignoranza sesquipedale), ma almeno produco ragionamenti. Lunghi e retorici quanto vuoi, ma si tratta di ragionamenti, basati su conoscenze di varia natura. Tu che cosa hai prodotto, con questi tuoi interventi a margine della discussione? Hai detto: “io tifo per Marzia”, così come ha fatto quell’altro bel tomo di Michele. Tu, Cecilia e tu Michele, tifate per Marzia Marescalchi e le sue ciance da decerebrata ignorante? Davvero? E sti cazzi, non ce lo metti vicino? Credo che sia interessante sapere, nel merito, perché tifate per i suoi ragionamenti insipienti e sconclusonati, oltre che pateticamente presuntuosi, non che ci ripetiate come dei dementi che state dalla parte di questo o di quello, senza spiegare il perché e il percome, sempre che ne siate capaci…Statti bene, asinella dei miei stivali. Fra’ Cazzo da Velletri

              • Cecilia scrive:

                Be’, caro fratacchione, le auguro che il metodo antico della conversione a suon di schiaffoni funzioni con la maggior parte dei suoi interlocutori, e le frutti adeguate soddisfazioni. Quanto a me, lei ricorda troppo un personaggio di Iacovitti per poterla prendere sul serio. Molto cordialmente :-P

              • il Moralista scrive:

                Fra’ Cazzo, anche io ho trovato molto sgradevoli alcuni accostamenti avanzati da Marzia e condivisi da Cecilia. Dipingermi come un utile idiota etero-diretto dall’esterno, evidenziare il presunto scarso seguito del blog ospitante, nonché paventare un rigurgito neo-piduista celato dietro le nobili intenzionalità perseguite dalla Associazione E. Roosevelt è prassi decisamente scorretta, oltre che falsa. Tanto assodato, però, considero comunque sbagliato l’utilizzo d certi toni e di certi aggettivi. Un po’ perché chi più sa, più deve essere amorevole, paziente e tollerante; e un po’ perché nei confronti delle commentatrici, alcune poi come Cecilia di lungo e apprezzato corso, è corretto abbracciare una prospettiva dialettica più “cavalleresca”. Saluti

        • E mi riferisco specialmente a questo intervento, gentile Cecilia:

          Cara Marzia Marescalchi, la vera domanda è: “ma che abbiamo fatto di male per meritarci una commentatrice decerebrata e insipiente come te”?
          Almeno, altre volte, mi sono confrontato con commentatori fuori strada in buona fede e/o guastatori in mala fede che seguivano un certo filo logico godibile (anche se profondamente carente ed errato dal punto di vista storiografico e socio-antropologico). Ma, nel tuo caso, si tratta solo di vaneggiamenti e frasi fatte. Nemmeno c’è tanto gusto, a contestare le tue scempiaggini.
          “Niente di nuovo sotto il sole…le zeppe che ci fanno apparire giganti…”. Ma che c’entra, che bofonchi, cosa biascichi, di che vai cianciando? Piuttosto che sproloquiare senza senso, studia, applicati, apri la tua mente, povera ragazza (spero tu sia una ragazza e non una donna matura, così che tu abbia il tempo di crescere culturalmente/intellettualmente e di non rimanere pateticamente aggrappata alle quattro nozioni appiccicaticce e fuorvianti che hai appresa da cattiva letteratura cartacea, cattiva webgrafia, cattivi e manipolatori suggerimenti mediatici).
          Così, a tuo beneficio (repetita iuvant, specie per i somari), ti invito a rileggere e a meditare quanto ti scrivevo già nell’altro commento:

          “Cara Marzia Marescalchi, probabilmente tu non lo sai ma, nel reputare l’accostamento di “Massoneria” a “Democrazia” un ossimoro, hai espresso analogo giudizio a quello che, qualche anno fa, di fronte al primo emergere di “Grande Oriente Democratico”, espresse Licio Gelli.
          Al massone reazionario, vetero e neo-fascista Gelli, dal basso della sua weltanschauung gerarchizzante e oligarchica, ormai molto anziano e privo di quei paludamenti e infingimenti che decenni orsono lo facevano cianciare di “Piani di Rinascita Democratica” pur avendo sempre detestato la democrazia, la libertà e la laicità delle istituzioni, la comparsa sulla scena di GOD appariva appunto un ossimoro…Ciò, perché, vaneggiava il Venerabile aretino privo di una profonda coscienza storica della genesi libero-muratoria della modernità e contemporaneità liberale, democratica e laica, “la Massoneria funziona bene solo se vi si impari l’obbedienza ai propri superiori gerarchici e, in essa, non può esservi spazio per le dispute e le contestazioni democratizzanti…”. Ignorava o faceva finta di ignorare, l’ex capo piduista, che quella era soltanto la contro-iniziatica interpretazione della Libera Muratoria fornita da componenti da sempre minoritarie del circuito latomistico internazionale e italiano. E ignorava o faceva finta di ignorare, il Vegliardo in camicia nera e grembiulino, che le cosiddette istituzioni parlamentari e pluraliste con la loro distinzione/separazione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario (copyright originario del massone Montesquieu, che l’aveva distillata all’interno delle discussioni di loggia), le costituzioni scritte che tramutavano i sudditi in cittadini latori di diritti universali e inalienabili, il concetto stesso di sovranità popolare, di libertà, di uguaglianza nei diritti politici e sociali e nelle opportunità concrete di una vita dignitosa e felice, di giustizia sociale, non erano cadute dal Cielo per mano della Provvidenza e non erano state sempre appannaggio dell’umanità (anzi), ma erano state piuttosto le conquiste (sudate e faticose) di precise avanguardie massoniche progressiste che avevano saputo mettere in gioco la propria vita e la propria sicurezza personale per ottenerle a beneficio di tutti e di ciascuno. Anche a beneficio tuo, Marzia, che ora fai uso di tale legittima libertà, conquistata da altri con coraggiosa abnegazione (in questo caso libertà di parola: credi che sia esistita da sempre la libertà di critica, di espressione e di parola? Sai quanti massoni progressisti sono stati imprigionati, torturati e uccisi per dare a te questo diritto che usi così male nel cianciare senza discernimento e umiltà di cose che evidentemente non conosci, mostrando che le tue nozioni sulla Libera Muratoria sono tratte, esclusivamente, da siti web e libri insulsi, a loro volta vergati da soggetti insipienti e molto ignoranti di tali materie e della stessa nascita della contemporaneità?), solo per esprimere concetti antistorici e squinternati. Sapevi, cara Marzia, che c’è un nesso imprescindibile tra lo stesso Esoterismo e la Laicità, entrambi i concetti antitetici al clericalismo, sin dall’opera filosofico-ideologica e dall’esempio esistenziale archetipico di un grande protomartire della Libera Muratoria come Giordano Bruno da Nola? Ti rendi conto di essere ridicola, quando ti metti a cianciare non so cosa a proposito di Eleanor Roosevelt e di non meglio precisati “contesti migliori” in cui evocarla, dal momento che entrambi i coniugi Roosevelt, Franklin Delano ed Eleanor, per non parlare dei loro stessi figli- come sanno ormai anche le pietre (ma tu, probabilmente, sei più ignorante, insipiente e stolta persino di una pietra)- erano fieri liberi muratori, orgogliosi di esserlo? Dalla tua affezione sospetta per un altro decerebrato come quel commentatore tanghero autonominatosi “Der Wanderer/Il Vagabondo”, poi, perviene il sospetto che tu non sia altro che la versione femminile fittizia di quello stesso mentecatto dai pensieri vagabondi e sconclusionati…tornato ora sotto travestimenti muliebri (o prima presentatosi in veste maschile per ridivenire ora Marzia Marescalchi, ma poco cambierebbe anche se foste effettivamente due soggetti distinti: la somma di due insipienze non si tramuta certo in sapienza e lucidità di giudizio…) per proseguire la sua sciatta e risibile opera di ” aspirante guastatore” senza successo, inviato da terzi per finalità antitetiche a quelle dell’Associazione ER. Come ti permetti di dare a me del “fascistoide”, quando proprio la tua retorica anti-massonica a priori puzza lontano un miglio di reminiscenze fascio-comuniste e clericali totalitarie e massonofobe, che hanno ampiamente e ipocritamente (data la connivenza tra molti massoni reazionari e neo-aristocratici con le gerarchie oligarchiche fasciste, comuniste e clericali, lungo la storia) devastato l’immaginario collettivo dell’italiano medio, bellamente ignorante di dovere la propria stessa patria unitaria allo sforzo congiunto di tre leaders massonici d’eccezione cone Cavour, Mazzini e Garibaldi (con tanti altri fratelli al seguito) e altrettanto inconsapevole di cantare un Inno nazionale, “Fratelli d’Italia o Canto degli Italiani”, composto dal massone genovese Goffredo Mameli (1827-1849), morto giovanissimo in difesa della democratica, libertaria, laicissima e massonica Repubblica Romana del 1849? Quanto al Fratello Gioele Magaldi, hai detto bene: non sai e non puoi dare un ordine di misura alle sue “evidenti mire politiche”, perché la misura dei suoi obiettivi “meta-politici e civili” supera di gran lunga la portata della tua piccola persona, della tua scarsa immaginazione e dell’orizzonte mediocre della tua stessa coscienza civica, resa inconsistente da gravissime lacune di natura storica e socio-antropologica. La tua stessa fallace e grottesca proporzione comparativa tra Licio Gelli e Gioele Magaldi, racconta molto del tuo angusto e viziato punto di vista. Licio Gelli passerà alla storia come quello che effettivamente è ed è stato: uno spregiudicato massone oligarchico e reazionario di medio livello e di media caratura, che ha rappresentato la classica incarnazione italiota (con qualche velleità extra-peninsulare non troppo spesso coronata da successo) dell’individuo che persegue il potere per l’utile proprio, “particulare”, e quello di amici fraterni dei propri amici fraterni. Nulla di più, se non presso la coscienza sconclusionata, retorica e insipiente di tanti organi mediatici, che hanno trasformato un subalterno servitore/proconsole, per la provincia italiota, della UR-LODGE sovranazionale “Three Eyes”, in chissà quale grande burattinaio…Quanto a Gioele Magaldi, in molti, ormai, massoni e non, abbiamo la robusta percezione di aver finalmente trovato un individuo che sarà in grado di rinverdire -con il concorso di molti volenterosi compagni di strada, in grembiulino e non- in Italia, in Europa e nel Mondo, la grande tradizione massonica progressista che va da Locke e Montesquieu a Voltaire, Diderot, d’Olbach, Condorcet e Olympe de Gouges; da Benjamin Franklin, George Washington, Thomas Jefferson a Thomas Paine; da La Fayette a Bolivar, Garibaldi, Mazzini, Herzen, Stuart Mill; da Dewey, Hobhouse e Bernstein a Kerensky, Keynes, Beveridge, Swope, FD. e E. Roosevelt; da George Orwell e Angelo Roncalli a Martin Luther King, John Kenneth Galbraith, John Rawls, Arthur Schesinger Jr., Paul Krugman, Carlo Maria Martini, Joseph Stiglitz ed Amartya Sen, etc. (per citare solo alcuni dei più grandi interpreti di questa tradizione). Perciò, la proporzione da te ingenuamente prospettata, andrebbe rovesciata e amplificata. E’ Gelli ad essere non già un sedicesimo di Magaldi, bensi un millesimo del Gran Maestro del GOD, e non viceversa. Tutto ciò premesso, cara Marzia Marescalchi che si occupa di web per professione ma studia e valuta la storia della civiltà umana sui giornaletti a fumetti dei bambini dell’asilo, ti do ora una lieta novella…Finalmente, insieme a tanti altri italiani e cittadini di altre contrade, avrai a breve l’occasione di colmare le tue tante lacune (meglio sarebbe dire “lagune oceaniche”) storiografiche, sociologiche, antropologiche e persino esoterologiche, acquisendo e studiando (a una somara come te, una semplice lettura non potrà bastare…) il primo volume del libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata”, Chiarelettere Editore, in uscita (ormai ufficiale, puoi contattare lo staff di Chiarelettere, sul punto) a metà ottobre 2014; il secondo volume di “Massoni” in uscita a gennaio 2015; il terzo volume di “Massoni” in uscita a marzo 2015; il seguito dei tre volumi di “Massoni”, intitolato “Il Potere Globale e i suoi Venerabili Maestri” (sempre edito da Chiarelettere) in uscita a maggio 2015. Ne ricaverai non soltanto un’esplicazione seria e rigorosa della Libera Muratoria lungo i secoli e nella temperie attuale, con le sue luci e le sue ombre- una esplicazione svolta con rigore scientifico e senza alcuna indulgenza a suggestioni apologetiche, ma nemmeno ad altre “demonizzanti”, come quelle a cui certo mercato editoriale strumentalmente massonofobo e talora orchestrato con fini raffinatissimi e occulti dagli stessi massoni reazionari, ha abituato il palato dei lettori di mezzo pianeta- ma anche una chiave di lettura solida ed illuminante delle genesi del Mondo moderno e contemporaneo in quanto tale. Infine, per quel che concerne l’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”, invece di parlarne a vanvera, vuoi avere l’umiltà e la buona volontà di andarti a leggere (con attenzione, non con la stessa concentrazione con cui leggi i fumetti, però), sui siti di Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare, sia la Bozza di Statuto (con gli Scopi Associativi all’Articolo 3) e l’Anagrafe degli aspiranti costituenti e, solo dopo averne meditato i contenuti, esprimerti sul fatto se il nome di “Eleanor Roosevelt” poteva essere speso o meno in un contesto migliore? In attesa che tu maturi e ti affranchi dai tuoi pregiudizi e dai tuoi miserevoli paraocchi, ti saluto senza deferenza né simpatia alcuna.
          Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri”

