imagesH3NWK9F6Dopo Giorgio Napolitano, anche il non meno Venerabile Mario Draghi ha espresso compiacimento per le iniziative in tema di lavoro messe in cantiere dal burattino fiorentino Matteo Renzi. Comincia a delinearsi con nitidezza il percorso coerente predisposto da alcuni esoterici architetti al fine di rendere peggiore la vita della maggior parte dei cittadini che vivono nel Vecchio Continente. Esiste un evidente rapporto di causa ed affetto tra le politiche di austerità e la definitiva archiviazione dei diritti in capo alle classi abbruttite, neo-schiavizzate e subalterne. Come faticano in molti a vedere, l’obiettivo finale dei massoni aristocratici e neonazisti che si riconoscono nelle  mosse intraprese da un uomo pubblico come il potentissimo contro-iniziato Mario Draghi è proprio quello di ridisegnare la società in senso feudale. Una nuova nobiltà nera dovrà infine dominare una massa di straccioni piegati e fiaccati dalla paura e dal bisogno. La permanenza in vita di alcune garanzie poste a tutela del contraente debole impedisce il cristallizzarsi di nuovi rapporti sociali basati sull’antica dicotomia padroni-schiavi. Per quanto impaurito e minacciato, un uomo comunque coperto da un sistema di tutele in grado di custodirne il diritto alla vita non si ridurrà mai volontariamente in uno stato di assoluta e incondizionata sudditanza nei confronti di un proprio simile. Ma un uomo ridotto alla mercé di un datore di lavoro, inserito all’interno di uno Stato che depotenzia e annulla welfare e ammortizzatori sociali, non è più un uomo: si trasfigura in semplice oggetto, pronto per essere gettato nel fuoco una volta divenuto vecchio e inservibile. Quando spesso provo non senza difficoltà a spiegare ai miei lettori perché il cuore della Restaurazione neonazista in atto è di fatto principalmente “spirituale” mi riferisco proprio a questo aspetto. Per quelli come Draghi e relativi fratelli reazionari solo una ristretta categoria di iniziati e illuminati (classe “pneumatica”) ha diritto di sentirsi a pieno titolo parte di una umanità degna di essere riconosciuta come tale (clicca per leggere). Gli altri, ovvero i profani continuamente assillati da problemi legati ad un concetto elementare di esistenza (mangiare, dormire, riprodursi) ingrossano invece le fila della classe “ilice”, gruppo composto cioè da uomini-bestia destinati ad affannarsi per la vita al fine di soddisfare gli stessi identici bisogni che contraddistinguono e regolano la vita del mondo animale (mangiare, dormire e riprodursi). L’operaio così come il disoccupato, lo studente o il sotto-salariato, quindi, non viene colpito e impoverito per permettere ad una minoranza di avidi di accumulare ricchezze e capitali a dismisura così come erroneamente spiegava la dottrina marxista ora in parte  riverniciata dal lavoro pubblicato dal brillante economista francese Thomas Piketty (Il Capitale nel XXI secolo, Bompiani editore). Non so se vi siete accorti di come la classe “pneumatica”, capace di perpetuare un controllo ferreo sulle strutture finanziarie globali che dominano e regolano il mondo contemporaneo, non ha bisogno di levare un centesimo a nessuno per trasformare la materia in oro. Quando la Bce lo desidera, infatti, inonda le banche di una liquidità che essa stessa provvede a generare secondo regole e criteri tanto moderni quanto però mutuati da antichissimi principi alchemici. Detta in maniera ancora più semplice, è bene che sappiate che Draghi non ha bisogno di rubare il vostro “oro”, dal momento che il presidente della Bce conosce la formula per poterne continuamente generare quanto ne vuole  in perfetta autonomia e solitudine. Questo ragionamento è utile a farvi comprendere come le vostre sofferenze materiali non rispondano né ad una necessità di tipo congiunturale (“la crisi ha provocato carenza oggettiva di beni destinati al consumo”), né per assecondare le bramosie più o meno dissimulate di una casta di ultraricchi insaziabili che banchettano sulle pelle dei poveri e degli affamati (“spiegazione di tipo marxista”). Il Venerabile Draghi, con relativi fratelli, fomenta in primo luogo una spirale di inquietudini, sacrifici e privazioni per realizzare nella realtà fattuale un equilibrio fra le diverse categorie umane risultante il più possibile fedele alla gnosi che egli stesso abbraccia ed insegna. Dottrina che, lo ripeto, incasella la maggior parte degli uomini all’interno di un ruolo meschino e  semi-animalesco (classe “ilice”). E il fatto che in molti, nonostante le evidenze e i puntuali e pubblici resoconti nel merito, continuino ad ignorare simili progettualità finisce con il rafforzare le convinzioni di quelli che, come Draghi, pensano di potere far pascolare impunemente all’infinito “l’umano bestiame”.

