imagesIYPJ78UDCome è oramai chiaro pure ai ciechi, le politiche europee puntano dolosamente alla distruzione del concetto stesso di “benessere diffuso” al fine di costringere la maggior parte dei plebei ovunque dislocati a riscoprire  quella “fatica del vivere” tanto cara al defunto Tommaso Padoa Schioppa (clicca per leggere). Bisogna cominciare a chiamare le cose con il proprio nome: l’auspicio prima formulato in termini edulcorati dall’ex ministro Padoa Schioppa, ora tradotto in crudele realtà dal Presidente della Bce Mario Draghi, è criminale e criminogeno; e come tale va denunciato e potenzialmente sanzionato. Il nostro problema principale non è quello di convincere le élite circa la giustezza della nostra posizione. Al contrario, la nostra impellenza è quella di raggiungere e persuadere sul punto la maggior parte dei cittadini ora afflitti da cotanta barbarie. Perché? Perché una élite esiste fino a quando qualcun’ altro la riconosce come tale, e poi perché i componenti delle cosiddette élite, anche quelli che abbozzano per interesse o pavidità, comprendono ciò che sta accadendo. La partita quindi si gioca per intero sul piano della comunicazione, considerato che i partiti sono divenuti oramai da tempo nient’altro che gusci vuoti, e la dicotomia destra/sinistra ha smesso di avere un pratico senso da quando le direttive contenute nel famigerato Washington Consensus sono tragicamente ascese al surreale ruolo di patrimonio unanime e condiviso. Ora, qualunque mistificazione, anche la più brillantemente congegnata, finisce presto o tardi per sfracellarsi contro la realtà dei fatti. Per cui, tutte le favole sulla crescita imminente, sull’Europa che riparte, sull’austerità espansiva e sulle meraviglie garantite dalla imminente approvazione delle solite e fantomatiche “riforme strutturali” cominciano a non reggere più. Anche i più stolti iniziano a dubitare della veridicità dei racconti ufficiali veicolati con zelo dal circuito main-stream, costringendo i responsabili dello sfacelo ad uscire dalla tana per navigare in mare aperto. Ora che la situazione socio-economica si fa via via più incandescente, in molti cominciano ad innervosirsi di fronte all’idea di poter restare con il cerino in mano. Fino ad oggi la finta dicotomia falchi/colombe, con Merkel, Weidmann e Schauble nel ruolo dei cattivi tenuti a freno dalla preveggenza luminosa e bonaria del nostro Mario Draghi ha retto a meraviglia. Adesso che il gioco si fa un tantino più duro, e dall’altra sponda dell’Atlantico comincia a soffiare un vento nuovo ben interpretato dalla discontinuità di indirizzo impressa dal nuovo presidente della Federal Reserve Yanet Yellen, il giocattolino rischia di incepparsi. I tedeschi, già a loro agio in passato nel ruolo di utili idioti per conto terzi, hanno forse fatto tesoro della lezione impartita loro a Norimberga. E, nel timore che una nuova e imminente Norimberga saldi presto o tardi  i troppi conti in sospeso, sembrano tradire il desiderio di dividere pubblicamente le responsabilità insieme a chi preferirebbe invece continuare a recitare nell’ombra la parte dello statista corrucciato. In questo senso la smentita del portavoce della Cancelliera tedesca circa le presunte pressioni esercitate nei confronti del povero Draghi affinché non derogasse dalla linea del “sacro rigore” sono oltremodo indicative (clicca per leggere). Il ruolo della perfida, sadica e unica affamatrice di popoli comincia a stare stretto al potente burattino Angela Merkel? Di fronte al frantumarsi del mito sulla presunta potenza dell’economia germanica, in realtà in fase di piena recessione come ampiamente previsto anche sulle pagine di questo blog (clicca per leggere), il nostro fuhrer in gonnella non se la sente più di fare da scudo ai tanti sepolcri imbiancati che quotidianamente pontificano sulla necessità di far ripartire la crescita? Lo scopriremo solo vivendo.

    Francesco Maria Toscano

    1/09/2014

    Categorie: Politica

    12 Commenti

    1. Bertoldo scrive:

      Chiedo scusa per la volgarita’!
      Qualcuno la defini’:
      -Culona Inchiavabile
      Ora, purtroppo (o per fortuna) Qualcuno se la dovra’ Chiavare
      A chi l’arduo compito?
      -Supermario?
      -Il Renzino?
      -Il Grande Vecchio Re Giorgio?
      Chiunque sia si trovera’ di fronte un EURO-Tunnel e dovra’ spingere finche’ non Vedra’ la luce.!!!
      Magari, con un po’ di Viagra si puo’ richiamare Silvio
      offrendogli l’opportunita’ di fare un Servizio Sociale
      diventando cosi’ Salvatore della Patria, Obtorto Cullo,
      Attenzione, se la storia, in qualche modo, si ripetera’,
      prima di Norimberga per la Crande Germania, vi fu’ Piazzale Loreto, tipico esempio della giustizia italiana: Sommaria, sempre e dovunque, ma Stranamente Veloce quella volta.
      A volte penso che forse forse sia meglio una bella Tabula Rasa e poi Chi sopravvivera’ potra’ ricominciare
      da Zero e tentare, sperare, sognare, pregare per una societa’ migliore.
      Proviamo onestamente a pensare cosa si potrebbe Riformare di questa nostra Italia?
      Il sistema fiscale?
      La Giustizia?
      La scuola?
      La burocrazia?
      ……….
      Chi ha voglia di rimboccarsi le maniche in questo marasma?
      Possiamo solo pregare che quando Implodera’ il sistema,
      ci si trovi ai margini subendone il minor danno
      Preghiamo per i giovani!