          Sempre affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

          Mi dica Cecilia, la prego, nel caso invece intendesse riferisi ai contributi della suddetta Marzia Marescalchi, in che consisterebbe il loro essere “intelligenti e sensatissimi”?

      • Michele scrive:

        Ciao, sono d’accordo con te. Soprattutto su fra cazzo, dopo i primi interventi è diventato talmente retorico e aggressivo da risultare un troll qualunque..se questa è l’avanguardia..
        Comunque alla tua domanda “perchè?”, a me viene in mente lo schema “problema-reazione-soluzione”.
        Mi indicheresti quali sono secondo te altri siti specchietto del GOD (a parte ovviamente quello identico di DRP e quello del padre Sergio Magaldi),grazie!

        • Caro Michele, io sono retorico e aggressivo e anche un po’ troll…Tu, invece, hai fatto domanda di iscrizione all’Associazione “Eleanor Roosevelt”? E se non l’hai fatta, saresti così gentile da dirmi il perché? Hai letto lo Statuto? Se non lo hai letto, di che stiamo parlando? E se lo hai letto, che cosa esattamente non ti convince? E in che modo, a parte smanettare su un mouse venendo a scrivere commenti molto mediocri su questo e altri blog, dai un contributo concreto alla collettività, a quelle cittadinanza violata nei suoi diritti e nelle sue prerogative di sovranità? Quanto all’apprezzamento tuo e di codesta Cecilia per quella povera tapina di Marzia Marescalchi…chi si somiglia si piglia…A parte esprimere dei “mi piace” come se foste a gingillarvi su facebook, e a parte dare giudizi sommari e non argomentati sul sottoscritto (“troll, retorico e aggressivo”) sei in grado di contestare nel merito le mie argomentazioni? Se sei in grado, fallo, entra nel merito, dimostra di saper usare la ragione. Altrimenti, fai più bella figura a tacere, invece di ragliare insieme a quelle altre due asine di Marzia e Cecilia. Ciao ciao. Fra’ Cazzo da Velletri

    6. ampul scrive:

      @ Marzia marescalchi:
      Io credo che tu prima di parlare e sentenziare su questo o quell’altro, dovresti informarti bene sulle cose che scrivi…
      Poi scusa, cosa significa “massoneria democratica”=ossimoro? Lasci intendere che tu sappia davvero cosa sia la massoneria e noi altri no! Allora ti chiedo, perché non ci spieghi invece tu che cosa si intende per massoneria, di modo che, se abbiamo mai interiorizzato un concetto sbagliato, possiamo ritornare sui nostri passi e, se il caso, criticare a nostra volta chi si professa sinceramente o ambiguamente mosso da spirito lodevole di iniziativa (sia essa massonica, laica, democratica, “lugubre” ecc ecc). E laddove lo volessi, mi suggerisci(a me come ad altri credo…) le letture e gli studi che ti hanno portato ad una simile convinzione? Se non altro per non continuare a errare e a credere a questo o a quello…

      Altra cosa, visto che ti occupi di web, spiega anche come “l’esiguità della diffusione” del presente sito rappresenti un limite per l’iniziativa…

      Da ultimo, una mia curiosità personale, mi piacerebbe sapere che idea tu abbia di una iniziativa politica, del perché siamo attualmente in una grave “crisi” politica, economica e democratica e cosa suggeriresti per uscirne.

      Grazie, e ti dico già (poiché il mezzo a volte induce a crederlo, e tu che ti occupi di web lo sai…) che nelle mie parole non c’è il benché minimo accenno alla polemica, solo alla sana discussione costruttiva, perché no!