     

    P.s. Questo articolo trae libera ispirazione da una mia personale rielaborazione di alcune preziosissime suggestioni regalatemi da Gioele Magaldi

    Francesco Maria Toscano

    10/10/2014

    Categorie: Editoriale

    47 Commenti

    1. Mah scrive:

      OT

      Riporto la frase della cittadina di DRP:

      “in un contesto di grande ricchezza e prosperità privata garantita dal sistema di libera economia di mercato e di libera circolazione dei capitali e delle merci, le istanze socialiste democratiche di uno Stato autorevole e stratega possano operare al meglio”

      Stesso discorso delle tasse: adesso (hic et nunc, non nel mondo puramente immaginario di uno Stato dotato di sovranità monetaria sia nell’ipotesi l’Italia che non ce l’ha o la UE che non la vuole avere) la libera circolazione dei capitali non può sussistere così come adesso, in queste contingenti condizioni attuali, le tasse non vanno diminuite ma anzi aumentate.
      A questo aggiungo che parlare di possibilità di licenziare dall’oggi al domani anche se si sostiene la necessità dell’obbligo da parte dello Stato di essere datore di lavoro di ultima istanza è profondamente sbagliato.
      Il problema di questa “crisi” non è solo economico ma soprattutto politico, di rapporti di lavoro, di rapporti fra le classi.
      E’ vero che se lo Stato garantisce uno stipendio minimo decoroso anche l’imprenditore sarà costretto ad adeguarvisi il che dà una certa forza contrattuale ai dipendenti ma i rapporti di lavoro non riguardano solamente il salario.
      Se non lo si capisce o non lo si sa non ci si può nemmeno rendere conto delle implicazioni concrete e non astratte di questo conferimento di autorità assoluta al datore di lavoro privato.

      La possibilità di licenziare è una autentica necessità per il datore di lavoro ma va rigidamente regolamentata e limitata a casi ben determinati, l’idea del “assumo oggi e se voglio licenzio domani tanto lo riassume lo Stato” è un grosso errore politico.

      • Gentile “Mah” alias “Notitiarius”, alias “Rodion”, alias tanti altri nicknames, la sua posizione è pienamente legittima. La persegua con cura e con costanza.
        Anzi, permanga nella memoria storica di questo Blog e di tutti coloro che lo leggono o lo leggeranno, che lei è a favore dell’aumento delle tasse, mentre i promotori dell’Associazione Eleanor Roosevelt sono a favore di una drastica riduzione di esse. Per tutti e per ciascuno. Giudichino i cittadini, per il presente e per il futuro, quale opzione sia da preferire. Naturalmente, noi non proponiamo solo la drastica diminuzione delle aliquote fiscali, ma anche il recupero della sovranità monetaria e dell’autonomia di spesa pubblica da parte di istituzioni politiche (nazionali o continentali-europee) democraticamente legittimate e sovraordinata a qualsivoglia banca centrale. Cordiali saluti a tutti e vivissimi complimenti al Moralista per il bellissimo aricolo soprastante, che mi è stato segnalato poc’anzi da Gioele Magaldi in persona.
        Cittadina di DRP.

        • Mah scrive:

          Cara cittadina, mi spiace non sono Rodion.
          Le esibizioni di chiaroveggenza fatte a casaccio sono un pelino controproducenti.
          Naturalmente lei persevererà fermamente nelle sue convinzioni quindi parliamo del merito.

          Ho citato (e lei non lo ha letto, ovviamente) un tweet del prof. Piga che dice

          “La manovra non varia avanzo primario. Dato che non è stata fatta la spending, sarà recessiva se -spesa= -tasse. Espansiva se +spesa=+ tasse.”

          https://twitter.com/GustavoPiga/status/519626279532781568?lang=it

          Stiamo parlando di una situazione in cui non c’è sovranità monetaria nel nostro paese e la UE non ha nessuna intenzione di fare dei sostanziali QE.

          Tagliare le tasse in queste condizioni, non in quelle teoriche che lei si auspica, mi pare un errore.

          Se vuole parlare di questo mettendo da parte le sue non proprio prodigiose qualità di indovina gliene sarò grato.

    2. Mah scrive:

      Riguardo al post di oggi del Moralista suggerisco la visione del film “Essi vivono” (“They Live” di John Carpenter, 1988). Ci sono vari passaggi davvero brillanti e sorprendentemente profetici.

    3. S.Villa scrive:

      Caro Toscano,questo è il miglior articolo vergato all’interno dell’intero panorama giornalistico italiano da almeno tre anni a questa parte.Constato quotidianamente quello che tu e il Magaldi andate denunciando da tempo:tutto parte da una visione filosofica e spirituale,sebbene “deviata”,del genere umano e del ruolo che ogni singolo individuo dovrebbe avere su questa terra,ma PERSINO I PIÙ BRILLANTI INTELLETTUALI NON VOGLIONO PRENDERNE ATTO,rigettano totalmente questa lettura oggettiva dei fatti.
      Non hanno mai sentito “vibrare” Krishnamurti,sono in malafede o entrambe le cose?

      Alla cittadina di DRP:questa è musica per le mie orecchie!

      Grazie e saluti sinceri

      • S.Villa scrive:

        P.S.
        -Adesso mi sono più chiare alcune posizioni dell’associazione ER sull’ormai annosa questione della moneta,le aree valutarie ottimali ecc.
        -Ovviamente Krishnamurti e’ solo un esempio tra i tanti.

