untitledC’è qualcosa di profondamente perverso nell’ostinazione con la quale il Presidente Napolitano accompagna il declino economico dell’Italia con conseguenti ricadute sul piano della tenuta dell’equilibrio democratico. In questo senso il paragone avanzato da Grillo tra Mussolini e l’attuale inquilino del Quirinale non è affatto iperbolico (clicca per leggere). In meno di dieci anni Napolitano ha trasformato una delle nazioni più ricche e industrializzate del pianeta in una valle di lacrime. Lo ha fatto consapevolmente, difendendo oltre ogni ragionevole misura l’applicazione di alcune screditate teorie economiche, elaborate e preparate all’interno dei alcuni consessi esoterici e riservati ben conosciuti dall’ex dirigente comunista fin dai tempi del sequestro Moro (clicca per leggere). Molti politici denotano una spiccata attitudine nel rendersi meri strumenti di disegni altrui, capaci perciò di avallare la realizzazione di progetti meschini sul piano pubblico per averne in seguito un vantaggio sul piano personale e privato. Quanti politici, una volta usciti dalle stanze del potere, vengono assunti con contratti milionari dalla grandi banche d’affari? Moltissimi. Questo tipo di rapporto di lavoro differisce alquanto da quelli che caratterizzano la vita dell’uomo medio. Mentre l’uomo comune viene in genere ricompensato sulla base di una prestazione che si impegna per il futuro a svolgere, i politicanti alla Grilli, Schroder e Geithner ricevono invece un compenso a motivo di un lavoro tacito già abbondantemente portato a termine. Ma perché un uomo come Napolitano, giunto oramai vicino alla soglia dei 90 anni, è disposto a recitare una parte tanto mediocre? Non certo per essere assunto come advisor di Goldman Sachs a fine mandato. E allora, scartata l’ipotesi dell’interesse materiale e politico (Napolitano si è già riguadagnato la riconferma sul Colle proprio in quanto garante della progressiva destrutturazione del sistema Italia), non resta che considerare una ipotesi ancora più sgradevole e inquietante: Napolitano potrebbe cioè essere pervaso da una personalissima e ostinata inclinazione al male, così salda e strutturata da indurre il Capo dello Stato a spargere ulteriore miseria, dolore e sofferenza pur sapendo di non potersene più avvantaggiare sul piano strettamente personale. Una condotta questa simile a quella messa in atto dal famoso scorpione raccontato da Esopo, incapace di resistere di fronte alla tentazione di pungere e avvelenare la rana che lo sorregge anche a costo di procurarsene un grave danno. L’imminente uscita del libro di Gioele Magaldi, “Massoni” (Chiarelettere editore), permetterà a chiunque di cogliere la ratio di alcune scelte. Così come è impossibile ad occhio nudo osservare pianeti distanti come Urano e Nettuno, allo stesso modo è illusorio credere di poter cogliere le dinamiche profonde del potere senza essersi prima muniti di apposito e propedeutico strumento.  Per quanto riguarda il merito delle contro-riforme renziane, approvo la chiave di lettura proposta dal prof. Becchi (clicca per leggere). Le oligarchie al comando non intendono abolire la democrazia ma, molto più sottilmente, svuotarla di significato. Sfortunatamente, sotto la regia attenta di Napolitano, ci stanno riuscendo benissimo. L’Associazione Eleanor Roosevelt rappresenta oggi sullo scacchiere nazionale e internazionale l’unico serio tentativo di invertire lo rotta per restituire la sovranità al popolo (fu) sovrano. Rinnovo quindi l’appello a tutti gli uomini liberi e forti, ovunque dislocati, affinché si uniscano a noi al fine di difendere l’essenza stessa della civiltà occidentale, ora  minacciata per mano di un manipolo di barbari feroci e in doppio petto.   

    Francesco Maria Toscano

    23/07/2014

    Categorie: Politica

    32 Commenti

    1. marzia scrive:

      Ottimo pezzo giornalistico, ben scritto e autorevolmente supportato dalla citazione di fonti, la cui antipodicità dà ulteriore valore e fondatezza all’analisi.
      La mia scelta di continuare a leggere il blog (un po’ a fatica, lo ammetto, ma sono un’inguaribile curiosona), nonostante lo sgradevole incontro di un avatar screanzato, è premiata da questa ricchezza di contenuti.
      Bravo Francesco Maria, la tua brillante intelligenza non ha certo bisogno della mia “profana” sottolineatura, ma te la dedico ugualmente.

      Marzia Marescalchi

      • Allibito scrive:

        Hai ragione.
        Francesco conduce un bel blog in cui porta avanti le sue opinioni con onestà.
        Le critiche non sono rivolte a lui ma a quelli che ne vanificano il lavoro.

        Stupisce che questo signore del Cazzo di Velletri affermi di essere l’espressione collettiva dei massoni del GOD; ammesso che sia vero e che non si tratti di un pagliaccio millantatore non è il modo migliore per invogliare la gente a unirsi a loro.

