untitledCarissimi amici, sono felice di annunciarvi che mercoledì 20 agosto, a Gioia Tauro, presso “Sala Fallara”, sita in Piazza Municipio, si svolgerà un importante evento sotto il marchio della costituenda associazione Eleanor Roosevelt. Preliminarmente ringrazio tutti i lettori de Il Moralista che hanno già deciso di entrare a far parte dell’anagrafe degli aspiranti costituenti mandando una mail al mio indirizzo di posta elettronica (f.toscano79@libero.it). Mi auguro di incontrarvi personalmente già in occasione di questo importante incontro. Vi invito quindi a prenotare il viaggio da subito, senza indugio, al fine di unire il gusto di lavorare insieme per la buona riuscita di un progetto che segna una svolta storica, al piacere di trascorrere qualche giorno in vacanza in riva allo stupendo mare della Costa Viola. Il 20 di agosto, alla presenza di molte personalità del mondo della cultura, delle istituzioni, della politica e della comunicazione, lanceremo unNew Deal per la Calabria”,  paradigma riproponibile in qualsiasi altra regione d’Italia e d’Europa, destinato a disintegrare definitivamente le troppe menzogne veicolate da tempo da un circuito mediatico insipiente e/o corrotto. Le politiche di austerità hanno affamato il Vecchio Continente, oramai tenuto in ostaggio da un manipolo di tecnocrati elitari e non eletti. Il futuro dipende da noi, dalla nostra capacità di opporre una consapevole e risoluta Resistenza in grado di fiaccare le meschine intenzionalità mellifluamente perseguite dai soliti noti. Per questo vi aspetto numerosi il 20 Agosto a Gioia Tauro, per dare il senso della nascita di una nuovo protagonismo popolare e dal basso, pronto a riprendersi la scena dopo anni di colpevole disimpegno. Dopo i saluti istituzionali di rito, il provvisorio portavoce locale della  costituenda associazione Eleanor Roosevelt spiegherà sinteticamente le ragioni che animano il nostro agire, preoccupandosi di evidenziare la portata potenzialmente globale del nostro messaggio. A seguire, alcuni professionisti organici all’Associazione relazioneranno sul punto specifico oggetto del nostro incontro. Ovvero sulla fattibilità di un’opera architettonica di assoluto pregio che dovrebbe in prospettiva unire il lungomare di Gioia Tauro a quello di Palmi, creando una unica area pronta a recuperare con forza una mai sopita vocazione turistica cara ai territori di pertinenza. Gli ingegneri Giuseppe Barrese e Giuseppe Saffioti  illustreranno le caratteristiche tecniche dell’opera, lasciando al dottor Antonino Ruggiero il compito di valutare le possibili ricadute occupazionali del progetto in argomento, e al dottor Domenico Rositano di individuare i possibili canali di finanziamento pubblici o privati. Concluderà i lavori il politologo Gioele Magaldi, promotore e ispiratore dell’associazione dedicata alla memoria della compianta Eleanor Roosevelt. Sul finire domande e interventi del pubblico intervenuto. Registro con soddisfazione un crescente entusiasmo intorno alle nostre proposte, capaci di suscitare l’interesse trasversale di esponenti di destra e di sinistra, finalmente uniti nel dubitare circa la giustezza delle ricette fin qui unanimemente applicate per “uscire dalla crisi”. Ringrazio nel dettaglio il presidente delle ferrovie della Calabria, dott. Giuseppe Pedà, Domenico Cento (Pd), Rosario Schiavone (già An), Giovanni Laurendi (Pd), Domenico Pirrotta (Lista Insieme per Gioia), Maurizio Arlacchi (già assessore al Bilancio al comune di Gioia Tauro), Giovanni Lollio (socialisti), tutti pronti per una volta ad ammainare le rispettive bandiere partitiche per spendersi senza riserve per la buona riuscita di una causa nobile e comune. Parimenti ringrazio i professionisti Tonino Toscano, Alessandro Cavallaro, PierValentino Marino, Umberto Iacopino, Giuseppe Alessio, Vincenzo Sorridente, Natale Zucco e il giornalista Domenico Latino, generosi nel contribuire con ingegno e tenacia alla definizione dei lavori preparatori dell’Associazione. Sospinti da una forte, passionale e disinteressate idealità, saldi nella certezza circa la bontà e l’efficacia delle nostre proposte, orgogliosi nel difendere la sovranità popolare, fieri e determinati nel perseguire i nostri alti obiettivi, guardiamo con fiducia al futuro che intendiamo plasmare e non subire. Coraggio!

    Francesco Maria Toscano

    11/08/2014

    Categorie: Politica

    47 Commenti

    1. Il mio cuore è con voi.
      Lunga vita!

    2. Francesco P. scrive:

      Manca l’orario.

    3. Francesco P. scrive:

      Chi parteciperà dalla provincia di Cosenza?

    4. marco f scrive:

      Ma stiamo scherzando?