    2. S.Villa scrive:

      Non ci credo,lo ritengo altamente improbabile,e’ il solito nefasto gioco delle parti:fate le contro-riforme(lavoro,svendita aziende di stato e adesso pure le “sprecone” partecipate),in cambio meno austerità(sic!).Applausi al “draghetto” e pernacchie alla “(f)rigida”Angela!.
      Questi loschi figuri non intendono minimamente mollare.Si prolunga la lenta agonia,meglio e più conveniente dal punto di vista strategico una distanasia che non l’eutanasia(la plebe va “cotta” a fuoco lento,pian piano,finché non si abitua e accetta….).
      Naturalmente spero di sbagliarmi,lo scopriremo solo…..con un commento(dei massoni di GOD)!Sono curioso di sapere se c’ho azzeccato!
      Grazie e saluti ai lettori,scusate la mia prosa improponibile e alquanto scarsa.

      • Diego scrive:

        Questo è vero (immagino), ma Toscano si riferiva alla precisazione della Merkel “è stato Draghi a telefonare”, piuttosto che alle indiscrezioni sulla telefonata uscite in un primo momento

        • S.Villa scrive:

          Se non è il gioco delle parti,e’ un richiamo all’ordine:Mr “Tre occhi” bacchetta,Miss”Golden eurasia” abbassa la cresta.Le gerarchie vanno rispettate.
          Comunque sia,cambia niente!
          P.S.
          Spero vivamente di sbagliarmi!Ciao Diego,grazie e saluti sinceri

      • Caro S. Villa, in parte è certo che ci hai azzeccato. E’ il solito teatrino poliziotti buoni contro poliziotti cattivi, con una rotazione di ruoli e messe in scena. Tuttavia, Francesco Maria Toscano ha toccato alche altri aspetti della questione, su cui era ed è utile soffermare l’attenzione. Tante forse sono in movimento. Non solo quelle delle tenebre o delle grigie paludi…E qualcuno cerca di barcamenarsi, di sondare, di ammiccare, di trovare eventuali vie di fuga…Ma il canovaccio principale, almeno per me, è quello che hai giustamente sottolineato tu. Vediamo comunque cosa ne pensano alcuni fratelli di GOD che, ho saputo, produrranno un intervento ufficiale e imminente sulla questione.
        Cari saluti.
        Fra’ Cazzo da Velletri

    3. S.Villa scrive:

      Dimenticavo:
      -il draghettatore folle farà la solita iniezione di liquidità(l’acqua con cui ci cuociono a fuoco lento di cui parlavo sopra)
      -la promozione della Mogherini significa rinnovata fiducia al fregnacciaro di Firenze,che in cambio porterà a termine il lavoro sporco(privatizzazioni firmate Padoan-Cottarelli).
      A quelli di democrazia radical-popolare:Renzi(purtroppo)non vi caghera’ di striscio,mettetevi l’anima in pace!

    4. Gentile signor Villa, guardi che, “non cagandoci di striscio”, è il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha tutto da perdere. Noi c’eravamo prima di lui e continueremo ad esserci anche dopo il suo attuale bluff. Noi lavoriamo per la storia (insieme ai massoni di GOD e sotto il coordinamento del nostro comune leader Gioele Magaldi), mentre Renzi, continuando a confermarsi un parolaio twittarolo appecoronato a poteri riservati e non sollecito del reale benessere né del popolo italiano né di quello europeo, al massimo lavora per finire come un Blair de noantri a fare qualche conferenza ben pagata tra Ariccia e Pontassieve…
      Distinti e cordiali saluti.
      Cittadina militante di DRP.

      • S.Villa scrive:

        Difatti ho scritto “purtroppo”,soprattutto per noi(di lui mi frega nulla).
        Mi scuso,in realtà mi sono leggermente alterato quando ho letto l’articolo di Magaldi Senior.Un uomo così colto e serio non può uscire con delle analisi politiche così superficiali,erronee,quasi ingenue(secondo i miei parametri ovviamente).Insomma ho perso il senno-quel poco che mi rimane!-e ho risposto a voi a sproposito!
        La prossima volta scriverò a lui.
        Scusa ancora,grazie e saluti sinceri a tutti voi.

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      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

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