    7. Cara Marzia Marescalchi, probabilmente tu non lo sai ma, nel reputare l’accostamento di “Massoneria” a “Democrazia” un ossimoro, hai espresso analogo giudizio a quello che, qualche anno fa, di fronte al primo emergere di “Grande Oriente Democratico”, espresse Licio Gelli.
      Al massone reazionario, vetero e neo-fascista Gelli, dal basso della sua weltanschauung gerarchizzante e oligarchica, ormai molto anziano e privo di quei paludamenti e infingimenti che decenni orsono lo facevano cianciare di “Piani di Rinascita Democratica” pur avendo sempre detestato la democrazia, la libertà e la laicità delle istituzioni, la comparsa sulla scena di GOD appariva appunto un ossimoro…Ciò, perché, vaneggiava il Venerabile aretino privo di una profonda coscienza storica della genesi libero-muratoria della modernità e contemporaneità liberale, democratica e laica, “la Massoneria funziona bene solo se vi si impari l’obbedienza ai propri superiori gerarchici e, in essa, non può esservi spazio per le dispute e le contestazioni democratizzanti…”. Ignorava o faceva finta di ignorare, l’ex capo piduista, che quella era soltanto la contro-iniziatica interpretazione della Libera Muratoria fornita da componenti da sempre minoritarie del circuito latomistico internazionale e italiano. E ignorava o faceva finta di ignorare, il Vegliardo in camicia nera e grembiulino, che le cosiddette istituzioni parlamentari e pluraliste con la loro distinzione/separazione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario (copyright originario del massone Montesquieu, che l’aveva distillata all’interno delle discussioni di loggia), le costituzioni scritte che tramutavano i sudditi in cittadini latori di diritti universali e inalienabili, il concetto stesso di sovranità popolare, di libertà, di uguaglianza nei diritti politici e sociali e nelle opportunità concrete di una vita dignitosa e felice, di giustizia sociale, non erano cadute dal Cielo per mano della Provvidenza e non erano state sempre appannaggio dell’umanità (anzi), ma erano state piuttosto le conquiste (sudate e faticose) di precise avanguardie massoniche progressiste che avevano saputo mettere in gioco la propria vita e la propria sicurezza personale per ottenerle a beneficio di tutti e di ciascuno. Anche a beneficio tuo, Marzia, che ora fai uso di tale legittima libertà, conquistata da altri con coraggiosa abnegazione (in questo caso libertà di parola: credi che sia esistita da sempre la libertà di critica, di espressione e di parola? Sai quanti massoni progressisti sono stati imprigionati, torturati e uccisi per dare a te questo diritto che usi così male nel cianciare senza discernimento e umiltà di cose che evidentemente non conosci, mostrando che le tue nozioni sulla Libera Muratoria sono tratte, esclusivamente, da siti web e libri insulsi, a loro volta vergati da soggetti insipienti e molto ignoranti di tali materie e della stessa nascita della contemporaneità?), solo per esprimere concetti antistorici e squinternati. Sapevi, cara Marzia, che c’è un nesso imprescindibile tra lo stesso Esoterismo e la Laicità, entrambi i concetti antitetici al clericalismo, sin dall’opera filosofico-ideologica e dall’esempio esistenziale archetipico di un grande protomartire della Libera Muratoria come Giordano Bruno da Nola? Ti rendi conto di essere ridicola, quando ti metti a cianciare non so cosa a proposito di Eleanor Roosevelt e di non meglio precisati “contesti migliori” in cui evocarla, dal momento che entrambi i coniugi Roosevelt, Franklin Delano ed Eleanor, per non parlare dei loro stessi figli- come sanno ormai anche le pietre (ma tu, probabilmente, sei più ignorante, insipiente e stolta persino di una pietra)- erano fieri liberi muratori, orgogliosi di esserlo? Dalla tua affezione sospetta per un altro decerebrato come quel commentatore tanghero autonominatosi “Der Wanderer/Il Vagabondo”, poi, perviene il sospetto che tu non sia altro che la versione femminile fittizia di quello stesso mentecatto dai pensieri vagabondi e sconclusionati…tornato ora sotto travestimenti muliebri (o prima presentatosi in veste maschile per ridivenire ora Marzia Marescalchi, ma poco cambierebbe anche se foste effettivamente due soggetti distinti: la somma di due insipienze non si tramuta certo in sapienza e lucidità di giudizio…) per proseguire la sua sciatta e risibile opera di ” aspirante guastatore” senza successo, inviato da terzi per finalità antitetiche a quelle dell’Associazione ER. Come ti permetti di dare a me del “fascistoide”, quando proprio la tua retorica anti-massonica a priori puzza lontano un miglio di reminiscenze fascio-comuniste e clericali totalitarie e massonofobe, che hanno ampiamente e ipocritamente (data la connivenza tra molti massoni reazionari e neo-aristocratici con le gerarchie oligarchiche fasciste, comuniste e clericali, lungo la storia) devastato l’immaginario collettivo dell’italiano medio, bellamente ignorante di dovere la propria stessa patria unitaria allo sforzo congiunto di tre leaders massonici d’eccezione cone Cavour, Mazzini e Garibaldi (con tanti altri fratelli al seguito) e altrettanto inconsapevole di cantare un Inno nazionale, “Fratelli d’Italia o Canto degli Italiani”, composto dal massone genovese Goffredo Mameli (1827-1849), morto giovanissimo in difesa della democratica, libertaria, laicissima e massonica Repubblica Romana del 1849? Quanto al Fratello Gioele Magaldi, hai detto bene: non sai e non puoi dare un ordine di misura alle sue “evidenti mire politiche”, perché la misura dei suoi obiettivi “meta-politici e civili” supera di gran lunga la portata della tua piccola persona, della tua scarsa immaginazione e dell’orizzonte mediocre della tua stessa coscienza civica, resa inconsistente da gravissime lacune di natura storica e socio-antropologica. La tua stessa fallace e grottesca proporzione comparativa tra Licio Gelli e Gioele Magaldi, racconta molto del tuo angusto e viziato punto di vista. Licio Gelli passerà alla storia come quello che effettivamente è ed è stato: uno spregiudicato massone oligarchico e reazionario di medio livello e di media caratura, che ha rappresentato la classica incarnazione italiota (con qualche velleità extra-peninsulare non troppo spesso coronata da successo) dell’individuo che persegue il potere per l’utile proprio, “particulare”, e quello di amici fraterni dei propri amici fraterni. Nulla di più, se non presso la coscienza sconclusionata, retorica e insipiente di tanti organi mediatici, che hanno trasformato un subalterno servitore/proconsole, per la provincia italiota, della UR-LODGE sovranazionale “Three Eyes”, in chissà quale grande burattinaio…Quanto a Gioele Magaldi, in molti, ormai, massoni e non, abbiamo la robusta percezione di aver finalmente trovato un individuo che sarà in grado di rinverdire -con il concorso di molti volenterosi compagni di strada, in grembiulino e non- in Italia, in Europa e nel Mondo, la grande tradizione massonica progressista che va da Locke e Montesquieu a Voltaire, Diderot, d’Olbach, Condorcet e Olympe de Gouges; da Benjamin Franklin, George Washington, Thomas Jefferson a Thomas Paine; da La Fayette a Bolivar, Garibaldi, Mazzini, Herzen, Stuart Mill; da Dewey, Hobhouse e Bernstein a Kerensky, Keynes, Beveridge, Swope, FD. e E. Roosevelt; da George Orwell e Angelo Roncalli a Martin Luther King, John Kenneth Galbraith, John Rawls, Arthur Schesinger Jr., Paul Krugman, Carlo Maria Martini, Joseph Stiglitz ed Amartya Sen, etc. (per citare solo alcuni dei più grandi interpreti di questa tradizione). Perciò, la proporzione da te ingenuamente prospettata, andrebbe rovesciata e amplificata. E’ Gelli ad essere non già un sedicesimo di Magaldi, bensi un millesimo del Gran Maestro del GOD, e non viceversa. Tutto ciò premesso, cara Marzia Marescalchi che si occupa di web per professione ma studia e valuta la storia della civiltà umana sui giornaletti a fumetti dei bambini dell’asilo, ti do ora una lieta novella…Finalmente, insieme a tanti altri italiani e cittadini di altre contrade, avrai a breve l’occasione di colmare le tue tante lacune (meglio sarebbe dire “lagune oceaniche”) storiografiche, sociologiche, antropologiche e persino esoterologiche, acquisendo e studiando (a una somara come te, una semplice lettura non potrà bastare…) il primo volume del libro “Massoni. Società a responsabilità illimitata”, Chiarelettere Editore, in uscita (ormai ufficiale, puoi contattare lo staff di Chiarelettere, sul punto) a metà ottobre 2014; il secondo volume di “Massoni” in uscita a gennaio 2015; il terzo volume di “Massoni” in uscita a marzo 2015; il seguito dei tre volumi di “Massoni”, intitolato “Il Potere Globale e i suoi Venerabili Maestri” (sempre edito da Chiarelettere) in uscita a maggio 2015. Ne ricaverai non soltanto un’esplicazione seria e rigorosa della Libera Muratoria lungo i secoli e nella temperie attuale, con le sue luci e le sue ombre- una esplicazione svolta con rigore scientifico e senza alcuna indulgenza a suggestioni apologetiche, ma nemmeno ad altre “demonizzanti”, come quelle a cui certo mercato editoriale strumentalmente massonofobo e talora orchestrato con fini raffinatissimi e occulti dagli stessi massoni reazionari, ha abituato il palato dei lettori di mezzo pianeta- ma anche una chiave di lettura solida ed illuminante delle genesi del Mondo moderno e contemporaneo in quanto tale. Infine, per quel che concerne l’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”, invece di parlarne a vanvera, vuoi avere l’umiltà e la buona volontà di andarti a leggere (con attenzione, non con la stessa concentrazione con cui leggi i fumetti, però), sui siti http://www.democraziaradicalpopolare.it e http://www.grandeoriente-democratico.com sia la Bozza di Statuto (con gli Scopi Associativi all’Articolo 3) e l’Anagrafe degli aspiranti costituenti e, solo dopo averne meditato i contenuti, esprimerti sul fatto se il nome di “Eleanor Roosevelt” poteva essere speso o meno in un contesto migliore? In attesa che tu maturi e ti affranchi dai tuoi pregiudizi e dai tuoi miserevoli paraocchi, ti saluto senza deferenza né simpatia alcuna.
      Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

