untitledDi fronte al disastro perpetrato alternativamente da partiti di finta destra e partiti di finta sinistra, tutti etero-diretti dalla massoneria neonazista che si esprime per bocca del Venerabile Mario Draghi, sarebbe normale registrare una crescita esponenziale di un movimento come quello guidato dal duo Grillo-Casaleggio, forza apparentemente calibrata su posizioni di aperta e radicale critica al sistema nel suo insieme. Invece, nonostante l’aggravarsi di una crisi fomentata dai soliti burattini succedutisi al governo, i grillini non sfondano, registrando perfino una parziale battuta d’arresto di fronte all’irrompere sulla scena di uno sbruffoncello improbabile e pallonaro come Matteo Renzi da Firenze. Come si spiega tale innegabile realtà fattuale? A questo punto le ipotesi si sprecano. Ora, siccome a me non piace fare della dietrologia a buon mercato, mi limiterò a ragionare su alcuni dati certi, lasciando libertà ad ognuno di voi al fine di decriptare l’elemento psicologico che sovraintende le scelte di alcuni presunti fieri nemici di quella perfida genia che oggi ci opprime e ci tortura. Oggettivamente il Movimento 5 Stelle nasce e si rinforza rispolverando e mettendo a lucido un copione conosciuto e collaudato. Ogniqualvolta un sistema di potere, per le ragioni più disparate, va in tilt, fioriscono sigle, uomini e partiti subito pronti a suonare lo stesso logoro spartito. All’epoca di Mani Pulite Silvio Berlusconi ipnotizzò il popolo italiano promettendo lotta agli sprechi e alla corruzione, vere cause dell’italico decadimento da combattere sostituendo i vecchi politici con esponenti di quella “immacolata” società civile che ci avrebbe indicato la via della ricchezza e della ritrovata virtù. Sappiamo come andò a finire. Lo stesso dicasi per i padani guidati da un Bossi auto-calatosi nei panni di un probabile Vercingetorige da operetta, pronto a decapitare i difensori di Roma ladrona sguainando la spada fiera e giusta presa in prestito da Alberto da Giussano.  Sappiamo anche in questo caso come andò a finire. Lo stesso dicasi per Antonio Di Pietro, star manettara capace di ammaliare un gran numero di indignati in servizio permanente in possesso di rare, sporadiche e confuse inclinazioni simil-progressiste. A cosa è servito negli anni il pratico alternarsi di queste maschere tanto formalmente distinte quanto sostanzialmente identiche? E’ servito a spostare l’attenzione dal piano politico a quello antropologico, accreditando l’erronea convinzione che, data per buona e assodata la ricetta unica per uscire dalla crisi, bastasse sostituire gli impuri con i puri per garantire agli italiani un futuro fatto di ricchezza e felicità per tutti. Passati venti anni, però, in pochi continuano a credere che basti cambiare Martelli con Razzi, Gava con Biancofiore, o Cirino Pomicino con “il Trota” per recuperare il terreno perduto. Cambiare gli uomini conservando le stesse politiche non serve. Qualcuno di voi pensa che oggi, mutatis mutandis, basterebbe insediare al potere i vari Pizzarotti, Taverna e Lombardi per ridare slancio al nostro malandato Paese? Io penso di no. E non perché non creda nelle buone intenzioni dei sopraccitati elementi, ma perché nessun galantuomo può proporre e realizzare una società diversa veicolando le stesse, identiche, parole d’ordine difese a spada tratta da quelli che si intendono in teoria combattere. Detta intermini ancora più chiari: quali sono i mali del Paese per Renzi, Napolitano e Merkel? Gli sprechi, la Casta e il debito pubblico. Quali sono i mali che affliggono il Paese per Grillo, Casaleggio e Di Maio? Gli sprechi, la Casta e il debito pubblico. C’è qualcosa che non torna. Al netto delle diatribe riguardanti la superiorità morale intrinseca degli eletti penta stellati rispetto alla marmaglia consociativa, dal punto di vista prettamente ideologico Renzi, Alfano, Di Maio, Casaleggio e Cicchitto potrebbero benissimo ritrovarsi sotto le insegne dello stesso partito, tutti uniti appassionatamente contro la casta, gli sprechi e il debito pubblico.  Delle due l’una: o Grillo e Casaleggio recitano consapevolmente il ruolo dei finti esagitati per fornire agli altri un comodo alibi per proseguire sulla strada delle larghe intese; o, cosa più verosimile, nessuno dei due è in grado di sviluppare un progetto politico alternativo e coerente rispetto all’esistente. Qualche buona battuta non basta per dare credibilità strategica ad un movimento che negli anni non è ancora riuscito a dotarsi di una proposta macroeconomica coerente, saltellando dal mito della decrescita a Stiglitz con una disinvoltura alquanto stupefacente.  Non serve dire giustamente che se la Bce vuole la nostra sovranità deve venirsela a prendere con le armi e non con una lettera inviata in formato protocollo. Né serve evocare il ritorno di una sovranità monetaria perduta senza sapere cosa precisamente farsene. Casaleggio era quello che in piena campagna elettorale proponeva un drastico taglio della spesa pubblica. Per centrare simili meschini propositi non bastano gli avvoltoi di stanza a Francoforte? C’è forse più gusto nel farsi depredare da istituzioni di prossimità? Non credo. Grillo e Casaleggio provino a sviluppare una piattaforma politica forte che metta scientificamente in risalto le follie insite nelle politiche di austerità. Lasciando la demonizzazione della Casta e del debito a quelli che mistificano per indole e professione. Altrimenti, non resta che complimentarsi con loro per la qualità del teatrino messo in scena.