    4. Gianluca scrive:

      Vi consiglio un nuovo articolo sul blog di Bagnai, sul finto Robin Hood Piketty…

      Bagnai:
      Piketty sta alla politica fiscale (http://goofynomics.blogspot.it/2014/10/il-nuovo-filosofo-di-treviri.html …) come Modigliani a quella monetaria (http://goofynomics.blogspot.it/2012/06/mehr-europa-du-mut-es-dreimal-sagen.html …). L’esito è scontato.

      Un altro passaggio:

      “La principale ragione d’ottimismo è che nei Paesi europei, l’Italia, la Francia, ma anche la Germania, c’è ancora molta ricchezza. Anzi: nell’ultimo decennio la percentuale dei patrimoni privati sul prodotto interno lordo è aumentata molto più di quanto non sia cresciuto il debito pubblico. I nostri governi sono poveri. Ma i nostri concittadini sono molto più ricchi di un tempo.”

      Note di Bagnai: il concetto di “governo povero” è estremamente interessante. Scopo del governo non dovrebbe essere quello di arricchirsi, ma di arricchire i propri cittadini, e comunque di garantire equità e coesione sociale esercitando un’azione redistributiva, che, in quanto tale, non produce direttamente ricchezza. Prova ne sia che alla prima lezione di macro si spiegano i motivi per i quali un buon 65% della spesa pubblica non entra nel Pil, in quanto non corrisponde a nuovo reddito, ma a redistribuzione effettuata tramite le prestazioni sociali e gli interessi sul debito. È anche interessante il suo concetto di “cittadini ricchi”, soprattutto considerando che chi lo porta avanti passa per un Robin Hood proprio per il fatto di aver portato avanti il tema della disuguaglianza. Ora, noi sappiamo che la distribuzione della ricchezza è molto più concentrata di quella del reddito – che già non scherza, ed è merito di Piketty l’averlo sottolineato. Un economista serio come Brada ci ricorda, ad esempio, che nel campione di 50 paesi da lui esaminato, l’indice di Gini calcolato sui redditi è 0.353, quello calcolato sulla ricchezza 0.683. Quindi l’argomento di Piketty ha un vago sapore trilussiano: non ha molto senso dire che i cittadini “sono più ricchi” dato che la ricchezza aggregata è aumentata. Se il problema è il top 1% della distribuzione del reddito (come dice lui), un maggior problema sarà il top 1% della distribuzione della ricchezza, visto che quest’ultima è per definizione più concentrata. L’argomento puzza di demagogia, ed è chiaro dove voglia andare a parare: per “arricchire” lo Stato povero – cioè per ridurre il suo debito – Piketty vuole “aggredire” i patrimoni privati. Nulla in contrario a una tassazione progressiva, ma bisognerebbe riflettere su un paio di cose. Intanto, il debito sorge a valle della disuguaglianza, è un sintomo della disuguaglianza, quindi qualsiasi terapia “aggredisca” il debito è destinata a non incidere realmente sul problema. Il debito pubblico aumenta ovunque negli anni ’80 a fronte di una generale tendenza alla compressione dei salari, come mostro nel mio prossimo libro, e quindi ha beneficiato sostanzialmente l’impresa privata, che si sarebbe altrimenti trovata fin da allora a fronteggiare una crisi di domanda, come ci siamo detti più volte. La staffetta del debito è passata poi alla finanza privata: altro dettagliuccio omesso da Piketty è che anche il debito privato ha superato quello pubblico, con la piccola differenza che il debitore privato, non essendo “sovrano”, ha ovviamente qualche problema di solvibilità in più. Infatti il sistema è saltato, la finanza pubblica sta intervenendo a salvarlo, e ora noi dobbiamo metterci le nostre case per tappare i buchi delle banche tedesche. Questo a Piketty sta bene, e gli sta bene che avvenga all’interno del sistema che ha favorito gli squilibri (l’euro), e per salvare il sistema che ha favorito gli squilibri (l’euro). Si trascura, ovviamente, il dato pratico che i ricchissimi sempre hanno trovato, e sempre troveranno, il modo di eludere il fisco – il che non significa che non si debba cercare di stanarli, ma che articolarci su un progetto di riforma della società non mi sembra molto brillante – e che i ricchissimi, in quanto tali, fanno le leggi per interposto politico corrotto – e quindi la tassazione non è qualcosa di esogeno, ma è endogeno al sistema, e un sistema antidemocratico come quello “europeo” non ci dà particolari garanzie nel senso dell’equità sociale, considerando quanto sia pilotato dalle lobby. Difficile sfuggire alla sensazione che Piketty parli della ricchezza dei ricchi per non parlare del reddito dei poveri. Morale della favola: Piketty sta all’economia come Tsipras alla politica, ed è per questo che il gruppo editoriale L’Espresso/Repubblica ce li ammannisce in tutte le salse).

      • S.Villa scrive:

        Caro Gianluca:e’ vero,lo studio delle aree valutarie ottimali e’ una scienza e non una scemenza,l’euro è insostenibile e va spazzato via,il picchietto francese e’ un paraculo di sinistra finto amico dei poveri ecc.
        Toscano ha posto una questione che va oltre e al di sopra dei tecnicismi vari ed eventuali,cioè la questione spirituale e filosofica che muove,guida e indirizza l’attuale realtà.Se non entra nelle nostre meningi,”beati i triocchiuti in terra di ciechi”.
        Saluti sinceri.