        • ampul scrive:

          Beh io parlerei al singolare…
          Non trovo (pur a volte non condividendone i toni) insulse le precisazioni dapprima di Francesco poi di Fra Cazzo, però noto, da spettatore, un certo “sinistro” accanimento nel non rispondere nel merito alle sue precisazioni scaturite dalle tue (e di altri…) semplificazioni nei precedenti post…
          Detto ciò, continuo a trovare le analisi del moralista perfette dal punto di vista storico-politico-economico, i post dei vari lettori quali Fra Cazzo da Velletri, Alessandro, Rodion (seppur ultimamente scomparso), Diego, solo per citarne alcuni, di umano arricchimento, e considero la costituzione di una associazione politica come la ER, un lumino in fondo al tunnel dal quale finalmente cercare di uscire.

          Ciao a tutti.

          • Allibito scrive:

            Questa è la tua opinione, la mia è che è proprio Fra’ del Cazzo a gettarla in caciara per evitare di entrare nel merito supportato in questo da alcuni utenti che gli danno ragione a priori.

            Limitandomi al punto central: avete creato un’associazione che aveva come punto di forza una certa analisi diciamo “controcrrente” che sebbene io non sposi in toto mi senbra valga la pena di essere seguita e approfondita.

            D’altra parte al momento di far diventare le parole realtà ossia di passare dalle disquisizioni opinabili all’impegno è subentrato questo nuovo utente che dichiara di essere uno pseudonimo collettivo che, a mio avviso e a quello di molti altri lettori, appare essere un mezzo matto afflitto dalla sindrome di Tourette che per di più ripete a vanvera sempre gli stessi argomenti inconcludenti.

            Io personalmente considero buono il contributo informativo di Francesco, buono anche quello del GOD ma con grossissime perplessità sulle dichiarate attività dietro le quinte, semplicemente pagliaccesco quello del frate del Cazzo.
            Se fosse stato per Francesco e per il GOD avrei valutato un avvicinamento anche se con prudenza, dopo gli sproloqui scatologici del narcistista fuori controllo (o dei narcisisti, perché afferma di essere un soggetto plurale) mi terrò bene alla larga da questa associazione.

            Ma vi pare logico che uno debba formire tutti i suoi dati personali a un gruppo il cui ambasciatore e principale emissario è un soggetto come quell’attrezzo?
            E senza che siano ancora stati completati i documenti statutari, senza che uno abbia avuto modo di assistere a una conferenza o riunione introduttiva…

            E la cosa decisiva, caro Francesco Toscano, è che per esprimere questi dubbi normalissimi che la stragrande maggioranza dei tuoi lettori si è certamente posti, non ovviamente per malevolenza, arriva questo energumeno logorroico a vomitare insulti a destra e sinistra non risparmiando nemmeno le signore.

            Non è serio e mi fate venire il dubbio che non siate realmente interessati al contributo di persone che ragionino con la loro testa ma solo a quello dei soggetti meno stabili che si dimostrino pronti ad subire passivamente qualsiasi insulto e quindi, in futuro, qualsiasi imposizione.

            Peccato caro Francesco, tu il tuo lavoro lo hai fatto bene e hai avuto la notevolissima capacità di smussare alcuni angoli più spigolosi del tuo carattere; altri invece si compiacciono delle loro bambinerie esibendosi compiaciuti, appunto come i pargoletti in tenera età, in un campionario di rutti, parolacce, dita nel naso e scureggette rumorose per far vedere che sono già dei grandi.
            Grandi sí, ma grandi pirla.

            • Rosario scrive:

              Io leggo molto sia gli articoli di Francesco Maria Toscano (trovandoli molto intelligenti e interessanti), sia i commenti a margine. Nel rispetto delle altrui opinioni, penso che, sì, Fra Cazzo da Velletri sia un po’ duro nei modi (spesso, devo dire, a ragione, anche se io sarei meno rude), ma davvero non riesco a capire perché si parli di lui in quanto personaggio da blog e non delle questioni poste da Toscano o da Fra Cazzo stesso. Cosa vogliamo fare, deviare l’attenzione dai contenuti e parlare di aria fritta? Il nickname collettivo che risponde al nome di “Fra Cazzo da Velletri” è un’espressione di GOD e, detto sinceramente, a me (personalmente) interessano molto i suoi contributi..E’ una fonte molto importante, quindi, suggerirei (ma questa, ripeto, è un’opinione personale) di sfruttarla in modo fruttuoso. Io non sapevo, ad esempio, che cazzo fossero le UR-LODGES e l’ho scoperto grazie al sito di GOD (di cui, ribadiamo, Fra Cazzo è un diretto collegamento su questo blog, anche se non scrive a nome del movimento..a quanto mi è parso di capire). Vogliamo parlare allora di queste UR LODGES? Vogliamo farla qualche riflessione approfondita su argomenti del genere? Detto sinceramente, io non perderei occasione per fare domande anche, in un certo senso, “scomode”…ma se le questioni sono interessanti, ne vale la pena. Questo è un blog controcorrente, non mi sembra un posto opportuno per fare i permalosi; anche perché, cari miei, se Fra Cazzo vi dice che siete dei somari (faccio un esempio), e voi ve la prendete..bene…a Mario Draghi, Napolitano, Merkel, e tutto l’establishment massonico reazionario, neo-aristocratico e neo-oligarchico, non gliene frega un accidenti di niente. Ad esempio, chiederei l’intervento – non dico esaustivo, ma almeno una risposta “orientativa” – di Fra Cazzo da Velletri in merito all’eventuale appartenenza dell’attuale inquilino del Quirinale a una UR LODGE sovranazionale e, se sì, quale. A me pare proprio che la risposta sia affermativa, ma…chiedere qualche informazione in più, qualche stimolo in più in questo senso, ci sta sempre.