      La UE sta affossando ancora di più la sua già moribonda economia, con le sanzioni anti-Russia ordinate da Washington “grazie” all’abbattimento di un aereo civile, subito attribuito ai russi e sul quale è poi scesa l’amnesia dell’occidente quando si è capito che erano stati i neonazi ucraini, tanto amati (e armati) dallo Zio Sam, e qui si discute… “sulla fattibilità di un’opera architettonica di assoluto pregio che dovrebbe in prospettiva unire il lungomare di Gioia Tauro a quello di Palmi”?

      Gli USA cercano a tutti i costi di fomentare una guerra con la Russia, con tutti i rischi del caso, il glorioso esercito israeliano continua a macellare civili palestinesi, l’ISIS armata dagli americani (e dai…) compie stragi inenarrabili (e infatti inenarrate dalla stampa mainstream), e qui… si auspica un New-New Deal per la Calabria?

      Forse mi sono perso qualcosa. In effetti sono due settimane che questo, una volta interessante, sito di discussione politica, si è incartato su polemiche il cui spessore potrebbe, al limite, fornire materiale per la terza puntata della deprecabile saga cinematografica di Cetto La Qualunque, famoso per il motto “Liberté, egalité, ‘ntu culu a te!” (mi si perdoni la volgarità della citazione, ma tantè…).

      Toscano, che ti succede? Il tuo ghost-writer è in vacanza?

      P.S.
      Caso mai lo fosse davvero, gli sconsiglio di abbronzarsi sulla “Costa Viola”. L’ultima volta che venni a balneare sulla spiaggia di Gioia Tauro (estate ’90), mancai per 24 ore una strage di ‘ndrangheta proprio in pieno giorno sulla spiaggia, con scariche di pallettoni che mancarono, miracolosamente si disse, i numerosi bagnanti presenti. Altri tempi? Forse…

      • Caro Marco F. dei miei stivali, con questo commento hai dimostrato in modo definitivo che sei un povero imbecille. Mentre nel Mondo succedono tutte quelle cose che hai sciorinato tu (che magari si potrebbero leggere e raccontare anche in modo diverso da come le racconti tu, con il tuo cervello da gallina), qual’è stato il tuo contributo fattivo rispetto ad esse?
        La tua indignazione telematica? Il tuo farti l’ennesima masturbazione tra un post e l’altro?
        Mentre tu esprimi i tuoi stolti ponsamenti sulla macropolitica (di cui nulla sai e nulla capisci), forse smetti di respirare, di mangiare, di defecare, di dormire, di lavorare, di aggirarti come uno squallido figuro in mezzo a quegli sfortunati che hanno avuto la ventura di essere tuoi familiari, conoscenti o colleghi? Immagino di no. Immagino che mentre consumi i tuoi strali di cartapesta (meglio sarebbe dire di “carta da culo”)al cospetto delle grandi questioni euro-atlantiche e globalizzanti che hai evocato senza troppo sforzo, continui anche ad essere un uomo (meglio sarebbe dire: pitecantropo) che vive e lavora in un preciso e locale contesto ambientale, fatto di esigenze di tutti i giorni.
        Ebbene, anche coloro che si occupano di riqualificare siti di interesse paesaggistico e ambientale tra Gioia Tauro e Palmi o che si interessano di un New Deal anche per la “Costa Viola” o la Calabria, non per questo smettono di essere solleciti di questioni più “globali”.
        Anzi, se si vuole cambiare di segno all’odierna globalizzazione anti-democratica e anti-popolare, la parola d’ordine è “glocal”= cercare di fare cose importanti sul piano locale che abbiano riverberi su quello globale e viceversa.
        Ma questo, evidentemente, tu non lo puoi capire.
        In effetti, per te è più facile abbaiare contro gli amerikani, gli israeliani e i complotti “demo-pluto-giudaico-massonici” che non preoccuparti di opere infrastrutturali in grado di riqualificare territori bellissimi ma sotto-utilizzati, magari creando contestualmente posti di lavoro e sviluppo economico.
        Noi che lavoreremo a fianco dell’Associazione “Eleanor Roosevelt”, operando in 10, 100, 1000 siti italiani ed europei come quello del Lungomare di Gioia Tauro-Palmi (dal Sud al Nord Italia, dall’Italia agli altri territori europei), innesteremo senz’altro un New Deal del XXI secolo, anche su questo specifico piano della riqualificazione paesaggistica, ambientale e infrastrutturale quale volano per il rilancio dell’economia e della convivenza civile.
        Facci la cortesia, sparisci da questo blog e vai a farti fottere da qualche altra parte. Di imbecilli come te proprio non si avverte il bisogno. E se proprio vuoi restare, economizza le tue flatulenze cerebrali che pochi sono interessati a condividere.
        Senza alcuna stima e anzi con molto disprezzo, Fra’ Cazzo da Velletri

        • Diego scrive:

          Cari Fra’ Cazzo,

          a proposito di geopolitica, si sente sempre più spesso il bisogno di una bussola per sfuggire da visioni/analisi superficiali, sciatte e/o preconfezionate come quella dell’utente marco f.