    Francesco Maria Toscano

    14/10/2014

    Categorie: Politica

    34 Commenti

    1. Gianluca scrive:

      Articono in larga parta condivisibile e condiviso :D

      Toscano no sovranità, no party… e questo è già un passo avanti (magari da #gatekeeper visto che propone l’impossibile o controproducente referendum).
      Ora deve decidere cosa fare.

      Per carità, gli sprechi non vanno sottovalutati, sono un problema etico e redistributivo, certi stipendi e pensioni gridano vendetta… ma fin’ora mi sembra che abbiano studiato Keynes veramente poco.

    2. Gianluca scrive:

      di Ida Magli

      E’ dal 1992 che ho preso a mio motto e mia guida una riflessione di Giuseppe Verdi: “Dio ci salvi d’aver confidenza nei nostri Re e nelle nazioni straniere.”

      Perché dal 1992? Perché è nel 1992 che Bettino Craxi, nell’ultimo giorno di vita del suo governo, senza dirne neanche una parola agli Italiani, ha firmato il Trattato di Maastricht. Ha consegnato il territorio, la civiltà, la storia, l’identità, l’indipendenza, la sovranità, la lingua, l’economia, la moneta, la bandiera della Nazione Italia agli stranieri.
      La mancanza di una sia pur piccola discussione di fronte ad un Trattato che nessun Popolo, nessuno Stato si sarebbe mai piegato a ratificare se non costretto dai vincitori dopo essere stato sconfitto nella più tragica delle guerre, mi aveva talmente stupito e angosciato che ho impegnato diversi anni a incontrare, parlare, ascoltare le opinioni dei politici di ogni partito, dei sacerdoti e delle gerarchie della Chiesa, i giornalisti, gli amministratori, i cittadini delle città, dei Comuni, attraversando l’Italia, tappa dopo tappa, dalla Sicilia fino a Trieste e a Bolzano, constatando con certezza soltanto una cosa: che nessuno aveva letto il Trattato, nessuno ne aveva una vera conoscenza, nessuno si era reso conto della gravità del suo contenuto, e che un’aureola dorata circondava l’idea dell’unificazione europea con una cortina così spessa da impedire ogni dubbio. Invano ripetevo, semplificando al massimo il problema, che non si possono sommare le mele con le pere; che la ricchezza dell’Europa è data dalle straordinarie differenze della lingua, della letteratura, dell’arte, della storia che caratterizzano i suoi singoli popoli, testimoniata con assoluta chiarezza dalla mancanza di una lingua “europea”. Come si possono unificare dei popoli che non parlano la stessa lingua? Il Jobs Act di cui si vanta in questi giorni Matteo Renzi ne è una tragica prova: nessuno si è meravigliato che il suo Capo non adoperi la lingua della nazione che governa nel proclamare le leggi di cui vuole farsi bello davanti alle istituzioni europee (che infatti lo hanno subito elogiato). Eppure la lingua italiana, come ha affermato Leopardi, è la più ricca di termini che esista al mondo e fino a ieri la parola “lavoro” è stata sacra per i poveri cittadini italiani.