    8. Michele scrive:

      Appello a tutti, per quanto riguarda il signor Cazzo (che ha praticamente svuotato il blog in 2 mesi) vorrei ricordare a tutti una regola aurea dei forum dove si incappa in personaggi che come prima cosa offendono e aggrediscono : DON’T FEED THE
      TROLL!!

      • Caro Michele dei miei stivali, cosa e chi avrei svuotato io? Io non conosco i flussi di frequentazione del Blog negli ultimi 2 o 20 mesi. Posso osservare però che, da quando il moderatore del Blog, Francesco Maria Toscano, ha lanciato anche in questo spazio telematico l’iniziativa della “Eleanor Roosevelt”, tutta una serie di personaggi che pontificava quotidianamente sui mali dell’Italia e sulla necessità di fare, operare, reagire, armarsi, partire, contrattaccare, etc., ha smesso di farsi viva, almeno nei commenti. Che c’è, è in atto la cattiva coscienza di chi è soltanto un povero minchione (o minchiona), buono/a a dare consigli e pontificazioni non richieste dagli altri, ma poi, quando si tratta di assumersi delle responsabilità concrete, se la fa sotto? Quanto a te, pitecantropo da quattro soldi, ce la fai ad usare un linguaggio autonomo e originale, senza ripetere termini masticati male sul web come “troll”? Un cosiddetto “troll” va sui blog e sui siti per fare opera di sabotaggio e creare guasti. E quali guasti avrei provocato io? Il guasto di dare qualche lezione di storia, sociologia, antropologia ed esoterologia a chi pretende di discettare de omnibus senza nemmeno saper mettere due ragionamenti uno di fila all’altro? Se, grazie ai miei interventi, se ne sono andati/e e/o se ne andranno (o semplicemente taceranno, invece di ragliare come te) degli inutili e stucchevoli “bucaioli asinini” di natura simile alla tua, Michele, e a quella di codeste Marzia e Cecilia, credo allora di avere fatto piuttosto un gran favore al Moralista. Rimane comunque un problemino. Come mai non rispondi nel merito ai miei argomenti, rispetto a ciò che ha generato questa discussione? Rispetto alle cazzate vergate da Marzia Marescalchi nei suoi primi interventi? Non mi sembrava poi una grande amica del Blog, visto che è venuta ad insultarne e a sminuirne, con dati telematici falsi, l’opera e la rilevanza… Non sarà piuttosto lei, una “troll” e una provocatrice? E tu, che non sei un troll ma solo un bischero, ce l’hai un po’ di cervello? Ce l’hai la capacità di articolare dei ragionamenti? Oppure sai soltanto grugnire frasi fatte, trite e ritrite, nel tuo inglese scolastico e sgarrupato? Ciao ciao. Fra’ Cazzo da Velletri

      • Ah, dimenticavo, caro quadrupede di un Michele. Non mi hai risposto sull’Associazione “Eleanor Roosevelt”. Visto che ti rivolgi, quasi fossi un tribuno del popolo del Blog, a tutta una serie di non meglio identificati commentatori, gliela vuoi dare, a costoro e al moderatore del Blog- Francesco Maria Toscano- una risposta sul punto? Ce lo vuoi dire cosa pensi dell’Associazione ER? O anche chiederti di venire allo scoperto su questo è una perfida manovra da Troll? Appalesa il tuo pensiero, non tenerci sospesi, pendiamo tutti dalle tue labbra…
        Ciao ciao. Affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