          Alcune tematiche di respiro internazionale sono state solamente sfiorate da Voi sui vostri siti, e devo confessare che, per persone affamate di comprensione come il sottoscritto, le vostre considerazioni rappresentano un microscopico boccone di un antipasto, utile solamente a far crescere la fame e ben lungi dal soddisfarla.

          Immagino che con l’avvicinarsi della pubblicazione dei tomi dello stimato Gioele Magaldi, i siti di GOD e DRP saranno ancora più avari di analisi di tale specie, contestualmente immagino anche che tua risposta sia di portare pazienza.

          Nell’attesa, ti chiedo cosa ne pensi degli interventi (piuttosto frequenti e corposi) in materia di Geopolitica da parte del buon Sergio Di Cori Modigliani.
          Ricordo come dalle vostre pagine lo abbiate pesantemente ripreso per alcuni macroscopici strafalcioni. Reprimenda che mi è stata utile per notare come a volte lo stimato Sergio tenda a scambiare suggestioni per dati oggettivi. Sorvolando sull’aspetto dell’acribia filologica, a me sembra che molte analisi siano pregne di solide intuizioni, e che il lettore ne ricavi un orientamento e degli stimoli di ottima qualità. Inoltre qualcosa mi dice che la sua narrazione sia assai più fedele alle reali dinamiche del potere di quanto non lo siano quelle che provengono dal mainstream, o anche dagli ambienti della così-detta controinformazione.

          Cosa ne pensate?
          Calorosi Saluti.

          • Diego scrive:

            PS sempre spassosissime le invettive.

            oltre ai già usati appellativi di “ovini”, “bovini”, il divertente “pitecantropo”, ed altri di cui fai disinvolto uso, mi permetto di suggerirti “canide”, a mio avviso davvero carino eheheh

      • marzia scrive:

        Rispettabile Marco,
        mi permetto di condividere le tue legittime perplessità sul recente ripiegamento in ambito, diciamo, più provinciale del blog, proprio mentre l’attualità richiederebbe attenzione e dibattiti su questioni di ben altro spessore.
        Non voglio apparire una snob, detesto anche solo questo termine, ma la conferenza intracalabrese sul lungomare Palmi-Gioia Tauro, credo sia pertinente e influente sulle vere questioni che ci attanagliano, quanto proporre una nuova cura contro l’alopecia in un reparto oncologico.
        Nulla e nessuno vieta al gestore del blog di proporre, magari in senso didattico, anche le cronache di una riunione di condominio, credo però sia avvertibile un certo ridimensionamento nei toni e nella sostanza, rispetto ad altri più ficcanti editoriali.
        Credo possa essere stata questa tua legittima sottolineatura a scatenare l’imbarazzante avatar “collettivo” che si firma F…C….daV….
        Citare il termine “glocal”, come fa saccentemente lo stesso screanzatissimo avatar per dare una abnorme dignità progettuale alla, pur rispettabilissima, iniziativa calabra, significa, oltre a non conoscere neppure l’alfabeto base della comunicazione, non aver capito granché di Bauman.
        Credo che una voce critica come la tua, così come quelle di altri lettori dei quali ho apprezzato gli interventi, possa essere parecchio disturbante, in un blog dove l’esigenza di apparire democratici esige lo scotto da pagare del libero accesso alla pubblicazione dei commenti.
        La presenza di un moderatore, oltre a limitare la libertà d’espressione altrui, rappresenterebbe una firma certificata su pareri e opinioni che, quando espressi in modo sguaiato e scurrile come è d’abitudine per l’avatar che ho sopra menzionato, colliderebbero con la più sottile strategia comunicativa di un gruppo che esprime i PROPRI avatar in forma “né ufficiale, né ufficiosa”, nascondendo la manina dentro un guantino bianco che, però, si riconosce benissimo…

        • il Moralista scrive:

          Marzia perdonami, ma temo non abbiate compreso il senso di questo spazio. Il Moralista non è un luogo pensato per intellettuali annoiati che, tra un bridge e una canasta, discutono della fame nel mondo. Il Moralista è un luogo di pensiero che si trasforma in azione. E’ legittimo non condividere l’evento “calabro” (“calabro” naturalmente usato come sinonimo di “provinciale”, nella migliore della ipotesi…), ma non è corretto proporre analisi caricaturali. Questa volta F.C da Velletri ha usato toni proporzionati rispetto al livello volutamente provocatorio di alcuni trascurabili commenti. Io posso incidere sulla realtà nella quale vivo e opero. E di fronte all’aggravarsi di una crisi socio-economica devastante sento il dovere di offrire alla mia terra una possibile soluzione. Tutto questo vi pare degno di scherno? Peggio per voi…

          • marzia scrive:

            No Francesco, non intendevo schernirti né tantomeno offenderti. Se involontariamente l’ho fatto, ti porgo le mie scuse.
            Purtroppo non gioco a bridge né conosco la canasta, non sono quindi una “intellettuale” eventualmente ascrivibile alla gauche-caviar, come specie.
            L’uso del termine “calabro” sottintendeva proprio “provinciale” nell’unica accezione possibile, che non vuole assolutamente essere offensiva. Semmai descrittiva.
            Circa l’avatar “collettivo” del GOD, non puoi affermare che ha usato toni proporzionati.
            E’ vero, Marco è stato volutamente provocatorio, magari anche velatamente offensivo nei tuoi riguardi (in fondo anche lui è solo un ospite nella tua iniziativa divulgativa). Ma ciò non giustifica l’azione da sicario dell’avatar massonico “collettivo” (lo posso dire senza offendere nessuno?), solito aggredire con una violenza che definire da teppaglia nazistoide appare persino riduttivo. Per non parlare dei contenuti: semplicemente irricevibili.
            Non voglio apparire arrogante né presuntuosa, ma ti pare possibile che ogni riferimento critico alla politica estera USA, che in Europa ha indecentemente surrogato quella dell’Unione, venga bollato come “antiamerikano”?
            Per non parlare della solita stucchevole chiosa sul “complotto demo-pluto-giudaico-massonico”: cosa c’entra con lo sterminio in atto a Gaza?
            E’ possibile concepire un rinnovamento culturale e antropologico della nostra struttura sociale, ignorando tutte queste soverchianti questioni?
            E perchè, magari, non parlarne qui? Sono forse argomenti scomodi per qualcuno?
            Magari non qui, magari non è il momento. Ma, mi si consenta indegnamente la citazione: se non ora, quando?

          • pierluigi scrive:

            Cara Marta,
            apprezzo le tue riflessioni. Mi toccano particolarmente perché oggetto delle mie riflessioni in questo momento. Quello che sto tentando di dipanare è il rapporto che l’Italia ha ed ha avuto con le potenze straniere che spesso ne hanno determinato la direzione anche contro la propria “evoluzione”. E la disastrosa situazione in Palestina. Soprattutto il tabù che vige nel condannare Israele nonché il trinomio Israele/Sionismo/Ebrei. La mancata creazione dello Stato Palestinese ( rifiutato dagli arabi, se non erro, in sede UN nel dopoguerra). Concordo inoltre con te nel aver avuto l’impressione di un calo di tensione del Moralista riguardo alla situazione, ugualmente disastrosa, del nostro paese. Tuttavia, l’agire nel locale, soprattutto in una “provincia” del Sud, progettando di realizzare un’opera strutturale mi pare un ottimo laboratorio per testare la propria idea di cambiamento.
            Auspico per il caro Francesco, il dono dell’ubiquità e che i commenti di FCdV non includano insulti anche perché ritengo che chiunque scriva con questo pseudonimo abbia intelligenza e capacità per sostenere le proprie tesi. Per quanto provocatori siano i commenti di qualcuno credo che siano come il sale per la democrazia. Utili.

      • alessandro scrive:

        marco f. ma di che cianci? la dimensione dei problemi globali non può prescindere da una azione condotta anche a livello locale. Glocal è proprio il termine più adatto soprattutto alla realtà italiana, dove le genti, i dialetti, i territori, le tradizioni locali, ecc. sono le più variegate del mondo. E’ questa varietà che rende il nostro popolo imprevedibile e potenzialmente fuori controllo. Noi italiani siamo dei gran cazzoni, ma potenzialmente dei fuori classe e se valorizzassimo il glocal, potremmo navigare molto meglio di altri nell’ecumene globalizzata. E’ proprio nella vita quotidiana di tutti i giorni e nella realtà locale che si devono far filtrare le proprie convinzioni e un nuovo paradigma. Anche nel proprio piccolo, fra amici, conoscenti, colleghi non smetto mai di cercare di divulgare e di far passare quello che non passa mai per la TV o per il mainstream dominante. Alla lunga qualcuno ti ascolta e persino ti da retta. Per la tua città non avresti qualcosa da proporre o che vorresti fosse realizzato per riqualificare un’area sottoutilizzata con alte potenzialità turistiche-economiche? O prima devi pensare di risolvere la questione israelo-palestinese o i cazzi dello zio Sam o i cazzi di fra cazzo da Velletri? confondi un’azione condotta su più fronti, locali e globali, con la dimensione provinciale o “provincialotta” che spesso alimenta i dibattiti politici in Italia. Se vogliamo allora anche dibattiti circoscritti alla stessa dimensione nazionale soffrono di provincialismo, visto che i problemi sono oggi di carattere internazionale o globale. La realtà è che quelli come te non sono mai contenti ed hanno sempre qualcosa e qualcuno da criticare. Sempre con le chiappe incollate sulla sedia e le dita sulla tastiera… Quelli come te devono avere sempre qualcuno con cui prendersela! tu te la prendi con qualcuno, lui se la prende con qualcuno, lei se la prende con qualcuno e noi ce la prendiamo tutti in… come fa quella canzone di Cristicchi? un giorno ce l’hai con lo zio Sam e quando con l’extracomunitario o quando con Massimo Bossetti… Tra l’altro pessimo il post scriptum finale sulla costa viola, te lo potevi risparmiare

    5. Ci fossero persone zona Milano-Pavia che vanno a Gioia Tauro, per favore contattatemi che felicemente mi aggrego.
      Riferimento Facebook; Renato Protti Miracca.