              • Allibito scrive:

                Ma è curioso, a me sembra proprio il contrario e cioè che il cazzone da velletri faccia tutta questa cortina fumogena per evitare di rispondere alle questione poste da alcuni lettori che hanno il gravissimo torto di non essere perfettamente allineati, pensa un po’…
                Anzi, ribadisco che lo sconcertante atteggiamento tenuto in ogni occasione da quel pagliaccio narcisista col naso che evidentemente gli cola abbondantemente, ha una sola spiegazione logica e cioê e un metodo di pre selezione dei sottomessi; è ovvio che se qualcuno è disponibile a farsi insultare o ad assistere all’aggressione bullesca di qualcuno senza battere ciglio significa che è un soggetto manipolabile al quale all’occasione si potrà chiedere l’assenso per qualsiasi cosa senza doversi aspettare resipiscenze che potrebbero risultare un impiccio.

                Comunque seguiremo e valuteremo con attenzione gli sviluppi di questa associazione; non si può giudicare dalle intenzioni o dal modo di porsi. Aspetto fiducioso di cogliere dei segnali concreti dell’azione della E.R.

        • il Moralista scrive:

          Accolgo con piacere i vostri commenti. Dipingere il Moralista come uno spazio opaco ed etero-diretto dall’esterno per fini occulti è falso oltre che indegno della intelligenza dei lettori. Vi invito ad aderire con fiducia all’Associazione E. Roosevelt, anche portando all’interno della stessa il vostro carico di dubbi e perplessità. Saluti,

          Francesco

    2. ampul scrive:

      Svuotare la democrazia: mi permetto, lo hanno già fatto.
      Lo strumento sono stati decenni di “apatia” (cito Barnard) da estrema commercializzazione (esistenza commerciale e ricerca della visibilità) sfrenata a tutti i costi.
      Uomini e pensatoi chiave nei posti giusti, da almeno un 60ennio!

      • aleale scrive:

        Concordo pienamente, la democrazia nel mondo occidentale è stata perfettamente svuotata secondo il preciso disegno messo in atto negli ultimi settant’anni dalla Massoneria, unica e sola struttura di potere che risponde da sempre soltanto a se stessa e agli interessi del proprio vertice. La democrazia fu creata per sottrarre l’egemonia della chiesa cattolica e degli stati monarchici anche al fine di imporre i modelli economici più congeniali agli interessi delle nuove aristocrazie inglesi e olandesi. Una volta affermata i suoi capisaldi sono stati resi del tutto insignificanti a cominciare dei concetti di popolo, di stato e di legge. Il potere è semplicemente passato di mano da alcune dinastie ad altre, sotto l’egida di una religione laica ancor più oscurantista e perversa di quella dei papi. La storia dell’umanità è stata da sempre caratterizzata da varie e diverse forme di dominio da parte di alcune elite sulle masse. La Massoneria è attualmente l’ultimo stadio evolutivo di tali meccanismi millenari. Un raffinato apparato che fa leva sulle caratteristiche, se vogliamo mancanze, più peculiari e connaturate di ogni individuo, su tutte l’irrefrenabile bisogno di prevalere. I padri più nobili, i massoni filantropi più disinteressati sono stati e sono, loro malgrado, strumenti – nel migliore dei casi inconsapevoli – di un unico progetto tutt’alro che munifico. Alfieri, per quanto inconsci, servili e comunque mai disinteressati o noncuranti di una contropartita in grado di appagare qualche basso impulso del proprio ego.
        Non stiamo facendo altro che raccogliere ciò che si è seminato, irrigato, coltivato, concimato sapientemente e pazientemente almeno dai tempi di Dante. La grandezza della nostra storia è il risultato di milioni e milioni di piccole, misere necessità materiali o spirituali dei suoi protagonisti. Del resto, come diceva qualcuno, siamo poco più che scimmie. Saremo qualcosa di più quando saremo “liberi”, ma francamente ho qualche difficoltà a figurarmi un libero muratore, a dispetto del nome, “libero”.