        • Michele scrive:

          Una polpettina te la dò, solo una però eh:
          “Il Segretario Nazionale, durante il suo mandato, potrà prendere in ASSOLUTA AUTONOMIA qualsiasi deliberazione inerente le finalità associative che la sua Segreteria dovrà implementare, con il SUPPORTO OBBLIGATORIO di tutte le Sezioni del territorio nazionale di pertinenza. Nell’assumere tali determinazioni, tuttavia, egli POTRA’ DI SUA SPONTANEA VOLONTA’ SOTTOPORLE A VOTO consultivo (NON VINCOLANTE) dei membri della sua Segreteria e/o anche di tutti i membri dell’Assemblea Nazionale, in base anche al grado di condivisione e coinvolgimento (sempre auspicabile, anche se talora potrà essere SACRIFICATO AL PRINCIPIO DELLA RAPIDITA’ ESECUTIVA di una determinata iniziativa) che si vorrà tenere vivo nella comunità associativa di un dato territorio nazionale.”
          Un uomo solo al comando? Puoi anche non rispondermi, passo e chiudo con te signor Cazzo.

          • Caro Asino, evidentemente, oltre a non saper scrivere, non sai neanche leggere…altrimenti avresti letto e compreso tutti i pesi e contrappesi che sussistono tra le varie cariche elettive dell’Associazione. E, per di più (e qui non è colpa tua), in quanto non ancora pubblicati, non hai potuto leggere gli articoli che stabiliscono ulteriori pesi e contrappesi blindati (oltre a quelli già resi noti) tra i vari organi elettivi e pro-tempore della ER.
            Ma dimmi, tanto per capire la tua coerenza da mentecatto: è forse per questo motivo del timore “dell’uomo solo al comando” che non hai chiesto di aderire alla “Roosevelt” (naturalmente, se tu facessi richiesta, probabilmente saresti respinto, essendo un emerito imbecille)? E, qual’è l’entità politica, culturale, religiosa, pre-politica o meta-politica alla quale hai aderito in passato o aderisci adesso? Me lo vuoi dire? Vuoi scommettere che, se me lo dici, scopriremo che gli uomini soli al comando e gli autocrati li troviamo negli ambienti che hai bazzicato e bazzichi TU, e non presso lo Statuto iper-democratico e iper-libertario dell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”? Dai, disvelaci l’arcano…Altrimenti, se non hai le palle per farlo, taci e vai a cuccia, stolto quadrupede. bye bye. Fra’ Cazzo affezionato

    9. E in ogni caso, caro Michele Australopiteco, meglio un Blog svuotato (ma non mi pare proprio sia il caso de http://www.ilmoralista.it ) che pieno di cialtroni in mala fede come Te, Marzia, Cecilia e consimili bestie da pascolo…
      ari-ciao.
      Sempre vostro affezionatissimo e folkloristico Fra’Cazzo

      • il Moralista scrive:

        Fra’ Cazzo, perché insisti nell’adoperare uno schema comunicativo così truce da oscurare inconsciamente la bontà del merito delle tue analisi? Trovo particolarmente sgradevole l’utilizzo dell’immagine delle “bestie da pascolo”. Sulla idee è lecito dire e usare qualsiasi metro di giudizio. Con riguardo alle persone userei sempre e comunque uno spartito più cauto. Rimanere dialoganti e sereni nel discutere con chi approva i nostri percorsi è semplice. Farlo con chi avanza dubbi, quand’anche speciosi, provocatori, falsi e tendenzialmente diffamatori (Marzia è stata oggettivamente tanto pacata nella forma quanto violenta nei contenuti. Mentre Fra’ Cazzo fa l’esatto contrario…), è più difficile. Ma, a pensarci bene, molto più utile e gratificante…

        • A proposito dell’intervento di Cecilia delle 10:56 (orario errato, ma così registrato sul Blog), allorché dice:

          “Be’, caro fratacchione, le auguro che il metodo antico della conversione a suon di schiaffoni funzioni con la maggior parte dei suoi interlocutori, e le frutti adeguate soddisfazioni. Quanto a me, lei ricorda troppo un personaggio di Iacovitti per poterla prendere sul serio. Molto cordialmente :-P”

          faccio notare quanto segue. Io/noi in quanto differenziati animatori della maschera sanguigna di “Fra’ Cazzo da Velletri”, che con diversi accenti e senza che il nostro stile e/o le nostre argomentazioni abbiano alcuna condivisione formale da parte dei Fratelli di GOD, nondimeno siamo massoni. Io sono un massone. E, in quanto tale, in quanto massone autentico (non come molti cattivi imitatori), non devo convertire nessuno e non faccio proselistimo. Figuriamoci, poi, se potrei mai avere il desiderio di convertire e fidelizzare una carampana asinina come te, dolce Cecilia…Tu non mi prendi sul serio e fai bene, dlietta creatura diafana e rarefatta che abiti senza alcuna consistenza cerebrale questo spazio telematico…Come può un fantasma afasico come te (che non argomenta, ma tifa, senza nemmeno spiegare perché e in virtù di quali ragionamenti) prendere sul serio qualcosa e, per converso, essere preso sul serio da qualcuno…
          Statti bene sorellona e buon cazzeggiamento triangolare con quegli altri due geni di Michele e Marzia.
          Fra’ Cazzo da Velletri

          • Un consiglio al Moralista: se davvero Cecilia è una commentatrice di lungo corso, allora forse è venuto il momento di rinnovare il parterre di questo spazio telematico. Basta con le cialtrone (Cecila in primis) e i cialtroni (Michele in pole position) di lungo corso, i quali ricambiano il lavoro prezioso, onesto e impegnato di Francesco Maria Toscano e di altri articolisti con i loro atteggiamenti infingardi e insolenti, sino al punto di fiancheggiare una villana saccente e ignorante come quella Marzia Marescalchi, che si presenta su questo Blog con il suo carico di pregiudizi, insipienza, aggressività e violenza inaudita, paludata nei toni, ma vibrante nei contenuti. Io, invece, come ha ben sottolineato Il Moralista, sono apparentemente truce nei toni (e solo con i beceri, gli infingardi e i cialtroni vigliacchi, che scappano come dei conigli al solo apparire di un ragionamento ben argomentato), ma estremamente mite, bonario, goliardico e ridanciano nello spirito.
            Sursum Corda! E W l’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”, per la quale, non essendo una entità massonica o paramassonica, è più che lecito e anzi meritevole fare proselitismo. Non senza lasciare le bestie da pascolo sui prati o nelle stalle…naturalmente…
            Sempre affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