      Dopo aver constatato che gli Italiani non potevano contare su nessuno dei propri politici, dei propri Leader, i quali tendevano esclusivamente a creare per se stessi un ricchissimo Impero artificiale, ho cominciato a parlare, a scrivere ininterrottamente articoli e libri sulla questione dell’Europa, cercando d’ informare gli Italiani sulla tragica realtà che li attendeva: tentativo ovviamente ridicolo dato che ero sola contro tutti e accompagnata perciò dal senso della disperazione. Contro l’Europa, Omaggio agli Italiani, La Dittatura europea, Dopo l’Occidente, oltre a circa 150 articoli sull’argomento europeo, si può dire che dal 1992 non mi sono occupata di altro che di questo: parlare, scrivere, studiare, per la salvezza dell’Italia. Io non possiedo altre armi tranne queste e malgrado sapessi quanto fossero deboli, ho continuato ad adoperarle ogni giorno con l’angoscia di chi è fornito del sapere tecnico, l’antropologia, per analizzare e prevedere lo svolgimento dei fatti ma non può arrestarli. Per questo la riflessione di Giuseppe Verdi mi ha sempre accompagnato: sapevo con certezza che i governanti degli Stati europei ne hanno perseguito volutamente la distruzione. Su questa volontà, su questa consapevolezza, non si possono e non si debbono avere dubbi. Perfino oggi, di fronte alla terribile crisi che sono stati essi stessi a provocare e della quale fanno pagare il conto ai cittadini, i governanti non ammettono la minima discussione sui loro eventuali errori, sull’autorità delle istituzioni europee e sulla necessità di tener fede agli impegni di Maastricht costi quel che costi.

      A questo punto, però, i miei sentimenti sono cambiati: basta angoscia, basta disperazione: noi, gli Italiani, ci salveremo. Ci salveremo mettendo a frutto la nostra storia, la nostra intelligenza, il nostro spirito di libertà. Vedendo come siamo spinti al suicidio dai nostri leader, sommersi dall’immigrazione, esortati ogni giorno all’”accoglienza”, a rispettare Maometto e a costruire moschee per i suoi fedeli, costretti dalla più coercitiva delle censure mentali che il Potere abbia mai inventato, il “politicamente corretto” a dimenticarci che la natura ha dotato la specie umana della capacità logica come unico strumento per sopravvivere, adesso diciamo: basta!

      Ho scritto “Difendere l’Italia”: un’analisi dell’itinerario politico dell’anno 2013, dei tradimenti dei governanti, e un progetto di ricostruzione dell’indipendenza e della vita sociale in Italia. Ve lo affido.

      http://www.byoblu.com/post/2014/10/14/maastricht-trattato-nessuno-lesse.aspx

      • Mah scrive:

        “Ho scritto “Difendere l’Italia”…Ve lo affido.”

        Sì, ve lo “affido” a euro 9,35…una volta si diceva “ve lo vendo”…

        Ormai in Italia siamo a livello di faccia come il sedere dai quali non si torna più indietro

    3. marcobaldi scrive:

      Il logoro spartito accomuna anche gli tziprioti alla Cirzio Maltese:

      https://www.youtube.com/watch?v=7_d8zTK7tLA

      E fateve quattro risate!

    4. Mah scrive:

      Grillo fa quello che può, il M5S è un movimento di popolo e il popolo è ignorante incapace di risollevarsi con le proprie forze altimenti lo avrebbe già fatto.

      Il movimento dei cinque stelle ha bisogno che la società civile si decida a varcare il Rubicone della sua immonda medio borghesità che le obnubila la mente spingendola a pensare a una sola e unica cosa: come mantenere la rendita di posizione.