    3. Rosario scrive:

      Caro Aleale, io penso che tu abbia scritto una serie di cose inesatte dal punto di vista storico. Non sono un massone, ma ci sono fatti storici che non possono essere trascurati. Innanzitutto, la democrazia è stata letteralmente un’invenzione della Massoneria, dopo aver abbattuto l’ordine sociale precedente – quello dei vari Ancien Régimes (francesi e non) e quello facente riferimento alla Chiesa Cattolica – non per “imporre i modelli economici più congeniali agli interessi delle nuove aristocrazie inglesi e olandesi”: al contrario, per estirpare dalla società il concetto di aristocrazia fondata sul sangue, trasformare l’uomo da suddito a cittadino, garantire le libertà fondamentali (come quella di parola, di culto, di associazione, ecc ecc), separare il potere politico (dato che prima era accentrato in poche mani, o una sola), proclamare una serie di diritti dell’uomo esistenti in natura (quindi, a prescindere da qualsiasi cosa) ed estenderli a tutti…giusto per fare degli esempi. Certo, pare che alcuni settori della Massoneria, ora dominanti, di orientamento reazionario e neo-oligarchico-aristocratico (secondo la lettura che viene fornita da Gioele Magaldi e dal GOD, alla quale personalmente aderisco), siano dell’opinione che l’aristocrazia fondata sul sangue sia una cavolata, ma che esista, invece, un’ “aristocrazia dello spirito” (rappresentata, manco a farlo apposta, dai massoni di tale orientamento), i cui membri avrebbero il diritto di governare sugli altri, in quanto “più illuminati” rispetto agli altri. [A tal proposito, è da tempo che mi chiedo da dove provenga e in quali ambienti sia stato distillato il concetto di "tecnocrazia", "governo dei tecnici" (quindi, si presuppone, dei migliori): il massone conservatore Jean Monnet fu uno dei primi a teorizzare concetti del genere. Da lì, poi, nell'ambito delle teorie dell'integrazione europea, si è parlato molto di "funzionalismo", di cui consiglio qualche lettura].
      Detto ciò, sicuramente esiste un tipo di Massoneria che agisce come dici tu, Aleale. Ma ne esiste un’altra, storicamente vittoriosa, di orientamento progressista, che è stata la protagonista della Rivoluzione Americana, Francese, Italiana (Risorgimento)…fino ad arrivare alla vittoria sul nazi-fascismo, ad opera dei massoni progressisti “capeggiati” da F.D.Roosevelt.
      Penso che il tuo discorso sia esatto (almeno parzialmente) nella misura in cui tu ti riferisci all’azione, al pensiero, all’ideologia, alle convinzioni spirituali-filosofiche, della Massoneria di ramo conservatore-reazionario-neo-oligarchico-aristocratico. Se, invece, vedi la Libera Muratoria quale entità unica, compatta, granitica, allora penso che tu abbia sbagliato strada.

      • aleale scrive:

        Ripeto: la democrazia è servita a togliere il potere alle famiglie reali, tali per diritto di sangue e darla alle famiglie di banchieri… tali per diritto di sangue. Raggiunto lo scopo si sono posti il problema di come renderla inoffensiva ai loro privilegi acquisiti. Democratici quando hanno smania di comandare e reazionari quando comandano. Questo è il duplice orientamento della massoneria.

        • Rosario scrive:

          Mi permetto di dissentire e lo faccio sulla base di un fatto: quando si parla di Massoneria, non si parla di un’entità unica, fatta di gente che la pensa allo stesso modo. Anzi. Si dice che i fratelli massoni siano, appunto, “fratelli” e, in virtù di tale fratellanza, di regola, dovrebbero aiutarsi, venirsi in contro, nei momenti di difficoltà. Giusto? Eppure, nonostante ciò, vari fratelli massoni si sono fatti guerra nel corso della storia. Vogliamo fare qualche esempio? Il nazismo e il fascismo sono esperimenti di involuzione oligarchica falliti (menomale per noi). Nonostante tali regimi (anche quello comunista, a dir la verità) misero – formalmente – al bando la Libera Muratoria (“il complotto demo-pluto-giudaico-massonico”…), essi furono, però, il risultato di idee distillate in ambienti massonici sovranazionali elitari, di orientamento ultra-conservatore e reazionario. Molti massoni furono coinvolti fino al collo: un esempio italiano fu Dino Grandi, colui che proprio oggi (ma nel 1943) fece sfiduciare Mussolini dal Gran Consiglio del Fascismo e che continuò a vivere indisturbato fino alla soglia dei cent’anni.
          Detto ciò, bisogna, d’altra parte, ricordare che il nazi-fascismo fu sconfitto (come tutti sappiamo) dall’alleanza USA-UK-URSS, nazioni capitanate da: F.D.Roosevelt, W.Churchill, J.Stalin, cioè tre massoni. Il primo, fieramente progressista, liberale, democratico; il secondo, conservatore pentito e passato in tempo dalla parte giusta della storia (pare che, inizialmente, provasse simpatie nei confronti di Hitler per il suo ruolo di “avamposto” anti-comunista); il terzo, massone di orientamento oligarchico.
          Ancora siamo convinti che la Massoneria sia un blocco unico che decide le sorti del mondo?

