Cari amici de Il Moralista, oramai da anni coltivo questo spazio informativo, divenuto nel tempo punto di riferimento per tanti uomini e donne che non si accontentano di alcune verità pre-confezionate utili a garantire la supremazia dei pochi sui molti. Nelle intenzioni di chi scrive, lo sforzo interpretativo quotidianamente profuso sulle pagine di questo blog non può e non deve limitarsi all’autocompiacimento. Non ho la vocazione del grillo parlante che dispensa di continuo consigli non richiesti all’orecchio del discolo Pinocchio. Il Moralista vuole rappresentare un momento di discussione e confronto non rituale, ma anche un trampolino buono per trasferire sul piano pratico idee e politiche lungamente discusse e dibattute. Arriva un momento nel quale bisogna trovare il coraggio di navigare in mare aperto per affrontare sfide e battaglie non più rinviabili né eludibili. Questo momento è arrivato. Vi chiedo quindi di inviare al più presto una mail al mio indirizzo di posta elettronica, (f.toscano79@libero.it) per chiedere di far parte dell’anagrafe degli aspiranti costituenti dell’Associazione Eleanor Roosevelt. Tutti quelli che in questi anni e in questi mesi hanno assorbito alcune buone suggestioni, devono ora sentire il dovere di impegnarsi direttamente per difendere i pilastri che sorreggono la nostra declinante democrazia. Sbagliano quelli che rinviano la richiesta di adesione nell’attesa di “capire meglio di che si tratti”. La Eleanor Roosevelt non ha le caratteristiche dell’esperimento confezionato, preparato quindi in solitudine da un circolo ristretto, da sottoporre poi all’attenzione del pubblico belante. La E. Roosevelt sarà quello che noi decideremo debba essere. Ognuno di voi quindi, partecipando fin da subito al processo di formazione in atto, contribuirà pro-quota a definirne finalità e contorni, in omaggio ad un metodo democratico da molti sbandierato e da nessuno realmente applicato. Non esiste una sola valida ragione al mondo che possa spingervi a rifiutare o ignorare questo mio appello. Ai più dubbiosi dico: abbandonate ogni riserva ed unitevi subito a noi. Nel caso in cui, strada facendo, doveste cambiare idea, fate sempre in tempo ad andarvene. Meglio entrare oggi e, semmai, uscire domani, anziché passare mesi sospesi a macerarvi in preda a dubbi infruttuosi e infantili. Molte e qualificate richieste stanno pervenendo all’attenzione delle caselle di posta elettronica de Il Moralista, di God (info@grandeoriente-democratico.com) e di Drp (info@democraziaradicalpopolare.it), palesando in maniera inequivocabile il livello di consapevolezza e maturità oramai raggiunto dalla parte più recettiva e attenta della pubblica opinione. Questo dato mi conforta e mi invita a triplicare gli sforzi al fine di far trionfare un progetto meta-politico e meta-storico che persegue obiettivi alti e nobili. Non esiste in questa fase incompatibilità alcuna fra la adesione all’Associazione E. Roosevelt e la militanza all’interno dei diversi partiti politici che oggi occupano la scena. La E. Roosevelt si riserva in prospettiva di scendere direttamente in campo per chiedere il consenso degli italiani, solo nel caso in cui gli attuali partiti politici dovessero continuare a rimanere insensibili di fronte alle lucide e precise richieste politico-programmatiche da noi con forza sostenute. L’abbandono (nei fatti non a chiacchiere) delle politiche di austerità, la Piena occupazione e la riscoperta di un paradigma inclusivo e keynesiano, costituiscono infatti la bussola che guida il nostro impegno. Non ci limiteremo ad edificare un movimento internettiano e virtuale che vive solo in rete. Al contrario, cercheremo di essere fisicamente presenti in ogni singolo comune d’ Italia progettando opere e interventi di pubblica utilità calibrati in coerenza con le necessità dei diversi territori. A breve, quando partiranno dappertutto le singole iniziative targate E. Roosevelt, tutti avranno modo di apprendere e imparare uno schema pensato apposta per esaltare l’impegno civico dal basso. In conclusione vi chiedo di non perdere altro tempo. Tornate ad essere protagonisti attivi della vita pubblica italiana, rovinando così i piani di una oligarchia fasulla e neo-aristocratica che vi invita furbescamente al disimpegno. La E. Roosevelt vi darà molto senza chiedervi nulla, se non passione, lealtà e determinazione. I vostri nickname diventeranno volti, amichevoli e familiari, con il quali sarò fiero di percorrere un lungo ed entusiasmante cammino in difesa di una idea di democrazia fondata sull’uguaglianza.
Francesco Maria Toscano
30/07/2014
Un cammino di mille miglia … inizia con il primo passo ( liberamente tratto da un detto cinese ).
Vi ricordate quel racconto della Tradizione in cui un famoso erudito si fece trasportare da un umile barcaiolo ? Dall’alto della sue conoscenza nonché della sua superbia, il dotto, domandava quale discipline conoscesse il barcaiolo …. : ” conosci la retorica ? , la legge ?, la matematica ?” ed ad ogni risposta negativa del barcaiolo rispondeva ” Peccato, hai perso un quarto della tua vita “. Dopo un po’, il barcaiolo domandò all’erudito: ” conoscete l’arte della nuotologia ? ” Alla risposta negativa dell’erudito il barcaiolo rispose : ” E’ un Peccato, avete perso tutta la vostra vita ! La barca sta affondando ! “.
Credo che la copertina con l’immagine del grugno guerrafondaio dello Zio Sam, che grufola “I want You”, non aiuti molto…