      Perché la rendita di posizione consente:

      A) ricchezza (anche se meno della vera ruling class)

      B) accesso illimitato alla cultura (il famoso “capitale culturale” di Bourdieu per cui una cosa è il figlio del ricco borghese che legge di filosofia o arte un’altra se lo fa il povero figlio di operai)

      C) distinzione sociale, il desiderio più segreto della borghesia la quale ha lavorato duramente per secoli avendo come inconfessato punto d’arrivo il prestigio della distinzione sprezzante degli aristocratici

      D ) accesso privilegitao al mondo del lavoro per i figli

      Allora è inutile lamentarsi dell’inconcludenza irritante del M5S; prendiamocela apertamente con la società civile, con gli intellettuali, con i professionisti, con i piccoli e medi imprenditori che in questo frangente drammatico stanno facendo i pesci nel barile perché invece di seguire degli impulsi ideali pensano solo a come sfangarla senza perdere il privilegio.

      Grillo è eroico, non è un politico, non è un economista, non ha studiato, faceva il comico ma a un certo punto ha deciso che il mondo cosí com’è è ingiusto e va cambiato.

      È obiettivamente difficile avere a che fare coi grillini che sono un po’ particolari come mentalità; ma diamogli il voto e sosteniamoli in tutti i modi perché il popolo sono loro, perché l’unica speranza rimasta sono loro.

      • davide scrive:

        ma quale popolo sono loro ed unica speranza: basta guardare le critiche ad orellana per capire di che pasta sono fatti…praticamente volevano il pareggio di bilancio al 2015…
        http://www.repubblica.it/politica/2014/10/15/news/def_passa_in_senato_grazie_all_ex-m5s_orellana-98148958/

        • Luca scrive:

          Io, fossi in te, mi informerei meglio prima di commentare. Le critiche sono state rivolte nei confronti di Orellana per aver fatto passare un Dpef che, in generale, aggiunge altra diseguaglianza e sperequazione socio-economica, in linea con i programmi del PD.
          Per quanto concerne suddetto argomento:

          http://www.beppegrillo.it/2014/05/punto_2_programma_elettorale_m5s.html

          Ove si può leggere:”Punto 6 programma elettorale M5S: Abolizione del pareggio di bilancio”

          • davide scrive:

            quindi avrebbe dovuto votare contro così con il pareggio di bilancio al 2015 ci sarebbero stati ulteriori tagli quindi ulteriore diseguaglianza e sperequazione socio-economica??? se permetti tra l’abolizione completa(che al momento non è possibile poichè si deve fare una legge di revisione costituzionale…),il suo rinvio al 2017, e l’introduzione al 2015, preferisco la via di mezzo in attesa di tempi migliori…ma pur di vedere renzi cadere,la volevate mettere in quel posto agli italiani…altro che abolizione del pareggio di bilancio…a parole siamo tutti bravi…

            • Luca scrive:

              Se la nota agg. Def fosse stata bocciata, questa si sarebbe potuta fare ex novo. Non vedo, dunque, il motivo per cui sarebbe stato impossibile reintrodurlo. O magari hai paura che il PD ci avrebbe ripensato?

              • Mah scrive:

                Giusto.

              • davide scrive:

                semmai siete voi che avete paura che la gente si accorga che fate solo chiacchiere…cmq non si capisce percè si deve rinviare? forse per fare un po di caos ed intasare i lavori parlamentari…

              • Luca scrive:

                Ok. Sei stato smascherato… non ti arrampicare sui muri. Propaganda disinformatrice vuota. Comunque, noi chi?

    5. pietro scrive:

      ottimo articolo

    6. gio scrive:

      Ennesima conferma della malafede dei vertici 5stelle: l’iter prescelto per l’eventuale referendum sull’euro.
      A chi giova un referendum su una cosa, la costruzione europea e i suoi trattati, chè palesemente in contrasto con la nostra costituzione? Ma è evidente! A chi vorrebbe legittimarla