      • Diego scrive:

        Caro Renato,

        ho ricercato il tuo nome (o nickname?) su facebook più di un mese fa, ed ho notato che non è possibile inoltrarti richiesta di amicizia, quindi ti inviai un messaggio. Se vuoi aggiungermi tra i contatti, ti chiedo di controllare i msg ricevuti (magari nella cartella “altro”, quando finiscono lì non vengono notificati).

        Un caro Saluto

        • caro Diego, personalmente non mi è giunto nulla. O riprova oppure dammi il tuo che ti invio amicizia.

          • Diego scrive:

            Rimandato. nota bene però l’avviso che mi compare all’atto dell’invio:

            “Il tuo messaggio sarà recapitato nella cartella Altro di Renato perché non hai una connessione con lui su Facebook.”

            Altrimenti puoi cercarmi tra i contatti di Toscano, o tra gli iscritti al gruppo “Associazione Eleanor Roosvelt”, sempre su facebook. Diego è il mio vero nome, che compare anche sul social network. evito di scrivere anche il cognome su queste pagine, ma non credo ci siano molti altri “dieghi” tra i gruppi che ti ho indicato.

            Buona serata!

    6. Cari/e, e mai possibile che una fatto di elevato spessore ( Cito GLOCAL) debba essere sminuito per le solite seghe menatali di taluni che invece di espandere il ragionamento, debba essere, divenire egocentrico di checche incallite.
      E’ mai possibile che debba inoltrarmi in epiteti, affermazioni da barbari per capire il concetto propugnato ( e sono d’accordo che frate cazzo si dovrebbe dare una calmata e sopportare le checche isteriche ).
      L’unica cosa intelligente che ho letto è glocal, per il resto state divenendo vomitevoli.
      Basta per favore, ragioniamo sul concetto GLOCAL; diamoci un tono elegante. Cribbio!

    7. ampul scrive:

      @ marco f e marzia: visto che non è la prima volta che mi sembrate sula stessa lunghezza d’onda, invece di sciorinare termini di cui piacerebbe davvero discettare con voi (ma non da dietro una tastiera, a quattr’occhi!), perchè non unite gli sforzi e proponete la vostra visione di mondo, di conflitti, di cultura, di politica economica, di come i figli crescono e le mamme imbiancano?..

      ecco così me ne faccio un’idea…
      Sono sicuro che non avrete mai le “flessioni” che rimproverate al moralista…

      • marco f scrive:

        E’ forse una minaccia? Guarda, il povero Toscano ha già i suoi problemi con certi aficionados semistronzi.
        Abbi almeno in po’ di pietà per lui…

        • il Moralista scrive:

          Io non ho problemi con nessuno. Chi sarebbero gli “afecionados semistronzi”? Qua l’unico che usa un linguaggio criptico, “tipico di certe realtà,” sei tu…

          • ampul scrive:

            @ Marco f: scusa abbi pazienza, tu hai letto minacce? Si?

            Ok… Moralista per favore mi ricordi cosa dice De Rita circa due italiani su tre?
            Grazie.

    8. marco f scrive:

      Perbacco, ho sollevato un piccolo vespaio, anche se, visti alcuni interventi, sarebbe più corretto dire un “piccolo vespasiano”.
      Ai cialtroni psicopatici di varia natura (velletrani con codazzo di piccoli fan afflitti da infantilismo e demenza senile) la giusta risposta è il silenzio, i loro borborigmi mi sembrano sufficientemente eloquenti.
      A Marzia scrivo che, probabilmente, è stata l’unica a comprendere lo spirito della mia provocazione, l’unica a comprenderlo ed a metabolizzarlo. Francesco Maria, che l’ha compreso benissimo , lo ha trovato probabilmente indigesto al punto da “lasciarne” la digestione a Psyco da Velletri che, con la consueta sua temperanza, ha ricordato che razza di agglomerati maleodoranti galleggino nelle acque del GOD.
      Ma caspita, che sia chiaro, questo non è un blog né massonico né paramassonico! Gli sgherri del GOD hanno soltanto le chiavi di casa, ma cosa volete, l’amicizia che concedono è talmente onorifica…
      Non ho voluto, come allude Marzia, essere un ospite maleducato di questo blog, ma soltanto, come ha poi aggiunto Pierluigi, gettare un po’ di sale in una minestra ultimamente un po’ sciapa. Del resto, se le deiezioni linguistiche di FCdV vengono fatte passare, avrò pur diritto di tirare qualche coriandolo lessicale a simili fecalomi?
      Vedi Pierluigi, se mi sono permesso di azzardare certe mie “provocazioni”, è proprio perché i media mainstream, in questi giorni più che mai, sono alla ricerca disperata di fatti di cronaca minore, per non dare informazione su una quotidianità inquietante che tutti (tranne chi vive nella sua camicia di forza mediatica) conosciamo.
      Ma che, proprio in questo blog, vengono ignorati per… raccontare con dovizia di particolari, una ridicola querelle tutta calabra simile ad una commediola di Antonio Albanese.
      Ma vi rendete conto che l’Europa, mai etero diretta dagli USA in modo tanto eclatante, applica sanzioni economiche alla Russia in base ad un attentato che, in modo imbarazzante, appare in tutta la sua evidenza di false flag?
      Praticando altri siti, meno reticenti (o semplicemente meglio informati) in politica estera di questo, si trovano autorevolissimi approfondimenti difficilmente confutabili. Soprattutto si è portati ad inquadrare tutti gli accadimenti in una doverosa ottica globale, non puoi permetterti di fotografare un paesaggio utilizzando l’obiettivo di un microscopio. Al massimo con quello potrai vedere Renzi, Napolitano ed i reggiscopa di casa nostra, come il Moralista riesce a fare benissimo (e poi non offenderti se ti definiscono provinciale).
      Auguro comunque di cuore che la simpatica iniziativa gioiese abbia successo, confidando che certe imbarazzanti anonimie tra il prestigioso parterre dei partecipanti (riscontrabili qui : http://www.genovaweb.org/GIOIA-TAURO-Relazione-Comm-Accesso.pdf ) siano, come nei titoli di coda dei film del simpatico Albanese, puramente casuali.