        • Gianluca scrive:

          Credo che lo spirito che da fuoco all’animo mio e di Toscano, sia lo stesso, quello della giustizia sociale (riduttivo, lo so…). Forse abbiamo opinioni 1 pochino diverse sul come, ma del resto non credo ci possa essere un dibattito perché la penso come lui.
          La cosa che mi sconvolge umanamente, è che ci sono persone in Italia che hanno talmente livore, da condividere almeno in parte il piano ideologico e filosofico di Draghi&Co. Ma qui entriamo in un campo extra-politico… e sinceramente non ho armi ne’ scudi per questo. Non saprei proprio cosa dire…

          Apro una parentesi. Piketty parla tanto di ricchezza, per non parlare dei redditi… come mai?… Eppure le ricette per uscire da questi problemi, li conosciamo… e non c’è bisogno di nessuna patrimoniale.

    5. Libera cittadina scrive:

      Grazie a Cittadina di DRP per aver illustrato a grandi linee le proposte dell’associazione ER che condivido in toto – sovranità monetaria, detassazione lavoro e impresa, autonomia spesa pubblica, istituzioni politiche democraticamente elette – rinnovando la mia richiesta di adesione. Complimenti a Toscano per l’articolo. Lunga e prospera vita

    6. ugo scrive:

      Toscano: “Ma un uomo ridotto alla mercé di un datore di lavoro, inserito all’interno di uno Stato che depotenzia e annulla welfare e ammortizzatori sociali, non è più un uomo: si trasfigura in semplice oggetto, pronto per essere gettato nel fuoco una volta divenuto vecchio e inservibile.”

      Non so se vi sono capitati sotto gli occhi alcuni recenti “servizi giornalistici” su eutanasia e suicidio assistito… Magari sbaglio, ma mi è parso di percepire una variazione nello stato d’animo propagandisticamente associato a quei servizi, si è passato dal “dagli al mostro!” al “che tristezza, però quanta pietas“.

      Prove tecniche di mutazione del comune sentire allo scopo di far passare non troppo future leggi per liberarsi, ovviamente in modo assai umano ed esclusivamente per filantropia, dei “pesi inutili”? Guarda caso, proprio mentre la generazione del baby boom sta passando la cinquantina e si appresta a uscire dalla cerchia dei pagatori per entrare in quella dei bisognosi d’assistenza?

      Sono sempre stato a favore tanto dell’eutanasia quanto del suicidio assistito, e lo sono tutt’ora. Mi si permetta, tuttavia, d’essere schifato dai tempi, dai modi e dalle motivazioni che m’è parso di cogliere. Il tempo (non credo che l’attesa sarà poi così lunga) mi dirà se son stato paranoico oppure no.

      • S.Villa scrive:

        Caro Ugo,non ho materiale ne’ informazioni precise.Vado a intuito:”A pensar male degli altri si fa peccato,ma spesso ci si indovina”(il divo Giulio).Aggiungo “e a noi poveri ilici piace sia peccare che indovinare!”

        Cordiali saluti.

    7. aleale scrive:

      Mi sembra particolarmente calzante evocare l’alchimia, e filosofie derivate, come struttura di pensiero alla base del disastro contemporaneo che molti leggono in una sorta di incidentale fase involutiva. Al contrario non stiamo vivendo altro che la naturale evoluzione di processi avviati da più di tre secoli. Per questo ritengo che non potrà essere la massoneria a porre fine a un processo folle che va avanti ormai da solo, a meno di non destrutturarsi scientemente e autonomamente, cancellando quei suoi stessi principi che tuttavia, ahimè, sono a essa consustanziali. L’alternativa sarà, e accadrà assai presto, la fine traumatica della civiltà occidentale.

    8. GLS scrive:

      Dopo gli innumerevoli post di alcuni mesi or sono circa il duo Grillo Casaleggio che non esponeva chiaramente la propria posizione circa l’opportunità o meno di uscire dall’Euro, circa le ricette errate basate su presunte riduzioni di spesa pubblica invece che maggiori investimenti e così via, dopo che su questo blog si sono consumati centinaia di scontri verbali, interpretazioni opposte sulle sfumature dei termini utilizzati da l’uno o dall’altro, questa sera al Circo Massimo l’agoniato annuncio: dobbiamo uscire dall’Euro al più presto! Dobbiamo avere una Banca pubblica nazionale e riacquistare la nostra sovranità monetaria per poter ricominciare a investire per tutelare i lavoratori e il futuro dei nostri figli. Non sarebbe il caso di spendere qualche parola a riguardo? O è più saggio continuare a fare ipotesi, analisi e congetture sul fatto che sia meglio o peggio ridurre le tasse in un contesto senza moneta sovrana?

      • S.Villa scrive:

        È una farsa,il referendum e’ inutile.

        Ciao GLS alias MAH,alias Notitiarius,alias….ciò che ha scritto la cittadina di DRP.

        • Mah scrive:

          Messo alle strette dalle superiori qualità ermeneutiche della cittadina di DRP e di S. Villa, confesso.
          Ebbene sì, sono GLS come anche lui può confermare.
          Ma sono anche Rodion e Von Hayek, questa è la verità.