            • il Moralista scrive:

              Cecilia e Michele sono due assidui frequentatori del blog che stimo e rispetto. Non sarà una scivolata occasionale a farmi cambiare idea sul conto di entrambi. Sono certo che nessuno di loro due crede per davvero che il Moralista sia una spazio creato e costruito surrettiziamente per veicolare con l’inganno un messaggio di ispirazione neo-piduista. Pronto a ricredermi in caso contrario. Credo che Cecilia abbia espresso nei confronti di Marzia un apprezzamento epidermico e contingente. Anche perché, se ben ricordo, Cecilia frequenta e commenta anche sul blog di Sergio Magaldi, padre del Gran Maestro del God Gioele…

    10. E comunque, caro Moralista, il tuo mestiere di moderatore è giustamente quello di attutire, sfumare, rasserenare, spargere ramoscelli d’ulivo, etc. Io sono un povero, sozzo, tracotante e aggressivo fratacchione da osteria (la stessa rifondazione massonica del 24 giugno 1717 è nata nelle bettole) e, dunque, mi comporto di conseguenza, secondo la natura e le finalità intellettual-pecorecce che hanno sovrainteso alla mia creazione nell’etere…
      Baci a abbracci a tutte e a tutti
      Fra’ Cazzo affezionatissimo

    11. alessandro scrive:

      Ho il legittimo sospetto che alcuni recenti commenti da parte di taluni commentatori siano stati intenzionalmente provocatori. Troll? Comunque sia hanno ottenuto ciò che volevano: una reazione, specialmente quella furibonda dell’affezionatissimo Fra Cazzo da Velletri… (che poi è “affezionatissimo” finché non gli rompi le palle!). Comunque, non che mi disturbino i toni accesi e da mastino dell’ “affezionatissimo”, anzi contribuiscono a rendere la discussione un po’ maschia e in genere sono risate garantite. Ma ecco… magari io, in presenza di signorine come Marzia, Cecilia e… Michele, avrei usato toni più cavallereschi e cordiali. Giusto così.. come si usa fare con il gentil sesso. E magari un occhio di riguardo per i nostri abituali Cecilia e Michele, pur non condividendone i commenti. In particolare quest’ultimo mi fa sorridere e mi fa tenerezza quando afferma che il blog si sarebbe svuotato a causa delle incursioni di questa irriverente entità collettiva dal nome di Fra Cazzo da Velletri. Il lettore de Il Moralista ha stimoli particolari, evidentemente negli ultimi post non sono state toccate le sue corde oppure le sue opinioni sugli argomenti trattati le esprime in forma privata a chi di dovere, senza spiattellarle ai quattro venti nel blog.
      E comunque è anche normale (quantomeno un minimo giustificabile) che si abbiano dei pregiudizi nei confronti della massoneria, d’altro canto anche Voi progressisti, carissimo Frà, vi siete risvegliati dal torpore dopo tanti anni, lasciando nel mentre noi poveri profani alle letture dei tanti libri che hanno narrato delle grandi prodezze piduiste, in attesa di poter leggere il grande parto dell’ottimo G.M. Magaldi. Sicché un po’ di pazienza e di benevola comprensione magari non guasta

      • Ecco, caro Alessandro, la lettura delle tue osservazioni mi rammenta quali siano le migliori risorse intellettuali e umane reperibili à coté de Il Moralista, fra sana ironia, sottigliezza, intelligenza e buon senso. Ero e sono perfettamente consapevole del carattere provocatorio di alcuni recenti commenti (era perfettamente normale, e questo è solo l’inizio…buon segno, vuol dire che da varie latitudini si registra un certo timore per le iniziative qua e altrove lanciate…) e, udite udite, sono stato lieto di lasciarmi provocare…Ma non perché, come sembra supporre il pur argutissimo e benemerito (lui si, in termini di contributi di lungo corso a Il Moralista, altro che Cecilia e Michele) Alessandro, mi sia stato impossibile non reagire in modo istintivo all’altrui subdola e premeditata impudenza e insolenza (ci vuole ben altro: se lo ritenessi opportuno e utile, potrei ignorare sollecitazioni maligne e pretestuose ben più irritanti, rimanendo in religioso e meditativo silenzio) bensì perché, a conti fatti, reputo le provocazioni di cui sopra delle magnifiche occasioni per puntualizzare una serie di questioni non ancora ben digerite dalla coscienza del cittadino medio in generale e del visitatore medio di blog come questo, in particolare. Nel farlo, nell’operare tali puntualizzazioni, mi rendo alquanto antipatico alle sensibilità dei lettori più delicati? Pazienza. Non ho e non devo avere né la innata signorilità e l’elegante distacco iniziatico del Fratello Gioele Magaldi, né il profilo ecumenico e pacioso a corrente alternata dell’ottimo Francesco Toscano (che certo non mi sembra troppo mite quando, in passato, ha ingaggiato furibonde e veementi polemiche con altri commentatori di lungo corso che gli apparivano personalmente invisi, e/o quando si è scagliato con rara ed estremistica violenza verbale contro quelli che egli definisce, di volta in volta, neonazisti tecnocratici, assassini e criminali, responsabili di genocidio, turpi e ignobili stupratori delle vite altrui, avvoltoi sanguinari in doppio petto, e cosi via). Sono Fra’ Cazzo, un sanguigno, attaccabrighe e schiettissimo Fratacchione del sud del Lazio che dice appunto “vino al vino, pane al pane, cazzo al cazzo, e chi si schifa, problemi suoi e della sua coscienza delicata…”. Con me si fa un gioco particolarmente “maschio” e sono abbastanza allergico alle discriminazioni di genere, per astenermi da tale “virilità comunicativa” con signorine come Marzia, Cecilia…e Michele…Dopo di che, purtroppo, devo dare ragione ad Alessandro quando scrive che

        “Voi progressisti, carissimo Frà, vi siete risvegliati dal torpore dopo tanti anni, lasciando nel mentre noi poveri profani alle letture dei tanti libri che hanno narrato delle grandi prodezze piduiste, in attesa di poter leggere il grande parto dell’ottimo G.M. Magaldi.”