          • aleale scrive:

            Mi pare abbastanza ovvio che all’interno di una qualsiasi associazione possano esistere differenti orientamenti di pensiero. Come è stato anche nella chiesa cattolica dove da sempre sono convissute, e convivono, visioni spesso antagoniste senza che si sia mai sentito parlare di “chiese cattoliche” o di una palese suddivisione fra chiesa reazionaria e chiesa progressista. Quello che c’è di reazionario, elitario, oligarchico nella massoneria sono i suoi stessi capisaldi, punto.
            In secondo luogo trovo abbastanza allucinante il fatto che la pressoché totalità dei protagonisti della politica occidentale nell’ultimo secolo e mezzo appartenga alla massoneria, società di fatto ancora oggi segreta (se pensiamo che bisogna aspettare i libri di Magaldi per saperne qualcosa). Sorrido infine quando qualcuno ricorda che le menti più illustri del passato e del presente appartengano alla massoneria, quasi secondo una corrispondenza biunivoca o la straordinaria attitudine ad arruolare i migliori. Senza minimamente considerare il fatto che è lo stesso sistema di cooptazione a consentire a determinati individui di proseguire gli studi e avanzare nelle carriere, attraverso una selezione “a monte” nel rispetto di determinati criteri, prima fra tutti l’attitudine a non deviare dai certi binari prestabiliti. La cecità dei molti massoni progressisti, che pure criticano aspramente la situazione odierna (che altro non è se non il naturale risultato di scelte talvolta benefiche e talvolta scellerate attuate nell’alveo di una logica di potere corrotta, perversa che porta acqua ad un solo mulino), sta proprio nel non voler accettare la reale doppia faccia di ciò che li fa sentire membri di una elìte. In poche parole il girarsi dall’altra parte di fronte alla schiacciante verità che palesa il valore sostanzialmente indotto dei loro meriti. La superbia, assieme all’ambizione, è del resto il primo requisito che deve avere un massone.

            • Rosario scrive:

              Guarda Aleale, io continuo a dissentire, ma su un punto sono d’accordo (parzialmente) con te: il fatto che si sappia poco di Massoneria, se ne parli poco (sulla questione della segretezza o, meglio, della riservatezza, lascio la parola a chi è informato di me). Sicuramente il libro di Magaldi getterà luce su un argomento trattato, da molti anni a questa parte (per non dire da sempre) come un tabù in Italia. Tuttavia, non si può pensare che la Massoneria sia dietro ogni evento in quanto entità unica..è proprio impossibile dal punto di vista logico. Altrimenti non si capirebbe perché vari massoni se le sono date di santa ragione…ma in nome di cosa? Dei soldi? Garibaldi ha combattuto per soldi? Era un banchiere? Stiamo parlando (tanto per fare un esempio) del primo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, che poi è andato a combattere per la libertà anche in Sud America..
              Visto che stai aspettando il libro di Magaldi (e lo sto aspettando anch’io), ti consiglierei vivamente di rileggere i contributi sul sito di GOD, soprattutto dove si parla delle dinamiche di potere legate alle UR-LODGES. Se non sei d’accordo, o non credi, o non aderisci ai contenuti di quegli articoli, da un lato è inutile che tu vada a comprare quel libro, visto che ne rappresentano un “antipasto”. Comunque, che tu abbia dei dubbi, è sacrosanto. Il problema è quando si sparano sentenze. Se sei così sicuro di ciò che dici, perché aspetti di saperne di più? Forse perché, in fondo in fondo, non sei così sicuro ;)

              • Rosario scrive:

                Volevo correggere un pensiero.
                Ho scritto:

                “Se non sei d’accordo, o non credi, o non aderisci ai contenuti di quegli articoli, da un lato è inutile che tu vada a comprare quel libro, visto che ne rappresentano un “antipasto””.

                Ecco, volevo dire: visto che ne rappresentano PRESUMIBILMENTE un antipasto!