    7. Pierluigi scrive:

      In questo momento il M5S è l’unica forza politica democraticamente eletta che ha il senso della giustizia. Può esserci di meglio ? Si. Ma in questo momento non si vede.
      Eccoci al dunque. Concordo con Math ( che credo sia Math :) ) Il M5S ha bisogno di aiuto, un aiuto culturale, un aiuto per passare dalla “pancia” al confrontarsi su temi complessi quali “indirizzo socio economico” da prendere.
      Se lasciamo a Grillo ( tanto di cappello per l’intuizione politica avuta e totalmente mancante nei politici di professione ) il compito di delineare una politica economica di uscita da questa disastrosa situazione, non dovremmo scandalizzarci delle innumerevoli amenità che fuoriescono dal personaggio … tipo “chiuderemo il Parlamento”. Il M5S è il meglio che abbiamo per rompere lo stato di cose malgrado le notevoli ambiguità e la mancanza di chiarezza interna. Non si sa, per esempio, in che modo e da chi vengano formate le domande da sottoporre agli attivisti quando si fanno le votazioni interne. E’ da tempo che si sta chiedendo di fare una piattaforma di voto indipendente da dal blog di Grillo ( Casaleggio ). Non si capisce in che modo Grillo e Casaleggio possano parlare a nome del M5S se prima non c’è stata discussione ….
      Chi avrà il coraggio di sporcarsi le mani, dunque ?

      • davide scrive:

        perchè altre forze come sono elette? non mi si venga a parlare di pagliacciate come le primarie…in ogni caso anche i parlamentari del m5s sono stati eletti con il porcellum, al pari degli altri…poi non si capisce come si possa rompere lo stato di cose senza fare alleanze? ah dimenticavo quando prenderete il 51% dei voti per cui non è colpa vostra la gente non vi vota e decide di votare sempre gli stessi…occhio che a san ferdinando è stato arrestato uno del m5s per mafia ovvero tanto diversi non siete…

        • Mah scrive:

          Guarda, la situazione rischia di precipitare se la Germania si arrocca sulle sue posizioni di austerità a ogni costo (vedi oggi in borsa).
          Se succederà vedrai il vero volto di tanta gente, da quelli del PD ai signori che starnazzano di uscire dall’euro; ti accorgerai che le cose non sono come sembrano e paradossalmente, ma non tanto, per la difesa della democrazia si adotteranno metodi autoritari mentre quelli che insultavano il sistema della moneta unica cercheranno di uscirne alleandosi proprio con quelli che criticavano senza pietà chiamandoli nazisti e altre amenità del genere.

          Allora anche tu capirai che il M5S per quanto pasticcione e a volte addirittura contraddittorio era l’unica speranza per evitare il patatrac (quello vero, che sarà una tragedia). Ma la gente fa come te, straparla a vanvera senza rendersi minimamente conto di qual’è la realtà attuale.

          Se la Germania accetterà di mettere in atto delle politiche espansive le cose miglioreranno ma sarà solo un ritardare il redde rationem la cui responsabilità la porteranno interamente i babbei che hanno votato per i partiti “istituzionali” (o che si sono astenuti o che hanno scritto che votare l’uno o l’altro era uguale).

          • Mah scrive:

            Scusate: il M5S non è che può “evitare il patatrac” che probabilmente prima o poi succederà comunque ma avrebbe creato uno zoccolo duro di cittadini uniti su alcuni punti ideali e programmatici che si sarebbero trovati nelle condizioni di aggregazione politica adatte a fronteggiare la tempesta.
            Ma serviva l’impegno della società civile che invece latita, se ne frega o si sbizzarisce a dire scemenze gratuite.

          • davide scrive:

            meno male che ci salvate tu ed il m5s…ma fatemi il piacere che sembrate i testimoni di geova: da come parlate sembra che solo voi avete la verità in tasca…

            • Mah scrive:

              Povero miserabile piccolo borghese di merda.
              Mi hanno insegnato da piccolo a riconoscervi.

              • davide scrive:

                di merda glielo vai a dire a chi ti ha insegnato ad essere scostumato…cmq tipico esempio di chi non ha argomenti: il ricorso all’insulto e all’offesa personale…mi meraviglio che in questo blog sia tollerata la maleducazione…

              • Luca scrive:

                A dire il vero quello senza argomenti, in questa discussione sul M5S, sei te caro davide. Finora hai accusato ingiustamente il Movimento di non voler rinviare il pareggio di bilancio e sei stato puntualmente zittito. Poi ti sposti in un altro calderone riuscendo soltanto ad esprimerti con codeste frasi:”meno male che ci salvate tu ed il m5s…ma fatemi il piacere che sembrate i testimoni di geova: da come parlate sembra che solo voi avete la verità in tasca…”. Ma no, noi continuiamo ad aspettare i tuoi compagni del PD con la vostra ricetta magica: o vi prendete il comunismo oppure l’ultraliberismo. L’importante è che non ci siano diritti in circolazione.