        Soltanto che, caro Alessandro, siamo stati proprio noi massoni progressisti italiani di questa nuova generazione- in primis il Gran Maestro del GOD Gioele Magaldi- a denunciare tale torpore e la colpevole apatia dei circuiti fraterni di analogo segno. E senza questa nostra denuncia quotidiana e senza il quotidiano stimolo a risvegliarsi proveniente da queste lande italiche, costoro dormirebbero ancora il sonno della ragione e della volontà… E, invece, qualcosa si sta ridestando…lo spirito dei grandi FD ed Eleanor Roosevelt comincia di nuovo ad albeggiare, da una parte all’altra dell’Atlantico…
        Ma non mi si chieda di usare pazienza e benevola comprensione verso asini insolenti e in mala fede come i summenzionati Marzia, Cecilia, Michele, etc.
        Ognor più affezionato.
        Fra’ Cazzo da Velletri

        • il Moralista scrive:

          Caro Fra’ Cazzo…che vuoi farci…invecchiando si diventa più saggi. Od ogni modo, c’è un tempo per colpire e c’è un tempo per smussare…

          Affezionatissimo Moralista

          • Diego scrive:

            Si Francesco, anche da questo punto di vista sei cresciuto e anche per questo ti sono stato sempre più affezionato!

            Caro Frà Cazzo, sono contento di come hai accolto i punti posti da Alessandro; te ne avrei mosso di analoghi, ma con una differenza: avrei sostituito l’argomentazione sul genere (quella magari te l’avrei fatta quand’ero – appunto – più giovane) invitandoti a riflettere sul concetto di inclusione/esclusione.
            Se lo statuto (provvisorio) della ER sprizza inclusività da tutti i pori, la forma da te scelta per interfacciarti verso il prossimo, si può dire che va un po nella direzione opposta, o no?

            a te dispiacerà pure per le anime sensibili… ma non è per loro che ti devi dispiacere, ma per la causa da cui, così facendo, le allontani, e ovviamente mi riferisco a lettori terzi e non agli autori degli imbarazzanti commenti cui hai risposto.

            Talmente imbarazzanti che mai come questa volta mi sono fatto grasse risate senza retrogusto amaro.
            Tuttavia, una certa misura è sempre gradita. A castronerie mastodontiche corrispondano invettive becere, ma ad altre di più modesta misura sia riservata un minimo di educazione, diamine!

            E se sei un tipo da taverna, ti ripeterò il concetto in maniera terra-terra quando ci incontreremo in assemblea costitutiva. Non lo faccio qui perchè dovrò esprimermi in dialetto, e qui non renderebbe l’idea.

            Stimatissimo Don Diego della Vega

            • Diego scrive:

              perdonate i refusi sparsi qua e là, li vedo solo ora

            • Caro Diego, pur ribadendo di aver assolto alla mia funzione “fracazzana” con assoluta disciplina e senso della misura di fronte a quadrupedi umani in cerca conscia o inconscia di bastone e della giusta pastura…e specificando anche, che io non parlo né a nome di GOD, né tantomeno dell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal” (perciò chi parli a nome di essa potrà e dovrà essere inclusivo, mentre a me di essere inclusivo non importa un’amata ceppa e, anzi, cercherò di puntare il dito verso le inclusioni sgradite e inopportune…), posso riconoscere che, leggere lo stile e i contenuti di commentatori come te, Diego, o anche di Alessandro, ha il potere di ammansirmi e di rallegrarmi per l’indubbia qualità delle persone che, maggioritariamente, frequentano questo Blog. Poi ci sono asine come Marzia, Cecilia…e Michele… etc., va be’…Ma, d’altronde, nella vita, nulla e nessuno è perfetto…Sempre affezionatissimo. Fra’ Cazzo da Velletri

    12. […] spunto da alcuni recenti nonché vivaci commenti pubblicati in calce ad un mio precedente articolo (clicca per leggere), per precisare alcuni aspetti non secondari che riguardano la costituenda Associazione E. […]

    13. […] spunto da alcuni recenti nonché vivaci commenti pubblicati in calce ad un mio precedente articolo (clicca per leggere), per precisare alcuni aspetti non secondari che riguardano la costituenda Associazione E. […]

    14. ampul scrive:

      @diego:
      Dai però non scherziamo, i commenti di marzia, Cecilia e Michele erano inopportuni quanto provocatori. Da li tutto quello che ne è scaturito è sana discussione e le precisazioni di Fra Cazzo mi sembrano alquanto adeguate. Cosa che invece non ho riscontrato negli interlocutori. Non si può, caro Diego, affermare con presunta certezza circa l’avvento o quant’altro della massoneria, progressista democratica o fascistoide, instillando dubbi nei commentatori, e poi non accettare chi viene a redarguirci con delle cose sacrosante. O cerchiamo il confronto o certe cose non le diciamo; per di più in un blog che si fa portabandiera di una svolta mica da ridere, non ti pare?
      C’è un detto calabrese, che qui riporto italianizzandolo (me ne scuso coi puristi del dialetto) che afferma: “lanci la pietra, e poi nascondi la mano!”?

      Questo lo dovevo!
      Ciao

      • Diego scrive:

        c’è un passaggio del mio commento in cui sono stato un po vago:

        “A castronerie mastodontiche corrispondano* invettive becere, ma ad altre di più modesta misura sia riservata un minimo di educazione, diamine!”
        *qui doveva esserci un “pure”, ma va bé….

        Esplicito meglio: se Cecilia si è cercata/meritata la reazione dell’affezionato Fra cazzo, non credo si possa dire lo stesso di uno Spartaco (ad esempio), a mia modestissima opinione.

        Detto questo, ringrazio te e Fra Cazzo per le risposte e, rendendomi conto che probabilmente stiamo parlando di quisquilie di scarsa importanza, la chiudo qui, ripromettendomi in futuro di utilizzare questi e altri spazi per interventi e considerazioni più pregnanti (sperando di esserne capace :D )

        Un ottima giornata a te, al Fratellone e a tutti i lettori mossi da ideali Socialisti e Liberali

        Diego

    15. ampul scrive:

      Ma ricambio di cuore Diego.
      Me lo auguro anch’io…

    Commenta


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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