              • Allibito&Perplesso scrive:

                Hai ragione Rosario a dire che il libro di Magaldi va letto prima di giudicare.
                Ma c’è il problema che vi troveremo una quantità di informazioni difficilmente verificabili (ad esempio della loggia Three Eyes, di cui non metto in dubbio né l’esistenza né l’importanza, non esiste traccia su Google) ossia nuove informazioni di cui non sapremo lì per lì cosa fare.
                Ad esempio: la storia del volume pubblicato dalla Trilateral, The Crisis of Democracy, è vecchissima, se ne parlava dall’inizio degli anni ’80 e negli anni ’90 i siti americani ne discutevano fino allo sfinimento.
                Ora Magaldi dice che la Trilateral deriva da un’ulteriore gruppo o UR Lodge che si chiama Three Eyes; ottimo, il simbolo della Trilateral in effetti sembra rappresentare i tre occhi di non ricordo quale tradizione esoterica ma in fin dei conti dove la verifico sta cosa?
                Per di più che mi cambia se oltre il livello della Trilateral, Council for Foreign Relations, Bilderberg Club, Lucifer Trust etc etc, tutti straconosciuti al grande pubblico del web da almeno due decenni (di più ma limitiamoci) scopriamo che esiste un livello ancora superiore?

                Le cose assumerebbero ben altro significato se Magaldi rivelasse “chi”, quale “gruppo”, quale “entità” rappresenta questo supremo o ante-supremo livello del potere; se ne parlerà nel libro?
                E quando si parla di “indirizzi spirituali” ferocemente classisti e neo aristocratici, indirizzi di cui si dice in termini molto vaghi che discendono da tendenze gnostiche valentiniane, se non si precisa il nome e cognome di questa tendenza spirituale nessun lettore saprà mai come “utilizzare” questa informazione.
                O peggio, se lo dovrà immaginare rischiando di prendere fischi per fiaschi.

                Nessuno mette in dubbio il livello di informazione dei signori massoni ma dal punto di vista della comunicazione e della capacità di dimostrare le proprie reali intenzioni e capacità di organizzazione politica temo che debbano ancora imparare moltissimo.

              • aleale scrive:

                Ripeto: anche all’interno della chiesa cattolica se la sono data di santa ragione eppure l’istituzione chiesa cattolica è considerata entità unica.
                Garibaldi non combatteva per soldi né era un banchiere ma di fatto ha lavorato per i banchieri (che sono stati anche i finanziatori delle sue battaglie). Non so se fai finta di non capire un concetto semplicissimo che ho riportato nel primo post. Cerco di ripeterlo: le istanze democratiche sono state portate avanti strumentalmente dalle elìte massoniche quale mezzo per l’affermazione del proprio potere globale. Il progressivo svuotamento della democrazia è la seconda parte del disegno. Se ne deduce che chi intende combattere per la democrazia non può farlo nell’alveo della massoneria perché essa non è il suo fine ultimo ma esclusivamente un mezzo da usare a proprio piacimento. Garibaldi e tutti i massoni progressisti sono stati anche loro attori, solo in parte inconsapevoli, del disegno unico. L’inganno massonico sta proprio nel far credere ai propri adepti di lavorare per la libertà e il progresso.

              • aleale scrive:

                Volevo aggiungere che il libro di Magaldi lo aspetto con ansia sia certamente per la possibilità di rivedere le mie posizioni, sia perché mi aspetto un grande mezzo di conoscenza su realtà e fatti di difficile accessibilità. Tuttavia facendo un’analisi macro-storica (leggasi due più due)allo stato attuale il mio pensiero resta quello. L’alternanza storica negli ultimi tre secoli di orientamenti divergenti nella progettualità massonica è un dato innegabile. Ma il dato oggettivo che mi stupisce non si voglia riconoscere resta quello chele duplice indirizzo abbia fra le altre cose accresciuto progressivamente e incessantemente il potere e le risorse delle elìte bancarie anglo-olandesi. Un impero transnazionale artefice del sistema massonico come forma di potere diffuso e diramato ovunque. E’ la stessa, intrinseca logica massonica ad essere strutturata per l’accrescimento dell’impero. A qualcuno risulta che le rivoluzioni americana e francese, il risorgimento, il new deal, ossia i momenti più alti della causa progressista massonica, non abbiano contribuito ad accrescere esponenzialmente questo impero? Inviterei a riflettere sul reale significato macro economico della parola globalizzazione e se questo no assomigli molto al dominio di una ristretta elìte sull’intero globo.