      • il Moralista scrive:

        Non vedo perchè dovrei impedire a Fra Cazzo da Velletri quello che consento a te: ovvero di scrivere liberamente. Se permetti, i temi e le priorità del mio blog li decido io. Liberi i lettori di gradire o meno. Non ho difficoltà a scrivere che la reazione israeliana contro i palestinesi è stata eccessiva e sbagliata. Mi riservo inoltre a tempo debito di esprimere un compiuto punto di vista sulle cose che evidenzi. Nell’attesa abbeverati pure alle fonti che preferisci. Continua pure a fare tutte le allusioni malevole e meschine che ti pare, nessuno ti censurerà mai. Evita però di recitare la parte della vittima quando Fra’ Cazzo, o chi per lui, ti rimette in riga in punta di penna. Ti anticipo fin d’ora che replicheremo l’iniziativa sul “New Deal” in ogni regione d’Italia. Fattene una ragione fin d’ora, senza chiedermi tra un mesetto perché organizzo una conferenza tematica a Ladispoli mentre infiamma la questione tibetana. Quanto alle presunte “anonimie imbarazzanti” suffragate dal tuo link, faresti meglio ad essere più chiaro. A chi ti riferisci? Nel caso in cui ti riferissi all’ex vicesindaco Schiavone ti comunico che è stato assolto con formula piena e risarcito come vittima di Stato.

        • marco f scrive:

          Forse non mi sono spiegato, o forse fingi di non capire.
          Non faccio certo la vittima se il demente “collettivo” del GOD rovescia i suoi improperi scurrili. Ritengo solo la sua violenza verbale indicativa di uno stile, comunicativo e di sostanza, che la dice lunga su ciò che anima il GOD. Se ritieni poi che la “punta di penna” dell’animale mi abbia “rimesso in riga”, presumi (sbagliandoti) un’efficacia con la sua “didattica” di bassa scuola hitleriana, che rivela particolari inaspettati anche del tuo carattere.
          Ma ti pare che possa bastare un riferimento a certi eventi di politica internazionale per beccarsi, oltre agli improperi, dell’anti… di tutto? Non sono antiamericano, o antisemita, o anti niente. Buttarla in rissa quando non si vogliono affrontare temi scomodi è una tecnica elusiva piuttosto meschina e, ahimè, già largamente abusata.
          E quando tu scrivi “la reazione israeliana contro i palestinesi è stata eccessiva e sbagliata”, non ti sembra di essere uno di quei signori che definiscono con le stesse parole la disputa sui numeri esatti dell’olocausto?
          Forse 2 milioni di morti (per alcuni) non valgono i 6 delle cifre ufficiali? Forse i bambini palestinesi ammazzati dentro scuole o ospedali di Gaza sono “eccessivi”? Eccessivi davanti a che? Dovevano massacrare solo i loro padri e le loro madri? Si vede che conosci poco la politica estera israeliana. Vatti a leggere le dichiarazioni di alcuni autorevoli membri della Knesset e mi dirai. Per fortuna esiste ancora il giornalismo, quello VERO.
          Non credo che tu affronterai mai tematiche di politica internazionale che possano imbarazzare i tuoi amici massoni. O, almeno, non quando l’immediatezza della cronaca quotidiana non permette divagazioni dispersive.
          Hai mai sentito dire che l’Europa è, di fatto, una colonia USA? Prova ad approfondire questo tema, antico ma sempre attuale.
          Trovare dei miscugli di cose buone e cose meschine, non mi impedisce comunque di scegliere le prime. Ti auguro quindi sinceramente di avere successo con la tua riproposizione del New Deal, diciamo su scala locale ma estesa.
          Certo, senza un Stato padrone di gestire la propria spesa sarà difficile. Forse sarebbe il caso di partire da questo.
          Circa il link sul documento della Prefettura di Reggio Calabria, sei avvocato, non dovresti avere difficoltà a leggertelo tutto ed a scoprire tutte le omonimie (al plurale) cui mi riferivo. Scommetto che altri lettori più attenti l’hanno già fatto.
          A proposito: buon Ferragosto a te e a tutti i lettori del Moralista.