          Certo che anche io sono ingenuo; come potevo sperare di farla franca di fronte allo straordinario livello di intuizione dei membri della poderosa associazione ER?

          P.S.: In realtà sono anche Francesco Toscano ma non lo dite a nessuno.

        • Pierluigi scrive:

          Allora tutto è inutile, no ?
          Se una forza politica eletta democraticamente che ha preso 7 milioni di voti, attualmente all’opposizione, sceglie finalmente una posizione rispetto ad un indirizzo economico da attuare, non mi sembra inutile.
          Primo, raccogliere 1 milione di firme. Azione concreta. Una azione analoga ( Stop austerità, obiettivo 500.000 )non ha raggiunto il quorum necessario, forse perché promossa da quei deputati e senatori ( SEL e PD ) che in aula votano qualunque nefandezza e poi, vittime di schizofrenia, si fanno paladini di un’iniziativa contro un ciò a cui loro in parlamento, quotidianamente danno supporto ? Se il referendum M5S raggiungesse il quorum e venisse in qualche modo cestinato come è d’abitudine, vi ricordate le 350.000 firme raccolte per il parlamento pulito ?, bene, potrebbero finalmente vedersi delle “scintille”. Vedremo se gli italiani sapranno riprendersi la propria dignità.
          Secondo. Un referendum di tale portata, dovrebbe obbligare il M5S ad aumentare la “cultura” sul tema. I pro e i contro. L’orientamento sovranista richiede scendano in campo quegli economisti che siano in grado di fornire un modello concettuale.
          Terzo. In questo momento, il M5S è l’unica forza politica democraticamente eletta che stia esprimendo un volontà di cambiare lo stato di cose. Tutto rosa e fiori ? assolutamente no. Ma almeno è stata presa una decisione sulla quale si può essere d’accordo o meno

          • Mah scrive:

            Il referendum di Grillo va sostenuto.

            La cosa che si dovrebbe capire è che anche quelli a favore dell’euro avrebbero tutto l’interesse a convocare una consultazione popolare sull’argomento.

            Comunque il povero Grillo fa quello che può e essendo un cittadino “normale” fa e dice tante stupidaggini. Ma non è colpa sua, la vergogna è tutta della società civile che non partecipa al suo movimento solo per paura della democrazia diretta che alla lunga li costringerebbe a “doverci perdere” in termini di una diversa redistribuzione che li priverebbe della loro rendita di posizione economica e sociale.

            Gentaglia senza dignità.

            • Pierluigi scrive:

              Certo che ne spara … non ultima, quella ” e chiuderemo il Parlamento “. Forse lui o chi lo ascolta, confonde il riprendersi la Sovranità con l’instaurazione di un regime fascista

        • GLS scrive:

          Solo una riflessione:
          ma se in questo blog (interessante, stimolante, illuminato, partecipato) dove non ci si gioca certo il potere, il controllo delle masse, il prestigio, la ricchezza, la notorietà, come spesso avviene quando si assumono ruoli e cariche nelle istituzioni pubbliche, ma semplicemente si scrive per esporre punti di vista, opinioni, idee, ragionamenti, riflessioni più o meno azzeccate, lungimiranti, acute e originali, si è arrivati al punto che ci siano persone non più in grado di ascoltare gli altri perché vittime di una paranoia che le acceca elevando su di loro una spessa coltre di diffidenza e presupponenza al punto da ritenere che ogni parola fuori dal proprio coro identifichi un nemico che non merita attenzione, ascolto e pietà alcuna, mi domando: ma di cosa state parlando? Quale filosofia state facendo? Sono mesi ormai, praticamente da quando è stata annunciata ufficialmente la nascita di ER, che qui si grida e non si ascolta, si aggredisce e si insulta a prescindere, con metodo, calpestando la dignità del dialogo e dell’onesto confronto, che gli insulti e le parolacce di Grillo semplicemente impallidiscono. Credo che F.M. Toscano abbia tutti i mezzi per verificare, almeno entro certi limiti, le veridicità dei nick e quindi spero vivamente che possa prendersi a cuore questa mia richiesta di voler ufficialmente sgomberare da ogni dubbio di S.Villa o di chicchessia l’irriverente affermazione che io sia Mah, Notitiarius o pinco pallino. Chiedo questo non tanto per me ma per permettere al gestore del blog di garantire a ciascuno in piena coscienza e in piena serietà di esporre le proprie opinioni in uno spazio definito libero, democratico e intellettualmente onesto. Altrimenti, vuol semplicemente dire che la nobile natura di questo blog è già tristemente morta.