    4. Spartaco scrive:

      @Fra’ Cazzo da Velletri

      Scriveva Gaetano Mosca ne “La classe politica”: “Cento che agiscano sempre di concerto e d’intesa gli uni con gli altri trionferanno sempre su mille presi uno a uno che non avranno alcun accordo fra loro” Questa verità,che vale sia per la politica che per la finanza, spiega perchè nelle democrazie occidentali ad imporsi siano le Lobby finanziarie, massoniche, partitocratiche, mafiose, a scapito del popolo addomesticato dai media all’individualismo e alla competizione fratricida. Il New Deal che proponete voi servirebbe sicuramente ad imbrigliare i mostri (lobby finanziarie, massoniche, partitocratiche, mafiose) e a distribuire ricchezza ai cittadini ma non ad uccidere i mostri stessi che rimarrebbero in attesa della prima occasione propizia per liberarsi dalle catene.. Voi stessi affermate che i gruppi finanziari che hanno sostenuto il nazismo sostengono ora le attuali politiche di austerità (http://www.grandeoriente-democratico.com/Germania_1933_1938_e_2005_2012_Da_Hitler_alla_Merkel.html), cosa che conferma come i mostri non furono uccisi ma solo imbrigliati. Si ha quindi la convinzione che, qualora si riuscisse ad imporre una classe politica onesta e votata alle politiche di piena occupazione, le varie lobby (che continuerebbero ad avere la possibilità di gestire capitali infiniti) se ne stiano in disparte rassegnate a vedere la loro fine? Il battersi per la sovranità popolare non dovrebbe includere anche un riesame del concetto di proprietà privata, di moneta, di lavoro (cosa produrre e come distribuire il lavoro)? o il popolo è destinato a subire l’alternanza fra reazionari e progressisti che, come chiarito da te, anche quando è il turno dei primi “non hanno bisogno di nulla, trattandosi per lo più di persone che hanno già un elevato tenore di vita sia materiale che spirituale e sono in grado di godere appieno tanto dei propri diritti che di una ragguardevole fetta di potere”.
      I promotori dell’associazione ER che intendono battersi per la sovranità popolare credo dovrebbero proporre un modello di società dove i novecento che cita Gaetano Mosca, che per propria natura rifiutano di agire d’intesa e di concerto con delle minoranze, riescano a prevalere sui cento sempre.
      Grillo e casaleggio qualche timida proposta la hanno avanzata. Grillo invocando il superamento del comunismo e del capitalismo e casaleggio con queste parole: “Nessuno dovrebbe possedere più di un certo livello di beni materiali, un massimo di 3 o 4 milioni di euro. Non è un discorso francescano ma politico. L’accumulo di denaro non va d’accordo con la democrazia. Chi concentra molto denaro può influenzare la società, piegare la politica e quindi la gestione della cosa pubblica ai suoi interessi. Gli esempi li abbiamo davanti agli occhi”
      Visto che spingi i commentatori ad entrare nel merito nelle loro risposte mi auguro che tu faccia altrettanto illustrando cosa pensa uno dei promotori dell’associazione ER riguardo a quanto sopra scritto.

      P.S. Non mi offendo per gli insulti, mi piace provocare ed essere provocato, però, qualora volessi rispondere, ti pregherei di concentrare gli insulti tutti nelle righe finali cosi da rendere la lettura del tuo commento più fluida.

      Affezionatissimo Spartaco (sempre con la testa dove sappiamo)

    5. ampul scrive:

      @Allibito: vabbè è chiaro che la vuoi buttare in caciara dai!

      • Allibito&Perplesso scrive:

        Ampul cerca di non essere troppo zelante.
        Qui c’è uno solo che l’ha buttata in caciara e i lettori sanno bene chi è.

        Vengo qui per leggere gli articoli di Francesco Toscano e a un certo momento ho cominciato a sperare che da questo blog potesse nascere qualcosa di concreto per cui valesse la pena di impegnarsi.

        Me ne ha dissuaso un certo utente che appunto ha voluto a tutti i costi buttarla in caciara.

        Caoisco che tu ci tenga a farti vedere zelante.

        • il Moralista scrive:

          Scusami, perché mai deve riconoscere ad un singolo commentatore la forza di farti cambiare idea rispetto ad una ipotesi di concreto impegno politico e civile che già avevi messo nel conto? Unisciti a noi

          • Allibito&Perplesso scrive:

            Caro Francesco,
            perché Fra’ Coglione da Velletri non è un signolo lettore ma l’espressiome del GOD; intanto ha dichiarato lui stesso di essere un nome collettivo ma poi, e questo è il punto, se il GOD non lo avesse approvato il maestro Magaldi lo avrebbe subito ridotto ai minimi termini riportandolo a ben più miti consigli.

            Mi dispiace ma non posso tollerare anche solo il vago sospetto che si cerchi di reprimere il dissenso in modi brutali e offensivi.

            Ma come ti ho già detto, continuerò a leggere il tuo blog con lo stesso interesse di prima.

            Ce ne sarà da scrivere quest’autunno e inverno, Francesco…

            • il Moralista scrive:

              Ripeto, incontrare sul proprio cammino una figura reputata urticante non dovrebbe mai indurre uno spirito libero e forte alla ritirata. Questo approccio, applicato su larga scala, ha determinato di fatto l’esclusione dalla vita pubblica delle migliori e più sottili intelligenze. Ripensaci…

    6. Scusate l’intrusione. A mio avviso il problema non è se un singolo oppure una entità capitalistica si arricchisce, bensì è l’idea, la visione dello stato a venire. Riducessimo lo stato a poche funzioni qualsiasi entità non potrà mai impossessarsi di uno stato facente funzioni di stato, poiché lo stato è indirizzato a salvaguardare la famiglia in toto e non essere inteso come mero strumento di sfruttamento legale.
      STATO RIDOTTO A POCHE FUNZIONI E CONCORDATO DI NON INTERFERENZA COL POTERE ECONOMICO-FINANZA.
      Un grande POPOLO in un piccolo stato.
      Kalimera e lunga vita!