          • il Moralista scrive:

            Marco, pur leggendo Il Moralista non hai ancora capito quali sono i soggetti storici che guidano i processi globali. America, Europa e Russia non significano nulla, le scelte sono appannaggio di alcune Ur Lodges composte da elementi apolidi che si coalizzano per questioni di interessi contingenti che nulla hanno a che fare con le rispettive nazionalità. Il modo violento di argomentare è il tuo, non quello di Fra Cazzo, che utilizzi un link contenente una relazione che non ha trovato conferme nel processo penale conseguente. O pensi che i vari Schiavone ed altri non hanno diritto di contribuire alla costruzione di un evento culturale solo perché nominati grossolanamente all’interno di una relazione di polizia che non brilla per precisione. Proprio perché sono un avvocato so che ognuno di loro è innocente fino a prova contraria. E, ti ricordo, che i processi sommari di polizia non vanno più di moda da tempo. Il tuo è un modo di ragionare tipicamente hilteriano, animato dal sacro fuoco della pulizia (morale anziché razziale). Continui poi ad usare un linguaggio allusivo tipico delle realtà che fai finta di criticare ( “non dovresti avere difficoltà a leggertelo tutto ed a scoprire tutte le omonimie (al plurale) cui mi riferivo. Scommetto che altri lettori più attenti l’hanno già fatto”). Perché non ti prendi la responsabilità di scrivere chiaramente che, siccome citati in quella relazione di prefettura che veneri come la Bibbia, i vari Schiavone ed altri (tra l’altro incensurati) non hanno diritto a partecipare o contribuire alla realizzazione di un evento pubblico? Forse perché dovresti in tal caso poi rispondere in tribunale delle tue illazioni in libertà? Non ti pare un modo di fare un tantino vigliacco? Buon ferragosto anche a te.

          • il Moralista scrive:

            Per tua conoscenza ho già affrontato “tematiche di politica internazionale” offrendo un punto di vista non condiviso “dai miei amici massoni”. Tra persone libere e civili capita di discutere http://www.ilmoralista.it/2014/03/18/god-la-russia-il-moralista-e-lo-spirito-del-mondo/. Tale circostanza prova definitivamente la falsità provocatoria dei tuoi deboli argomenti, bollandoti irrimediabilmente quale trascurabile mestatore…

            • marco f scrive:

              Caspita, che ritorno di memoria repentino!
              Ti sei addirittura ricordato di questo tuo memorabile e immaginifico approfondimento di politica internazionale (peraltro solo tue elucubrazioni). Così baldanzoso da meritarti il rimbrotto dei fratelli del GOD, ovviamente unici depositari di verità anapodittiche, tali da rettificare non solo le storie che racconti tu, ma la Storia stessa.
              I racconti di ur-lodges e altre “verità assolute” sono evidentemente note solo a te, ai frati del GOD e ai profani che, pagando il prezzo di copertina, potranno leggere la bibbia del potere scritta da Magaldi, di più volte approssimata e altrettante rinviata pubblicazione.
              Riparliamone dopo la pubblicazione del libro, se mai ci sarà.
              Per quanto riguarda la “relazione di polizia” così “imprecisa”, ti consiglio nuovamente di leggerla con più attenzione.
              P.S.
              Tanto per sapere. Hai previsto, come condizione imprescindibile per farne parte, l’assenza di precedenti penali per i futuri membri della ER?
              Vedi, anche per fare il bidello in una scuola elementare della Repubblica occorre essere incensurati. Non mi dire che non è necessario per la tua iniziativa.
              Temo di conoscere già la risposta…

              • il Moralista scrive:

                Si chiama “dialettica”. In ogni caso il fatto che Fra Cazzo ti abbia gratificato del titolo di imbecille a questo punto è persino riduttivo. La relazione è sciatta come te. Nessuna delle persone cui alludi, con fare vagamente mafioso, ha precedenti penali: nè, Lollio, nè Schiavone nè altri. Ma tu non hai nemmeno il coraggio di nominarli…povero vigliacco…L’Associazione di sicuro non accetta tipi come te. Per gli altri decideremo caso per caso…

              • il Moralista scrive:

                Solo per comunicarti che alcune delle persone citate nella relazione, da te falsamente bollate in maniera obliqua come “pregiudicati” nonostante risultino incensurati, mi hanno appena palesato l’intenzione di querelarti per il reato di diffamazione. Io, pur rimanendo contrario all’idea di adire le vie legali, posso solo prenderne atto. Ti prego di indicarmi perciò il tuo vero nome, cognome e città di residenza al fine di evitare inutili lungaggini investigative nonché permettere all’avvocato di parte offesa (che non sarò certamente io) di notificarti l’atto di citazione indispensabile per procedere anche in sede civile.