    9. giovanni scrive:

      Ottimo articolo.
      Purtroppo penso che il sistema sia in mano a Puri Satanisti.
      La lotta sara’ improba e dovremo tutti invocare La Forze Celesti, considerato il Nemico.
      E’ importante non avere paura, in quanto la maggioranza di noi, non ha niente da perdere.
      Mai dimenticare che il Debito Pubblico e’ garantito in solido da tutti i cittadini italiani e quindi siamo solo possessori dei beni di cui pensiamo di avere la proprieta’!
      Forse per farlo capire in concreto serviranno altre 2 o 3 TASI con nuovi nomi.
      Fra un po’ di tempo cominceremo a capire che era meglio pagare il canone d’affitto anziché la rata del mutuo!
      E’ solo questione di tempo e di “RIFORME”

    10. S.Villa scrive:

      Come ha già accennato il Magaldi,la gnosi a cui si ispirano il draghetto,Tano Napoli & co. è lo Gnosticismo Valentiniano,dal filosofo e teologo Valentino(II secolo d.c.):
      -Pneumatici:loro
      -Psichici:gli utili idioti
      -Ilici:noi,cioè la merda della merda.
      CHIARO?
      Questa è la visione dei Contro-Iniziati,piaccia o no.

      L’interpretazione corretta e’ quella data da Rocco Bruno,citato da Toscano in questo suo articolo.
      CHIARO?

      Saluti sinceri a tutti

      • Spartaco scrive:

        Forse Caio Giulio Cesare comprese per primo l’utilità di creare una società segreta inziatica (dove si pensasse che l’anima fosse immortale e che il divino fosse dentro di noi) per la conquista ed il mantenimento del potere. Nel 63 a.C, si dice, fondò il primo ordine iniziatico dell’occidente: L’ Ordine Dinastico della Militia Cesarea Romana. Oppure fu Mosè come spiega Flavio Barbiero nella “Bibbia senza segreti” a comprendere l’utilità delle società iniziatiche, o forse gli Egiziani. Perché oggi, se non si vuole che queste idee siano sfruttate per il potere, non vengono diffuse senza iniziazione?. Si ha paura che i cristiani, scoprendo che la Bibbia ha più chiavi di lettura, rifiutino di pensare che Cristo è dentro di noi e si convertano a qualche altra religione rilevata?; o fa comodo pensarla così per continuare ad usare questi concetti per il potere? In fin dei conti non sarebbe difficile dire a tutti, in modo più diretto, che siamo Lucifero:
        https://www.youtube.com/watch?v=Ej0ME8xdiF8; https://www.youtube.com/watch?v=ZpZhfmxYWOE; https://www.youtube.com/watch?v=x117CurlaB0;

        CHIARO?
        Saluti sinceri anche a te

        • S.Villa scrive:

          Caro Spartaco,ti do perfettamente ragione,ho usato un linguaggio un po’ forte proprio per favorire un dibattito nel senso che tu hai indicato.
          Il Potere,da sempre,tende ad auto-tutelarsi occultando certe conoscenze:è ora di dire basta,di smetterla con queste fandonie che ci vengono propinate fin dalla più tenera età.Il nostro sistema educativo e’ stato costruito scientemente per depotenziare la scintilla divina che c’è in tutti noi,le infinite possibilità che risiedono in ogni essere umano,castrandolo in ogni modo.
          Quanti di noi,oggi,potrebbero essere bravi musicisti,pittori,pensatori,studiosi,scienziati,parlare correntemente tre lingue diverse e quant’altro?Invece no,ci tocca perdere tempo con Renzi e fregnacce di vario genere.
          La Riforma delle Riforme e’ quella della giusta educazione.Dare a ognuno gli strumenti necessari per auto-migliorarsi e camminare con le proprie gambe.
          Il discorso è lungo e complesso,non si può affrontare in questa sede.

          Un saluto sincero.Grazie e scusa ancora.

          • Spartaco scrive:

            Concordo pienamente. I discendenti indegni di coloro che combatterono la chiesa cattolica, che teneva nell’ignoranza e nel senso di colpa il popolo, adesso commettono lo stesso crimine. Quotidianamente veniamo bombardati con i media da scene di violenza (uomini che violentano bambini, che seviziano con compressori, che uccidono per pochi euro etc.) per insinuare nuovamente il senso di colpa, per convincere noi che siamo bestie e che abbiamo bisogno di guide superiori e per convincere i pneumatci più dubbiosi che la strada giusta da seguire è quella imboccata dai Draghi e chi sopra di lui. Ti saluto e non ti azzardare più a scusarti con me senza motivo (devi avere la scintilla un po’ depotenziata)

            • S.Villa scrive:

              Hai ragione,ho la duracell un po’ scarica!
              Comunque sento in arrivo( per domani) un commento di GOD.Argomenti:
              -Grillo
              -Draghi,RenziTano,(blow)job-acts ecc
              -commento(DOVUTO)all’articolo di Toscano
              -aggiornamento associazione ER
              -articolo Magaldi Senior.

              Vado a ricaricarmi,comincio ad avere visioni mistiche!

              Saluti sinceri

          • aleale scrive:

            E poi chi lavora? Il potere ha delle regole ben precise, il primo è che i privilegi sono per pochi. Sui vai metodi di esclusione, dalla clava ai mass-media, si delinea l’evoluzione del genere umano.

        • Gianluca scrive:

          Siamo lucifero?