              • Mah scrive:

                I miei argomenti li ho portati e li ho articolati.
                A un certo punto mi salta la mosca al naso, è dal 2012 che sento stronzate inconcludenti addirittura da parte di parenti e amici.

                Questa crisi è solo esteriormente economica, in realtà si tratta di una crisi della rappresentatività democratica o se si vuole di un attacco alla democrazia operato da delle oligarchie internazionali.
                Quindi è stupido limitarsi a parlare di economia come se il problema fosse solamente la scelta fra le poltiche di austerità e quelle keynesiane.

                L’essnziale è risvegliare nella gente la coglia di informarsi, la consapevolezza, la voglia di partecipare alla vita democratica altrimenti sia in regime liberista sia comunista sia keynesiano “noi” popolo saremo sconfitti.

                Grillo è veramente un movimento di popolo e se si va a guardare ha fatto moltissimo in quest’anno e mezzo che sta in parlamento quantomeno come influenza sui comportamenti degli altri partiti.

                Il M5S stelle va sostenuto ma non potrà realizzare tutte le sue potenzialità se la società civile non si deciderà a collaborare con umiltà e anche con gratitudine verso chi si è mosso con coraggio quando loro pensavano solamente a mantenere la posizione di privilegio restando “eroicamente” in mezzo al guado.

              • davide scrive:

                semmai sei tu ed il tuo amico che vi state arrampicando sugli specchi arrivando a paragonare la frase sembrate i testimoni di geova da come parlate sembra che solo voi avete la verità in tasca,che è una critica politica, e non è minimamente paragonabile paragonabile a piccolo borghese di merda che è un insulto senza alcun senso tranne quello di offendere chi lo riceve…ma d’altronde il vostro capo è famoso per i vaffanculo day quindi non c’è da stupirsi se i suoi adepti ritengono decoroso che si possa dare del di merda a qualcuno in buona fede…buon proseguimento a tutti e complimenti a chi gestisce questo blog…

              • il Moralista scrive:

                Tu credi che io apprezzi il linguaggio scurrile? Credi che lo assecondi? Io credo nella libertà. Presupposto che ripone fede nella lungimiranza altrui. Speranza non sempre ben riposta. Ora complimenti anche a te.

              • Luca scrive:

                Sugli insulti ovviamente non sono d’accordo con chi li utilizza chiunque esso sia e dica. Parimenti le sterili e perfide provocazioni come le tue. Ma preferirerei rimanere sul merito.

            • davide scrive:

              io sarò provocatore però ammettetelo che a volte da come parlano quelli del m5s sembrano i giusti in terra mentre tutti gli altri sono dei demoni: abbiate pazienza ma certe volte sa proprio di esagerazione…x il moralista scusa dello sfogo ma non è bello trovarsi in certe situazioni…

        • Pierluigi scrive:

          Quale altro schieramento politico in Parlamento è disponibile a fari uscire da questa situazione ? Dopo le critiche mi aspetto una proposta …..

    8. Davide scrive:

      Per essere stato citato dal sito del grande oriente democratico e persino opportunamente elogiato dal venerabile gestore di cotal portale web, mi sarei aspettato un quantitativo di contenuti leggermente superiore da questo articolo. L’autore non sembra niente di più che un opinionista di medio calibro. O qua se stanno tutti a rincojonì o mi viene da pensare che il sito sia uno strumento di propaganda.

    Commenta a Gianluca


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    • Chi è il moralista

      Francesco Maria Toscano, nato a Gioia Tauro il 28/05/1979 è giornalista pubblicista e avvocato. Ha scritto per Luigi Pellegrini Editore il saggio storico politico "Capolinea". Ha collaborato con la "Gazzetta del Sud" ed è opinionista politico per la trasmissione televisiva "Perfidia" in onda su Telespazio Calabria.

    • Cos’è il moralista

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