                Grazie,

                p.s. per rispetto della privacy puoi farlo inviando una mail al mio indirizzo privato di posta elettronica (f.toscano79@libero.it)

              • marco f scrive:

                Vedo che hai deciso di adire le… maniere forti per allontanarmi dal tuo blog. Una scelta estremamente libertaria, che ti qualifica senza bisogno degli aggettivi diffamanti della tua “coscienza collettiva”. Forse ti sto guastando il giocattolino costruito con tanta passione, anche dai tuoi parenti di grado indefinito del GOD?
                Però sembri piuttosto scarsino come esperto di materie giuridiche…
                Vedi fessacchione, forse le persone cui alludi non hanno letto bene tutte le scempiaggini che hai scritto, nondimeno le mie. Spero quindi per loro non scelgano te come loro “avvocato”.
                Hai persino tentato di farmi accusare mettendomi letteralmente “in bocca” nome e cognome di una persona, Rosario Schiavone, che è stata notoriamente completamente scagionata da una complicata vicenda giudiziaria, sperando che abboccassi e che mi meritassi la sacrosanta querela.
                Bravo, bel rispetto per le persone che dici di stimare!
                La “lettura approfondita” del documento linkato, che ti ho più volte consigliato di fare, ti sarebbe dovuta servire ad essere un po’ più risoluto nel chiarire un indirizzo radicalmente “nuovo”, in una realtà territoriale tanto problematica come la tua (che peraltro conosco bene abbastanza da vicino…). Tu invece mi accusi di usare un linguaggio mafioso (l’hai già fatto anche in altre occasioni), senza entrare nel merito della mia provocazione e senza confutare nulla (anche questo già visto).
                Mettere le carte in chiaro fin da subito è fondamentale quando si dice di voler cambiare un sistema marcio e corrotto come il nostro. Questo è lo sforzo che avresti dovuto fare.
                Per farlo con la comunicazione ESSERE onesti può anche non bastare, occorre ANCHE SEMBRARLO, se si vuole che il messaggio arrivi.
                Per il resto… mi fai una grande tristezza.
                Ma, coraggio, prometto di seguirti ancora, nonostante lo “psicopoliziotto collettivo” del GOD (il tuo diavolo custode) e nonostante certe scivolate tue che, tuo malgrado, non cancellano pagine migliori che hai saputo scrivere in altre occasioni.
                A proposito, quella del ghost-writer era una battuta, ma… non vorrei averci preso!

                P.S.
                Ti invierò una mail in privato, comunicandoti il mio numero di cellulare ed il mio cognome, il mio nome già lo conosci. Sarò per lavoro a Lamezia Terme verso fine-settembre, credo che un civile e diretto scambio di opinioni possa essere utile ad entrambi.

              • il Moralista scrive:

                Ti ripeto che io non avrei adito le vie legali. In ogni caso, come precisa la Cassazione (http://www.altalex.com/index.php?idnot=50337), devo riconoscere che il tuo scrivere allusivo denota una potenzialità diffamatoria molto spiccata. Comunque questo è un problema che non mi riguarda. Spero tu possa sinceramente continuare a scrivere sul blog, perché le tue sciatte analisi mi danno l’occasione di precisare aspetti importanti. Non ho nessuna voglia di fare chilometri per conoscerti, nè a Lamezia Terme nè altrove (a meno che il tuo vero nome non fosse Sabrina Ferilli).

                Saluti

                p.s. La tua mail non mi è ancora arrivata. Quando la manderai ti prego di precisare, oltre al cognome, anche via e città di residenza, dati indispensabili per procedere alla notificazione così come richiestomi dal collega procedente. Se permetti, la portata diffamatoria dei tuoi commenti nei confronti di Schiavone e altri non la decidiamo nè io nè tu, ma un giudice terzo e imparziale. Non vorrei ti accorgessi alla fine della storia che il “fessacchione” sei proprio tu…Comunque proverò fino all’ultimo a dissuadere i querelanti dal rivolgersi alla magistratura ordinaria. Le opinioni, anche quelle più meschine e più vigliacche, non si processano

              • marco f scrive:

                L’allusione a Sabrina Ferilli era una minaccia … per lei?.

              • il Moralista scrive:

                Era una battuta. Vai forte ad ironia…

                p.s. La tua mail non è ancora arrivata. Mandala appena puoi.

                Grazie

              • marco f scrive:

                Certo che ho colto l’ironia, sei tu a non aver colto la mia…

              • il Moralista scrive:

                Va bene, Benny Hill, sei simpatico. Aspetto mail (magari entro oggi)

    9. Caro Marco F, sei talmente egocentrico che non ti accorgi che pena fai. Se fossi in te, inizierei a riflettere sul tuo interagire con l’umanità… considerando gli epiteti che ricevi.
      Ti auguro lunga vita, giacché quella cerebrale è giunta al limite.
      A presto, spero rinsavito e buon ferragosto.

    10. Gionni scrive:

      Qualche spiegazione qui si trova.
      Belle le foto di Mc Cain e Simon Elliot,alias al-Baghdadi.Basta scorrere un po’….

      http://aurorasito.wordpress.com/

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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