      • aleale scrive:

        Da quale corrente di pensiero abbia attinto Draghi per meglio compiacere i suoi padroni lo trovo forse interessante ma al dunque poco rilevante. La rosa da cui scegliere è, del resto ampia, mentre il fine di coloro resta sempre lo stesso: il controllo globale del denaro, ossia dei popoli. Non esiste limite all’avidità come non esiste limite alle mire espansionistiche. L’attuale guerra è con il “Levante” e non per motivi di luce… Del resto l’orizzonte, si sa, è infinito

        • Spartaco scrive:

          Venti anni fa chi votava partito comunista diceva : . Hanno continuato così a guardare le TV del Biscione prima e la RAI Berlusconizzata poi e adesso sono tutti pazzi per Renzi e si ritrovano da pagare la casa, l’auto e gli elettrodomestici in comode rate. E se gli ricordi che un tempo erano comunisti e contro la proprietà privata ti rispondono: ” il mondo va avanti!”. Ma forse hai ragione tu, che vuoi che importa da quale corrente di pensiero attinga chi ci governa. Anche se sono correnti di pensiero esoteriche ma che cacchio ci frega.
          #alealestaisereno che le correnti di pensiero sono poco rilevanti

        • Spartaco scrive:

          Venti anni fa chi votava partito comunista diceva : “Da quale corrente di pensiero abbia attinto Berlusconi per meglio compiacere i suoi padroni lo trovo forse interessante ma al dunque poco rilevante”. Hanno continuato così a guardare le TV del Biscione prima e la RAI Berlusconizzata poi e adesso sono tutti pazzi per Renzi e si ritrovano da pagare la casa, l’auto e gli elettrodomestici in comode rate. E se gli ricordi che un tempo erano comunisti e contro la proprietà privata ti rispondono: ” il mondo va avanti!”. Ma forse hai ragione tu, che vuoi che importa da quale corrente di pensiero attinga chi ci governa. Anche se sono correnti di pensiero esoteriche ma che cacchio ci frega.
          #alealestaisereno che le correnti di pensiero sono poco rilevanti

          • aleale scrive:

            Insisto che conoscere le pezze d’appoggio filosofiche di Berlusconi per arricchirsi coltivando l’ignoranza delle masse mi interessa poco.

            • Spartaco scrive:

              Un tuo interessamento alle pezze d’appoggio filosofiche avrebbe significato un fallimento dell’opera di Berlusconi. Invece bisogna dargli atto di aver fatto proprio un buon lavoretto.

              • aleale scrive:

                Mi pare abbastanza chiaro che l’operato di Berlusconi non sia stato, per lui prima di tutto, guidato dal perseguimento di ideali filosofici quanto piuttosto dall’accumulo di denaro (da spendere in puttane fra l’altro).

            • Spartaco scrive:

              Puttane è sorpassato, si chiamano escort. E lui non scopava ma faceva sesso magico. Anche se credo che si goda nello stesso modo però non ti senti un vecchio puttaniere.
              Forse diciamo le stesse cose; Berlusconi voleva potere e ha abbracciato certe idee filosofiche o certe idee filosofiche le genere e usa chi vuole potere? Mah!
              Una cosa è certa, lui scopa e ha i soldi e noi ci poniamo queste domande fondamentali. Per questo penso che l’idea che lucifero è dentro di noi dovrebbe essere diffusa a tutti e senza iniziazione così le persone voterebbero chi rispetta la razza umana e valorizza l’individuo. Qualcuno dice che duemila anni fa ci aveva provato un Uomo a dire che bisognava amarci e non competere, ma credo non gli sia andata un granché bene. Saluti.

    11. Gianluca scrive:

      Eppur si muove? Leggete cosa scrive un deputato del PD ad a/simmetrie:

      Ci stiamo avvicinando al momento in cui bisognerà uscire dall’evocazione del ‘dover essere’ riguardo l’Europa che vorremmo e guardare in faccia fino in fondo l’Europa che c’è. A meno di una svolta profonda e oggi del tutto improbabile nel corso politico europeo, la sinistra, se vorrà ricostruire un rapporto con gli interessi dei ceti popolari, non potrà sottrarsi al tema di una ri-nazionalizzazione di parte consistente delle politiche oggi trasferite a livello europeo, compresa la riappropriazione a livello statuale della sovranità monetaria e di bilancio. Se, come pare ormai evidente, nel fuoco dell’attuale crisi la prospettiva di trasformare l’unione monetaria in una vera unione politica federale diventerà sempre più velleitaria, una sinistra che non si ponesse il problema di una ricostruzione dei poteri di intervento e di azione dello Stato nazionale sarebbe davvero destinata a consegnare definitivamente non solo i ceti popolari (come già in larga parte avvenuto), ma la bandiera stessa della sovranità popolare alla destra populista. D’altra parte, se oggi la qualificazione di populista è diventata l’opposto di un certo europeismo edificante, fatto di buone intenzioni ma pure di una sostanziale difesa dell’attuale assetto europeo (e, quindi, più o meno consapevolmente, degli interessi finanziari che da esso ricevono protezione), allora forse è giunto il tempo di un sano populismo non regressivo di ispirazione democratica, che faccia del rifiuto del paternalismo tecnocratico e della neutralizzazione della sovranità popolare il suo presupposto irrinunciabile. Senza di questo, nella concreta congiuntura storica in cui siamo, ogni discorso sulla rappresentanza e sulla costruzione di nuove forme di soggettività politica oscilla nel vuoto, quell’enorme vuoto di sovranità democratica e di decisione politica prodotto dalla forma attuale dell’Europa e della sua moneta unica.

      http://www.asimmetrie.org/opinions/leuro-la-democrazia-e-la-rappresentanza-impossibile/

    12. aleale scrive:

      Io vedrei bene la nascita di una nuova sinistra, anti renziana, da una scissione del Pd. Magari a guida Civati, in modo da dare sponda al M5s per una necessaria alleanza.