      • marco f scrive:

        “STATO RIDOTTO A POCHE FUNZIONI E CONCORDATO DI NON INTERFERENZA COL POTERE ECONOMICO-FINANZA.”

        Bravo, perfetto, magnifico.
        Probabilmente è la lente massonica che ti fa vedere questo deformante concetto di organizzazione sociale di tipo zootecnico, con un grande popolo bovino guidato da una piccola greppia di allevatori.
        Kalispera, questo è il tramonto della ragione…

      • Allibito&Perplesso scrive:

        Lol…hai capito tutto tu…
        E dice pure

        “NON INTERFERENZA COL POTERE ECONOMICO FINANZIARIO”

        perché sennò c’è il rischio che lo Stato si arroghi (e come si permette?) delle funzioni di controllo…

        Pronto, casa Renato Protti Miracca? C’è nessuno?
        Vi volevamo dire che questo blog sta dicendo da anni che lo Stato DEVE interferire col potere economico finanziario…non te n’eri accorto, vero?

    7. Esimio Marco f. se ELLA è limitato o umorale non è un mio problema.
      Pregasi, rivolgersi con gentilezza ed educazione, giacché faccio i mercatini dell’antiquariato e sono abituato a trattare con persone dotte, eleganti ed educate.
      Detto ciò, gradisse fare il mercato del pesce, di rivolgersi altrove; con rispetto verso i pescatori e non a ELLA.
      Ad maiora, nell’attesa che diventasse adulto.

      • marco f scrive:

        Caspita che permalosone!
        Comunque, Allibito&Perplesso le lo ha scritto in altri termini, nemmeno quelli riesci a capire?
        Cerca bene tra il vecchiume della tua bancarella, forse ritrovi qualche neurone che ti sei perso durante i tuoi dottissimi studi…

    8. Caro Marco f. deduco mezza persona ossia Marco F. F, può essere femminiello, invece di interagire in modo costruttivo, nel senso di annullarmi intelligentemente, auspico di leggere un vostro esilarante pensiero. Personalmente ho espresso un mio pensiero, può essere condiviso oppure non apprezzato. Detto ciò, in termini pluralistici, condivido un vostro pensiero che mi induca a riflettere sul vostro quoziente intellettivo.
      Lunga vita.

    9. Rosario scrive:

      @Aleale
      Quando scrivi:

      “Non so se fai finta di non capire un concetto semplicissimo che ho riportato nel primo post. Cerco di ripeterlo: le istanze democratiche sono state portate avanti strumentalmente dalle elìte massoniche quale mezzo per l’affermazione del proprio potere globale. Il progressivo svuotamento della democrazia è la seconda parte del disegno. Se ne deduce che chi intende combattere per la democrazia non può farlo nell’alveo della massoneria perché essa non è il suo fine ultimo ma esclusivamente un mezzo da usare a proprio piacimento. Garibaldi e tutti i massoni progressisti sono stati anche loro attori, solo in parte inconsapevoli, del disegno unico. L’inganno massonico sta proprio nel far credere ai propri adepti di lavorare per la libertà e il progresso”

      non è che faccio finta di non capire; semplicemente non sono d’accordo con te e la tua visione della realtà. Certamente il tuo ragionamento ha una sua logica, ma i presupposti, a mio avviso, sono sbagliati o, comunque, derivanti da una tua personale interpretazione della storia. Rispetto la tua opinione, ma non la condivido. Tuttavia, voglio sottolineare il fatto che l’opinione la rispetto ancora di più, perché, comunque, poni una questione interessante: quella dell’affermazione del potere globale della Massoneria. Io aderisco alla visione fornita dal sito di GOD (non vedo l’ora di leggere il libro di Gioele Magaldi, per approfondire), secondo cui esistano diverse “massonerie”, in conflitto fra loro, che agiscono tramite le UR-LODGES (e le società paramassoniche da esse controllate, tipo la Trilateral, il Bilderberg e affini). Non è un’adesione “dogmatica”: è che parte della Massoneria – parliamo del GOD e di Gioele Magaldi – ha deciso di svelare (almeno in parte) le dinamiche di potere globale, dall’età moderna, fino ai giorni nostri. E siccome qua non si tratta di giornalisti complottisti alla David Icke o, peggio, di cose alla Adam Kadmon, e nemmeno di teorie del complotto come quella dei Rettiliani (i Rettiliani….la regina Elisabetta, quand’è da sola, si trasforma in rettile…), mi sembra che si possa accordare una certa serietà e fiducia di partenza a Grande Oriente Democratico. Sta a loro continuare a meritarsela. Sta a noi comprendere, valutare, aprire gli occhi.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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