      Si esca dall’euro! meglio poveri e liberi che poveri e schiavi

      • Mah scrive:

        Civati…ma per favore…

        Comunque al di là della sua ambigua ignavia che uno come lui arrivi semplicemente a pensare di uscire dall’euro è un’eventualità del tutto impossibile.

        Dal PD non può venire nulla di buono.

        • aleale scrive:

          Pensavo a Civati come unica figura possibile, all’interno dell’ala dissidente del Pd, per un’alleanza coi 5 stelle. Ci vuole anche un po’ di pragmatismo, o forse continuiamo ad aspettare la nascita di un nuovo soggetto politico in grado di superare il 30%?

          • Mah scrive:

            Va bene il pragmatismo ma non va bene l’ostinazione sulle soluzioni evidentemente inutili.
            Civati non “serve”, non è un vero dissidente perché sennò se ne sarebbe andato già da molto tempo quindi non farà mai parte di questa “vera sinistra” che auspichi.
            Da Civati ci si può aspettare solo la stessa fuffa del PD meglio confezionata, tutto qui.

            Naturalmente sei libero di pensarla diversamente.

            • aleale scrive:

              aspettiamo il nuovo soggetto politico allora

              • Mah scrive:

                Be’, e che vuol dire sta frase?
                Che o si prende Civati o significa che non si vuole fare una mazza?

                Ma fammi il piacere, per cortesia.

                Civati coi 5Stelle non ci va, mettiti il cuore in pace.

                Il nuovo soggetto politico c’è già ed è anzi sarebbe il M5S ma manca un tassello cioè che al movimento si uniscano degli esponenti della società civile.

                Non è ancora successo per vergognosa ignavia di questi ultimi e non so se succederà mai per cui direi che i giochi sono fatti.
                Se non fosse per un interessante dettaglio, che moltissimi giovani sono sostenitori del grillismo.
                Una flebile speranza ma sempre più concreta di un Civati.

                Ale, a parte il fatto che naturalmente possiamo tranquillamente pensarla in maniera diversa, ricordiamoci di questa discussione.

                Se Civati se ne va in tempi ragionevoli dal PD avevi ragione tu sennò ti invito caldamente a dimenticare le pie speranze.

              • Luca scrive:

                Concordo con Mah. Finchè al M5S non aderiranno esponenti della società civile, che possano “difendere” le idee del Movimento dinanzi ai cani famelici dell’opinione pubblica, sarà pressoché impossibile una qualche chance di vittoria elettorale. In ogni caso, credo che un punto di svolta importantissimo per il futuro di questa Nazione passi dall’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Se davvero, come si dice, al Napolitano succederà un soggetto figlio del Patto ignobile del Nazareno, il futuro che ci attende sarà irreversibilmente il passo successivo della Non-Democrazia che ormai da 3 anni governa questo Paese. Attendo impaziente un commento, ed azioni questa volta concrete in Parlamento affinché ciò non accada da parte di chi può, del Moralista su questo argomento rilevantissimo. In dannata ipotesi in cui il Patto nomini un Presidente di suo piacimento, auspico un’ondata di disdegno nella pubblica opinione. In quest’ottica, il M5S avrà comunque l’occasione (evviva) per mettere in seria difficoltà gli avversari e aprire gli occhi di altre migliaia di italici dormienti. Non dico milioni, evento impossibile per un paese lobomotizzato da Verissimo, Quinta Colonna, Quarto Grado. Scusatemi se parteggio per il M5S, ma non ci posso fare niente.

      • Gianluca scrive:

        Magari… una sinistra vera, anti-euro, e keynesiana… non mi fare sognare!

    13. pietro scrive:

      in risposta a god: se si afferma che l’ elemento ilico , psichico, pneumatico, sono presenti in tutti gliesseri, nonche’ negli enti naturali, si naviga nell’ ovvio e si definisce la gnosi come pura potenzialita’, senza un atto determinato e differenziatore…., in tal senso l’ iniziazione si risolve come semplice fiat lux di biblica memoria, si tratta cioe’ di un’ iniziazione di primo livello, come fase preparatoria e nient’ altro.

    14. […] Chiosa Francesco Maria Toscano: […]

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    "nella mia vita ho conosciuto farabutti che non erano moralisti ma raramente dei moralisti che non erano farabutti." (Indro Montanelli)


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

      Sito di approfondimento politico, storico e culturale. Si occupa di temi di attualità con uno sguardo libero e disincantato sulle cose. Il Moralista è un personaggio complesso, indeciso tra l'accettazione di una indigeribile realtà e il desiderio di contribuire alla creazione di una società capace di riscoprire sentimenti nobili. Ogni giorno il Moralista commenterà le notizie che la cronaca propone col piglio di chi non deve servire nessuno se non la ricerca della verità. Una ricerca naturalmente relativa e quindi soggettiva, ma onesta e leale.

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